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venerdì 8 dicembre 2023

S di Strutto / Petrali / Italia

Oggi parliamo di panettone contest. Da qualche anno a questa parte in Spagna si sono scatenati nella preparazione di panettoni artigianali. Nei profili di pasticceri e fornai spagnoli troverete panettoni fin dall'estate. , perché si allenano per il concorso del panettone spagnolo artigianale dell'anno. Così, da qualche anno, col Team Rocket prima e con i TeleCookers dopo, viene organizzto il "panettone contest". Ovvero, ogni partecipante compra un panettone artigianale (normalmente si compra anche quello vincitore dell'anno), ci si vede una sera per merenda e si provano e si criticano. La nostra eroina è l'unica a cui è permesso portare un altro dolce, rigorosamente natalizio, dato che statisticamente avrà fatto un viaggio tra fine Novembre e inizio Dicembre e avrà avuto modo di comprare qualche dolcetto nella località in cui è stata. Le critiche possono iniziare con "questo non è panettone" o "questo è un pandoro" (tipicamente la nostra eroina ha commenti del genere) per arrivare a "questo è troppo secco" "ha troppa uvetta" "poco cioccolato" (questi i commenti del team) e via discorrrendo.

Tutto questo per dire che i dolcetti che presentiamo oggi hanno a che fare con il Natale, dato che sono tipici calabresi proprio per questo periodo dell'anno. Dovreste insomma apprezzare che per una volta i tempi sono quelli giusti. E siccome oggi è 8 Dicembre e Aiu' non ha preparato l'albero, per lo meno un tocco natalizio lo dovevamo lasciare.



S di Salute





domenica 23 dicembre 2018

Tronchetto di Natale


Ecco a voi un libro d'epoca, io ero piccola e questo libro (e tutta la serie) era già in casa perché mia madre lo sfogliasse in cerca di ispirazione. Lisa Biondi era una grande cuoca agli occhi della piccola Elo e quanti libri...sinché un giorno la verità arrivò, inevitabile e dura. Ormai sapevo che Babbo Natale non esiste, ma scoprire che neanche la famosa Lisa Biondi esiste è stato un duro colpo! Eccomi però a 2 giorni dal Natale a renderle omaggio, anzi a rendere omaggio a tutti i ghost writer di questo libro e a tutti i cuochi che hanno lasciato lì le loro ricette per essere dimenticati per colpa di un'inesistente signora...

Ma vabbè siamo quasi a Natale, tutti siamo più buoni e così anch'io provo a esserlo :-) E per ricordarvi che arriva il Natale, vi lascio anche questo scorcio del presepe-non-presepe che l'Ayuntamiento di Barcellona ha preparato per cittadini e turisti.


Ingredienti (per 4-5 persone):
  • Pasta
    • 5 uova
    • 100 g di zucchero
    • 100 g di farina
    • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • Crema moka
    • 225 g di burro a temperatura ambiente
    • 75 g di zucchero a velo
    • 2 cucchiai di cacao amaro
    • 2 cucchiai di caffè molto concentrato
    • 200 g di panna liquida
    • 60 g di zucchero a velo
  • Decorazione
    • noci o pistacchi q.b.

  1. Foderate un placca larga 45 cm e larga 30 con una carta oleata unta. 
  2. Montate a spuma chiarissima i tuorli d'uova con lo zucchero vanigliato e i bianchi d'uova montati a neve. 
  3. Spalmate il composto in modo uniforme sul foglio di carta oleata e fatelo cuocere in forno moderato (180º C) per 12-14 minuti o finché uno stecchino immerso al centro ne uscirà asciutto.
  4. Sfornate velocemente la torta su un telo fine umido e spolverato di zucchero, ritagliate velocemente gli eventuali angoli secchi, arrotolate la torta con il telo e lasciatela raffreddare.
  5. Preparate la crema. Montate a spuma il burro con lo zucchero a velo poi unitevi il cacao e il caffè.
  6. Riprendete la torta, srotolatela e spalmatela prima con uno strato leggero di crema moka poi con uno di panna montata zuccherata.
  7. Arrotolate nuovamente la torta, questa volta senza il telo, e tagliate le due estremità in sbieco (serviranno per la decorazione).
  8. Spalmate la rimanente crema sul tronco e appoggiatevi i due pozzi tolti come fossero dei nodi di legno.
  9. Con una forchetta tirate delle righe sulla crema imitando il legno e cospargete le due estremità con noci o pistacchi tritati.
  10. Tenete il tronco in frigorifero prima di servire.
Buon Natale!
Bon Nadal!
¡Feliz Navidad!
Merry XMAS!

venerdì 27 dicembre 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Lebkuchen

Amici che passate di qua! Sapete cosa c'è oggi? C'è che è il compleanno di una Trattora, un'eroina, ma non una qualsiasi...la Trattora più famosa del web, quella della Trattoria MuVarA, Aiuolik (nota Aiu'), avete presente?


