Visualizzazione post con etichetta pesce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pesce. Mostra tutti i post

martedì 26 dicembre 2023

T di Trota / Truita a l'andorrana / Andorra

Oggi parliamo di mercatini di Natale. Allo zio Luca piacciono tanto e così un anno con Aiu' andarono sino ad Andorra per vederne alcuni. Niente di che, sia detto, ma la Trattora ne conserva un bel ricordo. In Andorra ci tornò poi per la Spartman di alcuni amici, con trekking incluso. Trekking che sorprese gli intrepidi con un po' di ghiaccio e neve in Giugno. Imprevisti e probabilità, ma per fortuna non tornarono alla casella di partenza e finirono il percorso.

Cosa abbia mangiato con lo zio Luca ad Andorra, la nostra eroina non è che se lo ricordi bene. Cosa mangiò con i spartani sì, perché cucino lei delle buonissime tagliatelle al ragù. Di certo, insomma, non mangiò queste trote. Va anche detto che non è che sia tutto sto piatto. Comunque un'interessante scoperta, come molte su questi monitor.


T di Teleferica 

sabato 16 dicembre 2023

S di Sgombro / Mackerel curry / Papa Nuova Guinea

Oggi parliamo di fretta. "La prisa mata" dicono in Marocco, ovvero la fretta uccide. Però quello che molti dimenticano è che la frase intera recita "la prisa mata y la pachorra remata", ovvero la fretta uccide ma la flemma uccide una seconda volta. Tutto questo per dire che la nostra eroina è sempre di corsa e così questo post che sarebbe dovuto uscire ieri prima che lei uscisse per una serata con amici, esce oggi dopo la serata con gli amici, 2 lavatrici, una sessione coi TeleCookers e il pranzo :-) 

Questo piatto ci porta in Papa Nuova Guinea, regione non ancora visitata dalla carovana del mondo d'ingrediente quando Aiu' la scelse per la S e quando la preparò. Nel mentre arrivò Elena a colorare questa regione e Aiu' cercò un nuovo piatto. In effetti il piatto c'è e ci avrebbe fatto colorare il Singapore, ma il problema è che trovare lo sgombro a Barcellona non è impresa facile. Eccoci dunque atterrare in Papa Nuova Guinea con questo curry curioso.


S di Solidarietà

domenica 3 dicembre 2023

S di Sogliola / Chupe de mariscos / Panama

Oggi parliamo di canzoni. Ci sono quelle che uno te le fischietta accanto e tu rimani tutto il giorno con quel motivetto in testa. Ci sono quelle che basta una parola per fartele ricordare e non te le schiodi di dosso neanche mettendo dell'altra musica a palla. Così, la nostra eroina ha preparato questo piatto (una zuppa di pesce, stile chowder inglese/americano) cantando "mamacita Panama dov'è". Che ci volete fare, la nostra eroina non hai fatto finta di essere normale!

La nostra visita a Panama dobbiamo ammettere che ci è piaciuta, , perché alla nostra eroina queste strane zuppe di pesce un po' pannose piacciono proprio, che ci volete fare!

S di Serietà



domenica 5 novembre 2023

R di Rana pescatrice / Masgouf / Iraq

Oggi parliamo di cavie. Ad Aiuolik sembra normale invitare la gente a casa e farle provare piatti sconosciuti a lei e alla maggior parte della gente su questa terra. Eppure sono anni e anni che lo fa e, per il momento, a parte rarissimi casi, le è sempre andata bene (o è sempre andata bene a chi si è fidata di lei). Anche stavolte le sue "cavie" erano ben contente di provare qualcosa di diverso, curiose di sapere quale fosse la lettera in questione e in quale parte del mondo ci si trovava.

Se è vero che i parenti che li ritroviamo e gli amici li scegliamo, beh, allora in fondo è anche un po' normale che gli amici che accettino un invito a pranzo in Trattoria siano disposti a correre qualche rischio!


