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mercoledì 22 maggio 2013

La comida del Martes: Fideuá

Di modi per iniziare questo post ce ne sarebbero tanti...vediamo di sceglierne uno o magari nessuno :-)

Iniziamo col dire che oggi è mercoledì e che solo per rispettare la rubrica spagnola abbiamo mantenuto il nome. Anche se poi, a pensarci bene, non stiamo parlando di cucina spagnola, bensì di cucina catalana. Già diverso!

Eppure, potremmo far iniziare questa storia a Madrid nel lontano (lontanissimo, aiutoooo) 2007. Ovvero quella volta in cui Aiuolik mangiò la sua prima fideuá:


In quell'occasione, di ritorno in Trattoria, la Trattora in persona portò con sè un pacco di fideo a cui  Uncle diede vita secondo la ricetta riportata nella confezione stessa e da noi riportata in questo post, ecco il risultato:


E se dopo 6 anni e qualche cambiamento torniamo a parlare di fideuá, la ragione è questa qua (perdonateci, non abbiamo resistito alla rima): un caldo weekend di Maggio, 4 ragazze (tra cui 1 Aiuolik, che chiamiamo ragazza per licenza poetica) si recarono a L'Ampolla ad assistere alla Iron Man catalana, ovvero una cosa da pazzi che consiste in 4 Km. di nuoto seguiti da 180 Km. di bici su strada, seguiti da 1 maratona... Che ci faceva la nostra eroina lì? Tra i pazzi c'era Tonifaste, un amico delle 4 ragazze. Sabato faticaccia per l'Iron Man, domenica pranzo serio e così la nostra eroina ha potuto assistere al taller de cocina della Sign.ra Angel per la preparazione di questa fideuá (versione 1, nella ricetta):


Se non fosse che questa domenica, la nostra eroina ha messo in pratica in terra sarda quanto appreso in terra catalana, la rubrica di oggi poteva essere un "preparati per noi", ma siccome Aiuolik ha superato a pieni voti la prova, eccovi la ricetta tutta per voi!

Il segreto per una buona fideuá è il brodo, ogni famiglia poi la fa a modo suo e anche tra famiglie e famiglie la ricetta cambia a seconda di quello che c'è in frigo o nella rete del pescatore. Per amor di completezza (ma non di brevità), di seguito riportiamo le due versioni: versione 1 - Angel; versione 2 - Aiuolik.

Ingredienti (per 4 persone):
  • pesto
    • 1 fetta di pane raffermo
    • 1 pomodoro medio
    • 2 spicchi d'aglio
    • una manciata di mandorle
    • olio extravergine d'oliva
  • brodo - parte comune
    • olio extravergine d'oliva
    • cipolla
    • 1 bicchiere di passata di pomodoro
  • brodo - versione 1
    • granchi
    • pesci di roccia
    • cicala di mare
    • 2 teste di coda di rospo
  • brodo - versione 2
    • 2 scorfani
    • 1 manciata di gamberetti
  • fideuá - parte comune
    • 300 gr. di fideo n° 2
    • olio di semi di girasole
    • olio extravergine d'oliva
  • fideuá - versione 1
    • cicale di mare
    • gamberoni
    • granchietti
    • cozze già aperte con la loro acqua
    • seppia
  • fideuá - versione 2
    • gamberetti
    • gamberoni
    • aragostelle
    • seppie
    • calamari
    • cozze già aperte con la loro acqua
Preparazione:
Per prima cosa preparate il pesto. In una padella, mettete dell'olio extravergine d'oliva e quando inizia a frigolare, mettete il pane, il pomodoro e l'aglio. Quando l'aglio ha preso colore, toglietelo fuori e iniziate a pestarlo nel mortaio, assieme alle mandorle sgusciate. Aggiungete quindi il pane una volta doratosi e per ultimo il pomodoro che avrà iniziato a spellarsi su tutti i lati.
Tenete da parte e preparate il brodo. In una pentola capiente, mettete sul fondo dell'olio extravergine d'oliva, mettete la cipolla tagliata grossolanamente e fate imbiondire. Aggiungete quindi la salsa di pomodoro e quindi i crostacei (granchi e cicale della versione 1 o gamberetti della versione 2) e lasciate soffriggere. Aggiungete il pesto, quindi un poco di olio. Quando inizia a prendere colore, coprite con l'acqua. Versate quindi il pesce (le teste e i pesci di roccia della versione 1 e gli scorfani della versione 2) e fate cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti da quando inizia a sobbollire.
Per preparare la fideuá, dovete dapprima friggere il fideo in abbondante olio di girasole, sino a quando raggiunge un colore brunito.

Nota: suggeriamo di mettere pochi fideo alla volta in una padella piccola.

