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venerdì 26 febbraio 2010

Il venerdì napoletano: Panuozzo a lievitazione naturale


Era da un po' che non avevamo un venerdì napoletano in Trattoria, ci voleva il lievito madre (ancora lui!). Tra le tante sperimentazioni con il lievito madre, mentre preparava la pizza Aiuolik si ricordò di quel buonissimo panuozzo che i Trattori prepararono e mangiarono per inaugurare il fornetto del nostro Stitch. Il pensiero successivo è stato quindi: perché non farlo anche con il lievito madre? Giusto, perché no?

In pratica, nessuna nuova ricetta per la Trattoria, visto che la ricetta è quella della pizza. Siccome però Aiuolik ha apprezzato molto il suo panuozzo, ha deciso di condividerlo con voi ed è anche un omaggio ai nuovi possessori di lievito madre :-)

Ingredienti (per 4 panuozzi):

  • 130 gr. lievito madre
  • 400 gr. farina manitoba
  • 250 gr. acqua
  • 2 cucchiaino d'olio extravergine d'oliva
  • 12 gr. sale

Preparazione:
Impastate gli ingredienti con la macchina del pane (programma impasto). Dividete quindi in due panetti, coprite con un canovaccio infarinato e conservate in luogo caldo (circa 40° C) per circa 10-12 ore.
Trascorso questo tempo, dividete l'impasto in quattro e preparate i filoncini. Infornate sulla pietra refrattaria in forno già caldo a 250° C per circa 10 minuti. Farciteli a piacere. Sono buoni caldi oppure freddi, ma il loro massimo lo danno quando sono ancora caldi.

Da non perdere!

venerdì 13 marzo 2009

Il venerdì napoletano: Calamarata bianca

C'era una volta la rubrica del venerdì dedicata alla cucina napoletana...

C'era una volta un pacco di calamari che attendeva di essere cucinato...
C'era una volta qualche calamaro avanzato dalla paranza...
C'era una volta un blog che suggeriva diverse ricette di calamarata...

Ma soprattutto c'erano due trattori che avevano voglia di sperimentare nuove ricette...e allora calamarata sia! La ricetta dei cuochi la trovate qui, di seguito la nostra realizzazione.



Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 200 g di pasta Calamari
  • 6 piccoli calamari
  • uno scalogno (la cipolla dei single o delle coppie senza figli ;-)
  • buccia d'arancia non trattata
  • brodo vegetale in polvere

Preparazione:

Pulite i calamari, affettate lo scalogno e fatelo appassire piano piano in poco olio. A parte sbollentate due striscioline di buccia d'arancia tagliata a julienne. Quindi aggiuntela in padella.
Verso la fine della cottura della pasta (circa 4 minuti prima) aggiungete in padella i calamari tagliati ad anelli e fate cuocere. Aggiungete un po' di brodo vegetale, scolate la pasta al dente e fate saltare un ultimo minuto assieme a due cucchiai di acqua di cottura.

Grazie cuochi!

venerdì 7 novembre 2008

Il venerdì napoletano: La bufalotta

Avendo iniziato la settimana con il British monday e proseguito con ben due edizioni de La comida del martes non poteva mancare a conclusione della settimana il Venerdì napolatano!

Tutto nasce da voi blogger. Aiuolik durante una pausa naviga qua e là tra i suoi foodblog preferiti e trova una pizza invitantissima. Uncle quel giorno è a casa con la caviglia dolorante e così la sua trattora preferita gli ordina due pizze per cena! Aiuolik di ritorno da lavoro compra il condimento e pizza fu con il piacere della lunga lievitazione. E siccome Uncle nella sua breve permanenza a Napoli ha avuto un maestro che gli ha insegnato che la pizza è più buona con la mozzarella tagliata a fette e rigorosamente di bufala, in Trattoria la pizza ora si mangia così!

La pizza è fatta sempre secondo la ricetta ormai stracollaudata dai Trattori e che è pubblicata qui, per il condimento fate voi ma ricordatevi: usate la mozzarella di bufala!

Non è una bufala
ma una bufalotta!

P.S. Aiuolik ci tiene a scusarsi per avervi un po' trascurato in questi giorni ma è veramente carica di lavoro...anche ora che scrive fa fatica a tenere gli occhi aperti, infatti ora finisce un delizioso tè bianco/verde regalatole da un'amica e va a nanna zzz...

venerdì 4 luglio 2008

Il venerdì napoletano: Il cuoco galante

Oggi non vi presentiamo una sola ricetta napoletana bensì un intero libro di ricette!


