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domenica 30 settembre 2018

Ciambelline alla birra e cardamomo

Il mondo dei blogger, l'ho detto mille volte, l'ho conosciuto per caso, senza neanche sapere che si nascondesse un mondo. Vennero i primi commenti, i primi contatti, quell'andare di blog in blog per vedere che cosa proponevano questi amici (normalmente, amiche) virtuali. Scoprire nuove ricette e nuove persone, di molte senza neppure sapere il nome vero, come nel caso di Aiu'/Aiuolik :-) Poi venne Zuck e il suo FB e alcuni nomi virtuali si trasformarono in nomi reali. Tanti blogger presero forma, potevi finalmente vedere le facce, i sorrisi, sapere qualcosa di più personale dei gusti culinari...
Poi nel mio caso, vennero gli ABC, le nostre carovane virtuali e pure un evento reale, un raduno in quel di Bologna. Le facce in 2D viste tante volte su FB divennero corpi in 3D. E le amicizie s'intensificarono.

È dunque con immenso piacere che la ricetta che vi propongo oggi viene dal libro di un'amica, una di quelle che è passata dall'essere solo un blog all'essere una persona in carne e ossa.


Il libro di ricette interessanti ne propone molte. Ho scelto questa perché era perfetta per accompagnare la fine di un pranzo con degli amici e anche perché è una variante di una ricetta che appartiene alla tradizione marchigiana, terra d'origine di Lucia.




Ingredienti (per 15 ciambelline):

  • 1 tuorlo d'uovo
  • 65 g di birra chiara
  • 60 g di olio vegetale
  • 50 g di zucchero
  • 2.5 g di lievito in polvere
  • 200 g di farina 00
  • 2 g di cardamomo in polvere
  • 2 g di cannella in polvere
  • 2 g di zenzero in polvere
  • 50 g circa di zucchero di canna per guarnire

Preparazione:
  1. Preriscaldate il forno a 180º C.
  2. Versate l'uovo e lo zucchero semolato in una ciotola e mescolate con le fruste elettriche. Unite la birra, l'olio, il lievito e le spezie, mescolate per amalgamare.
  3. Iniziate a versare la farina sempre mescolando con le fruste, quando l'impasto diventa sodo, rovesciatelo sul piano di lavoro e aggiungete la farina rimasta e impastate a mano.
  4. Formate dei cilindri del diametro di circa 15 mm, tagliate dei bastoncini di 15-17 cm di lunghezza e formate le ciambelline.
  5. Passatelo, solo da un lato, nello zucchero di canna e disponetele nella teglia, pa parte zuccherata in superficie. Cuocete in forno per 25 minuti.
W l'amicizia

domenica 24 giugno 2018

Pasta a los tres quesos

Come ho scritto su IG, oggi vi porto in Italia passando per la Spagna. Sì, perché, come già commentato qualche post fa, anche gli amici spagnoli vogliono contribuire alla ricerca di libri delle proprie collezioni e provare delle ricette per noi e per voi.


Così un giorno con degli amici abbiamo scelto questa ricetta di pasta al forno. Gli ingredienti al principio mi hanno lasciato un po' perplessa. La pasta da usare erano "las plumas" e, nonostante viva qui da ormai 7 anni e mezzo, la semplice associazione "plumas - penne" è costata un po' al mio cervellino. È costata un po' vuol dire che non l'ho capita sinché non ho avuto tra le mani il pacco di plumas :-) Forse i puristi staranno storcendo il naso, ma nonostante qui si trovino le paste italiane buone, la ricetta diceva "plumas" e le "plumas" di marca spagnola sono state comprate. Potrei fare tutta una disquisizione sul km 0, ma in realtà volevo solo seguire alla lettera la ricetta come avrebbe fatto una sposina spagnola.

Pasta ai tre formaggi

Ingredienti:
  • burro per la teglia
  • 400 g di penne lisce
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva
  • 2 uova
  • 350 g di ricotta
  • 4 rametti di basilico più altre foglie per guarnire
  • 100 g di mozzarella
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • sale
  • pepe

Preparazione:
  1. Imburrate una teglia da forno
  2. In una pentola capiente portate a ebollizione dell'acqua salata. Versatevi le penne e fate cuocere al dente. Scolatele e mantenetele al caldo.
  3. Sbattete le uova con la ricotta e salate e pepate a gusto.
  4. Versate la metà delle penne sulla teglie e versatevi sopra parte delle foglie del basilico.
  5. Coprite con metà del composto di ricotta e uova, spolverate con la mozzarella e versatevi sopra il resto delle foglie di basilico. Coprite con il resto della pasta e quindi con il composto di ricotta e uova. Spolverate leggermente con il parmigiano grattugiato.
  6. Cuocete per 30-40 minuti in forno già caldo a 190º C sinché lo strato di formaggio sarà dorato. Guarnite con fogli di basilico fresco e servite caldo.

