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lunedì 17 ottobre 2011

Abbecedario culinario: British Monday: S come Scones della BBC

Gli amori io non li conosco bene
però ne ho visti tanti
tutti orribili alla fine
ma all'inizio entusiasmanti
E le passioni le conosco bene
che ancora porto i segni
per l'abitudine sciocca
che ho di credere ai sogni
[Samantha - D. Silvestri]

Eccoli finalmente gli scones! Questi panini/dolcetti fanno parte degli arrivi nell'abbecedario perché la nostra eroina si era promessa più di una volta di provarli. Ma siccome tra dire e il fare c'è di mezzo e il, ci voleva un po' di organizzazione e di forzatura e così eccoli nella nostra S...

Il primo tentativo non ci convinse, eravamo anche quasi convinti che la ricetta della BBC non fosse giustissima... tipo, siamo sicuri che non ci voglia il lievito? Il risultato è che il sapore è buono ma l'aspetto mica tanto (ok che c'è chi campa di brutti ma buoni, ma questi non assomigliano a quelli della foto originale...). Così mentre riportavamo qui la ricetta abbiamo scoperto l'arcano! Gli amici della BBC usano "self raising flour", ooopsss! Vuoi vedere che il lievito ci voleva? Sarà il caso di smetterla di cucinare alle 10 di sera dopo 10 ore di lavoro? E così il primo tentativo è anche il secondo, ovvero questo!


Ovviamente non può essere l'unico tentativo in materia (ne abbiamo già visti altri da provare!), l'unica cosa è che da una rapida gita nel Web e sui libri, ci sembra di capire che scones è semplicemente un paninetto dolce, non proprio un biscotto, che si usa in Scozia (e non solo) per accompagnare il tè. I veri scones scozzesi la nostra eroina a Glasgow non li assaggiò (accidenti, però almeno durante il coffee break potevano metterne qualcuno!) e così non ci tocca che provarne diverse versioni, da mangiare all'ora del (difficile!) o la mattina a colazione (più plausibile).

Ma prima della ricetta, menzione d'onore alla nostra mitica Gata che ha già pubblicato i suoi scones al cioccolato fondente! L'abbecedario non sarebbe lo stesso senza i nostri affezionati cuochi!!!

Ingredienti:
  • 225gr. di farina
  • 1 pizzico di sale
  • 55gr. di burro
  • 25gr. di zucchero
  • 150ml. di latte
  • 1/2 bustina di lievito istantaneo
  • 1 uovo sbattuto
Preparazione:
Riscaldate il forno a 220° C. Mischiate assieme la farina eil sale e lavorateli con il burro. Aggiungete lo zucchero e il latte per ottenere un impasto soffice. Mettete l'impasto sulla spianatoia e lavoratelo dolcemente dandogli la forma di un cerchio di 2 cm. di spessore. Con un tagliabiscotti create i cerchi di 5 cm. e metteteli sulla teglia coperta di carta da forno. Continuate sino a terminare l'impasto. Spennellate la superficie con l'uovo e fate cuocere per 12-15 minuti sino a che saranno cresciuti e dorati

S come...
...Scozia

lunedì 28 marzo 2011

British monday: Insalata roquefort e pistacchi

Questa ricetta in realtà non sappiamo più se vada in questa rubrica "british", lunedì è lunedì, ma il fatto è che alla fine l'abbiamo un po' modificata rispetto all'originale e così abbiamo dei dubbi... Però, siccome la ricetta l'abbiamo presa dal libro Winter recipe collection della Sainsbury, la dobbiamo pubblicare quanto prima dato che non siamo più in Winter ma, ormai da una settimana, in Spring... A proposito, quanto prima dovremo procurarci il libro Spring recipe collection :-)

Per la cronaca, la modifica principale è che al posto delle noci abbiamo usato i pistacchi (indovinate? Aiuolik si era dimenticata di comprare le noci...), al posto del songino abbiamo usato l'insalata riccia (stavolta, colpa del market!) e poi, visto che ormai stavamo cambiando tutto, abbiamo fatto una variazione sul tema "condimento". That's all!