Si tratta del libro "Il cuoco galante" di Vincenzo Corrado scritto nientepopodimenoche nel 1773.

Ecco alcune note storiche sull'autore e sul libro "rubate" da qui:
http://www.taccuinistorici.it/ita/news/moderna/letteratura/Il-Cuoco-Galante-Vincenzo-Corrado.html
Nato da umile famiglia Vincenzo rimase orfano del padre, ed ancora adolescente fu portato a Napoli come paggio alla corte del Principe di Modena e Francavilla Fontana Michele Imperiali, gentiluomo di camera di S.M. il Re delle due Sicilie. Appena maggiorenne, il Corrado entrò a far parte della Congregazione dei Padri Celestini dove si specializzò negli studi di matematica, astronomia, filosofia, scienze naturali e arte culinaria. Vissuto fra il sette e l’ottocento, come capo dei Servizi di Bocca del suo principe, diventò il faro della cucina moderna nobile deliziando gli ospiti con opulenta ospitalità. Il Corrado è stato il primo autore napoletano di un manuale organico di gastronomia. Il suo trattato “il Cuoco Galante” comparso a Napoli nel 1773, non oppose pregiudiziali al lessico gastronomico francese a quei tempi dominante, ma nel complesso si mantenne fedele alla pratica tradizionale della cucina italiana, e in particolare napoletana, rivelando lo sforzo di voler integrare le cucine forestiere a quella locale, servendosi di una scrittura semplice, concisa ed esauriente. La materia del manuale è riportata in capitoli di una certa ampiezza, ciascuno dedicato ad un argomento (minestre, carni domestiche e selvatiche, pesci, uova, latticini, verdure, crostate, dolci, sapori, conserve) a sua volta suddiviso in brevi paragrafi nei quali si prescrivono i modi di cucinare le vivande. “Il cuoco galante” ebbe larga fortuna come testimoniano le numerose edizioni e ristampe giunte fino alla metà dell’ottocento.

Il libro viene correntemente ristampato ed è arrivato in Trattoria tramite lo zio Luca che l'ha regalato ad Uncle! Ora non ci resta che sperimentare qualche ricettina galante!

Uncle galante!

venerdì 20 giugno 2008

Il venerdì napoletano: Calamarata Unika

Quando uno si applica, si applica non c'è niente da dire e così noi, per voler fare i primi della classe a tutti i costi abbiamo iniziato a parlare del cibo del vicino con la rubrica del lunedì e terminiano con la rubrica del venerdì...troppo bravi :-)

Quando domenica avevamo pianificato di raccogliere questa settimana (parte del) le ricette "rubate" ai vicini blogger, non potevamo sapere che con il post di oggi sarebbe servito anche per mandare un grosso abbraccio alla nostra amica Annamaria a cui abbiamo "rubato" la ricetta e che comincia proprio oggi un nuovo capitolo della sua vita.

E così mentre Annamaria forse farà in tempo a leggerci con il suo cellulare, noi vi presentiamo la sua calamarata!

Ingredienti (per due persone):
  • olio q.b.
  • 1 spocchio d'aglio
  • 4 pomodorini
  • 2 calamari
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • qualche foglia di prezzemolo
  • 200 gr. di pasta calamari
Preparazione:
Preparate un sughetto con l'olio, l'aglio e i pomodorini. Aggiungete quindi i calamari tagliati ad anelli. Sfumate con il vino bianco e portate a cottura.

Infine, aggiungete il prezzemolo. A parte cuocete la pasta, scolatela al dente e saltatela in padella con il sughetto.

Uno dei piaceri della vita!

venerdì 13 giugno 2008

Il venerdì napoletano: I paccheri di Masaniello

e chi dice che Masaniello
poi negro non sia pù bello?
Questa ricetta nasce in seguito a questi versi (del grande Pino Daniele, per chi non lo sapesse!)... Si fa una ricerca su google su Masaniello e passando per Google-immagini si arriva nel sito dell'Hostaria da Masaniello. Un ristorante (vero!) che offre foto e ricette dei piatti che propone. Insomma un po' come la nostra trattoria, con la "piccola" differenza che questo ristorante esiste davvero e se capitate in zona potete veramente prenotare dei posti per cena :-)

Curiosando tra le ricette, Uncle trova i "Paccheri napoletani" e così tornando a casa una sera si ferma a comprare gli ingredienti e li riproduce in Trattoria.

