Visualizzazione post con etichetta Inghilterra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Inghilterra. Mostra tutti i post

domenica 15 settembre 2013

Sunday roast

Sunday morning, rain is falling
Steal some covers, share some skin
Clouds are shrouding us in moments unforgettable
[Sunday morning - Maroon 5]

But you looked like me on Sunday
You came in with the breeze
On Sunday Morning
You sure have changed since yesterday
Without any warning
[Sunday morning - No doubt]

Nel nostro ultimo post vi avevamo dato appuntamento a venerdì e invece così non è stato. Per scusarci con i 2 lettori che questo venerdì sono passati a vedere se c'erano novità e con quei 2 che hanno atteso invano che il proprio lettore di feed preferito mostrasse loro l'attualizzazione della Trattoria...edizione straordinaria qui in Trattoria e post di domenica! Ma sì, dai! Così i 2 che venerdì hanno pensato che il proprio lettore di feed non funzionasse, stavolta senza alcun dubbio penseranno che si è rotto definitivamente. Un post di domenica? Ma si può? Certo, che si può. Qui è Aiu' quella che comanda :-)


Però nessuna ricetta. Visto che la nostra eroina preferita la settimana scorsa si trovava a Londra e visto che oggi è domenica, abbiamo pensato di offrirvi un sunday roast, anzi 2! Un giorno poi magari la nostra Aiu' proverà pure a prepararlo un bel sunday roast!

Ci si vede domani con una ricetta, buona domenica!

 Sunday roast a Putney

Sunday roast a Windsor

Söndag

lunedì 19 agosto 2013

Pimm's reloaded

Ok, forse due settimane lontani dal blog e senza neanche lasciare un salutino iniziano a essere tante. Speriamo che nessuno di voi abbia chiamato "chi l'ha visto" anche perché, ne siamo quasi sicuri, in pochi si sono accorti della nostra assenza. Non abbiamo lettere firmate dai genitori o certificati medici (per fortuna!), si tratta solo di amici in visita a Barcellona, prima e di Aiu' in gita a Londra, dopo. Che vi piaccia o no, questa è la realtà :-)


E se magari non credete che siamo stati a Londra, o comunque in U.K., potremmo farvi vedere la foto della pasta al forno che abbiamo mangiato sabato...ehm, forse no, questa non aiuterebbe. Probabilmente, invece, vedere che il Pimm's torna su questi monitor può aiutare.

Metti due Trattori in un supermercato inglese alla ricerca dell'icing per fare il profiterol (ma questa è un'altra storia, ovvero un altro post) e metti un Trattore che vede gli scaffali con le bottiglie e si interroga "Il Pimm's lo avranno?" e rassicurato dalla certezza di Aiu' va alla sua ricerca. Trovatolo, nell'etichetta sul retro scoprono quindi che oltre alla versione base che già conoscevano e che già conoscete, ce n'è un'altra. Ecco allora che i due Trattori comprano tutto l'occorrente, dimenticandosi dell'icing (ma questa è un'altra storia, ovvero un altro post).

Ingredienti:
  • 1 parte di Pimm's
  • 3 parti di limonata
  • cetriolo
  • fragole
  • arancia
  • menta
Preparazione:
In una brocca o in un contenitore capiente, mischiate il Pimm's con la limonata, aggiungete quindi il cetriolo, la frutta e la menta tagliata a tocchetti e lasciate insaporire per qualche ora in frigorifero. Servite freddo con qualche cubetto di ghiaccio.

A volte ritornano

venerdì 2 agosto 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Apple crumble

Nuovi allineamenti di Stonehenge
orizzonti immensi si confondono nell'etere
le costellazioni sopra il corso degli eventi

Ultima puntata di questa tappa inglese e così vi regaliamo questa immagine scattata qualche anno fa quando i Trattori decisero di andare a visitare due pietre (o almeno così credeva Uncle) e che li hanno piacevolmente colpiti.


Per onor di cronaca, va detto che la ricetta la ricicliamo dal nostro primo abbecedario, quando alla C una Trattora a noi nota decise di associare il --allora mai provato-- crumble e provò questo.