¡Buen provecho!

domenica 10 giugno 2018

Filloas

In tanti tante volte mi hanno chiesto di tradurre i miei post e le mie ricette in spagnolo. Una parte di me vorrebbe veramente far contenti i miei amici e seguaci, ma un'altra parte di me vuole mantenere questo spazio un puro e semplice hobby e anche se lo spagnolo è a tutti gli effetti la mia seconda lingua e non è un problema parlare lei o la mia lingua nativa, scrivere un post rimane un'attività che il mio cervello fa in italiano. Solo chi parla due o più lingue alla volta forse può capire questo pensiero. Ma tant'è...

Perché questa premessa? Perché nonostante la mia lingua bloggistica sia l'italiano, i miei amici spagnoli con cui condivido la passione per la cucina, gli esperimenti culinari e, spesso, la cucina (in senso fisico), dai miei post su IG/FB avevano capito che le mie ricette ultimamente arrivano dai libri. E così ecco spuntare libri spagnoli e suggerimenti di ricette da provare.


Il libro in questione è un libro d'altri tempi, degli anni '70, di quando non si faceva o non si cercava una cucina super raffinata ma si scrivevano libri per aiutare la donna di casa in tutti i momenti: dalle ricette di tutti i giorni, a quelle delle feste, a quelle per stupire i vostri invitati! Da questo libro si è scelta una ricetta che fa tradizione, se sei spagnolo, soprattutto se sei galiziano. Per me era una ricetta totalmente nuova, mai sentita, assolutamente da provare. Oggi vi porto in Galizia!


Ingredienti:
  • 6 uova
  • 75 g di burro
  • 75 g di farina
  • sal
  • 1/2 l di latte
  • strutto
  • zucchero a velo

Preparazione:
  1. Preparate l'impasto mischiando le uova, il burro, la farina e un pizzico di sale.
  2. Aggiungete il latte e mischiate bene.
  3. Ungete una padella con poco strutto.
  4. Versate un mestolo di impasto nella padella e fate cuocere su entrambi i lati, girando la filloa una volta che il lato di sotto è cotto.
  5. Mettetela in un piatto e cospargete sopra un po' di zucchero a velo.
  6. Impilate le filloas una sull'altra.

¡Gracias amigos!

domenica 27 maggio 2018

Hutspot met klapstuk

Molti dei libri della mia collezione culinaria provengono da viaggi. Quello di oggi ci parla di un viaggio di 13 anni fa. Una conferenza ben nota, amici e colleghi ben noti. Il libro di oggi ci porta in Olanda o, come mi fecero notare i colleghi di Groningen, nei Paesi Bassi. Il viaggio di 13 anni fa mi riporta a Utrecht.


La foto di qui sopra però parla di un altro viaggio, questa volta 100% ludico, di due Abuelas Viajeras che girando tra Paesi Bassi e Belgio, passarono anche per Utrecht. Infine, quando questo post verrà pubblicato in automatico dal nostro caro Blogger, io sarò di ritorno da Utrecht, per una conferenza nota, ancora una volta con amici e colleghi noti (ormai arcinoti). Sarebbe una bella coincidenza, ma in realtà avevo pensato a tutto (spero di non avervi deluso)! 


Il libro che comprai 13 anni fa, lo comprai in olandese, credo che da allora ripensai un po' la lingua in cui comprare i libri dei viaggi dato che, onestamente, neanche Uncle che parla tedesco è mai riuscito a decifrarne una ricetta. Credo infatti che questa sia la prima ricetta che prendo da questo libro...sentitevi un po' onorati.


Stufato con carne di manzo

Ingredienti:
  • 400 g di carne di manzo
  • 8 g si sale
  • 1,5 kg di carote
  • 1/2 kg di cipolle
  • 2 kg di patate
  • 40 g di burro

Preparazione:
  1. Pre-bollite la carne per 2 o 3 ore in acqua con sale. 
  2. Prendete le carote, lavatele e tritatele. 
  3. Sbucciate e tagliate le cipolle e le patate.
  4. Mettete le patate, le carote e il sale nella pentola con la carne e cuocete tutto assieme per mezz'ora.
  5. Togliere la carne dalla padella e tagliatela in tocchetti. 
  6. Togliete le verdure e trituratele sino a ottenere un puré, usando il brodo per dare la giusta consistenza, e mischiate con il burro. 
Geniet van je maaltijd!

domenica 20 maggio 2018

Ciambellone al doppio cioccolato

Questo viaggio attraverso i libri mi porta indietro negli anni, a quando quei libri sono arrivati in Trattoria. Voi vi ricordate chi vi regala i libri? Io sì!

