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domenica 13 gennaio 2019

Menù Lib(e)ro - Liquori e digestivi: Grog al miele


Eccoci arrivati all'ultima pagina del nostro Menù Lib(e)ro. Questa volta la Chef è la nostra carissima Brii e noi salutiamo la Chef attuale e tutte le altre che ci hanno ospitato in questo Menù Lib(e)ro con un bel liquorino chiamato Grog preso da questo libro!


La scelta di questo liquore, ancora una volta, è stata detta dalla curiosità "che ci fa il tè nero con il Rum?" anche, ahinoi, dalla necessità. Se qui a Barcellona chiedete a uno qualsiasi di miei amici dove comprare l'alcol puro vi risponderà "in Farmacia". No, tra i miei amici nessuno ha mai fatto un liquore in casa e, a giudicare, dagli scaffali dei vini e liquori in cui ho curiosato io, l'alcol, quello vero, sembrerebbe non esserci! Continuerò a cercare, parola di Aiu'!


Ingredienti:
  • 400 ml di Rum scuro
  • 4 cucchiai di miele
  • 1/2 litro di tè nero
  • 1 limone 
Preparazione:
  1. Preparate il tè nero e, dopo 5-7 minuti di infusione, filtratelo e trasferitelo in un tegamino sul fuoco dove aggiungerete lentamente il miele e 4 cucchiai di succo di limone filtrato.
  2. Fate bollire il tutto per pochi istante, poi togliete il tegamino dal fuoco e versate nel liquido ancora caldissimo il Rum.
  3. Mescolate il grog qualche istante e poi servite subito la bevanda in tazze o in bicchierini.
Cin cin!

venerdì 24 agosto 2012

Abbecedario Culinario d'Italia: Mirto di Sardegna

Se avete mangiato tutto quello che vi abbiamo proposto per la Q di Quartu Sant'Elena del nostro abbecedario qui in Trattoria, sarete sicuramente stra-pienissimi da non potervi alzare dalla sedia. Che fare quindi? Se foste in Ungheria chiedereste un Unicum, se foste dai frati amanuensi un liquore alle 1243 erbe (o anche qualcuna di più!), se foste su un aereo monoelica un amaro Averna, se aveste già tutto dalla vita un Lucano, se foste a Napoli o a Palermo un limoncello...E se foste in Sardegna? Nessun dubbio, un mirto!!!


Così non poteva mancare qui, anche perché la nostra eroina va molta orgogliosa della sua piantina che zitta zitta, toma toma cacchia cacchia, senza saper né leggerescrivere (del resto è una pianta!) è venuta su bella rigogliosa e piena di tante bacche pronte per essere sacrificate nell'alcol! 

E con questa ricetta vi ricordiamo che avete ancora tempo sino a domenica per pubblicare la vostra ricetta sarda e che lunedì prendiamo il traghetto e si va nel Lazio con la R di Roma!


Ingredienti:
  • bacche di mirto
  • alcol
  • acqua
  • zucchero
Preparazione:
Lavate le bacche di mirto e mettetele in ammollo nell'alcol (tenetene un po' da parte per fare il rabbocco di quando in quando) in un recipiente chiuso ermeticamente. Agitate il recipiente un giorno sì e uno no e lasciate in ammollo per 40-45 giorni, rabboccando con il liquore, se necessario.

Nota: il numero di giorni è orientativo, visto che i Trattori non l'hanno mai rispettato. Diciamo che è il limite inferiore :-)

Trascorso questo tempo, filtrate le bacche e spremetele.

Nota: noi per la spremitura usiamo un tornio e ve lo consigliamo vivamente.

Preparate quindi lo sciroppo con 1 litro di acqua e 600 gr. di zucchero per ogni litro di essenza. Mischiate lo sciroppo freddo con l'essenza e imbottigliate. È pronto dopo circa un mese.


Quando ci vuole, ci vuole!

giovedì 6 gennaio 2011

Preparati per noi: Limoncello

Le cose sono due, o Aiuolik è troppo giovane e bella per fare la Befana oppure le persone a cui era destinato il carbone di zucchero quest'anno hanno fatto da brave... Ok, ok, questa ce la siamo cercata, sappiamo tutti che i destinatari del carbone sono stati troppo buoni, non c'è bisogno che sottolineiate anche voi che la nostra Aiuolik non è più giovane e anche sulla bellezza...vabbé, è un tipo :-)

Insomma, per farla breve, costretta a stare a casa dall'afonia, la nostra eroina (ma che eroina è se non riesce a farsi tornare la voce?) ha voluto provare il carbone di zucchero visto qui. E invece oggi parliamo di limoncello...perché mai? Perché il carbone non è riuscito: sciroppo e glassa sono rimasti bellamente separati, mah!

