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domenica 1 luglio 2018

Menù Lib(e)ro - Antipasti di mare: Empedrat


Il primo periodo che vivevo qui, ogni volta che veniva qualcuno e si andava a mangiare in ristorante, la mia scelta ricadeva quasi sempre sul baccalà (e per dolce la crema catalana, ma quella è un'altra storia). Come dicono dalle mie parti, però, il troppo storpia e così arrivai a un punto che non volevo più avere a che fare con il baccalà :-)


Ora abbiamo rifatto pace e le ricette che preferisco, entrambe catalane, sono la esqueixada e l'empedrat. Per il nostro Menù Lib(e)ro, alla pagina "Antipasti di mare" egregiamente capitanata dalla mia segretaria preferita Marta, ho quindi scelto l'empedrat con la ricetta presa da questo libro.


Ingredienti:
  • 500 g di fagioli bianchi bolliti
  • 300 g di baccalà desalato
  • 2 cipollotti
  • 1 pomodoro
  • 1 peperone verde
  • 1/2 peperone rosso
  • 3 cucchiai di olive nere
  • 5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 2 cucchiai di aceto di Jerez
  • pepe
  • sale
Preparazione:
  1. Lavate il pomodoro, asciugatelo e tagliatelo a quadretti. Lavate i peperoni, asciugateli, togliete i semini e tagliateli in quadretti della stessa dimensione. Pelate e tagliate i cipollotti finemente. Tagliate il baccalà a pezzetti.
  2. Preparate un'emulsione sbattendo l'aceto con il sale e il pepe. Aggiungete l'olio a filo e continuate a sbattere sino a ottenere l'emulsione.
  3. Disponete i fagioli in un insalatiere e copriteli con il baccalà, il pomodoro, i cipollotti e i peperoni. Spolverate con le olive nere e condite con l'emulsione. Tenete in frigo sino al momento di servire.
Bon profit!

domenica 8 aprile 2018

Ricomincio dai libri


Ricomincio da qui, dai libri della mia libreria perché ogni tanto li sfoglio e provo ricette ma da troppo tempo non faccio foto e non condivido questa passione. Così una notte mi son ricordata di Julie e la sua perseveranza e invece di fare qualcosa di già fatto (da lei e da me con Sua Maestà l'Artusi) mi son detta "e se iniziassi a provare e condividere 1 ricetta di ciascuno dei libri?". Sarà ancora una volta come viaggiare, perché la maggior parte dei libri vengono da altri paesi e sono scritti nella lingua d'origine. E così, quella notte mi sono inventata un nuovo gioco :-)

Ogni domenica vi accompagnerò con una ricetta dei miei libri, ogni domenica un libro diverso, ovviamente! Siccome siamo nel 2018, questo nuovo progetto non può non partire dai social e così la foto che vedete qui sopra ce la regala IG, sì, perché la Trattoria ora ha un account Instagram tutto suo in cui metterà le foto delle ricette, dei libri e tutto quello che la sua ispirazione avrà voglia di condividere! Le foto passeranno pure per FB, ovviamente, quindi sia voi che gli amici di Cambridge Analytica potrete provare tutte le ricette che pubblicherò!

Ricominciaaaaamo!

venerdì 6 dicembre 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Crema catalana


Eccoci con la seconda e ultima ricetta inedita di questo nostro attivo contributo alla tappa spagnola dell'abbecedario culinario più bello che ci sia (sarà mica perché è l'unico?).


Dato che giusto domenica la nostra eroina di fiducia ha compiuto i suoi primi due anni in terra catalana, abbiamo deciso di lasciare come ultima tappa proprio questa, ovvero di concludere in bellezza omaggiando la terra che ci ospita, così fiera di essere diversa da mamma Spagna e così speranzosa di raggiungere presto l'indipendenza.


Vi lasciamo dunque un po' di foto scattate in questi due anni, cercando di non essere troppo banali, ma cercando di offrirvi comunque uno scorcio di questa bellissima città che ha accolto Aiu' a braccia aperte, le ha dato un lavoro, degli amici e, non ultimo, la possibilità di ri-iniziare un viaggio. E se la foto qui sotto ai più non dice niente, in realtà nasconde tante cose legate a questo viaggio chiamato vita...


