Visualizzazione post con etichetta ricette. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette. Mostra tutti i post

domenica 13 gennaio 2019

Menù Lib(e)ro - Liquori e digestivi: Grog al miele


Eccoci arrivati all'ultima pagina del nostro Menù Lib(e)ro. Questa volta la Chef è la nostra carissima Brii e noi salutiamo la Chef attuale e tutte le altre che ci hanno ospitato in questo Menù Lib(e)ro con un bel liquorino chiamato Grog preso da questo libro!


La scelta di questo liquore, ancora una volta, è stata detta dalla curiosità "che ci fa il tè nero con il Rum?" anche, ahinoi, dalla necessità. Se qui a Barcellona chiedete a uno qualsiasi di miei amici dove comprare l'alcol puro vi risponderà "in Farmacia". No, tra i miei amici nessuno ha mai fatto un liquore in casa e, a giudicare, dagli scaffali dei vini e liquori in cui ho curiosato io, l'alcol, quello vero, sembrerebbe non esserci! Continuerò a cercare, parola di Aiu'!


Ingredienti:
  • 400 ml di Rum scuro
  • 4 cucchiai di miele
  • 1/2 litro di tè nero
  • 1 limone 
Preparazione:
  1. Preparate il tè nero e, dopo 5-7 minuti di infusione, filtratelo e trasferitelo in un tegamino sul fuoco dove aggiungerete lentamente il miele e 4 cucchiai di succo di limone filtrato.
  2. Fate bollire il tutto per pochi istante, poi togliete il tegamino dal fuoco e versate nel liquido ancora caldissimo il Rum.
  3. Mescolate il grog qualche istante e poi servite subito la bevanda in tazze o in bicchierini.
Cin cin!

domenica 6 gennaio 2019

Crostata cioccolato e marmellata


Questa prima ricetta dell'anno è in realtà l'ultima ricetta preparata l'anno scorso. Cenone di Capodanno tra amici, ognuno porta qualcosa e ad Aiu', cioè a me, viene chiesto di portare una torta... Ovviamente volevo provarne una nuova, e ovviamente da un libro.



Altri anni ho fatto resoconti dell'anno appena passato e stilato lista di buoni propositi per il nuovo anno. Quest'anno non lo farò. Il 2018 è stato un anno con i suoi alti e bassi ma nel complesso positivo e lo stesso mi auguro per il 2019. Il resto è tutto da scrivere con vecchi e sicuramente nuovi compagni di viaggio. A propositi di viaggi, questo numero lo lascio a memoria futura: nel 2018 ho preso ben 35 aerei!!! E se consideriamo che tra poche ore prenderò il secondo del 2019, diciamo che l'anno è iniziato alla !


Ingredienti:
  • Pasta frolla
    • 250 g di farina
    • 50 g di nocciole
    • 80 g di zucchero
    • 140 g di burro
    • 1 uovo e 1 tuorlo
    • 50 g di nocciole intere
    • cannella
    • sale
  • Farcia
    • 400 g di marmellata di lamponi
    • 200 g di cioccolato fondente
    • 50 g di burro
    • 200 dl di panna liquida
  • Guarnizione
    • Lamponi freschi

Preparazione:
  1. Mescolate la farina con le nocciole tostate e tritate, lo zucchero, un  pizzico di sale e un pizzico di cannella. Ponete al centro il burro ammorbidito e tagliato a pezzetti e impastate rapidamente. 
  2. Quando avete ottenuto un composto sabbioso, amalgamatevi i tuorli leggermente sbattuti e formate una palla che lascerete riposare in frigorifero per circa mezz'ora, coperta di pellicola da cucina.
  3. Stendete la pasta nella tortiera, facendo un bordo alto 2 dita sul quale attaccherete, con un po' di chiara d'uovo sbattuta, delle nocciole intere; bucherellate il fondo con una forchetta, poi copritelo con della carta da forno. Riempite completamente la crostata con dei fagioli secchi e infornatela a 180º C per 20 minuti. Eliminate i fagioli e la carta, cuocete ancora per 5 minuti, poi sfornate.
  4. A parte preparate la ganache di cioccolato. Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato, quindi toglietelo dal fuoco e versatevi il burro a pezzetti e la panna. Sbattete il tutto con la frusta così che gli ingredienti si amalgamino bene e si montino.
  5. Stendete sul fondo della base della crostata la marmellata di lamponi, quindi la ganache fredda e lisciatela bene.
  6. Lasciate la torta in frigorifero per una mezz'ora, poi tiratela fuori e servitela guarnita con i lamponi freschi, a temperatura ambiente.
Buon 2019!!!

domenica 30 dicembre 2018

Menù Lib(e)ro - Dolcetti per il caffè: Neenish tarts

Quando abbiamo iniziato il nostro progetto del Menù Lib(e)ro sapevo già che uno dei libri sarebbe stato lui!


Certo, non poteva mancare, era ovvio. Ma volevo il colpo ad effetto e quindi volevo lasciarlo "dulcis in fundo". Però nel nostro bellissimo libro non ci sono ricette di liquori o digestivi e quindi ho scelto un "dulcis aliquid in fundo", sì perché dulcis lo è di sicuro e ormai siamo alla penultima pagina! 