Se, come Aiuolik, non siete amanti dei cavoli...fate come lei, provateli ugualmente e vedrete che rimarrete piacevolmente colpiti!

Ingredienti (per quattro persone):
  • 1 cavolo (300 gr.)
  • 100 gr. di pomodorini pachino
  • 400 gr. di code di gamberoni
  • prezzemolo
  • aglio in camicia
  • peperoncino (Masaniello consiglia quello di Tropea)
  • 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva,
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 400 gr. di paccheri napoletani di Gragnano (e questi noi li avevamo!)
Procedimento:
Sbollentate il cavolo con un cucchiaio d’olio, dopo aver eliminato le parti dure e tagliato a tocchetti. Lasciate sbollentare per circa 15 minuti. Trascorso il tempo di cottura del cavolo, aiutandosi con un filtrino recuperate il tutto e mettete da parte anche l’acqua di cottura. Mettete in una padella il rimanente olio, l’aglio, un pizzico di prezzemolo tritato, il peperoncino e i gamberoni e a fiamma viva. Fate quindi sfumare il vino. Aggiungete il cavolo e continuate la cottura a fiamma dolce per altri 5 minuti, dopodiché aggiungete i pomodorini tagliati a spicchio e lasciate cuocere per altri due minuti.

A parte mettete l’acqua in una pentola, portatela a ebollizione, salatela e versate i paccheri. Fateli cuocere per circa 8 minuti. A cottura ultimata versate la pasta nella padella e a fuoco dolce continuate la cottura aiutandosi con qualche mestolo di acqua dove avete sbollentato il cavolo. Fate legare il tutto.
Infine guarnire il piatto con una leggera spolverata di prezzemolo tritato.

Masaniello è mangiato!


venerdì 6 giugno 2008

Il venerdì napoletano: Panuozzo

Il nostro piccolo Stitch ha adorato questo oggetto per circa 1 anno arrivando persino a stamparsi il ricettario. Lilo e il resto della famiglia hanno cercato di fargli evitare l'acquisto un po' perché scettici dei risultati, un po' per l'ingombro e un po' perché c'erano cose più urgenti da comprare...

La sorella inglese mangia come un uccellino ma a una cosa non sa resistere: la p(a)izza!

E così l'uno a Marzo e l'altra a Maggio per il loro compleanno hanno ricevuto lui, il fornetto della Ferrari!

E così l'uno in Sardegna e l'altra a Londra hanno provato in nostra compagnia gli effetti di questo oggetto del desiderio.

L'abbiamo provato con le pizze che si trovano pronte al banco frigo, con quelle surgelate, con quella fatta in casa, con il calzone e ogni volta è stato un successo...

...e in vena di sperimentazioni abbiamo provato anche lui, il panuozzo, conosciuto grazie a questo post di Imma. Aiuolik ancora non si spiega perché il panuozzo non sia stato esportato, almeno in Italia, perché è veramente buonissimissimo! Grazie Imma per avercelo fatto conoscere!!!

Ingredienti:
  • 1/2 dose per pizza (per la pizza MuVarA, clicca qui)
  • condimenti a piacere, noi abbiamo provato con
    • melanzane grigliate
    • bresaola, rucola e grana, il nostro preferito (infatti non abbiamo neanche una foto che lo immortala terminato!)!
    • prosciutto cotto, mozzarella, rucola e grana
Preparazione:
Preparate l'impasto della pizza come di consueto. Quando è pronto preparate degli sfilatini e cuoceteli. Togliete quindi dal forno, tagliate lungo l'asse longitudinale e riempite a piacere.


Va via come il pan(uozzo)!

venerdì 16 maggio 2008

Il venerdì napoletano: Fagottino di friarielli

La settimana scorsa abbiamo erroneamente (ignorantemente potremmo dire!) attribuito il prosciutto cotto alla piastra alla Campania e quindi a Napoli. In realtà grazie ai vostri commenti abbiamo scoperto che in molte parti di Italia si usa mangiare il prosciutto cotto alla brace e in molte altre no...ma si stanno attrezzando dopo il nostro post :-)