Togliete dall'aceto e metteteli nella paellera. 
Soffriggete tutti i pesci e i crostacei in olio d'oliva per qualche minuto, lasciando per ultime le seppie e i calamari (se ci sono). Togliete dall'olio e mettete nella paellera disponendoli sopra il fideo e pensando già alla decorazione. Coprite con il brodo e fate cuocere a fuoco medio, quando il brodo inizia a bollire, assaggiate e se abbisogna di sale, aggiungete un po' di acqua delle cozze filtrata. Aggiungete quindi le cozze e lasciate cuocere, senza mai mescolare, aggiungendo il brodo se serve e agitando la paellera di quando in quando.
Servite calda.

Gazdag és bőséges

lunedì 27 febbraio 2012

La comida de el martes: Tarta de arroz con leche

Note di apertura:
  1. ricordatevi che oggi si inizia con la B di Bolzano! Non mancate e inviate la vostra ricetta a Brii!
  2. oggi non è martedì, lo sappiamo :-)
Dopo esserti nascosta per anni dietro la sua maschera di super-eroina rivelando solo a pochi adepti la tua vera identità. 
Dopo aver accettato di associare la vera identità a quella nascosta, mediante la sincronizzazione di MuVarA su FB (anche se ogni tanto ancora  qualcuno si meraviglia e chiede "ma sei tu Aiuolik?" oppure si meraviglia che qualche amico parli di noi e chieda "ma Aiuolik, chi è?"). 
Un giorno cambi città, lingua e lavoro e ti chiedono "che hobby hai?" E tu lì dimentichi i kg. di libri che divori, il sottofondo musicale che accompagna ogni tuo momento, i km. che hanno fatto le tue scarpe, il rullare dei tuoi pattini... Invece, sorridi e rispondi "Cucinare, ho un blog di cucina". E lì diventi importante --"un blog di cucina???"-- e lì devi dare il link, raccontare che lo porti avanti da quasi 5 anni --"da 5 anni???"-- che pubblichi quasi giornalmente (ora più che mai "quasi", causa corso di spagnolo) e che giornalmente hai un nutrito numero di lettori...

Poi un giorno ti dicono "sai che il nuovo assunto ha un blog di cucina?". E non sei più popolare e stravagante come prima, anzi lui diventa più popolare di te perché scrive nella loro lingua e le ricette le possono capire anche loro (e questi sono gli stessi che però vorrebbero che tu li capissi anche quando ogni 5-6 parole in castigliano, mettono una parola incomprensibile in catalano).

Ma a te non importa chi è più popolare o chi ce l'ha più bello :-) A te importa che puoi parlare di cucina con qualcuno ogni volta che ti va. A te importa che in pausa pranzo puoi chiedergli consigli su dove andare a comprare le cose qui a Barcellona. A te importa che hai nuove ricette da provare e un nuovo blog da scoprire... E così ecco la prima ricetta (la prima? Ma sì, non mettiamo limiti alla provvidenza!) che gli rubiamo, facendolo diventare popolare anche tra di voi :-) Voi però non fate come i colleghi di Aiuolik, anche se non masticate lo spagnolo, fateci un salto perché lo merita e perché lo spagnolo non è poi così difficile, parola di Aiuolik!

Ingredienti:
  • 400 gr. di biscotti tipo Digestive
  • 100 gr. di burro 
  • 1 l. di latte
  • 1 tazza di riso (200 gr.)
  • 3/4 di tazza di zucchero (150 gr.)
  • 2 bastoncini di cannella
  • scorza di 1 limone
  • 6 fogli di gelatina
  • 200 ml. di panna da cucinare
  • cannella in polvere
Preparazione:
Mettete a riscaldare a fuoco medio il latte con la cannella, lo zucchero e la scorza del limone. Nel mentre, lavate il riso e aggiungetelo appena il latte inizia a bollire. Fatelo cuocere per 40 minuti mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi al fondo. Nel mentre, sminuzzate i biscotti e mischiateli con il burro fuso. Coprite il fondo di una tortiera a cerniera con la carta forno e mettetevi sopra il composto di biscotti e burro formando la base della torta, aiutandovi con un cucchiaio.
Quindi, mentre il riso continua a cuocere, mettete la gelatina in ammollo nell'acqua. Dopo circa 10 minuti, strizzatela e mettetela in un pentolino con la panna e riscaldate un poco. Quando il riso sarà pronto, aggiungete la panna con la gelatina e versate il composto sopra la base di biscotti. Lasciate a riposare per almeno 12 ore. Prima di servire, spolverate con la cannella in polvere.

Blogger

martedì 7 febbraio 2012

La comida de el martes: Pan i tomate

Eccola la prima ricetta catalana! La stavate aspettando da mesi e ora eccola qua tutta per voi!!! No, no, non vi stiamo prendendo in giro... Questa *è* una ricetta e questa ricetta *è* catalana, che altro volete? Ok, forse è una ricetta semplicissima (forse, però!), forse sarebbe come se un blogger spagnolo andasse in Italia e come prima ricetta proponesse la bruschetta...ma voi osereste dirgli che non è una ricetta e che non è italiana? Siamo seri, nessuno di voi avrebbe tanto coraggio! Quindi che volete da una semplice Trattoria?