Così per la colazione di un gruppo di amici "de toda la vida" per la prima volta in visita a Barcellona, ho preso un libro che in qualche modo parlava di loro. Un libro che mi fu regalato tantissimi anni fa, quando la Trattoria era ancora in Sardegna, ai fornelli c'era ancora Uncle Pigor e io mi dilettavo coi dolci.


Scelto il libro, la seconda sfida era trovare qualcosa che piacesse a grandi e piccini, che andasse bene per la colazione e che non fosse troppo impegnativo da preparare, visto che andava preparato la notte prima del loro arrivo. Diciamo che 2 su 3 sono stati ottenuti con successo. Sull'impegnativo, abbiamo lasciato la decorazione alla mattina e, si sa, le decorazioni non sono il mio forte!


Ingredienti: 
  • 400 g di zucchero semolato
  • 250 g di cioccolato bianco
  • 450 g di farina bianca
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 250 g di burro
  • 2 cucchiaini di vanillina
  • 1 cucchiaino di aroma di mandorla
  • 5 uova grosse
  • 2,5 dl di yogurt bianco
  • sale
  • Glassa
    • 60 g di cioccolato fondente
    • 125 g di cioccolato
Preparazione:
  1. Preriscaldate il forno a 180º C.
  2. Imburrate e infarinate uno stampo ad anello di 26 cm di diametro.
  3. Spolverizzate la tortiera con 2 cucchiai di zucchero.
  4. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e lasciate raffreddare.
  5. Setacciate e mescolate la farina, il bicarbonato, il lievito e un pizzico di sale.
  6. Montate a crema il burro con lo zucchero rimasto, la vanillina e l'aroma di mandorla.
  7. Unite le uova, amalgamandole uno per volta.
  8. Incorporate gradualmente il composto a base di farina, alternandolo con lo yogurt e il cioccolato fuso, mescolando sino a ottenere un composto omogeneo.
  9. Mettete l'impasto nello stampo e fate cuocere per 1 ora e 25 minuti, o fino a quando uno stuzzicadenti infilato nel centro risulterà asciutto.
  10. Staccate il dolce dai lati usando una spatola a coltello e lasciatelo intiepidire nello stampo per 5 minuti.
  11. Trasferitelo su una gratella per dolci e fatelo raffreddare completamente.
  12. Preparate la glassa facendo sciogliere i due tipi di cioccolato a bagnomaria, separatamente.
  13. Versate i due tipi di glassa, alternandoli, sul dolce freddo.
Buona colazione!

lunedì 7 maggio 2018

Costruiamo assieme il Menù Lib(e)ro! - Let's build the Menu Lib(e)ro together!

[In English below]

Da un'idea di Marta, una progettazione di Aiu' e un'entusiasmante partecipazione delle nostre amiche + 1, eccoci ancora qui assieme per un altro progetto, un altro gioco, un'altra scusa per provare nuove ricette e condividerle con voi che ci leggete. E come da tradizione, quest'annuncio esce a blog unificati!

Stavolta le regole del gioco sono un po' diverse e in qualche modo più rigide, ma è quando il gioco si fa duro che si vede chi davvero conta e noi siamo pronti, giocate con noi?


Scopo del gioco: costruire un menù partendo da ricette prese dai libri.

Regole del gioco:
  1. Ogni 2 settimane, di venerdì, uno di noi si metterà il cappello da Chef e vi proporrà una pietanza presa da un libro, citando la fonte e pubblicando la foto del libro e della ricetta (l'elenco e il calendario li trovate qui sotto).
  2. Tutti gli altri partecipanti potranno partecipare come aiuto-cuochi e presentare pure loro una ricetta (diversa!) presa pure lei da un libro, fotografando ricetta e libro. È ammessa solo una ricetta per blog.
  3. Non sono valide ricette già pubblicate.
  4. Non ci devono essere doppioni (stesso libro e stessa ricetta). Nel caso in cui la ricetta sia la stessa ma il libro diverso, bisognerà specificare nel titolo il nome dell'autore del libro da cui è presa (per esempio "pasta e fagioli di Alfredo" e "pasta e fagioli di Bernardo").
  5. Una volta pubblicata, il link della ricetta va lasciato come commento nel blog Chef.
  6. Tutte le ricette verranno raccolte nel blog http://abcincucina.blogspot.com/ e prepareremo un pdf che sarà disponibile alla fine del progetto.
Calendario, pietanze e Chef:
Link e hashtag:
---
[English]

From an idea by Marta, an implementation by Aiu', and an exciting participation by our girl-friends +1, here we are all together for a new project, a new game, another excuse to try new recipes and share them with you that are reading us. And, as always, this announcement comes in all the blogs at the same time!

