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venerdì 1 marzo 2024

Z di Zucchina / Riz au Gras / Niger

Oggi parliamo di tutto e di niente. Del resto non si può sempre avere qualcosa di cui parlare. Siamo andati in Africa perché l'Africa è difficile da colorare e allora abbiamo cercato dove potesse esserci un piatto con le zucchine e abbiamo trovato questo, tipico della parte ovest del continente. E della parte ovest abbiamo scelto il Niger, senza un vero motivo, se non il fatto che avevamo voglia di colorarlo!

Ricetta semplice come spesso in Africa, ma non per questo meno interessante.


Z di Zero  

domenica 7 gennaio 2024

U di Udon / Cantonese Chow Mein / Cina

Oggi parliamo di piani B. La U ci darà del filo da torcere visto che di ingredienti ne abbiamo trovato veramente pochi. Tra questi, quelli che vi presentiamo oggi. Gli Udon sono tipici giapponesi e quindi la "morte loro" sarebbe stato un piatto giapponese (e ne abbiamo trovato parecchi). Ma sarà un'altra U a portaci in Giappone e siccome le regole del gioco sono 2 ma vanno rispettate, abbiamo cercato un piano B e siamo arrivati sino alla Cina. 

Piatto veloce da preparare e con ingredienti semplici. Ottimo per una pausa pranzo, come nel caso della nostra eroina.


U come Ullallà 

venerdì 17 novembre 2023

R di Riso / Budaatai Khuurga / Mongolia

Oggi parliamo della capacità di adattarsi alle situazioni. Quando Aiu' organizza una cena o un pranzo con amici, pensa sempre con largo anticipo alle pietanze che prepararà, un po' perché vuole essere pronta e calcolare tutti i tempi (soprattutto nel caso ci sia bisogno di iniziare il giorno prima), sia perché è un po' ossessionata e ormai passa gran parte del suo tempo cercando ricette e pensando a piatti da provare. Così per una cena con amici, la nostra Trattora aveva pensato alla R di Rana pescatrice che avete già visto su questi monitor. Però, uno dei commensali, il suo "hermanito" le mandò un messaggio dicendole che le avrebbe fatto assaggiare una salsa olandese perfetta per accompagnare carni e riso. La nostra eroina decise allora di cambiare R ed ecco spuntare fuori nei piatti in Trattoria la R di Riso.

Il piatto è di una semplicità impressionante, però allo stesso tempo buonissimo. Del resto fa comodo avere dei buoni piatti, un po' diversi ma anche facili da preparare!


R come Ricetta




venerdì 15 settembre 2023

O di Orzo / Grūbu risoto ar sēnēm / Lettonia

Oggi parliamo di ristoranti vegetariani e/o vegani. Avendo diversi amici vegani o vegeteriani, alla nostra eroina è capitato di bazzicare in qualche ristorante con questo tipo di cucina. Ogni volta Aiu' non ne è uscita soddisfatta. Senza voler per forza fare la polemica nel non accettare che un piatto "onnivoro" venga "vegetarianizzato" anche senza c'entra niente con l'originale (e.g., La carbonara vegetariana), parliamo di sostanza. Parliamo di uscire dal ristorante e avere ancora un languorino, come se non avessimo veramente mangiato. Aggiungiamo poi che, nonostante la cucina vegetariana (più di quella vegana, per ovvi motivi) ha un potenziale illimitato di ricette, molti ristoranti si fissano su 2-3 cose come se vegetariano e creativo nella stessa frase non potessero stare.

