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domenica 7 gennaio 2024

U di Udon / Cantonese Chow Mein / Cina

Oggi parliamo di piani B. La U ci darà del filo da torcere visto che di ingredienti ne abbiamo trovato veramente pochi. Tra questi, quelli che vi presentiamo oggi. Gli Udon sono tipici giapponesi e quindi la "morte loro" sarebbe stato un piatto giapponese (e ne abbiamo trovato parecchi). Ma sarà un'altra U a portaci in Giappone e siccome le regole del gioco sono 2 ma vanno rispettate, abbiamo cercato un piano B e siamo arrivati sino alla Cina. 

Piatto veloce da preparare e con ingredienti semplici. Ottimo per una pausa pranzo, come nel caso della nostra eroina.


U come Ullallà 

domenica 23 luglio 2023

M di Maiale / Char siu bao / Cina


C'è un tempo per fare le leggi e uno per rispettarle... Qualche tempo fa, La Dirección dei TeleCookers chiese di preparare i famosi bao cinesi, quei paninetti ripieni di carne che meglio che non ne mangi troppi che dopo la bilancia t'insulta. Aiu'/La Jefa guardò il calendario e le disse "dobbiamo aspettare a fine Luglio per la M di Maiale", poi guardò meglio e disse "dev'essere il 22 perché poi io parto. La Dirección accettò e Aiu' si segnò la ricetta. La vita però, si sa, evoluziona e il nostro abbecedario pure e così sono apparsi entrecôte, filetti e altre parti specifiche dei nostri animali e quando la nostra capa è andata a cercare la ricetta che aveva salvato quel dì, scoprì con rammarico che il ripieno era a base di "belly pork", ovvero, miei cari lettori, La Jefa avrebbe dovuto dire ai suoi amati TeleCookers di aspettare la P di Pancetta. Eh no, non se l'è sentita proprio. Così ha cambiato bao e questo che vi proponiamo usa il maiale e, se vogliamo essere ancora più precisi il muscolo (sempre M è!).

Così in una sera di Luglio, i nostri amici misero a marinare la carne e un sabato mattina caldo caldissimo erano davanti a Zoom dalle 10 alle 13 pronti per questa nuova avventura. Un piatto degno della filosofia dei TeleCookers: usa ingredienti strani, preparazione lunghetta con tanti passaggini divertenti. Jefa contenta, TeleCookers contenti, pance piene. What else?



M di Meraviglioso

domenica 21 febbraio 2016

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Mele fritte

E arriviamo l'ultimo giorno con l'ultima ricetta per la nostra tappa cinese e la nostra Carla Emilia che ci ha ospitati come solo le ambasciatrici dell'abbecedario sanno fare!


Ricetta di repertorio, risalente al 2010 che ci riporta indietro di 6 anni e ci fa riaffiorare tanti ricordi...e per fortuna sono i ricordi belli quelli che poi contano veramente!

Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 2 mele grosse a polpa soda
  • 100 gr. di farina 00
  • 3 cucchiai di maizena
  • 1 albume d'uovo
  • 1 cucchiaio d'acqua
  • olio per friggere
Preparazione:
Sbucciate le mele e tagliate in 8 spicchi. Infarinate gli spicchi nella farina bianca e teneteli da parte. Alla farina rimasta aggiungete la maizena, l'albume l'acqua in modo da ottenere una pastella densa. Scaldate nel wok l'olio, passare gli spicchi di mela nella pastella e fateli cuocere su tutti i lati. Toglieteli e metteteli su carta assorbente. Servite calde.


venerdì 19 febbraio 2016

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Involtini primavera

Potevano mancare gli involtini primavera nella nostra tappa cinese? No, diremmo noi. Quanti involtini primavera abbiamo mangiato in Cina quest'estate? Ehm, zero :-) Ma questi li lasciamo lo stesso alla nostra Carla Emilia che ci ha condotti sin qui!