This time the rules are a little bit different and, somehow, more rigid, but it's when the play goes hard that you may see who counts. We're ready. Do you want to play with us?


Objective: to build a menu starting from recipes taken from cook-books.

Rules:
  1. Every 2 week, on Friday, one of us will play the role of Chef and will propose you a dish taken from a book, referring the source, and publishing the photo of the book as well as of the dish (the list and the calendar are reported below).
  2. All the other participants may participate as chef's assistant and present a different recipe, taken from a book, photographing both the book and the dish. Only one recipe from each blog will be accepted.
  3. Recipes already published are not allowed.
  4. Duplicated are not admitted (i.e., same book and same recipe). In case the recipe is the same but from a different book, it is mandatory to specify in the title the name of the author of the book (e.g., “Quiche Lorraine by Alfred” and “Quiche Lorraine by Bernard”).
  5. Once published, the link of the recipe has to be put as a comment in the Chef's blog.
  6. All the recipes will be collected in http://abcincucina.blogspot.com/ and a pdf will be prepared step by step and it will be available at the end of the project.
Calendar, dishes and Chef:
Links and hashtag:

lunedì 8 febbraio 2016

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Pollo in agrodolce

Eccoci in Cina! Come? Ma non eravamo già stati in Cina quest'estate, a Luglio, a trovare Lo Spazzolatore Folle con Elastic Woman? Ah no, quella era la vita reale (anche se dai nomi non si direbbe!), qui invece siamo con la nostra pazza carovana che cammina cammina è arrivata alla X di Xi'an, ospitati da Carla Emilia.


Un resoconto del nostro viaggio in Cina, alla nostra maniera ovviamente!, lo trovate in questo post gamberotto. Oggi invece riprendiamo una ricetta già vista su questi monitor, uno dei cavalli di battaglia del nostro Uncle Pigor: il pollo in agrodolce!

Ingredienti:
  • 300 gr. di pollo
  • 1 peperone rosso
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • salsa agrodolce q.b.
  • farina q.b.
  • spezie per pollo in agrodolce
  • 160 gr. ananas sciroppato
Preparazione:
Sminuzzate finemente il pollo, tagliate il peperone a striscioline e dividete in più parti le fette di ananas. Impanate il pollo con la farina e le spezie. Versate dell'olio nel wok e cuocete a fuoco vivo per 1 minuto. Aggiungete i pezzi di pollo infarinati e fateli saltare a fuoco vivo fino a quando non diventano leggermente dorati e croccanti.
Aggiungete il peperone e fate saltare con il pollo per 3 minuti.  Abbassate il fuoco e aggiungete la salsa agrodolce e mescolate delicatamente. Aggiungete l'ananas e cuocete a fuoco lento per due minuti. Servire caldo accompagnato da riso basmati in bianco.


giovedì 31 dicembre 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Torta Napoleone

Eccoci alla conclusione di un altro anno, ma se vi aspettate un post di buoni propositi e di desideri per quello che inizia tra poche ore, ci spiace deludervi. Concludiamo l'anno assieme alle nostre viaggiatrici +1 del nostro abbecedario culinario che è approdato in Russia, a Volgorad, capeggiato dalla nostra instancabile Tamara.


Noi una ricetta russa ce l'avevo pronta da mesi che aspettava solo il momento giusto per venire alla luce. Questa ricetta fa parte delle ricette che arrivano un giorno qualunque in una chat di whatsapp in cui c'è la nostra eroina. In questa chat ci si mandano foto di ricette viste in TV e che "dobbiamo provare" e che, quasi tutte, prima o poi, si provano. Ricetta strana ma buona, difficile forse da mangiare, ma non per questo non mangiata con gusto da tutti gli esperti chef che guidati dalla nostra Aiu'-Chicote l'hanno realizzata e, quindi, mangiata.
E se volete leggervi la ricetta originale, ovviamente in spagnolo, la trovate qui.

E con questa ricetta auguriamo a tutti i nostri lettori uno sfavillante 2016 e se siete un po' giù o vi sembra che il mondo si stia rivoltando contro di voi, ricordatevi che dopo un periodo di buio, arriva sempre la luce, parola di Aiuolik!