E quest'anno, cifra tonda, come il suo (bel) faccione!!! Pensate, quest'anno sono 101000 anni della nostra eroina, in binario of course :-)

E per questa data importante (ma anche no, in fondo è solo un giorno come gli altri, in fondo è solo un anno come un altro, in fondo è sempre la solita Aiu' di sempre) abbiamo lasciato l'ultima ricetta tedesca per la nostra Simona e la nostra Aiu', potendosi scegliere la ricetta, ha scelto questi biscotti super-buoni, realizzati qualche vita fa grazie all'ingrediente segreto della carissima Alex, la nostra (non) tedesca preferita!

Ingredienti: 
  • 350 gr di miele 
  • 100 gr di zucchero 
  • 100 gr di burro 
  • 1 uovo 
  • 1 cucchiaino di cacao in polvere 
  • 1 bustina di spezie per panpepato 
  • 500 gr di farina 
  • 10 g di bicarbonato di sodio 
  • 3 cucchiai di latte 

Nota: se non siete fortunati come noi e non avete amici in Germania pronti a rimediare le vostre lacune, il mix di spezie può essere riprodotto così: 15 gr tra cannella, coriandolo in polvere, cardamomo in polvere, noce moscata, chiodi di garofano in polvere, scorza di limone e arancia essiccata 

Preparazione: 
Scaldate il miele, lo zucchero e burro in una scodella metallica a bagnomaria finché lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Fate raffreddare leggermente. Aggiungete l'uovo, il cacao e le spezie, amalgamate bene e aggiungere infine la farina setacciata alla massa mielosa. Sciogliete il bicarbonato di sodio nel latte e aggiungerlo all'impasto. Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto liscio. Comprite l'impasto e fate riposare a temperatura ambiente per 24 ore. Il giorno dopo stendete l'impasto (ca. 1 cm di spessore) su un piano infarinato. Tagliate i biscotti con le formine. Disponeteli a una certa distanza gli uni dagli altri su una placca rivestita di carta da forno e cuocete nel forno preriscaldato a 180°C per circa 10-15 minuti.

Alles Gute zum Geburtstag

mercoledì 25 dicembre 2013

Corso di pasticceria: Il tronchetto di Natale

Anche se la Germania ci ricorda i mercatini di Natale, un super-albero (non fotografabile) in un negozio di Heidelberg che tutto l'anno vende addobbi natalizi e tante altre cose...oggi facciamo una pausa nell'abbecedario per regalarvi una ricetta tematica. Oggi è Natale ed eccovi il tronchetto di Natale, noto in Italia come in Spagna!

Certo, potreste obiettare che magari se lo pubblicavamo avevate tempo anche voi di prepararlo e vi potremmo anche rispondere che Aiu' lo ha appreso al corso di cucina ben prima di Natale... Ma siccome, lo diciamo ancora una volta, il blog è nostro, facciamo un po' come ci pare e poi si sa...

O è Natale tutti i giorni,
o non è Natale mai!

E dopo questa citazione colta abbiamo altro da aggiungere? Probabilmente no :-)
Anzi sì! Tantissimi auguri amici che passate di qua, passate un buonissimo e dolcissimo Natale coi vostri cari e cercate di essere buoni sempre, non solo a Natale!


Ingredienti:
  • per la base
    • 7 uova
    • 175 gr. di zucchero
    • 150 gr. di farina
    • 20 gr. di acqua
  • per la crema "tartufo" chiara
    • 500 gr. di panna
    • 75 gr. di zucchero a velo
    • 65 gr. di cacao in polvere
  • per la copertura
    • 150 gr. di cioccolato fondente
  • per la ganache
    • 400 gr. di cioccolato fondente
    • 400 gr. di panna da montare
    • 20 gr. di liquore

Preparazione:
Base. Montate i bianchi delle uova a neve molto ferma. A parte mischiate i tuorli con lo zucchero fino a mischiarli bene e ottenere un impasto biancastro. Aggiungete la farina e lavorate a mano con la frusta, se serve aggiungete pochissima acqua. Aggiungete quindi i bianchi lavorando sempre a mano con la frusta, sempre dal basso verso l'alto, senza mischiare troppo forte. 
Con una tasca da pasticcere, versate il composto in uno stampo rettangolare di 30x40 cm.


