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venerdì 19 maggio 2023

F di Fico (secco) / Tajine de pois chiches aux figues / Algeria

In 12 anni sono passati tanti amici a trovare Aiu' e visitare Barcellona (o il contrario, o trovare Aiu' è stata un effetto collaterale del visitare Barcellona... punti di vista). A noi che piace osservare il mondo e le persone, piace sottolineare che ci sono quelli che passano per un giorno, ci si vede per una cena e "pira cotta, pira crua dognuno a domu sua" (dobbiamo tradurre il sardo?). Ci sono quelli che arrivano con un piano prestabilito, una tabella di marcia che neanche nelle migliori agenzie di viaggi vedrete mai. Quelli che vengono a visitare tutti i musei e quelli che cercano solo le attrazioni gratis. Quelli che vengono a mangiare e quelli che vengono a cucinare. Oggi vi parleremo di questi ultimi.

Complice un compleanno da festeggiare (50 anni, mica pizza e fichi! Ah giusto, fichi!), Aiu' ed Enricuoco si sono trovati un venerdì di maggio, piovoso per giunta, e, per la prima volta in 25 anni (nessuno svenga, se un amico festeggia i 50 anni, non è che i nostri protagonisti oderni possono essere dei giovincelli), hanno pensato di cucinare insieme. Così la nostra eroina ne ha approfittato per aggiungere un'altra F al suo bellissimo abbecedario. Eccola qua.

F come Fame


lunedì 10 febbraio 2014

Preparati per noi: Gamberoni al whisky

Noi italiani prendiamo l'aperitivo prima di cena, ci sediamo in un bar, ordiniamo un bicchiere di vino bianco o uno spumantino o un campari o una birra e a seconda del locale ci vengono serviti dei piccoli snack, dei finger food come li chiamano i più raffinati. Quindi, andiamo via dal bar, facciamo due passi, raggiungiamo il ristorante e iniziamo la nostra cena con degli antipasti.

I nostri amici spagnoli vanno anche loro al bar, normalmente si prendono una o più birre e le bevono più lentamente di noi. L'aperitivo versione spagnola è accompagnato da "algo para picar", che potremmo tradurre con "qualcosa da spizzicare". Il passo che c'è tra "algo para picar" e "unas tapas" (le famose "tapas" spagnole) è breve. Potete mangiare delle tapas durante il vostro aperitivo oppure potete mangiarle subito prima di pranzo già seduti a tavola, spiluccando magari da un unico piatto, in maniera molto social e comunista (ma che farà storcere il naso a qualche schizzinoso :-) ).

Questo per dire che un sabato di Febbraio, Silvia ha deciso di preparare qualcosa per spiluccare che fosse un minimo elaborato; perché anche un pacchetto di patatine è qualcosa da spiluccare, così come del prosciutto, di quello buono, con un po' di pane, in Catalogna poi, che non manchi il pan y tomate!

Ingredienti:
  • gamberoni
  • whisky
  • panna da cucina
  • cipolla
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine d'oliva

Preparazione:
Mettete un po' di olio in una padella capiente e quando inizia a riscaldarsi fate saltare i gamberoni per qualche minuto, girandoli almeno una volta. Togliete quindi i gamberi dalla padella e metteteci la cipolla grattugiata. Fate imbiondire, aggiungete nuovamente i gamberoni e versate il whisky. Fate evaporare e aggiungete quindi la panna, salate e pepate. Fate cuocere a fuoco lento per qualche minuto. Togliete dal fuoco e servite caldi.

pro nás připravil



lunedì 28 ottobre 2013

Preparati per noi: Spaghetti ai friggitelli

Se uno apre un blog di cucina (oltre a una buona dose di esibizionismo)  è sicuramente perché, se non altro, gli piace cucinare. Ne consegue che gli deve anche piacer mangiare, Aiu' diffida sempre dei cuochi magri. Ne consegue infine che ha una certa curiosità verso l'ignoto (in senso culinario) e non si tira indietro dal provare qualcosa di sconosciuto o nuovo. 

La Trattora queste qualità le ha tutte: è esibizionista al punto giusto (ma diventa rossa se qualcuno che conosce inizia a seguire il suo blog e magari prova pure le sue ricette); le piace cucinare (soprattutto per gli altri); non è magra; è sempre incuriosita dall'ignoto (in senso culinario e, da "buona" ricercatrice, non solo) e non si tira indietro dal provare qualcosa di sconosciuto o nuovo.

La Trattora però ha anche un'altra caratteristica che non ci sentiamo di generalizzare a tutti i blogger: alla nostra Trattora le piace quando qualcuno tira fuori la pentola e cucina qualcosa per lei! Il piatto risultante può essere facile o difficile, semplice o elaborato, non fa differenza :-)

In questo caso parliamo di un piatto semplice deciso direttamente al mercato davanti a qui friggitelli verdi che guardavano i nostri eroi. A proposito, come si chiamano i friggitelli in spagnolo e/o in catalano? Non l'abbiamo mica imparato! Del resto è bastato indicarli e chiederne "quince". Take it easy!