Ingredienti:
  • Impasto
    • 300 gr. di strutto
    • 2 uova
    • 150 ml. di acqua
    • 1 cucchiaio di aceto
    • 600-650 gr. di farina
  • Crema
    • 1 litro di latte
    • 400 gr. di zucchero
    • 2 cucchiaini di vanillina
    • 8 tuorli di uovo
    • 100 gr. di farina
Preparazione:
Mischiate l'aceto con un po' di acqua fredda. Sbattete le uova e mischiatevi assieme l'acqua con l'aceto e un pizzico di sale. 
Versate la farina nel piano di lavoro e mischiatevi lo strutto freddo grattugiato. Tagliate quindi la farina e lo strutto a pezzetti. Fate un buco al centro e versatevi le uova con l'aceto. Impastate, formate un impasto omogeneo e quindi dividete l'impasto in 10-12 palline. Coprite con pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per 1 ora.
Trascorso questo tempo, appianate tutte le palline con un matterello sopra carta da forno. Tagliate ogni sfoglia in un cerchio di circa 24-26 cm (non buttate la pasta che avanza). Bucherellate la pasta con una forchetta e infornate in forno caldo a 180º sino a doratura.
A parte preparate la crema. Fate bollire il latte, mischiatevi i tuorli, lo zucchero e la vanillina. Aggiungete quindi la farina e fate cuocere tutto a fuoco lento, avendo cura di mischiare tutto continuamente, sino a che non si inspessisce. 
Una volta che i cerchi sono raffreddati, prendetene uno, mettetevi un po' di crema sopra e quindi coprite con un altro cerchio su cui metterete della crema e continuate così con tutti i cerchi.
Tritate i prezzi di cerchi rimasti e spolverateli sopra la crema dell'ultimo cerchio.


domenica 20 dicembre 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Budaatai Khuurga

Eccola la seconda e ultima ricetta di questa tappa mongola ospitata da UB (il nostro +1, attualmente 1/3!). Come abbiamo detto ieri, non è che arriviamo tardi perché ci andava di insegnare a UB che cosa vuol dire essere in ritardo, è che #lacapa Trattora supereroina Aiu' ultimamente fa fatica a star dietro a tutti suoi hobby e alla vita sociale...ma eccoci qui!


Ingredienti:
  • 200 gr. di carne macinata (di montone o vaccina)
  • 250 gr. di riso
  • 3 dl. di acqua
  • 2 cucchiai di olio
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d'aglio
  • 400 gr. tra carote, peperoni e foglie di cavolo
  • sale
  • pepe
Preparazione:
Mettete il riso e l'acqua, un po' di sale e di olio in una padella e portate a ebollizione. Lasciate bollire sino a che l'acqua scende sotto il livello del riso (circa 10 minuti). Togliete dal fuoco e tenete in caldo.
In una padella ampia, soffriggete le cipolle tagliate in anelli e quindi aggiungete l'aglio schiacciato e le verdure tagliate a strisce sottili. Cuocete a fuoco basso e a media cottura delle verdure, aggiungete la carne. Quando la carne sarà cotta, aggiustate di sale e pepe e aggiungete il riso. Mischiate bene e impiattate.



mercoledì 14 ottobre 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Tajine di ortaggi misti

Eccoci ancora in Marocco, accompagnati da Patrizia, ed ecco la ricetta per cui abbiamo chiesto "l'aiuto da casa" ovvero quella che fa uso della tajine, perché Aiu' non avrebbe lasciato questa tappa senza prima provare la tajine, questo lo sapete vero?




Che poi in realtà il suo piano era pure un altro, il suo piano era di studiare "il territorio" direttamente da dentro (come le vere spie) e quindi quando all'Expo si è deciso il padiglione per cui valeva la pena fare la fila, Aiu' non ha avuto dubbi e, fiancheggiata dal prode UB e da altri amici che a quel punto non si potevano opporre, ha fatto 1 ora e mezza di fila per visitare il padiglione del Marocco. For the sake of the Abbecedario. E voi che conoscete la nostra eroina sappiamo che non vi siete stupiti poi tanto.


Dal libro Cocina Marroquí di Anne Wilson, la nostra eroina a casa, con calma ha quindi scelto questo contorno saporito che fa uso di pochi, semplici ingredienti.