Quindi per chiudere questo periodo di feste, oggi che è l'Epifania e tutte le feste si porta via...ultimo brindisi, con il limoncello preparato per noi da Siòr Dino.

Ingredienti:
  • limoni non trattati
  • alcool q.b.
  • per ogni litro di essenza: 1 l. di acqua e 600 gr. di zucchero

Preparazione:
Lavate i limoni e asciugateli. Con un coltellino spellate i limoni togliendo solo la parte gialla della scorza. Tagliate la scorza a striscioline, mettetela in un vaso a chiusura ermetica, copritela con l'alcool e lasciatela macerare per 12 giorni.
Preparate lo sciroppo facendo bollire per 5 minuti lo zucchero nell'acqua, mescolando di continuo, e poi versatelo freddo nel vaso con il preparato, chiudete ermeticamente e fate riposare per circa 1 settimana al buio, avendo l'accortezza di scuotere energicamente il recipiente di tanto in tanto.
Filtrate il liquore con una garza appoggiata a un colino a maglie fini e imbottigliate. Consumate dopo almeno 20 giorni.

W W la Befana!

venerdì 10 dicembre 2010

Melagrappa 2.0

L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
Dà bei vermigli fiori
Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora,
E giugno lo ristora
Di luce e di calor.
[Pianto antico - G. Carducci]

Correva l'anno 2007 quando, a pochi mesi dall'apertura della Trattoria che ormai conosciamo bene, i Trattori decisero di preparare la melagrappa... Come Aiuolik scrisse in quel post datato (questa l'hanno capita in 2!) Uncle aveva voglia della melagrappa assaggiata in più occasioni a casa Poddig e prodotta secondo ricetta di nonna Poddig. Che fare dunque se non chiamare il figlio di nonna Poddig per chiedere la ricetta? Così su questi monitor, il dì 19 Ottobre 2007 fece la sua comparsa la melagrappa.

Passano gli anni, i bimbi crescono, le mamme imbiancano [cit.], così nel Novembre 2010, quando ormai la Trattoria è diventata la più famosa del web, i Poddig hanno la cucina invasa di melagrane e chiedono ad Aiuolik se ha voglia di unirsi a loro per preparare la melagrappa. Certo! Quando i fornelli chiamano, i Trattori accorrono, non si dice così anche dalle vostre parti?

Così il figlio di nonna Poddig chiama per informarsi relativamente alla ricetta della melagrappa, mentre Aiuolik che sa tutto il ricettario della Trattoria a memoria (ma quando mai!) ripeteva "melagrane e grappa e nulla più". E invece no! A 3 anni dalla prima pubblicazione della melagrappa veniamo a sapere che la "vera" ricetta di nonna Poddig era un po' diversa... E così, dopo aver insultato non poco il fornitore ufficiale della ricetta annata 2007 nonché annata 2010, Aiuolik ha dato una mano per quanto ha potuto, ha lasciato fare il resto del lavoro alla chimica e ai Poddig e oggi torna a pubblicare la ricetta della melagrappa.

L'interrogativo inquietante però è questo: che ricetta ci verrà fornita nel 2013? Chi vivrà vedrà!

Ingredienti:
  • melagrana
  • zucchero
  • grappa
Preparazione:
Lavare le melagrane e sgranarle. Riempite quindi per metà dei barattoli per conserve e coprite i chicchi con lo zucchero. 

Lasciate riposare per 1-2 giorni sino a che lo zucchero non si sarà completamente, agitando i barattoli di quando in quando. 


Infine, finite di riempire il barattolo con la grappa.

Let's change!

mercoledì 28 aprile 2010

Mirto di Sardegna


Oggi in Sardegna si festeggia Sa die de Sa Sardigna (Il giorno della Sardegna) che ricorda la cacciata dei piemontesi dalla nostra isola. Come direbbe Sign.ra Doriana, poi i piemontesi però sono tornati e ci hanno fatto anche molto male, ma questa è un'altra storia, o un'altra die. Senza perderci in questioni di cui in fondo neanche sappiamo molto, oggi in Trattoria, casualmente (giuro giurissimo), presentiamo una ricetta moooltooo sarda: il mirto, ovvero il liquore più famoso da queste parti. Eh sì, perché a fine pasto qui in Sardegna non è che ordinerete un liquore dal "sapore vero" o che ha "il gusto pieno della vita" (pubblicità occulta, NdA). Qui in Sardegna a fine pasto ordinerete un bicchierino di mirto, o anche due (o anche zero se siete Aiuolik). 