Ingredienti (per 2): 
  • 200 gr. di friggitelli
  • 15 friggitelli
  • 250 gr. di spaghetti
  • 3 filetti di acciughe
  • olio evo
  • sale
  • aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco semidolce

Preparazione:
Pulite i friggitelli passandoli sotto l'acqua e quindi privateli del cappuccio, dei semi presenti all'interno e divideteli in 4-5 parti.
In un'ampia padella, fate soffriggere l'aglio tagliato a metà assieme alle acciughe tagliate grossolanamente. Quando l'aglio inizia a imbiondirsi, versate i friggitelli e fateli soffriggere. Aggiungete quindi il vino e lasciate sfumare. Chiudete con un coperchio e fate stufare. Quasi al termine della cottura, tagliate i friggitelli in due, tre parti.
Versate la pasta nell'acqua salata bollente e fate cuocere al dente. Scolate e saltate nella padella con i friggitelli.

meile meeldib

lunedì 30 settembre 2013

Preparati per noi: Treccia russa

E pure se attraverso il mondo
Non conosco la geografia
[L'abbigliamento del fochista - F. de Gregori]

Puoi girare il mondo e non vederlo mai
se non sai guardare dentro di te
[Shower the people - L. Barbarossa]

La nostra eroina tutto questo lo sa bene del resto, parafrasando Martissima, mangiare è un po' come viaggiare.  Poi vogliamo forse non pensare a un certo abbecedario che ci sta facendo andare su e giù per l'Europa con la nostra valigia e tante ricettine da provare?

Ecco, la ricetta di oggi è una ricetta extra-comunitaria che non possiamo usare per il nostro viaggio ma che ci porta dritti dritti in Svizzera (no, non è una ricetta russa come si potrebbe pensare dal nome!). La ricetta arriva in Trattoria grazie a Tonifaste che per festeggiare il suo compleanno ha coinvolto Aiu' nella preparazione di questo dolce briochoso. Tonifaste assicura che la ricetta è quella della mamma, del resto lui a fare la treccia ha imparato proprio da lei, però per farsi aiutare i nostri eroi hanno preso spunto anche da qui (vi fidate, vero?).

Un grazie anche Ceci per la collaborazione e il video...e soprattutto per essere rimasta zitta tutto il tempo del video :-)


Ingredienti:
  • per la pasta
    • 500 gr. di farina
    • 1 ½ cucchiaini di sale
    • scorza di 1 limone 
    • 60 gr. di zucchero 
    • 60 gr. di margarina 
    • 40 gr. di lievito di birra
    • 2 dl di latte
    • 1 uovo
  • per il ripieno
    • 250 gr. di farina di mandorle
    • 100 gr. di zucchero
    • scorza di 1 limone
    • 1 ½ dl di panna
    • 6 cucchiai di marmellata di albicocche
  • per la glassa
    • 100 g di zucchero a velo
    • 3 cucchiai di succo di limone
Preparazione:
Sciogliete il lievito nel latte, mischiate la farina con il sale e lo zucchero. Aggiungete quindi la farina,  il lievito e per ultimo l'uovo. Lavorate bene fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Nota: noi abbiamo usato la macchina del pane per impastare, però controllando continuamente la consistenza.

Coprite con un panno e lasciate lievitare 2-3 ore in modo che raddoppi.
Nel frattempo, preparate il ripieno mischiando tutti gli ingredienti. Conservate quindi in frigo.
Una volta che l'impasto è raddoppiato, stendetelo con il matterello fino a ottenere un rettangolo spesso 3 mm. Versatevi sopra il ripieno, avendo cura di spargerlo in maniera uniforme. 


Formate quindi un rotolo, tagliatelo longitudinalmente e formate la treccia, come mostra il filmato qui sotto.

Trasferitela in una leccarda e mettete quindi a cuocere per 40-50 minuti in forno già caldo a 180°.
Tolta dal fuoco spennellate la superficie con la glassa che avrete preparato mischiando assieme lo zucchero e il succo di limone.

Ρωσική πλεξούδα

venerdì 30 agosto 2013

Preparati per noi e con noi: Profiterole

Ci sono delle volte che preparate qualcosa da offrire a un pranzo ai vostri amici e loro vi guardano stupiti e vi dicono "anche questo lo hai fatto tu?". Ecco, se siete bravi come Uncle, questo potrebbe capitare anche voi nel momento in cui decidiate di preparare il profiterole (con la E finale come dice il signor Treccani, mah).

I più attenti (3-4 di voi) ricorderanno il corso di cucina francese che vide tra i suoi allievi due noti Trattori. E quelli più attenti fra i più attenti (al massimo 2) ricorderanno che in quel corso i nostri eroi impararono a preparare i bignè. Così un fine settimana londinese, in occasione di un pranzo con alcuni amici, Uncle non ha dubbi nel scegliere il dolce che preparerà. Del resto almeno 1 tra di voi ricorderà che anticipammo la parola profiterole già in questo post...

E come una volta, il master chef è sempre Uncle e la nostra Aiu' ricopre il ruolo di aiutante tuttofare. E come una volta, Uncle non ha deluso i suoi commensali.

Nota: Le dosi sono per un profitelole composto da 25 bignè.