Quindi per i dolcetti per il caffè per la nostra Chef Cristina ho scelto questa ricetta australiana presentatati nel libro della nostra carissima Monia


Ingredienti:
  • Pasta frolla 
    • 225 g di farina 00
    • 125 g di burro freddo a pezzi piccoli
    • 50 g di zucchero semolato
    • 1 tuorlo d’uovo
    • 1-2 cucchiai di acqua fredda 
  • Crema di burro 
    • 190 g di burro morbido
    • 150 g di zucchero semolato
    • 60 ml di confettura di lamponi
    • 3 cucchiai di acqua (più 1 e 1⁄2 ulteriore)
    • 1 1⁄2 cucchiai di latte
    • 3⁄4 di cucchiaio di gelatina in polvere
    • 3⁄4 di cucchiaio di estratto di vaniglia 
  • Glassa bicolore 
    • 225 g di zucchero a velo, setacciato
    • 2-4 cucchiai di acqua calda
    • 2 cucchiaini di cacao amaro in polvere
    • colorante rosa alimentare in gel (il mio mix 3 parti di rosso e 1 di blu ha dato un porpora...)
  • Lamponi freschi per decorare 
Preparazione:
  1. Preparate la pasta frolla mescolando farina e zucchero. Versateli nella ciotola della planetaria. Montando il gancio a farfalla, azionate a velocità lenta e aggiungete il burro a pezzi piccoli e continuate a me- scolare, aumentando man mano la velocità, fino ad ottenere un impasto sabbioso. A questo punto, aggiungete il tuorlo leggermente sbattuto con l’acqua e continua- te a impastare. 
  2. Appena gli ingredienti sono tutti incorporati, formate una palla di impasto, appiattitela su un foglio di carta forno, chiudete bene e ponetela a riposare in frigorifero almeno 1 ora. 
  3. Ungete 4 stampi da crostata individuali (12 cm di diametro) con un poco di burro. 
  4. Portate il forno, in modalità statico, a 160° C. 
  5. Prelevate l’impasto dal frigorifero, lavora- telo brevemente sulla spianatoia legger- mente infarinata, perché torni plastico, quindi stendetelo in una sfoglia sottile cir- ca 3 mm. 
  6. Posate, capovolti, gli stampi da crostata sulla sfoglia e con un tagliapasta, giratevi intorno lasciando un bordino più largo di almeno un paio di cm rispetto alla circonferenza dello stampo. Prelevate ogni disco così ricavato e disponetelo dentro ciascuno stampo, facendo aderire bene an- che lungo i bordi. 
  7. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta. Posate un quadrato di carta forno sopra a ogni disco di frolla, facendo sbordare bene i lembi, e riempite con le sfere di ceramica (o con fagioli) e fate una prima cottura “in bianco” della frolla, ponendo in forno nella parte centrale, per almeno 6-7 minuti. Eliminate quindi la carta forno e sfere (o fagioli) e terminate la cottura per altri 5-6 minuti, o fino a quando al frolla sarà dorata. Togliete dal forno e lasciate freddare negli stampi, posandoli su una piccola griglia, quindi sformateli. 
  8. Preparate quindi la crema. Mettete latte, acqua e zucchero in un pentolino e mescolate a fuoco basso finché lo zucchero sarà sciolto. In una tazza, mettete la gelatina con il cucchiaio e mezzo d’acqua in più previsto negli ingredienti, quindi unite nel pentolino e mescolate bene per sciogliere. Mettete da parte e fate intiepidire. 
  9. Sbattete il burro con l’estratto di vaniglia fino a renderlo chiaro e morbido e, col mixer in funzione, unite anche il composto di zucchero versandolo a filo in modo costante e lento. Continuate a montare fino a che sarà chiaro e spumoso. 
  10. Prendete ora la base delle crostatine, al centro di ognuna versare uno o due cucchiai di confettura di lamponi quindi coprite con la crema di burro livellando con uno spalmino. Potete eventualmente aiutarvi mettendo la crema in una sac-a-poche. 
  11. A parte, suddividete in parti uguali lo zucchero a velo setacciato, in due ciotoline. Nella prima aggiungete un cucchiaio di acqua calda e una goccia di colorante alimentare rosa e mescolate bene. Se la glassa dovesse risultare troppo dura, non spalmabile, aggiungete, poco alla volta, altra acqua fino ad ottenere la consistenza giusta. Nella seconda ciotolina, allo zucchero a velo unite il cacao amaro in polvere e un cucchiaio di acqua calda e mescolate bene. Anche in questo caso, se la glassa risulta troppo dura, unite altra acqua fino alla consistenza giusta. 
  12. Colate su metà di ogni crostatina, una parte di glassa rosa e sull’altra, la glassa marrone, cercando di fare in modo che la linea di contatto tra le due glasse sia dritta. Mettete in frigo 10 minuti per favorire l’indurimento della glassa. 
Buon fine anno!

domenica 23 dicembre 2018

Tronchetto di Natale


Ecco a voi un libro d'epoca, io ero piccola e questo libro (e tutta la serie) era già in casa perché mia madre lo sfogliasse in cerca di ispirazione. Lisa Biondi era una grande cuoca agli occhi della piccola Elo e quanti libri...sinché un giorno la verità arrivò, inevitabile e dura. Ormai sapevo che Babbo Natale non esiste, ma scoprire che neanche la famosa Lisa Biondi esiste è stato un duro colpo! Eccomi però a 2 giorni dal Natale a renderle omaggio, anzi a rendere omaggio a tutti i ghost writer di questo libro e a tutti i cuochi che hanno lasciato lì le loro ricette per essere dimenticati per colpa di un'inesistente signora...