Ad Aiu' Barcellona piace per tanti motivi, le piace la gente, la voglia di stare in giro, la possibilità --grazie al clima ma soprattutto grazie alle infrastrutture-- di poter fare una passeggiata, a piedi, in pattini, con la bici... ogni volta che se ne ha voglia


Le piacciono gli edifici strani e, da buona cagliaritana, le piace la mega-spiaggia e come viene vissuta tra una rete da pallavolo e un chiringuito. Le piacciono i locali che iniziano la mattina con le offerte del "desayuno" per poi trasformarsi in ristoranti con menù a presso fisso all'ora di pranzo, per poi diventare a sera un luogo di incontro per una birra e quattro chiacchiere e volgere nuovamente a essere un ristorante per la notte.

Le piacciono le strade affollatissime di indigeni e di turisti (i cosiddetti guiris un po' odio-amore del cittadino medio). Le piacciono le strade vuote quando gioca il Barça, i petardi che annunciano l'avvenuto goal (i petardi in realtà non è che ci piacciano tanto!) e i bar pieni fino alla strada a fare il tifo per questa squadra che è un po' il simbolo di questa città.


Prima della ricetta, in onore dei guiris italiani che non possono non passare a Barcellona senza invadere la Rambla (e Aiu' ancora si chiede il perché), vi regaliamo una foto inconsueta :-)


Ingredienti:
  • 100 gr. di zucchero + quello per la copertura
  • 500 gr. di latte
  • 1 stecco di cannella
  • scorza di 1 limone
  • 4 tuorli
  • 25 gr. di maizena

Preparazione:
Sbattete i tuorli con il frullatore fino a farli diventare spumosi iniziano a sbiancare. Aggiungete la maizena e quindi 100 gr. di latte e mischiate bene.
In un pentolino portate a ebollizione 400 gr. di latte con lo zucchero, la cannella e la scorza del limone. Raggiunta l'ebollizione, togliete dal fuoco e versate la metà del latte aromatizzato nel composto di uova. Mischiate bene, quindi versate il tutto nel pentolino con il restante latte e mettete sul fuoco. Cuocete a fuoco lento mescolando continuamente fino a raggiungere la giusta consistenza. Versate negli stampi e fate riposare.


Prima di servire, cospargete di zucchero la superficie della crema, mettete il bruciatore sul fuoco e quando sarà ben caldo ponetelo sopra lo strato di zucchero per farlo caramellizzare (come nella foto qui sopra). 

Nota: il recipiente deve essere tondo, perdonateci se l'eccezione :-)

Servite immediatamente.

Gracies Barna!

venerdì 18 ottobre 2013

Una Gamberotta a Barcellona: El timbal

Ecco i giustizieri della pausa pranzo nuovamente in azione in terra catalana. L'idea di cambiare ristorante ogni settimana sta dando come risultato che si iniziano a scoprire locali che sino all'anno scorso non si erano mai sentiti neanche nominare. Così se sino a poche settimane fa la scelta era tra quei 3-4 in cui si andava sempre, questa settimana i nostri eroi dovevano scegliere tra 4-5 in cui nessuno era mai andato. Come cambiano le cose, delle volte.

Alla fine, la rivolta delle donne ha portato i nostri eroi-giustizieri a El timbal, ubicato in una stradina del Poblenou, locale un po' strettino e angusto dall'aria sfigata giusta giusta per far pensare ai nostri eroi che quell'aria un po' così fosse segno di buona cucina. Sì, perché ci sono leggi matematiche che dimostrano che la bruttezza di un locale è inversamente proporzionale a buona cucina a basso prezzo. Ovvero, il sogno di ogni Gamberotto.


La cucina, è importante dirlo, offre anche piatti vegetariani (lo diciamo perché se anche voi avete un collega vegetariano, sappiate che ci potete fare un salto). La scelta del menù è un po' stravagante. Sopra ogni tavolo trovate una lavagnetta con un'offerta del giorno o con un pezzo di menù. Comporre il menù significherebbe quindi mettere insieme tutte le lavagnette...


