Questa ricetta
inizia nel blog di
Twostella, quando Aiuolik legge il
post sulla
Shepherd's pie. La presentazione di
Twostella parla da sola e ad Aiuolik viene voglia di provarla e così la segna nella sua
ForseUnGiornoProveròAncheQuestaList. Poi un
sabato sono previsti due amici a cena e bisogna rispondere alla consueta domanda "
che prepariamo?". Così Aiuolik un
venerdì in pausa pranzo si ricorda del post di
Twostella e lo condivide con
Uncle che, pur essendo interessato alla sperimentazione del nuovo piatto, vorrebbe andare su un più
classico chili (così classico che nella Trattoria ancora non c'è, il che significa che sono quasi 3 anni che non lo prepariamo! Insomma, un classico come certi libri che nessuno ha mai letto). Ad Aiuolik andrebbe bene
anche il chili (anche perché, appunto!, manca al repertorio della Trattoria) ma nel mentre
rilegge la ricetta di Twostella soffermandosi in particolare dove dice:
Sicuramente esistono ricette tradizionali, io vi descrivo la mia preparazione.
Parte allora una
ricerchina con Google images per vedere un po' versioni "
più tradizionali". Aiuolik guarda le foto trovate e pensa "
ma questa io l'ho già mangiata". Aiuolik ha una memoria di
ferro (un po' logorata dallo sfruttamento subito da parte degli altri, per la verità!) e la sua memoria parte solitamente da un ricordo
visivo. La Shepherd's pie della ricerca le ricordava il
locale in cui l'aveva mangiata, con i tavoli in
legno e le luci
soffuse. Ha iniziato a pensare ai
viaggi, ai
compagni di viaggio, ma
niente riaffiorava nella sua mente. Poi ad un certo punto il
ricordo: la Shepherd's pie l'aveva mangiata proprio qui a
Cagliari con
Uncle nel locale dell'amico
Derek (chissà se esiste ancora il locale!). A quel punto:
DOVEVA provarla! Il resto della storia, lo conoscete, i nostri ospiti non ebbero dell'ottimo chili ma un'ottima Shepherd's pie
e mangiarono tutti felici e contenti!
Alla fine per la ricetta abbiamo attinto a una fonte più
tradizionale:
questa.
Ingredienti (per 2 Trattori e due amici):
- 2 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
- sale fino q.b.
- pepe nero q.b.
- 500 gr. di macinato di agnello (anche noi un misto di manzo e maiale)
- 1 cipolla grande, grattugiata fine
- 1 carota grande, grattugiata fine
- 2 spicchi d'aglio
- 1-2 cucchiai di salsa Worcestershire
- 1 cucchiaio di passata di pomodoro
- una manciata di foglie di timo sbriciolate
- 1 rametto di rosmarino
- 250 ml. di vino rosso
- 300 ml. di brodo di pollo
- 1 kg. di potate, pelate e tagliate a cubetti
- 50 gr. di burro
- 2 tuorli d'uovo
- parmigiano grattugiato per gratinare
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180˚C.
In una padella scaldate l'olio, condite la carne con il sale e il pepe e soffriggete nell'olio a fuoco moderato per 2-3 minuti. Mescolate la carota e la cipolla nella carne, quindi grattugiatevi l'aglio. Aggiungete la salsa Worcestershire, la passata di pomodoro e gli aromi. Cuocete per 1-2 minuti, mescolando continuamente. Versate il vino e fatelo evaporare completamente, aggiungete quindi il brodo, portate ad ebollizione e lasciate bollire lentamente sino a che la salsa non si addensa.
Nel mentre cuocete le patate in acqua salata bollente finché non saranno tenere. Scolatele e passatale con lo schiaccia-patate, quindi mischiatele con i rossi d'uovo e due cucchiai di parmigiano. Aggiustate di sale.
Versate il macinato sul fondo di una pirofila formando uno strato uniforme. Versate sopra il composto di patate, formando anche in questo caso uno strato uniforme. Grattugiatevi sopra dell'altro parmigiano e aggiustate eventualmente di sale. Infornate e fate cuocere per circa 20 minuti finché non sarà ben dorato.

La torta del pastore!