Ma vabbè siamo quasi a Natale, tutti siamo più buoni e così anch'io provo a esserlo :-) E per ricordarvi che arriva il Natale, vi lascio anche questo scorcio del presepe-non-presepe che l'Ayuntamiento di Barcellona ha preparato per cittadini e turisti.


Ingredienti (per 4-5 persone):
  • Pasta
    • 5 uova
    • 100 g di zucchero
    • 100 g di farina
    • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • Crema moka
    • 225 g di burro a temperatura ambiente
    • 75 g di zucchero a velo
    • 2 cucchiai di cacao amaro
    • 2 cucchiai di caffè molto concentrato
    • 200 g di panna liquida
    • 60 g di zucchero a velo
  • Decorazione
    • noci o pistacchi q.b.

  1. Foderate un placca larga 45 cm e larga 30 con una carta oleata unta. 
  2. Montate a spuma chiarissima i tuorli d'uova con lo zucchero vanigliato e i bianchi d'uova montati a neve. 
  3. Spalmate il composto in modo uniforme sul foglio di carta oleata e fatelo cuocere in forno moderato (180º C) per 12-14 minuti o finché uno stecchino immerso al centro ne uscirà asciutto.
  4. Sfornate velocemente la torta su un telo fine umido e spolverato di zucchero, ritagliate velocemente gli eventuali angoli secchi, arrotolate la torta con il telo e lasciatela raffreddare.
  5. Preparate la crema. Montate a spuma il burro con lo zucchero a velo poi unitevi il cacao e il caffè.
  6. Riprendete la torta, srotolatela e spalmatela prima con uno strato leggero di crema moka poi con uno di panna montata zuccherata.
  7. Arrotolate nuovamente la torta, questa volta senza il telo, e tagliate le due estremità in sbieco (serviranno per la decorazione).
  8. Spalmate la rimanente crema sul tronco e appoggiatevi i due pozzi tolti come fossero dei nodi di legno.
  9. Con una forchetta tirate delle righe sulla crema imitando il legno e cospargete le due estremità con noci o pistacchi tritati.
  10. Tenete il tronco in frigorifero prima di servire.
Buon Natale!
Bon Nadal!
¡Feliz Navidad!
Merry XMAS!

domenica 16 dicembre 2018

Menù Lib(e)ro - Torte e semifreddi: Reine de saba


Questo libro nel nostro Menù Lib(e)ro non poteva mancare. Me lo regalò Uncle Pigor dopo che andammo al cinema a vedere il film Julie & Julia e ancora ricordo il momento in cui venne con me a Barcellona. Era il periodo in cui ancora c'era il diretto Cagliari - Barcellona e il buon Ryanair mi faceva portare un unico bagaglio a mano di massimo 10 kg e lo pesava prima dell'imbarco. Così, col i  miei 20 kg imbarcati, 10 kg a mano, le tasche piene di tante piccole cose, in mano la nostra eroina aveva questi bei tomi leggeri leggeri :-) 
E ricordo la faccia della mia vicina di posto che notò che un'italiana viaggiava verso la Spagna con un libro di cucina francese scritto in inglese (e se vogliamo aggiungere uno stato, la compagnia aerea era irlandese)... benvenuti nel mio magico mondo!



Da questo libro ho preso la ricetta della torta per la nostra chef Lynne.

Ingredienti (per 6-8 persone):
  • Una tortiera di 20 cm di diametro e 1,5 cm di profondità
  • 115 g di cioccolato fondente ammorbidito con due cucchiai di rum
  • 225 g di burro ammorbidito
  • 70 g di zucchero + 1 cucchiaio
  • 3 uova
  • 1 pizzico di sale
  •  50 g di mandorle in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di estratto di mandorle
  • 60 g di farina per dolci
  • Per la copertura di cioccolato
    • 55 g di cioccolato fondente
    • 2 cucchiai di rum
    • 5-6 cucchiai di burro
Preparazione:
  1. Imburrate la tortiera e infarinatela. 
  2. Mettete il cioccolato e il rum e fateli sciogliere assieme a bagnomaria. Togliete dal fuoco e mettete da parte.
  3. Mischiate il burro con lo zucchero sinché diventi una miscela morbida.
  4. Sbattete i tuorli d'uovo assieme alla miscela di burro e zucchero.
  5. Sbattete gli albumi con un pizzico di sale in un contenitore a parte e montateli a neve.
  6. Con una spatola di silicone, mischiate il cioccolato con la miscela di burro e zucchero, aggiungente quindi le mandorle e l'estratto di mandorle. Aggiungete quindi 1/4 degli albumi montati a neve e a poco a poco aggiungete il resto dei bianchi alternando con l'aggiunta della farina. 
  7. Versate il composto nella tortiera, spianandolo con una spatola di silicone. Cuocete in forno già caldo a 180º C per circa 25 minuti. Per vedere quand'è cotta, fare la prova stecchino. 
  8. Mettete a raffreddare la torta sopra una griglia per 10 minuti. Separata i bordi aiutandovi con un coltello e toglietela dalla tortiera. Lasciate riposta per almeno 1-2 ore. Servite con la copertura di cioccolato.
  9. Fate sciogliere il cioccolato con il rum a bagnomaria per circa 5 minuti, girando continuamente. Togliete il cioccolato dal fuoco e unitevi il burro, un cucchiaio alla volta. Mettete quindi sopra un contenitore con acqua e ghiaccio per far raffreddare. Versatelo sulla torta aiutandovi con una spatola.
Thanks Julia

sabato 8 dicembre 2018

Moroccan-style aubergine salad

Metti una sera a cena di inizio Dicembre con un vegetariano a tavola. Beh, gli prepari un'insalata, direte voi. Certo, ma un'insalata speciale, vi risponderò io. Così, approfittando che "winter in coming", ho iniziato a sfogliare questo libro.