Il menù non è un vero menù come Barcellona ci ha abituati. Le scelte sono tra "piatto combinato + pane + bibita" oppure "paella + pane + bibita" (la paella il giovedì!) oppure "insalata + pane + bibita" a 6.95 €. Dolce e/o caffè a parte. Se poi non vi piacciono queste opzioni esiste un vero menù con varie scelte.

Il locale dentro è angusto e non molto accogliente (ma in fondo è stato scelto per questo, non possiamo lamentarci!) e offre anche una "terrazza", ovvero dei tavoli fuori, opzione scelta dai nostri eroi. Il servizio in terrazza però costa 0.30 € a persona.

I camerieri sono impersonali, né simpatici né antipatici, un po' lenti, chiedono il numero di paelle in anticipo e poi le portano con calma come se le preparassero a una a una. Forse sapere il numero all'inizio era pura curiosità.


In generale il cibo è buono. La paella ha superato la prova de El Hombre Maña, normalmente critico in fatto di paelle, come un italiano all'estero in fatto di pizze. La lasagna vegetariana è una finta lasagna (ok, Aiu' è italiana e siamo in Catalogna), ovvero un ammasso di verdure (troppo cotte a detta del nostro super eroe vegetariano) coperto da uno strato di sfoglia di pasta e quindi da abbondante besciamella. Il piatto combinato della nostra Aiu' (assolutamente niente di complicato) è buono anche se l'hamburger non l'ha convinta troppo.


Ultima nota...le porzioni. Il povero Tonifaste dopo la paella ha dovuto chiedere un panino con il pollo per poter tornare in ufficio e lavorare come si conviene con il giusto apporto di proteine e zuccheri tanto necessari al cervello! Spazzolatore, hai trovato qualcuno degno di te!

Tabella di Valutazione

Boben
Gusto Prezzo Ambiente Cortesia
L'Intrepida Aiuolik 32,532,5
Tonifaste  4223
El Hombre Maña 3233
Media Totale 3,333 2,16672,6672,833

venerdì 11 ottobre 2013

Una Gamberotta a Barcellona: Sopa

Tutti i supereroi hanno una missione e infatti i Gamberotti nacquero nell'ormai lontano 2011 come "Giustizieri della pausa pranzo". Poi le cose cambiarono, soprattutto perché la pausa pranzo tutti assieme i Gamberotti non la fanno da molto, anzi, proprio dal quel lontano 2011...

Ora però da quando i colleghi di Aiuolik hanno deciso all'unisono di sperimentare un nuovo locale-ristorante-fastfood ogni giovedì (giorno in cui i nostri eroi si recano fuori per la pausa pranzo), Aiuolik rilancia da Barcellona e riprende a farsi giustiziera della pausa pranzo. Certo, se non lavorate nel 22@ Barcelona a voi poco interessano queste recensioni diurne. Vi promettiamo quindi che continueremo anche a recensire altri locali che proveremo quando qualche supereroe passa a trovarci da queste parti (a proposito ne abbiamo uno in sospeso con il nostro Corto Pirrese) e lasciamo al resto dei Gamberotti di fare giustizia in giro per Cagliari o di recensire per voi altri locali.

Dopo questa mega-introduzione, iniziamo a parlare del Sopa. Il nome (zuppa, in italiano) ci doveva già far capire che non saremmo andati a mangiare maialetti arrosto o calamari alla romana, però ci potevamo anche aspettare un po' di proteine carnivore qua e là. Invece no, il ristorante è vegetariano. Niente contro i vegetariani e i loro ristoranti, però un po' di tristezza ci è venuta e fino all'ultimo abbiamo sperato che non ci fosse spazio per tutti :-)

La formula del locale è molto semplice:
  • zuppa + insalata oppure
  • zuppa + piatto caldo oppure
  • insalata + piatto caldo
+ acqua (del rubinetto, all you can drink) = 9,20 €. Dolce, caffè e bibite a parte. 