Ingredienti:

  • 156 ml. di acqua 
  • 60 gr. di burro 
  • un pizzico di sale 
  • 1/2 cucchiaino di zucchero 
  • 90 gr. di farina 00 
  • 3 uova medie
  • panna montata
  • fondente al cioccolato 

Preparazione:
Riscaldate il forno a 200° e imburrate generosamente una leccarda. Riscaldate l'acqua con il sale, lo zucchero e il burro sino a che il burro si sciolga e l'acqua inizi a bollire. Non appena l'acqua inizia a bollire, mettete la farina e lavorate energicamente con un mestolo da cucina sino a che il mix inizia formare una palla al centro del recipiente.
Togliete dal fuoco e lavorate un minuto per raffreddare il composto. Trasferite il composto in un recipiente asciutto e unite le uova precedentemente sbattute. Lavorate ancora con il mestolo. 
Quando il composto è pronto, trasferitelo in una sac a poche e versate il composto sulla leccarda, facendo delle piccole "palline". Mettete quindi nel forno e abbassate la temperatura a 180°. Cuocete per 15-20 minuti, devono dorare ma non imbrunire.
Lasciate raffreddare prima di togliere dalla leccarda. 
Per terminare, riempite ciascun bignè con la panna montata usando la sac a poche e bagnate ciascun bignè con il fondente che avrete preparato come da ricetta.
Componete quindi il profiterole ponendo i bignè uno sopra l'altro. Completate l'opera versando del fondente in cima al profiterole.

Choklad

mercoledì 28 agosto 2013

Preparati per noi: Astice alla cagliaritana

Ci voleva un "preparati per noi" e non solo perché stiamo parlando dell'astice (in castigliano, bogavante) che alla nostra eroina piace tanto. Ci voleva perché ci fa ricordare quei 10 giorni scarsi passati in terra natia con i parenti, gli amici, la sabbia bianca e fine e il mare pulito e caldo.


E poi sì, insomma, è sempre bello quando qualcuna cucina qualcosa per noi. Non trovate?
E così torna su questi monitor Una Mela che in una calda mattina di Luglio ha preparato questo astice alla cagliaritana, un po' di campanilismo ogni tanto non guasta mica!

Ingredienti (per 4 persone):
  • 2 astici
  • 1 limone
  • 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco
  • sale
  • pepe
  • per il court-bouillon
    • 30 gr. di burro
    • 1 carota
    • 1 cipolla
    • 1/2 bicchiere di Vermentino di Sardegna
    • un ciuffo di prezzemolo
    • 2-3 foglie di alloro
    • 1 rametto di timo
    • sale
    • pepe in grani
Preparazione:
Mettete in una pentola capiente gli ingredienti per il court-bouillon e portate a ebollizione. Tuffateci dentro gli astici e lasciateli per circa mezz'ora. Quindi scolateli, apriteli con un coltello affilato ed estraete la polpa. 
Tagliata la polpa a fette e disponetele su un piatto di portata. Emulsionate l'olio, l'aceto, il succo di limone, il sale e il pepe. Irrorate con questa salsa le fette di astice e lasciate insaporire prima di servire.

Hummer 

venerdì 5 luglio 2013

Preparati per noi: Lemon pie senza glutine

Ultima tappa senza glutine (almeno per ora, il futuro non possiamo conoscerlo!).

In realtà non si tratta di un vero e proprio "preparati per noi". In realtà per raccontarla tutta, dobbiamo far un passo indietro a un invito a pranzo per imparare a preparare la paella e in cui per concludere si era scelto un dolce da un libro svizzero di ricette di dolci. Perché svizzero? Perché la paella la dovevano preparare una catalana, una sarda e uno svizzero. Tutto fila liscio sino a un ritardo aereo di 18 ore che  ha tenuto Aiu' lontana da Barcellona e quindi dalla paella. Siccome però gli amici sono amici, hanno pensato di posticipare la preparazione del dolce a data da destinarsi (la paella sì che se la sono mangiati!).

Il caso ha poi voluto che quella data da destinarsi coincidesse con il pranzo gluten free in cui Aiu' preparò questa danubio, questi muffin e questa fregola. Di fatto, il dolce è stato preparato dalla catalana e dallo svizzero nel mentre che la sarda preparava le altre portate. Ecco quindi il "preparati per noi", anche se con Aiu' che sconchiava di quando in quando e anche se preparato nella cucina della Trattoria.

La traduzione della ricetta la dobbiamo al nostro svizzero che ha tradotto per noi simultaneamente da svizzero a castigliano con Aiu' che prendeva nota in italiano. In attesa che l'esperanto diventi lingua ufficiale, è quello che ci rimane da fare :-)

Ah, ovviamente il libro svizzero prevedeva farina 00, noi abbiamo usato quella senza glutine.

Ingredienti per la base (stampo di 24 cm.):
  • 200 gr. di farina senza glutine
  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 125 gr. di margarina
  • 1 uovo
  • 1/2 - 1 cucchiaio di panna

Preparazione della base:
Mischiate la farina, il sale, lo zucchero e la margarina con le mani sino a ottnere un composto omogeneo, aggiungete quindi la panna mischiata con l'uovo e impastate ancora per unite tutti gli ingredienti. Fate una palla e mettetelo almeno 30 minuti in frigo. 
Togliete dal frigo e dategli la forma con il matterello, quindi ponetelo nello stampo. Bucherellatelo con una forchetta, coprite la base con dei fagioli e fate cuocere 15 minuti nella parte più bassa del forno a 220º. Quindi, togliete i fagioli e fate cuocere altri 10 minuti. 