Di idee interessanti, vegetariane e non, ne ho trovate tanto, ma per la cena di inizio Dicembre, ho scelto la ricetta che trovate sotto...anche se in realtà di inverno ha ben poco, a iniziare dalle melanzane!

Ingredienti:
  • 2 melanzane medie, tagliate longitudinalmente in fette di circa 1 cm.
  • 3 cucchiai di olio d'oliva
  • 200 g di pane, tagliato in piccoli pezzetti delle dimensioni di un morso
  • 1 cucchiaino di spezie marocchine
  • peperoncino secco tagliato finemente
  • 100 g di formaggio feta
  • foglie di menta
Preparazione:
  1. Preriscaldate il forno a 200º C.
  2. Riscaldate una padella e mettetevi le melanzane con 2 cucchiai di olio. Cuocete per 5 minuti su ciascun lato o sinché saranno tenere. Tenete da parte al caldo.
  3. Nel mentre, mischiate il pane con le spezie marocchine. Mettetelo in una teglia da forno e fatelo cuocere per 10 minuti, sino a che sarà croccante e dorato.
  4. Mettete le melanzane nel piatto, spolveratevi il peperoncino, il pane, la feta tagliuzzata e le foglie di menta. Condite con sale e pepe e servite condito con il restante olio.

Winter is coming...

domenica 2 dicembre 2018

Menù Lib(e)ro - Dolci al cucchiaio e gelati: Bavarese de turrón de Jijona


Per questa pagina del Menù Lib(e)ro capeggiata da Haalo avevo pensato di chiamare in causa il buon vecchio Maestro Artusi. Ho visto però che altre amiche in queste ultime tappe si sono affidate a lui e ho deciso di cambiare prospettiva. Invece di scomodare un classico della cucina italiana, ho chiesto supporto a un classico della cucina spagnola.


Una nota sugli ingredienti va fatta. Per mia stessa decisione e regola, le ricette devono seguire pedissequamente quelle dei libri, il gioco era proprio questo. Il torrone di Jijona però io non l'ho mica trovato, per cui perdonatemi se ho usato del normale torrone spagnolo alle mandorle non proveniente da Jijona.


Ingredienti:

  • 1/4 di torrone di Jijona
  • 4 uova
  • 4 foglie di colla di pesce
  • 2 o 3 cucchiai scarsi di Rum
  • un po' di acqua
  • un pizzico di sale
Preparazione:
  1. Tagliate le foglie di colla di pesce in quadratini e metteteli a mollo in acqua fredda, con tanta acqua per coprire la colla.
  2. In un recipiente di vetro o di porcellana mettete il torrone tagliato in piccoli pezzi. Con una forchetta schiacciatelo bene, in modo che il torrone sia sminuzzato. 
  3. Una volta sminuzzato, aggiungete i tuorli delle uova e il Rum. Mischiate sino a che si formi una crema, aggiungete quindi la colla di pesce a poco a poco riscaldando il composto a fuoco lento e facendo attenzione che non arrivi a ebollizione.
  4. Mischiate senza smettere di girare e incorporate a poco a poco i bianchi d'uovo montati a neve con un pizzico di sale.
  5. Versate in un recipiente a forma di corona e mettere in frigorifero almeno 4 ore prima di servire. Si può preparare dalla sera prima.

El turrón!

domenica 25 novembre 2018

Coniglio alla paesana


Non so se l'avete notato, del resto perché avreste dovuto!?, ma ogni volta che per una ragione o per l'altra (il mio capo direbbe con una scusa o con un'altra) mi trovo a viaggiare da qualche parte, la domenica dopo vi offro un piatto preso dal libro del luogo (ovviamente se in Trattoria ho già un libro, altrimenti dovreste aspettare qualche domenica in più). Indi per cui, dato che in questi giorni, tra gli altri posti, sono stata pure a Trento, ho scelto per voi (e pure per me) questo libro e questa ricetta.