La dinamica è altrettanto semplice: ci si mette in fila, si prende la bibita (se richiesta) dal frigorifero, si prende il vassoio con posate e tovagliolo, si ordina il primo piatto, si va sino alla cassa dove si ordina (se richiesto) il secondo e/o il dolce e/o il caffè, si riceve un numeretto per il secondo e un ticket per l'extra e si va a occupare il tavolo. Il secondo viene servito dai camerieri e per l'extra bisogna recarsi un'altra volta alla cassa. Il tutto permette di mangiare nei tempi di una pausa pranzo normale, ma anche di avere un po' di tempo per chiacchierare.


I Gamberotti però non sarebbero Gamberotti sino in fondo se non parlassero del cibo e delle quantità dello stesso. Immaginiamo anche che Lo Spazzolatore se ne sarebbe guardato bene dall'entrare in questo ristorante. Aggiungiamo che anche Aiuolik era scettica (e infatti il dolce nel conto ce l'ha messo) e che Tonifaste sino all'ultimo ha sperato che si cambiasse locale dopo che l'aver detto "a me se è vegetariano va bene, basta che non mi rimanga fame" e più di una persona gli ha risposto "ti rimarrà fame". Per rispondere alla domanda "gli è rimasta fame?", diciamo che quando gli abbiamo chiesto i voti ci ha chiesto di aggiungere la colonna "quantità del cibo" :-) [nei nostri voti è contemplata tra gusto e prezzo, NdA].


Le porzioni non erano scarse ma, a ben vedere, nemmeno abbondanti. Tra le insalate ricordiamo quella di maccheroni (ma erano penne) con pesto e feta (scelta da molti perché almeno la pasta sazia). Tra le zuppe quella di carote e quella fredda di melone (a dir poco fredda, dato che era un pezzo di ghiaccio e la cameriera ha fatto fatica a versarla nella ciotola). Zuppe accompagnate da riso speziato o da pane. Tra i piatti caldi la paella di verdure (passata a detta del Hombre Maña) e un pasticcio di miglio e cereali vari con hamburger di dubbia provenienza (e non graditi dalla nostra eroina). 


Il dolce prescelto è stata la cheesecake che però era troppo aromatizzata al limone (almeno secondo L'Intrepida) e troppo secca (a detta di tutti).

Tabella di Valutazione

Juha
Gusto Prezzo Ambiente Cortesia
L'Intrepida Aiuolik 2,5333
Tonifaste  3 344
El Hombre Maña 333,53
Media Totale 2,833 33,53,333

lunedì 26 agosto 2013

Due Gamberotti a Barcellona: El Modernista

Oggi che un noto Gamberotto ospita in tutto il suo splendore la Svezia per l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, ci sembra il giorno giusto per raccontarvi dello stesso Gamberotto in visita con altri super-eroi qui a Barcellona e di una loro mangiata.

La scelta del ristorante, per una volta, non è stata casuale. L'Intrepida Aiuolik e l'Uomo in Bagno ricordavano infatti la fiera della tapas di un anno fa, raccontata qui e IA ricordava quei ceci buonissimi che regalarono a El Modernista un 4.5, che come sapete tutti e 4 che ci leggete, per un Gamberotto è un voto alto. 


Così, approfittando di essere ancora una volta insieme in giro per Barcellona, i nostri eroi hanno deciso di andare a verificare di persona se quel 4.5 se lo meritavano i ceci oppure tutto il locale.

Arrivanti però al locale, la prima delusione:


Quell'odiosa immagine di cibi tristi, precotti e tutti uguali a se stessi tipici dei locali per turisti. Ma siamo in ballo e balliamo, se ai Gamberotti è richiesta una sfida, che sfida sia! E poi, diciamocelo, il bagno è anche entrato nella raccolta della nostra Intrepida!
Si era scelto El Modernista grazie a quella famosa tapa, quindi alle tapas bisognava guardare. Ma...e i ceci? Dove sono quei famosi ceci buonissimi? Che ne è di quel 4.5 di gamberotta memoria? Nessuna traccia nel menù. Decidiamo allora di prendere il mix di tapas dello chef, chissà magari spuntano fuori i ceci (l'ottimismo non deve mai mancare!). I ceci non spuntano fuori, ma arrivano 4 tapas tutte abbastanza buone, a parte l'insalata russa che non è mai stata una delle nostre tapa preferita e che tutti i 5 presenti valutano mediocre. 


