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domenica 11 giugno 2023

I di (fiori di) Ibisco / Bissap / Senegal

Questo post para di amici, di profughi, di sapori forti, di sconforto e di rivincite.

Seguiamo l'ordine degli eventi... A Maggio Enricuoco era in visita a Barcellona e dopo non sappiamo bene quante ore di camminata e di chilometri in compagna di Aiu', i due decisero di concedersi qualche minuto di riposo e capitarono in un locale alternativo nel bel mezzo del Born che da tempo aveva attirato l'attenzione di Aiu'. In attesa delle "cañas", i nostri amici si mettono a parlare del più e del meno e a un certo punto, non sappiamo come, ma non è così difficile immaginarlo, la nostra eroina chiede all'amico suo appassionato di cucina di trovargli degli ingredienti con la i, dato che questa lettera preoccupa la nostra trattora. Non sappiamo come gli sia venuto in mente, ma il nostro amico tira fuori un ingrediente bellissimo (agli occhi di Aiu' che è sempre alla ricerca di nuove scoperte): l'ibisco. Bellissimo... ma poi un poco di sconforto... esisterà una ricetta tipica di qualche parte del mondo? Non sappiamo se crede alle coincidenze, ma i due si erano fermati in un locale alternativo gestito da una coperativa che dà supporto ai profughi (e questo farà ritornare la nostra eroina anche in futuro, ma non abbiate fretta). Il menù è a prova del nostro viaggio, con piatti (bevande incluse!) che parlano tante lingue diverse. Che ci crediate o no, tra le bevande appare il Bissap, tipico senegalese, a base di ibisco. Ditelo che non può essere vero, ma ci dovete credere soprattutto perché ad inventarcela questa storia non ci saremmo mai riusciti.

In preda all'entusiasmo, qualche giorno dopo, senza aspettare che sia ufficialmente ora di pensare alla I, la nostra eroina ordina dal colosso delle vendite le foglie di Isbisco, pronta a provare il Bissap. Va detto che sta bevanda non è proprio la preferita della nostra eroina. Potremmo anche dire che non le è piaciuta granché, ma ovviamente se l'è bevuta tutta. 

Come annunciato, la nostra eroina torna nel locale, questa volta per pranzo e questa con lo zio Luca in visita a Barcellona (sì, siamo tornati ad avere il B&B HomElo operativo). Parlando con il nuovo visitante, Aiu' racconta che grazie a quel locale aveva una I bellissima per il suo abbecedario. Ma il filosofo fa educatamente notare che Ibisco in italiano si scrive con H... "Come con la H?" Wikipedia sembra dare ragione al filosofo... Peccato... e poi, che sfiga (si fa per dire!), la ricetta era già stata preparata e fotografata. Vabbe' guardiamo il lato positivo, l'abbiamo scoperto prima di pubblicarla. Una figuraccia in meno. Però la testolina di Aiu' non sta mai ferma. Così, qualche ora dopo, all'uscita dal teatro, fermi a mangiare dei pinchos, Aiu' decide di vedere che cosa ne pensa sua Maestà la Treccani di questo ingrediente. E lì avviene la rivincita degli ingegneri-cuochi sul filosofo: anche Ibisco è accettato dalla lingua italiana

E se avete letto tutto sto pippone, vi meritate proprio la ricetta :-)


I come Ingegneri

domenica 8 febbraio 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Arroz de forno com frango e milho - Caipirinha

In un solo post due ricette che non c'entrano niente l'una con l'altra. Ma se #lacapa è distratta e non pensa a verificare se ha già ricette pronte in archivio e poi se ne ricorda, per caso, proprio l'ultimo giorno e se proprio l'ultimo giorno decide di cucinare un'altra ricetta, beh, capite a me!