R come Ridere

venerdì 29 settembre 2023

P di Pesce Persico / Liboké de poisson / Repubblica democratica del Congo

Oggi parliamo di come arrivano fin qui gli ingredienti. La testolina della nostra eroina è sempre lì in movimento e, tra un libro, una proposta europea, una riunione in una lingua a scelta tra spagnolo, inglese e italiano, i suoi 5-6 km giornalieri e altre mille cose, ogni tanto spunta fuori un ingrediente. A quel punto, appena possibile, la Trattora apre il suo file xls online e lo aggiorna con l'ingrediente  e, quando si ferma un attimo, cerca la ricettina adatta al nostro viaggio-gioco. Da quando poi ci è venuta la mania di colorare il mondo, si cerca pure "dove piazzare" quell'ingrediente. Per questa operazione un grazie va a Mr. Google e a suo figlio Bard che spesso e volentieri (?) rispondono a domande tipo "in which country is typical to eat X", "which is a typical dish with X in Y?" e così ad libitum cambiando X con l'ingrediente del momento e Y con lo stato ricercato... E la ricetta di oggi arriva grazie a Bard che ci ha fatto sapere che nella Repubblica democratica del Congo, un piatto tipico è proprio questo.

Poi, come sapete c'è pure un altro passo, se non due o tre: come si dice in Spagnolo "pesce persico"? (Si dice, perca, ndA). E poi un altro classico a cui il nostro Google si è abituato "donde puedo comprar perca en Barcelona?"... e fu sera e fu mattino e siamo appena alla P o forse dovremmo dire "il più è fatto"!.


P come Potere

giovedì 21 settembre 2023

O di Orata / Dorada a la donostiarra / Spagna

Oggi parliamo di ospitalità. Sra. Doriana racconta sempre che quando era piccola casa sua era un porto di mare perché Tziu Antoni aveva sempre un letto e un piatto di cibo per tutti. Ecco, Aiu' ha ereditato anche questo da Tziu Antoni (non solo la passione per le olive!). Così in previsione di un viaggio di lavoro, mentre la sua collega non era convinta di recarsi a Brussels la notte prima per evitare la levataccia per prendere il primo volo, dato che lei vive a Girona, Aiu' disse "vieni a dormire da me e andiamo assieme con il primo volo". E, ovviamente, se uno va a dormire in Trattoria, la cena è assicurata.

Allora vi vediamo lì che pensate com'è che per una collega di lavoro abbia preparato un piatto spagnolo. A parte che non è che dobbiamo spiegar sempre tutto per filo e per segno ma, visto che siete voi, sappiate che la collega non è spagnola e il piatto viene dal País Vasco comunque sia abbastanza lontano da qui (= Catalogna). Aggiungete anche che si trattava di una cena in un giorno feriale in cui la nostra Trattora aveva quell'altro suo lavoro (quello che le dà da mangiare) e poi bisognava andar a dormire presto. E se questa giustificazione non vi piace, accontentatevi e sappiate che l'orata era buonissima!

O come Oggi

domenica 10 settembre 2023

O di Ostrica / Ceviche de otras / Eucador

Oggi parliamo di culture. Quando in Trattoria pensiamo alle ostriche ci viene in mente un ristorante di lusso, magari con vista sul mare e un vassoio a più piani con ostriche in guscio e tanto gelo. Ad Aiu' vengono anche in mente le ostriche buonissime comprate da Sra. Doriana e mangiate con un po' di limone prima di un pranzo importante. Quello che non ci verrebbe mai in mente è di mangiare ostriche in spiaggia e di farcele preparare in un baretto (chiringuito). Ma, appunto, parliamo di culture. Ciò che per noi è un cibo prelibato, in Ecuador è qualcosa che puoi comprare in una bancarella in spiaggia ed è lì che puoi comprare il piatto che vi proponiamo oggi. Va anche detto, sempre parlando di differenze culturali, che le ostriche ecuadoregne sono grandi più del doppio di quelle a cui siamo abituati in Europa.

