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venerdì 18 maggio 2012

Abbecedario Culinario d'Italia: Lasagne alla genovese

La premessa c'era...Se abbiamo postato la ricetta del pesto avevamo i nostri buoni motivi, nonostante sia sicuramente una delle ricette che avrà più occorrenze nell'abbecedario alla G di Genova! Così ieri un po' di minestrone e oggi...lasagne!

Questa ricetta, se la memoria non ci inganna, la scoprimmo davanti alla televisione nell'ormai lontano 2007 (e qui la memoria ci può anche ingannare ma il post originale, no!) e subito la provammo (l'avreste mai detto?). Ovviamente se la pubblicammo e ancora oggi la ritiriamo fuori, il motivo è che questa combinazione lasagne, patate, fagiolini, pinoli e pesto ci è piaciuta e anzi ci è venuta voglia di prepararla e di mangiarcela ora!

Prima della ricetta, ovviamente, ancora un incitamento all'inviare ricette per l'abbecedario!

Ingredienti (per 6 persone):
  • 350 gr. di lasagne
  • 700 gr. di patate
  • 350 gr. di fagiolini
  • 180 gr. di pesto
  • pecorino grattugiato q.b.
  • 1 bustina di pinoli
  • besciamella preparata con 800 ml. di latte (vedi ricetta)
Preparazione:
Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti piccoli e uniformi. Lessate quindi le patate in abbondante acqua leggermente salata. Tagliate i fagiolini e a metà cottura delle patate versateli nella pentola con le patate e lessateli. Unite il pesto alla besciamella che avrete preparato nel mentre. Quando le patate e i fagiolini saranno quasi pronti, spegnete la fiamma e scolate gli ortaggi.
Versate un po' di salsa besciamella e pesto nel fondo di una teglia per lasagne e coprite con uno strato di lasagne. Coprirete a loro volta le lasagne con pesto e besciamella, un po' delle patate e dei fagiolini, una manciata di pinoli e una di pecorino grattugiato. Continuate a formare gli strati sino alla terminazione delle lasagne, facendo attenzione a mantenere il necessario per lo strato finale che dovrà essere di patate, fagiolini, pinoli e abbondante pecorino grattugiato. A piacimento, si può mettere un ricciolo di burro e dei "ciuffetti" di pesto.
Cuocete in forno già caldo a 180° per 30 minuti.

Generosità

giovedì 17 maggio 2012

Abbecedario Culinario d'Italia: Minestrone alla genovese

Terzo appuntamento con la G di Genova...e questo proprio non poteva mancare! Vi state chiedendo il perché? Beh, perché ci riporta indietro di tanti anni e di qualche vita. Ci riporta a una tavola apparecchiata, un invito a cena e l'orgoglio della padrona di casa, genovese, nell'esibire il minestrone alla genovese conservandone gelosamente la ricetta...che però Aiuolik e Uncle cercarono ugualmente di carpire e riproducerono qualche tempo dopo in Trattoria.

E ricordatevi due cose: 
  1. il vero minestrone alla genovese deve superare la prova cucchiaio (che deve stare in piedi nella pentola)
  2. avete ancora qualche giorno per postare le vostre ricette genovesi e liguri, lasciandole a Kristina in questo post.
Ingredienti:

  • pomodori
  • melanzane
  • zucchine
  • verza
  • patate
  • carote
  • cipolle
  • pesto alla genovese
  • parmigiano reggiano o pecorino grattugiato
  • olio extra-vergine d'oliva
  • maltagliati (opzionale)

Preparazione:
Tagliate grossolanamente gli ortaggi e poneteli in una pentola capiente. Coprite gli ortaggi con abbondante acqua e lasciate cuocere fino a che tutto il liquido non si sarà rappreso (circa 3-4 ore).
A scelta, si può accompagnare il minestrone con della pasta, i maltagliati.
Condite con parmigiano reggiano o pecorino, pesto alla genovese e un filo d'olio.

Gelosia

mercoledì 16 maggio 2012

Abbecedario Culinario d'Italia: Pesto alla genovese

Ok il pesto alla genovese di sicuro nell'abbecedario culinario avrà diverse versioni, perché se pensi a qualcosa di genovese, pensi un bel po' al pesto...o no? Ecco quindi che visto che noi lo mostrammo già su questi monitor nel luglio del 2007, quando ancora eravamo dei bambini :-)

A parte ora che la nostra eroina è in Spagna, il pesto made in MuVarA in Trattoria non è mai mancato (e in realtà Uncle non se lo fa mancare neanche in UK) e lo trovate tra gli ingredienti di tante ricette...tra cui le due che pubblicheremo i prossimi giorni, sempre per l'abbecedario!

Ma basta parlare, voi pensate e inviare le vostre ricette genovesi/liguri a Kristina ed eccovi il pesto tutto per voi!