Ingredienti (per circa 10 involtini):
  • 250 g di carne di tacchino 
  • 3 fettine di bacon
  • 25 gr. di spaghetti di soia 
  • 1 cipolla piccola
  • coriandolo
  • 75 gr. di foglie di cavolo cappuccio
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b.
  • 1/2 spicchi di aglio 
  • 10 cialde di riso 
  • olio di semi per friggere
Preparazione:
Tritate la carne, la cipolla e il cavolo. In una padella antiaderente fate tostare i bacon fino a renderlo croccante, poi tritate anch'esso.
Far rinvenire gli spaghetti in acqua bollente, sgocciolateli e tritateli.
Mettete assieme tutti gli ingredienti tritati e l'aglio schiacciato in una ciotola e mescolate bene.
Bagnare le cialde di riso (una alla volta) per qualche secondo in acqua tiepida. Disponetele ad una ad una sul piano di lavoro in modo da non farla rompere. Versate un cucchiaio di ripieno sul lato della cialda più vicino a sè. Arrotolate dal basso verso l'alto arrivando circa ad un terzo del diametro della cialda. Ripiegate le cialde dai lati verso il centro, in modo da racchiudere il ripieno, poi continuate ad arrotolare in modo abbastanza stretto. 
Friggere gli involtini in una padella dai bordi alti, pochi alla volta facendo attenzione che non vengano in contatto tra di loro. Fateli dorare e serviteli tiepidi con la salsa di arachidi.


venerdì 12 febbraio 2016

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Noodle rossi agli 8 profumi

Eccoci ancora in Cina, ospiti di Carla Emilia ed eccoci ancora tirar fuori dal cappello una ricetta già vista su questi monitor e mangiata qualche vita fa nella sede originaria della Trattoria più famosa del Web!



Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 100 gr. di noodle rossi cinesi
  • 1 uovo
  • 100 gr. di carne di suino macinata
  • 50 gr. di gamberetti sgusciati
  • 50 gr. di germogli di soia
  • 50 gr. di spinaci
  • 1 porro
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 2 cucchiaino di maizena
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • olio extra-vergine d'oliva
  • sale q.b.
Preparazione:
Mettete a marinare per 20-30 minuti la carne nella salsa di soia emulsionata con lo zucchero e la maizena. A parte sbattete l'uovo con un po' di sale e cuocetelo a frittata. 
Fate rosolare i pezzetti di carne in una padella con un cucchiaio d'olio. Togliete e mettete da parte. Nella stessa padella portate a doratura il porro tagliato a rondelline. Aggiungete quindi i germogli di soia, gli spinaci e dopo qualche minuto i gamberetti, la carne e la frittata tagliata a listelline.
Nel mentre cuocete le tagliatelle, scolatele quindi al dente e fatele saltare con in condimento. Servite caldo.


lunedì 8 febbraio 2016

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Pollo in agrodolce

Eccoci in Cina! Come? Ma non eravamo già stati in Cina quest'estate, a Luglio, a trovare Lo Spazzolatore Folle con Elastic Woman? Ah no, quella era la vita reale (anche se dai nomi non si direbbe!), qui invece siamo con la nostra pazza carovana che cammina cammina è arrivata alla X di Xi'an, ospitati da Carla Emilia.


Un resoconto del nostro viaggio in Cina, alla nostra maniera ovviamente!, lo trovate in questo post gamberotto. Oggi invece riprendiamo una ricetta già vista su questi monitor, uno dei cavalli di battaglia del nostro Uncle Pigor: il pollo in agrodolce!

Ingredienti:
  • 300 gr. di pollo
  • 1 peperone rosso
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • salsa agrodolce q.b.
  • farina q.b.
  • spezie per pollo in agrodolce
  • 160 gr. ananas sciroppato
Preparazione:
Sminuzzate finemente il pollo, tagliate il peperone a striscioline e dividete in più parti le fette di ananas. Impanate il pollo con la farina e le spezie. Versate dell'olio nel wok e cuocete a fuoco vivo per 1 minuto. Aggiungete i pezzi di pollo infarinati e fateli saltare a fuoco vivo fino a quando non diventano leggermente dorati e croccanti.
Aggiungete il peperone e fate saltare con il pollo per 3 minuti.  Abbassate il fuoco e aggiungete la salsa agrodolce e mescolate delicatamente. Aggiungete l'ananas e cuocete a fuoco lento per due minuti. Servire caldo accompagnato da riso basmati in bianco.


venerdì 7 gennaio 2011

Muggine al vapore con aroma di mirto

Ieri qua e là per le cucine virtuali (aka, food-blog) tutti a scrivere che l'Epifania tutte le feste si porta via. Al di là della rima, a parte la breve parentesi carnevalesca, pare proprio che sia così. Quindi, per iniziare questo periodo di magra, che ne pensate di una ricetta super-leggera?