Arrivare a preparare la ricetta ha avuto due blocchi: uno logistico e uno psicologico. Quello logistico era il dove comprare la nostra O e in questo ci hanno aiutato el Becario dei TeleCookers che è andato in giro per Barcellona alla ricerca di ostriche e il nostro amico GMail che ci ha ricordato che anche la granseola la comprammo online. Il blocco psicologico era frutto della cultura. Le ostriche sono un cibo prelibato (e con un costo mica da ridere), siamo sicuri di volerle sacrificare per una ricetta che (come sempre!) non conosciamo? Ma siamo in gioco e giochiamo. Parafrasando ciò che dicevano i Trattori durante la costruzione della prima Trattoria (qualche vita fa) "non saranno 6 ostriche a farci diventare poveri". Siamo in ballo e balliamo!


O di Ottimismo

domenica 2 aprile 2023

D di Dentice / Dentice alla maniera di Lampedusa / Italia


Il giorno in cui Aiu' iniziò a pensare a questo progetto, mentre camminava con la musica tra le orecchie a due passi da casa dei suoi, iniziò a elencare le lettere dell'alfabeto e a pensare a un ingrediente per ciascuna. Arrivata alla D, il primo che le venne in mente fu il Dentice. Rimaneva solo un dubbio: troverà la nostra eroina il Dentice a Barcellona?

Iniziamo dalle basi. Come si dice Dentice in spagnolo? Pargo. Ok, vediamo se troviamo il pargo. Sì, niente di più facile in realtà. Detto e comprato, rimaneva da cercare una ricetta tipica e questa siciliana ci sembrava da subito interessante, compresa l'idea di andare "nell'altra isola". Per la cronaca, abbiamo poi scoperto che, a parte a Palermo, pare che in Italia trovare il Dentice non è così facile. E noi che dubitavamo di Barcellona!



D di Dubbio

domenica 26 febbraio 2023

C di Cozza / Moules frites / Belgio


Il nostro viaggio prosegue tranquillo e continua a regalarci ingredienti e ricette bellissime preparate con tanta passione da tutte le nostre viaggiatrici. E così siamo alla C, manteniamo le cinture allacciate e lasciamoci trasportare alla scoperta di nuove ricette del mondo!


Aiu' inaugura la C con il primo ingrediente che le venne in mente mentre pensava a questo viaggio e a come organizzarlo. Di ricette con le cozze sicuramente in Italia ce ne sono tantissime, anche su questo blog ne avete alcune tipiche sarde. Ma Aiu' piace viaggiare e così invece di onorare la sua patria nativa o quella adottiva, ha deciso di rendere omaggio alla terza città in cui mette i piedi più frequentemente: Bruxelles. E cozze e Bruxelles nella stessa frase ci portano per forza di cose alle moules frites.


C come Commissione europea

domenica 8 novembre 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Ginger fish

Eccoci finalmente arrivare nelle Fiji, proprio quando tutte le nostre viaggiatrici stanno già rimettendo tutto nelle valigie, pronte per la prossima tappa. Speriamo che Silvia sia ancora lì che ci aspetta, anche perché confidiamo nei nostri fanalini di coda UB e Simona.


Non sappiamo cosa sia successo in queste 3 settimane da impedire alla nostra eroina di preparare la sua ricetta per l'abbecedario (e sì che in principio ne voleva provare più di una). Forse il fatto che ha iniziato ad andare 2 volte alla settimana in piscina, forse per via del weekend passato a Valencia, forse perché sta lavorando così tanto e su tanti fronti che il tempo per cucinare e per fare spesa "seria" è quello che è. Fattostà che anche se all'ultimo e con una sola ricetta non potevamo certo perderci una tappa del nostro mitico viaggio!

Eccovi dunque questo pesce allo zenzero, la cui ricetta abbiamo trovato qui.