Nota: versate il composto facendo delle strisce in senso diagonale, in modo che in seguito non si rompa quando lo arrotolate.

Fate cuocere a 230° in forno già caldo per 5-6 minuti. Fate raffreddare in frigorifero per un paio d'ore.

Crema "tartufo" chiara. Mischiate la panna con lo zucchero e il cacao setacciato quindi montatela a neve. Conservate in frigo.

Ganache. Mettete la panna in un fornello e tagliate grossolanamente il cioccolato riponendolo in un recipiente capiente. Quando la panna inizia a bollire, togliete dal fuoco e aggiungete al cioccolato. Lavorate con la frusta sino a che il cioccolato è sciolto completamente e non ci sono grumi. Aggiungete infine il liquore e lavorare ancora.

Guarnizione. Spezzettate il cioccolato, quindi fondetelo in un pentolino. Versatelo in un piano di lavoro di marmo e spianatelo con una spatola per farlo raffreddare. Mettete quindi in frigo.

Composizione. Togliere la base dal frigo, estraetela dalla teglia rovesciandola (il sotto diventa il sopra e viceversa). Spalmatevi sopra la crema appiattendola con una spatola. 


Avvolgete lungo il lato corto, quindi premete bene in modo che la crema aderisca bene su tutta la superficie. Coprire i bordi con dell'altra crema e quindi mettete in freezer per un paio d'ore. 
Togliete dal freezer e coprite la parte visibile del tronco con la ganache. Usate la spatola per fare l'effetto "corteccia".


Mettete nuovamente in freezer perché aderisca bene e lasciatela circa un'ora.
Togliete dal congelatore, tagliate i bordi e poneteli sopra il tronco. 


Decorate con la guarnizione che, aiutandovi con un coltello, avrete fatto diventare delle scagliette di cioccolato.


Frohe Weihnachten!

martedì 20 dicembre 2011

Il gioco di Gata

Ci sono persone nella vita, quella reale, che basta solo uno sguardo, un sorriso, una parola e capisci che ti stanno simpatiche, che c'è un certo feeling anche se magari sai poco di loro, forse niente o forse da quello sguardo e da quel sorriso e da quella parola hai imparato molto più tu che le persone che le stanno sempre intorno. Poi magari tutto finisce in quell'attimo e non ci si vedrà più. Oppure magari la vita ti darà modo di rivedere quella persona e conoscendola capirai che la prima impressione non ti aveva ingannata e nascerà una stupenda amicizia.

Fatta questa premessa, Aiuolik è pienamente convinta che tutto ciò che può succedere nella vita reale, può succedere in egual misura nella vita virtuale. E giusto per aprire una parentesi questo la porta a pensare che tutti quelli che parlano male del Web, delle community e dei social network, in realtà non ha ancora capito che sono "solamente" dei bar dello sport all'ennesima potenza, del resto, per citare un cantautore a caso (che infatti non citiamo perché sapete chi è!) "Ti è mai venuto in mente che a forza di gridare - la rabbia della gente non fa che aumentare - la forza certamente deriva dall'unione - ma il rischio è che la forza soverchi la ragione".

Fatta questa seconda premessa, anche nella vita virtuale ci sono persone che conosci un giorno nel tuo blog o nella tua bacheca di FB e che da una sola frase o da un commento capisci che quella persona ti piace.

Mony, ovvero Gata da plar, nella vita di Aiuolik (anzi di Aiù!) ne è un esempio. Arrivò in Trattoria grazie all'abbecedario e da allora non ci molla (che dici, la piastra dei waffel la compriamo? Se vuoi la mia è inutilizzata in Sardegna...) e dal primo commento che lasciò Aiù capì che questa ragazza le stava simpatica :-)

Così è con grande piacere che rispondiamo al suo gioco natalizio! Le regole sono facilissime e le trovate tutte nel suo post. Noi, ci siamo presi la libertà di non dirlo solo a due persone, ma di dirlo a tutti quelli che passano di qui (che poi, sempre due sono!).

W come...
...I Wish you a merry XMAS :)

giovedì 23 dicembre 2010

Buon Natale dalla Trattoria!