Ottimismo e testardaggine poi portano anche la nostra Intrepida a chiedere al cameriere notizie di alcuni ceci... Lui sorride, fa finta di sapere ciò che gli stiamo chiedendo e poi dice che non li fanno più. Ma come, erano così buoni, erano stati scelti come testimonial alla fiera delle tapas. Big delusion!


Prima di proseguire a parlare di cibo, una nota sui camerieri. Ne conosciamo tre, due ragazze e un ragazzo. Il ragazzo è quello che ci accompagna al tavolo, che anzi lo prepara in terrazza anche se lo spazio è quello che è ed è sempre molto carino e simpatico, sempre disponibile e anche eccessivamente generoso quando si parla di liquori.


Le due ragazze crediamo abbiano fatto il colloquio stando zitte e rispondendo a quest'unica domanda: sai andare avanti e indietro tra i tavoli con un paio di short? Avendo evidentemente risposto affermativamente il colloquio deve essersi concluso e loro assunte. Ci spiace dirlo e non è un'Aiuolik gelosa di non poter indossare gli short quella che scrive, piuttosto è che le due cameriere di voglia di lavorare ne avevano veramente poca, efficienza neanche a parlarne.


L'ambiente, oltre alle insegne del bagno è carino, la terrazza da direttamente sulla strada ma questo è normale a Barcellona e occupa gran parte del marciapiede. Dentro carino, ma da provare in inverno, sempre che vogliate tornarci!


Il cibo varia tra carne e pesce e dobbiamo dire che tapas e secondo piatti ci sono piaciuti abbastanza e come vedete dalle foto le razioni sono più che dignitose anche per un Gamberotto.


Purtroppo però, ci sono ancora due noti dolenti: dolci e prezzo.


Memore del suo ruolo di Gamberotta, l'IA ha ordinato la crema catalana che ha diviso con Hungry Bird, anche Corto Pirrese ha fatto la stessa scelta e siamo rimasti tutti ampiamente delusi. L'UB ha invece optato per un pudding e come vedrete tra poco nella tabella, l'unico a dare un voto un po' alto al gusto (perché un 4 è alto!) è stato Iranian Jones, l'unico che non ha ordinato il dolce.


Ultimo in ordine di apparizione, ma non di importanza, il prezzo. 162,50 € per 4 tapas condivise, 4 secondi piatti, 3 dolci, 3 birre e 3 liquori alle erbe (abbondanti). Prezzo per turisti, non per barcellonesi.

Tabella di Valutazione
Gusto Prezzo Ambiente Cortesia
L'Intrepida Aiuolik 2.75 2 3.25 2,5
Uomo in Bagno 3.5 2 3 2.75
Corto Pirrese 3.5 1,5 3 2.75
Hungry Bird 3.5 1,5 3 2.5
Iranian Jones 4 1,75 4 2
Media Totale 3.45 1.95 3.25 2.5

venerdì 14 giugno 2013

Una Gamberotta (anzi due) a Barcellona: A brasa me

Il locale di cui parliamo oggi non è molto da Gamberotti, come già Uomo in Bagno e Aiuolik hanno avuto modo di commentare. Il vero locale da Gamberotti, sarebbe stato il Kiosko in cui (finalmente!) i nostri eroi hanno mangiato e assieme per di più. Ma l'entusiasmo di non dover fare la fila nel locale più famoso di Barcellona per gli hamburger, li ha fatti dimenticare il loro ruolo e hanno fotografato solamente questo panino prima che la famelica eroina lo mangiasse (quasi) tutto.


Torneremo dunque al Kiosko in veste di Gamberotti per un'altra mangiata e un altro reportage più serio. Oggi parliamo invece di un ristorante ubicato in cima del centro commerciale Arenas, ovvero non molto lontano dal Mussol di cui parlammo qui, ma per il quale questa volta i nostri eroi avrebbero dovuto aspettare almeno un'ora prima di entrare. Anche questa volta, come allora, a portarci in cima all'Arenas è stata la sempre bellissima fontana magica.