Ingredienti:
  • pesce dalla carne bianca (noi abbiamo scelto un luccio), uno per commensale
  • 1 limone
  • 2 cucchiai di olio d'oliva
  • 1/4 di tazza di salsa di soia
  • 1/4 di tazza di olio di mais
  • 3/4 di tazza di vino bianco
  • 1 spicchio d'aglio, tritato
  • 2 cucchiaini di zenzero grattugiato
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • prezzemolo o coriandolo tritato per guarnire
Preparazione:
Pulite il pesce e asciugatelo. Tagliate il limone in due e spremetelo. Versate il succo sopra e dentro il pesce e mettete in frigo per circa 1 ora. Togliete dunque dal frigo e spennellatelo con l'olio d'oliva.
In un recipiente mischiate la salsa di soia, l'olio di mais, il vino, l'aglio tritato, lo zenzero e lo zucchero. Mettete il pesce in una teglia da forno e copritelo con la salsa. Mettete a cuocere a 180º per circa 40 minuti avendo cura di versare della salsa di quando in quando. Togliete dal forno, guarnite con prezzemolo o coriandolo e servite.



domenica 3 maggio 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Aringhe affumicate sott'olio

E per chiudere in bellezza (o in bontà) questa tappa antartica, abbiamo deciso di attingere alle ricette datate. Sicuramente di ricette adatte alla scopo ce ne sarebbero tante (leggere quasi 1000 ricette non era proprio la massima aspirazione di Aiu'), ma noi ci siamo fissati su questa e questa vi proponiamo e proponiamo a Brii come ultima ricetta della sua tappa.

Ingredienti (per 2 Trattori e 1 amico):
  • 1 aringa affumicata (meglio se con le uova)
  • olio extra-vergine d'oliva
Preparazione:
Togliete pelle all'aringa, tagliatela a tocchetti e conditela con abbondante olio.

Nota: per un migliore risultato, preparatela la notte per l'indomani a pranzo.


lunedì 6 ottobre 2014

Salmone in crosta di sale - Salmón en costra de sal

Abajo en español ;-)

Innanzitutto, i più svegli si saranno accorti che il titolo è bilingue e che qui sopra si parla in spagnolo. Che novità è mai questa? La novità è che questo post deve essere bilingue perché narra di un regalo in lingua spagnola che va pubblicizzato in lingua spagnola :-)

Un regalo??? Un prof di Cagliari diceva "Bravo, hai vinto un elefante, ora devi dargli da mangiare". Ecco, Aiuolik si è sentita un po' così quando ha saputo di aver vinto ben 10 kg di sale alta cucina!
Domanda numero 1: e mo'?
Domanda numero 2: dove trovo le ricette?


Alla domanda numero 2 ci ha pensato lo stesso Sal Costa ad andare in aiuto della nostra eroina, dato che il pacco salato conteneva anche un libretto con qualche ricetta...e se volete più ricette, collegatevi al sito! Fin qui facile, come smaltiremo 10 kg di sale, lo scopriremo a poco a poco. Per ora, accontentatevi di questa ricetta!

Ingredienti (per 4 persone):
  • 600 gr. di filetto di salmone
  • 2 kg. di sale alta cucina
  • 800 gr. di patate mini
  • 40 gr. di burro
  • 30 gr. di pepe rosa
  • 50 gr. di panna acida
  • fior di sale
  • timo
  • prezzemolo
Preparazione:
Mischiare il sale alta cucina con il pepe rosa, il timo e umidificare con qualche goccia d'acqua perché si amalghino bene. In un'ampia teglia, preparare un letto con il sale aromatizzato, aggiungere uno strato di prezzemolo, mettere il salmone la pelle rivolta verso il basso e coprite con il resto del sale.
Mettere in forno a 220º per circa 18 minuti.
Nel mentre, fate bollire le patate con la pelle. Quando sono pronte, toglietele dall'acqua, pelatele e saltatele in padella con il burro e qualche foglia di timo, fior di sale e pepe rosa. 
Servite il salmone con le patate e una cucchiaiata di panna acida.


¿Hablas español?

Los más listitos ya se habrán dado cuenta que el título de este post es bilingüe. ¿Y eso? Qué ha pasado? La novedad es que este post cuenta de un regalo en español que, por lo tanto, se tiene que contar en español :-)

¿¿¿Un regalo??? Un prof en Cagliari solía decir "Muy bien, has ganado un elefante, ahora tienes que darle que comer". Ehm, Aiuolik se ha sentido un poco así cuando le han dicho que había ganado 10 kg. de sal alta cocina.
Pregunta número 1: ¿y ahora que?
Pregunta número 2: ¿donde puedo encontrar recetas?