Qui la gente va veloce ed il tempo corre piano
come un treno dentro a una galleria
tra due giorni è Natale e non va bene e non va male
buonanotte torna presto e così sia.
[Natale - F. De Gregori]

Tra due giorni è Natale, così dopo due giorni di latitanza torniamo per un post veloce velocissimo per augurare a tutti i nostri clienti di mare, di terra e di aria; ai nostri clienti vicini e lontani; ai nostri clienti reali e virtuali, ai nostri clienti e basta... 

...Buon Natale!

mercoledì 30 dicembre 2009

Sa trattalia

Mentre i Trattori e i loro amici stanno ancora decidendo che fare per l'ultimo dell'anno (che fretta c'è, neanche fosse domani!), ecco un assaggio molto sardo (anzi tutto sardo) di quello che abbiamo servito il 25 dicembre ai nostri cari qui in Trattoria per il pranzo di Natale.

Vegetariani, vegani e quanti non mangiano le interiora, sono pregati di fermarsi qui. Tutti gli altri possono continuare a leggere...


Stiamo parlando della trattalia, ovvero un piatto tipico sardo preparato con le interiora dell'agnello, infilzate in uno spiedo di canna e avvolte con l'intestino dell'agnello stesso. Da cuocere rigorosamente nel camminetto o, in sua assenza, al barbecue. Piatto difficilissimo da trovare e da comprare solamente da macellai affidabilissimi perché gli intestini devono essere puliti veramente bene. I Trattori non mangiavano la trattalia da quando erano bimbi (e sì che ne è passato di tempo!).

Ora, la trattalia è un piatto tipico sardo ma:

  • a novembre a Parigi la nostra eroina ha scoperto che in Francia esiste (e ovviamente assaggiato!) una cosa chiamata andouillette  che è in qualche modo parente della trattalia (anche se più specificatamente della cordula di cui abbiamo già parlato in questo blog);
  • il giorno di Natale il nostro ospite iraniano ha detto che anche da loro esiste un piatto molto simile alla trattalia (il nome, se anche ce l'ha detto, ce lo siamo dimenticati, perdonateci!).
Morale della favola: tutto il mondo è paese, lo sapevate già? :-)

I vecchi sapori di una volta

giovedì 24 dicembre 2009

Di panettoni, di auguri e di altre sciocchezze



Ci siamo! Domani è Natale, in Trattoria tutto è pronto per accogliere i nostri cari e offrir loro l'ormai classico pranzo di Natale. Niente esperimenti in queste occasioni, i nostri cari sono molto tradizionalisti e noi rispettiamo i loro desideri!

Come abbiamo detto qui, lo scorso weekend è stata giornata di esperimenti natalizi in Trattoria. Del simil-pandoro abbiamo già parlato, ma che ne è stato del panettone? Ci eravamo rimboccati le maniche e ci eravamo impegnati in anticipo preparando il lievito madre (secondo ricetta delle Sorelle Simili, che noi abbiamo trovato qui), ma evidentemente quando abbiamo iniziato il nostro lavoro il lievito ancora non era pronto perché il risultato è stato un panettone basso basso e non lievitato. Big delusion!

La ricetta l'abbiamo presa da qui e per seguirla passo passo ci confrontavamo con le foto qui. Tutto sembrava in perfetta sintonia, ma domenica sera tornando in Trattoria pensavamo di trovare il panettone che usciva dal comignolo e invece era lì triste triste con la lucetta accesa dentro il forno che ci guardava chiedendoci perdono per non essere cresciuto. L'abbiamo perdonato e gli abbiamo dato fiducia sino al giorno dopo...ma il giorno dopo lui era ancora lì triste triste basso basso... A quel punto dovevamo cuocerlo sia perché non vorremmo che l'Enel ci mandi il biglietto d'auguri come migliori clienti 2009, sia perché dovevamo andare a lavoro. Morale della favola? Abbiamo ottenuto un ciofeca-panettone made in Trattoria (che ci siamo rifiutati di fotografare e anche di mangiare, ahinoi!)!