Ingredienti:

  • basilico
  • aglio
  • pinoli
  • olio extra-vergine d'oliva
  • parmigiano
  • pecorino
Nota: per essere vero pesto alla genovese andrebbe usato il basilico genovese

Preparazione:
Togliete il gambo dal basilico e ponete le foglie nel cestello del robot da cucina in cui in precedenza avrete inserito le lame.
Aggiungete l'aglio e avviate il robot.
Aggiungete a poco a poco i pinoli e l'olio extra-vergine d'oliva.
Lasciate in funzione ancora un po', aggiustate di olio e aggiungete il parmigiano e il pecorino a pezzetti e fate lavorare sino a quando il pesto non avrà raggiunto la giusta consistenza.
Riponete il pesto nei barattoli e copritelo d'olio. Se non lo dovete usare subito per le vostre ricette, si conserva in frigorifero per qualche giorno. In alternativa, lo potete riporre nel freezer e scongelarlo all'occorrenza!

Genuino

lunedì 14 maggio 2012

Abbecedario Culinario d'Italia: La pizza dell'Andrea

Eccoci alla G di Genova, stupendamente ospitati da Kristina che nel suo post di apertura ci parla di cibo e non solo...

Essere arrivati a Genova ci permette di dire "Sì a Genova ci siamo stati!". Poi però dobbiamo aggiungere "solo di passaggio di ritorno da Torino e prima di imbarcarci per Porto Torres". Così, nonostante il nutrito numero di genovesi che conosciamo, di Genova abbiamo visto solo l'acquario (peraltro bellissimo). Nella to-visit list di Aiuolik, Genova c'è e non potrebbe mancare visto che ha tutti i suoi informatori sulla miglior farinata, sulla miglior focaccia di Recco, sul miglior gelato e su tante altre cose che ora ci sfuggono.

Per parlare culinariamente di Genova (a parte le ricette già viste su questi monitor che appariranno i prossimi giorni) avevamo scelto le gallette. Perché le gallette genovesi le abbiamo comprate più e più volte a Carloforte (terra di genovesi) e ci piacciono assai. Purtroppo però le gallette preparate dalla nostra Aiuolik oltre a non avere la benché minima somiglianza con quelle "vere" (colpa della poca manualità della nostra eroina e dell'assenza dell'apposito aggeggio), non avevano neanche la somiglianza nel gusto. Per cui, la nostra Aiuolik se le è mangiate, ma solo il suo stomaco e le sue papille gustative hanno avuto questo onore. Come secondo tentativo, ha optato per la pizza dell'Andrea. Perché? Perché vivendo in Spagna la voglia di pizza è venuta anche alla nostra eroina :-) e poi perché non sappiamo chi sia l'Andrea della pizza, ma la sua esistenza ci dà un pretesto per omaggiare un artista genovese che alla nostra eroina piace assai.

Andrea raccoglieva violette ai bordi del pozzo
Andrea gettava riccioli neri nel cerchio del pozzo
Il secchio gli disse - Signore il pozzo è profondo
più fondo del fondo degli occhi della notte del pianto.
[Andrea - F. de Andrè]

La ricetta l'abbiamo presa dal libro Giro d'Italia in Cucina

Ingredienti:
per la pasta

  • 600 gr. di farina bianca
  • 30 gr. di lievito di birra
  • 4 cucchiai di olio d'oliva extravergine
  • sale
  • acqua tiepida
per il condimento
  • 1/2 kg. di pomodori maturi
  • 100 gr. di acciughe
  • 2 cipolle
  • 6 cucchiai di olio d'oliva extravergine
  • 2 foglie di basilico
  • 2 spicchi d'aglio
  • sale
  • 12 olive nere in salamoia
Preparazione:
Impastate gli ingredienti per la pasta con acqua tiepida necessaria per ottenere un impasto omogeneo, ricopritelo con un canovaccio e lasciate lievitare in luogo tiepido per almeno 2 ore.
Affettate le cipolle, pelate e private dei semi i pomodori e tagliateli a pezzetti. In una padella fate soffriggere le cipolle con l'olio e, appena cominceranno a imbrunire, unite i pomodori. Cuocete fino a quando l'acqua dei pomodori sarà evaporata. Pulite le acciughe, tritatele, unitele al sugo, salate e fate insaporire per pochi minuti.
Su una placca da forno oliata stendete la pasta dello spessore di circa 1 cm, pigiandola con le dite unte d'olio. Versate sulla pasta il condimento, il basilico, le olive, l'aglio tagliato a fettine e un filo d'olio. Infornate a 240° C per circa 30 minuti o fino a quando la superficie sarà ben dorata e croccante.