Quindi insomma, oggi la tappa brasiliana dell'abbecedario mondiale giunge a termine. Rosa Maria ci ha accompagnato a suon di musica e ha sgridato tutti i viaggiatori disattenti (come noi!) che si sono dimenticati di lasciarle la ricettina sul suo blog. Per chiudere la tappa, Aiu' era curiosa di provare una ricetta letta mentre cercava quella del bolo con leite de coco: arroz de forno. Cercando in rete ha quindi scoperto che di arroz de forno ce n'è un'enorme varietà e alla fine ha scelto quello con pollo e mais (frango e milho) trovato qui. E in questa domenica di Febbraio se l'è pure mangiato.

Per la seconda ricetta, dovrete leggere fino in fondo (o scorrere la pagina sino in fondo, senza leggere), perché dopo l'arroz comparirà la caipirinha :-)

Ingredienti:
  • 2 cucchiai di olio
  • 1 cipolla piccola, tritata
  • 2 spicchi d'aglio, tritati
  • 2 pomodori semi pelati e tritati
  • 1 lattina di mais sgocciolato
  • una manciata di olive nere senza nocciolo e tagliate sottili
  • 1 gambo di sedano tritato
  • 1/2 tazza di brodo vegetale
  • 1 piccolo pollo bollito e tagliuzzato
  • 4 tazze di riso cotto
  • 100 gr. di uvetta
  • prezzemolo tritato
  • 200 gr. di mozzarella grattugiata o tagliata sottile
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
Preparazione:
In una casseruola, scaldate l'olio e soffriggere la cipolla e l'aglio. Aggiungere il pomodoro, il mais, il brodo, il sedano e le olive. Cuocete per 2 minuti, quindi aggiungete il pollo, il riso, l'uvetta e il prezzemolo.
Mettete in una pirofila, unta di margarina, distribuite in cima la mozzarella e parmigiano.
Preriscaldate il forno a 200 ° C e fate cuocere il riso fino a doratura. Servite immediatamente.


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E veniamo quindi alla seconda ricetta di questo post. Mentre il riso qui sopra è ancora caldo, la caipirinha che vedrete qui sotto è fredda di qualche anno...7 sono molti? Cavoli 7 anni, quante cose ci ricorda questa caipirinha...
Lasciamo i ricordi belli e brutti da parte per un momento e andiamo al nocciolo della questione, la ricetta, che questo è un blog di cucina, non una trasmissione strappa lacrime!

Ingredienti (per 1 caipirinha):
  • 2 cucchiai di zucchero
  • qualche cubetto di ghiaccio
  • lima 
  • rhum q.b. 
Preparazione:
Tagliate la lima o il limone in spicchi abbastanza grossi e versateli in un bicchiere abbastanza capiente. Aggiungete lo zucchero e aiutandovi con un altro bicchiere pestate ben bene il tutto. Riempite il bicchiere di ghiaccio e per finire versate il rhum.


lunedì 19 agosto 2013

Pimm's reloaded

Ok, forse due settimane lontani dal blog e senza neanche lasciare un salutino iniziano a essere tante. Speriamo che nessuno di voi abbia chiamato "chi l'ha visto" anche perché, ne siamo quasi sicuri, in pochi si sono accorti della nostra assenza. Non abbiamo lettere firmate dai genitori o certificati medici (per fortuna!), si tratta solo di amici in visita a Barcellona, prima e di Aiu' in gita a Londra, dopo. Che vi piaccia o no, questa è la realtà :-)


E se magari non credete che siamo stati a Londra, o comunque in U.K., potremmo farvi vedere la foto della pasta al forno che abbiamo mangiato sabato...ehm, forse no, questa non aiuterebbe. Probabilmente, invece, vedere che il Pimm's torna su questi monitor può aiutare.

Metti due Trattori in un supermercato inglese alla ricerca dell'icing per fare il profiterol (ma questa è un'altra storia, ovvero un altro post) e metti un Trattore che vede gli scaffali con le bottiglie e si interroga "Il Pimm's lo avranno?" e rassicurato dalla certezza di Aiu' va alla sua ricerca. Trovatolo, nell'etichetta sul retro scoprono quindi che oltre alla versione base che già conoscevano e che già conoscete, ce n'è un'altra. Ecco allora che i due Trattori comprano tutto l'occorrente, dimenticandosi dell'icing (ma questa è un'altra storia, ovvero un altro post).