Siccome poi la nostra eroina è un po' nerd e anche un po' contraria al buttar via del cibo. Incuriosita dalla ricetta che per i primi 5 passi prevede di buttar via l'impasto (ok buttare non è il termine giusto, si può conservare e usare come lievito madre, ma il quantitativo alla fine è troppissimo!), ha calcolato il numero reale di panettoni che uscirebbero fuori partendo da 50 gr. di lievito madre. Se siete anche voi un po' nerd, la risposta è nella porzione di albero qui sotto (legenda: dentro ogni nodo è riportata la quantità di lievito madre e tra parentesi la quantità di impasto che se ne ottiene). Se invece siete delle persone normali, non vi curate di lui ma guardate e passate! Se siete normali ma curiosi (oppure nerd, ma pigri) la risposta è 120 (va infatti considerato che dai 50 gr. iniziali escono tre panettoni). Se poi siete veramente ma veramente dei nerd, obietterete che la risposta è 42, ma questa è un'altra storia ;-)





Dopo il momento nerd, i Trattori ci tengono a fare tanti tanti auguri a tutti i loro clienti affezionati e non che passano di qua lasciando il segno o solamente sbirciando che combiniamo!

Vi lasciamo con un classico interrogativo...
Panettone o pandoro?

Ecco il parere di Aiuolik...



Auguri a tutti!

mercoledì 23 dicembre 2009

Preparati per noi: Buccellato

Mentre i Trattori sperimentavano simil-pandori e simil-panettoni (di cui ci riserviamo di parlare in un prossimo post), a neanche 1 km di distanza, a Villa Cobolda, la zia Shaghy sperimentava il buccellato, un tipico dolce siciliano.

In attesa del post di domani con gli auguri di Natale, eccovi dunque il buccellato secondo la zia Shaghy!

Ingredienti (per 4 persone):
  • 300 gr. di farina
  • 125 gr. di burro
  • 50 gr. di zucchero
  • 1 cucchiaio di vino Marsala
  • 300 gr. di fichi secchi
  • 200 gr. di uva passa
  • 100 gr. di uvetta sultanina
  • 50 gr. di noci sgusciate
  • 30 gr. di pinoli
  • 30 gr. di scorza di arancia candita
  • 50 gr. di zuccata

Preparazione:
Impastare in una terrina la farina, lo zucchero, il burro e il Marsala. Appena il tutto è bene amalgamato, lasciate riposare per circa un'ora. Nel frattempo preparate il ripieno con i fichi secchi, l'uva sultanina, l'uva passa, le noci, i pinoli, la scorza d'arancia e triturate tutto finemente aggiungendo un poco di zucchero. A questo punto stendete la pasta con un mattarello, sistemate il ripieno e avvolgete a forma di ciambella. Adagiate quindi il buccellato su una teglia unta e infarinata, spennellatelo con l'uovo battuto e cuocetelo in forno.
Quando sarà raffreddato, scaldate 4-5 cucchiaiate di miele e versatele sul buccellato in modo da renderlo lucido. Guarnite con frutta candita mista.



Sbocconcellato al punto giusto


Nota: la foto è pre-guarnizione, scusateci (ma tanto a Natale siete tutti più buoni!)

lunedì 21 dicembre 2009

Pandoro simil-brioche delle sorelle Simili

Presi dall'entusiasmo del Natale e dei suoi dolci tipici, durante questo weekend la Trattoria si è trasformata in Pasticceria e si è lanciata nella preparazione di pandoro e panettone. Prove tecniche di ristorazione, in previsione del Natale. Il piano prevedeva la preparazione di 1 pandoro e di 1 panettone, entrambi secondo ricetta delle sorelle Simili. Quindi dopo questo weekend "di studio", il 23 e il 24 ci saremmo lanciati nella preparazione "seria" per il pranzo del 25 e per donare un dolce fatto in casa ai nostri cari. Perciò, niente foto, questo weekend solo sperimentazioni, le foto durante la bella! Lo dobbiamo ammettere, l'entusiasmo e l'ottimismo non ci mancano!

Il risultato è che il pandoro è stato cotto all'1 di mattina di sabato notte e così è stato mangiato a pranzo a casa di amici. Il panettone invece è ancora lì che lievita (piano piano buono buono...mah! Per ora solo piano piano).

Il verdetto sul pandoro? Beh il titolo del post parla da sè... Il dolce è buonissimo e noi e i nostri amici ce lo siamo mangiati allegramente, bimbi compresi. Però, a volerla dire tutta, a noi è sembrato più un briochone che un pandoro. Abbiamo sbagliato qualcosa noi? Boh, a noi è sembrato di seguire pedissequamente tutto il procedimento. Siamo troppo abituati a quello industriale che non sappiamo apprezzare quello artigianale? Può essere... In ogni caso, abbiamo deciso che per Natale non bisseremo e quindi, anche se le foto della preparazione mancano, la foto finale siamo riusciti a farla!

Ora aspettiamo l'esito del panettone...vedremo che succederà!