Ingredienti: 

  • per il crumble: 
    • 300g di farina con un pizzico di sale 
    • 175g di zucchero di canna 
    • 200g di burro in cubetti a temperatura ambiente 
    • burro per la pirofila 
  • per il ripieno: 
    • 450g di mele, sbucciate e tagliate in pezzi di 1,5 cm 
    • 50 gr. di zucchero di canna 
    • 1 cucchiaio di farina 
    • 1 pizzico di cannella 

Preparazione: 
Preriscaldate il forno a 180° C. Mettete la farina e lo zucchero in un recipiente capiente e mischiateli. Aggiungete a poco a poco i cubetti di burro e lavorate fino a che l'impasto diventa sbricioloso. A parte, unite le mele con lo zucchero, la farina e la cannella. Mischiate facendo attenzione a non rompere la frutta. Imburrate una pirofila di 24 cm. Versate il ripieno di mele e quindi coprite con l'impasto del crumble. Cuocete in forno per 40-45 minuti sino a che il crumble imbrunisce e il ripieno di frutta bolle. Servite con panna o crema pasticciera.

Don't be apple, be happy!

mercoledì 31 luglio 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Cheesecake


E con questa foto scattata a Victoria Lake eccoci ancora in UK per la nostra tappa abbecedaria. Come avevamo detto lunedì, questa settimana l'abbiamo dedicata ai dolci. Ecco quindi uno dei dolci preferiti da Aiu'. La verità è che però la preferita di Aiu' è la versione newyorkese, ma qui siamo in terra inglese e quindi dobbiamo ammettere che la cheesecake qui è quella che il forno non lo vede neanche lontanamente. Così ecco apparire su questi monitor una ricetta di repertorio di una delle tante cheesecake che potreste incontrare nei bar, nelle pasticcerie e nei supermercati (migliori e peggiori) inglesi.

Ingredienti: 
  • per la base: 
    • 300 gr. di biscotti digestive
    • 40 gr. burro fuso
    • 1/3 di cucchiaino di cannella
    • 1 cucchiaio di zucchero di canna
    • essenza di mandorla
  • per il ripieno: 
    • 400 gr. di ricotta di mucca 
    • 2 yogurt magri alla fragola
    • 80 gr. si zucchero bianco
    • 2 gr. di gelatina sciolta nel latte caldo
    • la buccia grattugiata di un limone bio
Preparazione: 
Mettete i biscotti in un sacchetto di plastica e rompeteli aiutandovi con le mani e il batticarne. Metteteli in una terrina, versatevi il burro fuso con la cannella e inglobate ai biscotti, alo zucchero e all'essenza di mandorle. Girate bene in modo da far assorbire ai biscotti tutti gli altri ingredienti. Rivestite una teglia tonda con la cerniera di 22 cm. con la carta forno e mettete i biscotti sul fondo schiacciando con un cucchiaio di legno. Mettete quindi a riposare in frigo. Nel mentre, amalgamate la ricotta con gli yogurt, lo zucchero e la scorza del limone. Infine, aggiungete il latte tiepido in cui avete sciolto la gelatina. Mescolate ancora un po', versate il tutto nella teglia e mettete a rapprendere in frigorifero per un giorno intero.
Cheese!

lunedì 29 luglio 2013

Abbecedario della Comunità Europea: Marmelade

Ecco la Trattora di ritorno, un po' più abbronzata di quando era partita e un po' più riposata. E che cosa troviamo tirando su la saracinesca della Trattoria più famosa del Web (era da un po' che non lo scrivevamo)? Ancora una ricetta per il nostro abbecedario, ancora una ricetta per la nostra tappa inglese. Sì, perché ci sono cose che cambiano e cose che non cambiano :-)

Questa settimana chiudiamo in bellezza con 3 ricette dolci, la vita è amara e così bisogna concederci qualche momento dolce, ogni tanto!

Iniziamo oggi con la marmellata! E non veniteci a chiedere: marmellata di cosa? Perché la marmelade, la marmellata appunto, è solo di arance, tutto il resto è jam, o confettura se siete italiani (come noi). La ricetta in realtà è dell'italianissimo Artusi e la ricicliamo dal nostro primo progetto, però insomma, sempre di marmelade si tratta!