Ingredienti:
  • 1 parte di Pimm's
  • 3 parti di limonata
  • cetriolo
  • fragole
  • arancia
  • menta
Preparazione:
In una brocca o in un contenitore capiente, mischiate il Pimm's con la limonata, aggiungete quindi il cetriolo, la frutta e la menta tagliata a tocchetti e lasciate insaporire per qualche ora in frigorifero. Servite freddo con qualche cubetto di ghiaccio.

A volte ritornano

mercoledì 17 luglio 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Pimms


E con questa immagine di Londra al tramonto scattata dal sessantacinquesimo piano dello Shard, la Trattoria dà ufficialmente il via al periodo inglese. Sì, perché da lunedì l'abbecedario è arrivato nel Regno Unito ospitato da Alex in questo suo post e così la nostra Trattora preferita oltre a proporvi a breve la sua ricetta inedita, inizia col proporvi qualche ricetta già vista su questi monitor, ma perfetta per questa tappa.

Visto che abbiamo scelto di iniziare con una foto della capitale, iniziamo con un aperitivo londinese che, come scrivemmo qui, non puoi dire di aver visitato Londra se non l'hai provato. Noi, a 5 anni da quel post, il Pimms l'abbiamo bevuto solo in Trattoria e sì che a Londra ci è capitato di andarci, di quando in quando...

Ingredienti (per 2):

  • 100 ml di Pimms
  • 200 ml di limonata

Preparazione:
Versate il pimms nello shaker. Aggiungete la limonata. Mescolate bene e versate nei bicchieri.

Cheers!

giovedì 11 aprile 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Pastis

Bisogna arricchire questo abbecedario anche di qualcosa di alcolico, per esempio un buon aperitivo da gustare prima di tuffarci nella cucina francese!

Noi a Marsiglia non ci siamo mai stati, ma lo zio Luca sì e così in occasione del Giro di Gallia di cui parlammo qui (e che è in fondo il motivo di tante ricette francesi in Trattoria!), decise di apportare il suo contributo proponendoci il pastis. Pastis che Aiuolik ha riprovato da poco, sempre offertole dallo zio Luca (che visto così potrebbe sembrare un esperto di aperitivi, ma l'apparenza inganna!), e che alla nostra Aiuolik non piace. Si può dire in un blog di cucina? Beh, se non altro si può dire nel proprio :-)

Siccome, de gustibus no est disputandum, noi vi lasciamo il modus operandi (come siamo colti quest'oggi), decidete voi che fare! Nel mentre che decidete, contribuite anche voi al nostro abbecedario ospitato in questa tappa da Elena in questo post!

Ingredienti: 
  • 1 dose di pastis 
  • 5 dosi di acqua 
Preparazione: 
Mischiate il pastis con l'acqua e servite freddo.

Apéritif

lunedì 30 luglio 2012

Smoothie di kiwi e pesca noce

Un caldo venerdì sera di Luglio, poca voglia di andare in spiaggia ma voglia di relax dopo una settimana di lavoro. Così un'eroina a caso decide di prendere la metro, scendere a Passeig de Gracia e farsi una passeggiatina tra turisti e indigeni quasi tutti carichi di buste di shopping in saldo.

Si va sin su poi si scende giù, si passa davanti alla casa Batlò sempre piena di persone in fila per entrarci (eh sì che costa!) si arriva in Plaça Catalunya dove una manifestazione pacifica ricorda al governo che anziché tagliare sempre e solo ai poveri disgraziati che lavorano dalla mattina alla sera, sarebbe ora di pensare anche a soluzioni alternative...


Portal de l'Angel è anche lui strapieno di gente che entra ed esce dai negozi, la nostra eroina scende ancora un po' e poi passaggio obbligato per la La Rambla. Come direbbe Roy Paci "La Rambla ora parla italiano" (ascolta qui, ndA), il fatto che poi La Rambla parli sempre italiano è un altro discorso. A quanto pare, un turista italiano non può esimersi da farsi la passeggiata nel La Rambla :-) Ma la nostra eroina aveva un'altra meta (non certo quella di farsi una foto): la Boqueria! Uno dei mercati probabilmente più fotografati del mondo, dato che il 90% delle persone che si incontrano ha la macchina fotografica in mano o al collo...