La ricetta del pandoro delle sorelle Simili noi l'abbiamo conosciuta grazie a Laura che l'aveva pubblicata qui, ma se volete tutte le foto di tutto il procedimento passo dopo passo, cliccate qui.

Ingredienti e Preparazione:

Il Lievitino
  • 15 g lievito di birra
  • 60 g acqua tiepida
  • 50 g farina di forza
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 tuorlo
Fondete il lievito nell'acqua tiepida, unite lo zucchero, il tuorlo e la farina e battete finché sarà ben amalgamato e liscio, coprite e fate lievitare fino al raddoppio, 50-60 minuti.

1° Impasto
  • 200 g farina di forza
  • 3 g lievito di birra
  • 25 g zucchero
  • 30 g burro
  • 2 cucchiai acqua
  • 1 uovo
Aggiungete al lievitino il lievito di birra fuso nell'acqua, lo zucchero, la farina e l'uovo, mescolate e battete vigorosamente poi unire il burro a temperatura ambiente e battete finché non sarà bene amalgamato.
Coprite e fate lievitare fino al raddoppio, circa 45 minuti in luogo tiepido.

2° Impasto
  • 200 g farina di forza
  • 100 g di zucchero
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di sale
  • 1 stecca di vaniglia - i semini
  • 140 g burro a temperatura ambiente per sfogliare
Unite al secondo impasto le uova, lo zucchero, la farina, il sale e la vaniglia e battete finché tutto sarà ben amalgamato, circa 8-10 minuti.
Schiacciate l'impasto, ripiegatelo su se stesso, mettetelo in una ciotola unta con il burro e fate lievitare 1 ora, 1 ora e mezza, fino al raddoppio coperto.

Passato questo tempo mettete la ciotola in frigorifero per circa 30-40 minuti.
Rovesciate la pasta sul tavolo, tiratela con un mattarello formando un quadrato, distribuite al centro il burro a pezzetti, portate i quattro angoli al centro fissando la pasta e chiudendo il burro, spianate delicatamente in un rettangolo e piegare in 3.
Fate riposare in frigorifero 15-20 minuti, spianate di nuovo e piegate ancora in 3 e fate riposare in frigorifero 15-20 minuti.
Date ancora una piega e riposare come sopra.

Dopo quest'ulteriore riposo, formate una palla inserendo sotto i bordi, ruotando sul tavolo con le mani unte di burro.
Disporre in uno stampo a stella altro 19-20 cm da circa 3 litri unto di burro (noi abbiamo usato uno stampo da 1kg), mettendo la parte rotonda verso il forno.

Coprite e lasciate lievitare finché la cupola uscirà dal bordo.

Cuocete in forno preriscaldato a 170° per 15 minuti, quindi abbassate a 160° per altri 10-15.
Farà fede la prova stecchino.
Sformate appena possibile e, prima di servire, cospargete di zucchero a velo.

Nota: passati i primi 15 minuti sarà meglio coprire la cupola con un foglio di alluminio per evitare che si scurisca troppo.

Briochoro

venerdì 18 dicembre 2009

Stella di verdure

A leggere i vostri blog è ormai Natale dappertutto (quando il Natale arriva, arriva!). Ci sono biscotti in quasi tutti i blog, panettoni e pandori vengono sperimentati e pubblicati un po' ovunque...e qui in Trattoria?
Ecco allora la prima parvenza di Natale pure qui, se non altro nelle forme e negli addobbi...per il resto il piatto di oggi è un normalissimo tortino/sformato di verdure a cui potreste dare la forma che preferite (compatibilmente con gli stampi in vostro possesso) e che potreste mangiare quando volete (se vi accontentate di usare delle verdure conservate in freezer). Siccome noi abbiamo usato lo stampo a forma di stella della Silikomart e abbiamo fatto la foto con alberello e casetta sullo sfondo, allora si potrebbe anche pensare di presentare questo tortino come antipasto per il pranzo di Natale. Insomma, non dite che noi non ve l'abbiamo detto!

