mercoledì 1 febbraio 2012

Cavatelli buttifarra e funghi

Prima di iniziare la lunga introduzione alla ricetta odierna, Aiuolik ci teneva a dedicare questo post alla sua collega che oggi ha scoperto che anche i cannelloni vanno annoverati come "pasta" e che esiste anche la pasta fresca che si può comprare anche qui a Barcellona, in quasi tutti i mercati.

Detto questo, oggi parleremo di crowd sourcing. Ehi, che sono quelle facce? Siete sempre nella vostra Trattoria preferita! È solo che ogni tanto ci piace fare un po' i saputelli e allora usiamo dei paroloni...ma andiamo per gradi, anzi per fasi.
Fase 1. L'Uomo in bagno è in partenza per discutere di scienza in quel di Bari e Aiuolik gli raccomanda "compra le orecchiette". 
Fase 2. L'Uomo in bagno torna da Bari carico di nuova conoscenza, in particolare riguardo vini e cibo baresi, e carico carico di... cavatelli! (La frase finisce così per motivi stilistici, ma in realtà portò in egual misura cavatelli e orecchiette, NdA).
Fase 3. Aiuolik ha facoltà di scegliere: cavatelli od orecchiette? Cavatelli!
Fase 4. Che ricetta? Come si fanno i cavatelli? Aiuolik chiede al suo PhRD di fiducia che, tra le altre, consiglia "cavatelli salsiccia e funghi".
Fase 5. Aiuolik chiede a Google un po' di consigli e sceglie questa a cui apporterà qualche modifica "logistica".
Fase 6. La foto di questi cavatelli finisce prima su FB che su questi monitor, ma ci perdonerete per questo!
Fase 7. Aiuolik e L'Uomo in bagno apprezzano cavatelli e ricetta.

Ingredienti (per 2 persone):

  • 180 gr. di cavatelli
  • 200 gr. di champignon
  • 75 gr. di buttifarra
  • 2 pomodorini ciliegia
  • olio extravergine d’oliva
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • parmigiano reggiano
  • sale
  • pepe

Preparazione:
In una padella versate l’olio e l’aglio e fate soffriggere. Aggiungere la buttifarra a pezzettini, priva di budella. Fate cuocere a fuoco lento, aggiungete i funghi precedentemente lavati e tagliati, salate e pepate quanto basta. A metà cottura aggiungete i pomodorini. Cuocete i cavatelli, scolateli al dente e fateli saltare nella padella del condimento. Impiattate e versate una manciata abbondante di parmigiano su ciascun piatto.

Z come...
...Zum Zum!

martedì 31 gennaio 2012

The versatile blogger

Era da tanto che non vincevamo un premio da blogger...al punto che pensavamo che i suddetti premi non esistessero più. E poi arriva Gata e scopriamo che esistono ancora e che ne abbiamo vinto uno!


Siccome siamo antipatici solo per metà, rispondiamo al meme (ooops! Qualcuno li chiama ancora così?) ma non rilanciamo a nessun altro. O meglio, chi ha voglia di proseguire la catena partendo da noi, faccia pure, altrimenti, come direbbe Sign.ra Doriana, "a perdonare".

Il meme consiste nell'elencare 7 cose di sé e quindi eccole 7 cose di Aiuolik!

  1. Mi piace viaggiare, leggere, cucinare, stare all'aria aperta. Viaggio sempre con un libro (anzi, da un annetto con il Kindle) da leggere in aereo, treno, metro, per strada (shhh!). Mi piace leggere di cucina e sperimentare sempre nuove ricette (ma va!?) e mi piace camminare e immergermi nelle città che visito o che abito e nella mia attuale vita mi piace farlo anche con bici o pattini.
  2. Non mi piacciono i broccoli, le attese, lo stare con le mani in mano, le persone che non ti ascoltano. Per i broccoli potrei ancora cambiare idea in una prossima vita, visto che per altre cose la vecchiaia ha portato giudizio. Per le attese e lo stare con le mani in mano direi che non c'è speranza, ma in fondo a noi piace che sia così. Infine, se le persone non si possono cambiare, le persone da frequentare sì.
  3. Sono un'inguaribile ottimista che sogna continuamente ad occhi aperti. Il bicchiere è mezzo pieno! Come no? Non lo vedete che è mezzo pieno? E poi si sa, i sogni son desideri...
  4. Adoro i cani, in particolare due...che mi mancano da impazzire :-(
  5. Detesto essere presa in giro e/o essere sottovalutata. Sono capricorno e per giunta sarda, non poteva essere diversamente, credo.
  6. Devo avere la musica di sottofondo in qualsiasi momento della mia giornata (tranne quando leggo). Radio, iPod, youtube, non possono mai mancare.
  7. Non devo sentirmi dire cosa fare e non fare. Non mi piace ricevere ordini, mi piace sbattere la testa contro il muro perché quel muro l'ho scelto io non perché qualcun altro me l'ha consigliato. Sono testarda? Noooooooo ;-)


Z come...
...Zeppola!

lunedì 30 gennaio 2012

Stufato marocchino con riso rosso

Può capitare che la vecchia vita torni a farsi viva con uno di quei "for emergency" di antica memoria che richiedono anche un'extended deadline. Può capitare allora che ci si trovi a lavorare a casa, dopo l'orario di ufficio, con un amico e collega ormai noto e che mentre stai ancora aggiungendo una referenza e spostando una virgola, arrivi l'ora di cena. Così si interrompe ogni attività e si sceglie assieme una ricetta a partire da qualche ingrediente base. Così nonostante ci sia ancora del lavoro da fare e la fame sia tanta, si sceglie ancora una volta di usare del riso a lunga cottura.