Tutto il pistolotto di qui sopra per presentare un piatto vegano che si chiama risotto ma che è un orzotto (a quanto pare la coerenza a volte si perde tra i mestoli), mangiato dalla nostra eroina in compagnia di un amico vegetariano. Facce scettiche nel leggere la ricetta e scoprire che tutti gli ingredienti vanno nella pirofila, si mischiano e poi...al forno! Facce scettiche alla prima cucchiaiata (voi usate la forchetta? Noi, se possiamo no!). Facce soddisfatte alla seconda e alla terza e ad libitum. Un piatto interessante. Aiu' non lo chiamerebbe risotto/orzotto visto che la preparazione è più stile paella, però ha il vantaggio che mentre lui sta lì buono buono che cuoce nel forno, tu hai tempo di dedicarti ad altre attività (come un mini-corso di proposte EU).


O come Outcomes

venerdì 28 luglio 2023

M di Miglio / La Bouillie / Chad

Mai dire ad Aiu' "guarda, ho trovato un piatto tipico del Chad con il miglio, t'interessa?". Ovvio che le interessa! Piuttosto dovreste dirle "ti mando la ricetta di un piatto tipico del Chad per la M di Miglio". Scherziamo, ovviamente! Ciò su cui non scherziamo è che un giorno enricuoco, lo stesso giorno che scopriva il bissap a base di ibisco, scoprì che in Chad si preparano dei piatti con il miglio e pensò bene d'informare la nostra eroina che, effettivamente, apprezzò molto

Qualche mese dopo, ecco finalmente arrivare il miglio su questi monitor. Il piatto non è niente dell'altro mondo (Aiu' ha pensato una battuta un po' cattiva, ma non la dirà perché in fondo è una brava persona,  ma tra qualche tempo se ne pentirà perché rileggerà questo post e vorrà ricordare cosa pensò). Si tratta di un porridge che non è esattamente la colazione preferita della nostra eroina, ma se l'Abbecedario chiama, la Trattoria risponde e quindi beccatevi questo porridge un po' particolare.


M come Mamma

venerdì 14 luglio 2023

L di (polvere di) Liquirizia / Spaghetti con polvere di liquirizia e pesto di pistacchi / Italia


Oggi parleremo di "Aiu' multi-language". Per motivi logistici Aiu' ha ormai due lingue madri e le usa a seconda del contesto e delle persone che ha davanti, anche se a volte parla in spagnolo agli italiani e in italiano agli spagnoli. Ma succede solo con un numero ristretto di fortunati amici o colleghi... Quando poi va in giro per il mondo (#elocheviaggiainposti sarà il nuovo trending topic) deve pure destreggiarsi con l'inglese. Fin qui niente di nuovo. In Svezia a una conferenza a cui ha partecipato a Giugno si destreggiava tranquillamente tra le 3 lingue. In un momento sociale che consisteva nel prepararsi il gelato con le macchine a spruzzo (bellissima esperienza che alla piccola Aiu' è piaciuta da matti) Aiu' non solo era quella che si metteva più gelato di tutti, ma era anche quella che aveva scoperto che con il topping alla liquirizia era la morte sua... Eh sì, vaglielo però a spiegare ai greci che cos'è la liquirizia, se la parola "liquorice" in inglese non appartiene al loro vocabolario. Prova a dirglielo in italiano, in spagnolo, pure in catalano ma niente... Dove non arriva l'uomo arriva Google e così apprendemmo tutti che la liquirizia in greco si chiama "Glykórriza" (che poi suona pure quasi uguale). Tutto questo pistolotto per dirvi che in quella mezz'ora di classe di gelato alla liquirizia, Aiu' non ha pensato neanche un secondo a "un ingrediente con la L!".

Quindi com'è che la Liquirizia arriva nel nostro abbecedario? Aiu' aveva pensato di preparare una ricetta francese a base di L di Lumaca ma viste le dimensioni delle lumache vendute qui a Barcellona, ci ha rinunciato. Ha quindi dovuto cercare un'altra L e dopo tanto pensare è arrivata alla Liquirizia, non avendo nessuna idea di quale parte del mondo usasse la Liquirizia in qualche piatto tipico. Scopire che in quel di Cosenza preparano gli spaghetti con la polvere di liquirizia è stata una bella sorpresa ed eccola qui in tutto il suo splendore.