Genova

martedì 6 dicembre 2011

Abbecedario culinario: Voul au vent alla genovese

Do you suppose, that waiting hands on eyes,
Veronica has gone to hide?
And all the time she laughs at those who shout
her name and steal her clothes
[Veronica - E. Costello]

In tanti si aspettano il cambio di rotta della Trattoria e le nuove ricette in versione catalana… Beh, chiaro che in parte ci faremo influenzare sicuramente dal cambio di dimora, resteremo pur sempre italiani nell'anima (o nella pancia?), ma di sicuro i prodotti che vanno per la maggiore da queste parti inizieranno presto a dettar legge. Per ora, la cucina (quella fisica) è intonsa. La nostra eroina non ha ancora preso confidenza con il nuovo piano di marmo, non si è ancora rassegnata al fatto che per la macchina del pane dovrà aspettare ancora un po' e che alcuni degli attrezzi indispensabili sono ancora dall'altra parte del mare… In questi giorni quindi, grazie alla connessione web (lenta ma presente!), beccatevi ancora un po' di ricette preparate nella "vecchia" cucina della Trattoria (del resto, abbiamo tante di quelle bozze che vi avremmo potuto raccontare della nostra partenza tra 1-2 mesi!).

Ci tenevamo anche a ringraziare tutti quelli che sono passati di qua in questi giorni e che ci hanno lasciato il loro, graditissimo, "buena suerte"! Gracias amigos!

Ricordatevi anche che avete ancora quasi un'intera settimana per dare giusta importanza alla V, come facciamo noi oggi. Piccola spiegazione del nome della ricetta… Avevamo deciso di fare 3 tipi di vuol au vent e Shaghy suggerisce di farne uno dei 3 con del pesto. Mumble mummie… Così Aiuolik pensò pesto e patate…ma davanti ai fagiolini bolliti, pensò: pesto, patate e fagiolini…così in un attimo i pinoli entrarono a far compagnia agli altri ingredienti e a quel punto Aiuolik pensò che mancavano solo le trofie :-)

Ingredienti:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 patata media
  • 100 gr. di pesto alla genovese
  • una manciata di pinoli
  • 2 cucchiai di fagiolini
Preparazione:
Stendete la pasta aiutandovi con un matterello a uno spessore di 2 cm. circa e ritagliatevi tanti dischi di 10 cm. di diametro, nella metà dei quali ricaverete, servendovi di uno stampino rotondo più piccolo, un anello. Sovrapponete tutti gli anelli ai dischi di pasta interi, spennellate la superficie con un poco di latte, quindi sistemate i vol au vent su placca coperta di carta da forno e fateli cuocere nel forno precedentemente riscaldato a 200° per 15 minuti, finché saranno gonfi e dorati. Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare.
Lessate separatamente la patata e i fagiolini mantenendoli entrambi un po' sodi. Lasciate raffreddare, tagliate a cubetti la patata e a tocchetti i fagiolini. Mischiateli assieme, aggiungete il pesto e i pinoli e mescolate in modo da condire uniformemente gli ortaggi. Aiutandovi con un cucchiaino, riempite i voul au vent.
V come...
....ViVa la Vida!

lunedì 11 luglio 2011

Abbecedario culinario: Lasagne alla genovese

La primavera è finita
Ma forse la vita
Comincia così.
Amore fatto di vento
Il primo rimpianto
Sei stata tu.
[Lisa dagli occhi blu - M. Tessuto]

Ridendo e scherzando siamo arrivati alla L, ovvero la dodicesima tappa del nostro amato abbecedario, ovvero al giro di boa...non è ancora tempo di tirare le somme, per quello aspettiamo la Z, per ora possiamo dire che qui in Trattoria ci stiamo divertendo, che qualche affezionato ci segue con passione lettera per lettera nonostante il caldo e lettere non semplicissime e che, grazie alla Pupattola, abbiamo già una ricetta per la nostra L prima ancora di iniziare... che vogliamo di più?

Dopo questa sviolinata (la carota?), dobbiamo fare un outing (il bastone?) e ammettere che la ricetta che proponiamo oggi non è nuova su questi monitor e che per questa lettera useremo altre ricette pronte. Ma come? Non si era detto che l'eroina di cui parlate sempre aveva selezionato cibi da lei mai provati? Sì, si era detto...ma per la L oltre a Lasagne e Lingua alla nostra eroina non venne in mente niente e siccome, pensò, che la Lingua in pieno Luglio non avrebbe riscosso tanto successo (perché invece i Knodel!?!?), optò per un classico della cucina italiana! Però, sia detto da subito, qui in Trattoria le lasagne "classiche", quelle che vanno sotto il nome di Lasagne alla bolognese, non sono mai state preparate, quindi questa L è un pretesto per prepararle (altra carota).

La ricetta delle lasagne alla genovese che riportiamo qui sotto per completezza, la pubblicammo nel lontano 2007 qui.