Tabella di Valutazione
Gusto Prezzo Ambiente Cortesia
L'Intrepida Aiuolik 3.5 2.5 4.25 3
Uomo in Bagno 3.75 2.25 4 3.25
Bath Girl 3.5 2 3.5 3.25
Butt Man 3.5 2 3 3.5
Media Totale 3.56 2.19 3.6875 3.25
Come piace fare ad Aiuolik, partiamo dalla fine :-)


Sulla cortesia voti pressoché concordi e voti che sono cambiati di volta in volta a seconda delle novità che il nostro Zakarias ci riservava. Il nostro cameriere, Zakarias appunto, dapprima ci scambia per portoghesi (Spazzolatore, ti ricorda qualcosa?) e prende la comanda ringraziandoci con un "obrigado". Poi scopre che siamo italiani e inizia a dire qualche parola in italiano. Quando poi sul finire della cena al nostro lato si siede una coppia di arabi, Zakarias sfoggia il suo miglior arabo, almeno per noi che non ne capiamo niente, ma forse ha detto qualcosa di sbagliato perché la coppietta dopo poco decide di andar via perché voleva una pizza. Che scusa, penserete voi e pensammo noi...però più tardi i nostri eroi li videro in un ristorante un po' più avanti mangiando pizza. Zakarias torna a guadagnar punti quando, vedendo che Butt Man non ha quasi toccato il suo dolce e sentendosi dire dall'Intrepida che non gli è piaciuto, offre un secondo dolce che Butt Man non ha mangiato ma che Bath Girl e l'Intrepida hanno apprezzato.


Allora perché se Zakarias è così bravo e simpatico i voti non raggiungono il 4? Perché in un locale serio (e non economico) come prima cosa ci si aspetta che i piatti arrivino per tutti i commensali allo stesso tempo. Nel nostro caso invece la tempura di Bath Girl ha vinto sulle bistecche dell'Intrepida e di Butt Man e ancor più sulla fideuà dell'Uomo in Bagno (arrivata quando ormai Bath Girl già pensava al dolce). Insomma, non sarà colpa del sorridente Zakarias, però da qualche parte questo "dettaglio" dovevamo pur metterlo in conto!


L'ambiente è molto carino. C'è una grande tavola al centro (la barra) tutto attorno all'esposizione di tapas e cibo vario. C'è la sala interna e c'è la sala esterna (la terrazza). Tutto molto carino, unica nota deludente le sedie piuttosto scomode a detta di Butt Man e Uomo in Bagno, le eroine non possono lamentarsi dato che erano comodamente sedute sul divano! Per l'ambiente Aiu' ci tiene anche a sottolineare che uno "0.25" in più lo dà perché, da amante dei giochi di parole, ha apprezzato il nome del locale: ovvero un gioco tra "abbracciami" e "alla brace".


Il prezzo non ha riscosso tanto successo come potete vedere, ma i commensali erano ben coscienti che avrebbero speso più o meno quella cifra. Quale cifra? 96 € per 2 sangrie, una birra, una bottiglia d'acqua, 4 piatti principali, 4 dolci. Non molto in linea di massima, abbastanza per Barcellona, ancor più se le porzioni sono un po' tristine.


Il gusto l'abbiamo lasciato alla fine perché ci piace che sia così...o almeno ad Aiuolik, ormai sola a scrivere reportage gamberottiani, piace così. Per votare ciascuno di noi ha tenuto conto di tutto. Pollice su per la sangria, la tempura e la fideuà (la bistecca in fondo ci vuole impegno per cuocerla male). 


Pollice su anche per il dolce "pigiama" che le nostre eroine hanno apprezzato proprio tanto.


Apprezzato anche il brownie (ma meglio il pigiama), niente di speciale il tortino al cuore di cioccolato.


Pollice verso per la crema catalana, una vera delusione.