Ingredienti per il ripieno:
3 dl. di acqua
1 pizzico di sale
30 gr. di margarina 
2 tuorli d'uovo
3 cucchiai di maizena
130 gr. di zucchero
scorza di 2-3 limoni
1 dl. di succo di limone

Preparazione del ripieno:
Mettete in un pentolino 2,5 dl. di acqua con il sale e la margarina e fate cuocere. A parte mischiate 0,5 dl. di acqua con la maizena, le uova e lo zucchero. Mischiate bene, quindi aggiungete il composto di margarina e mischiate energicamente. Quando inizia a bollire, togliete dal fuoco. Aggiungete la scorza dei limoni più il succo 1 dl. di succo di limone Quando ancora è caldo, versatelo sopra la crostata e lasciate raffreddare.

Lost in translation

mercoledì 1 maggio 2013

Preparati per noi: Filindeu

C'era una volta la rubrica "Preparati per noi", ovvero quella che compariva dopo un invito a pranzo o a cena in cui i Trattori assaggiavano qualcosa di particolare, insolito, mai provato. Ora con la Trattora a Barcellona, mantenere la rubrica è un po' più difficile, anche perché l'interesse è quello di cucinare qualcosa di spagnolo o catalano direttamente con gli amici del luogo.

Nel suo viaggio Spagna-Italia-Inghilterra-Germania-Austria-Spagna senza passare dal via, la tappa italiana era, ovviamente (ma non troppo, conoscendo la nostra eroina), in terra sarda e così Una Mela una sera le ha preparato il Filindeu che lo zio Luca aveva portato direttamente da Nuoro qualche giorno prima.

Che cos'è il filindeu? Questo:


Ovvero, una pasta finissima che richiede una lunga preparazione e molta manualità e che viene cucinata in brodo e accompagnata da formaggio freschissimo, un po' acidulo. Diciamo che dandovi la spiegazione vi abbiamo anche dato la ricetta :-) Ma siccome siamo tipi precisini (almeno qualche volta), la ricetta la riportiamo anche come di consueto e come ci si aspetta da un blog serio come il nostro!

Ingredienti (per 4 persone):
  • 1 l. di brodo di pecora
  • 120 gr. di filindeu
  • 160 gr. di formaggio fresco
Preparazione:
Portate il brodo a ebollizione e versatevi il filindeu a pezzi di 2-3 cm. Lasciate cuocere per circa 3 minuti e aggiungete il formaggio precedentemente tagliato a cubetti. Lasciate cuocere ancora 2 minuti affinché il formaggio si sciolga. Togliete dal fuoco e servite.

Sardinien

venerdì 19 ottobre 2012

Abbecedario Culinario Italiano: Preparati per noi: Braciole di maiale alla marchigiana

Non vi diciamo quand'è che i nostri amici Poddig prepararono queste braciole per noi. Non ve lo diciamo, ma se pensate a quanto tempo è passato da che la nostra eroina si è trasferita in terra spagnola, beh, un'idea ve la fate anche voi rapidamente

A nostra discolpa diciamo che una volta scritta la ricetta e salvata nelle bozze, il tempo è passato inesorabilmente, vuoi per il vecchio abbecedario, vuoi per i cambiamenti di vita, vuoi per dimenticanza...e così quando Aiuolik la rivide capì subito che avrebbe aspettato la U di Urbino per dare degna pubblicazione a questa ricetta, visto che di Marche si tratta!

Ecco dunque che grazie ai Poddig arriva in Trattoria la nostra seconda (e ultima) ricetta marchigiana.

Ingredienti:
  • basilico fresco
  • alloro fresco
  • salvia fresca
  • rosmarino fresco
  • timo
  • maggiorana
  • dragoncello
  • braciole di maiale

Preparazione:
Tritate assieme gli aromi e coprite la carne con esso. 


Lasciate mantecare 1-2 ore, quindi mettete in padella con poco olio e cuocete su ambo i lati.

Ultima

lunedì 24 settembre 2012

Salutiamoci: Sardine agli aromi

Era da un po' che sbirciavamo tra gli ingredienti del mese di Salutiamoci sperando di riuscire a provare qualche ricetta per l'occasione. Di fatto però, leggendo gli ingredienti vietati, sconsigliati ma ammessi e consigliati, la cosa diventava di volta in volta più difficile...perché noi, lo ammettiamo pubblicamente, di ingredienti vietati ne usiamo tanti e, anche se non lo ammettessimo pubblicamente, basterebbe dare un'occhiata alla ricette che pubblichiamo giornalmente.

L'ingrediente di Settembre però ci permette di riesumare una ricetta già vista su questi monitor, che, oltre a essere buonissima, calza a pennello, o almeno così ci sembra :-)


Nel mentre, ricordatevi che da oggi l'abbecedario va a Trieste ospitato da Gì Fiordisale!

Ingredienti:
  • sardine
  • sale grosso
  • succo di limone
  • olio extravergine d'oliva
  • aglio
  • rosmarino
  • peperoncino
  • origano
Preparazione:
Sciacquate velocemente le sardine sotto acqua corrente in modo da togliere un po' di squame. Tagliate quindi loro la testa, dividetele in due ed estraete la lisca. In una pirofila, mettete a strati le sardine coprendole di sale tra uno strato e l'altro. Lasciatele per qualche ora in modo che rilascino il liquido. Lavatele dunque accuratamente, asciugatele e mettetele in un'altra pirofila coprendole di succo di limone. Lasciatele marinare per tutta la notte, quindi toglietele dal limone e, senza lavarle, conditele con olio, abbondante aglio tagliato a tocchettini, peperoncino, rosmarino e origano. Lasciate insaporire ancora qualche ora e servite.