Ingredienti: 
  • 12 arance
  • 1 limone di giardino
  • zucchero bianco e fine quant'è il peso degli aranci
  • acqua metà del peso delle arance
  • rhum genuino, quattro cucchiaiate 

Preparazione: 
Con le punte di una forchetta bucate tutta la scorza degli aranci, poi teneteli in molle per tre giorni cambiando l'acqua sera e mattina. Il quarto giorno tagliateli a metà ed ogni metà a filetti grossi mezzo centimetro circa, gettandone via i semi. Pesateli e solo allora regolatevi per lo zucchero e per l'acqua nelle proporzioni indicate. Metteteli al fuoco da prima colla sola acqua e dopo dieci minuti di bollitura aggiungete il limone tagliato come gli aranci. Subito dopo versate lo zucchero e rimestate continuamente finché il liquido non avrà ripreso il forte bollore, perché altrimenti lo zucchero precipita al fondo e potrebbe attaccarsi alla cazzaruola. Per cogliere il punto della cottura, versatene a quando a quando qualche goccia su di un piatto, soffiateci sopra e se stenta a scorrere levatela subito. Aspettate che sia tiepida per aggiungere il rhum, e versatela nei vasi per custodirla come tutte le altre conserve di frutta, avvertendovi che questa ha il merito di possedere una virtù stomatica. 

Breakfast!

lunedì 22 luglio 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Fish and chips

Eccola la ricetta inedita per la tappa inglese del nostro abbecedario, un classico dei classici: fish and chips!

Va subito detto che la nostra eroina non è un amante di questo piatto, di solito la pastella è molto pesante il sapore di fritto inizia a nausearla, però per sentirsi un po' di più a Londra può capitare che finisca per ordinarli in un pub, come per esempio riportato in questa foto:


Però dovendo scegliere un piatto tipico, Aiu' non ha avuto dubbi e ha subito cercato in rete una ricetta valida. E qui apriamo una parentesi.


Aiu' con una semplice query a Google è subito arrivata qui: ricetta di Jamie Oliver. La maggior parte di voi staranno esclamando "se la ricetta è di Jamie non può che essere quella giusta!". Aiu' invece ha pensato "speriamo che almeno i piatti inglesi li sappia cucinare". Sì, perché girando per un famoso outlet village inglese, la nostra eroina ha visto questo chiosco e ha detto a Uncle: "mangiamo qui?".


Detto e fatto. Che prendere? "Dai, provo la panzanella". Ecco, la panzanella di Jamie non ha niente a che fare con la panzanella toscana, quella vera per intenderci. Se state storcendo il naso e pensando che ce la stiamo tirando, Aiu' ci tiene ad aggiungere che il caso ha voluto che a casa della sorella inglese ci fosse nientepopodimenoche il libro di ricette italiane del nostro belloccio. Ricetta della panzanella? Presente! Corrispondente all'originale? No :-)
Ok, ok, lo sappiamo, è sempre il solito discorso, le ricette si adattano a seconda della cultura per massimizzare il risultato. Ok, ok, andiamo avanti e1 diamo a Jamie la possibilità di insegnarci i fish and chips, e così abbiamo fatto :-)

Comunicazione di servizio: la Trattora tornerà su questi monitor la settimana prossima, non disperate ;-)

Ingredienti:

  • 950 gr. di patate farinose pelate e tagliate in pezzi grossi
  • 2 litri di olio
  • 250 gr. di filetto di merluzzo tagliato in tranci
  • 1 tazza di farina bianca
  • 1 tazza di birra
  • 2 albumi
  • sale

Preparazione:
Mettete tutte le patate in abbondante olio caldo e cuocetele sinché saranno soffici, per circa 4 minuti. Scolate e mettete da parte.
Mischiate la farina, la birra, gli albumi e il sale. Passate ciascun trancio di pesce nel composto e mettete a friggere per qualche minuto sinché non diventerà dorato. Scolate e servite con le patate.

A classic classic

venerdì 19 luglio 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Pasty

Per parlare di questi simil-calzoni per il nostro abbecedario, dobbiamo spostarci un attimo in Cornovaglia. In realtà Aiu' in Cornovaglia non ci è mai stata (un giorno, magari chissà, in questa o in una prossima vita...) ma vicino a Covent Garden lei e Uncle si ritrovarono davanti a uno dei tanti locali che mostravano questa insegna:


Il posto, fra l'altro è piccolo ma molto carino, come potete vedere qui:


Specialità del locale, i pasty. Mangiati, piaciuti e quindi riprodotti in Trattoria in occasione di un compleanno. Il ripieno dei pasty può variare, il nostro unico tentativo lo facemmo con il Guinness stew di cui abbiamo parlato giusto nell'ultima tappa del nostro mitico abbecedario!