Ingredienti:
  • 4 patate grandi pelate e tagliate in dadi di 2 cm
  • 3 carote medie pelate e tagliate in bastoncini di 0.5 x 2.5 cm
  • 4 zucchine medie, tagliate per la metà e quindi in pezzi di 1.5 cm
  • 3 gambi di sedano, tagliati in diagonale e quindi a fette di 1.5 cm
  • 1 cipolla grande tagliata in dadi di 1.5 cm
  • acqua
  • 6 spicchi d'aglio tritati
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 2 peperoncini piccanti tritati
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato fine
  • 1 cipolla piccola tagliata finemente

Preparazione:
Mettete le patate, le carote, le zucchine, il sedano, la cipolla grande e l'aglio nella tajine e versate un bicchiere di acqua e mettete sul fuoco e fate cuocere per 15-20 minuti. A parte, in una padella con poco olio fate saltare il peperoncino, il cumino, il prezzemolo e la cipolla piccola per circa 5 minuti. Aggiungete quindi agli ortaggi nella tajine, fate cuocere ancora qualche minuto e togliete dal fuoco. Servite caldo. 


giovedì 13 agosto 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Borsch

Ed eccoci ancora qui con la nostra valigia a vagare per il web alla ricerca di ricette tipiche del mondo. Questa volta siamo in Ucraina, a Odessa, ospitati da Stefania e noi, piano piano, arriviamo.


In teoria doveva essere una tappa facile facile, perché la nostra amica Natalia è ucraina. E infatti lei è stata bravissima, ci ha suggerito la ricetta, ce l'ha cercata, tradotta e inviata. Siamo noi che un po' per il caldo, un po' per un torpore che ha colpito la nostra eroina preferita togliendole un po' di voglia di cucinare (passerà amici, non preoccupatevi!), un po' perché forse ma forse ma sì... Insomma, arriviamo oggi con la nostra ricetta made in Ucraina, o meglio, una ricetta ucraina made in Spain, ops!, Catalogna!

Così, un caldo pomeriggio di Agosto, che cosa c'è di meglio se non preparare una calda zuppa a base di barbabietola? Che poi il borsch è un parente del Burokėlių sriuba che mangiammo a Vilnius e preparammo per l'Abbecedario Culinario Europeo... La vita è così, ci sono cose che a volte ritornano...

Ingredienti:
  • 500 gr. di carne di pollo o di manzo
  • 100 gr. di barbabietola rossa
  • 1-2 carote medie
  • 1 cipolla piccola
  • 1 foglia di alloro
  • 2 patate medie
  • 1 verza
  • salsa di pomodoro
  • pepe nero in grani
  • panna da cucina spessa
  • aceto
  • olio extra-vergine q.b.
  • sale q.b.

Preparazione:
A parte preparate un brodo con la carne, quindi togliete la carne e mettetela da parte. 
Grattugiate la barbabietola, mettetela in una pentola, coprite con un bicchiere d'acqua, aggiungete un cucchiaio di aceto e fate cuocere per circa 20 minuti. Aggiungete quindi la carota e la cipolla che avrete a sua volta grattugiato e soffritto a parte. Fate cuocere 5 minuti e aggiungete la salsa di pomodoro. Fate cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti.
A parte, portate il brodo a ebollizione, versate la verza tagliata grossolanamente, la patate tagliata in tocchetti e fate cuocere per circa 20-25 minuti. Aggiungete quindi la foglia di alloro, i chicchi di pepe in grano e aggiustate di sale. Infine, aggiungete la salsa di barbabietola e fate cuocere 5-10 minuti a fuoco basso.
Togliete dal fuoco e servite calda con tocchi di carne e un po' di panna da cucina spessa. 


venerdì 3 luglio 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Cheesecake brownie

Mentre fuori ci sono 30 gradi, qui in Trattoria abbiamo acceso il forno perché la ricetta inedita per questa tappa è lì che cuoce... E con tutto sto caldo, con la torta in forno, Aiu' gira per la rete e grazie a Valentina si ricorda che anche i brownie sono born in the USA. Pensa dunque, "dai li posso ripubblicare pure io", ma poi no, non lo fa, perché cercando la ricetta dei brownie le salta agli occhi questa e cercando in rete vede che in effetti anche lei è made in USA, di seconda generazione perché unisce dure ricette anche loro statunitensi.  E quindi... E quindi Simona, eccola qui!


Ingredienti (per 15-20 porzioni):
  • per il composto da brownie
    • 380 gr. di zucchero
    • 250 gr. di cioccolato fondente 70%
    • 250 gr. di burro
    • 150 gr. di farina
    • 6 uova
    • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
    • 1 presa di sale
  • per il composto da cheesecake
    • 125 gr. di ricotta
    • 100 gr. di mascarpone
    • 50 gr. di philadelphia
    • 1 uovo
    • 2 cucchiai di zucchero
    • 1 cucchiaio di farina
    • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Preparazione:
Preparate la crema da cheesecake mescolando i formaggi, lo zucchero, la vaniglia, l’uovo e la farina. Mescolate fino a ottenere una crema liscia e mettete da parte.
Fate sciogliere il cioccolato spezzettato insieme al burro a bagnomaria finché il tutto sia completamente liscio. In una ciotola capiente, sbattete le uova con lo zucchero e l’estratto di vaniglia. Aggiungete il composto al cioccolato e infine la farina e il sale. Versate questo composto al cioccolato in un a teglia (20 x 28cm) rivestita di carta da forno. Versateci sopra, a chiazze, il composto da cheesecake e con una forchetta, o un coltello, fare dei disegni (non troppo se no gli impasti si mescolano). Fate cuocere a 180°C per circa 25 minuti.