Trattoria

mercoledì 9 novembre 2011

Preparati per noi: Palline di ricotta e tonno

Ecco un altro "preparati per noi" ed ecco tornare su questi monitor la zia Shaghy, che abbiamo visto da poco con una delle sue decorazioni e che ritroviamo oggi con un antipastino / finger-food semplice semplice, ma che ha un suo perché!

Queste palline sono ideali per un aperitivo, per una cena in piedi o, come è stato per noi, come antipasto.

Ingredienti:
2 cucchiai di capperi sott'aceto
2 acciughe sott'olio
2 scatolette di tonno 80 gr.
300 gr. di ricotta
parmigiano grattugiato

Preparazione:
Tritate insieme tutti gli ingredienti, tranne il parmigiano. Lavorate bene fino a ottenere un composto omogeneo e quindi realizzate delle piccole palline che poi passerete nel parmigiano grattugiato. Disporre le palline nei pirottini e conservare in fresco per almeno 1 ora prima di servire.

T come...
...Tonno

giovedì 3 novembre 2011

Preparati per noi: Strangozzi al doppio tartufo

Era da tanto che su questi monitor non appariva la rubrica "Preparati per noi". Il fatto non è che nessuno ci prepara più niente, ma piuttosto che di solito torniamo in Trattoria con le foto, ma senza le ricette e così le foto si accumulano, le ricette si dimenticano (o ci si dimentica di chiederle) e il tempo passa... Così questa volta, per prima cosa Aiuolik ha chiesto la ricetta, poi ha fatto la foto, poi ha mangiato e oggi pubblica :-)

La ricetta è stata preparata per noi dai Poddig (non nuovi in questa rubrica) con prodotti portati in valigia dal loro viaggio in Umbria e Marche e che sono stati così generosi e "social" (che fa tanto trendy oggigiorno)  da spartirlo con qualche amico, tra cui una certa eroina di cui avete già sentito parlare :-P

Ingredienti:
  • 400 gr. strangozzi al tartufo
  • 120 gr. di burro
  • tartufo fresco in scaglie
  • parmigiano reggiano grattugiato [opzionale]

Preparazione:
Fate sciogliere il burro a bagnomaria, una volta intiepidito aggiungete il tartufo. Scolate gli strangozzi al dente, fateli saltare nel burro e impiattate. Se gradito, potete condire con il parmigiano.

Nota: Aiuolik ha voluto provare sia senza che con il parmigiano, dato che era convinta che quest'ultimo mascherasse il sapore del tartufo. I fatti le hanno dato ragione e quindi il suo personale parere è di non mettere il parmigiano.

T come...
...Tartufo

mercoledì 10 agosto 2011

Preparati per noi: Salsa al salmone

Oggi ricetta dell'Intenditore Mascarato e dunque il post lo facciamo scrivere a loro, gli amici Gamberotti (e non veniteci a dire che c'è conflitto di interessi, tanto siamo in Italia!)

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Non contenti di aver gustato le prelibatezze della settimana prima, i nostri Gamberotti son tornati sul luogo del delitto, stavolta per un prelibato pranzo puramente estivo, leggero e salutare...ovvero doppia razione di spaghetti, una a base di bottarga e pomodorini, l'altra a base di salmone, quest'ultima crazione del nostro Intenditore Mascarato (oggetto del post odierno, n.d.A.). E per chiudere in bellezza un tipico dessert ipocalorico, ovvero seadas accompagnate da miele o zucchero...

Anche il pranzo ha soddisfatto i nostri Gamberotti, che a quattro ganasce, anzi anche sei, hanno divorato ogni cosa, pane MuVara d.o.c. compreso.

L'ambiente della Trattoria, come sempre, ha reso il pranzo piacevole nonostante un clima stile deserto, con sole in versione picchiaduro e umidità del 120%. La cortesia non ha eguali....e volete mettere la compagnia delle mascotte ScoobyDoo (noto Ciccio, n.d.A.) e Rin Tin Tin (nota Sghilla,, n.d.A.)?
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Ingredienti (per 4 persone):
  • 200 gr. di ritagli di salmone affumicato
  • 1 cucchiaio d'olio d'oliva
  • 1/2 cipolla media
  • 1 cucchiaino di capperi sott'aceto
  • 100 gr. di passata di pomodoro
  • 0,25 l. di panna da cucina
  • pepe nero
Preparazione:
Tagliate il salmone a dadini e soffriggetelo insieme alla cipolla e i capperi tagliati finemente in un tegame, mescolando continuamente. Quando ha rosolato tutto aggiungete la passata di pomodoro e la panna. Appena bolle togliete dal fuoco e usatela per condire la pasta.

Nota: questa salsa è ideale per paste corte, ma quel giorno in Trattoria c'erano solo spaghetti...

