martedì 8 luglio 2014

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Resoconto di un viaggio lungo 1 anno e mezzo

Da dove iniziare... Da un'immagine che, come sempre, dice molto più di tante parole:


Abbiamo ridisegnato l'Europa e siamo stati in tanti! Dire che non me l'aspettavo sarebbe riduttivo, però, in effetti, non me l'aspettavo mica! Se poi ripenso che questo viaggio è iniziato a Gennaio 2013 (sì, avete letto bene: 2013) ovvero 1 anno e mezzo fa e che le ambasciatrici delle ultime tappe (come per esempio Anna in Polonia) non si erano dimenticate dell'impegno preso...scusate ma io mi emoziono :-)

Ma mi hanno insegnato che chi si loda s'imbroda, per cui lasciatemi dire un

GRAZIE

supermegagalattico ad ambasciatrici, ambasciatore, semplici viaggiatori, perché come non mi stancherò mai di ripetere

QUESTO VIAGGIO
NON 
SAREBBE STATO
LO STESSO SENZA DI VOI!

E se è vero che se io non lo avessi pensato, non esisterebbe (e se UB non mi avesse aiutato, nemmeno...forse), è vero che se io fossi stata da sola mi sarei annoiata a morte, anche se avrei dormito qualche ora di più :-) E chi mi conosce lo sa, non so stare ferma. Per cui questo viaggio, questo impegno, questo progetto, mi ci voleva proprio. In tanti hanno cercato di ricordarmi che era solo un hobby e che lo prendevo troppo sul serio, ma io vedevo quante e quali ricette preparavate voi (cioè, ma io avrei mai comprato il budello per il Vedarai?) e lasciavo perdere tutti i grilli parlanti che non possono capire che cosa significava e ha significato questo viaggio per chi questo viaggio lo ha fatto!

E grazie anche per tutte le volte che mi sono persa ricette per strada e me l'avete fatto notare (Cinzia, ti giuro che non lo facevo apposta!!!).

Ma siccome mi piace sguazzare nei numeri, ve ne lascio un po' (Martissima, puoi verificare che siano giusti?).

26 lettere, 26 ambasciatori (25 ambasciatrici + 1), 36 viaggiatori + 1 Aiu', 1139 ricette pervenute (1139, ma avete idea di quanta roba ci siamo mangiati?). Un massimo di 131 ricette per la Francia e un minimo di 25 per Lussemburgo e Malta.

Come ha detto Rosa Maria su FB (e la cosa ci ha riempito di orgoglio): no competizione, no "primedonne", no prevaricazione... Lasciateci però il piacere di fare qualche menzione speciale:

video
...ma non finisce qui!



mercoledì 2 luglio 2014

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Pierogi z mięsem i pieczarkami

La Polonia per noi è la Z di Zurek e così questo viaggio virtuale chiamato Abbecedario Culinario della Comunità Europea giunge al termine. Niente lacrimucce (per ora) e niente statistiche, siamo qui per omaggiare la Polonia, per il resto ci sarà tempo dopo il 7 di Luglio!

Un pomeriggio di Gennaio, nel 2013, quando questo viaggio aveva inizio, Aiu' raccontava ai suoi amici il progetto e le varie lettere e tra i suoi amici c'era una ragazza polacca che si offrì di preparare a più mani i pierogi (che si legge pieroGHI, come anche Aiu' ormai ha imparato). Da quel Gennaio di cose ne sono cambiate veramente tante ma Aiu' si è ricordata di quella "promessa" e ha contattato la sua amica. E il miracolo della cucina ancora una volta ha avuto luogo, ovvero quel momento in cui più mani (e più corpi) si riuniscono in una sola cucina per preparare qualcosa di speciale, come i nostri pierogi. Ci sarebbe poi un proverbio polacco che dice che se ci sono 6 persone in una cucina allora non si mangerà niente, ovvero che troppe persone/mani sono indice di tante chiacchiere e poca cucina. Noi di mani in quella cucina ne abbiamo viste prima 6, poi 8 e per un momento un picco di 12 e alla fine i pierogi li abbiamo preparati, ce li siamo mangiati e sono buonissimi! Dziękuję Aga :-*

