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mercoledì 11 gennaio 2012

Trattoria Moderna: Panettoncini alle arachidi glassate

Questa ricetta va pubblicata quanto prima. Ovvero prima che il nome "panettoncini" faccia storcere il naso a troppi dei nostri clienti... Ovvio potremmo cambiare il nome alla ricetta e chiamarli panini alle arachidi glassate o muffin salati con glassa di arachidi... Ma siccome la ricetta l'abbiamo presa dal numero di Dicembre di Cucina Moderna, non possiamo bluffare. Così, a 11 giorni dall'inizio del nuovo anno ecco uno degli antipasti che ci siamo sbaffati la notte di San Silvestro, e anche i giorni seguenti perché azzeccare le dosi non è mai lavoro semplice e anche perché di questi panettoncini ne potrete mangiare al massimo massimo due.

Ingredienti (per 6 persone):
  • 500 gr. di farina
  • 150 gr. di arachidi salate
  • 250 gr. di latte
  • 20 gr. di lievito di birra
  • 1 uovo
  • 2 tuorli
  • 50 gr. di zucchero
  • 75 gr. di burro
  • 5 gr. di sale
per la glassa:
  • 50 gr. di arachidi
  • 2 albumi
  • 25 gr. di grana padano grattugiato
Preparazione:
Stemperate il lievito nel latte. Fate una fontana con la farina e le arachidi spezzettate, unite il composto lievitato, l'uovo, i tuorli e impastate. Incorporate il sale, lo zucchero, il burro morbido e lavorate per 10 minuti. Fate riposare per 20 minuti, dividete in palline da 50 gr. e fate lievitare fino al raddoppio del volume.

Nota: noi per impastare abbiamo usato la macchina del pane.

Per la glassa, frullate le arachidi, amalgamatele agli albumi e al grana e distribuitela sui panini con una tasca da pasticcere. Infornate a 220 ° in forno già caldo per 15-20 minuti.

Y come...
...new Year!



martedì 3 gennaio 2012

Trattoria Moderna: Tortellini al prosciutto in crosta di sfoglia

Tra i propositi del nuovo anno figurava quello di riprendere a postare quotidianamente e così oggi Aiuolik non poteva cercare scuse e nonostante la stanchezza, le poche ore di sonno alle spalle, un viaggio e il dover andare a lavoro (quello vero!) domani (oggi per chi legge), ecco che la nostra eroina inizia a rispettare i buoni propositi.

Questa ricetta sa di festa, sa di compagnia e sa di condivisione. Aiuolik e Uncle l'hanno cucinata come ai bei vecchi tempi, con Uncle al comando e Aiuolik a fare da braccio sinistro. E come ai bei vecchi tempi è stata mangiata in compagnia di amici per dare l'addio a un anno difficile e ricco di cambiamenti e per dare il benvenuto a un anno in cui riponiamo tanta fiducia e tante speranze.

La ricetta è stata presa dal numero di Dicembre di Cucina Moderna (eh sì, ci piace portare avanti e indietro in valigia anche libri e riviste!) ed è stata gradita da tutti... Un unico avvertimento: astenersi persone a dieta o di stomaco debole!

Ingredienti:
  • 500 gr. di tortellini al prosciutto crudo
  • 230 gr. di pasta sfoglia pronta
  • 200 gr. di ricotta fresca
  • 80 gr. di grana padano
  • 1 limone non trattato
  • 2 dl. di panna fresca
  • 30 gr. di burro
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
Preparazione:
Mettete in una ciotola la ricotta, il grana grattugiato, la scorza grattugiata di mezzo limone, l'uovo e 1 grattatina di noce moscata. Versate la panna e mescolate.
Cuocete i tortellini in abbondante acqua salata, scolateli al dente. Unite il burro a fiocchetti e mescolate. Imburrate una pirofila rettangolare 20x24 cm., coprite il fondo con una cucchiaiata della crema alla ricotta, riempitela con i tortellini, alternandoli a strati di crema di ricotta.
Coprite la pirofile con la pasta sfoglia, inumidendo il perimetro della pirofila con acqua. Spennellatela con il tuorlo allungato con poca acqua, fate un buco per far uscire il vapore e cuocete in forno già caldo a 180° per 35 minuti.

X come... 
....XII

mercoledì 7 dicembre 2011

Trattoria Moderna: Spezzatino di pollo con arancia e olive

Nella nostra cucina dall'altra parte del mare, abbiamo ancora due numeri di Cucina Moderna praticamente non ancora aperti (forse quello di Dicembre solo de-cellophanizzato), ma troveremo il modo di caricare in valigia o nel prossimo pacco anche loro... Per ora ecco una ricetta dal numero di Ottobre, ricetta che la nostra eroina si è spazzolata con la sua coach preferita ed entrambe continuavano a ripetersi "buono però questo spezzatino". Ora, sarà anche vero che chi cucina non deve farsi i complimenti, ma Aiuolik la pensa diversamente (strano, vero?). Ovvero lei in quel caso (e in tanti altri casi) non stava facendo un complimento a se stessa, ma alla ricetta. Infatti, la nostra eroina è sempre più convinta che sia la ricetta a fare buono un piatto non chi lo cucina, chi lo cucina lo può rendere più buono con un tocco in più, ma la ricetta base è quella. Ok, ora che l'abbiamo detto potete iniziare a raccontare aneddoti della vostra amica del cuore che ha copiato la ricetta della vostra torta preferita che avete fatto mille e più volte sempre con ottimi risultati e lei niente, quella torta era sempre compattissima e per niente soffice... E che dire dello spezzatino della nonna, che tutti si leccano i baffi al solo vederlo e voi non lo fate altrettanto buono? Fermi, fermi... Non sappiamo rispondere a tutti questi interrogativi. Possiamo però guardare le cose da informatici quali siamo. Realizzare una ricetta può in qualche modo essere visto come un algoritmo e pertanto si tratta di eseguire delle istruzioni in sequenza e quindi...tutto deve (dovrebbe?) essere deterministico :-) Quindi se a voi questo spezzatino non esce bene, non venite a cercare noi :-)