N come...
...Noi

martedì 12 aprile 2011

Preparati per noi: Torta fredda alla crema di mascarpone e frutta

Era da un bel po' che la rubrica "Preparati per noi" non usciva su questi monitor. Ci voleva la zia Shaghy per farla rispuntare fuori...con una torta! Sì, perché in occasione del compleanno di Torre la zia Shaghy anziché inventare una decorazione a tema come sa fare bene lei, ha deciso di sperimentare una torta fredda. Così ha cercato un po' in rete e Il criceto goloso, in questo post, l'ha portata dritta dritta da Camomilla e dalla sua torta fredda alla crema di mascarpone.

Per dirvi se questa torta era buona oppure no, potremmo farvi parlare con tutti gli amici di Torre che, con il piattino appena svuotato, aspettavano in fila per il bis! E noi che eravamo presenti non lo possiamo che confermare, e brava Shaghy!

Ingredienti:
Per la Base:
  • 400 g di biscotti al cioccolato (tipo Pan di Stelle)
  • 200 g di burro
Per la crema:
  • 4 tuorli
  • 260 g di zucchero
  • 60 g di farina 00
  • ½ litro di latte
  • 2 cucchiai di rum
  • 8 g di gelatina in fogli (4 fogli)
  • 250 g di mascarpone
Per la copertura:
  • frutta a piacere
  • 1 bustina di gelatina granulare
  • 250 ml di acqua
  • 3-4 cucchiai di zucchero semolato
Preparazione:
Per la base
In un pentolino (o nel microonde) fate sciogliere il burro, nel mixer frullate i biscotti al cioccolato ed unitevi il burro fuso freddo mescolando per amalgamare bene. Prendete uno stampo a cerchio apribile da 24 cm, appoggiatevi un foglio di carta da forno e incastratevi il cerchio. Distribuite il composto di biscotti e burro sulla base premendo bene con il dorso di un cucchiaio e cercando di renderlo il più possibile uniforme. Ponete il tutto in frigorifero a raffreddare per almeno un’ora.
Per la crema
Ammollate la gelatina in fogli in acqua fredda per circa 10 minuti. Mettete il latte in una casseruola e portatelo a ebollizione. In un recipiente lavorate i tuorli con lo zucchero semolato, aggiungete la farina setacciata e versatevi a filo il latte caldo mescolando continuamente con la frusta. Mettete il recipiente sul fuoco e fate cuocere fino a quando la crema apparirà densa rimestando sempre con la frusta.
Strizzate la gelatina, aggiungetela alla crema pasticciera e incorporate anche i due cucchiai di rum sempre mescolando con cura. Lasciate raffreddare ponendo un foglio di pellicola a contatto con la crema per evitare la formazione della patina superficiale. Una volta che si sarà raffreddata aggiungetevi il mascarpone e incorporate con la frusta.
Versate la crema sul composto di biscotti, livellatela bene e fate raffreddare tutto in frigorifero per almeno 4 ore.


E come...
...Eh Eh

giovedì 6 gennaio 2011

Preparati per noi: Limoncello

Le cose sono due, o Aiuolik è troppo giovane e bella per fare la Befana oppure le persone a cui era destinato il carbone di zucchero quest'anno hanno fatto da brave... Ok, ok, questa ce la siamo cercata, sappiamo tutti che i destinatari del carbone sono stati troppo buoni, non c'è bisogno che sottolineiate anche voi che la nostra Aiuolik non è più giovane e anche sulla bellezza...vabbé, è un tipo :-)

Insomma, per farla breve, costretta a stare a casa dall'afonia, la nostra eroina (ma che eroina è se non riesce a farsi tornare la voce?) ha voluto provare il carbone di zucchero visto qui. E invece oggi parliamo di limoncello...perché mai? Perché il carbone non è riuscito: sciroppo e glassa sono rimasti bellamente separati, mah!

Quindi per chiudere questo periodo di feste, oggi che è l'Epifania e tutte le feste si porta via...ultimo brindisi, con il limoncello preparato per noi da Siòr Dino.

Ingredienti:
  • limoni non trattati
  • alcool q.b.
  • per ogni litro di essenza: 1 l. di acqua e 600 gr. di zucchero

Preparazione:
Lavate i limoni e asciugateli. Con un coltellino spellate i limoni togliendo solo la parte gialla della scorza. Tagliate la scorza a striscioline, mettetela in un vaso a chiusura ermetica, copritela con l'alcool e lasciatela macerare per 12 giorni.
Preparate lo sciroppo facendo bollire per 5 minuti lo zucchero nell'acqua, mescolando di continuo, e poi versatelo freddo nel vaso con il preparato, chiudete ermeticamente e fate riposare per circa 1 settimana al buio, avendo l'accortezza di scuotere energicamente il recipiente di tanto in tanto.
Filtrate il liquore con una garza appoggiata a un colino a maglie fini e imbottigliate. Consumate dopo almeno 20 giorni.