A contestar a la pregunta número 2 lo ha pensado el Sal Costa: el paquete contenía también un pequeño libro de recetas. Y si queréis más recetas, en el sito encotráis más. Hasta aquí fácil, como vamos a usar los 10 kg de sal, lo descubriremos a poco a poco. De momento, aquí hay la primera receta!

Ingredientes (4 personas):
  • 600 gr. de lomo de salmñon
  • 2 kg. de sal alta cocina
  • 800 gr. de patatas mini
  • 40 gr. de mantequilla
  • 30 gr. de pimienta rosa
  • 50 gr. de crema agria
  • flor de sal
  • tomillo
  • perejil
Elaboración:
Mezclar la sal sal alta cocina con la pimienta rosa, el tomillo y humedecer con unas gotas de agua. En una fuente, formar un lecho con la mezcla, añadir una capa de perejil, colocar el lomo de salmón con la piel hacia arriaba y cubrir con le resto de sal.
Hornera a 220º C durante 18 minutos.
Mientras, hervir las patatitas con piel. Cuando estén hechas, pelarlas y saltearlas con la mantequilla, una hojas de tomillo, flor de sal y pimienta rosa.
Servir el salmón con las patatitas un una cucharada de crema agria.



giovedì 18 aprile 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Bouillabasse

Ancora in Francia, ancora per poco...e noi abbiamo deciso di lasciare come penultima ricetta un classico della cucina francese: la bouilabasse, ovvero la zuppa di pesce made in France. Nel nostro caso, abbiamo avuto il piacere di mangiarla nell'ormai citato Giro di Gallia eseguita dalla zia Shaghy e questa volta non furono Julia Child e il suo libro la fonte di ispirazione, la zia Shaghy ha attinto da varie ricette e alla fine ha prodotto la sua. Del resto al giro di Gallia non poteva certo mancare, dato che in quel famoso giro, Asterix la comprò e la trasportò in lungo e largo dentro un'anfora (sì, Asterix può fare anche questo!).


Ingredienti (per 4 persone): 

  • 4 scorfani eviscerati
  • 4 tracine eviscerate
  • 4 tranci di anguilla
  • 20 granchi
  • 1 pesce san pietro da 1kg già pulito
  • 6 patate
  • 20 crostoni di pane
  • 1 testa d’aglio
  • sale
  • pepe
  • 1 kg di pesce di scoglio (vacchette, sarragne, triglie…) 
  • 2 porri
  • 2 cipolle 
  • 6 rametti di prezzemolo 
  • 6 rametti di finocchietto selvatico 
  • 4 pomodori maturi 
  • 4 cucchiai di olio d’oliva 
  • 2 foglie di alloro 
  • 1 scorza d’arancia 
  • 2 bustine di zafferano in polvere 

Preparazione: 
Squamate e lavate i pesci. Lavate e tagliate i porri. Pelate e tagliate cipolla e aglio. Lavate il prezzemolo e il finocchietto. Tagliate a pezzi irregolari i pomodori. In una pentola, a fuoco dolce, cuocete cipolla, aglio, porri e gli odori con la scorza d’arancia intera e l’alloro. Aggiungete il pepe. Cuocere per altri 15 minuti. Aggiungete i pesci di scoglio con i granchi. Rosolate per 15 minuti, poi aggiungete 3 litri d’acqua bollente e cuocete ancora altri 10 minuti. Fuori dal fuoco, togliete il finocchietto e la scorza d’arancia. Mettete ora i pesci in un passaverdura con disco a maglie fitte. Aggiungere lo zafferano al liquido e lasciate riposare. Pelate, lavate e tagliate le patate a pezzi grossi. Farle cuocere per 30 minuti in una pentola con una parte del fondo di cottura del pesce, aggiungendo la stessa quantità d’acqua. Salate e mettete da parte. Preparate il pane grigliato e strofinatelo con l’aglio. Portate ad ebollizione il restante fondo di cottura del pesce e aggiungete i pesci in tempi differenti partendo da quello con polpa più soda. Disponete le patate con il liquido in una grande zuppiera foderata con i crostoni di pane e versatevi sopra i pesci cotti. Servite caldo.