Il venerdì napoletano di oggi è ancora un "trucco" nel senso che l'ingrediente principe è sicuramente molto usato a Napoli, in Campania e al sud Italia (isole escluse ci verrebbe da dire), ma la costruzione del piatto che presentiamo è un'invenzione della nostra Aiuolik...che fra l'altro, per chi fosse interessato, domani torna in Patria!
Ingredienti:
  • pasta sfoglia
  • un mazzetto di friarielli
  • olio extra-vergine d'oliva
  • peperoncino
  • 1 tuorlo d'uovo
Preparazione:
Mondate e lavate i friarelli e senza sgocciolarli e metteteli in una padella dove avrete fatto rosolare l'aglio e il peperoncino in abbondante olio d'oliva extra vergine. Per non farli attaccare (diventerebbero amari e avrebbero un pessimo sapore) rigirateli di tanto in tanto.
Tirate via i friarielli dall'olio e poneteli sopra la pasta sfoglia che avrete precedentemente disteso su una pirofila. Chiudete il fagottino, spennellate con il tuorlo d'uovo e cuocete in forno caldo a 180° per 20 minuti circa.

A modo nostro!

venerdì 9 maggio 2008

Il venerdì napoletano: Gran tris-cotto

Non sappiamo se questa ricetta sia veramente napoletana, fattostà che Uncle ha visto cucinare il prosciutto cotto per la prima volta nella sua vita in un ristorante napoletano e da lì è nata la curiosità di provare.

Così una sera, abbiamo preso una bella fetta grossa di prosciutto cotto e l'abbiamo cotta sulla piastra su ambo i lati sino a imbrunirli.

L'esperimento ci è piaciuto e di sicuro lo ripeteremo...ma ora la domanda che vi poniamo è: dalle vostre parti si usa? Ovviamente diteci anche quali sono le "vostre parti" ;-)

Semplice ma efficace!

venerdì 2 maggio 2008

Il venerdì napoletano: Contaminazioni parte 2a

Questo post è dedicato a tutti quelli che oggi non hanno fatto il ponte e quindi non a noi! Eh sì perché noi (per una volta!) abbiamo deciso di starcene un po' tranquilli in Trattoria e di prenderci un giorno di riposo dal lavoro, quello vero! Il fatto è che poi qui in Trattoria di cose da fare ne troviamo, sia dentro che nel giardino, il che è comunque molto diverso dall'andare in ufficio :-)

Dedichiamo quindi questo post a chi non fa il ponte e anche a chi ha apprezzato (cosa che, lo confessiamo, un po' ci ha stupito) il primo post della serie "Contaminazioni" ovvero quello che trovate qui...

Questo di oggi è il suo diretto discendente o meglio la sua evoluzione...Il pane carasau è sempre lui, il fior di latte anche (tranquilli l'abbiamo finito, non vi stresseremo oltre con la bontà di questo formaggio!), ma c'è una new entry: il miele!

Da non perdere!

venerdì 18 aprile 2008

Il venerdì napoletano: Cerealotto con salsicce e friarielli


Dopo una settimana priva di ricette ma interamente dedicata a meme e ritiro di premi...eccoci finalmente a riaprire la Trattoria e ad apparecchiare per servire ai nostri amati clienti un piatto napoletano come richiede la rubrica settimanale (che riusciremo a tenere aperta ancora per un po' secondo i nostri calcoli).

Si tratta in realtà di una rivisitazione, nel senso che, al solito, ci abbiamo messo un po' del nostro. La ricetta Napoli-style prevede che si tratti di un risotto, ma noi questa volta dovevamo sperimentare la nostra confezione di 5 cereali. Ebbene sì, abbiamo fatto l'upgrade, dai 3 cereali di cui vi abbiamo parlato in passato (per esempio qui), siamo passati ai 5 cereali: provateli!
Pensate che la piccola Lilo li ha mangiati da noi (proprio così come ve li presentiamo oggi) e il giorno dopo è andata al market a comprarsene una confezione da far assaggiare ai suoi. Questo perché la pubblicità può fare tanto, ma ancor di più può fare il palato :-)

Ingredienti (per 4 persone):
  • 400 gr. di cereali
  • un mazzetto di friarielli
  • salsicce
  • brodo vegetale
  • olio extra-vergine d'oliva
  • peperoncino
  • 1 bicchiere di spumante
Preparazione:
Innanzitutto preparate i friarielli in padella.
Mondate e lavate i friarelli e senza sgocciolarli e metteteli in una padella dove avrete fatto rosolare l'aglio e il peperoncino in abbondante olio d'oliva extra vergine. Per non farli attaccare (diventerebbero amari e avrebbero un pessimo sapore) rigirateli di tanto in tanto.
Tirate via i friarielli dall'olio e mettete la salsiccia spellata e sminuzzata a soffriggere. A metà cottura della salsiccia, aggiungete un bicchiere di spumante e lasciate sfumare. Quando il vino si è ristretto, mettete i cereali e fateli tostare per qualche minuto.
Aggiungete a poco a poco il brodo. Quando i cereali sono quasi cotti, aggiungete i friarielli e portate a fine cottura.
Servite caldo.