Ingredienti:
  • 1 coniglio con le sue interiora
  • 1 fetta di lardo
  • 1 noce di burro
  • 1 cucchiaio d'olio
  • 2 cipolle
  • 1,5 bicchieri di vino bianco secco
  • brodo di carne
  • 1 cucchiaio di paprika dolce
  • 1 spolverata di noce moscata
  • 1 punta di comino
  • mezza foglia di alloro
  • alcune foglioline di rosmarino
  • cinque bacche di ginepro
  • pepe bianco
  • sale
  • 1 carota
  • alcune foglie di prezzemolo
  • 1 cucchiaio di salsa di pomodoro
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1 cucchiaio di parmigiano reggiano
Preparazione:
  1. Il coniglio, dopo avergli tolto la testa e le interiora, va lavato in acqua corrente, tagliato a pezzi non troppo grandi e fatto dorare in un soffritto di lardo pestato, burro, olio e una cipolla. Questa doratura iniziale, come del resto la successiva cottura, deve essere fatta a fuoco molto basso e perciò molto prolungata nel tempo.
  2. Dorata che sia la carne del nostro coniglio, vi si aggiunge un bicchiere piuttosto abbondante di vino bianco secco.
  3. Prima che quest'ultimo si sia completamente evaporato, vi si aggiunge una miscela di aromi e di profumi composta dalla paprica dolce, la noce moscata, il comino, l'alloro, il rosmarino, le bacche di ginepro, il pepe e il sale. La miscela aromatica così composta, prima di essere aggiunta al coniglio, va amalgamata in mezzo bicchiere di vino bianco.
  4. Via via che il sugo del coniglio andrà addensandosi, vi si aggiungerà del brodo di dadi o di carne, in modo che la carne sia sempre parzialmente coperta da una cerca quantità di sugo.
  5. Dopo circa un'ora di cottura, sempre a fuoco molto basso, aggiungete al tutto una salsa così composta: le frattaglie del coniglio andranno pestate finemente e rosolate in condimento di cipolla, carota e prezzemolo tritati. Vi si unisce quindi un cucchiaio di salsa di pomodoro, si lega con la farina e si diluisce eventualmente del brodo.
  6. Aggiunta la salsa al coniglio, lasciate cuocere ancora per mezz'ora o per tre quarti d'ora, unendo alla fine una cucchiaiata abbondante di parmigiano grattugiato e diluendo, se serve, con del brodo.
Trento ti tenta

domenica 18 novembre 2018

Menù Lib(e)ro - Fantasia di frutta: Frutti di bosco con salsa al cioccolato bianco


La mia amica #lasegretaria Marta mi augura di avere presto un uomo in cucina e così ha scelto per me questo libro


Devo ammettere che sinora l'esperienza di uomini ai fornelli è stata positiva e che è un fattore importante per me, del resto la Trattoria nasce anche per quello! Stavolta però la ricetta di Bill me la sono cucinata e mangiata tutta sola :-) E se tra tante ricette è stata scelta questa è perché per il nostro Menù Lib(e)ro siamo arrivati alla fantasia di frutta e quindi è la frutta a farla da padrona.


Ingredienti (per 4 persone):
  • 175 g di cioccolato bianco di buona qualità, a pezzi
  • 170 ml di panna
  • 500 g di frutti di bosco misti
Preparazione:
  1. Mettete il cioccolato e la panna in una ciotola resistente al calore e fateli sciogliere a bagnomaria.
  2. Mescolate fino a quando il cioccolato si scioglie, poi togliete dal fuoco e versate in una brocca.
  3. Per servire, distribuite i frutti di bosco in 4 piatti fondi e, u na volta in tavola, ricopriteli con la salsa di cioccolato bianco.

Grazie Bill e grazie Marta!

domenica 11 novembre 2018

Salsa tzaziki

Per prepararmi al capitolo sul secondo vegetariano, ho bluffato un po'. Tutto il gioco dei libri era nato come scusa per usare i libri della mia libreria. Siccome però un libro tira l'altro e la voglia di conoscenza è sempre lì a farci compagnia, ormai se vedo un libro di cucina penso "vediamo se posso fare una ricetta". Così prima di arrivare al gulash di seitan ho sfogliato vari libri di cucina vegetariana/vegana, tutti dalla libreria di un fidato amico vegetariano. Avendomi lasciato 4 libri, ovviamente dovevo provare una ricetta da ciascuno!

Così quando coi soliti amici con cui ogni tanto ci dilettiamo a provare piatti sfiziosi abbiamo deciso di preparare lo tzaziki, ho attinto a uno dei libri lasciatomi in prestito.


E per finire, vi lascio anche una veduta dalla Trattoria che su FB ha riscosso abbastanza successo dato che annunciavo che era presente uno degli ingredienti della ricetta... Quale? Il cetriolo, ovviamente...ovvero il "pepino", meglio nota come Torre Agbar :-) 


Ingredienti:
  • 700 g di yogurt
  • 1/2 cipolla
  • qualche foglia di basilico
  • 2 spicchi d'aglio
  • una manciata di prezzemolo
  • alcune foglie di menta fresca
Preparazione:
  1. Ridurre in poltiglia la cipolla e l'aglio. Tritare il basilico, la menta e il prezzemolo.
  2. Tagliare il cetriolo a dadini.
  3. Mescolare il tutto e aggiungere lo yogurt. Servire fresca.
Semplicissimo!

domenica 28 ottobre 2018

Minestra di zucca


Quando anni fa iniziai la mia avventura in Trattoria e giravo qua e là per i blog, in questo periodo iniziai a vedere ricette di zucche. Mi venne allora il complesso della zucca a termine, ovvero il fatto che a Cagliari le zucche apparivano a metà fine Ottobre e scomparivano prima della metà di Novembre. Come se zucca facesse rima con Halloween e niente più.  Qui invece la trovo sempre ma, per inaugurare la stagione, ho scelto questo weekend, come ai vecchi tempi!