Ingredienti (per circa 5-6 pasty):
  • per la sfoglia:
    • 500 gr. di farina
    • 200 gr. di strutto
    • 50 gr. di burro
    • 1/2 cucchiaino di sale
    • 0.9 dl. di acqua fredda
    • 1 uovo
  • per il ripieno:
    • 500 di spalla di manzo, tagliato a tocchetti molto piccoli
    • 2 cucchiai di olio d’oliva
    • 1/2 cipolla tritata
    • 1 porro
    • 1 carota
    • 1 gambo di sedano
    • 1 spicchio d’aglio
    • 1 foglia di alloro
    • 100 ml di brodo di manzo concentrato 
    • 2 lattine da 33 di Guinness 
    • 5 prugne denocciolate 
    • sale 
    • pepe 
    • nero 
    • 15g di farina 
Preparazione: 
Mescolate la farina, il sale, il burro a pezzetti e lo strutto a fiocchetti. Mescolate fino a ottenere un composto granuloso fine. Unite a poco a poco l'acqua per legare il composto. Lavorate fino a che diventerà morbida. Avvolgetela nella pellicola trasparente e riponetela in frigorifero per circa 30 minuti. Nel mentre, tritate il porro, la carota ed il sedano, infarinate la carne e mettete sul fuoco una casseruola a bordi alti con l'olio. Rosolate bene la carne da tutti i lati a fiamma viva aggiustate di sale e pepe nero, poi unite il trito di verdure e fate insaporire ben bene,assieme all'aglio e all'alloro. Quando le verdure cominciano ad ammorbidire, unite la birra e il brodo in modo che la carne risulti ben coperta. Aggiungete quindi le prugne tagliuzzate, abbassate la fiamma e cuocete per due orette stando attenti che la carne non si attacchi al fondo ed il coperchio non deve chiudere tutta la pentola altrimenti la schiuma deborderà. Quando la componente liquida dello stufato si sarà quasi completamente consumata, scoperchiate per l'ultima mezz'ora la casseruola. Fate quindi l'ultimo assaggio per verificare sale e pepe e spegnete il fuoco. 
Una volta preparato il ripieno, dividete l'impasto in 4 parti, stendete ciascuna parte con il matterello e usando un piatto fondo come forma ricavate da ciascuno un cerchio. Con gli avanzi di ciascuna parte ripetete l'operazione. Distribuite il ripieno al centro di ciascun disco di pasta, inumidite i bordi con acqua e riuniteli al centro per coprire il ripieno. Pizzicate la pasta con le dita per formare una chiusura arricciata sulla parte superiore del pasty. Praticate una piccola fessura in superficie per lasciare fuoriuscire il vapore durante la cottura. Spennellate con l'uovo. Preriscaldate il forno a 180° e coprite la leccarda con carta da forno. Fate cuocere per 45-60 minuti, finché i pasticci saranno dorati. Servite caldi o freddi.

Thanks sir!

mercoledì 17 luglio 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Pimms


E con questa immagine di Londra al tramonto scattata dal sessantacinquesimo piano dello Shard, la Trattoria dà ufficialmente il via al periodo inglese. Sì, perché da lunedì l'abbecedario è arrivato nel Regno Unito ospitato da Alex in questo suo post e così la nostra Trattora preferita oltre a proporvi a breve la sua ricetta inedita, inizia col proporvi qualche ricetta già vista su questi monitor, ma perfetta per questa tappa.

Visto che abbiamo scelto di iniziare con una foto della capitale, iniziamo con un aperitivo londinese che, come scrivemmo qui, non puoi dire di aver visitato Londra se non l'hai provato. Noi, a 5 anni da quel post, il Pimms l'abbiamo bevuto solo in Trattoria e sì che a Londra ci è capitato di andarci, di quando in quando...

Ingredienti (per 2):

  • 100 ml di Pimms
  • 200 ml di limonata

Preparazione:
Versate il pimms nello shaker. Aggiungete la limonata. Mescolate bene e versate nei bicchieri.