Un giro alla Boqueria ha sempre il suo fascino e questa volta il suo giretto è stato fonte di ispirazione per la nostra eroina...


Ecco allora che di ritorno a casa l'eroina mette a frutto (!) l'ispirazione e per non fare un torto né ai kiwi né alle pesche noci che salutavano la loro padrona da dentro il frigo, la Trattora li ha uniti in un frullato con aggiunta di poco latte...un ottimo smoothie per superare un po' meglio l'arsura di quest'estate (e di tutte quelle a venire!).

Ingredienti:
  • 2 kiwi
  • 2 pesche noci piccole
  • acqua freddissima
  • latte
Preparazione:
Mettete nel bicchiere del frullatore il kiwi sbucciato e tagliato a tocchetti, aggiungete le pesche sbucciate e tagliate anch'esse a tocchetti. Coprite per metà con l'acqua e frullate. Una volta ottenuta la consistenza liquida, aggiungete un poco di latte e frullate ancora. Servite subito, possibilmente accompagnato con del ghiaccio.

Passeggiare

venerdì 12 agosto 2011

Tè verde shakerato con menta - WHB #296

Questa bevanda è stata decretata la bevanda dell'estate 2011. Eh sì, sino all'anno scorso la nostra Aiuolik dopo una mattinata al mare e un veloce pasto leggero non avrebbe mai rinunciato al suo caffè shakerato. Quest'anno, invece, dopo averlo provato e apprezzato in un bar, la nostra eroina ha deciso di provare a prepararlo pure lei e così eccolo entrare in Trattoria.

Visto poi che si parla di un'erba, il tè verde, con un'altra erba, la menta, perché non partecipare anche al Weekend Herb Blogging #296? Per di più questa settimana lo ospita la nostra cara Brii! Al solito ricordiamo che la fondatrice è stata Kalyn, l'organizzatrice internazionale è Haalo e l'organizzatrice italiana è Brii.


Ingredienti:

  • 1 tazza di tè verde
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • qualche fogliolina di menta
  • tanto ghiaccio
Preparazione:
Mettete il tè ancora caldo nello shaker, aggiungete lo zucchero, la menta e il ghiaccio. Agitate lo shaker fino a sciogliere completamente il ghiaccio, battete lo shaker sul tavolo e quindi versate in un bicchiere capiente.

N come...
...Novità

mercoledì 22 settembre 2010

Le mecredi français: Pastis

Idrofobina vegetale, bevo per dimenticare
il mal di mare
viscerale che questo mondo mi dà
[Bimba se sapessi - S. Caputo]

Puntuali come un orologio svizzero (Svizzera francese, per l'occasione!), i nostri Trattori sono pronti come ogni mercoledì a presentarvi una ricettina francese. Stavolta niente di super-complicato, niente nouvelle cusine (e neanche cousine) ma -semplicemente- un aperitivo. A farcelo conoscere durante il nostro giro di Gallia è stato il nostro zio Luca che ha portato con sè una bottiglia di Pastis Marseille.

Come ci insegna Wikipedia:
"Il Pastis è un aperitivo alcolico profumato all'anice tipico della Francia (nasce nella città di Marsiglia), con un contenuto di solito intorno al 40-45%, anche se esistono anche versioni analcoliche della bevanda. Quando in Francia fu proibito l'assenzio nel 1916, i maggiori produttori (Pernod e Ricard, che poi si sono fusi nella Pernod Ricard) riformularono le loro ricette introducendo l'anice, aggiungendo zucchero e riducendo il contenuto di alcool. Da allora tuttavia la ricetta della bevanda è cambiata considerevolmente."

Nota: astenersi i non amanti dell'anice!