W W la Befana!

mercoledì 1 dicembre 2010

Preparati per noi: Risotto gamberetti e mela

Mi metto in tasca una piccola mela,
mi metto in tasca una piccola mela.
Ti legassero in piazza con chiodi
e catene se davvero non sei sincera.
[Piccola mela - F. De Gregori]

Come direbbe Astro, mangiare è un po' come viaggiare....noi aggiungiamo che viaggiare è un'occasione anche per mangiare. Viaggiando, infatti, si ha modo di conoscere piatti e culture a volte sconosciute, ovviamente se non siete tipi da pasta al sugo e fettina impanata :-) 

Niente di esotico oggi in Trattoria, sia chiaro, è solo che Una Mela e Sign.ra Doriana questo piatto l'hanno mangiato durante la loro vacanza di fine estate in Sud Tirolo e una domenica mattina Una Mela ha deciso di riprodurlo e l'ha offerto ad Aiuolik

La nota simpatica, che tanto fa sorridere lo zio Luca, è che questa ricetta tra i suoi ingredienti ha la mela ed è stata preparata da Una Mela. Così quando Aiuolik si è fatta dettare la ricetta ha chiesto a Una Mela "di mela quanta ce ne vuole?" e Una Mela rispose "Una mela".

Ingredienti (per 4 persone):
  • 1 mela golden
  • 400 gr. di gamberetti
  • 1/2 cipolla
  • 300 gr. di riso
  • olio extra-vergine d'oliva q.b.
  • brodo vegetale q.b.
Preparazione:
Tagliate la cipolla finemente e fatela soffriggere in poco olio. Aggiungete i gamberetti opportunamente sgusciati e quindi la mela a dadini. Quanto i gamberetti iniziano a colorirsi, aggiungete il riso e fatelo tostare. Aggiungete quindi il doppio del volume di riso di brodo vegetale e fate cuocere a fuoco lento (il brodo deve sobollire, mai bollire). Quando il brodo sarà stato assorbito e il riso cotto, togliete dal fuoco, impiattate e servite.

Alla fine di un viaggio...
...c'è sempre un piatto da ricordare!

Nota: perdonate la foto, ma è una delle prime fatte con l'ipod ed è "leggermente" sfocata :-(

venerdì 5 novembre 2010

Preparati per noi: La ciambella di Sign.ra Doriana

Piove,
adesso come prima sto nella mia cucina
che mi preparo un pesce.
Cuoce lentamente il sugo
e nel frattempo annego
e non ci penso più.
[Piove - A. Britti]

Che fare quando fuori piove? La nostra cara Signora Doriana, compagna di tante ricette, tipicamente si annoia. Del resto, senza la consueta passeggiatina pomeridiana, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per lei (vabbè, se piove azzurro azzurro non sarà!). Quindi riassumendo, Signora Doriana si annoia, apre frigo e dispensa per vedere che cosa offre la casa, prende il ricettario della Bertolini (il mitico!) mischia due ricette insieme causa mancanza di tutti gli ingredienti per ciascuna et voilà!, il pomeriggio passa in dolcezza.

Ingredienti:
  • 200 gr. di farina 00
  • 200 gr. di zucchero
  • 2 uova
  • 1 limone
  • 1 bustina di lievito

Preparazione:
Lavorate con il frullatore elettrico i tuorli con lo zucchero e la scorza di limone, quindi aggiungete il succo. Aggiungete quindi lentamente la farina stando attenti che non faccia grumi. Da ultimo aggiungete le chiare montate a neve. Lavorate ancora per una decina di minuti e infine aggiungete il lievito.
Imburrate uno stampo da ciambella, versate l'impasto e cuocete a 180° per circa mezz'ora (fate la prova stecchino per verificare la cottura).

Come Quando Fuori Piove

mercoledì 6 ottobre 2010

Le mecredi français: Preparati per noi: Crepes

Ma che disastro, io mi maledico
ho scelto te - una donna - per amico
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta
[Una donna per amico - L. Battisti]

Breve pausa cinese, dato che, come ogni mercoledì (ancora per quanto? Per un po' sì e questo è ciò che conta!), dobbiamo spostarci in Francia.

Oggi un classico super-classico che quest'estate è diventato un po' il cavallo di battaglia del nostro Stitch, soprattutto nella versione dolce "nutellosa". E anche se Pepi disse che il piatto non è francese, perché si tratta di semplici crespelle, noi facciamo un pernacchione a Pepi, ci diamo un po' di arie e le chiamiamo crepes :-P Di più, con questa ricetta partecipiamo alla raccolta di Federica "Un uovo per amico", ecco qua!


Ingredienti (per 12 crepes):
  • 500 cc. di latte
  • 200 gr. di farina
  • 3 uova


Preparazione:
Lavorate le uova con la farina, aggiungete a poco a poco il latte stando attenti a non formare grumi. Coprite e lasciate riposare per almeno mezz’ora.
Ponete a scaldare sul fuoco una padella antiaderente per crepes, e quando sarà ben calda, versatevi una quantità di preparato necessaria a coprire il fondo spalmandolo con un cucchiaio.
Lasciate cuocere per un minuto scuotendo la padella di tanto in tanto per fare staccare la crepe dal fondo: non appena sarà dorata, giratela dall’altra parte e attendete che a sua volta assuma lo stesso colore.
Appena pronta, toglietela dalla padella facendola scivolare su di un piatto, e continuate così anche per le rastanti crepe, adagiandole una sull’altra a mano a mano che saranno pronte.
Condite a piacere con ingredienti salati (per esempio prosciutto e formaggio) o dolci (per esempio nutella).