Ingredienti (per 6 persone):
  • 2 teste di insalata belga
  • 150 gr. di insalata riccia
  • 100 gr. di pistacchi tostati (non salati!)
  • 300 gr. di roquefort
per il condimento:

  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di salsa allo zenzero
  • 1 cucchiaino di salsa piccante
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico ai fichi
  • 4 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
  • 2 cucchiaini di gomasio

Preparazione:
Prendete le foglie esterne dell'insalata belga e mettetele come base dei piatti. Tagliate la rimanente insalata verticalmente, aggiungete l'insalata riccia. Sbriciolate il roquefort e aggiungetelo alle verdure assieme ai pistacchi. In una ciotola a parte mischiate gli ingredienti per il condimento ed emulsionateli assieme. Quindi condite l'insalata, mischiando bene.
D come...
...Dimenticare

lunedì 7 marzo 2011

Abbecedario culinario: British Monday: Crumble alle mele


Ma se soltanto per un attimo potessi averti accanto
forse non ti direi niente ma ti guarderei soltanto.
[Caterina - F. De Gregori]

La C di Crumble ci ha dato un po' di filo da torcere. In realtà, il vero motivo per cui alla C siano finiti i Crumble è che nella blogsfera abbiamo visto tanti di quei crumble che Aiuolik ha pensato "sti crumble, devo provarli anche io, prima o poi" e così quale occasione migliore dell'abbecedario?

Il filo da torcere è arrivato quando dovevamo decidere la ricetta da provare. I libri "classici" come per esempio Cucchiaio d'argento o Lisa Biondi o altri libri di dolci ignorano l'esistenza dei crumble... Allora abbiamo deciso di partire dalle origini, ovvero dal significato della parola. Così WordRefernce ci traduce crumble, tra le altre cose, come verbo che vuol dire "sbriciolare"... Controlliamo dunque la definizione e, sempre WordReference, ci dice:

noun
Brit. a pudding made with fruit and a topping of flour and fat rubbed to the texture of breadcrumbs.

Ok, ci siamo! E' una cosa British (e quindi ecco ricomparire la rubrica "British Monday", del resto oggi è pure lunedì!), ovvero un pudding a base di frutta con una texture di un composto di farina e grassi sbriciolati... Quindi? Quindi andiamo a spulciare tutti i libri di cucina in inglese che abbiamo in Trattoria (e non sono pochi!), compreso il libro natalizio di Delia (in fondo, natalizio o no, a noi basta fare un crumble). Niente. Nessuna traccia di crumble.

Decidiamo dunque di affidarci al web e cerchiamo ricette (inglesi e in inglese!) di crumble. Così finiamo sul sito della BBC dove troviamo una sessione dedicata alla cucina e dove troviamo, tra le altre, la ricetta dell'Apple Crumble, ovvero del crumble alle mele che abbiamo alla fine sperimentato e mangiato :-)

Ora ci rimane ancora tempo per studiare nuovi crumble, però aspettiamo anche i vostri e visto che la blogsfera è piena di crumble, aspettiamo che come commenti ci lasciate le vostre ricette già provate e quelle ancora da provare!!!

Nel mentre aspettiamo ancora qualche B (Enza, Viola, questa Trattoria aspetta voi!!!) e quindi la pagina B come Bavarese non è ancora aggiornata con le immagini. Grazie a tutti i blogger che stanno cucinando con noi, siamo molto contenti!!!


Ingredienti:
per il crumble:

  • 300g di farina con un pizzico di sale
  • 175g di zucchero di canna
  • 200g di burro in cubetti a temperatura ambiente
  • burro per la pirofila
per il ripieno:
  • 450g di mele, sbucciate e tagliate in pezzi di 1,5 cm
  • 50 gr. di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1 pizzico di cannella
Preparazione:

Preriscaldata il forno a 180° C. Mettete la farina e lo zucchero in un recipiente capiente e mischiateli. Aggiungete a poco a poco i cubetti di burro e lavorate fino a che l'impasto diventa sbricioloso.
A parte, unite le mele con lo zucchero, la farina e la cannella. Mischiate facendo attenzione a non rompere la frutta.
Imburrate una pirofila di 24 cm. Versate il ripieno di mele e quindi coprite con l'impasto del crumble. Cuocete in forno per 40-45 minuti sino a che il crumble imbrunisce e il ripieno di frutta bolle.
Servite con panna o crema pasticcera.