Ingredienti (per 4 persone):
  • 700 gr. di petto di pollo
  • 2 arance non trattate
  • 16 olive nere
  • 1 cipolla rossa
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 1 mazzetto aromatico
  • finocchietto selvatico [noi non l'abbiamo usato]
  • 2,5 dl. di brodo vegetale
  • farina
  • olio extra-vergine d'oliva
  • sale

Preparazione:
Lavate le arance e asciugatele, grattugiate la scorza di una e spremete entrambe. Sbucciate la cipolla, tagliatela prima a spicchi e poi a tocchetti, sgocciolate le olive, sciacquatele e asciugatele.
Eliminate la parte cartilaginea e l'ossicino a forcella dai petti di pollo e tagliate la carne a dadi. Infarinateli e rosolateli in una casseruola con 5-6 cucchiai di olio.
Unite la cipolla e il mazzetto aromatico e lasciate insaporire per qualche minuto mantenendo il fuoco basso, versate il vino bianco, alzate leggermente la fiamma e fatelo evaporare. Bagnate con il succo delle arance e portate a ebollizione. Irrorate con il brodo caldo e cuocete lo spezzatino coperto per 30 minuti.
Togliete lo spezzatino dal fuoco, eliminate il mazzetto aromatico, aggiungete la scorza grattugiata dell'arancia, mescolate, regolate di sale e cospargete il pollo con il finocchietto selvatico tritato. Servite immediatamente.

Nota: noi al posto delle erbe aromatiche abbiamo usato erba cipollina.

V come...
...Verità

giovedì 20 ottobre 2011

Trattoria Moderna: Farfalle con pomodorini e mozzarelline

Martedì siamo andati a spolverare una ricetta dal mese di Agosto di Cucina Moderna e oggi regrediamo ulteriormente...andiamo a spolverarne una dal mese di Luglio! La domanda successiva è d'obbligo: la prossima sarà dal mese di Giugno? Chi può dirlo... Ok, noi possiamo dirlo, no, la prossima non sarà dal mese di Giugno, siete più tranquilli ora? In compenso, dopo tutta l'abbondanza della preparazione estiva, non abbiamo attinto neanche una volta dal numero di Settembre. Non per negligenza nostra, del resto se contate i giorni di Settembre in cui la nostra eroina è stata in Trattoria, beh capite subito che molto di più non potevamo fare. Ma non siamo certo qui per piangerci addosso (e poi perché?) o per dare delle giustificazioni (e poi a cosa?), siamo qui per parlare di cibo e per farvi assaporare, almeno virtualmente, questa pasta che abbiamo mangiato in buona compagnia una sera d'estate nel giardino della Trattoria. Niente di più buono e niente di più facile. Ora mettetevi comodi e leggete la ricetta così l'anno prossimo potrete rifarla anche voi :-)

Ingredienti (per 4 persone):
  • 320 gr. di farfalle
  • 2 zucchine piccole
  • 200 gr. di gamberi sgusciati
  • 250 gr. di pomodori ciliegia
  • 1/2 limone non trattato
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 mazzetto di timo
  • 1 dl. di vino bianco
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • olio extra-vergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Preparazione:
Lavate i pomodorini, tagliateli a metà, strizzateli un po', per eliminare la maggior parte dei semi, e disponeteli su una placca foderata con carta da forno; salate, pepate, condite con un filo d'olio, qualche filettino di scorza di limone, metà aglio affettato e lo zucchero; cuocete in forno ventilato a 130° per 1 ora e 30 minuti.
Pulite e spuntate le zucchine, tagliatele a pezzetti e saltatele in una padella con l'aglio rimasto schiacciato e un filo d'olio; unite i gamberi, fate insaporire per qualche istante, poi sfumate con il vino e fatelo evaporare. Salate e pepate.
Lessate le farfalle al dente e raffreddatele mescolando la pasta appena scolata, ancora nello scolapasta, con un paio di cucchiai di olio. Rovesciatela quindi su un foglio di carta da forno, in uno strato e allargatela bene in modo che possa raffreddarsi nel più breve tempo possibile. Trasferite quindi le farfalle in una ciotola, unite le zucchine con i gamberi, i pomodori confit, le mozzarelline asciugate tra 2 fogli di carta da cucina, le foglioline di timo e la scorza di limone rimasta a filettini. Condite con un filo d'olio, mescolate e lasciate insaporire per qualche minuto prima di servire.