Crep l'avariz!

mercoledì 29 settembre 2010

Le mecredi français: Preparati per noi: Bouillabaisse

Nel suo Giro di Gallia, a Marsiglia Asterix prende come specialità da portare con sè al villaggio un'anfora di bouillabaisse. Ora, va bene credere alla pozione magica, va bene credere che Obelix ci sia caduto da piccolo e quindi è super-forte...ma lo sanno tutti che il pesce dopo tre giorni puzza! Come hanno fatto i nostri eroi a portarlo -a piedi!- da Marsiglia al mitico villaggio? Mah! E anche... bah!

Per fortuna (o per Toutatis!), il nostro Giro di Gallia è stato puramente virtuale e così la bouillabaisse l'abbiamo mangiata non appena la nostra zia Shaghy l'ha preparata per noi! 

Ingredienti (per 4 persone):
  • 4 scorfani eviscerati
  • 4 tracine eviscerate
  • 4 tranci di anguilla
  • 20 granchi
  • 1 pesce san pietro da 1kg già pulito
  • 6 patate
  • 20 crostoni di pane
  • 1 testa d’aglio
  • sale, pepe
  • 1 kg di pesce di scoglio (vacchette, sarragne, triglie…)
  • 2 porri
  • 2 cipolle
  • 6 rametti di prezzemolo
  • 6 rametti di finocchietto selvatico
  • 4 pomodori maturi
  • 4 cucchiai di olio d’oliva
  • 2 foglie di alloro
  • 1 scorza d’arancia
  • 2 bustine di zafferano in polvere
Preparazione:
Squamate e lavate i pesci. Lavate e tagliate i porri. Pelate e tagliate cipolla e aglio. Lavate il prezzemolo e il finocchietto. Tagliate a pezzi irregolari i pomodori. In una pentola, a fuoco dolce, cuocete cipolla, aglio, porri e gli odori con la scorza d’arancia intera e l’alloro. Aggiungete il pepe. Cuocere per altri 15 minuti. Aggiungete i pesci di scoglio con i granchi. Rosolate per 15 minuti, poi aggiungete 3 litri d’acqua bollente e cuocete ancora altri 10 minuti.
Fuori dal fuoco, togliete il finocchietto e la scorza d’arancia. Mettete ora i pesci in un passaverdura con disco a maglie fitte. Aggiungere lo zafferano al liquido e lasciate riposare.
Pelate, lavate e tagliate le patate a pezzi grossi. Farle cuocere per 30 minuti in una pentola con una parte del fondo di cottura del pesce, aggiungendo la stessa quantità d’acqua. Salate e mettete da parte.
Preparate il pane grigliato e strofinatelo con l’aglio. Portate ad ebollizione il restante fondo di cottura del pesce e aggiungete i pesci in tempi differenti partendo da quello con polpa più soda. Disponete le patate con il liquido in una grande zuppiera foderata con i crostoni di pane e versatevi sopra i pesci cotti. Servite caldo.

Piatto ricco mi ci ficco!

mercoledì 8 settembre 2010

Le mecredi français: Preparati per noi: Ratatouille

L'alta cucina non è una cosa per i pavidi: bisogna avere immaginazione, essere temerari, tentare anche l'impossibile e non permettere a nessuno di porvi dei limiti solo perché siete quello che siete, il vostro unico limite sia il vostro cuore. Quello che dico sempre è vero: chiunque può cucinare, ma solo gli intrepidi possono diventare dei grandi.
[Gusteau - Ratatouille]

La rubrica l'abbiamo inaugurata due settimane fa, ma causa viaggio della nostra eroina, la prima ricetta la pubblichiamo solamente oggi. 

Nella carrellata iniziale, tra le tante pietanze vi abbiamo mostrato la ratatouille, preparata per noi dalla nostra zia Shaghy. Così eccola qui a inaugurare "sul campo" questa rubrica. Parlando di ratatouille, ovviamente, non potevamo non pensare all'omonimo film Disney e per questo motivo, tra le tante citazioni possibili, ci è piaciuta quella di Gusteau che dice che "chiunque può cucinare" e pensate che questa affermazione aveva così colpito il nostro amico Pepi che nei primi giorni a seguire la visione del film, ogni volta che passava in Trattoria voleva aiutare in cucina... A onor del vero, l'entusiasmo è durato poco, ma è stato bello finché è durato!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 3 zucchine
  • 1 melanzana piccola
  • 1 peperone verde
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 4 pomodori maturi
  • 2 cipolle medie
  • 2 spicchi d'aglio
  • sale q.b. 
  • pepe q.b. 
  • 4 cucchiai di olio  extra-vergine d'oliva q.b. 
  • 1 mazzetto di odori misti (rosmarino, prezzeomolo, salvia, timo, maggiorana)

Preparazione:
Lavate le verdure, tagliate i peperoni a pezzi non troppo piccoli, le melanzane e i pomodori a cubetti e le zucchine a rondelle. Infine, tagliate finemente l'aglio e la cipolla.
In una grande caseruola mettete l'olio e fate scaldare. Aggiungete la cipolla, l'aglio e il mazzetto di odori, mescolate e fate cuocere sinchè la cipolla non diventa trasparente. Togliete il mazzetto di odori, aggiungete quindi i peperoni e cuocete per 2-3 minuti. Abbassate il fuoco, aggiungete la melanzana e cuocete per altri 4 minuti. Infine, aggiungete le zucchine e lasciate cuocere per altri 30 minuti. Mescolate di tanto in tanto, regolate di sale e pepe a piacere e togliete dal fuoco.

La rata per lui