Delusion

lunedì 28 gennaio 2013

Pensa Compra Cucina Mangia

Prima di entrare nel vivo del post di oggi, lasciateci ammettere di essere stra-felici per il successo della prima tappa dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, anche se stasera/notte non sappiamo se saremo ancora tanto felici, mentre aggiorneremo la pagina :-) 
Vi ricordiamo dunque che da oggi e per tre settimane saremo in Slovacchia, ospitati da Terry in questo suo bellissimo post! Non mancate! 

E ora entriamo nel vivo del post di oggi, è un post lungo, prendetevi il vostro tempo e state comodi!


No, niente a che vedere con "Mangia, prega, ama", qui non parliamo di donne in crisi esistenziale, qui parliamo di un'iniziativa dell'Ayuntamiento de Barcelona che all'interno del progetto The Conundrum of Food Waste (grazie Simona per il link) ha organizzato dei "taller de cuina" (corsi di cucina, ndT) all'interno dei mercati di Barcellona, ogni sabato un mercato diverso. Il tema è "impariamo a riciclare gli  avanzi". Qui (per chi fosse interessato) il calendario completo dell'iniziativa.


Ecco quindi che la nostra Aiuolik non si è lasciata perdere l'opportunità di partecipare all'evento presso il mercato Abaceria in quel di Gracia.

La cuoca, simpatica e preparata, data l'ora (9.40 circa) ha deciso di iniziare da qualcosa di dolce, ovvero "come ti riciclo quella torta che ti è avanzata e oramai è diventata duretta".

Polpette con resti di torta

Ingredienti:
  • avanzi di torta o di croissant o di maddalene o di brioche o...
  • marmellata
  • farina
  • avanzi di cioccolato (per farcire)
Preparazione:
Mettete gli avanzi di torta in una ciotola, sbriciolateli grossolanamente con le mani, aggiungete un po' di marmellata sino a ottenere una consistenza morbida. Fate delle polpettine, infarinatele leggermente e cuocetele al forno oppure friggetele in una padella. Decorate con un pezzetto di cioccolato.

Il non plus ultra del riciclo sembra essere, per lo meno qui in Spagna, la crocchetta. Potete fare crocchette con qualunque cosa: pollo, pesce, verdura... Così la nostra cuoca ci ha dato la ricetta base della crocchetta. Lei però non ha potuto realizzarle perché le crocchette hanno bisogno di 24 ore di riposo.


Crocchette

Ingredienti (per circa 70-80 crocchette):
  • 1 l. di latte
  • 250 gr. di farina
  • 250 gr. di burro
Preparazione:
Fate sciogliere il burro in un pentolino, aggiungete la farina e lavorate sino a unire i due ingredienti. Aggiungete quindi il latte tiepido e mischiate bene il tutto sopra il fornello. Il composto è pronto quando si stacca senza problemi dai bordi.

Non potendo fare le crocchette, con lo stesso procedimento, sono stati realizzati i

Tartufi al cioccolato con avanzi di biscotti

Ingredienti:
  • latte
  • farina
  • burro
  • avanzi di cioccolato 75%
  • avanzi di biscotti secchi
  • cacao
Preparazione:
Fate sciogliere il burro in un pentolino, aggiungete la farina e lavorate sino a unire i due ingredienti. Aggiungete quindi i biscotti e il cioccolato entrambi spezzettati grossolanamente. Aggiungete infine il latte tiepido e mischiate bene il tutto sopra il fornello. Il composto è pronto quando si stacca dai bordi. Preparate con due cucchiaini delle piccole palline, passatele sul cacao e servite.


E dopo il bis di dolce, per la gioia di alcuni degli astanti, la cuoca passò alla preparazione di qualcosa di salato. Ricetta antica, un po' in via d'estinzione: escabeche (non lo traduciamo perché in sardo sì che lo sappiamo tradurre: scabecciu, però in italiano no e Google ci suggerisce "sott'aceto" che, secondo noi, Google non ce ne voglia, non è la traduzione corretta al 100%). L'escabeche si può fare con qualsiasi avanzo: per esempio, pollo, coniglio, merluzzo, tonno... La cuoca lo suggerisce come aperitivo e per noi l'ha preparato con delle cozze sgusciate (avanzi della paella?).