Nota: se risulta ancora leggermente umido al centro è meglio, non deve cuocere troppo, comunque poi si rapprende da solo.

Lasciate raffreddare e passate per un po’ al fresco prima di tagliare il dolce a quadretti.


venerdì 26 giugno 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Banana bread

Girovagando per il web alla ricerca di una ricettina made in USA, qualcosa che il buon Bruce mangerebbe a colazione, lui che in USA c'è nato, siamo venuti a sapere che il nostro banana bread è una ricetta nientepopodimenoche statunitense. Quindi, fermiamo un attimo la ricerca, creiamo un nuovo post nel blog e aggiungiamo al nostro viaggio e alla collezione di ricette che sta invadendo il post di Simona anche questo banana bread. Purtroppo quando lo facemmo per il blog non usammo lo stampo da plumcake quindi si perde un po' dell'aspetto originario a cui i nostri amici statunitensi sono abituati. Però, per onor di cronaca, aggiungiamo che proprio da poco, Aiu' trovandosi davanti a delle banane tristi ed eccessivamente abbronzate, preparò nuovamente il banana bread e la sua presenza accompagnò la colazione di Aiu' e di Elastic Woman per qualche giorno!



Ingredienti:
  • 2 banane molto mature
  • 2 uova
  • 175 g. di zucchero
  • 100 g. di burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 200 g. di farina 00
  • una bustina di lievito vanigliato (16 g)
  • 2 cucchiai di latte
Preparazione:
Riscaldate il forno a 180 gradi. Mescolate rapidamente uova e zucchero, aggiungendo a filo il burro fuso. Incorporate la farina e il lievito sciolto nel latte e per ultime le banane schiacciate con la forchetta (devono risultare come una purea).
Imburrate e infarinate la tortiera e versate il composto.
Infornate per circa un’ora e verificate quindi la cottura con la "prova stecchino".
Lasciate raffreddare per qualche minuto e sformate su un piatto.


martedì 23 giugno 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Chowder

Eccoci arrivare anche noi in America dove la carissima Simona ci ospita da ormai una settimana (questo ci dice che dobbiamo muoverci a scegliere e produrre la ricettina born in the USA). Così, noi celebriamo l'arrivo in questo grande stato con una ricetta già vista su questi monitor che, per fortuna, ci siamo ricordati di avere.


Correva l'anno 2008 e in quel di Londra ci veniva preparato questo chowder, quale occasione migliore se non il nostro pazzo viaggio per rigustarcelo anche solo virtualmente?

Ingredienti (per 4 persone):
  • 1 fettina di pancetta affumicata tagliata grossa
  • 2 patate medie
  • 500 ml di panna da cucina
  • 400 gr. di stocafisso
  • 1 manciata di gamberetti
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio q.b.
Preparazione:
In una pentola alta fate soffriggere in poco olio la pancetta tagliata a dadini. Appena prende colore levatela dalla pentola e mettetela da parte. Nella pentola in cui avete soffritto la pancetta aggiungete le patate tagliate a tocchetti piccoli e lasciatele cuocere a fuoco lento fino a che iniziano a rammollirsi. Aggiungete l'aglio e soffriggete velocemente, versate nuovamente la pancetta e infine la panna. Fate cuocere qualche minuto, quindi aggiungete lo stocafisso tagliato a cubetti e i gamberetti. Fate cuocere il tutto a fuoco medio per 15-20 minuti.
Servitelo caldo accompagnato, per chi gradisce con tocchetti di pane abbrustolito.


sabato 13 giugno 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Treccia Russa

È una nostra impressione o il tempo sta inesorabilmente correndo? Queste 3 settimane ci sembrano ogni volta più corte... ma del resto come direbbe Francesco Piccolo:
Quest'anno è volato. 
Si dice tutti gli anni, alla fine dell'anno.
Mi chiedo come sono gli anni lenti, che non passano mai. Perché non li ho mai vissuti.