Se in ristorante troverete le versioni commerciali (esportate poi in tutta Italia e non solo, visto che pure in Congo è stato avvistato del mirto), nelle case dei sardi troverete una buona bottiglia di mirto "di quello fatto in casa". Potevano dunque i Trattori esimersi dal prepararlo? Ovviamente no! Anzi, ci sembra pure strano sapere che erano 4 anni che non lo si preparava da queste parti, come si vede da questa foto.


Quest'anno, grazie al padre di Pi che ha raccolto le bacche per noi, ecco dunque su questi monitor il mirto made in MuVarA. La piantina della foto su in cima sta qui in Trattoria ma oltre a essere ancora troppo piccola per produrre una quantità rilevante di liquore, una bufera di vento si è portata con sé tutte le sue bacche!


Ingredienti:
  • bacche di mirto
  • alcol
  • acqua
  • zucchero
Preparazione:
Lavate le bacche di mirto e mettetele in ammollo nell'alcol (tenetene un po' da parte per fare il rabbocco di quando in quando) in un recipiente chiuso ermeticamente. Agitate il recipiente un giorno sì e uno no e lasciate in ammollo per 40-45 giorni, rabboccando con il liquore, se necessario.


Nota: il numero di giorni è orientativo, visto che i Trattori non l'hanno mai rispettato. Diciamo che è il limite inferiore :-)

Trascorso questo tempo, filtrate le bacche e spremetele.

Nota: noi per la spremitura usiamo un tornio e ve lo consigliamo vivamente.


Preparate quindi lo sciroppo con 1 litro di acqua e 600 gr. di zucchero per ogni litro di essenza. Mischiate lo sciroppo freddo con l'essenza e imbottigliate. E' pronto dopo circa un mese.

A cent'annus!

mercoledì 9 dicembre 2009

The Aiuolik Innkeeper's Project: Liquori

All that I ask you
Is, show me how to follow you and I'll obey
Teach me how to reach you I can't find my own way
Let me see the light, let me be the light

Chi la conosce personalmente o chi ha imparato a conoscerla dietro questi monitor, sa che la nostra Trattora, eroina (chiamatela un po' come volete!) non è un'amante dei liquori. Nonostante le origini, non beve mirto. Pur avendo un rispettabile albero di limoni in giardino, non beve limoncello. Per tagliar corto, facciamo prima a dire che gradisce il liquirizino, il Radis e il Baileys, punto.
Siccome, però, sua Maestà dedica un capitolo ai liquori e Aiuolik se prende una decisione la segue sino alla fine, eccoci dunque ad affrontare anche questa materia (a furia di parlar di materie, sembra quasi di dar degli esami ogni volta!). Per cui se capitate di qua, sappiate che abbiamo un po' di ponce pronto da offrirvi!

PONCE DI ARANCIO

Si usa servirlo acceso in bicchierini.


Ingredienti:
  • 1,5 l. di rhum
  • 1 l. di spirito
  • 1 l. di acqua
  • 1 kg. di zucchero bianco fine
  • sugo di tre aranci
Preparazione:
La buccia grattata di un limone di giardino tenuta in infusione per tre giorni in un decilitro del detto spirito. Mettete al fuoco l'acqua con lo zucchero e fatelo bollire per cinque o sei minuti. Quando sarà diaccio uniteci il rhum, il sugo degli aranci e lo spirito, compreso quello dell'infusione passato per pannolino. Filtratelo come gli altri liquori e imbottigliatelo.

Il tocco di Aiuolik:
Al posto dello zucchero bianco, la nostra eroina ha usato lo zucchero di canna e ha usato un'arancia in più.


Ponce ponence poce pi

lunedì 6 aprile 2009

Trattori sottovetro

Tra i tanti concorsi/raccolte in giro per i blog, siamo venuti da poco a conoscenza dell'iniziativa di Virginia in collaborazione con Le Tamerici dal titolo SottoVetro.

Dopo un breve consulto, i trattori hanno quindi deciso di partecipare con la ricetta della Melagrappa che vi avevamo presentato già qui: http://muvara.blogspot.com/2007/10/melagrappa.html

Ingredienti:
  • 1 l di grappa
  • 4 melagrane
Preparazione:
Armati di pazienza sgranate la melagrana, riponete quindi i chicchi nei barattoli e quando questi saranno pieni aggiungete la grappa che dovrà coprire completamente la melagrana.
Lasciate in dispensa per almeno 15 giorni e a quel punto potrete assaggiare il risultato!

Da non sotto...valutare!

lunedì 4 agosto 2008

British monday: Scotch in Scotland!

Innanzitutto, visto che si parla di Scozia non possiamo non mostrare qualche kilt! E se vi state chiedendo se Aiuolik è tornata in Trattoria con un kilt per Uncle, la risposta è no... Uncle ha già il suo kilt home-made realizzato per un carnevale...grande mago!

Ora veniamo al tema di questo post: come birra sta a Germania, pasta sta a Italia...Scotch sta a Scozia!