Lilo & Stitch hanno apprezzato!

venerdì 11 aprile 2008

Il venerdì napoletano: Contaminazioni

Oggi un venerdì napoletano un po' particolare. Presentiamo infatti una ricetta-non-ricetta neanche troppo napoletana.

Tra le tante cose che Uncle ha portato con sé in valigia al suo rientro definitivo (forse sì...) c'era una forma di fior di latte. Il fior di latte è buono così com'è infatti, appena disfatti i bagagli l'abbiamo assaggiato in uno spuntino improvvisato...

Ma siccome noi siamo sperimentatori, quel gusto affumicato e quella consistenza fresca e un po' cremosa ci ha ispirato una contaminazione tutta sarda.

In Sardegna infatti usiamo arrostire il pecorino fresco su fette di pane oppure su del pane carasau sì, come quello che piace tanto a Kat e Remy (vedi qui)!. Il pane carasau difficilmente manca in Trattoria e così abbiamo fatto l'esperimento di far sciogliere il fior di latte sul pane carasau.

Il risultato? Buonissimissimo!!!

Disclaimer: non ce ne vogliano i napoletani e non ce ne vogliano neanche i sardi :-)

Da leccarsi i baffi!

venerdì 4 aprile 2008

Il venerdì napoletano: Crocché party

Dopo due premi e due ricette questa settimana si conclude come da recentissima tradizione con un po' di Napoli.

Questa volta niente ricette home made (anzi, Trattoria made!)...

Dovete sapere che il giorno di Pasquetta, Shaghy ha fatto una scorpacciata di patate arrosto, perché le patate le piacciono troppo e quando se le trova lì davanti, sotto qualsiasi forma, non sa resistere.
Allora Uncle le ha fatto una promessa, "venerdì quando torno da Napoli ti portò un po' di crocché".
Cro...che??? :-)

Le crocché sono delle crocchette tipiche del napoletano superbuonissime. Di certo non sono ipocaloriche visto che oltre agli ingredienti (patate, pancetta, mozzarella) sono pure fritte. Ma che non siamo dei salutisti si era già capito!

Così Uncle ha caricato la valigia di contenitori ermetici vuoti e dalla sua ultima (per ora?) trasferta napoletana è tornato con i contenitori pieni.


Il nostro eroe ha portato con sé: crocché, arancini (Napoli style) e crocchette di pasta (non conosciamo il nome, sorry!).

Così abbiamo organizzato un Crocché party in Trattoria.

Il party era previsto per le 20.30 del venerdì, ma il nostro sponsor ha pensato bene di non acquistare i biglietti per i nostri eroi e così anziché tornare in patria alle 17.10, Uncle ha messo piede in Trattoria alle 20.30. Nel mentre, Aiuolik aveva avvisato i clienti e il party è stato spostato alla mattina successiva...chi si ferma è perduto!

Se non si sperimenta... ...non si conosce!

venerdì 28 marzo 2008

Il venerdì napoletano: Calamarata


Eccoci al nostro appuntamento settimanale con la cucina napoletana. Non sappiamo ancora quanto potrà durare questa rubrica, ma non ci dispiace molto perché il fatto che la rubrica termina significa che anche il via vai di Uncle termina e infatti oggi torna definitivamente (o almeno questa è la novità, non fidiamoci troppo!) :-)

Oggi presentiamo la calamarata nella versione che Uncle ha preparato per Sign.ra Doriana e Una Mela. Abbiamo poi scoperto che versioni di calamarata ce ne sono tantissime (Cuochi di carta docet), ancora una volta chiediamo consigli a chi è più esperto di noi, visto che di pacchi di pasta di calamarata ne abbiamo ancora qui in Trattoria!