Potremmo rispondervi, come abbiamo fatto tante volte in passato (e come probabilmente faremo anche tante altre volte in futuro), che la Trattoria è nostra e facciamo un po' come ci pare. E invece no! Vi diciamo che qui appena vi sedete a un tavolo, che sia una betola o un ristorante altolocato, vi chiedono se gradite un po' di pan i tomate. E quindi anche in Trattoria, d'ora in poi, potremo chiedere "gradite un po' di pan i tomate?". Et voilà!

Ingredienti (per 2 persone):
  • 4 fette di pane rustico
  • 4 pomodori maturi
  • 2 spicchi d'aglio
  • olio extra-vergine d'oliva
Preparazione:
Abbrustolite leggermente il pane su ambo i lati, strofinatevi leggermente mezzo spicchio d'aglio, strofinate quindi il pomodoro e condite con un filo d'olio. Servite tiepido.

? come...
....e ora che scriviamo?

martedì 27 dicembre 2011

La comida de el martes: Stufato di chorizo, baccalà e ceci

Per la prima volta nella sua vita, la nostra eroina di fiducia si trova a lavorare il giorno del proprio compleanno...e questo le fa anche perdere un po' di super-poteri, che eroina è mai una che non può decidere di non lavorare il giorno del compleanno? Eh, non ci sono più le eroine di una volta...

Per sentirsi meno sola e per festeggiare almeno virtualmente con la blogsfera, ecco una ricetta che sa di Spagna anche se è stata presa da un libro inglese :-) Quale che sia la provenienza della ricetta, noi abbiamo deciso di metterla nella nostra rubrica del martedì che, in teoria, di qui a poco dovrebbe sovrastare tutte le altre...anche se solo in teoria visto che a poco a poco la nostra eroina si sta portando dietro i libri di cucina e quindi non si parlerà solo di Spagna!

Ulteriore nota di rilievo della ricetta, questa è stata la prima ricetta nella nuova Trattoria in cui c'è stato anche un ospite che, pare, abbia gradito! La ricetta la riportiamo come da esecuzione, però ci piace far notare che secondo noi la dose di baccalà andrebbe quasi raddoppiata.

Ingredienti (per 4 persone):
  • 2 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
  • 2 cipolle, spellate e tagliate a fettine sottili
  • 200 gr. di chorizo, tagliato a fettine
  • 1 peperone giallo senza semi e tagliato a fettine
  • 2 spicchi d'aglio, pelato e spremuto
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 1 dado di brodo di pesce
  • un pizzico di zafferano
  • 780 gr. di passata di pomodoro
  • 820 gr. di ceci precotti, scolati
  • 700 gr. di baccalà tagliato a tocchetti
  • prezzemolo
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.
Preparazione:
Riscaldate l'olio in una teglia e cuocetevi le cipolle per 10 minuti. Aggiungete il chorizo e cuocete ancora per 5 minuti. Aggiungete i peperoni, l'aglio e la paprika e continuate a cuocere per 3-4 minuti.
Nel mentre, preparate il brodo di pesce facendo sciogliere il dado con lo zafferano in 200 ml. di acqua bollente. Aggiungete al chorizo e alle verdure e quindi aggiungete la passata di pomodoro e i ceci. Mescolate, condite con sale e un po' di pepe nero, quindi coprite e fate cuocere per 10 minuti.
Mettete il baccalà sopra lo stufato, coprite e cuocete per 8-10 minuti. Servite condito con il prezzemolo.

X come...
...X me!


lunedì 12 settembre 2011

La comida del martes el lunes

Eccola la nostra Aiuolik, alzi la mano chi ha il coraggio di dire che non gli è mancata. Mmmm, le mani alzate sono un po' troppe, suvvia non siate troppo sinceri!


Oggi avremmo voluto riaprire la Trattoria omaggiando ancora la nostra P dell'abbecedario, perché abbiamo scoperto che di possibili panpepato (pampapato, pan pepato, o come lo volete chiamare) ce ne sono tante versioni su e giù per lo stivale. Il fatto è che i primi due giorni della scorsa settimana stavamo consumando il panpepato pubblicato lunedì, poi la nostra eroina è partita e questo weekend il tempo di un altro esperimento proprio non c'è stato...anticipiamo inoltre che, poiché tra due giorni un altro aereo la porterà lontana dalla Trattoria, sarà impossibilissimo provare un'altra ricetta per la P. Speriamo ci scusiate e ovviamente continuiamo a invitarvi a inviare il vostro contributo, come le nostre fidate Brii e Mony hanno già fatto!

Così di ritorno da un viaggio, ecco una brevissima carrellata mangereccia dalla quale potreste iniziare a capire dove fosse finita la vostra eroina.




E se ancora avete qualche dubbio su dove si trovasse Aiuolik. leggete attentamente!