Aiuolik non è una bevitrice di super-alcolici e quindi il wisky (ops! lo scotch!) non rientra tra le sue conoscenze...però una volta che si è lì non si può tornare a casa senza neanche portare una fiaschettina per ricordo. E siccome two is better than one ne ha portato a destinazione ben due!

Il fatto è che neanche Uncle è un gran bevitore e allora che fare con questo scotch? Ecco, si potrebbe usare per cucinare...ma dove le trovo delle ricette con il wisky (sempre lo scotch, sia chiaro!)? In Scozia, of course!

Così nella piccola valigia (un tempo bagaglio a mano) di Aiuolik ha trovato posto anche questo interessantissimo libro di cui sentirete ancora parlare su questi monitor :-)

Stay tuned!

mercoledì 19 dicembre 2007

Grappola

Ebbene sì, siamo tornati ai liquori...e dire che Aiuolik neanche ne beve! Però è divertente prepararali e averne sempre di nuovi da fare assaggiare ai clienti in Trattoria dopo un pasto abbondante!
E così da un grappolo d'uva bianca che stava nella nostra cucina, un giorno di novembre è nato Grappola, ovvero "Grappolo in grappa".

Vabbè, lasciate perdere i nomi scemi che come sempre vengono in mente ad Aiuolik. Passiamo al sodo. Al solito, come per la melagrappa (indovinate chi ha scelto quel nome?), la preparazione non richiede assolutamente nessuno sforzo. In questo caso non ci sono neanche chicchi di melograna da sgranare, ma solo acini d'uva che sono risaputamente ben più grandi!

Ingredienti:
  • 1 grappolo d'uva bianca
  • grappa
Preparazione:
Lavate accuratamente l'uva, sgranatela e mettetela in un barattolo precedentemente sterilizzato. Una volta riempito il barattolo con gli acini d'uva, versate la grappa sino a coprire completamente tutta l'uva. Lasciate a riposo 40 giorni prima di servire.

Pensierino adatto ancheper il Natale!

martedì 20 novembre 2007

Il liquirizino di Stitch

Non abbiamo deciso di affogare i nostri dispiaceri nell'alcool...ma questo liquore, date retta a noi, merita veramente!

La ricetta è merito di Stitch che un giorno di agosto ci ha portato una bottiglia di questo liquore che noi abbiamo degustato amabilmente dopo un'abbondante cena preparata da Uncle Pigor. Per la cronaca, Aiuolik non è astemia però a ben vedere il vino proprio non le piace (al limite se incuriosita, assaggia), le piace la birra (tedesca e irlandese in particolare) e non beve superalcolici. Unica eccezione il liquore alla liquirizia, per cui Stitch aveva proprio azzeccato (sapendolo!) a portare questo liquore in Trattoria.

A dimostrazione che questo liquore ci è proprio piaciuto l'abbiamo riprodotto e oggi lo presentiamo alla blogsfera!

Ingredienti:
  • 1l. di Sambuca
  • 100 gr. di liquirizia in tronchetti o in pezzetti


Preparazione:

Versate il Sambuca in una bottiglia, aiutandovi con un imbuto versate le liquirizie.

Agitate bene e riponete al buio.

Ogni giorno, per 40 giorni, preferibilmente due volte al giorno, tirate fuori la bottiglia e agitate nuovamente.
Trascorsi i 40 giorni, il liquore è pronto, ponete in freezer e servitelo ben freddo!

I nostri 40 giorni sono trascorsi!

venerdì 19 ottobre 2007

Melagrappa

L'idea e la ricetta di questo liquore ci arriva dal nord Italia, precisamente dal Friuli...anche perchè qui in Sardegna non si produce la grappa ma il fileferru :-)


Uncle Pigor assaggiò questo liquore a casa Poddig dove nella cantina si conservavano preziosi barattoli riempiti accuratamente da nonna Poddig. Fu amore a primo assaggio e così non potevamo rimanere con le mani in mano e abbiamo aggiunto nella nostra produzione anche questo liquore.
La ricetta è semplicissima, dovete procurarvi della buona grappa e delle buone melagrane (il seme dev'essere il più possibile tenero).

Ingredienti:
  • 1 l di grappa
  • 4 melagrane "serie"
  • barattoli per conserve
Preparazione:
Armati di pazienza dovete sgranare la melagrana, riponete quindi i chicchi nei barattoli e quando questi saranno pieni aggiungete la grappa che dovrà coprire completamente la melagrana.
Lasciate in dispensa per almeno 15 giorni e a quel punto potrete assaggiare il risultato!

Ottimo dopo una cena con amici ma, a detta di Uncle Pigor, anche dopo una cena e basta :-)

Da provare!