S come...
...Secondario

martedì 18 ottobre 2011

Trattoria Moderna: Pomodori alla coque

Proprio ora che nel numero di Ottobre di Cucina Moderna, abbiamo visto una ricettina stuzzicante da provare...abbiamo deciso di tirar fuori dal cappello delle bozze questa ricetta che risale al numero di Agosto, oooopsssss! Per fortuna, di pomodori ancora se ne vedono (provenienza Italia), almeno qui che fa ancora caldino, in altri luoghi dovete dircelo voi. Così insomma per chi i pomodori li ha ancora, per chi i pomodori li sta aspettando nell'altro emisfero, per chi dovrà aspettare i prossimi caldi, ecco una ricetta di una semplicità impressionante. Nella sua semplicità però è proprio caruccia da vedere e ci spiaceva tenerla lì sino al prossimo Agosto per poter dire di averla pubblicata nel mese giusto. Noi siamo fatti così, amici lettori e cari clienti virtuali, che ci volete fare!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 4 pomodori ramati
  • 160 gr. di formaggio alle erbette
  • 30 gr. di burro
  • 4 uova
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • maggiorana q.b.
Preparazione:
Lavate i pomodori, tagliate la calottina e svuotateli. Salateli e fateli sgocciolare su carta da cucina. Farciteli con il formaggio, appoggiateli su una teglia rivestita di carta da forno con accanto le calottine e cuoceteli in forno a 180° per 8 minuti.
Sciogliete il burro in una padella antiaderente e cuocetevi le uova finché l'albume si sarà rappreso. Rifilatele con un tagliapasta e mettete i ritagli e poi un uovo dentro a ciascun pomodoro. Condite con il sale, il pepe e la maggiorana e servite accompagnati da del pane tostato.

S come...
...Summertime!

martedì 20 settembre 2011

Abbecedario culinario: Trattoria Moderna: Quiche di fagiolini e pomodorini

I'm in love with the Queen of the Supermarket
As the evening sky turns blue
A dream awaits in aisle number two 
[Queen of the supermarket - B. Springsteen]

Eccociiiiiiii!!!! Bisogna ammettere che la Q non nasce con i migliori auspici. Prima la nostra eroina sbaglia nel compilare il calendario delle lettere e la pone una settimana prima della data giusta (ora abbiamo corretto, come potete vedere qui), poi lei torna dal suo ultimo viaggio di domenica notte e così la prima Q made in Trattoria non può uscire il lunedì come i più si aspetterebbero... Aggiungete infine che la Q fu pensata per "obbligare" la nostra eroina a fare la Quiche Lorraine, ma quando la fece (perché quel giorno la fece!) non la fotografò e così ci toccherà rifarla e pubblicarla come un Signor Abbecedario merita! Last but not least, anche il nostro abbecedario musicale un po' risente di questa lettera dato che non abbiamo trovato canzoni dedicate a donne il cui nome inizi per Q, per cui accontentatevi di quello che la nostra mente ci porterà a pubblicare, come oggi per esempio (che però è una canzone che alla nostra Aiuolik piace molto)!

In compenso, con tutti questi problemi e ritardi la pagina della Q nasce già con qualche contributo, come potete vedere nell'abbecedario!


Eccoci quindi con la prima Q, tratta dal numero di Agosto di Cucina Moderna e preparata in una calda sera di Agosto in compagnia di Stitch (addetto alla stesura e alla ripiegatura della pasta) e mangiata in compagnia di Lilo e dello stesso Stitch che hanno apprezzato molto entrambi molto.

Ingredienti (per 6 persone):

  • 230 gr. di pasta brisée già pronta
  • 200 gr. di robiola
  • 3 uova
  • 180 gr. di fagiolini
  • 80 gr. di pesto
  • 150 gr. di pomodorini ciliegia
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
Preparazione:
Accendete il forno a 200°. Spuntate i fagiolini, lavateli e lessateli in acqua bollente salata per circa 8 minuti, o comunque lasciandoli al dente. Nel frattempo, lavate i pomodorini, asciugateli e tagliateli a metà. Mettete la robiola in una ciotola, mescolatela con le uova, condite con sale e pepe e lavorate il composto fino a renderlo cremoso e omogeneo. Srotolate la pasta brisée e foderate una teglia di 26 cm. di diametro, lasciando sbordare la pasta in eccesso. Stendete il pesto uniformemente sul fondo e versatevi sopra il composto di uova e formaggio preparato. Distribuite nello stampo i pomodorini e i fagiolini, ripiegate i lembi di pasta verso l'interno e cuocete la quiche in forno per 35 minuti, fino a quando sarà dorata. Servite la quiche tiepida.

Q come...
...Quando Quando Quando


mercoledì 31 agosto 2011

Trattoria Moderna: Crudaiola con peperone e capperi

Toh! Un primo piatto di pasta, chi l'avrebbe mai detto!!! Vabbè, c'è poco da fare gli spiritosi, in Trattoria da un po' di tempo a questa parte è più facile trovare un pacco di cereali (riso, orzo, farro, altro riso, cereali misti, altro riso...) che di pasta, ne vogliamo fare una tragedia? Ma no dai, ci sono cose più importanti nella vita!

Però Aiuolik è sempre Aiuolik e così non ha saputo resistere al richiamo dell'ignoto e ha voluto provare la crudaiola. Ok ok, qui forse abbiamo battuto ogni record di ignoranza culinaria ma noi la crudaiola non la conoscevamo (il pomodoro o come sugo o crudo crudo). Ne vogliamo fare una tragedia? Beh, qui già si potrebbe...