Cozze a escabeche

Ingredienti:
  • avanzi di cozze bollite (sgusciate)
  • olio di girasole e aceto in pari proporzione
  • 1 foglia di alloro
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale
Preparazione:
Mettete l'olio e l'aceto in un pentolino, mettete sul fuoco, fate riscaldare, aggiungete l'alloro e l'aglio, fate cuocere pochi minuti. Togliete dal fuoco, fate intiepidire, versate sulle cozze e salate. Il gusto cambia al passare del tempo, meglio se preparate un giorno prima.


La cuoca consiglia inoltre di usare aceto balsamico (aceto di Modena, come dicono qui) per il tonno e olio d'oliva per pesce dal sapore deciso.

Sin qui, niente di super sconvolgente, per quanto tutto buono. La cuoca torna però al dolce, proponendo un uso alternativo per la buccia della mela (alternativo a buttarlo, ovviamente). La preparazione che vi presentiamo è consigliata da abbinare a dello yogurt naturale. Ideale per le persone che non possono mangiare zucchero.

Buccia di mela saporita

Ingredienti:
  • buccia di mela
  • cannella in polvere
  • olio di girasole
Preparazione:
Tagliate la buccia di mela e listelline. In un pentolino riscaldate l'olio, versate quindi la buccia della mela. Fate dorare su ambo i lati, togliete dall'olio e condite con un po' di cannella (e di zucchero se potete mangiare zucchero).


Chutney di mele e pere

Ingredienti:
  • mele
  • pere
  • zucchero
  • porro
  • aceto
  • curry in polvere
  • zenzero in polvere
  • cannella in polvere
  • grani di pepe nero
Nota: per 1 kg di frutta, usate 350 gr. di zucchero

Preparazione:
Sbucciate la frutta e tagliate a pezzettini piccoli. Metteli in una pentolino sul fuoco, mescolate un poco e quindi aggiungete lo zucchero.
Aggiungete il porro tagliato sottile, versate l'aceto e le spezie. 
Il chutney è pronto quando supera la prova piattino.


Nel nostro caso, per motivi di tempo, non abbiamo aspettato sino alla giusta consistenza, ma il chutney aveva comunque un buonissimo sapore, mangiato da solo e con del riso bollito.

La cuoca consiglia anche di usare la confettura di mele come base per confetture al wisky, al cioccolato o al caffè.

E se non volessimo buttare proprio niente niente? Come per esempio la pelle delle carote o le foglie del porro? Possiamo preparare della tempura di verdura! Così la nostra cuoca ci svela 350€ di corso di tempura in 10 minuti.

Tempura

Ingredienti:
  • verdure o parti di esse: pelle di carota, foglie di porro, funghi, pomodorini ciliegia
  • farina di riso e farina 00 in misura uguale
  • acqua fredda (mettetela in frigo, sarà pronta quando si sarà formato il primo strato di ghiaccio)
  • olio di semi di girasole (a temperatura alta)
Preparazione:
Mischiate le farine nell'acqua. Non dovete ottenere una consistenza liscia, bensì grumosa. Aggiungete le vostre verdure tagliate sottili e versate nell'olio. Togliete dall'olio quando iniziano a dorare e servite subito.


Hamburger di lenticchie

Ingredienti:
  • avanzi di lenticchie bollite
  • avanzi di riso bollito
  • avanzi vari (nel nostro caso, peperoni sott'olio e paté di olive)
Preparazione:
In una ciotola mescolate le lenticchie con il riso, aggiungete gli altri avanzi, date al tutto la forma di un hamburger e cuocete al forno sino a doratura.


Infine, un altro svuota-frigo per eccellenza, a detta della nostra cuoca, sono le crepes! Così il taller termina con la preparazione di crepes dolci e salate...quelle dolci però sono state regalate ai bimbi che iniziavano ad avvicinarsi al taller e Aiuolik ha potuto provare (ma non fotografare) solo un pezzo di crepe con pollo e salsa di soja, buona :-)

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