Ingredienti:
  • 30 g di burro
  • 2 piccole cipolle, tritate finemente
  • 1 spicchio d'aglio, tritato finemente
  • 1/2 cucchiaino di cumino, macinato
  • 1/2 cucchiaino di coriandolo, macinato
  • 1/4 di cucchiaino di senape in polvere
  • 750 g di zucca, sbucciata, privata dei semi e tagliata a cubetti da 2,5 cm
  • 1 patata dolce
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 peperoncino verde, privato dei semi e tritato finemente
  • 2 cm di zenzero fresco, sbucciato e tritato finemente
  • 1,5 l di brodo di pollo
  • 400 g di ceci in scatola
  • il succo di 2 limoni
  • 1/4 di cucchiaino di pepe di cayenna
  • 1,2 dl di yogurt bianco
  • 2 cucchiai di peperone rosso a dadini
  • sale e pepe nero macinato al momento
Preparazione:
  1. Fate fondere il burro in una pentola a fuoco medio. Unite le cipolle, l'aglio, il cumino, il coriandolo, la senape e rosolate per circa 5 minuti, finché le cipolle saranno tenere.
  2. Aggiungete la zucca, la patata, il miele, il peperoncino e lo zenzero.
  3. Versate 1 litro di brodo e portate a ebollizione. Coprite e cuocete per circa 15 minuti, finché le verdure saranno morbide.
  4. Unite i ceci, 2,5 dl di brodo e metà del succo di limone e fate sobbollire per 5 minuti.
  5. Togliete dal fuoco e fate intiepidire. Tritate tutto con un frullatore a immersione.
  6. Rimettete la pentola sul fuoco e riscaldate la minestra, aggiungendo il succo di limone e il brodo rimasti.
  7. Salate, pepate e unite il pepe di cayenna.
  8. Amalgamate lo yogurt e guarnite con il peperone rosso.
W le zucche, non gli zucconi!

domenica 14 ottobre 2018

Specktorte

Quando in Trattoria iniziammo la collezione di libri provenienti dai viaggi realizzati, decidemmo comprarli in lingua originale per rendere il tutto meno turistico. Per fortuna però un giorno capimmo che per certe lingue è meglio lasciar perdere...
In Germania però non potevamo non comprare un libro tutto in tedesco dato che, il nostro Uncle, parlava e parla (?) tedesco. Il fatto che i libri siano ora in Trattoria a Barcellona e che io non parli tedesco, non ci ha (mi ha) impedito di preparare una ricetta buonissima da un libro in tedesco!


Come sempre è difficile scegliere una ricetta da un libro che di cose belle e buone ne propone tantissime. Di fatto, ora che ho risfogliato il libro alla ricerca della ricetta da copiare qui, ho visto un bel po' di piatti mangiati proprio di recente a Monaco che avrei voglia di provare... Non mettiamo limiti ai fornelli!
La scelta di questa ricetta è dovuta alla sua provenienza, dato che sotto il nome, il libro ci dice "Saarbrücker Spezialitatät". E siccome a Saarbrücken ci son stata (18 anni fa!) e porto con me dei bei ricordi, questa ricetta è stata l'eletta. Se non siete mai stati a Saarbrücken ecco per voi un assaggio con una me un po' più giovane :-)


Ingredienti (per 4-6 persone):
  • base
  • 200 g di farina
  • 100 g di burro
  • 1 presa di sale
  • 1 uovo
  • ripieno
  • 150 g di speck
  • 1 cipolla grande
  • 150 g di gruviera
  • 1 manciata di prezzemolo
  • 4 uova
  • 200 g di panna
  • sale
  • pepe nero macinato al momento
Preparazione:
  1. Impastate la farina con il burro. Aggiungete il sale, l'uovo ed eventualmente dell'acqua se vedete que l'impasto rimane troppo duro. Formate una palla e lasciate riposare.
  2. Tagliate lo speck a dadini. In una padella fate soffriggere lo speck sinché inizia a diventar croccante. Aggiungete quindi le cipolle tagliate finissime e fatele rosolare con lo speck, sino a che diventano bianche. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
  3. Grattugiate il formaggio e triturate il prezzemolo. In un recipiente capiente, sbattete le uova e aggiungetevi il composto di speck e cipolle. Aggiungete quindi il formaggio, il prezzemolo e infine la panna. Mischiate bene il tutto.
  4. Accendete il forno a 200 ºC. Ungete una teglia rotonda di 20 cm di diametro. Spianate l'impasto e mettetelo sulla teglia, lasciando i bordi un po' alti.
  5. Versatevi il ripieno, infornate e fate cuocere per 35-40 minuti. È buona sia calda che fredda.

Attenti al GO-RI-I-L-LA!

domenica 30 settembre 2018

Ciambelline alla birra e cardamomo

Il mondo dei blogger, l'ho detto mille volte, l'ho conosciuto per caso, senza neanche sapere che si nascondesse un mondo. Vennero i primi commenti, i primi contatti, quell'andare di blog in blog per vedere che cosa proponevano questi amici (normalmente, amiche) virtuali. Scoprire nuove ricette e nuove persone, di molte senza neppure sapere il nome vero, come nel caso di Aiu'/Aiuolik :-) Poi venne Zuck e il suo FB e alcuni nomi virtuali si trasformarono in nomi reali. Tanti blogger presero forma, potevi finalmente vedere le facce, i sorrisi, sapere qualcosa di più personale dei gusti culinari...
Poi nel mio caso, vennero gli ABC, le nostre carovane virtuali e pure un evento reale, un raduno in quel di Bologna. Le facce in 2D viste tante volte su FB divennero corpi in 3D. E le amicizie s'intensificarono.