Insomma, nel numero di Agosto di Cucina Moderna la rubrica dei "5 modi per cucinare..." era dedicata alla crudaiola e quindi noi almeno 1 dei 5 l'abbiamo voluto provare ed eccolo qua tutto per voi a memoria storica dei progressi che la nostra eroina compie giorno per giorno. Del resto, si sa, bisogna apprendere qualcosa di nuovo ogni giorno, altrimenti che abbiamo vissuto a fare? Ok, ok, passiamo alla ricetta!

Ingredienti:
  • 400 gr. di pomodori ramati
  • 1 peperone rosso
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • 1 spicchio d'aglio 
  • 3 rametti di prezzemolo
  • sale
  • 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 320 gr. di penne rigate
Preparazione:
Scottate per qualche istante i pomodori in acqua bollente, sgocciolateli, spellateli e tagliateli a filetti. Metteteli in una terrina, unite il peperone a listarelle, i capperi dissalati e tritati, l'aglio sbucciato e il prezzemolo tritato. Condite con sale e olio. Mescolate e lasciate marinare in luogo fresco per mezz'ora mescolando di tanto in tanto, poi eliminate l'aglio. Lessate la pasta al dente, versatela nella terrina con il condimento, mescolate bene e servite.

O come...
...Orizzonti

venerdì 26 agosto 2011

Trattoria Moderna: Panna cotta caramellata senza frutta al Moscato

Vivendo al mare e avendo dunque modo di andarci spesso, sia nei fine settimana sia nei momenti liberi o nelle ferie passate in casa, potremmo essere in grado di presentare uno studio su "gli italiani e il pranzo al mare". Invece, vi parleremo della nostra esperienza (che egocentrici!).

Aiuolik bimba non ha mai mangiato al mare se non la merenda, caratterizzata tipicamente da qualche torta preparata da Sign.ra Doriana con il supporto della nostra eroina (vedi qui e qui) oppure dagli zii.  Aiuolik adolescente ha sempre preferito un panino a pranzi complicati che richiedessero tempo per la preparazione e fatica nel trasporto (super-eroina sì, ma comoda!). Aiuolik adulta preferisce un po' di frutta e di succhi di frutta riservandosi di colmare il proprio stomaco la sera a cena.

Uncle bimbo è stato invece turbato da pranzi con abbondanti melanzane alla parmigiana, insalate di riso e qualsiasi altra cosa che --oltretutto-- lo costringevano ad aspettare 3 ore piene prima di poter far rientro in acqua. Da allora Uncle non ha più voluto saperne di mangiare al mare (vabbé, va anche detto che non è che Uncle passi le sue giornate in spiaggia!).

Ma a voi di tutto questo che cosa ve ne importa? Probabilmente niente, ma tutto questo racconto ha il fine di introdurre il dolce di oggi che la rivista Cucina Moderna (l'avevamo detto che questo mese l'avevamo sfogliata più avidamente?) ci propone come fine pasto al mare... In realtà per noi è stata solo la scusa per consumare la panna fresca che Aiuolik in un momento di entusiasmo aveva portato in Trattoria e che giungeva tristemente al giorno di scadenza. Il titolo del post si riferisce al fatto che la rivista propone questa panna cotta accompagnata da della frutta al Moscato, ma noi l'abbiamo mangiata senza.

Ingredienti:
  • 500 gr. di panna fresca
  • 1 bicchiere di latte
  • 170 gr. di zucchero
  • 1 stecca di vaniglia
  • 8 gr. di gelatina in fogli

Preparazione:
Fate ammorbidire la gelatina nel latte. Portate a bollore la panna con 70 gr. di zucchero e con la vaniglia incisa a metà, fate cuocere per 15 minuti, togliete dal fuoco e filtrate. Incorporate subito la gelatina scolata e strizzata e mescolate finché si sarà sciolta completamente.
In un pentolino, fate caramellare lo zucchero rimasto con un filo d'acqua, versatelo sul fondo di 6 stampini monoporzione (1,5 dl.), aggiungete la panna preparata e trasferite in frigorifero per almeno 6 ore, o comunque finché il composto si sarà addensato.  

O come...
...Occasione

mercoledì 24 agosto 2011

Trattoria Moderna: Torta salata con ratatouille e primosale

Questo mese, complice il maggior tempo a disposizione, la nostra eroina di fiducia ha avuto più tempo del solito per sfogliare il numero di Cucina Moderna (e proprio oggi è arrivato quello di Settembre!) per cui sfoglia che ti risfoglia la voglia di provare questo e quest'altro era forte. Si aggiunga poi che (per fortuna!) in Agosto si ha più tempo da passare con gli amici e così il 15, alla sera, se il giorno dopo devi riprendere a lavorare ma hai voglia di stare un po' in compagnia, capita che inviti qualche amico a casa (quelli rimasti in zona) e ti arrangi con quello che c'è in cucina... Aiuolik per esempio si è arrangiata preparando questa torta salata, senza la melanzana però...del resto (e per fortuna) il 15 Agosto i negozi sono chiusi e in Trattoria non c'erano melanzane. In compenso alle melanzane ci hanno pensato Lilo e Stitch (in formato parmigiana). 

Questa torta ci ha soddisfatto e Aiuolik e Stitch hanno già in mente un altro utilizzo della pasta, ma questo (speriamo!) sarà un altro post, prima o poi...

