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domenica 7 ottobre 2018

Menù Lib(e)ro - Secondi piatti di terra: Filetto di maiale con prugne secche e salsa al tè

"Non giudicare un libro dalla copertina" quante volte l'abbiamo sentito dire o siamo noi stessi a dirlo? Ammetto di averlo detto pure io tante volte. Ma questo vale anche per il titolo? Perché io, dopo aver divorato tutti i libri della biblioteca paterna e iniziato a frequentare la biblioteca del quartiere, la maggior parte dei libri li ho scelti a causa del loro titolo. Forse è dunque per quello che quando arrivai a casa con "La mia famiglia e altri animali", i miei genitori storsero il naso...


Non so se questo libro ci fu regalato per il titolo, per la faccina del bel maialino o per le ricette degli chef. Però so che quando ho stilato la lista del Menù Lib(e)ro già sapevo che per i secondi di terra diretti dalla nostra Chef Terry avrei aperto questo libro. 




E se seguiamo sullo stile dei titoli, questa ricetta è stata scelta per l'accoppiata degli ingredienti. Parlando di chef (un po' più veri di quelli del nostro Menù Lib(e)ro, ma neanche troppo) questa ricetta ce la propone Ernst Knam.


Ingredienti (per 4 persone):
  • 400 g di filetto di maiale
  • 12 prugne secche snocciolate
  • 150 ml di tè caldo
  • 150 ml di fondo bruno di vitello
  • 50 g di carote tagliate a dadini
  • 20 g di prezzemolo tritato
  • sale
  • pepe
Nota di Aiu': per la ricetta del fondo bruno di vitello, abbiamo chiesto supporto a Mamma Google e ne abbiamo trovate molte, tutte piuttosto simili e quindi ne abbiamo scelto una.

Preparazione:
  1. Bagnare le prugne secche con il tè caldo lasciandole in ammollo 15 minuti.
  2. Tagliare il filetto in 8 pezzi uguali. Fare delle incisioni nei filetti e inserire parte delle prugne tagliate a striscioline.
  3. Salare e pepare i filetti e cuocerli in una padella antiaderente per 4-5 minuti girandoli una sola volta; togliere e conservare al caldo.
  4. Ridurre il tè con il fondo di vitello a un quarto.
  5. Prendete le prugne restanti e le carote e cuocerle in acqua bollente salata per circa 1 minuto. Scolarle, salarle e peparle.
  6. Sistemare due medaglioni di carne su ogni piatto, decorarli con le prugne e le carote, versare la salsa e ricoprire con un po' di prezzemolo tritato.

Oink oink

domenica 26 agosto 2018

Menù Lib(e)ro - Primi piatti di terra: Lasagne alla bolognese


Questo post inizia con una foto di San Luca perché in un libro di ricette bolognesi da cui un giorno vi preparerò qualcosa, nelle istruzioni per la preparazione della sfoglia dicono che dev'essere così fine che in trasparenza si deve vedere San Luca. Ecco, noi al massimo potremmo vedere il Tibidabo, ma la citazione andava riportata!


Questa ricetta la trovate a pagina 7 del nostro Menù Lib(e)ro che questa volta vede la nostra Chef Elena a dare ordini in cucina e noi zitti zitti facciamo da aiuto-cuochi con questa ricetta tutta bolognese presa da questo libro.


Ingredienti (per 6 persone):