Ingredienti:
  • 1 carciofo
  • 6 asparagi verdi
  • 1 carota media
  • 6 cubetti di zucca
  • 1/2 cipolla
  • 2 uova
  • 20 gr. di gruviera
  • 1 fetta tagliata spessa di mustela
  • 100 cc. di panna da cucina
  • pangrattato q.b.
  • 1/2 bicchiere di spumante
  • sale q.b.
  • pepe bianco q.b.
  • olio extra-vergine d'oliva q.b.
Preparazione:
Soffriggete la cipolla tagliata fine nell'olio. Quando inizia a imbiondire aggiungete i carciofi, gli asparagi e la carota tagliati fini. Aggiungete quindi i cubetti di zucca e lasciate cuocere per qualche minuto. Versate lo spumante e fate cuocere per circa 10 minuti a fuoco medio. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. A parte sbattete le uova, aggiungete il formaggio grattugiato e la mustela tagliata a cubetti e mescolate bene. Unite quindi le verdure e infine la panna. Cospargete il fondo dello stampo con del pangrattato, versate il composto e coprite con dell'altro pangrattato. Mettete in forno già caldo a 190° e lasciate cuocere per circa 35 minuti.

Seconda stella a destra

mercoledì 24 dicembre 2008

Un regalo per tutti voi!

Cari amici vicini e lontani, si sa, a Natale tutti sono più buoni, potevano i Trattori essere da meno? La nostra Aiuolik si è messa di impegno e ha fatto i suoi compitini per casa, compitini che aveva lasciato in sospeso da quest'estate. Eh sì, perché la nostra Aiuolik sempre puntuale e operosa come una formichina è stata travolta dagli eventi e non è riuscita a mantenere i suoi impegni con la blogsfera... Ma in uno slancio di buona volontà, sacrificanodo un po' del suo amato sonno, la nostra Trattora preferita, ci è riuscita, il ricettario di Cheesecake it's finished, finished! Per cui lo impacchettiamo con il nastro rosso delle occasioni importanti e lo mettiamo sotto il nostro alberello perché ciascuno di voi possa venir qui, scaricarlo e portarlo nelle proprie cucine!


I Trattori più famosi del web vi augurano...
...buon Natale!

mercoledì 17 dicembre 2008

A Natale tutti sono più buoni...

A parte la banalità del titolo del post, vogliamo aderire oggi all'iniziativa lanciata da Andrea. Come dice giustamente lui, seguiamo tante catene sottoforma di premi, meme, etc. e non possiamo per una volta seguirne una a fin di bene?

Se la blogsfera chiama, Aiuolik risponde!

Il post di Andrea lo trovate qui, l'idea è questa: Destinare una piccola percentuale delle somme che spenderete per i regali di Natale a comprare un sacchetto di generi alimentari di prima necessità. Ecco alcuni esempi: una busta di latte (80 cent.), 1 pacco di pasta (85 cent.), 1 di zucchero (90 cent.), 1 pacco di biscotti (1 euro), pomodori pelati (60 cent.). Basta entrare anche in un discount e spendere anche 5 euro e destinarli al più vicino orfanotrofio oppure a una casa famiglia. Farete felici dei bambini che purtroppo non sono stati baciati dalla fortuna come i nostri e che hanno perso tutta la loro prerogativa di essere bimbi: l'innocenza, la spensieratezza, la genuinità, molto di loro hanno vissuto e continueranno a vivere (nel ricordo) esperienze che hanno violato il loro status di bambino.

Siate buoni!

venerdì 28 dicembre 2007

Baci di dama

Natale è passato, i regali sono stati fatti e iniziamo oggi a presentarvi le ricette di dolci e biscottini che avremmo voluto realizzare come simpatico accompagnatore dei pacchetti offerti ad amici e parenti... In realtà abbiamo fatto le prove per tempo, con tutte le foto da bravi blogger moderni, ma il fine settimana prima di Natale, quello da noi designato per i dolcetti...come sapete eravamo a letto con 38 di febbre! Per cui, per ora le ricette e poi magari per la Befana qualche dolcetto ai bimbi bravi arriva!

Iniziamo subito con un classico... In realtà ci vuole una premessa. Qui in Sardegna i baci di dama non sono famosi, diciamo pure che in tanti non li conoscono proprio! Noi li abbiamo conosciuti grazie al capo piemontese e poi li abbiamo ritrovati in tantissimi blog di cucina. Incuriositi, abbiamo deciso di provarli anche noi. Tra le tante ricette trovate in rete, gli altri non ce ne vogliano, abbiamo deciso di affidarci a quella di un esperto, il "nostro" Chef Christian (la ricetta la trovate qua). Il primo tentativo non è andato proprio bene bene...i nostri baci avevano perso di consistenza appena messi in forno. Ma lo sapete, non ci possiamo arrendere per "così poco". Così abbiamo approfittato della gentilezza e disponibilità di Christian e l'abbiamo interrogato sul perché e il per-come. Allora lui ci ha proposto un'altra ricetta, l'abbiamo provata, l'abbiamo mangiata e ora non ci resta che pubblicarla!