C come...
...Cooking!

lunedì 22 novembre 2010

British monday: Zuppa di zucca, patate e peperoni

Ancora un lunedì "british" o almeno qualcosa del genere, visto che la ricetta l'abbiamo presa dallo stesso libro di cui abbiamo parlato lo scorso british monday. A voler essere precisi precisi (ma noi siamo precisi precisi? Mica tanto!), il libro s'intitola "winter recipe collection" e noi attingiamo a lui anche se siamo ancora in autunno (vi avevamo detto che non siamo precisi precisi). Poi perché "invernale" se è a base di zucca? La zucca qui a Cagliari compare nei negozi per Halloween (no comment), ma per fortuna da un po' di tempo a questa parte si trova anche per tutto novembre e dicembre (sarà quella avanzata da Halloween?). Quindi se la zucca c'è, anche la ricetta ci può essere, anche perché chissà se dopo il 21 Dicembre avremo ancora zucche da queste parti :-)  

Ingredienti (per 4 persone):
  • 3 peperoni verdi piccoli privati dei semi
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 cipolla rossa tagliata finemente
  • 1 spicchio d'aglio pelato e tagliato
  • 1 cucchiaio di passata di pomodoro
  • 400 gr. di zucca pulita e tagliata a cubetti
  • 400 gr. di patate pelate e tagliate a cubetti
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 2 cucchiaini di semi di zucca
  • 2 cucchiaini di semi di girasole (questi in Trattoria non c'erano)
  • 2 cucchiaini di semi di sesamo
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 200° C. Mettete da parte un peperone per la guarnizione, tagliate a pezzettini gli altri e teneteli da parte. Riscaldate l'olio in una pentola e soffriggete aglio e cipolla per 10 minuti sinché non diventano morbidi. Versate la passata di pomodoro, la zucca, le patate e i peperoni. Cuocete per 10 minuti sinché inizia a colorare. Aggiungete il brodo e portate a ebollizione. Coprite e fate cuocere a fuoco medio per 30 minuti, sinché le verdure saranno ammorbidite. Mettete tutti i semini in una teglia e tostateli nel forno per 5 minuti. Mettete la zuppa nel mixer e frullate sino a ottenere un composto liquido. Tagliate il restante peperone, dividete la zuppa in quattro piatti e guarnite con il peperone e i semini.

Altro che Z di Zorro!

lunedì 15 novembre 2010

British monday: Sformato di pasta zucca e rosmarino

If, "Manners maketh man" as someone said
Then he's the hero of the day
It takes a man to suffer ignorance and smile
Be yourself no matter what they say

La cucina inglese non ha mai goduto di buona fama. Di fatto chi di noi conosce veramente la cucina inglese? Se siamo stati a Londra avremo mangiato fish and chips ma il più delle volte ci sarà capitato di mangiare qualcosa poco "British". In realtà, per mangiare la cucina really really British dovete andare a casa di qualche British e scoprirete così che, come diceva da poco un collega inglese della nostra Aiuolik, la cucina inglese ha tante influenze. A riprova di tutto questo, in un bel libro arrivato in Trattoria mediante la valigia del nostro zio d'Inghilterra ci sono tante ricette che risentono di influenze di vario tipo (per esempio, melanzane alla parmigiana, scritto proprio così, no translation, a che paese vi fa pensare?).

Da questo libro di ricette Uncle e Aiuolik hanno voluto provare per i loro ospiti uno sformato di pasta...Lo sformato è sparito in un batter d'occhio (i nostri ospiti avevano fame?) ma gli stessi che l'hanno fatto sparire (in realtà solo uno, il nostro critico culinario Pepi) hanno detto che preferivano Uncle in versione italiana piuttosto che British :-)

Il nostro commento personale è che nella ricetta ci andrebbe meno pangrattato e più parmigiano, per il resto ci è piaciuto.

Ingredienti (per 4 mangiatori):

  • 750 gr. di zucca gialla, pelata, privata dei semi e tagliata in cubetti di 2 cm.
  • 2 cipolle, pelate e tagliate a fette sottili
  • 2 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
  • 40 gr. di pangrattato
  • 15 gr. di parmigiano grattugiato
  • le foglie di 2 piccoli rametti di rosmarino, tagliate fini
  • 300 gr. di penne rigate
  • 250 ml. di brodo vegetale
  • una spolverata di noce moscata
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 220°C. Mettete la zucca e la cipolla in due teglie separate, salate e condite con 1 cucchiaio di olio ciascuna. Fate cuocere per 20 minuti, girandole a metà cottura.
Nel mentre mischiate insieme il pangrattato, il parmigiano e il rosmarino e a parte cuocete la pasta.
Mettete la metà delle verdure arrostite nel mixer assieme al brodo e alla noce moscata. Condite con un po' di sale e di pepe, azionate il mixer e fate lavorare sino a ottenere una salsa.
Scolate la pasta e unitevi la salsa, mettete assieme alle restanti verdure arrostite, mettete in un'ampia pirofila e mettete sopra il condimento di pane e parmigiano. Mettete nel forno preriscaldato con la funzione grill e fate imbrunire.