Ingredienti (per circa 100 ravioli):
  • per la pasta:
    • 450 g di farina di frumento
    • 1 pizzico di sale 
    • 375 ml di acqua bollente
    • 40 gr. di burro
  • per il ripieno: 
    • 300 gr. di carne di manzo da brodo
    • 200 gr. di carne di tacchino
    • 300 gr. di funghi porcini
    • 2 cipolle piccole
    • 2 cucchiai di burro
    • 1 carota grande
    • prezzemolo
    • 1 costa di sedano
    • 1 cipolla grande
    • 1 uovo crudo
    • sale
    • pepe
  •  condimento
    • burro
    • cipolla
Preparazione:
Ripieno: preparate il brodo mettendo le verdure (la cipolla grande, la carota, la costa di sedano) tagliate grossolanamente e il prezzemolo in abbondante acqua. Quando inizierà a bollire, aggiungete la carne tagliata in tocchetti e fate cuocere a fuoco basso per almeno un'ora. Aggiustate di sale e pepate in base al gusto.
A parte, tagliate i funghi e le cipolle medie e fatele rosolare con il burro in un'ampia padella, mescolando di quando in quando.


Una volta che la carne sarà cotta, togliete dal fuoco e frullatela assieme alle verdure, ai funghi, alle cipolle aggiungendo del brodo perché il composto sia morbido. Salate e pepate. Una volta che si sarà raffreddato, aggiungete l'uovo.

Pasta: setacciate la farina in una ciotola e  aggiungete il sale. Fate sciogliere il burro nell'acqua calda e aggiungete a poco a poco alla farina, mescolando con un cucchiaio. Mettete nella spianatoia e lavorate sino a unire gli ingredienti. Lasciate riposare in frigo, coperta con un panno per circa 30 minuti. Togliete dal frigo e lavorate la pasta sulla spianatoia per circa 7-8 minuti in modo da ottenere un composto omogeneo.


Riempimento: dividete la pasta in 4 parti e spianatela con un matterello sino a uno spessore di 2-3 mm. Con un tagliapasta circolare, tagliate i cerchi di pasta.


Prendete quindi ciascun cerchio, allungatelo sui bordi, riempitelo al centro con un cucchiaino di carne,


mettete dell'acqua sui bordi, uniteli quindi con le mani in modo da chiudere il ripieno dentro la pasta.



Cottura: cuoceteli a poco a poco in abbondante acqua salata e toglieteli una volta che salgono a galla.

Condimento: condite con delle cipolle soffritte in abbondante burro e servite caldi.

Znajomi

lunedì 23 giugno 2014

Tajine di verdure e seppia

Cucinare per gli altri è bellissimo, cucinare per se stessi un po' meno, ma quando qualcuno cucina per te è sempre un gran bel piacere, anche se la ricetta è semplice e molti di voi si vergognerebbero a pubblicarla nel proprio blog. Ma noi siamo una Trattoria, di quelle a conduzione familiare con le tovaglie a quadretti e i bicchieri piccoli in normalissimo vetro.

Così se un amico prepara un (una?) taijine, anche se super semplice, Aiu' prende il suo iFive e lo fotografa per sé e per gli amici che ancora passano da queste parti e danno un'occhiata alla ricette della Trattoria. Che poi, si tratta di una ricetta non ricetta, ma va bene lo stesso, va bene così.


Ingredienti:
  • 2 seppie grandi
  • 1 peperone verde
  • 1 peperone rosso
  • 1/4 di zucca gialla
  • 1 zucchina grande
  • sale
  • pepe nero in grani
  • couscous

Preparazione:
Tagliate le verdure e le seppie in pezzi di dimensioni comparabili. Mettete le seppie nel fondo della taijine, coprite con le verdure, salate e pepate e coprite con il coperchio. Lasciate cuocere sino a che le seppie saranno morbide. Servite accompagnato con couscous che avrete risvegliato con il sugo rilasciato dalle verdure e dalle seppie.

Znajomi

martedì 10 giugno 2014

Moussaka

Tranquilli, i neuroni (IL neurone!) di Aiu' sa bene che la Grecia ce la siamo già mangiati e che ora la carovana dell'abbecedario si è spostata in Bulgaria. Del resto, abbiamo contribuito giusto con questo post

E allora che ci fa oggi una Moussaka

Ehm...quando la nostra Aiu' pensò alla ricetta per la Grecia pensò alla Moussaka e da lì organizzò un pranzo in Trattoria con degli amici. Gli amici al solito contenti di mangiare ma anche di aiutare. Aiuto utilissimo in cucina e a tavola, perché la moussaka per 1 la nostra Aiu' non sarebbe mai riuscita a farla. Che dite? Ha fatto moussaka per 10? Ah, ecco perché a pranzo nei giorni a seguire è comparsa nuovamente :-)

Che è successo quindi? Perché niente moussaka nell'abbecedario? Perché il post era quasi pronto, le foto fatte ma poi un giorno un amico ti dice "io 'sta cosa dell'abbecedario non l'ho mica capita" e allora Aiu' a spiegare e a far vedere le foto dell'abbecedario e...oooopssss! La moussaka era la ricetta di Cipro. Disastrooooooo!!! Così, non poteva essere proprio la nostra eroina a proporre come ricetta della Grecia, la ricetta di Cipro....e così, altra scusa per cucinare in compagnia e la ricetta del tzatziki che avete già visto. E la moussaka? Ve la serviamo oggi!