  • per la sfoglia verde
    • 3 uova
    • 300 g di farina
    • 20 g di spinaci
    • noce moscata
  • per il condimento
    • 150 g di parmigiano
    • 800 g di ragù alla bolognese
      • 500 g di carne tritata di sottospalla di manzo
      • 1/2 gambo di sedano
      • 1/2 carota
      • 1 cipolla dorata
      • 36 g di strutto
      • 125 g di passata di pomodoro
      • sale grosso
      • pepe
      • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • per la besciamella
    • 1 l di latte
    • 90 g di burro
    • 60 g di farina
    • sale
    • noce moscata
Preparazione:
  1. Prepara il ragù. Pulisci, lava e trita finemente tutte le verdure da odori (sedano, carota, cipolla). In un tegame di coccio o di alluminio, fai fondere lo strutto fino a fargli raggiungere il punto di fumo per far evaporare in fretta l'acqua delle verdure, unisci gli odori e falli stufare a fuoco medio senza perderli d'occhio: dovranno prima asciugare l'acqua della tritatura, poi stufare e infine soffriggere. Appena pronti gli odori, unisci la carne con sale grosso e pepe, alza la fiamma, mescola velocemente finché la carne non cambia colore. Appena la carne comincia a rilasciare i suoi umori, bagna con il vino, lascia evaporare fino a quando, annusando, nin sentirai più l'acool battere sulla fronte. Termina unendo il pomodoro e mescolando, sempre a fiamma vivace. Quando il tutto avrà ripreso a bollire, aggiungi mezzo bicchiere d'acqua alla volta, a mano a mano che asciuga e lascia sobbollire per almeno dure ore fino a cottura ultimata.
  2. Impasta uova, farina, spinaci e un pizzico di noce moscata; tira la sfoglia che dev'essere di spessore consistente e ricava dei quadrati di pasta di dimensioni analoghe a quelle della teglia che desideri riempire.
  3. Metti sul fornello una pentola di acqua salata per cuocere la sfoglia verde e prepara un recipiente con acqua fredda salata per raffreddarla una volta cotta. 
  4. Confeziona la besciamella. Metti a scaldare il latte in una pentola che lo contenga in maniera leggermente abbondante e condiscilo con sale grosso e noce moscata a sentimento (considera che non avrai altri sapori aggiunti e quindi vedi che non risulti insipida, né salata). In un tegamimo o petolino, a parte, sciogli il burro a fuoco medio. Appena si sarà sciolto, aggiungi la farina tutta in una volta e tieni mescolato con una frusta, meglio se di legno o di silicone: capirai che la farina inizierà a cuocere quando vedrai una bella schiuma formarsi nel pentolino. Lascia che la farina cuocia per pochi minuti e, appena inizia a imbiondire, prima che prenda colore, tuffa tutto (burro e farina) nel latte, che dovrebbe già essere caldo, ma non bollente. Mescola con la frusta perché non si formino grumi e porta tutto a bollore. Appena risulta cremosa, la besciamella è pronta.  
  5. Cuoci i fogli di sfoglia, tenendola ben soda, poi fermane la cottura immergendola in acqua fredda e salata per pochi minuti.
  6. Sul fondo di una teglia metti nell'ordine: appena un poco dell'unto del ragù, uno strato di sfoglia, poi il ragù, avendo cura di non lasciare punti sconditi di sfoglia, quindi, la besciamella distribuita su tutta la superficie in maniera uniforme, infine spolvera con parmigiano grattugiato.
  7. Seguendo lo stesso procedimento devi ottenere almeno 5 strati.
  8. Mantenendo la sfoglia scoperta, fai cuocere in forno a 180º C per 40 minuti circa.
Sorbole!

domenica 12 agosto 2018

Menù Lib(e)ro - Primi piatti di mare: Pasta al nìvuro di sìccia

C'è un commissario famoso in Sicilia, in tutta Italia e persino all'estero. Anche qui in tanti quando scoprono che sono italiana mi dicono che anche loro (o le loro madri o mogli o zii o ....) guardano Montalbano. Io a dir la verità di film di Montalbano ne ho visto pochi e considerando la miriade di libri che il prolifico Camilleri ha scritto, anche di libri ne ho visto una percentuale infinitesima. Ciononostante questo libro nella mia libreria non poteva mancare.


Ed è da questo libro che ho scelto di accompagnare la Chef Anna per la pagina "primi piatti di mare" del nostro Menù Lib(e)ro.


Ma prima della ricetta vi lascio uno scorcio a tema, in ricordo anch'essa di un birra post-conferenza pero questa volta in compagnia dello Spazzolatore Folle.