Cheers!

lunedì 21 gennaio 2013

Risotto blue stilton e mele

C'era una volta una rubrica chiamata British Monday (e oggi è pure lunedì), nata senza sapere che la Britain per qualcuno sarebbe diventata la nuova dimora e non solo un posto per una gita ogni tanto... Così da un viaggio verso Barcellona, quel qualcuno portò con sé una confezione di buonissimo blue stilton, sì, dai concediamo agli inglesi di fare un buonissimo blue stilton, non andiamo solo a dire che solo noi abbiamo il /la gorgonzola :-)

Insomma, che fare con del blue stilton oltre che mangiarselo tutto solo sul pane appena abbrustolito? Aiuolik ci ha pensato e ha preparato questo risotto niente male. Le dosi sono per un Aiuolik un po' affamato... Sì, perché da poco Aiuolik ha da poco coniato questa nuova massima "Il fatto che non sappia cucinare per uno non significa che mangi per due".

Ingredienti:

  • 60 gr. di riso integrale
  • 3-4 cucchiaini abbondanti di blue stilton
  • 1/2 mela fuji
  • 1/2 cipolla media
  • 1 bicchiere di Cava
  • 1/2 litro di brodo vegetale
Preparazione:
Soffriggete la cipolla tagliata a fettine sottili, aggiungete il riso e fatelo tostare. Versate il vino e lasciate sfumare, quindi aggiungete la mela tagliata a tocchetti piccoli. Coprite con il brodo e lasciate cuocere per 15 minuti a fuoco lento. Trascorso quel tempo, versate quasi tutto il formaggio e fatelo fondere nel riso. Cuocete per altri 5 minuti, aumentando la fiamma per far evaporare l'eventuale brodo in eccesso. Togliete dal fuoco e fate mantecare con il restante formaggio. Servite caldo.

Kaas

venerdì 5 ottobre 2012

Sapori di casa #1

Un recente studio scientifico dimostra che la totalità degli italiani residenti all'estero a cui piace cucinare sono richiesti nelle cucine proprie e altrui per cucinare qualche piatto tipico italiano. 

Siccome, sebbene abituati al giornalismo italiano, siete lettori attenti e sagaci, prima di proseguire, eccovi qualche chiarimento:
  • Q: perché non è riportato nessun riferimento bibliografico allo studio scientifico? 
  • A: perché queste è la sua unica fonte
  • Q: su quanti italiani residenti all'estero è stato condotto lo studio?
  • A: due
  • Q: in quali paesi è stato condotto lo studio?
  • A: Inghilterra e Spagna Catalogna (Catalunya is not Spain!) 
Così mentre l'esperimento pilota in Inghilterra vede il nostro Uncle sfornare più pizze di una normale pizzeria di Napoli, la nostra eroina a Barcellona, in seguito al successo del taller di cucina di cui parlammo qui, è stata invitata a casa di amici a preparare e cucinare i ravioli di ricotta e spinaci (ottimo! La ricotta si trova anche qui!).


Aiuolik ha accettato di buon grado l'invito anche perché giusto il giorno prima dell'evento, era arrivata  nella nuova sede della Trattoria, direttamente dalla vecchia sede della Trattoria, la macchina per la pasta. Purtroppo però in un momento di estremo "divide et impera" nel pacco non erano stati inseriti alcuni oggetti essenziali tra cui il fermo del motore e la manopola, che arriveranno a metà mese assieme allo zio Luca.
Aiutata dal più coraggioso degli uomini presenti, la nostra eroina è andata oltre e il mattarello non è servito!


Rispetto alla ricetta originale c'è stato un piccolo cambiamento, dato che qui trovare il granito è praticamente impossibile, Aiuolik ha suggerito di cercare la semola (che lei qui non ha mai visto) e i suoi amici (molto orgogliosi di ciò) hanno però trovato solo la semola che si usa per il semolino. Aiuolik ha preferito usare la farina 00.


Ma se voi pensate che dopo 100 e passa ravioli, il lavoro della nostra eroina fosse finito lì, vi sbagliate. Si è mai vista una cena senza dolce? No...e quindi...tiramisù! Anche qui, una variante, poiché a due dei commensali non piace il caffè, si è usato il colacao...


E mentre il sugo cuoceva a fuoco lento (come da tradizione), non ci siamo risparmiati neanche la preparazione di un po' di panna cotta (senza praline), per la cena del giorno dopo!

Taller


lunedì 18 giugno 2012

A bite of Belfast - part II


Spaventati da questo cartello? Nessun problema, a Belfast ci sono tanti pub dove andare, dove poter chiacchierare, ballare, ascoltare musica irlandese o semplicemente bere una pinta di birra o mangiare un boccone (o anche due)!