Ingredienti (per 6 persone):
  • 300 gr. di farina
  • 6 pomodori perini
  • 3 zucchine
  • 1 peperone giallo
  • 1 peperone rosso
  • 1 melanzana violetta (noi abbiamo usato un'altra zucchina)
  • 1 cipolla rossa
  • 300 gr. di primosale
  • 1 mazzetto di basilico
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • olio extra-vergine d'oliva
  • sale

Preparazione:
Impastate in una ciotola la farina con un pizzico di sale, 0.5 dl. di olio e 1 dl. di acqua. Formate una palla, avvolgetela in un foglio di pellicola per alimenti e lasciatela riposare per 30 minuti.

Nota: noi abbiamo impastato il tutto per 15 minuti in macchina del pane e lasciato riposare dentro la macchina stessa.

Lavate e mondate le verdure, tagliate i pomodori e le zucchine a fette dello spessore di circa 1/2 cm., la melanzana a dadi, la cipolla a spicchietti e i peperoni a tocchetti.
Sbucciate gli spicchi d'aglio, rosolateli in una padella con 4 cucchiai d'olio, unite le melanzane e cuocetele co un pizzico di sale per 4-5 minuti mescolando delicatamente. Scolate le melanzane e le cipolle e cuocete nella stessa padella le zucchine per 2-3 minuti e i pomodori per circa 1 minuto.
Versate altri 4 cucchiai di olio, aggiungete i peperoni, un pizzico di sale e cuoceteli per 5-6 minuti in modo che rimangano croccanti. Levate i peperoni, unite le cipolle e un mestolino di acqua e cuocetele per una decina di minuti.

Nota: la parte "levate i peperoni" ci ha lasciati un po' perplessi, per cui li abbiamo cotti a parte con l'olio e abbiamo mischiato tutto assieme per insaporire a fine cottura delle zucchine.

Stendete la pasta in una sfoglia non troppo sottile, rivestite fondo e bordi di una teglia tonda, cospargete il fondo con il pangrattato e riempitela alternando verdure, qualche foglia di basilico e primosale a fettine. Ripiegate il bordo di pasta e cuocete la torta nella parte bassa del forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.
O come...
...Organizzazione

lunedì 8 agosto 2011

Abbecedario culinario: Trattoria Moderna: Involtini di nasello e lattuga con salsa di olive

un giorno la prenderò
come fa il vento alla schiena
e se lo sa mio padre
dovrò cambiar paese
se mio padre lo sa
mi imbarcherò sul mare
[Ho visto Nina volare - F. De André]

Prima di tutto i ringraziamenti per questo nostro primo appuntamento con la N. Aiuolik ringrazia il pescivendolo Peppe per aver pulito il pesce, la gentilissima Sign.ra Doriana per avercelo comprato e la nostra Una Mela per averlo conservato per noi qualche giorno...

Ora veniamo alla N anche se ci sorge un dubbio: questa ricetta deve stare sotto la N di Nasello o andava pubblicata qualche settimana fa sotto la I di Involtini? That's the question! La risposta che ci siamo dati la sapete già dato che oggi è il giorno della N...e dato che i giorni della I questo pesce ancora non era arrivato in Trattoria.


La ricetta è presa dal numero di Maggio di Cucina Moderna mentre le olive verdi sono prese dal nostro alberello.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 600 gr. di nasello (intero oppure 8 filetti)
  • 8 foglie larghe di lattuga
  • 1/2 limone non trattato
  • 50 gr. di olive verdi snocciolate
  • 50 gr. di olive neri snocciolate
  • basilico fresco
  • olio extra-vergine d'oliva
  • sale
  • pepe
Preparazione:
Sciacquate sotto acqua corrente le foglie di lattuga, privatele della costola bianca centrale e immergetele per 2 secondi in acqua bollente salata, poi scolatele e adagiatele su un telo bagnato con acqua fredda.
Se il nasello è stato comprato intero, desquamatelo, privatelo della pelle e delle interiora e sfilettatelo con un coltellino affilato. Salate e pepate i trancetti di nasello, profumateli con qualche filetto di scorza di limone e avvolgeteli nelle foglia di lattuga fermandole, se necessario, con uno stecchino. Cuocete gli involtini a vapore per 10 minuti e teneteli in caldo.
Nel frattempo, frullate non troppo finemente, con il frullatore a immersione, i due tipi di olive con il succo di limone, 2 cucchiai di olio d'oliva, una mangiata di pepe e qualche ciuffo di basilico. Con la salsa ottenuta irrorate gli involtini di nasello.

N come...
...Nuotare

mercoledì 20 luglio 2011

Trattoria Moderna: Insalata di riso con fagiolini, prosciutto e mandorle

Visto che proprio oggi nella nostra buca delle lettere abbiamo trovato il numero di Agosto, a cui abbiamo tolto il cellophane ma che ancora non abbiamo letto, ci sembra il caso di pubblicare questa ricetta presa dal numero di Cucina Moderna di Luglio, ma fatta a Giugno :-)

Nella nostra vita di mangiatori spesso invitati a cena da questo o quell'amico o parente, Aiuolik non ha mai apprezzato coloro che all'assaggio di qualcosa ti chiedono subito "ti piace?". Diciamocelo, Aiuolik avrà anche il carattere che ha, ma non è che si può andare a dire a qualcuno "no, non mi piace". Al più si può dire "forse è troppo dolce/salato/insipido/cotto/crudo/etc."... Insomma, a partire da queste considerazioni, Aiuolik quando vi farà assaggiare un suo piatto difficilmente vi chiederà "ti piace?", al limite, se non piacesse a lei o non convincesse lei, potrebbe elencarvi tutti i difetti trovati e chiedervi un parere o, al contrario, se una cosa le piacesse tanto ma proprio tanto (ma quanto? tanto tanto tanto) potrebbe dirvi "oh, a me piace!". La tattica di Aiuolik, invece, è di guardare le persone e che fanno con il piatto appena servito, lo mangiano avidamente? Ne mangiano solo la metà? Ne chiedono il bis? Il tutto opportunamente pesato in base a chi si ha davanti. L'amica sempre attenta alla dieta potrebbe anche mangiarne una razione ospedaliera. L'amico con il verme solitario potrebbe invece mangiarne 5-6 piatti. 