Per finire, dobbiamo dirlo...qualsiasi cosa ci riservi il domani (mañana por la mañana a las 8), mangeremo sempre la moussaka con piacere e con un sorriso sulle labbra.

Ingredienti:

  • 1.5 kg. di melanzane
  • 500 gr. di patate
  • 1 kg. di macinato misto di agnello, manzo e maiale
  • 2 cipolle medie
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extravergine d'oliva
  • sale
  • pepe
  • cannella in polvere
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 500 gr. di pomodori maturi
  • 300 gr. di formaggio di pecora stagionato
  • olio per friggere
  • besciamella

Preparazione:
Tagliate le melanzane lungo il senso della lunghezza e mettetele in uno scolapasta cosparse con sale. Lasciatele un paio d'ore, quindi asciugatele bene con un panno. Nel mentre tritate le cipolle e l'aglio e metteteli a soffriggere in una padella capiente con poco olio, Quando la cipolla sarà imbiondita, aggiungete la carne macinata e lasciate rosolare per bene. Aggiungete quindi i pomodori tagliati in tocchetti e fate cuocere sino a che il pomodoro sarà cotto e morbido, salate, pepate e mettete un po' di cannella. Mischiate il tutto e togliete dal fuoco.
Sbucciate e tagliate le patate e friggetele in abbondante olio caldo. Toglietele dall'olio e mettetele a scolare su carta assorbente. Friggete quindi le melanzane e mettetele anch'esse ad asciugare su carta assorbente.
Coprite il fondo di una teglia da forno con le patate, quindi mettete uno strato di melanzane, coprite con la carne e quindi spolverate il formaggio grattugiato. Continuate con un altro strato di melanzane, carne e formaggio, sino a esaurimento degli ingredienti. Coprite quindi con la besciamella e mettete in forno già caldo a 180° per 40-45 minuti.
Xopa

lunedì 2 giugno 2014

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Banitsa

Vi è mai capitato di invitare qualcuno a pranzo, servire il dolce e scoprire che non è un dolce? Ad Aiu', sì! 

C'è anche da dire che le capitò di preparare dei biscotti con la metà degli ingredienti e di stupirsi del perché non riusciva a formare l'impasto. Così come c'è da dire che se uno prepara un "dolce" senza nessun ingrediente dolce, qualche domanda dovrebbe pur porsela. A discolpa dell'imputata diciamo che era un sabato mattina, si preparava un brunch pre-Tibidabo e la nostra eroina no, non ci ha fatto caso che nessuno degli ingredienti era dolce.

Di che parliamo? Della ricetta della nostra tappa bulgara dell'Abbecedario (siamo alla Y, com'è volato il tempo!). Ebbene sì siamo in Bulgaria, ospitati da Paola e al prossimo giro finisce questo viaggio. Tornando alla ricetta, immaginiamo vi stiate chiedendo "ma almeno era buono il dolce non dolce?", oppure "ma che cos'era allora?"... Era una torta salata a base di formaggio. Deludente se si aspetta un dolce (ma per fortuna in Trattoria c'earno delle ensaimadas), buono se mangiato consci di ciò che era. Del resto, bisogna mangiare consapevoli :-)

A nostra discolpa, aggiungiamo che giusto oggi (= giorno in cui scriviamo il blog, ovvero giorno diverso da quello in cui abbiamo preparato e mangiato la ricetta), un nostro amico ci fa sapere che a Salonicco questa mattina, tra i dolci faceva la sua figura la Banitsa. E no, non era dolce!


Ingredienti:
  • pasta fillo
  • 300 gr. di feta
  • olio
  • 3 uova
  • 100 ml di acqua gasata
Preparazione:
Imburrate una teglia da forno. In un recipiente fondo riducete a pezzetti il formaggio aiutandovi con una forchetta. Tagliate la pasta fillo del formato della teglia e ponete un primo strato nel senso verticale. Cospargete con un po' di feta, coprite con uno strato di pasta fillo, nel senso orizzontale. Continuate così sino a terminazione del formaggio, lasciando come ultimo strato la pasta fillo. Tagliate il dolce in quadrati e coprite il tutto con le uova sbattute assieme con l'acqua. Infornate per 40 minuti in forno già caldo a 180°. Servite caldo.

сладък