La ricetta è stata eseguita su consiglio dello stesso riso (o di chi l'ha confezionato, meglio!) che indica, tra i modi "ideali" in cui servirlo, lo stufato marocchino di cui da una sommaria descrizione. Il riso arriva dall'Inghilterra, i nostri eroi si preparano la lista della spesa in italiano e scendono in un market spagnolo. "Oooops! Come si dice agnello in spagnolo?". Eppure Aiuolik è sicura di saperlo. Prova a spiegare al macellaio che si sta parlando del piccolo della pecora, ma lui niente, non capisce... Ma poi eccola lì la risposta. Nella mente di Aiuolik si materializza tziu Antoni e le sue grasse risate al ricordo delle mangiate in terra spagnola. Così, ecco che nella mente di Aiuolik riaffiora il "cordero asado" di tziu-antoniana memoria. E grazie a tziu Antoni, la cena è servita!

Ingredienti:
  • 120 gr. di riso rosso
  • 1/2 zucca piccola
  • 400 gr. di fettine di bistecchine d'agnello
  • spezie marocchine
  • 2 scalogni
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extra-vergine d'oliva
  • 2 cucchiai di marmellata di albicocche
  • 500 cc. di brodo vegetale

Preparazione:
Fate cuocere il riso in acqua bollente salata per 30 minuti.
Mettete a marinare l'agnello tagliato a tocchetti con le spezie e olio extra-vergine d'oliva. Nel mentre, fate soffriggere l'aglio in poco olio, aggiungete la cipolla tagliata a fettine sottili e fate imbiondire. Togliete quindi l'aglio e aggiungete la zucca tagliata a tocchetti. Coprite con il brodo, condite con una manciata di spezie e fate cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti. Quando la zucca sarà quasi cotta, alzate la fiamma e fate evaporare la metà del brodo. Aggiungete la carne e la marinatura, fate cuocere qualche minuto a fuoco vivace, aggiungete la marmellate, mescolate bene e quindi fate saltare assieme il riso. Servite caldo.

Z come...
...Zio Pigor!

venerdì 27 gennaio 2012

Riso che non cuoce con carciofi e prosciutto

La donna moderna lo sa, il riso non deve scuocere, altrimenti che ne facciamo del nostro risotto preferito? Che cosa potrebbero pensare gli ospiti attesi? Eh, no, non si può, non sia mai! Ma che ne pensano le donne moderne di un riso che necessita di 35 minuti di cottura? 

Aiuolik, moderna pure lei, pensa: (1) va provato, perché privarsene? e (2) basta sapersi organizzare... Il fatto poi che la nostra eroina decida di cuocerlo ben oltre le 2 di un sabato pomeriggio, significa solo che non bisogna mai mettere limiti alla provvidenza... e che ci sono cose che cambiano e cosa che non cambiano e noi parliamo quasi sempre di quelle che non cambiano :-) Aggiungete infine che dopo 35 minuti il riso non era ancora cotto...

Ingredienti:
  • 1 bicchiere di riso selvatico
  • 1 testa di carciofo
  • 100 gr. di prosciutto cotto a dadini
  • 1 scalogno
  • olio extra-vergine d'oliva
  • brodo vegetale
  • 1 bicchiere di birra chiara
  • 1 noce di burro
Preparazione:
In una padella, fate soffriggere lo scalogno tagliato fine in poco olio nella pentola. Una volta che lo scalogno sarà appassito, fate saltare il prosciutto cotto per qualche minuto e quindi aggiungete il carciofo tagliato a fettine sottile e fatelo saltare qualche minuto. Aggiungete 2 cucchiai di acqua bollente e fate sfumare. Fate quindi tostare il riso, versate la birra e fate sfumare. Coprite dunque con il doppio del volume di brodo e fate cuocere sino a cottura del riso.

Nota: nel caso del nostro riso sono serviti 65 minuti.

Togliete dal fuoco, versate la noce del burro, mischiate, fate mantecare qualche minuto e versate.

Z come...
...Zorro

mercoledì 25 gennaio 2012

Baccalà e carciofi

Il nostro primo appuntamento con la rubrica Una Gamberotta a Barcellona, aveva come tema un famoso locale dal nome 4 Gats dove Corto Pirrese (il Corto Maltese dei poveri...) ordinò per secondo il baccalà con carciofi e ne fu entusiasta... 


Così Aiuolik, a cui il baccalà piace tanto (e quindi un motivo in più per apprezzare Barcellona), ha deciso di provare a riprodurlo in Trattoria

Il risultato è stato di suo gradimento, quello che non possiamo sapere è se ha qualche cosa a che fare con quello mangiato da Corto Pirrese oppure no, dato che la nostra furbona pensò bene di non assaggiarlo quel dì...

Ingredienti:
  • 1 scalogno
  • 2 teste di carciofo
  • 2 code di baccalà desalato
  • una manciata di bacche di ginepro
  • 500 cc. di brodo di pesce
  • olio extra-vergine d'oliva

Preparazione:
Fate soffriggere lo scalogno tagliato a fettine sottili in poco olio. Aggiungete i carciofi, tagliati a fettine e privati della parte superiore e delle foglie più dure e fateli saltare qualche minuto. Coprite con il brodo di pesce, coperchiate, abbassata la fiamma e fate cuocere per 5 minuti. Aggiungete quindi le bacche di ginepro e fate cuocere per altri 5 minuti. Infine, aggiungete il baccalà tagliato a tocchetti, aggiungete se necessario del brodo e fate cuocere per 5 minuti. Scoperchiate, portate a ebollizione, fate evaporare un po' del brodo e fate cuocere per 2-3 minuti, quindi togliete dal fuoco e servite.

Z come...
...Zuzzurellone