Tutto questo per dire che in base a quanto osservato dalla vostra eroina di fiducia, questa ricetta è piaciuta molto, dato che degli insospettabili ne hanno mangiato tre bei piatti spazzolandoli ben bene ogni volta e Aiuolik è rimasta contenta... Che poi lei la sera in questione (ovvero il compleanno di Uncle!!!) non ne ha neanche assaggiato, ma quanto rimasto è stato il pranzo suo e di Uncle il giorno dopo e la nostra eroina ha potuto dire "oh, a me piace!".

Ingredienti (per 4 persone):
  • 250 gr. di riso parboiled
  • 300 gr. di fagiolini
  • 120 gr. di prosciutto cotto in un'unica fetta
  • 1 bustina di zafferano
  • 40 gr. di mandorle a lamelle
  • 1 mazzetto di erba cipollina
  • olio extra-vergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
Preparazione:
Lessate il riso in una pentola con abbondante acqua bollente salata, scolatelo al dente, trasferitelo in una teglia capiente foderata con carta forno, ungetelo con un filo d'olio e sgranatelo con una forchetta per separare quanto più possibile i chicchi. Ogni tanto ripetete l'operazione, in modo da smuovere i chicchi e portare alla superficie quelli che ancora sono caldi, per accelerare il raffreddamento.
Tostate le mandorle in una padellina antiaderente, continuando a muoverle con un cucchiaio di legno, trasferitele su un piatto e lasciatele raffreddare.
Spuntate i fagiolini e lessateli al dente in acqua salata. Scolateli, raffreddateli in una ciotola d'acqua e ghiaccio, quindi tagliateli a pezzettini. Private il prosciutto delle eventuali parti grasse e tagliatelo a cubettini. Sciogliete lo zafferano con un cucchiaio d'acqua tiepida ed emulsionatelo con 4 cucchiai di olio, una macinata di pepe e l'erba cipollina tagliuzzata. Mescolate il riso in una ciotola con i fagiolini e il prosciutto, conditelo con il mix allo zafferano, completate con le mandorle e servite.


L come...
...Logorroico!

mercoledì 6 luglio 2011

Trattoria Moderna: Cake di albicocche

Quanto tempo è passato da quel giorno d'autunno
di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno,
fra sessioni di esami, giorni persi in pigrizia,
giovanili ciarpami, arrivò la notizia...
[Stagioni - F. Guccini]

Ecco come ogni anno lo scorrere delle stagioni... In Autunno la potatura, in Inverno si spera che non ghiacci per non rovinare il futuro raccolto, in Primavera si ammirano i tanti fiori che fanno ben sperare e in Estate ci si chiede: e ora come facciamo con tutte queste albicocche?

Un po' di mangiano così come sono, possibilmente appena raccolte dall'albero, un po' si regalano a parenti e vicini e poi? Ogni anno lo stesso interrogativo. Certo, basterebbe guardare le ricette degli anni passati e risolvere trivialmente il problema, direte voi... Ma lo sapete che i Trattori sono un po' come i matematici. Così come questi ultimi dimostrato un teorema non se ne curano più, così i primi (nel senso dei Trattori non di primi piatti!) una volta provata una ricetta la scordano e guardano oltre... Giusto l'altro giorno lo Spazzolatore Folle sfidava l'Intrepida Aiuolik chiedendole se è veramente convinta che le ricette non finiranno mai. Ebbene, sì, lei ne è veramente convinta, per cui perché ripetere una ricetta se ce ne sono altre da provare? Perché era buona? Perché ci era piaciuta? Mmmm ok, potreste avere ragione, ma fino a quando al timone della Trattoria ci sarà Aiuolik le cose andranno così.

Quest'anno un aiutino all'emergenza-albicocche è stato fornito dal numero di Cucina Moderna di Luglio (incredibile, siamo nel mese giusto!) che tra le tante ricette propone questo cake all'albicocca mangiato senza troppo entusiasmo dalla nostra eroina ma con molto gusto e apprezzamento da una delegazione di Gamberotti e dal nostro traditore preferito che continuava a ripetere di non essere un amante dei dolci ma allo stesso tempo prendeva il coltello e si tagliava una fettina...

Ingredienti:
  • 300 gr. di farina
  • 180 gr. di zucchero di canna
  • 1 bustina di lievito vanigliato in polvere
  • 2 uova
  • 150 gr. di yogurt
  • 500 gr. di albicocche mature
  • 3 cm. di zenzero fresco (noi abbiamo grattugiato dello zenzero candito)
  • sale
Preparazione:
Setacciate la farina in una ciotola con il lievito, unite lo zucchero, lo yogurt, le uova leggermente sbattute, un pizzico di sale e mescolate.
Lavate e asciugate le albicocche, tagliatele a metà eliminando il nocciolo e riducete la polpa a dadini. Sbucciate lo zenzero, grattugiatelo e unitelo al composto di uova e farina preparato insieme ai dadini di albicocca.
Mescolate per amalgamare gli ingredienti e versate il composto in uno stampo da plum cake (22 x 9 cm.) rivestito con carta forno. Cuocete il dolce in forno preriscaldato a 180° per circa un'ora, lasciatelo riposare 5 minuti, poi levatelo dallo stampo e lasciatelo raffreddare su una gratella.