Poissons

mercoledì 20 marzo 2013

Salutiamoci: Baccalà in brodo di ceci e carciofi

Incredibile! Questa volta la ricetta per Salutiamoci è nata da sola, anzi no, ci è stata suggerita da un ristorante dove siamo stati a pranzo qualche giovedì fa. Quando nel menù la nostra eroina ha letto la parola "ceci" vicino alla parola "baccalà", incurante della parola "carciofi" (che comunque non disturbava), lei già sapeva che quello sarebbe stato il suo primo piatto del giorno. Primo piatto che non l'ha affatto delusa, anzi le ha fatto venir voglia di provare anche lei.

Così mentre il carrello della spesa vedeva comparire i ceci, i carciofi e il baccalà, la nostra eroina ha pensato "ma questa è la ricetta giusta per il Salutiamoci di questo mese" (ospitato da Pappa e Cicci) e così eccoci qui, ben prima del 31 Marzo (anche perché altrimenti ci sarebbe risultato difficile, se non impossibile) con una ricetta che risponde alle regole del gioco e all'elenco degli ingredienti consentiti dalla sfida di Salutiamoci. Questo mese, appunto, i ceci!

Ingredienti:
  • 2 manciate di ceci secchi
  • 2 carciofi
  • 100 gr. di baccalà desalato
  • chiodi di garofano a piacere
  • rosmarino q.b.
  • sale marino q.b.
  • pomodoro secco
Preparazione:
La notte prima mettete in ammollo i ceci in abbondante acqua. L'indomani scolateli e metteteli in una pentola capiente con un po' di rosmarino, di chiodi di garofano e di sale. Coprite con abbondante acqua e fate cuocere per 25 minuti con il coperchio. Trascorso quel tempo, aggiungete i carciofi puliti delle foglie esterne e tagliati a fette grosse, aggiungete acqua per coprire il tutto, aggiustate di sale, coprite con il coperchio e fate cuocere per altri 25 minuti. Verificate la cottura dei ceci e dei carciofi, versate il pomodoro secco lavato e tagliato a pezzetti fini e dopo qualche minuto il baccalà. Fate cuocere per 10 minuti e servite.

Sănătos

venerdì 8 marzo 2013

Orata al sale in cartoccio

Le ricette spesso nascono così, con semplicità e --ancor più spesso-- per casualità

Capita che un Uncle di nostra conoscenza sia a dieta, una di quelle diete che in tanti criticano in cui devi mangiare tante proteine, certi giorni solo quelle. Anche solo nominare la parola "carboidrati" potrebbe far ingrassare i suddetti soggetti. Ecco, sono cose che capitano

Capita nello stesso frangente che quell'Uncle di cui sopra riceva la visita di un'eroina a caso e che per una volta decidano di non uscire per cena e di cenare a casa al motto di "più proteine per tutti". Così si fa la spesa e ci si ferma al banco del pesce dove giacciono le ultime due orate. Come cucinarle? Beh, al sale, sono buonissime no? Quanto tempo devono cuocere? Nessun problema, la Trattoria più famosa del web sa la risposta

Capita poi che, neanche i nostri Trattori ricordano più il perché, si decida di salare le orate mettendole sopra la carta di alluminio e dopo di avvolgerle con la stessa. Insomma, come creare una cottura ibrida: sale + cartoccio. Il risultato è un'orata al sale senza la famosa crosticina, saporita come un'orata al cartoccio. In medio stat virtus, diceva un tal Seneca.

Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 2 orate
  • sale grosso
Preparazione:
Accendete il forno e portatelo a 180° gradi. Sopra una teglia ponete uno strato di carta di alluminio, formate uno strato di sale, mettetevi sopra l'orata, copritela con altro sale e chiudetela con la carta di allumunio. Fate lo stesso con l'altra orata. Infornate e fate cuocere per 30 minuti.

Dourada


lunedì 25 febbraio 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Açorda de marisco

Ma quanto ci piace questo abbecedario? Che dite? Stiamo diventando noiosi? Che dite? Ce la suoniamo e ce la cantiamo? Può darsi, ma chi se ne straciccia :-)

Mercoledì vi avevamo anticipato che oggi avremmo parlato del secondo (e ultimo, per ora) viaggio di Aiuolik in Portogallo: Estoril. Certo, andare a Estoril in Maggio è un po' come andare a Madonna di Campiglio in Giugno (in effetti, Aiuolik ha fatto pure quello!): pochissima gente, locali (nel senso di punti di ristorazione, non nel senso di persone del luogo :-P) ancora in parte chiusi, oceano freddo, piscina dell'albergo inutilizzabile se non sei tedesco, sole timido... Ah sì, volendo a Estoril c'è un casinò, ma noi a parte il fotografarlo non abbiamo avuto modo di interagirci.


nel centro di Lisbona,
seduta al tavolo di un bar,
c'è la statua di Pessoa
che sembra li proprio per me
[Malinconia d'Ottobre - L. Dalla]


Sfruttando però quel giorno in più, lasciato libero apposta, una gita a Lisbona non ce la siamo risparmiati. Bella, ci è piaciuta, col suo castello, la sua piazza, i suoi tram, il suo cibo :-) Un resoconto già lo demmo in questi post: uno, due, tre e quattro.


La ricetta che abbiamo scelto per partecipare all'abbecedario (ospitato per il Portogallo da Patrizia) non è una ricetta che provammo lì e che pensammo di rifare. Bensì, si tratta di una ricetta che abbiamo trovato in rete e che ci è piaciuta perché ha il sapore di mare (sapore di sale) e anche perché ci ha permesso (ancora una volta!) di riciclare del pane (non siamo diventati dei talebani del riciclo, però se possiamo evitare di buttar via del cibo...).

La ricetta originale la trovate qui (ormai abbiamo deciso di cercare ricette in lingua originale), a seguire la nostra esecuzione.

Zuppa di mare

Ingredienti:
  • 600 gr. di arselle
  • 600 gr. di vongole
  • 750 gr. di gamberi
  • 600 gr. di pane duro
  • 4 spicchi d'aglio
  • 0,5 dl. di olio d'oliva extravergine
  • 1 manciata di coriandolo
  • 4 uova
  • sale
  • pepe
  • paprika
Preparazione:
Mettete a spurgare le vongole e le arselle in acqua salata per almeno 4 ore. Controllate che i mitili siano vivi aprendoli con un coltellino: se si richiudono sono vivi. Fate aprire le vongole e le arselle in una padella con dell'aglio. Sgusciatele e conservate l'acqua di cottura.
Cuocete i gamberi in acqua salata, calcolate 10 minuti da quando l'acqua inizia a bollire e quindi toglieteli dall'acqua, conservando quest'ultima. Pulite i gamberi, lasciandone qualcuno intero per la decorazione.
Mettete assieme l'acqua di cottura dei mitili e dei gamberoni e portate a ebollizione. Togliete dal fuoco e versatevi il pane che avrete tagliato a tocchetti.
Nel mentre, tagliate l'aglio e fatelo soffriggere leggermente in poco olio assieme al coriandolo. Aggiungete il pane strizzato e mischiate con un mestolo di legno. Mettete il pane sul fuoco, aggiungendo dell'acqua di cottura, se necessario, in modo che non diventi mai secco. Aggiustate di sale e condite con il pepe e la paprika e, fuori dal fuoco, togliete il coriandolo.
Aggiungete i gamberi e le vongole e quindi le uova. Mischiate bene rapidamente, guarnite con i gamberi che avevate lasciato da parte e guarnite con del coriandolo tritato.

Vivo o ABC!