Ingredienti (per 4 persone):
  • 400 g di linguine
  • 600 g di seppie
  • 4 spicchi d'aglio
  • vino bianco
  • 200 g di concentrato di pomodoro
  • 2 dl di olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe
  • ricotta salata
Preparazione:
  1. Pulite le seppie privandole delle veschichette col nero e conservandole da parte. In una terrina schiacciate le vesciche e diluite il nero con dell'acqua. 
  2. Tagliate le seppie a listarelle e fatele rosolare in una padella con 2 cucchiai di olio e l'aglio tritato.
  3. Quando sono ben cotte, sfumate con poco vino e aggiungete il pomodoro e il nero delle seppie.
  4. Allungate con altra acqua, aggiustate di sale e di pepe macinato al momento e continuate la cottura a fuoco moderato per circa 15 minuti.
  5. A parte lessate la pasta, scolatela al dente e mescolatela al sugo nella padella per pochi istanti.
  6. Servite subito ben caldo con una spolverata di ricotta salata a scagliette.

Aiuolik sono!

domenica 17 giugno 2018

Menù Lib(e)ro - Pane della casa: Pan persa


Ci voleva questa voglia di ricominciare dai libri a farmi tornare a panificare. Ci voleva pure il Menù lib(e)ro a dirla tutta, perché altrimenti probabilmente avrei perseverato fino a non avere più libri in libreria!

La nostra chef Monia ha aperto il menù alla pagina del pane e noi da bravi aiuti-cuochi quali siamo o vorremmo essere abbiamo aperto le antine della libreria e preso un libro che arrivò in Trattoria per un compleanno di Aiu' quando con due amici ci si dilettava a panificare e questo libro era l'ideale per metterci alla prova.


Di ricette il libro ne offre tante, noi ne abbiamo scelta una abbastanza semplice ma curiosa e la lasciamo a voi e a Monia sperando che vi piaccia.


Pane persiano.

Ingredienti:

  • Lievito madre
    • 125 g di farina 00
    • 75 g di acqua
    • 1,5 g di lievito di birra (o 0,5 g di lievito secco)
  • Impasto
    • 200 g di lievito madre
    • 350 g di farina 00
    • 150 g di semola di grano duro
    • 300-310 g di acqua
    • 10 g di sale
  • Decorazione
    • 1 cucchiaino di farina
    • 1 bicchiere d'acqua
    • semi di sesamo
Preparazione:

  1. Il giorno prima, mischiate gli ingredienti del lievito madre e impastateli un paio di minuti. Lasciate riposare l'impasto in frigorifero in un contenitore ermetico (potete lasciarla in frigo sino a 3-4 giorni)
  2. Mischiate gli ingredienti dell'impasto e lasciatelo riposare per 5 minuti.
  3. Impastate piegando l'impasto su se stesso e facendolo ruotare sul piano da lavoro. È un impasto que aderisce poco al piano da lavoro.
  4. Dopo 8-10 minuti impastando, risulterà soffice e liscio. Riponetelo in un recipiente e lasciate lievitare per un'ora e mezza (avrà duplicato il volume).
  5. Trascorso questo tempo, dividete l'impasto in due pezzi e, aiutandovi con un po' di farina, stirate ciascuno di essi pressando con i polpastrelli a principio e quindi stirando bene a partire dagli estremi, sino a ottenere due lingue lunghe 40 cm e con uno spessore di 1 cm.
  6. Coprite e lasciate riposare sino a che saranno cresciute in spessore di 2 cm.
  7. Mentre l'impasto lievita, sciogliete un cucchiaino di farina in un bicchiere d'acqua e fatela bollire per 1 minuto. Mettete da parte questo liquido.
  8. Una volta lievitati, distribuite su ciascuno 3-4 cucchiaini del composto di farina e acqua e usate i polpastrelli per fare un solco lungo la longitudine. Ripetete l'operazione e fate dei solchi che distano 2 cm.
  9. Cuocete in forno già caldo a 250º C per 10 minuti.  


Non di solo pane vive l'uomo!

lunedì 7 maggio 2018

Costruiamo assieme il Menù Lib(e)ro! - Let's build the Menu Lib(e)ro together!