Tra i regali a tema culinario giunti in Trattoria questo Natale (ovvero la maggior parte) che a poco a poco cercheremo di svelare su questi monitor, in Trattoria è giunto il cestello in bamboo per la cottura al vapore. Così la nostra eroina ha pensato di sperimentarlo. Ma come? Aiutata da mamma Google (ovvero, come si dice in gergo (?), googolando) ha trovato questo video. Il cuoco ha l'aria simpatica ma in realtà non dice granché su come si usa la vaporiera, però, plin!, ecco che si è accesa una lampadina e la nostra eroina si è ricordata di avere un bel muggine dentro il freezer. Operazione "togli il muggine dal freezer" effettuata, e mo'? Continuando a googolare, tra i vari siti che decantavano quanto sia sano mangiare al vapore, bla bla, ri-bla bla, Aiuolik ha trovato vari siti, ma nessuno che dicesse "per cuocere il pesce al vapore servono X minuti". Tutti dicevano che, poiché lo si fa a tranci e quindi porzioni piccole e poiché la temperatura è elevata, i tempi di cottura sono molto bassi. Anche l'ingegner Aiuolik ha bisogno di sapere cosa vuol dire "molto bassi", ma l'aspirante-ricercatore Aiuolik ha deciso di sperimentare ugualmente.

La vaporiera consta di due cestelli, idea!, in quello più in basso mettiamo il riso e in quello più in alto il pesce (come suggerisce il cuoco simpatico di cui sopra). 
Problema numero 1: il riso cade dai forellini. Soluzione numero 1: urgono foglie di "qualcosa". Googolando si era letto di foglie di vite, sì certo, se la Trattoria si trovasse in campagna. Che possiamo usare? Alloro? Mumble mumble, ops!, ecco in cucina mettersi in mostra le foglie di mirto avanzate dal letto del maialetto. Ottimo! Così il muggine sarà aromatizzato al mirto!


Ecco, la fine della storia sarebbe la ricetta che segue...vorremmo però essere sinceri con i nostri clienti. Così dobbiamo confessarvi che il pesce è stato cotto in due tempi, di 16 minuti ciascuno, e in tutto questo tempo il riso era crudo... Siccome il detto "cottu o no cottu su fogu da biu" (cotto o non cotto il fuoco l'ha visto) non ci sembrava tanto applicabile in questo caso e siccome la fame iniziava a farsi sentire...abbiamo finito di cuocere il riso in una normale pentola con acqua bollente. Voi non ditelo a nessuno, però! Noi nel mentre cerchiamo di capire quanto tempo impiega il riso a cuocere in vaporiera e se voi già lo sapete, ce lo dite, vero?

Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 1 muggine da circa 400 gr. 
  • 160 gr. di riso basmati
  • foglie di mirto q.b.
Preparazione:
Fate bollire dell'acqua in una pentola con coperchio. Quando arriva a ebollizione, ponete sopra i cestelli in bamboo in cui avrete sistemato su quello in basso le foglie di mirto e il riso e su quello in alto il muggine in tranci. Fate cuocere il pesce per circa 16 minuti, quindi toglietelo dal cestello e fate cuocere il restante pesce. Al termine della cottura del pesce, togliete il cestello alto, mettete il coperchio su quello basso e fate procedere la cottura del riso. Quando mancano circa 1-2 minuti dalla cottura del riso, mettete nuovamente il pesce per farlo scaldare.

Sano come un pesce!

giovedì 16 dicembre 2010

Riso quasi alla cantonese

Facciamo un bel respiro profondo prima di iniziare questo post...Eh sì, perché ci aspettiamo che almeno qualcuno alzi la manina e ci riprenda (non nel senso di star lì con la telecamera, nel senso di rimproverarci).