L di Lettera

lunedì 5 giugno 2023

G di Galets / Sopa de galets / Spagna

Mentre a Barcellona e dintorni si festeggia la seconda Pasqua, per giunta in ritardo di una settimana per via delle elezioni, Aiu' ha pensato di proporvi un piatto tipico natalizio. Vabbe' si sa che la corenza e la Trattora nella stessa frase sono un ossimoro, però ditelo pure che non ve l'aspettavate.

La parola alla difesa. Questo viaggio ci sta facendo conoscere piatti tipici di tutto il mondo, del resto era questo il suo scopo e così molte delle viaggiatrici ci stanno facendo scoprire piatti tipici delle loro zone. Così Aiu' ha deciso di approfittarne per far conoscere pure lei qualcosa della sua terra adottiva. E quindi eccoci qua...


G come Girovagare

domenica 19 febbraio 2023

B di Bottarga di tonno / Spaghetti con salsa moresca / Italia

Viste le sue origini sarde, quando ha iniziato a pensare agli ingredienti con la B, la nostra eroina ha pensato subito alla bottarga, quella di muggine. Ma da buona sarda amante della cucina e della sperimentazione (di ricette e non solo, visto la sua vita fuori da questi monitor), le ricette con la bottarga tipiche della sua terra sono già state pubblicate. Peccato, perché proprio da poco è arrivato in Trattoria un bell'esemplare di bottarga di muggine sarda. 

Chi si ferma è perduto (e la nostra eroina a furia di porte in faccia l'ha capito da tempo) e così ha pensato di cercare ricette tipiche con la bottarga di tonno. Così per la prima volta in questo viaggio, anche la nostra Aiu' fa tappa in Italia, "nell'altra isola", la Sicilia e ne approfitta per salutare i suoi amici siciliani.


B come piano B


domenica 26 agosto 2018

Menù Lib(e)ro - Primi piatti di terra: Lasagne alla bolognese


Questo post inizia con una foto di San Luca perché in un libro di ricette bolognesi da cui un giorno vi preparerò qualcosa, nelle istruzioni per la preparazione della sfoglia dicono che dev'essere così fine che in trasparenza si deve vedere San Luca. Ecco, noi al massimo potremmo vedere il Tibidabo, ma la citazione andava riportata!


Questa ricetta la trovate a pagina 7 del nostro Menù Lib(e)ro che questa volta vede la nostra Chef Elena a dare ordini in cucina e noi zitti zitti facciamo da aiuto-cuochi con questa ricetta tutta bolognese presa da questo libro.


Ingredienti (per 6 persone):