P come...
....Panorama

martedì 29 marzo 2011

La comida de el martes: Paella valenciana

Questa ricetta nella to-cook list di Aiuolik ci entrò il giorno che scattò questa foto:


Che memoria, eh! Ehm, ok, ok...ritrovare questa foto è stato facilissimo, è bastato ritornare su questo post e copiare l'url della foto...Così anche voi avete capito perché fu proprio quel giorno che la nostra Trattora eroina (Trattorina?) aggiunse il piatto tra le ricette da provare.

Così invitare un'amica a cena diventa anche l'occasione per mettere in pratica i buoni propositi e depennare qualcosa dalla sempre più lunga to-cook list.

La ricetta nasce dopo un po' di ricerche in rete, un po' di mente locale su ciò che c'era e non c'era su quel piatto e un po' di tecnologia... Infatti, la nostra amica Giuppi, entrando nella famosissima cucina della Trattoria, ha trovato sul tavolo l'ipod e l'app di GialloZafferano con la ricetta della paella valenciana :-) A proposito, ricordatevi che anche MuVarA ha la sua app per ipdod/iphone.

Ingredienti (per 4 persone):
  • 1,2 l. di brodo vegetale
  • 400 gr. di coniglio in pezzi
  • 400 gr. di pollo in pezzi
  • 200 gr. di fagioli bianchi di Spagna lessi
  • 150 gr. di fagiolini
  • 150 gr. di peperoni rossi
  • 200 ml. di passata di pomodoro
  • 8 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 2 bustine di zafferano in polvere
  • sale q.b.
  • 400 gr. di riso arborio

Nota: i fagiolini giusti per questa ricetta sono i fagiolini piattoni, ma noi non li abbiamo trovati e abbiamo dovuto ricorrere ai fagiolini classici.

Preparazione:
Mettete nel caratteristico tegame (paella) l'olio e scaldatelo, unitevi un po’ di sale e aggiungete la carne di pollo e coniglio a pezzi. Fate rosolare a fuoco medio per almeno 10-15 minuti, rigirando i pezzi di carne su ogni lato. Tagliate i fagiolini in tre parti e i peperoni a falde e quando il pollo e il coniglio saranno rosolati aggiungeteli alla carne. Fate rosolare per altri 10 minuti girando di tanto in tanto. Aggiungete i fagioli bianchi di Spagna e, dopo un paio di minuti, unite la passata di pomodoro. Mescolate e quindi aggiungete il brodo, lo zafferano e la paprika, amalgamate bene e aggiustate di sale. Infine aggiungete il riso, che sparpaglierete bene in tutta la paella. Alzate il fuoco e lasciate cuocere per 7-8 minuti a fuoco allegro, mescolando di tanto in tanto per evitare che il riso si attacchi al fondo. Dopodiché abbassate a fuoco medio e continuate la cottura per altri 10 minuti, sempre mescolando ogni tanto, fino a che il riso non si asciugherà. A tal scopo, trascorsi i 18 minuti, controllate il centro della paella con un cucchiaio, discostando il riso. La palla alla valenciana deve risultare bella asciutta.

D come...
...Donne Du Du Du

martedì 9 novembre 2010

La comida de el martes: Cena a Valencia


Tra Halloween, spaventapasseri, ragnatele, rubriche francesi e inglesi, di Valencia abbiamo detto poco e niente. In realtà di culinario abbiamo poco da dire, eppure la nostra eroina era partita con le migliori intenzioni del mondo...  


Con un gruppo di colleghi (85% italiani, 15% cinesi) era finita pure in un locale molto carino con tantissime specialità (un po' caro per la verità, ma il cibo molto buono). Un locale che era diventato un mito per i ragazzi che erano con lei, perché -udite, udite- apre alle 13.30 chiude alle 15.30, riapre alle 20.30 e chiude alle 23.30, un mito, quasi un elogio al lavoro :-) Insomma, per farla breve, Aiuolik entra nel locale, fa le ordinazioni con l'altro collega castillanofono e alla prima portata comunitaria (in modo da assaggiare di tutto un po'), tira fuori la macchina fotografica e annuncia "Tranquilli, non sono matta, ho un blog di cucina". Siccome ai matti bisogna sempre dare ragione, nessun impedimento. Il fatto è però che alla seconda portata, il primo pensiero non è stato quello di immortalarla, ma piuttosto di dividerla in parti uguali e così alla terza e così via fino al dolce (che a dirla tutta non era neanche buono, una specie di torta alla zucca che di torta non aveva proprio niente). Quindi insomma, del locale-mito (di cui abbiamo pure dimenticato il nome) niente finirà in questo blog.


Ecco però le foto di una cenetta solitaria che Aiuolik ha fatto in questo locale un po' chiccoso ubicato in pieno centro a Valencia.


Trippa alla valenciana (un po' piccantina, molto molto buona) con contorno di patate.


Seguita da un dolce, tipico della zona, molto molto buono pure lui e apparentemente abbastanza facile da fare, per cui chissà magari un giorno su questi monitor, di martedì avrete la ricetta del goxua, questo il suo nome. Goxua accompagnato da un moscatello (o un suo vicino parente spagnolo).