Ingredienti:
  • 1 dose di pastis
  • 5 dosi di acqua
Preparazione:
Mischiate il pastis con l'acqua e servite freddo.

Buono, per Toutatis!

mercoledì 28 aprile 2010

Mirto di Sardegna


Oggi in Sardegna si festeggia Sa die de Sa Sardigna (Il giorno della Sardegna) che ricorda la cacciata dei piemontesi dalla nostra isola. Come direbbe Sign.ra Doriana, poi i piemontesi però sono tornati e ci hanno fatto anche molto male, ma questa è un'altra storia, o un'altra die. Senza perderci in questioni di cui in fondo neanche sappiamo molto, oggi in Trattoria, casualmente (giuro giurissimo), presentiamo una ricetta moooltooo sarda: il mirto, ovvero il liquore più famoso da queste parti. Eh sì, perché a fine pasto qui in Sardegna non è che ordinerete un liquore dal "sapore vero" o che ha "il gusto pieno della vita" (pubblicità occulta, NdA). Qui in Sardegna a fine pasto ordinerete un bicchierino di mirto, o anche due (o anche zero se siete Aiuolik). 

Se in ristorante troverete le versioni commerciali (esportate poi in tutta Italia e non solo, visto che pure in Congo è stato avvistato del mirto), nelle case dei sardi troverete una buona bottiglia di mirto "di quello fatto in casa". Potevano dunque i Trattori esimersi dal prepararlo? Ovviamente no! Anzi, ci sembra pure strano sapere che erano 4 anni che non lo si preparava da queste parti, come si vede da questa foto.


Quest'anno, grazie al padre di Pi che ha raccolto le bacche per noi, ecco dunque su questi monitor il mirto made in MuVarA. La piantina della foto su in cima sta qui in Trattoria ma oltre a essere ancora troppo piccola per produrre una quantità rilevante di liquore, una bufera di vento si è portata con sé tutte le sue bacche!


Ingredienti:
  • bacche di mirto
  • alcol
  • acqua
  • zucchero
Preparazione:
Lavate le bacche di mirto e mettetele in ammollo nell'alcol (tenetene un po' da parte per fare il rabbocco di quando in quando) in un recipiente chiuso ermeticamente. Agitate il recipiente un giorno sì e uno no e lasciate in ammollo per 40-45 giorni, rabboccando con il liquore, se necessario.


Nota: il numero di giorni è orientativo, visto che i Trattori non l'hanno mai rispettato. Diciamo che è il limite inferiore :-)

Trascorso questo tempo, filtrate le bacche e spremetele.

Nota: noi per la spremitura usiamo un tornio e ve lo consigliamo vivamente.


Preparate quindi lo sciroppo con 1 litro di acqua e 600 gr. di zucchero per ogni litro di essenza. Mischiate lo sciroppo freddo con l'essenza e imbottigliate. E' pronto dopo circa un mese.

A cent'annus!

mercoledì 9 dicembre 2009

The Aiuolik Innkeeper's Project: Liquori

All that I ask you
Is, show me how to follow you and I'll obey
Teach me how to reach you I can't find my own way
Let me see the light, let me be the light

Chi la conosce personalmente o chi ha imparato a conoscerla dietro questi monitor, sa che la nostra Trattora, eroina (chiamatela un po' come volete!) non è un'amante dei liquori. Nonostante le origini, non beve mirto. Pur avendo un rispettabile albero di limoni in giardino, non beve limoncello. Per tagliar corto, facciamo prima a dire che gradisce il liquirizino, il Radis e il Baileys, punto.
Siccome, però, sua Maestà dedica un capitolo ai liquori e Aiuolik se prende una decisione la segue sino alla fine, eccoci dunque ad affrontare anche questa materia (a furia di parlar di materie, sembra quasi di dar degli esami ogni volta!). Per cui se capitate di qua, sappiate che abbiamo un po' di ponce pronto da offrirvi!

PONCE DI ARANCIO

Si usa servirlo acceso in bicchierini.