K come...
...Kaput

venerdì 6 maggio 2011

Trattoria moderna: Asparagi gratin al formaggio

Qualche vita fa, a un esame uno studente nel consegnare il compito disse al docente "troppi calcoli, troppo poco tempo", lasciando intendere che il compito era troppo lungo rispetto al tempo a disposizione (e infatti tale studente non passò l'esame a quell'appello). Nel nostro caso, invece, potremmo dire "troppe ricette, troppo poco tempo", lasciando intendere che le ricette che vorremmo provare superano di gran lunga il tempo richiesto per la preparazione e lo "smaltimento". 

Così stiamo iniziando ad accumulare anche numeri di Cucina Moderna di cui vorremmo provare e provare e provare ricette...ma quando? Chi vivrà vedrà (G come...Gianna!).

La ricetta di oggi, graditissima anche dallo zio Luca, è stata presa dal numero di Aprile.

Ingredienti (per 4 persone):
  • 32 asparagi verdi
  • burro q.b.
  • 70 gr. di formaggio Emmentaler
  • 200 gr. di besciamella
  • 40 gr. di grana grattugiato
Preparazione:
Tagliate la parte finale dura degli asparagi alla stessa lunghezza e raschiate il gambo rimasto con il pelapatate. Lavateli e asciugateli. Lessateli al dente in acqua bollente salata (da 5 a 10 minuti a sencoda della grossezza). Allineate un primo strato di asparagi sul fondo di una pirofila ben imburrata. Cospargeteli di fiocchetti di burro e coprite con l'Emmentaler tagliato a fettine sottili. Versate sopra la besciamella livellandola. Fate seguire un secondo strato di asparagi, disponendoli con le punte in senso opposto al primo strato. Cospargeteli con il grana grattugiato e altri fiocchetti di burro. Passate in forno già caldo a 180° per 15 minuti.

Nota: scusate per la foto che segue, ma il giorno Aiuolik era troppo di cattivo umore per accorgersi che era venuta proprio male :-(

G come...
...Golosi

giovedì 7 aprile 2011

Trattoria Moderna: Carote con formaggio al forno

Tra una D come Danubio e una E come Erbazzone, ancora non abbiamo avuto il tempo di sfogliarci con calma il numero di Aprile di Cucina Moderna e, magari, farci ispirare da qualche ricetta... Però nel numero di Marzo, a fianco alle carote in agrodolce con l'arancia, abbiamo trovato la ricetta che vi presentiamo oggi. 

Ingredienti (per 4 persone):
  • 600 gr. di carote
  • 4 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
  • 2 scalogni
  • 4 foglie di salvia spezzettate
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • sale q.b.
  • 100 gr. di crescenza
Preparazione:
Lavate le carote, spuntatele eliminando le eventuali parti verdi, pelatele aiutandovi con un pelapatate e sciacquatele velocemente sotto acqua corrente. Scottatele per 5 minuti in poca acqua bollente leggermente salata, scolatele, lasciatele intiepidire e tagliatele a rondelle non troppo sottili.
Saltatele quindi in padella con l'olio, gli scalogni tagliati a fettine sottili e le foglie di salvia spezzettate. Quindi, bagnate con il vino, regolate di sale e fate cuocere per 5 minuti.
In una pirofila sistemati a strati le rondelle di carote cospargendole man mano con tocchetti di crescenza. Passate la pirofila in forno già caldo a 200° per 5 minuti finché il formaggio sarà perfettamente sciolto.

E come...
...Elementare Watson

mercoledì 16 marzo 2011

Trattoria Moderna: Carote in agrodolce con l'arancia

Raramente ci capita di pubblicare un contorno, anche perché raramente ci capita di preparare un contorno cotto o elaborato. Come direbbe il capo di Aiuolik, il non plus ultra sono i carciofi al pinzimonio...eravamo anche tentati di pubblicarli in suo onore qualche giorno fa, ma poi abbiamo lasciato perdere :-)

Questa ricetta invece l'abbiamo presa dal numero di Marzo di Cucina Moderna e con questa partecipiamo -just for fun, non certo per vincere- a ben due contest





Ingredienti (per 4 persone):

  • 600 gr. di carote
  • 2 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
  • 20 gr. di burro
  • 1 arancia non trattata
  • 1 limone non trattato
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • sale q.b.
  • erba cipollina q.b.

Preparazione:
Lavate le carote, spuntatele eliminando eventuali parti verdi, pelatele aiutandovi con un pelapatate e sciacquatele velocemente sotto acqua corrente. Scottatele per 5 minuti in poca acqua bollente leggermente salata, scolatele, lasciatele intiepidire e tagliatele a rondelle non troppo sottili.
Fate quindi saltare in una padella con l'olio e il burro. A 5 minuti dalla fine della cottura aggiungete la polpa tagliata a dadini dell'arancia e del limone e lasciate insaporire qualche istante. Unite poi il succo di mezzo limone e lo zucchero, mescolate, aggiustate di sale e completate la cottura. Cospargete infine con erba cipollina tagliuzzata e filetti di scorza d'arancia e limone.