Si no te gusta es cultura

martedì 13 luglio 2010

La comida de el martes: Preparati per noi: la bandera de tortilla

Con tutti gli amici che abbiamo in Spagna, dopo aver dedicato tanto spazio a Paul (che poi sarebbe Paolo a quanto pare...ma questo riduce i giochi di parole, ahinoi!), un post dedicato alla vittoria della Spagna dovevamo pur farlo! Per noi ci ha pensato la zia Shaghy che ha deciso di festeggiare la vittoria spagnola proponendo in versione culinaria la sua bandiera :-)

Ingredienti:

  • 1 kg. di patate
  • 5 uova
  • sale
  • 1 rotolo di pastasfoglia
  • prosciutto crudo

Preparazione:
Lessate le patate, tagliatele a fette e mischiatele con l'uovo battuto e un po' di sale.
Su una pirofila stendete la pastasfoglia, coprite con la tortilla e mettete in forno a 190° per circa 30-40 minuti. Togliete dal forno, lasciate raffreddare e decorate con il prosciutto.

Campeones!

martedì 6 luglio 2010

La comida de el Martes: Embutidos ibericos

La gioia più grande è quella che non era attesa.
[Sofocle]


Di certo non avevamo bisogno di Sofocle per sapere che le gioie più grandi sono quelle inaspettate, ma visto che lui ha avuto l'onore di dirlo, tanto vale citarlo. E che si trattasse di qualcosa di inaspettato l'ha capito anche la signora delle Poste quando la nostra Aiuolik è andata a ritirare una raccomandata estera, provenienza "Spagna". Nonostante i suoi super-poteri, la nostra eroina non aveva la benché minima idea di che cosa potesse arrivare dalla Spagna. Così quando davanti allo sportello ha intravisto il nome del mittente del pacchettino cicciotto che l'impiegata si accingeva a consegnarle, un sorriso naturale si è aperto sul volto di Aiuolik. Al che, l'impiegata ha domandato "Non se l'aspettava, eh!?" Il pacchettino era però ben imballato e così è rimasto chiuso per altri 16 km prima che Aiuolik, arrivata in ufficio, non si  armasse di forbici e ne scoprisse il contenuto!


Che dire, le sorprese sono graditissime, gli insaccati anche, quelli iberici poi...

Ecco quindi anche per voi un antipasto spagnolo a base di insaccati prodotti dal maiale.

Ingredienti (da destra a sinistra nella foto):
  • lomo
  • choritzo blanco
  • choritzo rojo

Gracias amigos!!!

martedì 9 febbraio 2010

La comida de el martes: Preparati per noi: Pulpo a la gallega

Fortuna che c'è la zia Shaghy a prepararci qualcosa di buono ogni tanto, altrimenti la Trattoria e i suoi rinfreschi ogni cinque giorni finirebbero per diventare un panificio! Però volete mettere quel buon profumino di pane che si aggira per tutta la Trattoria...

Oggi non solo un preparati per noi made by Shaghy, ma un preparati per noi che profuma di Spagna. Ebbene sì, per accompagnare il pesce San Pietro che in tanti avete apprezzato, la zia Shaghy ci ha preparato anche questo polpo secondo ricetta spagnola. Un ottimo antipasto che non potrà non piacervi, così come è piaciuto ai Trattori!

Ingredienti (per 4 persone):

  • un polpo fresco di 2 kg. chili
  • alloro
  • paprika dolce
  • sale

Nota: la quantità di polpo richiesta dipende dal fatto che si usa solo la parte alta delle zampe e devono uscire delle belle rondelle.

Preparazione:
Mettete a bollire il polpo circa 40 minuti in modo che diventi morbido. Toglietelo dalla pentola e lasciatelo reffreddare totalmente. Quindi affettate a rondelle la parte alta delle zampe. Condite con poco olio, un po' di sale e alloro. Lasciate riposare a temperatura ambiente. Impiattate formando un unico strato e spolveratelo con la paprika.

Pulp fiction? No, pulpo vero!

Nota: come per il pesce San Pietro, perdonateci per la foto: è stata fatta con l'iPhone di Pi.

martedì 19 gennaio 2010

La comida de el martes: Cocido madrileño

Take me back, take me out
Back to the future
Back to the future
Change your thinking
Change your mind
Back to the future
[Back to the future]


Questa cartolina ci riporta indietro di 10 anni e qualche mese. Questa cartolina fa parte della storia di 10 studenti universitari (tra cui due Trattori di nostra conoscenza e un Pi di cui si è sentito parlare su questi monitor) e del loro prof. I nostri 11 eroi, diretti a Valladolid per partecipare a un'importante competizione internazionale, si fermarono in visita a Madrid. Il primo problema fu dunque: dove mangiare? Facile per 10 ragazzi, difficile per 1 prof "estremista del gusto". Ma la nostra Aiuolik portava con sé una guida in cui tra i locali consigliati ce n'era uno famoso per il suo cocido madrileño. Nessuno degli 11 aveva la più pallida di cosa si stesse parlando, ma poiché il locale non era troppo distante dalla loro attuale posizione, decisero di provare...e l'estremista del gusto s'innamorò di questo piatto! Così i ragazzi comprarono e spedirono nascostamente al prof una cartolina con la ricetta del cocido e la nostra Aiuolik si portò a casa la stessa cartolina "per memoria futura". Eccoci dunque giunti al futuro :-)