Ingredienti:
  • 1,5 l. di rhum
  • 1 l. di spirito
  • 1 l. di acqua
  • 1 kg. di zucchero bianco fine
  • sugo di tre aranci
Preparazione:
La buccia grattata di un limone di giardino tenuta in infusione per tre giorni in un decilitro del detto spirito. Mettete al fuoco l'acqua con lo zucchero e fatelo bollire per cinque o sei minuti. Quando sarà diaccio uniteci il rhum, il sugo degli aranci e lo spirito, compreso quello dell'infusione passato per pannolino. Filtratelo come gli altri liquori e imbottigliatelo.

Il tocco di Aiuolik:
Al posto dello zucchero bianco, la nostra eroina ha usato lo zucchero di canna e ha usato un'arancia in più.


Ponce ponence poce pi

lunedì 7 dicembre 2009

The Aiuolik Innkeeper's project: Siroppi

Even if you feel you've got nothing to hide
Keep it inside of you
Don't give in
Don't tell them anything
Don't let it
Don't let it show

Pare che il libro di sua Maestà sia il secondo libro più letto in Italia dopo Pinocchio. Di certo, in Trattoria ultimamente è il più letto. Non solo dai Trattori per decidere che ricetta provare e, quindi, per provarla (ogni ricetta viene letta e riletta per capire bene, perché ci si dimentica ciò che si è letto, perché a volte bisogna interpretare...), ma anche da tutti i clienti reali (ovvero, gli amici) che passano di qua. Così quando Pepi, venuto a conoscenza del progetto, interrogava Aiuolik sulle ricette scelte per ogni materia, arrivato alla voce "siroppi" ha domandato: "Ma questo l'avete saltato?". E dire che Pepi conosce Aiuolik da una vita (15 anni sono una vita secondo voi? Secondo noi, sì) per cui dovrebbe conoscerla abbastanza da sapere che se una cosa è decisa, così è, senza eccezioni di sorta. Quello che però Pepi non poteva sapere era che lo siroppo in questione era stato preparato proprio quella sera ed era fuori a diacciare, per cui lui poteva essere il primo ad assaggiarlo.
Avete presente, quando si dice "de gustibus"? Ecco, lo siroppo, ovvero il Claret cup, opportunamente allungato con acqua come insegna sua Maestà, è stato bevuto in contemporanea da Uncle e Pepi mentre Aiuolik dal divano li guardava per poi chiedere "Com'è?" e mentre Uncle rispondeva "Mmmm, buono" (ovvero un buono non troppo convinto, ma pur sempre un buono), Pepi a momenti correva in bagno a dare l'estremo saluto al Claret cup. Il discorso è molto semplice, lo siroppo di suo è molto denso (com'è giusto che sia) e il trucco sarebbe quello di annacquarlo il giusto perché diventi "buono". A riprova di ciò, il giorno dopo è stato assaggiato da Pi che, nonostante si lamentasse del fatto che era troppo annacquato (arimò!), ha commentato "Comunque buono".

CLARET CUP (BIBITA INGLESE)

Per questa bibita, che merita di esser descritta perché piacevole e di facile esecuzione, occorre vino rosso di ottima qualità. Può servire tanto il bordò quanto il chianti, il sangiovese e simili.

Ingredienti:
  • 5 dl. di vino rosso
  • 5 dl. di acqua
  • 5 limoni
  • 100 gr. di zucchero bianco
Preparazione:
Fate bollire lo zucchero nell'acqua cinque minuti. Tolto dal fuoco, strizzate in questo siroppo i limoni e versateci il vino, poi passatelo da un pannolino. Rimettetelo al fuoco per farlo bollire adagio 25 minuti e diaccio che sia imbottigliatelo. Servitevene allungato coll'acqua e raffrescato col ghiaccio in estate. Dovendolo conservare a lungo, tenetelo in cantina.

Il tocco di Aiuolik:
se a un sardo dite di usare un vino rosso di ottima qualità, il 90% delle volte sceglierà un Cannonau. Così è stato per Aiuolik che ha optato per un Nepente di Oliena.