Nota: la ricetta l'abbiamo riportata come da rivista, però noi l'erba cipollina non l'abbiamo usata.

C come...
...Contest!

giovedì 10 marzo 2011

Trattoria Moderna: Maiale in agrodolce con uvetta e cipolle

Eccoci alla seconda puntata della nostra nuova rubrica "Trattoria Moderna". La ricetta di oggi è stata fatta esattamente il giorno che il numero di Marzo di Cucina Moderna è entrato in Trattoria. La scena è più o meno questa. Aiuolik torna dal lavoro, parcheggia, prende la posta, entra in casa (pardòn! In Trattoria) e inizia a sfogliare la rivista. Saluta i suoi amati cani e continua a sfogliare la rivista... Così tra una faccenda e l'altra, tra una pagina e l'altra, l'occhio cade nella rubrica "In relax, menù amici" e nella foto di una costoletta di maiale. Gli ingredienti ci sono tutti (that's incredible!), la difficoltà prevista è "facilissima", il tempo di preparazione 20 minuti più il tempo di riposo (che so, mentre si fa la passeggiata con gli amati cani di prima!) e la cottura 10 minuti. Ok, cena decisa!

Ingredienti (per 4 persone):
  • 4 costolette di maiale
  • 4 cipolle rosse piccole
  • 30 gr. di uvetta
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • olio extra-vergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.
per la marinata:
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di maizena
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 2 cucchiai di vino bianco
  • 1 pizzico di noce moscata in polvere
  • 1 pizzico di cannella in polvere
  • 1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
  • 1 pizzico di zenzero in polvere
  • pepe q.b.
Nota: qua e là per i blog (in particolare da Alex) la nostra Aiuolik ha sempre dichiarato di non gradire il sapore dello zenzero. Questa affermazione corrisponde ancora a verità, ma la nostra Aiuolik ha anche scoperto che in realtà si tratta di un odi et amo e quindi ha deciso che in piccole dosi si può iniziare a usare.

Preparazione:
Preparate la marinata per la carne. Sbucciate l'aglio, tritatelo finemente e mescolatelo in una ciotola con la salsa di soia, la maizena, lo zucchero, il vino, la noce moscata, la cannella, i chiodi di garofano e lo zenzero. Insaporite il composto con una macinata di pepe, trasferitelo in una ciotola bassa e larga e fate insaporire le costolette per mezz'ora, girandole di tanto in tanto nella marinata. Nel frattempo fate ammorbidire l'uvetta in una ciotolina di acqua tiepida.
Sgocciolate l'uvetta e tamponatela con la carta assorbente da cucina; sbucciate le cipolle e tagliatele a spicchietti. Scaldate un cucchiaio di olio in una padella capiente, unite l'uvetta e fatevi appassire la cipolla. Aggiungete anche la carne con la marinata e fatela cuocere a fuoco vivace, pochi minuti per parte. Intanto lavate il prezzemolo, asciugatelo, tritatelo e poi aggiungetelo nella padella con la carne. Insaporite ancora con un pizzico di sale e servite le costolette nei piatti singoli con le cipolle e il fondo di cottura.

C come...
...Costolette!

martedì 1 marzo 2011

Trattoria Moderna: Risotto alle mele e speck

Non paghi della stanchezza che ci assale ogni sera. Non paghi del lavoro, quello vero, che non ci dà tregua. Non paghi del tempo libero che è quello che è e non è mai abbastanza. I nostri Trattori inaugurano oggi una nuova rubrica: "Trattoria Moderna". Nessun giorno fisso, nessuna scadenza prestabilita. Solo un modo per condividere con la blogsfera le ricette che i nostri Trattori sperimenteranno dalla rivista Cucina Moderna, il cui abbonamento hanno ricevuto in dono questo Natale (grazie Cisky e Ciskietta!).

Il primo numero arrivato in Trattoria è quello di Febbraio e la ricetta che vi proponiamo oggi arriva proprio da lì.

Ingredienti (per 4 persone):
  • 240 gr. di riso Carnaroli
  • 1 cipolla piccola
  • 1 mela renetta
  • 80 gr. di speck a fettine (noi abbiamo usato una fetta grossa)
  • 1 mazzetto di timo (noi abbiamo usato timo secco)
  • 1 l. di brodo (noi abbiamo usato brodo vegetale)
  • 60 gr. di burro
  • sale
Preparazione:
Sbucciate la cipolla, tritatela finemente e lasciatela dorare in una casseruola con 30 gr. di burro a fuoco dolce. Lavate la mela, sbucciatela, eliminate il torsolo, tagliatela a cubetti e rosolateli per qualche instante nel soffritto.
Aggiungete il riso e fatelo tostare per 3 minuti, fino a quando i chicchi saranno perlati, poi salate e proseguite la cottura per circa 15-18 minuti, versando un mestolo di brodo bollente per volta, mescolando. Prima di aggiungere altro brodo lasciate assorbire il precedente.
Tritate grossolanamente lo speck e aggiungetelo al risotto 5 minuti prima del termine della cottura. Togliete la casseruola dal fuoco, condite con il burro rimasto e una manciatina di foglioline di timo lavate e asciugate. Mescolate bene per amalgamare i sapori, coprite il recipiente e lasciate mantecare il risotto per 2 minuti. Prima di servire, se vi piace, insaporite con una manciata di pepe.

B come...
...Bis!