Enjoy it!

lunedì 8 novembre 2010

British monday: Marmite

Ti odio poi ti amo poi ti amo, poi ti odio, poi ti amo,
non lasciarmi mai più
sei grande, grande, grande
come te sei grande solamente tu.

C'è chi ha lo zio d'America e chi ha lo zio d'Inghilterra (c'è anche chi ha lo zio del Canada che negli anni '70 arrivò in Sardegna con una valigia piena di lamette da barba, ma questa è un'altra storia che non ha niente a che fare con il cibo). Come ogni zio che si rispetti sa (a parte un certo zio Paperone!), quando si torna nella terra natale si deve portare un pensierino per parenti e amici. Il nostro zio d'Inghilterra in realtà ne ha portato più di uno di pensierino e, ovviamente!, essendo il nostro zio preferito non poteva non portare anche qualche regalino a tema culinario... Tra questi, la "marmite". Lo zio d'Inghilterra, nel donarlo ad Aiuolik, precisa "A me hanno detto, o la ami o la odi" "E tu la ami o la odi?" "Non lo so ancora, ha un gusto molto forte, io a volte per colazione la mangio". Così sabato mattina in Trattoria si prova la marmite... Lo sappiamo che vi state chiedendo se Aiuolik la ama o la odia... Risposta super-sincerissima gli inglesi all'ascolto non ce ne vogliano (facciamo bene noi a scrivere in italiano!): la odiaaaaaaaaaaa!!!

Così, sabato sera in Trattoria viene bandita una competizione: il primo a cui piace, se la porta a casa :-) Il risultato? I più la odiano, molti rimangono perplessi, non sanno bene se è odio o amore, ma comunque il vasetto è ancora qui in Trattoria... Se qualche lettore all'ascolto ne ha un desiderio matto, contatti Aiuolik in privato e verrà omaggiato di un barattolo quasi nuovo di marmite :-)

Sì, ma che è 'sta marmite? Tanto lo sappiamo che non siamo gli unici che non ne avevano mai sentito parlare, suvvia, non negate! Sapete già tutto? Saltate le prossime righe e ci vediamo domani su questi monitor. Non lo sapete, ecco che dice Wikipedia in merito:

La Marmite è uno dei prodotti inglesi più popolari, viene molto usata come pasta da spalmare sui toast ed è a base di estratto di lievito ottenuto dal processo di produzione della birra.

Il suo aspetto è appiccicoso, di colore marrone scuro, con un forte odore e un sapore caratteristico che arriva a polarizzare fortemente l'opinione dei consumatori in due fasce, per questo gli inglesi utilizzano, in riferimento al prodotto, il popolare slogan "love it or hate it" (amalo o odialo).

Odi et amo

lunedì 9 novembre 2009

British monday: Preparati per noi: Haggis

Questa volta Aiuolik è tornata da un viaggio senza foto di cibo, quindi per vedere qualcosa di francese (perché Aiuolik, non ve l'abbiamo detto, ma è stata a Parigi) dovrete aspettare che la vostra Trattora preferita riproduca in Trattoria alcune delle cose buone che ha mangiato!

Per farci perdonare per questa mancanza, però, rimaniamo internazionali e riapriamo la rubrica del British Monday che iniziammo qui. Questo post fa inoltre parte della rubrica Preparati per noi visto che, se non fosse stato per il nostro amico scozzese, non l'avremmo mai assaggiato.
Alla fine di tutta questa premessa, però, c'è un "però"... non abbiamo una ricetta perché Scott non l'ha preparato di suo ma l'ha portato con sé in valigia già preconfezionato per farcelo assaggiare.

Se siete curiosi (nonché anglofoni) vi rimandiamo a questa lettura oppure a quest'altra.

Se invece vi accontentate, sappiate che l'haggis è un piatto tipico scozzese a base di frattaglie e di avena che si accompagna tipicamente con purea di patate e fagiolini lessi.

E per tutti, ecco la foto del nostro haggis!


Un trio perfetto!

lunedì 9 marzo 2009

British monday: Guinness pasty

Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto...ovvero la Trattoria in trasferta, ovvero il primo catering della Trattoria MuVarA!