E come dargli torto? ;-)

Quindi, insomma, 3 settimane sono 3 settimane non è che vanno più veloci o più lente solo perché noi abbiamo persino poco tempo di scrivere un post per il nostro magnifico abbecedario per presentarti una ricetta già pubblicata...E non vanno più veloci o più lente neanche se noi questa sera, a un giorno dal termine di questa tappa, prepareremo la ricetta inedita, senza neanche sapere se ci riusciremo dato che non abbiamo scelto qualcosa facile facile. Ma come abbiamo detto poco fa al telefono "a fare la pasta al sugo ci riescono tutti", ma ancora una volta ci torna alla mente Piccolo (si nota che ci è piaciuto il suo libro?):
La cosa più difficile da cucinare sono gli spaghetti al pomodoro.

Che poi sta cosa la diceva (e probabilmente la dirà ancora) persino l'Estremista del Gusto, per cui...

So, Ivy, let's stop talking, here another recipe for our Suisse stop! Enjoy it!!!


Ingredienti:
  • per la pasta
    • 500 gr. di farina
    • 1 ½ cucchiaini di sale
    • scorza di 1 limone 
    • 60 gr. di zucchero 
    • 60 gr. di margarina 
    • 40 gr. di lievito di birra
    • 2 dl di latte
    • 1 uovo
  • per il ripieno
    • 250 gr. di farina di mandorle
    • 100 gr. di zucchero
    • scorza di 1 limone
    • 1 ½ dl di panna
    • 6 cucchiai di marmellata di albicocche
  • per la glassa
    • 100 g di zucchero a velo
    • 3 cucchiai di succo di limone
Preparazione:
Sciogliete il lievito nel latte, mischiate la farina con il sale e lo zucchero. Aggiungete quindi la farina, il lievito e per ultimo l'uovo. Lavorate bene fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Nota: noi abbiamo usato la macchina del pane per impastare, però controllando continuamente la consistenza.

Coprite con un panno e lasciate lievitare 2-3 ore in modo che raddoppi.
Nel frattempo, preparate il ripieno mischiando tutti gli ingredienti. Conservate quindi in frigo.
Una volta che l'impasto è raddoppiato, stendetelo con il matterello fino a ottenere un rettangolo spesso 3 mm. Versatevi sopra il ripieno, avendo cura di spargerlo in maniera uniforme. 
Formate quindi un rotolo, tagliatelo longitudinalmente e formate la treccia, come mostra il filmato.
Trasferitela in una leccarda e mettete quindi a cuocere per 40-50 minuti in forno già caldo a 180°.
Tolta dal fuoco spennellate la superficie con la glassa che avrete preparato mischiando assieme lo zucchero e il succo di limone.


lunedì 1 giugno 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Zopf

[Intro in English - ricetta in italiano]

Our happy group of travel companions moves from Japan to Switzerland, hosted by Ivy. Yes, we're just arrived to Lucerna and it means that we are more or less in the middle of our world trip. Every time Aiu' remains without nothing to say (yes, it's strange, she always has something to say...). What may we say? Yes! May we say that we are very happy!


Switzerland is an easy stop for our Trattora. In fact, one of Trattoria's friends is from Switzerland and so we can start with a recipe that was already here in our blog: a typical Suisse bread that Tonifaste prepared for us sometimes ago.

We wrote this intro in English to say, one more time, thanks to Ivy for hosting this stop. Now, let's switch to Italian for the recipe. You know, in our blog we do what we want :-)

Ingredienti (per due Zopf):
  • 500 gr. di farina
  • 300 gr. di latte
  • 25 gr. di lievito di birra
  • 60 gr. di burro
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 tuorlo d'uovo
Preparazione:
Intiepidite il latte e scioglietevi dentro il lievito. Mettete la farina sul tavolo da lavoro, fate un buco al centro e unitevi il composto di latte e lievito. Mescolate velocemente e fate riposare per 10-15 minuti.
Trascorso questo tempo, unite il burro ammorbidito e il sale. Lavorate bene fino a ottenere un composto omogeneo con la consistenza del lobo. Formate una palla, riponetela in un recipiente, coprite con un panno e fate riposare sino al raddoppio dell'impasto. 
Riprendete quindi l'impasto, lavoratelo ancora e dividetelo in due parti. Prendete la prima metà, dividetela ancora in due, e formate dei salsicciotti lunghi e sottili. Unite i due salsicciotti in modo da formare una treccia, come mostrato nel video in questa pagina.
Ripetete l'operazione con l'altra metà dell'impasto. Mettete le trecce a riposare per 20 minuti circa. Nel mentre portate il forno a 210°.
Spennellate con l'uovo e cuocete per 20 minuti circa.