[In English below]

Da un'idea di Marta, una progettazione di Aiu' e un'entusiasmante partecipazione delle nostre amiche + 1, eccoci ancora qui assieme per un altro progetto, un altro gioco, un'altra scusa per provare nuove ricette e condividerle con voi che ci leggete. E come da tradizione, quest'annuncio esce a blog unificati!

Stavolta le regole del gioco sono un po' diverse e in qualche modo più rigide, ma è quando il gioco si fa duro che si vede chi davvero conta e noi siamo pronti, giocate con noi?


Scopo del gioco: costruire un menù partendo da ricette prese dai libri.

Regole del gioco:
  1. Ogni 2 settimane, di venerdì, uno di noi si metterà il cappello da Chef e vi proporrà una pietanza presa da un libro, citando la fonte e pubblicando la foto del libro e della ricetta (l'elenco e il calendario li trovate qui sotto).
  2. Tutti gli altri partecipanti potranno partecipare come aiuto-cuochi e presentare pure loro una ricetta (diversa!) presa pure lei da un libro, fotografando ricetta e libro. È ammessa solo una ricetta per blog.
  3. Non sono valide ricette già pubblicate.
  4. Non ci devono essere doppioni (stesso libro e stessa ricetta). Nel caso in cui la ricetta sia la stessa ma il libro diverso, bisognerà specificare nel titolo il nome dell'autore del libro da cui è presa (per esempio "pasta e fagioli di Alfredo" e "pasta e fagioli di Bernardo").
  5. Una volta pubblicata, il link della ricetta va lasciato come commento nel blog Chef.
  6. Tutte le ricette verranno raccolte nel blog http://abcincucina.blogspot.com/ e prepareremo un pdf che sarà disponibile alla fine del progetto.
Calendario, pietanze e Chef:
Link e hashtag:
---
[English]

From an idea by Marta, an implementation by Aiu', and an exciting participation by our girl-friends +1, here we are all together for a new project, a new game, another excuse to try new recipes and share them with you that are reading us. And, as always, this announcement comes in all the blogs at the same time!

This time the rules are a little bit different and, somehow, more rigid, but it's when the play goes hard that you may see who counts. We're ready. Do you want to play with us?


Objective: to build a menu starting from recipes taken from cook-books.

Rules:
  1. Every 2 week, on Friday, one of us will play the role of Chef and will propose you a dish taken from a book, referring the source, and publishing the photo of the book as well as of the dish (the list and the calendar are reported below).
  2. All the other participants may participate as chef's assistant and present a different recipe, taken from a book, photographing both the book and the dish. Only one recipe from each blog will be accepted.
  3. Recipes already published are not allowed.
  4. Duplicated are not admitted (i.e., same book and same recipe). In case the recipe is the same but from a different book, it is mandatory to specify in the title the name of the author of the book (e.g., “Quiche Lorraine by Alfred” and “Quiche Lorraine by Bernard”).
  5. Once published, the link of the recipe has to be put as a comment in the Chef's blog.
  6. All the recipes will be collected in http://abcincucina.blogspot.com/ and a pdf will be prepared step by step and it will be available at the end of the project.
Calendar, dishes and Chef:
Links and hashtag:

martedì 5 gennaio 2010

Un assaggio della cucina reggiana - Terza tappa

L'anno scorso vi abbiamo lasciato poco oltre la metà del breve giro gastronomico reggiano della nostra eroina. Eccoci allora all'ultima tappa! Dopo la cena sociale e la visita alla Clinica gastronomica, è la volta del ristorante La Zucca, ovvero il ristorante di Rosy e Roby. Ambiente molto accogliente e cibo delizioso, se siete in zona ve lo consigliamo!



E che si è mangiata la nostra eroina in questo ristorante che dalla descrizione è tutto un programma?


Garaganelli in salsa di noci
(spettacolo!!!)


Costine di agnello su letto di funghi

martedì 22 dicembre 2009

Un assaggio della cucina reggiana - Seconda tappa

Mettiamo da parte un attimo il Natale e i suoi dolci e riprendiamo il nostro viaggio culinario iniziato martedì scorso.