Ingredienti:
  • 175 gr di mandorle
  • 125 gr di zucchero
  • 175 gr di farina
  • 125 gr di burro
  • 1 tuorlo d'uovo
  • 125 gr di cioccolato fondente
Preparazione:
Spellate le mandorle facendole sbollentare in acqua bollente un paio di minuti e togliendo quindi la pellicina. Passatele al mixer con una parte dello zucchero.
Impastate quindi con la farina, lo zucchero rimasto e il burro ammorbidito, impastate velocemente e fate riposare in frigorifero (circa 1 ora).

Nota di Chef: se volete mettere il Rhum mettetelo verso la fine: i liquidi in questi impasti si mettono quando gli ingredienti sono già sabbiati.

Trascorsa l'oretta, con uno scavino ricavate dall’impasto le semisfere.

Consiglio di Chef: bagnate in acqua fredda lo scavino in modo che l’impasto si stacchi facilmente.

Adagiate i baci su una teglia da forno su un foglio di carta da forno.
Infornate in forno già caldo a 180° C per 10/15 minuti a seconda della grandezza e sfornate. Fate raffreddare.
Sciogliete a bagno maria il cioccolato fondente, fatelo intiepidire e unite i baci a due a due bagnando una base nel cioccolato.

Consiglio di Chef ed esperienza MuVarA: il cioccolato usatelo quando inizia a intiepidirsi e sarà quindi più denso...altrimenti il cioccolato sforerà come è successo a noi :-)

Grazie Chef!

mercoledì 26 dicembre 2007

Natale con i tuoi...Santo Stefano con chi vuoi!

Cari amici, eccoci qua, siamo riusciti a superare indenni anche questo Natale... Per la verità le aspettative erano del tipo "Natale con i tuoi...microbi" ma alla fine una giusta dose di medicinali (che Aiuolik definisce eccessiva!) ha riportato i nostri trattori nel loro stato normale (sorvoliamo sul significato di normalità!) e hanno potuto così riaprire la Trattoria in tempo per ospitare genitori, sorella inglese e cognato sardo! Tutto secondo la norma quindi...anche se questa volta, la nostra Aiuolik e la sua tosse residua hanno deciso di fare lo sciopero dell'obiettivo e quindi...niente foto!

Niente di nuovo per la verità, niente che non conosciate già:
  • Pane senza impasto, ormai è un must e poi dopo la prova suocera ci restava la prova babbo...superata in pieno! Fra l'altro ora anche la sorella inglese tornerà in patria con la ricettina magica e proverà nella sua casettina priva di impastatrice la magia del pane senza impasto!
  • Antipasti misti: salmone, tonno carlofortino, frittatine varie e verdure grigliate.
  • Porchetto arrosto...lui l'immancabile nelle tavole sarde!
  • Crudité o, come si dovrebbe dire in una trattoria, verdure miste di stagione :-)
  • Capretto arrosto...lui è forse più raro da trovare, ma se ne avete la possibilità assaggiatelo perché ne vale la pena!
  • Dolcetti sardi (non made in MuVarA) e s'aranzada (made in MuVarA e presto su questo blog!)
  • Frutta fresca di stagione e frutta secca
Il tutto innaffiato da vino sardo (Pegasus) o da acqua per chi ancora va avanti a pastiglie!
Forse rispetto ad altri anni abbiamo mangiato di meno, ma alla fine è bello arrivare a mangiar tutto, compresi i dolci senza quella strana sensazione di svenire da un momento all'altro... Ma soprattutto la cosa importante è stare in compagnia delle persone che ci vogliono bene e a cui vogliamo bene!

Ma come dice il post...guardiamo già avanti e così questo pomeriggio/sera qui in Trattoria gli amici più amici saranno qui per scambio di regali, giochi di società e un po' di musica dal gusto retrò...Abbiamo infatti recuperato un vecchio giradischi e una scatola intera di 45 giri che stasera suoneranno per noi...per un Santo Stefano alternativo!

Speriamo che i vicini apprezzino :-)

lunedì 24 dicembre 2007

Buon Natale dalla Trattoria!

Scusate la latitanza, soprattutto nella risposta ai commenti...ma con 38 di febbre abbiamo dovuto chiudere la trattoria! Ora siamo quasi nuovamente in forma e quasi perfettamente pronti a festeggiare degnamente il Natale!

Aiuolik e Uncle Pigor
vi augurano...
...buon Natale!!!