Beh, se un amico festeggia il compleanno, uno chef che si rispetti può non offrirsi di cucinare qualcosa per lui? Ovviamente no! E se lo chef si chiama Uncle, può pensare di cucinare qualcosa di già sperimentato? Ovviamente no! Anche se questo è vero solo a metà.

To make a long story short, Uncle propone a Pantofoleo di cucinare per lui i pasty, ricordate, ve li abbiamo presentati qui, mangiati direttamente in quel di Londra, anche se sono tipici della Cornovaglia. Pantofoleo s'incanta solamente vedendoli e non può che accettare l'offerta.

I pasty, come abbiamo detto quando ve li abbiamo presentati mesi fa, possono essere ripieni in vario modo e Uncle ha deciso di riempirli di stufato alla Guinness, ovvero lo stufato che, assieme ad altre pietanze irlandesi, ha dato il via a questo blog e di cui vi avevamo parlato nel nostro primissimo post (quand'eravamo giovani, per capirci!) e in quest'occasione liberamente tratto dallo stracotto all'irlandese di cui si parla qui.

Il risultato? Secondo i Trattori, quelli mangiati a Londra erano di un'altra pasta (nel senso che l'involucro in semil-pastasfoglia era diverso), però il risultato è stato veramente ottimo ma soprattutto abbondante, visto che basterà uno solo di loro per stendervi! Provare per credere!

Ingredienti (per circa 5-6 pasty):
  • per la sfoglia:
    • 500 gr. di farina
    • 200 gr. di strutto
    • 50 gr. di burro
    • 1/2 cucchiaino di sale
    • 0.9 dl. di acqua fredda
    • 1 uovo
  • per la farcitura:
    • 500 di spalla di manzo, tagliato a tocchetti molto piccoli
    • 2 cucchiai di olio d’oliva
    • 1/2 cipolla tritata
    • 1 porro
    • 1 carota
    • 1 gambo di sedano
    • 1 spicchio d’aglio
    • 1 foglia di alloro
    • 100ml di brodo di manzo concentrato
    • 2 lattine da 33 di Guinness
    • 5 prugne denocciolate
    • sale
    • pepe nero
    • 15g di farina
Preparazione:
Per la sfoglia: mescolate la farina, il sale, il burro a pezzetti e lo strutto a fiocchetti. Mescolate fino a ottenere un composto granuloso fine. Unite a poco a poco l'acqua per legare il composto. Lavorate fino a che diventerà morbida. Avvolgetela nella pellicola trasparente e riponetela in frigorifero per circa 30 minuti.

Per la farcitura: tritate il porro,la carota ed il sedano,infarinate la carne e mettete sul fuoco una casseruola a bordi alti con l'olio. Rosolate bene la carne da tutti i lati a fiamma viva aggiustate di sale e pepe nero, poi unite il trito di verdure e fate insaporire ben bene,assieme all'aglio e all'alloro. Quando le verdure cominciano ad ammorbidire, unite la birra e il brodo in modo che la carne risulti ben coperta. Aggiungete quindi le prugne tagliuzzate, abbassate la fiamma e cuocete per due orette stando attenti che la carne non si attacchi al fondo ed il coperchio non deve chiudere tutta la pentola altrimenti la schiuma deborderà. Quando la componente liquida dello stufato si sarà quasi completamente consumata, scoperchiate per l'ultima mezz'ora la casseruola.
Fate quindi l'ultimo assaggio per verificare sale e pepe e spegnete il fuoco.

Per l'assemblaggio: dividete l'impasto in 4 parti, stendete ciascuna parte con il mattarello e usando un piatto fondo come forma ricavate da ciascuno un cerchio.

Con gli avanzi di ciascuna parte ripetete l'operazione. Distribuite il ripieno al centro di ciascun disco di pasta, inumidite i bordi con acqua e riuniteli al centro per coprire il ripieno. Pizzicate la pasta con le dita per formare una chiusura arricciata sulla parte superiore del pasty. Praticate una piccola fessura in superficie per lasciare fuoriuscire il vapore durante la cottura. Spennellate con l'uovo.

Preriscaldate il forno a 180° e coprite la leccarda con carta da forno. Fate cuocere per 45-60 minuti, finché i pasticci saranno dorati.
Servite caldi o freddi.