Il primo pub che ha accolto a Belfast la nostra eroina e i suoi due compagni di viaggio è stato questo:


...trovato grazie al fiuto del jefe (mica uno diventa jefe per niente!) anche se non sappiamo se attratto dallo spirito della birra o dallo spirito catalano


E se Battisti seduto in quel caffè non pensava a me, noi in quel pub abbiamo conosciuto una simpatica irlandese che, incuriosita dalla nostra parlata, ha attaccato bottone ed è diventata la nostra suggeritrice di pub, almeno per la serata :-)
Grazie a lei, infatti, siamo arrivati qui:


...dove abbiamo accompagnato la birra con un po' di buona musica irlandese per poi scoprire che uno dei flautisti è spagnolo e, trovandosi a Belfast per l'Erasmus, trascorre le sue serate suonando nei pub! 


E al Maddens ci siamo tornati anche dopo il concerto dei Chieftens perché la nostra collega irlandese ci aveva suggerito di non perderci la serata danzante al piano di sopra.
Ma se passate per Belfast, non perdetevi uno dei più antichi (il più antico?) pub, il Crown Bar, super-centrale, super-caratteristico, super-pieno :-) 



E se siete più fortunati di noi, magari riuscite anche a mangiar qualcosa al piano di sopra. Noi non abbiamo mai trovato posto e ci siamo dovuti accontentare di una Belfast Ale.


Per colpa del fatto che non possiamo raccontarvi di aver mangiato al Crown Bar, vi possiamo però sconsigliare di mangiare al Brennans' Bar, locale che si vanta di fare gli hamburger "a mano" e a cui Aiuolik consiglia vivamente di iniziare a comprarli...


Ma dopo tutta questa birra, qualcosa sotto i denti dobbiamo pur metterla! Così, vi consigliamo di fare una capattina al Robinson's...



...dove la nostra Aiuoik ha mangiato un'ottima shepherd's pie (da lei conosciuta solo nella versione Uncle made, di cui vi parlammo qui).


Merita!

mercoledì 6 giugno 2012

A bite of Belfast - part I

Al nostro ego piace pensare che tutti voi vi siete accorti che ad oggi è una settimana esatta che la Trattoria latita di post e di ricette...  In effetti vi avevamo anche detto che la nostra eroina sarebbe mancata per qualche giorno e infatti la settimana scorsa Aiuolik è stata a Belfast (ah! Il duro lavoro!).


Oggi quindi, come ai bei vecchi tempi (era da un po' che non raccontavamo di viaggi, in effetti), vi diamo un assaggio del nostro viaggio (prima parte!) e per farlo partiamo dal mercato, luogo che qualsiasi foodblogger non può fare a meno di visitare durante i suoi viaggi. In questo caso, grazie al Jubilee (God save the queen!) abbiamo visitato il Continental market predisposto per l'occasione presso la City Hall e il St. George market, aperto il venerdì e il sabato.


Il Continental market raccoglie al suo interno vari stand di ogni genere (fiori, decori, oggettistica) ma il motivo per cui si chiama continental (o almeno così pensa la nostra eroina) è che ci sono stand di cibo di tutto il mondo!




Il St. George market non è un mercato qualunque e nemmeno un mercato "normale". 


Certo, potete comprare la carne, il pesce, la frutta, la verdure, le uova (che non manchino mai nelle vostre case!) e tutto quello che normalmente comprate in un mercato. 


Qui però potete anche comprare oggetti fatti a mano come indumenti di lana od oggetti in legno o ninnoli di ogni tipo. Se poi siete golosi di dolci avete solo l'imbarazzo della scelta, in particolare in fatto di cupcakes


Ma soprattutto se avete fame o sete, potete scegliere diverse varietà di cibo di un po' tutto il mondo (indio, cino, spagnolo, tedesco...) e bevande calde o fredde... e se siete curiosi come Aiuolik non perdetevi il Belfast Bap.


Che dite? Non sapete che è? Niente di più semplice un super-panino che anche vuoto basterebbe già a sfamarvi che si mangia farcito con uova, bacon, salse varie e salsiccia, of course! 


Di sicuro non vi farà superare la prova bikini, ma è altrettanto sicuro che ad Aiuolik è piaciuto!

Leggerezza