Il secondo capitolo di questa esperienza si è svolto a pochi km da Reggio, in una cittadina chiamata Rubiera, in un locale scelto appositamente per il nome: La Clinica Gastronomica. Poteva esimersi la nostra Aiuolik da provare un locale con un nome così? Ovviamente no! E ha fatto bene dato che il locale è molto accogliente, il cibo buonissimo e l'idea di poter scegliere un po' tutto (a parte i primi) dal carrello portato al tavolo ha il suo fascino.

In quell'occasione Aiuolik (oltre all'immancabile gnocco fritto che si è dimenticata di fotografare) ha mangiato:


Minestra nel sacchetto


Lombo di maiale al barolo (arrosto)
lombata di vitello al latte (arrosto)
prosciutto affumicato (bollito)

Appunti di viaggio di Aiuolik. Ricetta da provare: minestra nel sacchetto!

martedì 15 dicembre 2009

Un assaggio della cucina reggiana - Prima tappa

Ecco che pian piano si torna alla normalità in Trattoria. Il libro dell'Artusi è sempre lì fuori dallo scaffale che ci guarda e ci invita a provare nuove ricette. Ma il post di oggi è il primo di una triade che parla di 1 viaggio e di 3 ristoranti. La settimana scorsa, infatti, in pieno progetto artusiano, la nostra eroina ha affrontato un viaggio di lavoro presso la regione natale di sua Maestà (quando si dice, le coincidenze!) e così in tre tappe vi presenta qualche pietanza mangiata in quel di Reggio Emilia.

La prima tappa, quello che, come ormai dovreste conoscer tutti, va sotto il nome di cena sociale, si è svolta presso il Circolo Equitazione Reggio Emilia (CERE). L'unico difetto del locale è la difficoltà nel raggiungerlo, ma grazie a un buon navigatore e a qualche rotonda qua e là, una volta arrivati a destinazione non ve ne pentirete affatto, com'è successo alla nostra Trattora! Ecco quindi il menù (l'immancabile gnocco fritto, ahinoi!, non è stato immortalato)!

ANTIPASTI

Erbazzone, ciccioli, cubetti di mortadella, olive all'ascolana,
ciliegie di mozzarelle fritte, culaccia

PRIMI PIATTI

Rosetta imperiale

Tortelli verdi alla reggiana

SECONDI PIATTI

Medaglioni di filetto al pepe verde, tortino di patate

DOLCE

Torta al cucchiaio

lunedì 12 ottobre 2009

Oktoberfest im der Coboldavilla

Non c'è due senza tre e quindi eccoci come ogni Ottobre, il terzo in Trattoria (caspita come vola il tempo!), a raccontare la nostra Oktoberfest! Per chi quel giorno lì inseguiva una sua chimera, qui c'è il racconto del 2007 e qui quello del 2008 :-)

Quest'anno l'evento si è svolto a Villa Cobolda o, per sentirci più tedeschi, a Coboldavilla!

Il post di oggi dopo i post-umi della sbevazzata è solo una carrellata di foto, i prossimi giorni vi racconteremo nel dettaglio alcune delle cose buone che ci siamo mangiati, da bere, ovviamente, birra (salvo rari personaggi astemi)!

Non si vive di un solo pane...

...quindi ne abbiamo fatto due!

Muffin imbottiti
(la ricetta è qui!)

La panada dell'emigrato

Un classico ormai
(la ricetta qui)

Dulcis in fundo
(la ricetta la trovate qui)

Prosit!

domenica 20 settembre 2009

Aiuolik is back!

Ecco la nostra eroina nuovamente in Trattoria di ritorno dalla sua trasferta milanese. Non era la sua prima volta a Milano, ma in effetti non aveva mai avuto granché tempo di visitarla. Anche stavolta il tempo è stato poco e la pioggia ci ha messo del suo.

Il tempo per fermarsi a mangiare, però, c'è sempre e quando Aiuolik si trova in giro da qualche parte, come ben sapete, cerca sempre di mangiare qualcosa di tipico. Così è stato anche stavolta, ma nei vari ristoranti visitati la macchina fotografica non è stata utilizzata e così niente foto di risotti alla milanese o cotolette od ossi buchi... E' stata invece immortalata la cena (poco milanese, ma molto chic e degna di nota) assaporata nella splendida cornice del castello sforzesco!