Catering by MuVarA!

lunedì 3 novembre 2008

British monday: Pimms

C'era una volta una rubrica chiamata British Monday...e per la serie "a volte ritornano" eccola di nuovo, del resto oggi è lunedì!

Questa volta niente da mangiare, solo un cocktail. Un cocktail semplice semplice, niente di elaborato come in tanti siete abituati a vedere il sabato in una piccola casa. Per questo servono solamente due ingredienti: Pimms e limonata.

A detta della sorella inglese non puoi dire di essere stato a Londra se non l'hai assaggiato. Noi Trattori eravamo convinti di essere stati a Londra almeno due volte (se si escludono i momenti di transizione in aeroporto di passaggio verso altre destinazioni). Ma siccome il pimms non l'avevamo mai bevuto forse forse non eravamo stati a Londra... La domanda è, ora che l'abbiamo provato, anche se non a Londra, siamo stati a Londra oppure no? Come direbbe qualcuno, chi può dirlo :-)

Ingredienti (per due trattori):
  • 100 ml di Pimms
  • 200 ml di limonata
Preparazione:
Versate il pimms nello shaker.

Aggiungete la limonata.

Mescolate bene e versate nei bicchieri.

Nota: vi state chiedendo dove comprare il Pimms? Beh, è ovvio...a Londra!


Cheers!

lunedì 25 agosto 2008

British monday: Pret a manger

...piccolo spazio pubblicità...

Oggi gli amanti delle ricette made in Trattoria forse storceranno un po' il naso. Il fatto è che tra i ricordi che ci siamo portati dietro dall'Inghilterra c'è anche una catena di fast food chiamata Pret a manger. Non siamo dei salutisti, questo ormai mi sa che è abbastanza chiaro, ma non siamo neanche amanti dei fast food. Per quanto pratici, quando possibile preferiamo un buon ristorantino tipico.

Ma ci sono sempre delle eccezioni....
Aiuolik conobbe questa catena in uno dei suoi tanti viaggi, almeno da quando per andare all'estero da Cagliari è più conveniente passare per Londra. Così nelle pause all'aeroporto, spesso all'ora di pranzo, la nostra trattora per sentirsi un po' "English" ha pasteggiato a sandwich e succo d'arancia. Così quando i trattori sono stati a Londra, Aiuolik ha presentato questi sandwich ad Uncle che ha gradito non poco :-)

Tornati in Italia ci siamo dunque fatti un giro nel loro sito web (ovvero questo) scoprendo che non si tratta di un franchising (come sono ben lieti di sottolineare, vedi qui) ma di una scommessa di due compagni di college che hanno iniziato aprendo un locale e, visto il successo, hanno continuato sino ad arrivare ad avere 150 punti vendita.

Siccome il coraggio, la tenacia e la bravura dei due compagni di college ci ha colpiti...abbiamo pensato di fargli un po' di pubblicità :-)

Nei loro punti vendita da qualche tempo è in vendita anche il libro pieno zeppo di ricette.

No no non l'abbiamo comprato, non compriamo proprio tutto :-) Però dietro le buste del take-away c'è sempre una ricetta e noi ne abbiamo due in Trattoria che non vedono l'ora di essere provate...per cui sentirete ancora parlare di sandwich e di pret a manger!

Locale a Glasgow

lunedì 18 agosto 2008

British monday: Scottish cuisine (?)

Eccoci la Trattoria riapre...ci siete?

Una settimana di vacanza non è poi tanto (1 is better than 0) ma aver staccato del tutto aiuta a rintemprarsi...e aiuta anche ad avere poca voglia di riprendere dopo :-)

E siccome la Trattoria riapre di lunedì, noi vi parliamo ancora di Britain, anzi ancora di Scotland. Però il punto interrogativo nel titolo ci sta tutto...perché in realtà Aiuolik non è proprio sicura al 100% che quella che gli hanno spacciato come cucina scozzese lo fosse veramente.

Sulla carta dovrebbe esserlo, visto che il locale in cui ha mangiato recita così:


Poi però si sa che non si può mica mai dire :-) Il fatto è anche che essendoci andata per pranzo e dato che i britannici a pranzo non è che mangino tanto (visto quello che si pappano per colazione!) magari è anche scottish, ma magari no :-)

Comunque, la nostra super-eroina (drug-free) ha ordinato:

  • potatoes soup
  • steak and cheese
E questo è quello che le è arrivato!

Ovvero la zuppa è zuppa, la bistecca è tagliuzzata, infilata nel panino e ornata con tanto formaggio a listelline.