È dunque con immenso piacere che la ricetta che vi propongo oggi viene dal libro di un'amica, una di quelle che è passata dall'essere solo un blog all'essere una persona in carne e ossa.


Il libro di ricette interessanti ne propone molte. Ho scelto questa perché era perfetta per accompagnare la fine di un pranzo con degli amici e anche perché è una variante di una ricetta che appartiene alla tradizione marchigiana, terra d'origine di Lucia.




Ingredienti (per 15 ciambelline):

  • 1 tuorlo d'uovo
  • 65 g di birra chiara
  • 60 g di olio vegetale
  • 50 g di zucchero
  • 2.5 g di lievito in polvere
  • 200 g di farina 00
  • 2 g di cardamomo in polvere
  • 2 g di cannella in polvere
  • 2 g di zenzero in polvere
  • 50 g circa di zucchero di canna per guarnire

Preparazione:
  1. Preriscaldate il forno a 180º C.
  2. Versate l'uovo e lo zucchero semolato in una ciotola e mescolate con le fruste elettriche. Unite la birra, l'olio, il lievito e le spezie, mescolate per amalgamare.
  3. Iniziate a versare la farina sempre mescolando con le fruste, quando l'impasto diventa sodo, rovesciatelo sul piano di lavoro e aggiungete la farina rimasta e impastate a mano.
  4. Formate dei cilindri del diametro di circa 15 mm, tagliate dei bastoncini di 15-17 cm di lunghezza e formate le ciambelline.
  5. Passatelo, solo da un lato, nello zucchero di canna e disponetele nella teglia, pa parte zuccherata in superficie. Cuocete in forno per 25 minuti.
W l'amicizia

domenica 23 settembre 2018

Menù Lib(e)ro - Secondi piatti di mare: Baccalà alla napoletana

Ci sono diversi modi in cui i libri di cucina della mia collezione sono arrivati in Trattoria. Molti sono stati comprati durante i viaggi, per portare a casa un souvenir diverso che ci desse la scusa di provare nuove ricette. Altri, forse in fondo la maggior parte, sono stati regalati. Quello che ho scelto oggi per il nostro amato Menù Lib(e)ro che alla pagina 10 ci propone i secondi di mare, fa parte di questa categoria. Correva l'anno 2015 e il progetto del Risikitchen era lì che si concretizzava ed io, Aiu', ero alla ricerca di un editore che credesse in lui. L'editore l'avevo pure trovato e un giorno di Ottobre ebbi un colloquio con lui in quel di Milano. Da quel colloquio ne uscii con molti sogni, un bel sorriso e questo libro... 


Questo libro quindi fa compagnia agli altri scelti dalla nostra carovana per dar supporto alla nostra Chef Carla Emilia. E anche se il libro mi è stato regalato a Milano, la ricetta cucinata e mangiata a Barcellona, uno scorcio di Napoli ve lo lascio lo stesso! 


Ingredienti (per 6 persone):
  • 1 kg di baccalà già ammollato e tagliato a pezzetti
  • farina q.b.
  • olio per friggere q.b.
  • 3-4 spicchi d'aglio
  • 4 cucchiai di olio d'oliva
  • 500 g di salsa di pomodoro
  • 50 g di capperi
  • 150 g di olive nere di Gaeta
  • 1 manciata di prezzemolo tritato
  • sale
  • pepe

Preparazione:
  1. Infarinate appena il baccalà, poi friggetelo dentro una padella con olio molto caldo.
  2. Accendete il forno a 180º. In una teglia da forno fate soffriggere l'aglio nell'olio, aggiungete la salsa di pomodoro, i capperi e le olive nere. Per ultimo, aggiungete il baccalà, poi il prezzemolo, sale e pepe.
  3. Infornate e fate cuocere sino a che la salsa si sarà ristretta (circa 20 minuti).
Napulè



martedì 11 settembre 2018

Menù Lib(e)ro - Primi piatti vegetariani: Gazpacho andaluz


Per i primi piatti di mare del nostro amato Menù Lib(e)ro abbiamo preso una ricetta che parlava di Sicilia e abbiamo reso omaggio a Camilleri e al suo famosissimo commissario. Oggi per i primi piatti vegetariani abbiamo scelto una ricetta che parla di Andalusia e che rende omaggio a chi ha dato il nome a quel famosissimo commissario: Manuel Vásquez Montalbán!


A onor del vero dobbiamo dire che il caro Montalbán e il suo Pepe Carvalho presentano una ricetta un po' particolare rispetto al classico gazpacho, quindi chiediamo venia agli andalusi che dovessero passare di qui e storcere un po' il naso. A onor del vero va anche detto che la ricetta mi è piaciuta comunque molto. E per omaggiare l'Andalusia e la sua capitale, eccovi una foto della sua bellissima piazza.