Abbiamo già detto ieri, tra le righe, un po' in sordina, che Aiuolik non mangia i piselli. Il motivo è che Aiuolik è fabica (niente di grave, è solo la mancanza di un enzima) e così quand'era piccola ascoltava alcuni medici che dicevano "non può mangiare le fave ma i piselli sì", altri medici che dicevano "non può mangiare né le fave né i piselli" e altri ancora "non si possono mangiare i piselli coltivati vicino alle fave" (Aiuolik-pensiero: e che ne so io di dove sono stati coltivati???). Insomma, come si direbbe da queste parti "centu concas, centu berrittas" (cento teste, cento cappelli). All'atto pratico da una statistica a occhhiometro fatta dalla nostra eroina in 30 e passa anni, sembrerebbe che la maggior parte dei fabici i piselli li mangino. La nostra eroina però, anche se è un'eroina, fa un semplice ragionamento "se non li mangio di sicuro non sto male" e così li ha gentilmente aboliti dalla propria dieta. Il che significa anche che delle volte nei ristoranti deve preventivamente chiedere se il piatto contiene piselli (conseguenza anche del fatto che Aiuolik sceglie spesso piatti a lei totalmente sconosciuti!) e se magari si trova all'estero deve correre il rischio salvo poi fare scambio di piatto con qualche commensale gentile o mettere da parte tutti i piselli (tutti o quasi!) contenuti nella pietanza. Quest'ultima tecnica è quella che ha sempre adottato anche davanti al riso alla cantonese. 

Una sera, però, mentre era in giro con i suoi amati cani si è costruita mentalmente la cena e tra cancellazioni, aggiunte e modifiche ha mentalmente creato il riso alla cantonese per fabici (leggi, senza piselli). Siccome gli ingredienti erano lì che aspettavano, problema cena risolto!

Ingredienti (per 1 Aiuolik):

  • 1/4 di cipolla media
  • 40 gr. di prosciutto cotto a dadini
  • 1 uovo
  • 90 gr. di riso basmati
  • 1 cucchiaino di salsa di soia
  • olio extra-vergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.
Preparazione:
Mettete il riso a cuocere in abbondante acqua salata. Tritate la cipolla finemente e dividetela in due parti.
Sbattete l'uovo in una ciotola assieme al sale e a metà cipolla tritata, scaldate quindi un po' di olio nel wok, aggiungete il composto di uova e strapazzatele, facendole cuocere bene. Una volta cotte,  trasferitele in un piatto e sminuzzatele aiutandovi con una forchetta.
Scolate il riso al dente e fatelo saltare un minuto nel wok assieme a poco olio, alla cipolla rimasta e alla salsa di soia. Togliete dal fuoco e mettete nel wok poco olio in cui saltare il prosciutto a cubetti.
Infine, mischiate gli ingredienti nel wok, fateli saltare a fiamma bassa per qualche secondo e servite caldo.

Il riso abbonda nella bocca
degli stolti...ooopsss!

venerdì 8 ottobre 2010

Made in Taiwan - parte II

Se in questa favola ci fossi anch'io
ti vedrei una volta ancora bella come sei
vorrei lottare contro il drago
così ti accorgeresti anche di me
[Il drago che ti adora - M. Gazzè]

Dopo il resoconto della cena cinese (primo, secondo e, quasi, dolce), un ultimo (per ora, il futuro non possiamo mica prevederlo!) post cinese, senza ricette ma foto.

Ecco dunque la seconda puntata di Made in Taiwan, per la prima cliccate qui.


Tra le tante cose buone presenti nella foto qui sopra, ci piace sottolineare la presenza di due libri di cucina e degli occhi di drago caramellati. Drago??? Sì, ma niente Grisù o draghi rapitori di belle fanciulle, qui stiamo parlando di un frutto, come potete leggere in questo estratto da Wikipedia:

Il Dimocarpus longan (più comunemente longan) ([...] letteralmente "occhio di drago" [...] è un albero tropicale originario della Cina meridionale. Si trova anche in Indonesia e nel Sud-est asiatico. [...] 
Il frutto è commestibile, e nel Sud-est asiatico, dove è molto apprezzato, è spesso usato per zuppe, snack, dessert e cibi a base di salse agrodolci, o freschi o essiccati, a volte conservati in scatola con sciroppo nei supermercati. I semi del longan fresco possono essere bolliti e mangiati, con un caratteristico sapore di noce.
I longan essiccati [...] sono spesso usati nella cucina cinese e nelle zuppe dolci cinesi da dessert. Nella dietetica e nella medicina erboistica cinesi, si crede che la pianta abbia un effetto sul rilassamento. In contrasto con il frutto fresco, che è bianco e succoso, la polpa dei longan essiccati è marrone scura, tendente quasi al nero. Nella medicina cinese il longan, in gran parte come il litchi, è considerato un frutto "caldo".