Ingredienti (per 6 persone):
  • per il cocido
    • 500 gr. di ceci
    • 500 gr. di morcilla di carne
    • 150 gr. di pancetta fresca
    • 250 gr. di pollo
    • 150 gr. di fideua
    • sale q.b.
  • per le verdure
    • 1 verza
    • 200 gr. di morcilla
    • 200 gr. di choritzo
    • 500 gr. di patate
    • 500 gr. di carote
    • 1 peperone
    • 1 pomodoro
    • aglio
Nota sugli ingredienti: alcuni ingredienti sono spagnoli doc. Se proprio non li avete, potete sostituire il choritzo con della salsiccia secca piccante, il fideua (di cui avevamo parlato qua) con dei capelli d'angelo spezzettati. Per la morcilla (che potete vedere qui) non abbiamo suggerimenti.

Preparazione:
Mettete i ceci in ammollo dalla sera prima. Mettete sul fuoco una pentola con acqua fredda e aggiungetevi gli ingredienti per il cocido, tranne i ceci e il fedua. Quando comincia a bollire, aggiungete i ceci, abbassata la fiamma e fate cuocere per circa 2 ore e mezza. Scolare e con il brodo e il fideua preparate una minestra.
Gli ingredienti per le verdure si cuociono a parte, in una pentola con acqua fredda. La verza all'ultimo la si fa saltare in padella con un po' di aglio.
Servite prima la minestra e dopo il cocido e le verdure.


Dedicato al Team1 e al suo 9° posto!

martedì 6 ottobre 2009

La comida de el martes: Cetrioli al burro

Del nostro libro di tapas ormai ne abbiamo parlato parecchio, il fatto è che in attesa di inserire le ricette nel blog, il libro è rimasto "in giro" per la Trattoria e così ogni tanto l'occhio ricadeva lì e qualche altra ricetta da provare si faceva avanti.

Così è stato per questi cetrioli. L'idea di cuocerli ci suonava alquanto strana ma ricordavamo perfettamente l'amica Susana che si meravigliava che noi i finocchi li mangiassimo crudi e quindi abbiamo pensato che magari in Spagna mangiare i cetrioli saltati in padella non è poi così strano.

La ricetta ve la proponiamo per amor di conoscenza, sempre parafrasando Susana "se no te gusta es cultura". In Trattoria non è gustata mica tanto (per non dire niente), soprattutto perché i cetrioli erano eccessivamente salati per i nostri gusti, ma questa potrebbe esser colpa nostra.

Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 1 cetriolo medio
  • 30 gr. di burro
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di menta fresca tritata
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
Preparazione:
Sbucciate il cetriolo e tagliato per metà di lungo e con un cucchiaino privatelo dei semi.

Tagliatelo quindi a tocchetti e mettetelo in un colino spargendovi sopra del sale. Lasciatelo scolare per 30 minuti, quindi risciacquatelo sotto acqua fredda corrente, scolatelo bene e asciugatelo con carta da cucina.
Fate sciogliere il burro in una padella e fatevi soffriggere il cetriolo a fuoco moderato, mescolando continuamente, per 3-5 minuti, finché non è ben caldo. Aggiungete il succo di limone e la menta, pepate a piacere . Servite caldo.

Per conoscere bisogna provare

martedì 29 settembre 2009

La comida de el martes: tortilla al forno

Abbiamo così tante ricette in arretrato che possiamo riprendere l'attività giorn
aliera qui in Trattoria, o almeno ci proviamo!

La ricetta di oggi proviene dal libro di tapas di cui vi abbiamo già parlato qui e che ci sta dando molte soddisfazioni e di cui sentirete ancora parlare. La ricetta dunque la pubblichiamo oggi nella nostra rubrica del martedì che ogni tanto riappare (a volte ritornano!).

Visto che a poco a poco ci stiamo rimettendo al passo della vita dei blogger e visto che per fortuna ci segniamo tutte le iniziative che ci capitano a tiro, con questa ricetta festeggiamo il secondo compleanno di Fragole e Cioccolato partecipando al suo meme Nel cestino del pic-nic. Eh sì, queste piccole tortilla al forno nel cestino del pic-nic ci stanno proprio bene!

Per la realizzazione di queste piccole tortilla abbiamo usato due stampi della Silikomart: lo stampo per maddalene e lo stampo per i babà.