Ingredienti (per 4 persone):
  • 1 peperone verde medio
  • 200 g di pomodori
  • 1 cetriolo medio
  • 100 g di mollica di pane sbriciolata
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cipolla piccola
  • qualche seme di cumino
  • 2 cucchiai grandi di maionese densa
  • 7,5 dl di brodo o acqua
  • 3 cucchiai di aceto
  • sale
  • pepe

Preparazione:
  1. Lavate il peperone, i pomodori, il cetriolo e, senza sbucciarli, tagliateli a  pezzetti (tenete da parte qualche pezzetto per servire) e tritateli nel mixer.
  2. Continuate aggiungendo la mollica di pane e lasciate in frigorifero per un paio di ore.
  3. Nel frattempo, preparate il pesto nel mortaio. Cominciate pestando i semi di cumino, poi l'aglio sbucciato e infine unite la maionese e l'aceto.
  4. Aggiungete il composto agli ingredienti messi in frigorifero e mescolate bene.
  5. Proseguite incorporando il brodo freddo (o l'acqua) e passate al setaccio, pressando bene, per recuperare più gazpacho possibile.
  6. Mettete nuovamente in frigorifero.
  7. Servite il gazpacho molto freddo, accompagnato da pezzetti di cetriolo, peperone e cipolla tagliata a dadini.

¡Qué rico!


domenica 26 agosto 2018

Menù Lib(e)ro - Primi piatti di terra: Lasagne alla bolognese


Questo post inizia con una foto di San Luca perché in un libro di ricette bolognesi da cui un giorno vi preparerò qualcosa, nelle istruzioni per la preparazione della sfoglia dicono che dev'essere così fine che in trasparenza si deve vedere San Luca. Ecco, noi al massimo potremmo vedere il Tibidabo, ma la citazione andava riportata!


Questa ricetta la trovate a pagina 7 del nostro Menù Lib(e)ro che questa volta vede la nostra Chef Elena a dare ordini in cucina e noi zitti zitti facciamo da aiuto-cuochi con questa ricetta tutta bolognese presa da questo libro.


Ingredienti (per 6 persone):

  • per la sfoglia verde
    • 3 uova
    • 300 g di farina
    • 20 g di spinaci
    • noce moscata
  • per il condimento
    • 150 g di parmigiano
    • 800 g di ragù alla bolognese
      • 500 g di carne tritata di sottospalla di manzo
      • 1/2 gambo di sedano
      • 1/2 carota
      • 1 cipolla dorata
      • 36 g di strutto
      • 125 g di passata di pomodoro
      • sale grosso
      • pepe
      • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • per la besciamella
    • 1 l di latte
    • 90 g di burro
    • 60 g di farina
    • sale
    • noce moscata
Preparazione:
  1. Prepara il ragù. Pulisci, lava e trita finemente tutte le verdure da odori (sedano, carota, cipolla). In un tegame di coccio o di alluminio, fai fondere lo strutto fino a fargli raggiungere il punto di fumo per far evaporare in fretta l'acqua delle verdure, unisci gli odori e falli stufare a fuoco medio senza perderli d'occhio: dovranno prima asciugare l'acqua della tritatura, poi stufare e infine soffriggere. Appena pronti gli odori, unisci la carne con sale grosso e pepe, alza la fiamma, mescola velocemente finché la carne non cambia colore. Appena la carne comincia a rilasciare i suoi umori, bagna con il vino, lascia evaporare fino a quando, annusando, nin sentirai più l'acool battere sulla fronte. Termina unendo il pomodoro e mescolando, sempre a fiamma vivace. Quando il tutto avrà ripreso a bollire, aggiungi mezzo bicchiere d'acqua alla volta, a mano a mano che asciuga e lascia sobbollire per almeno dure ore fino a cottura ultimata.
  2. Impasta uova, farina, spinaci e un pizzico di noce moscata; tira la sfoglia che dev'essere di spessore consistente e ricava dei quadrati di pasta di dimensioni analoghe a quelle della teglia che desideri riempire.
  3. Metti sul fornello una pentola di acqua salata per cuocere la sfoglia verde e prepara un recipiente con acqua fredda salata per raffreddarla una volta cotta. 
  4. Confeziona la besciamella. Metti a scaldare il latte in una pentola che lo contenga in maniera leggermente abbondante e condiscilo con sale grosso e noce moscata a sentimento (considera che non avrai altri sapori aggiunti e quindi vedi che non risulti insipida, né salata). In un tegamimo o petolino, a parte, sciogli il burro a fuoco medio. Appena si sarà sciolto, aggiungi la farina tutta in una volta e tieni mescolato con una frusta, meglio se di legno o di silicone: capirai che la farina inizierà a cuocere quando vedrai una bella schiuma formarsi nel pentolino. Lascia che la farina cuocia per pochi minuti e, appena inizia a imbiondire, prima che prenda colore, tuffa tutto (burro e farina) nel latte, che dovrebbe già essere caldo, ma non bollente. Mescola con la frusta perché non si formino grumi e porta tutto a bollore. Appena risulta cremosa, la besciamella è pronta.  
  5. Cuoci i fogli di sfoglia, tenendola ben soda, poi fermane la cottura immergendola in acqua fredda e salata per pochi minuti.
  6. Sul fondo di una teglia metti nell'ordine: appena un poco dell'unto del ragù, uno strato di sfoglia, poi il ragù, avendo cura di non lasciare punti sconditi di sfoglia, quindi, la besciamella distribuita su tutta la superficie in maniera uniforme, infine spolvera con parmigiano grattugiato.
  7. Seguendo lo stesso procedimento devi ottenere almeno 5 strati.
  8. Mantenendo la sfoglia scoperta, fai cuocere in forno a 180º C per 40 minuti circa.
Sorbole!