  • per la sfoglia verde
    • 3 uova
    • 300 g di farina
    • 20 g di spinaci
    • noce moscata
  • per il condimento
    • 150 g di parmigiano
    • 800 g di ragù alla bolognese
      • 500 g di carne tritata di sottospalla di manzo
      • 1/2 gambo di sedano
      • 1/2 carota
      • 1 cipolla dorata
      • 36 g di strutto
      • 125 g di passata di pomodoro
      • sale grosso
      • pepe
      • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • per la besciamella
    • 1 l di latte
    • 90 g di burro
    • 60 g di farina
    • sale
    • noce moscata
Preparazione:
  1. Prepara il ragù. Pulisci, lava e trita finemente tutte le verdure da odori (sedano, carota, cipolla). In un tegame di coccio o di alluminio, fai fondere lo strutto fino a fargli raggiungere il punto di fumo per far evaporare in fretta l'acqua delle verdure, unisci gli odori e falli stufare a fuoco medio senza perderli d'occhio: dovranno prima asciugare l'acqua della tritatura, poi stufare e infine soffriggere. Appena pronti gli odori, unisci la carne con sale grosso e pepe, alza la fiamma, mescola velocemente finché la carne non cambia colore. Appena la carne comincia a rilasciare i suoi umori, bagna con il vino, lascia evaporare fino a quando, annusando, nin sentirai più l'acool battere sulla fronte. Termina unendo il pomodoro e mescolando, sempre a fiamma vivace. Quando il tutto avrà ripreso a bollire, aggiungi mezzo bicchiere d'acqua alla volta, a mano a mano che asciuga e lascia sobbollire per almeno dure ore fino a cottura ultimata.
  2. Impasta uova, farina, spinaci e un pizzico di noce moscata; tira la sfoglia che dev'essere di spessore consistente e ricava dei quadrati di pasta di dimensioni analoghe a quelle della teglia che desideri riempire.
  3. Metti sul fornello una pentola di acqua salata per cuocere la sfoglia verde e prepara un recipiente con acqua fredda salata per raffreddarla una volta cotta. 
  4. Confeziona la besciamella. Metti a scaldare il latte in una pentola che lo contenga in maniera leggermente abbondante e condiscilo con sale grosso e noce moscata a sentimento (considera che non avrai altri sapori aggiunti e quindi vedi che non risulti insipida, né salata). In un tegamimo o petolino, a parte, sciogli il burro a fuoco medio. Appena si sarà sciolto, aggiungi la farina tutta in una volta e tieni mescolato con una frusta, meglio se di legno o di silicone: capirai che la farina inizierà a cuocere quando vedrai una bella schiuma formarsi nel pentolino. Lascia che la farina cuocia per pochi minuti e, appena inizia a imbiondire, prima che prenda colore, tuffa tutto (burro e farina) nel latte, che dovrebbe già essere caldo, ma non bollente. Mescola con la frusta perché non si formino grumi e porta tutto a bollore. Appena risulta cremosa, la besciamella è pronta.  
  5. Cuoci i fogli di sfoglia, tenendola ben soda, poi fermane la cottura immergendola in acqua fredda e salata per pochi minuti.
  6. Sul fondo di una teglia metti nell'ordine: appena un poco dell'unto del ragù, uno strato di sfoglia, poi il ragù, avendo cura di non lasciare punti sconditi di sfoglia, quindi, la besciamella distribuita su tutta la superficie in maniera uniforme, infine spolvera con parmigiano grattugiato.
  7. Seguendo lo stesso procedimento devi ottenere almeno 5 strati.
  8. Mantenendo la sfoglia scoperta, fai cuocere in forno a 180º C per 40 minuti circa.
Sorbole!

domenica 12 agosto 2018

Menù Lib(e)ro - Primi piatti di mare: Pasta al nìvuro di sìccia

C'è un commissario famoso in Sicilia, in tutta Italia e persino all'estero. Anche qui in tanti quando scoprono che sono italiana mi dicono che anche loro (o le loro madri o mogli o zii o ....) guardano Montalbano. Io a dir la verità di film di Montalbano ne ho visto pochi e considerando la miriade di libri che il prolifico Camilleri ha scritto, anche di libri ne ho visto una percentuale infinitesima. Ciononostante questo libro nella mia libreria non poteva mancare.


Ed è da questo libro che ho scelto di accompagnare la Chef Anna per la pagina "primi piatti di mare" del nostro Menù Lib(e)ro.


Ma prima della ricetta vi lascio uno scorcio a tema, in ricordo anch'essa di un birra post-conferenza pero questa volta in compagnia dello Spazzolatore Folle.