E dopo tanto parlare eccoli qui tutti per voi!

Prima, durante e dopo!

giovedì 7 ottobre 2010

Mele fritte

bella che
così fiera vai
non aspettare mai
cogli la prima mela
[Cogli la prima mela - A. Branduardi]

Questa ricetta andrebbe categorizzata come "gli ingredienti non c'erano proprio tutti tutti ma ormai si era deciso di farla" e anche come "a volte leggere attentamente le fasi della preparazione aiuterebbe". Questa ricetta è stata presa (inizialmente!) da un libro di ricette cinesi, al momento della sua realizzazione (un venerdì sera ben oltre le 21 --orario di chiusura del market, NdA) la nostra eroina si accorse che --ehm, come dire-- la farina di mais era diventato un parco giochi per farfalline (accidentaccio, ma stavolta avevamo usato il barattolo a chiusura ermetica!). Lasciamo perdere? Noooo, e perché mai? Alla fine queste mele la Trattora e lo zio Luca se le sono mangiate, piatto non entusiasmante, ma neanche malaccio, "particolare" potremmo dire. Sì, come quando vedete un/a ragazzo/a per la prima volta e poi vi chiedono "com'era?" "particolare" che forse non è esattamente un complimento, però dai, neanche da buttar via! Ma torniamo alla ricetta. Il giorno dopo, la nostra eroina ha ricopiato la ricetta tra le bozze di questo blog e a quel punto si è accorta che il procedimento seguito da lei non era perfettamente combaciante con quello riportato sulla ricetta...

Morale della favola, noi la ricetta ve la diamo perché le mele erano "particolari", ma la nostra Aiuolik tra i compiti per casa si è segnata di provare a fare la ricetta come libro comanda. Per cui, se sarà brava e farà tutti i compiti, su questi monitor sentirete parlare delle mele fritte con toffee. Altrimenti, shhhh noi non vi abbiamo detto niente!

Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 2 mele grosse a polpa soda
  • 100 gr. di farina 00
  • 3 cucchiai di maizena
  • 1 albume d'uovo
  • 1 cucchiaio d'acqua
  • olio per friggere
Preparazione:
Sbucciate le mele e tagliate in 8 spicchi. Infarinate gli spicchi nella farina bianca e teneteli da parte. Alla farina rimasta aggiungete la maizena, l'albume l'acqua in modo da ottenere una pastella densa. Scaldate nel wok l'olio, passare gli spicchi di mela nella pastella e fateli cuocere su tutti i lati. Toglieteli e metteteli su carta assorbente. Servite calde.

Me la mangio

martedì 5 ottobre 2010

Pollo novello fritto

Italian chicken, chicken
the egg is broken, oh what a shame!
[La frittata è fatta - E. Bennato]

Ieri abbiamo parlato della cenetta cinese omaggiata allo zio Luca e vi abbiamo presentato il piatto forte con tanto di ingrediente segreto (per noi, per tutti, ma forse non per il figlio di Astrofiammante...). Oggi proseguiamo il racconto di quella serata con il secondo piatto. Nessun ingrediente segreto, niente di particolare in realtà, anzi stavolta di ingredienti ne mancavano anche perché non siamo riusciti a recuperarli tutti... Per esempio, le 5 spezie richieste dal nostro libro di cucina cinese, che cosa saranno mai? Noi ci siamo arrangiati (siamo italiani del resto), però il dubbio è rimasto... Insomma, abbiamo fatto un po' come Bobo in questa vignetta che vi avevano già mostrato:



Il fatto però è che, a differenza del piatto di Bobo, il nostro polletto alla fine era pure buono!

Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 2 cosce di pollo
  • 1 cucchiaio di grappa
  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiaini di sale
  • 3 cucchiaini di zucchero
  • semi di sesamo chiari
  • 1 manciata di spezie miste
Preparazione:
Mescolate la grappa, la salsa di soia, il sale, lo zucchero, le spezie e i semi di sesamo. Pulite le cosce di pollo e spalmatele con il composto. Lasciate marinare per 4 ore, rivoltando le cosce di tanto in tanto.
Scaldate l'olio nel wok e rosolatevi i polli sino a cottura ultimata.
Estraeteli e serviteli con salsa di soia.

Papà, un pollo!!!

lunedì 4 ottobre 2010

Noodle rossi agli otto profumi


Vi ricordate i simpatici omaggi portatici da Taiwan e che vi mostrammo qui? Ecco, il minimo che potessimo fare era preparare per lo zio Luca una cenetta cinese (o almeno qualcosa del genere!) e così siamo partiti dai noodle rossi. Perché rossi? Ehm, lo zio Luca e la sua (scarsa) memoria non ricordano quale sia il componente segreto che li ha fatti diventare rossi. Anche il nostro amico Wayl ha cercato di indagare a proposito, ma ciò che ha scoperto è solo la scrittura semplificata della confezione e il pin yin:


Insomma, non sappiamo cosa li abbia fatti diventare rossi (sarà meglio non sapere?) ma sappiamo che il piatto che vi presentiamo ci è piaciuto ed, essendo noi un blog di cucina e non un corso di cinese, diciamo che questo è l'importante!

Da non sottovalutare che la cenetta cinese è stata accompagnata da questo buonissimo tè cinese (cha cha cha!):


Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 100 gr. di noodle rossi cinesi
  • 1 uovo
  • 100 gr. di carne di suino macinata
  • 50 gr. di gamberetti sgusciati
  • 50 gr. di germogli di soia
  • 50 gr. di spinaci
  • 1 porro
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 2 cucchiaino di maizena
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • olio extra-vergine d'oliva
  • sale q.b.
Preparazione:
Mettete a marinare per 20-30 minuti la carne nella salsa di soia emulsionata con lo zucchero e la maizena. A parte sbattete l'uovo con un po' di sale e cuocetelo a frittata. 
Fate rosolare i pezzetti di carne in una padella con un cucchiaio d'olio. Togliete e mettete da parte. Nella stessa padella portate a doratura il porro tagliato a rondelline. Aggiungete quindi i germogli di soia, gli spinaci e dopo qualche minuto i gamberetti, la carne e la frittata tagliata a listelline.
Nel mentre cuocete le tagliatelle, scolatele quindi al dente e fatele saltare con in condimento. Servite caldo.

Rosso di sera...

giovedì 9 settembre 2010

Made in Taiwan

Quel simpaticone di blogger si è appena perso il post appena scritto...ritentiamo un'altra volta!

Che ci fate tutti lì attaccati al monitor davanti al vostro RSS-reader a chiedervi che cosa ci faceva la nostra eroina a Taiwan? Ecco, il fatto è che i giorni scorsi è vero che la Trattora era fuori, è vero che la Trattoria era chiusa, ma la vostra eroina preferita era molto più semplicemente in quel di Rimini per lavoro. E se siete lì che malignate perché a Rimini non si va per lavoro, sappiate che il tempo era, per usare un eufemismo, "bruttino" e abbiamo beccato persino la pioggia. Perciò, no, niente giornatone in spiaggia marinando il lavoro! Delusione per delusione, sappiate anche la nostra eroina era così presa dal cibo che non ha omaggiato di foto neanche la cena sociale, o meglio non abbiamo un reportage completo e quindi soprassediamo...Sappiate però (se siete curiosi e capitate da quelle parti) che si è mangiato tanto (tanto!) buon pesce sia al ristorante "Il pesce innamorato" che alla Trattoria Marianna.

Allora perché il post parla di Taiwan? Semplice, perché ci è stato lo zio Luca in Agosto e ci ha omaggiato di qualche assaggino culinario che vedete in foto qui sotto.


E se siete incuriositi da quell'omino giallo, ecco un dettaglio!