Ingredienti:
  • olio d'oliva q.b.
  • 1 spicchio d'aglio grande, pestato
  • 4 cipollotti
  • 1 peperone verde
  • 1 peperone rosso
  • 175 gr. di patate
  • 5 uova grandi
  • 1/2 tazza di panna
  • 90 gr. di pecorino
  • 3 cucchiai di erba cipollina sminuzzata
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
Preparazione:
Portate il forno a 190° C.Tritate finemente i cipollotti e i peperoni privati dei semi.
Mettete un po' di olio d'oliva, l'aglio e le verdure tritate finemente in una padella e fate cuocere a fuoco moderato, mescolando, per 10 minuti, finché le cipolle non sono appassite ma non dorate. Fate raffreddare, quindi unitevi le patate lessate, sbucciate e tagliate a dadini.
Sbattete insieme in una terrina le uova, la panna, il formaggio e l'erba cipollina, unitevi le verdure raffreddate e salate e pepate a piacere.
Versate il composto negli stampini e spianatene la superficie. Fate cuocere nel forno per 30-40 finché non è dorato, gonfio e rappreso al centro. Togliete dal forno e fate raffreddare. Togliete quindi le tortine dagli stampi.

tortina + tortilla = tortinilla


martedì 21 aprile 2009

La Comida de el Martes: Chochos de Salamanca

Oggi permetteteci di mostrarvi questi dolcetti spagnoli portatici come souvenir da Salamanca dallo zio Luca.

Si tratta dei chocos, confetti tipici di Salamanca. In realtà se state pensando ai "nostri" confetti rimarrete un po' delusi perché questi sono molto più consistenti, hanno uno strato superficiale di zucchero molto spesso e al loro interno contengono un ripieno aromatizzato alla cannella.

Proprio per lo strato particolarmente spesso, si fanno desiderare un po' prima di arrivare "al cuore" ma se siete coraggiosi alla fine vi piaceranno.

Muy Tipicos!

martedì 9 dicembre 2008

La comida del martes: Postre de calabaza

Ebbene sì, il dolce alla zucca di cui vi abbiamo parlato ieri è di origine spagnola...se non altro per noi, visto che la sua ricetta ci è stata lasciata da Beatriz dopo aver scoperto la nostra passione per la zucca, per la cucina e per le sperimentazioni.

A leggere gli ingredienti in realtà Aiuolik era un po' scettica e ha verificato più volte (con wordereference spagnolo-inglese inglese-italiano) che quello che traduceva fosse giusto...perché in effetti il tutto per essere un dolce era alquanto strano.

Il risultato è piaciuto ai più (tra cui Aiuolik) anche se questo dolce un po' speziato più che alla Spagna ci ha fatto pensare alla Germania...in ogni caso pensieri buoni!

Per la sua preparazione Aiuolik ha usato come tortiera, lo stampo a stella della Silikomart anche se poi non ha "rovesciato" il dolce...ma nonostante questo uso un po' improprio, l'effetto stella ha sicuramente dato un tocco in più al dolce e poi usare stampi in silicone significa risparmiare il burro e la farina per l'antiaderenza :-)

Ingredienti:
  • Un fetta di zucca (grossa più o meno tre dita)
  • 200 gr. di farina
  • una manciata di noc
  • 15 biscotti (noi abbiamo usato Digestive)
  • 125 gr. di zucchero
  • 1 bustina di lievito
  • 1 spolverata di cannella
  • 8 chiodi di garofano
  • scorza di 1 arancia (noi non l'abbiamo usata)
  • 2 uova + 2 albumi
  • 125 gr. di succo di arancia (noi abbiamo usato mandaranci)
  • 65 gr. di olio extra-vergine d'oliva
Preparazione:
Tagliate la zucca in piccoli pezzi e cuocetela con poca acqua.

Al termine della cottura, schiacciatela con una forchetta.

Tritate i biscotti, con le noci e i chiodi di garofano.

Grattugiate la scorza di arancia. Mettete tutti gli ingredienti in una terrina e mescolate: farina, noci-gallette-chiodi-di-garofano, cannella, scorza di arancia, la polpa di zucca schiacciata, le uova, il succo di arancia, l'olio e in ultimo il lievito.
Quando tutti gli ingredienti saranno mescolati, versate il composto nella tortiera e cuocete in forno già caldo a 200° per 34-40 minuti.

Y ahora en español!

Ingredientes:
  • Una rodaja gorda de calabaza (3 dedos aproximadamente)
  • 200 gramos de harina
  • Unas pocas nueces picadas
  • 100 gramos de avena ó 15 galletas (trituradas)
  • Media taza de azúcar
  • 1 sobre de levadura
  • Canela
  • 8 clavos machacados
  • Cáscara de naranja rallada
  • 2 huevos enteros
  • 2 claras de huevo
  • Media taza de zumo de naranja
  • Un cuarto de taza de aceite
Modo de hacerlo:
Se cuece la calabaza en cuartos con muy poco agua. Rallamos la cáscara de naranja.
En un bol se van echando todos los ingredientes y mezclándolos: harina, nueces, galletas, azúcar, levadura, canela, clavo, cáscara de naranja, calabaza machacada (como una pasta), huevos, zumo de naranja y aceite.
Untamos el molde con mantequilla y harina y echamos la mezcla.
Untar un molde con mantequilla y harina para que no se pegue el bizcocho.
Precalentamos el horno a temperatura de 200ºC.
Cocinamos durante 35 o 40 minutos.