Siroppo buono ma non troppo!

lunedì 3 novembre 2008

British monday: Pimms

C'era una volta una rubrica chiamata British Monday...e per la serie "a volte ritornano" eccola di nuovo, del resto oggi è lunedì!

Questa volta niente da mangiare, solo un cocktail. Un cocktail semplice semplice, niente di elaborato come in tanti siete abituati a vedere il sabato in una piccola casa. Per questo servono solamente due ingredienti: Pimms e limonata.

A detta della sorella inglese non puoi dire di essere stato a Londra se non l'hai assaggiato. Noi Trattori eravamo convinti di essere stati a Londra almeno due volte (se si escludono i momenti di transizione in aeroporto di passaggio verso altre destinazioni). Ma siccome il pimms non l'avevamo mai bevuto forse forse non eravamo stati a Londra... La domanda è, ora che l'abbiamo provato, anche se non a Londra, siamo stati a Londra oppure no? Come direbbe qualcuno, chi può dirlo :-)

Ingredienti (per due trattori):
  • 100 ml di Pimms
  • 200 ml di limonata
Preparazione:
Versate il pimms nello shaker.

Aggiungete la limonata.

Mescolate bene e versate nei bicchieri.

Nota: vi state chiedendo dove comprare il Pimms? Beh, è ovvio...a Londra!


Cheers!

lunedì 4 agosto 2008

British monday: Scotch in Scotland!

Innanzitutto, visto che si parla di Scozia non possiamo non mostrare qualche kilt! E se vi state chiedendo se Aiuolik è tornata in Trattoria con un kilt per Uncle, la risposta è no... Uncle ha già il suo kilt home-made realizzato per un carnevale...grande mago!

Ora veniamo al tema di questo post: come birra sta a Germania, pasta sta a Italia...Scotch sta a Scozia!

Aiuolik non è una bevitrice di super-alcolici e quindi il wisky (ops! lo scotch!) non rientra tra le sue conoscenze...però una volta che si è lì non si può tornare a casa senza neanche portare una fiaschettina per ricordo. E siccome two is better than one ne ha portato a destinazione ben due!

Il fatto è che neanche Uncle è un gran bevitore e allora che fare con questo scotch? Ecco, si potrebbe usare per cucinare...ma dove le trovo delle ricette con il wisky (sempre lo scotch, sia chiaro!)? In Scozia, of course!

Così nella piccola valigia (un tempo bagaglio a mano) di Aiuolik ha trovato posto anche questo interessantissimo libro di cui sentirete ancora parlare su questi monitor :-)

Stay tuned!

mercoledì 19 dicembre 2007

Grappola

Ebbene sì, siamo tornati ai liquori...e dire che Aiuolik neanche ne beve! Però è divertente prepararali e averne sempre di nuovi da fare assaggiare ai clienti in Trattoria dopo un pasto abbondante!
E così da un grappolo d'uva bianca che stava nella nostra cucina, un giorno di novembre è nato Grappola, ovvero "Grappolo in grappa".

Vabbè, lasciate perdere i nomi scemi che come sempre vengono in mente ad Aiuolik. Passiamo al sodo. Al solito, come per la melagrappa (indovinate chi ha scelto quel nome?), la preparazione non richiede assolutamente nessuno sforzo. In questo caso non ci sono neanche chicchi di melograna da sgranare, ma solo acini d'uva che sono risaputamente ben più grandi!

Ingredienti:
  • 1 grappolo d'uva bianca
  • grappa
Preparazione:
Lavate accuratamente l'uva, sgranatela e mettetela in un barattolo precedentemente sterilizzato. Una volta riempito il barattolo con gli acini d'uva, versate la grappa sino a coprire completamente tutta l'uva. Lasciate a riposo 40 giorni prima di servire.

Pensierino adatto ancheper il Natale!

martedì 20 novembre 2007

Il liquirizino di Stitch

Non abbiamo deciso di affogare i nostri dispiaceri nell'alcool...ma questo liquore, date retta a noi, merita veramente!