Vista l'internazionalità dell'evento a cui ha partecipato la nostra Trattora, il menù lo riportiamo così come è stato presentato a noi, ovvero in inglese. Notate la fantasia nei nomi e il gusto nelle decorazioni (sorvolate invece sulle foto "uno scatto e via"). Va anche detto che l'infinità di finger food non sono stati fotografati (mangiati sì, però!) e quindi qui non verranno menzionati.

Al momento non sono previsti altri viaggi per la nostra Trattora, per cui già da domani la Trattoria riprenderà la sua normale attività.

Mille-feuille with seasonal baby vegetagles,
slivers of green tomato, a drizzle of balsamic
and Taggiasco olives

Campana mozzarella tortelli,
tomato coulis and aubergine caviar

Beef medallions with three kinds of pepper,
traditional mustard,
mille-feuille of creamed potatoes


Dark chocolate mousse with raspberry filling

domenica 13 settembre 2009

Once upon a time in Turin

Aiuolik nell'ultimo post ha salutato i suoi clienti dando appuntamento a venerdì... In realtà eccoci qua ad aggiornare il blog con qualche giorno di ritardo. Scusateci, ma il fatto è che prendere l'ultimo volo per Cagliari sembra significare irrimediabilmente essere a casa "il giorno dopo"... Aggiungete poi che Aiuolik lunedì sarà nuovamente in viaggio e capite bene che il tempo a disposizione per la Trattoria è decisamente poco, ahinoi!

Nonostante tutto, tra lo svuotamento di una valigia e il riempimento della successiva, ecco un assaggio torinese per i nostri clienti. Si tratta del menù che la nostra Aiuolik e i suoi colleghi si sono mangiati mercoledì sera presso il ristorante "C'era una volta" a Torino. Ristorantino carino, ambiente accogliente e cibo buonissimo, che volete di più?

Con questo post, Aiuolik vi saluta ancora una volta. Domani sarà nuovamente in viaggio, sempre per lavoro, e starà via tutta la settimana. A presto!

Vitello tonnato tradizionale

Croccante ai funghi su insalatine gentili

Agnolotti di brasato alla piemontese

Medaglione al ginepro con patate croccanti

Bounet su crema di passito

venerdì 21 agosto 2009

Birreria da Cobolda

Solleviamo la saracinesca, accendiamo l'insegna e apriamo nuovamente le porte della Trattoria!
Vi siamo mancati?

Riapertura soft per la Trattoria e così oggi nessuna ricettina trattoria-made. Oggi parliamo di birra. Ok, per l'oktober fest c'è ancora tempo, ma lo zio Luca un giorno ci ha illuminato sull'esistenza di un birrificio non lontano da qui. Così, in attesa di riprendere pure noi a produrre birra (da quando abbiamo il blog ancora non ci siamo cimentati), zio Luca e Uncle Pigor sono andati in perlustrazione.

La perluastrazione ha fatto sì che tornassero con (quasi) una bottiglia di ciascun tipo e il "quasi" era indipendente dalla loro volontà: semplicemente una delle birre era terminata!

Siccome poi bisogna bere in compagnia, abbiamo organizzato una serata "soliti noti" c/o Villa Cobolda con degustazione di birra e grigliata mista di carne.

Se siete curiosi, il birrificio di cui si parla è questo: http://www.barley.it/ e le birre che abbiamo assaggiato sono (rigorosamente dalla più leggera alla più forte):

La preferita di Shaghy

La preferita di Stitch

Accompagnata dal balletto stile Macarena

Che ci ha fatto usare l'ultimo neurone per tradurre "sella" in inglese

Accompagnata dal coretto "Brigitte Bardò Bardoooooooo"

A fine serata eravamo tutti un po' allegri, ma ciononostante Ilvio ha dormito tranquillo e i vicini non hanno chiamato i caramba :-)

Prosit!