Ingredienti (per 4 persone):
  • 400 g di linguine
  • 600 g di seppie
  • 4 spicchi d'aglio
  • vino bianco
  • 200 g di concentrato di pomodoro
  • 2 dl di olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe
  • ricotta salata
Preparazione:
  1. Pulite le seppie privandole delle veschichette col nero e conservandole da parte. In una terrina schiacciate le vesciche e diluite il nero con dell'acqua. 
  2. Tagliate le seppie a listarelle e fatele rosolare in una padella con 2 cucchiai di olio e l'aglio tritato.
  3. Quando sono ben cotte, sfumate con poco vino e aggiungete il pomodoro e il nero delle seppie.
  4. Allungate con altra acqua, aggiustate di sale e di pepe macinato al momento e continuate la cottura a fuoco moderato per circa 15 minuti.
  5. A parte lessate la pasta, scolatela al dente e mescolatela al sugo nella padella per pochi istanti.
  6. Servite subito ben caldo con una spolverata di ricotta salata a scagliette.

Aiuolik sono!

domenica 24 giugno 2018

Pasta a los tres quesos

Come ho scritto su IG, oggi vi porto in Italia passando per la Spagna. Sì, perché, come già commentato qualche post fa, anche gli amici spagnoli vogliono contribuire alla ricerca di libri delle proprie collezioni e provare delle ricette per noi e per voi.


Così un giorno con degli amici abbiamo scelto questa ricetta di pasta al forno. Gli ingredienti al principio mi hanno lasciato un po' perplessa. La pasta da usare erano "las plumas" e, nonostante viva qui da ormai 7 anni e mezzo, la semplice associazione "plumas - penne" è costata un po' al mio cervellino. È costata un po' vuol dire che non l'ho capita sinché non ho avuto tra le mani il pacco di plumas :-) Forse i puristi staranno storcendo il naso, ma nonostante qui si trovino le paste italiane buone, la ricetta diceva "plumas" e le "plumas" di marca spagnola sono state comprate. Potrei fare tutta una disquisizione sul km 0, ma in realtà volevo solo seguire alla lettera la ricetta come avrebbe fatto una sposina spagnola.

Pasta ai tre formaggi

Ingredienti:
  • burro per la teglia
  • 400 g di penne lisce
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva
  • 2 uova
  • 350 g di ricotta
  • 4 rametti di basilico più altre foglie per guarnire
  • 100 g di mozzarella
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • sale
  • pepe

Preparazione:
  1. Imburrate una teglia da forno
  2. In una pentola capiente portate a ebollizione dell'acqua salata. Versatevi le penne e fate cuocere al dente. Scolatele e mantenetele al caldo.
  3. Sbattete le uova con la ricotta e salate e pepate a gusto.
  4. Versate la metà delle penne sulla teglie e versatevi sopra parte delle foglie del basilico.
  5. Coprite con metà del composto di ricotta e uova, spolverate con la mozzarella e versatevi sopra il resto delle foglie di basilico. Coprite con il resto della pasta e quindi con il composto di ricotta e uova. Spolverate leggermente con il parmigiano grattugiato.
  6. Cuocete per 30-40 minuti in forno già caldo a 190º C sinché lo strato di formaggio sarà dorato. Guarnite con fogli di basilico fresco e servite caldo.

¡Buen provecho!

domenica 29 aprile 2018

Malloreddus furriaos

La settimana scorsa abbiamo scelto un libro bilingue e questa settimana facciamo lo stesso. Il libro in questione ci parla in sardo e in italiano. Sì, questa settimana Aiu' (cioè io) ha deciso di portarvi nella sua terra natia, nella sua isola, per farvi provare un piatto che neanche lei conosceva (per questo esistono i libri e la voglia di sperimentare, no?).


Per preparare la ricetta vi servono pochissimi ingredienti e, soprattutto uno, è veramente tipico della mia Terra: i malloreddus. Sicuramente nella vostra città li troverete facilmente, magari sotto il nome di "gnocchetti sardi". Anche qui volendo andare a cercarli sicuramente si trovano, ma io me li porto direttamente in valigia. Non saranno a km 0 però almeno sono gli originali, che è la cosa importante.


E anche se la ricetta è della zona del nuorese, vi lascio con questa immagine della mia città (con il mio faccione come regalo).