Ingredienti (per 5 persone):
  • 3 calamari medio / grandi
  • mezza fetta di pesce spada
  • 1 sardina
  • 500 gr. di pasta calamari
  • aglio 1 spicchio
  • olio evo
  • 800 gr. di passata di pomodoro
Preparazione:
Pulite i calamari privandoli degli occhi e dell'osso, lavateli e tagliateli a rondelle delle stesse dimensioni della pasta. Tagliate a cubetti il pescespada, deliscate la sardina e tagliatela a striscioline. Tritate l'aglio e fatelo soffriggere, aggiungete i calamari, il pescespada e la sardina. Fate soffriggere tutto per circa 10 minuti. A questo punto aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco, lasciate sfumare e aggiungete la passata di pomodoro. Lasciate cuocere sino a completa cottura dei calamari (circa mezz'ora) a fuoco moderato.
A parte, cuocete la pasta, scolatela al dente e ultimate la cottura con il sugo.

Il trucco è distinguere la pasta dai calamari!

venerdì 21 marzo 2008

Il venerdì napoletano: Salsicce con friarielli

I nostri lettori più affezionati o forse solo più "antichi" ricorderanno la nostra rubrica "La comida de el martes" nata per raccontare un po' della cucina spagnola conosciuta e apprezzata da Aiuolik durante la sua breve permanenza a Madrid.


Ora, visto che la trasferta di Uncle in quel di Napoli sembra dover continuare ancora per un po', inauguriamo una nuova rubrica, per la verità iniziata la scorsa settimana. La rubrica si chiama "Il venerdì napoletano" e presenterà ricette, cibo, esperienze mangerecce di Uncle a Napoli.

La scorsa settimana abbiamo presentato gli scialatielli, tipica pasta napoletana. Oggi presentiamo i friarielli, ovvero una verdura che se non siete campani o non siete mai stati in Campania, probabilmente non conoscete. Ai friarielli è dedicato pure un sito Internet, questo: http://www.friarielli.it/ dal quale ci siamo fatti guidare per le ricette.

Ingredienti per 6 persone:
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 peperoncino piccante
  • olio extra-vergine d'oliva
  • 12 salsicce
  • 1 cucchiaio di strutto
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale q.b.
Preparazione:
Innanzitutto preparate i friarielli in padella. Mondate e lavate i friarelli e senza sgocciolarli e metteteli in una padella dove avrete fatto rosolare l'aglio e il peperoncino in abbondante olio d'oliva extra vergine. Per non farli attaccare (diventerebbero amari e avrebbero un pessimo sapore) rigirateli di tanto in tanto.
A parte, dopo averle bucate con una forchetta, mettete le salsicce in una padella con un cucchiaio di strutto e, a fuoco piuttosto vivo, fatele rosolare rigirandole di tanto in tanto. Se il condimento accennasse a bruciare versatevi un dito di vino bianco. Quando le salsicce saranno rosolate, aggiungete un pò d'acqua e ultimatene la cottura (occorrerà in tutto circa un'ora). Prima che siano rosolate completamente unitele ai friarelli. Servite ben caldo appena le salsicce saranno completamente rosolate.

Da provare!

venerdì 14 marzo 2008

Scialatielli alla Pigor

Ricordate Totò Peppino e la Malafemmina? I due fratelli Caponi andavano a Milano per raggiungere il nipote e nelle loro valigie portavano con sè salumi, formaggi e persino una gallina. Non fosse mai che a Milano non ci fosse del buon cibo!


L'approccio MuVarA è diverso. Si parte con la valigia vuota e si torna con la valigia piena di specialità della zona che abbiamo visitato. Così Uncle dall'ultima trasferta napoletana è tornato con la valigia carica carica di...pasta!

Così oggi è con immenso piacere che vi presentiamo gli scialatielli. La ricetta è una rivisitazione degli scialatielli che Uncle ha assaggiato in quel di Napoli. Non siamo partiti da una ricetta vera ma dal ricordo di Uncle. I napoletani all'ascolto sono pregati di suggerirci eventuali cambiamenti...tanto di scialatielli ne abbiamo ancora 1 pacco :-)

Ingredienti (per 4 persone):
  • 1/2 trancio di pescespada
  • 10 gamberoni
  • 2 sardine
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extra-vergine d'oliva
  • 800 gr. di pomodori
  • 400 gr. di scialatielli
Preparazione:
Tagliate l'aglio a spicchi e soffriggetelo in poco olio. Aggiungete il pesce spada a cubetti e i gamberoni tagliati in tre parti. Lasciate soffriggere per 10 minuti a fuoco moderato. A questo punto aggiungete il pomodoro e fate cuocere per circa mezz'ora.
A parte fate bollire l'acqua per la pasta, salate e quando bolle versate gli scialatielli. Fate cuocere e scolate al dente. Finite la cottura assieme al sugo e impiattate.

Boooniii!