谢谢

giovedì 3 giugno 2010

Involtini primavera senza involucro

I was told a million times
Of all the troubles in my way
Tried to grow a little wiser
Little better ev'ry day

La saggezza popolare insegna che il cibo non va mai buttato e così se qualcosa avanza lo si usa il giorno dopo e poi la si ricicla ancora e ancora sino a esaurimento (del cibo, non del saggio popolare!). Il consumismo odierno ci porta a comprare sempre più del necessario e a riempire continuamente la busta dell'umido. La vita da blogger ci impone di provare sempre nuove ricette e di riempirci la casa di cibo e così i nostri frigoriferi e le nostre dispense si riempiono all'inverosimile, fino a dimenticarci ciò che si è comprato (che nel mentre inizia a familiarizzare con i propri vicini di mensola) e quindi inesorabilmente decidere di sfruttarlo per una ricetta-riciclo last-minute o, peggio, fare anche noi i consumisti e buttar via tutto. Siccome in Trattoria si tende a far parte di quelli che si dimenticano gli acquisti fatti (nel nostro frigo salumi e formaggi fanno spesso amicizia), il trucco è seguire la saggezza popolare riadattandola ai tempi moderni. Ovvero, già il giorno dopo si inventa una nuova ricetta.

Il giorno dopo degli involtini primavera, dunque, per evitare che il tacchino finisse nella ciotola dei Ciccetti, la nostra Aiuolik ha pensato: "visto che il ripieno degli involtini era così buono, perché non replicarlo, senza cialda e con gli spaghetti non tritati?". Nasce così l'idea dell'involtino primavera senza involucro (che dà il titolo a questo post) e che sottoposto a Uncle è stato banalizzato in "Spaghetti di carne e verdure alla piastra". Chiamateli un po' come vi pare, potete anche non chiamarli per quanto ci riguarda, ma sappiate che sono molto molto buoni!

Ingredienti:
  • 250 g di carne di tacchino
  • 5 fettine di bacon
  • 100 gr. di spaghetti di soia
  • 1 cipolla piccola
  • 1 carota
  • 1 zucchina
  • coriandolo
  • salsa di soia
  • 75 gr. di foglie di cavolo cappuccio
  • pepe nero q.b.
Preparazione:
Fate soffriggere la cipolla e la carota tagliate finemente, aggiungete le foglie di cavolo tagliate a listelline e la zucchina tagliata alla julienne. Aggiungete quindi il tacchino tagliato anch'esso a striscioline e fate cuocere. A metà cottura del tacchino condite con il coriandolo, il pepe e la salsa di soia. Fate terminare la cottura a fuoco medio mescolando di tanto in tanto. 
A parte portate a ebollizione l'acqua (senza sale) e fate cuocere gli spaghetti di soia per 6 minuti. Infine, fate saltare con la carne e le verdure, fate insaporire bene e servite caldo.

La Cina in cuCina

mercoledì 2 giugno 2010

Involtini primavera

Occhi da orientale che raccontano emozioni
e io cos'altro posso fare posso scrivere canzoni
[Occhi da orientale - D. Silvestri]

Se qualcuno, anche una persona fidatissima, alle 9.30 di sera, vi dovesse proporre di preparare gli involtini primavera, chiedetegli "ma li mangiamo per il pusigno o per cena?". E se lui/lei dovesse rispondervi che le cialde sono già pronte e che ci vorrà circa mezz'oretta a preparar tutto: NON CREDETEGLI! In caso contrario, vi potrà succedere come è successo ad Aiuolik, ovvero di cenare ben oltre le 11...

La ricetta degli involtini è stata gentilmente copiata dalla nostra amica Ciboulette che ci aveva preceduto in questo suo post nell'usare le cialde di riso comprate in un famoso supermercato. L'unica nota MuVarA è che, secondo noi, la sfoglia degli involtini primavera che abbiamo mangiato nei ristoranti cinesi di nostra conoscenza è un po' diversa da queste cialde. Per il resto è tutto buonissimo!