Per gli amanti delle spezie!

martedì 25 novembre 2008

La comida del martes: Ensalada de cangrejo y de atun

Quanti si aspettavano la terza puntata della trasferta siciliana di Aiuolik dovranno aspettare, perché oggi, in quanto "martes", il nostro blog è dedicato alla "Comida del martes". Eh sì, perché ci eravamo lasciati qualche post fa ci eravamo lasciati parlando del Bizcocho de zanahoria e annunciando che la nostra esperienza italo-spagnola non era finita lì.

Il nostro scambio culturale in quel caso è andato anche oltre. Da tempo Uncle aveva promesso ad Ale che le avrebbe insegnato a preparare la panada (versione di Assemini e versione di Tula). Quale occasione migliore per condividere un po' di cucina sarda con la nostra spagnola (ora tornata a casa, ciao Beatriz!)?

E così il corso di cucina in Trattoria ha avuto tre moduli:
  1. modulo di cucina sarda, lezione di panada di Assemini e lezione di panada di Tula - docente Uncle Pigor;
  2. modulo di cucina spagnola, lezione di ensalada de cangrejo e lezione di ensalada de atun - docente Beatriz;
  3. modulo di cucina italiana, lezione di tiramisù - docente Aiuolik
Nel mentre Luke intratteneva la piccola peste :-)

La ricetta della panada di Assemini la trovate qui, la sua realizzazione è questa:

La ricetta della panada di Tula la trovate qui, la sua realizzazione è questa:

La ricetta del tiramisù (gocce di cioccolato a parte) è questa, il prodotto finito è qui:

Per le ricette spagnole, invece, siete nel post(o) giusto per cui state comodi e leggetevi le ricette (tradotte in italiano, of course) e a seguire, per chi mastica lo spagnolo, la versione originale.

Nota sulla traduzione, non sappiamo perché gli spagnoli chiamino queste salse "ensalada" ovvero "insalata", forse sarà come la storia del bizcocho e della tarta...sono strani questi spagnoli :-)

Tartine con salsa di granchio (senza granchio)

Ingredienti:
  • 1/2 confenzione di surimi;
  • 2 uova;
  • 8 o 10 gamberetti
  • maionese;
  • pan carrè
  • sale

Preparazione:
Preparate le uova sode. Mettete nel bicchiere del mixer il surimi, i gamberi e le uova. Aggiungete un po' di sale e due cucchiai di maionese. Man mano che amalgamate aggiungete altra maionese in modo da ottenere la consistenza di una salsa.
Spalmate la salsa sul pane tostato o normale (a seconda del gusto).

Tartine con salsa di tonno

Ingredienti:
  • 3 confezioni piccole di tonno
  • 3 peperoni (del piquillo)
  • 1 uovo
  • maionese
  • sale
  • pan carrè

Preparazione:
Preparate l'uovo sodo, sgusciatelo e mettetelo nel bicchiere del mixer assieme al tonno e ai peperoni. Aggiungete un pizzico si sale e due cucchiai di maionese. Aggiungete altra maionese man mano che lavorate con il mixer in modo da ottenere la consistenza di una salsa.
Spalmate la crema sul pane tostato o normale (a seconda del gusto).

Y ahora en español

Ensalada de cangrejo
Ingredientes:
  • Medio paquete de varitas de cangrejo (unas 8 varitas)
  • 2 huevos cocidos
  • 8 o 10 langostinos o gambas (aunque es opcional)
  • Mahonesa
  • Pan tostado o normal
  • Sal

Modo de hacerlo:
Se tienen que cocer los huevos previamente con un poco de sal. Cuando empiecen a cocer se dejan 10 minutos.
Luego se pican todos los ingredientes y se echan en el vaso de la batidora (varitas, gambas, huevos). Se añade un poco de sal y mahonesa (2 cucharadas). La mahonesa, se irá añadiendo conforme vayamos viendo que se necesita.
Luego se unta en pan tostado o pan normal, según el gusto.

Ensalada de atun
Ingredientes:
  • 1 lata de atún grande o 3 pequeñas
  • 3 pimientos del piquillo
  • 1 huevo cocido
  • Mahonesa
  • Sal
Modo de hacerlo: Se tiene que cocer el huevo previamente con un poco de sal. Cuando empiece a cocer se deja 10 minutos.
Luego se pican todos los ingredientes y se echan en el vaso de la batidora (atún, pimientos, huevo). Se añade un poco de sal y mahonesa (2 cucharadas). La mahonesa, se irá añadiendo conforme vayamos viendo que se necesita.
Luego se unta en pan tostado o pan normal, según el gusto.

Hasta pronto Beatriz!