Il tutto innaffiato da birra scozzese (almeno a quello ci tenevamo!). Che dite? Nella foto la pinta è girata? Tranquilli, abbiamo anche la foto frontale!

Cheers!

lunedì 4 agosto 2008

British monday: Scotch in Scotland!

Innanzitutto, visto che si parla di Scozia non possiamo non mostrare qualche kilt! E se vi state chiedendo se Aiuolik è tornata in Trattoria con un kilt per Uncle, la risposta è no... Uncle ha già il suo kilt home-made realizzato per un carnevale...grande mago!

Ora veniamo al tema di questo post: come birra sta a Germania, pasta sta a Italia...Scotch sta a Scozia!

Aiuolik non è una bevitrice di super-alcolici e quindi il wisky (ops! lo scotch!) non rientra tra le sue conoscenze...però una volta che si è lì non si può tornare a casa senza neanche portare una fiaschettina per ricordo. E siccome two is better than one ne ha portato a destinazione ben due!

Il fatto è che neanche Uncle è un gran bevitore e allora che fare con questo scotch? Ecco, si potrebbe usare per cucinare...ma dove le trovo delle ricette con il wisky (sempre lo scotch, sia chiaro!)? In Scozia, of course!

Così nella piccola valigia (un tempo bagaglio a mano) di Aiuolik ha trovato posto anche questo interessantissimo libro di cui sentirete ancora parlare su questi monitor :-)

Stay tuned!

lunedì 28 luglio 2008

British monday: Tutto il mondo è paisà

Ladies and Gentlemen, Madam and Messieour, Hombres y Mujeres...Aiuolik is back!


Innanzitutto Aiuolik voleva ringraziare tutti per l'affetto dimostrato e per averle fatto compagnia con i vostri commenti durante la sua permanenza in Scozia.



Purtroppo la permanenza è stata breve, purtroppo il tempo per marinare il lavoro è stato meno del previsto e per via del lavoro ha dovuto partecipare ad eventi sociali senza poter scegliere di suo pugno quale locale e quale cibo testare...

Per esempio oggi vi raccontiamo l'esperienza dell'ultima cena scozzese del nostro super-erore preferito...

Dovete sapere che una cosa che Aiuolik evita durante i suoi viaggi è di recarsi in locali italiani. Giovedì quindi era ben contenta di recarsi al "The butterfly and the pig" (il nome gliel'avrà dato Zarrillo?) in compagnia dei suoi 14 colleghi di provenienza argentina, messicana, portoghese, greca e tedesca (Aiuolik unica rappresentante italiana!). Aiuolik era contenta perché "The butterfly and the pig" è un locale "very scottish" con tanto di musica dal vivo...

Il fato ha però voluto che il locale non potesse contenerci tutti e quindi bisognava sceglierne un altro... I tedeschi, i più numerosi, i più anziani e i più pignoli della compagnia, avevano fretta di trovare un altro locale e alla vista di "Fratelli Sarti, il meglio del buono" si sono letti il menù e hanno deciso che il locale era perfetto. Il resto della compagnia si è dunque lasciato guidare.

E Aiuolik? Aiuolik è stata subito segnalata ai proprietari come una compatriota e ha quindi scoperto che i simpatici fratelli Sarti sono di provenienza napoletana ('o sole e 'o mare come in Sardegna!) e cena italiana fu!

Per la cronaca, Aiuolik ha anche dovuto scegliere il vino per i suoi amici consigliando un nero d'Avola come rosso e un tocai come bianco (il vermentino era caldo, ahiloro!).

Il locale dei Fratelli Sarti è sicuramente molto caratteristico e dà agli stranieri quello che gli stranieri vogliono e pensano degli italiani: prosciutti appesi al soffitto, pacchi di pasta ovunque, barattori di passata di pomodoro everywhere :-)
A onor del vero va detto che dai Fratelli Sarti non si mangia affatto male (anche se Aiuolik si è rifiutata di mangiar pasta e ha optato per un'orata). Aiuolik, timidamente, ha preferito non fare un reportage fotografico di tutte le portate però la bruschetta l'ha fotografata e quindi bruschetta sia anche in Trattoria!

Ingredienti:
  • pane
  • pomodoro
  • basilico
  • olio extra vergine d'oliva
  • sale
Preparazione:
Tagliate i pomodori a pezzetti, conditeli con olio sale e basilico e lasciateli marinare un po'. Tagliate quindi il pane a fette e abbrustolitelo sulla brace. Versate su ogni fetta di pane il pomodoro condito e servite.