Ingredienti (per circa 10 involtini):
  • 250 g di carne di tacchino 
  • 3 fettine di bacon
  • 25 gr. di spaghetti di soia 
  • 1 cipolla piccola
  • coriandolo
  • 75 gr. di foglie di cavolo cappuccio
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b.
  • 1/2 spicchi di aglio 
  • 10 cialde di riso 
  • olio di semi per friggere
Preparazione:
Tritate la carne, la cipolla e il cavolo. In una padella antiaderente fate tostare i bacon fino a renderlo croccante, poi tritate anch'esso.
Far rinvenire gli spaghetti in acqua bollente, sgocciolateli e tritateli.
Mettete assieme tutti gli ingredienti tritati e l'aglio schiacciato in una ciotola e mescolate bene.
Bagnare le cialde di riso (una alla volta) per qualche secondo in acqua tiepida. Disponetele ad una ad una sul piano di lavoro in modo da non farla rompere. Versate un cucchiaio di ripieno sul lato della cialda più vicino a sè. Arrotolate dal basso verso l'alto arrivando circa ad un terzo del diametro della cialda. Ripiegate le cialde dai lati verso il centro, in modo da racchiudere il ripieno, poi continuate ad arrotolare in modo abbastanza stretto. 
Friggere gli involtini in una padella dai bordi alti, pochi alla volta facendo attenzione che non vengano in contatto tra di loro. Fateli dorare e serviteli tiepidi con la salsa di arachidi.

Ogni cosa ha il suo tempo

mercoledì 24 febbraio 2010

Spaghetti cinesi con carne e verdure

Tesoro dimmi se un giorno mai paura dei cinesi io avrò
il drago è pronto e si muove già su quattro ruote dentro un risciò
[Cina - A. Fortis]

Come abbiamo detto tante altre volte, da quando abbiamo il blog riceviamo suggerimenti e ricette da amici, parenti e colleghi quasi giornalmente. Ecco dunque che un giorno in mensa, Miche', lo stesso del pollo croccante, "racconta" ad Uncle una nuova ricetta. Uncle prende mentalmente appunti, compra gli ingredienti mancanti e la sera stessa prepara questo primo piatto un po' orientale, ma forse neanche tanto. Di sicuro, buonissimo!

Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 1/2 cipolla tagliata in quadrati di circa 2x2
  • 3 carote medie tagliate alla julienne
  • 1/2 peperone grande tagliato in quadrati di circa 3x3
  • 200 gr. di macinato misto
  • olio extra-vergine d'oliva
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 100 gr. di spaghetti cinesi

Preparazione:
Soffriggete la cipolla in poco olio, aggiungete la carote e il peperone e continuate a cuocere senza far ammorbidire troppo le verdure. Dopo circa 10 minuti, aggiungete la carne e cuocetela per circa 10 minuti. Regolate di sale usando la salsa di soia. Unite quindi la pasta, che avete fatto cuocere per 5 minuti in acqua bollente senza sale, e fate cuocere ancora 2 minuti.

Bella e buona!

sabato 28 aprile 2007

Pollo in agrodolce

Il nostro Uncle Pigor, i nostri numerosi ospiti lo sanno bene, è un cuoco di fama internazionale. Pertanto, per festeggiare l'imminente corso di cinese di Aiuolik, ha deciso di condividere con voi la ricetta del pollo in agrodolce!

Ingredienti:

  • 300 gr. di pollo
  • 1 peperone rosso
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • salsa agrodolce q.b.
  • farina q.b.
  • spezie per pollo in agrodolce
  • 160 gr. ananas sciroppato
Preparazione:
  • Sminuzzate finemente il pollo, tagliate il peperone a striscioline e dividete in più parti le fette di ananas.
  • Impanate il pollo con la farina e le spezie.
  • Versate dell'olio nel wok e cuocete a fuoco vivo per 1 minuto.
  • Aggiungete i pezzi di pollo infarinati e fateli saltare a fuoco vivo fino a quando non diventano leggermente dorati e croccanti.
  • Aggiungete il peperone e fate saltare con il pollo per 3 minuti.
  • Abbassate il fuoco e aggiungete la salsa agrodolce e mescolate delicatamente.
  • Aggiungete l'ananas e cuocete a fuoco lento per due minuti.
  • Servire caldo accompagnato da riso basmati in bianco.




Si mangia esclusivamente
con le bacchette!