La ricetta è merito di Stitch che un giorno di agosto ci ha portato una bottiglia di questo liquore che noi abbiamo degustato amabilmente dopo un'abbondante cena preparata da Uncle Pigor. Per la cronaca, Aiuolik non è astemia però a ben vedere il vino proprio non le piace (al limite se incuriosita, assaggia), le piace la birra (tedesca e irlandese in particolare) e non beve superalcolici. Unica eccezione il liquore alla liquirizia, per cui Stitch aveva proprio azzeccato (sapendolo!) a portare questo liquore in Trattoria.

A dimostrazione che questo liquore ci è proprio piaciuto l'abbiamo riprodotto e oggi lo presentiamo alla blogsfera!

Ingredienti:
  • 1l. di Sambuca
  • 100 gr. di liquirizia in tronchetti o in pezzetti


Preparazione:

Versate il Sambuca in una bottiglia, aiutandovi con un imbuto versate le liquirizie.

Agitate bene e riponete al buio.

Ogni giorno, per 40 giorni, preferibilmente due volte al giorno, tirate fuori la bottiglia e agitate nuovamente.
Trascorsi i 40 giorni, il liquore è pronto, ponete in freezer e servitelo ben freddo!

I nostri 40 giorni sono trascorsi!

venerdì 19 ottobre 2007

Melagrappa

L'idea e la ricetta di questo liquore ci arriva dal nord Italia, precisamente dal Friuli...anche perchè qui in Sardegna non si produce la grappa ma il fileferru :-)


Uncle Pigor assaggiò questo liquore a casa Poddig dove nella cantina si conservavano preziosi barattoli riempiti accuratamente da nonna Poddig. Fu amore a primo assaggio e così non potevamo rimanere con le mani in mano e abbiamo aggiunto nella nostra produzione anche questo liquore.
La ricetta è semplicissima, dovete procurarvi della buona grappa e delle buone melagrane (il seme dev'essere il più possibile tenero).

Ingredienti:
  • 1 l di grappa
  • 4 melagrane "serie"
  • barattoli per conserve
Preparazione:
Armati di pazienza dovete sgranare la melagrana, riponete quindi i chicchi nei barattoli e quando questi saranno pieni aggiungete la grappa che dovrà coprire completamente la melagrana.
Lasciate in dispensa per almeno 15 giorni e a quel punto potrete assaggiare il risultato!

Ottimo dopo una cena con amici ma, a detta di Uncle Pigor, anche dopo una cena e basta :-)

Da provare!

martedì 25 settembre 2007

La comida de el Martes: Caipiriña

Forse oggi siamo un po' out of topics ma a noi la Caipiriña fa pensare alla Spagna, o meglio alla nostra amica Susana.
E' stata lei, infatti, a farcela conoscere e a farci concludere le nostre serate con una borrachera mica da ridere, anche se il Rhum che trovava da noi a Cagliari non era buono come quello "serio" che lei usava solitamente. E così al suo ritorno dalla Spagna, Aiuolik, tra le altre cose, ha portato con sè una bottiglia di Ron Barcelò gentilmente offerto da Susana a Uncle Pigor!

E allora in onore dell'amicizia spagnola e della borrachera, ecco la ricetta della Caipiriña secondo Susana!
Questa ricetta la dedichiamo, oltre che a Susana, a Pantofolento e Stitch sicuri che sapranno apprezzare!

Ingredienti (per 1 persona):
  • 2 cucchiai di zucchero
  • qualche cubetto di ghiaccio
  • lima o limone (fragola e lampone zucchero e caffè!)
  • rhum q.b. (ovvero dipende da chi è il bevitore)
Preparazione:
Innanzitutto, tagliate la lima o il limone in spicchi abbastanza grossi e versateli in un bicchiere abbastanza capiente.
Aggiungete lo zucchero e aiutandovi con un altro bicchiere (Susana consiglia i bicchieri colorati dell'Ikea!) pestate ben bene il tutto. Riempite il bicchiere di ghiaccio e per finire versate il rhum.


Buona borrachera
a todo el mundo!