Ingredienti (per 1 Aiuolik):
  • 80 g di malloreddus
  • 50 g di pecorino freschissimo
  • 50 g di caprino freschissimo
Preparazione:
  1. Sciogliete i formaggi in una padella antiaderente, dopo averli tagliati a piccoli pezzi.
  2. Cuocete la pasta al dente, scolatela e fatela saltare nella padella, mescolando bene con i formaggi fusi.
  3. Una volta amalgamati tutti gli ingredienti, servite ben caldo.
Nota: "furriaos" significa "rigirati con energia" e quindi è chiarissimo il nome della ricetta!

Pappa e citti

venerdì 11 marzo 2016

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Sou-berag

Sembra ieri che iniziava questo viaggio e invece siamo già arrivati alla Y, ovvero alla penultima tappa di questa avventura. Cristina ci ospita infatti in Armenia e a noi rimangono ancora pochi giorni per cucinare qualcosa per lei. Noi arriviamo solo ora per vari motivi. Abbiamo avuto molte visite in questi giorni, la nostra eroina sta provando a mangiar meno, la nostra eroina sta lavorando tantissimo, la nostra eroina sta cercando di andare un po' in piscina, la nostra eroina ha iniziato un nuovo corso di catalano, la nostra eroina fra un po' esplode :-)


Ma la nostra ricetta alla nostra Cristina la portiamo. Si tratta delle lasagne alla maniera degli armeni o almeno questo è quello che dicono qui. Le lasagne, manco a dirlo le abbiamo comprate già fatte perché la nostra eroina non avrebbe saputo come fare altrimenti. Il piatto è interessante, dobbiamo ammetterlo. Ci è piaciuto!

Ingredienti:
  • 9 lasagne
  • 1 cucchiaio di burro ammorbidito
  • 100 gr. di formaggio "Jack" grattugiato
  • 125 gr. di formaggio curd cottage
  • 125 gr. di ricotta
  • 2 uova sbattute
  • 1 mazzo di prezzemolo tritato
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di pepe
Preparazione:
In una pentola capiente portate a ebollizione acqua salata e fate cuocere per qualche minuto le lasagne. 
A parte mischiate tutti i formaggi assieme con il prezzemolo, il sale e il pepe. 
Spandete metà del burro nel fondo della teglia, coprite con uno strato di lasagne, quindi coprite con il formaggio e continuate così fino a esaurimento degli ingredienti. L'ultimo strato dovrà essere di lasagne. Spandete il restante burro sopra l'ultimo strato e infornate in forno già caldo a 175º per circa 20-25 minuti. Servite caldo.


venerdì 12 febbraio 2016

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Noodle rossi agli 8 profumi

Eccoci ancora in Cina, ospiti di Carla Emilia ed eccoci ancora tirar fuori dal cappello una ricetta già vista su questi monitor e mangiata qualche vita fa nella sede originaria della Trattoria più famosa del Web!



Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 100 gr. di noodle rossi cinesi
  • 1 uovo
  • 100 gr. di carne di suino macinata
  • 50 gr. di gamberetti sgusciati
  • 50 gr. di germogli di soia
  • 50 gr. di spinaci
  • 1 porro
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 2 cucchiaino di maizena
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • olio extra-vergine d'oliva
  • sale q.b.
Preparazione:
Mettete a marinare per 20-30 minuti la carne nella salsa di soia emulsionata con lo zucchero e la maizena. A parte sbattete l'uovo con un po' di sale e cuocetelo a frittata. 
Fate rosolare i pezzetti di carne in una padella con un cucchiaio d'olio. Togliete e mettete da parte. Nella stessa padella portate a doratura il porro tagliato a rondelline. Aggiungete quindi i germogli di soia, gli spinaci e dopo qualche minuto i gamberetti, la carne e la frittata tagliata a listelline.
Nel mentre cuocete le tagliatelle, scolatele quindi al dente e fatele saltare con in condimento. Servite caldo.