Italian do it better!

lunedì 21 luglio 2008

British monday: Glasgow, Aiuolik is coming!

Oggi in Trattoria non vi presentiamo nessuna ricetta britannica, anzi nessuna ricetta e basta! Ma per rispettare le tradizioni sarà comunque un lunedì britannico, anzi lo sarà molto di più dei precedenti.... Aiuolik, infatti, partirà oggi per Glasgow. Si tratta ancora una volta di una trasferta di lavoro ma speriamo che la nostra trattora trovi il tempo di spiare un po' della cucina scozzese :-)

Ovviamente....la trattoria non chiude! Uncle sarà ancora ai fornelli e i potenti mezzi tecnologici faranno sì che giornalmente ci sarà una ricetta ad attendervi.
Mi raccomando lasciate qualche commento così anche Aiuolik dalla Scozia godrà della vostra compagnia!

Dimenticavamo...Aiuolik sarà di rientro venerdì, per cui...non disperate!

Last but not least, non dimenticatevi di alimentare il nostro ricettario di cheesecake!


Visualizzazione ingrandita della mappa

lunedì 30 giugno 2008

British monday: Cheese cake

Se vi chiedessero il nome di un dolce inglese che cosa rispondereste? Pudding!

Ok, ok... dicevamo... se vi chiedessero il nome di un dolce inglese, a parte il pudding, che cosa rispondereste?
Non sappiamo voi, ma Aiuolik risponderebbe "cheesecake" e così dopo aver stressato molti di voi nei vostri blog e dopo aver stressato i suoi lettori in svariate occasioni, alla fine ha deciso di lanciarsi nell'operazione "Ricettario di cheesecake".

Per fare questo abbiamo bisogno di tutti voi, ma proprio tutti!

Ecco le regole del gioco...
  • chi ha già pubblicato nel proprio blog una o più ricette di cheese cake, deve semplicemente lasciare il link della/e ricetta/e come commento a questo post
  • chi ha nuove ricette da pubblicare e un blog, deve pubblicare la/e ricetta/e nel proprio blog e segnalarci il link come commento a questo post
  • chi ha nuove ricette da pubblicare e non ha un blog, deve inviare la/e ricetta/e via email a trattoriamuvara[at]gmail[.]com
  • tutti gli altri, come fate a vivere senza una cheese cake?
Aiuolik raccoglierà tutte le versioni in un unico file pdf che diventerà il suo Ricettario di Cheesecake ufficiale!

Avete tempo sino al 31 Luglio!

Ecco le nostre cheese cake:


Nota: Valgono anche le torte fredde allo yogurt, lo yogurt lo aggiungiamo tra i cheese, credo non si offenda nessuno! Ecco la nostra ricetta.

Ehi, ancora qui, che aspettate?

Nota: Il topo del logo appare per gentile concessione di Ciskietta e di tutta la topocasa (vedi qui).

lunedì 23 giugno 2008

British monday: Marinade steak

Italia fuori dagli europei...i nostri amici spagnoli saranno contenti anche se ora se la dovranno vedere con i ragazzi russi che hanno fermato l'avanzata arancione...
In tema di internazionalità, o meglio di europeicità, puntuali come un orologio svizzero esce la nostra rubrica del lunedì dedicata alla Gran Bretagna.

Oggi non vi presentiamo una vera ricetta, giusto un'idea...

Il fatto è che anche quando siamo in vacanza, volenti o nolenti (il più delle volte volenti!) ci ritroviamo dentro un supermarket a vagare tra gli scaffali per scoprire un po' della storia del paese ospitante. Così è stato anche a Londra e siamo capitati in un supermarket nel periodo in cui l'attenzione era sui barbeque... Tra una griglia e l'altra, tra un sacco di carbone e un altro, ecco spuntare le salse per la carne e così ne abbiamo comprato qualcuna.

Quella che vi presentiamo oggi è una salsa per la marinatura.

Le istruzioni (che noi abbiamo seguito alla lettera) recitano così:
spruzzate generosamente sulla carne su tutti e due i lati e aspettate per almeno 5 minuti prima di mettere sulla griglia.
Spruzzate nuovamente verso la fine della cottura. Una spruzzata veloce prima di servire darà alla carne un perfetto aroma affumicato.
Let's try!