Ingredienti (per 6 persone):
  • 350 gr. di lasagne
  • 700 gr. di patate
  • 350 gr. di fagiolini
  • 180 gr. di pesto
  • pecorino grattugiato q.b.
  • 1 bustina di pinoli
  • besciamella preparata con 800 ml. di latte (vedi ricetta)
Preparazione:
Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti piccoli e uniformi. Lessate quindi le patate in abbondante acqua leggermente salata.
Tagliate i fagiolini e a metà cottura delle patate versateli nella pentola con le patate e lessateli.
Unite il pesto alla besciamella che avrete preparato nel mentre.
Quando le patate e i fagiolini saranno quasi pronti, spegnete la fiamma e scolate gli ortaggi.
Versate un po' di salsa besciamella e pesto nel fondo di una teglia per lasagne e coprite con uno strato di lasagne. Coprirete a loro volta le lasagne con pesto e besciamella, un po' delle patate e dei fagiolini, una manciata di pinoli e una di pecorino grattugiato.
Continuate a formare gli strati sino alla terminazione delle lasagne, facendo attenzione a mantenere il necessario per lo strato finale che dovrà essere di patate, fagiolini, pinoli e abbondante pecorino grattugiato. A piacimento, si può mettere un ricciolo di burro e dei "ciuffetti" di pesto.
Cuocete in forno già caldo a 180° per 30 minuti.

L come...
...Luglio!

mercoledì 3 marzo 2010

Panini al pesto

Genova per noi
che stiamo in fondo alla campagna
e abbiamo il sole in piazza rare volte
e il resto è pioggia che ci bagna
[Genova per noi - P. Conte]

Chi si aspetta una ricetta con lievito madre rimarrà deluso. Questa ricetta era nel nostro archivio da tempo, ossia prima che il nostro lievito madre entrasse in azione e così eccovi una ricetta con del normale lievito di birra....e visto che ci siamo con questi paninetti partecipiamo alla raccolta lanciata da Betty che va sotto il titolo di "a tutta birra".


Questa ricetta, come tante, è nata per caso. In Trattoria c'era pesto genovese in abbondanza e così ad Uncle è venuta l'idea di preparare del pane. Aiuolik ricordava di aver visto qualche ricetta di pane al pesto in occasione del World Bread Day. L'idea diventa allora quella di provare una di quelle ricettine e magari partecipare anche all'after hours party...Di ricette ne troviamo quindi due, una italiana e una portoghese, non
paghi sfogliamo il nostro libro "Recipes for your Breadmaker" (dal quale avevamo preso proprio il pan brioche per il WBD) solo che lì il pesto (e anche del brie) serviva solo per il topping. Morale della favola? Lo chef-panettiere ha improvvisato!

Ingredienti (per 6 panini):

  • 450 gr. di farina 0
  • 2 cucchiaini di miele
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiai colmi di pesto alla genovese
  • 270 ml. di acqua
  • 1/2 panetto di lievito di birra (12,5 gr.)
Preparazione:
Mettete gli ingredienti nella macchina del pane seguendo l'ordine indicato e avviate il programma impasto. Al termine del programma, togliete dalla macchina del pane, formate sei pagnotte, copritele con della pellicola trasparente e mettete a riposare per circa mezz'ora in un luogo caldo. Cuocete in forno già caldo a 200° per 15 minuti.
Un post al pesto mette tutti a posto

lunedì 27 ottobre 2008

Pesto alla MuVarestre

A qualche giorno dalla scadenza, eccoci pronti anche noi a presentare la nostra rielaborazione del pesto.


Premettiamo che qui in Trattoria la parola pesto l'abbiamo sempre abbinanata all'aggettivo genovese e ogni anno prendiamo basilico, pinoli, parmigiano, pecorino, aglio e olio e lo prepariamo (vedi qui). Pertanto il concorso lanciato da Fiordisale ci ha permesso di uscire dagli schemi e di scoprire nuovi abbinamenti e nuovi sapori che a noi personalmente sono piaciuti tantissimo. Inoltre di pesti in giro per il web in questo periodo se ne vedono così tanti che verrebbe voglia di provarli tutti!

Probabilmente abbiamo inventato l'acqua calda e magari un pesto così in tanti l'avete già provato. Per noi è stata una novità, ci è piaciuto e con questo partecipiamo all'evento!

L'idea è stata:
  • sostituiamo qualcosa di verde con qualcosa di verde [basilico --> rucola]
  • sostituiamo qualcosa di formaggioso con qualcosa di formaggio [pecorino + parmigiano --> pecorino spagnolo]
  • sostituiamo qualcosa di scanocchioso con qualcosa di sgranocchioso [pinoli --> nocciole + pistacchi]
  • lasciamo invariato il resto
Questo pesto noi l'abbiamo usato per una calamarata verde!

Ingredienti:
  • 250 gr. di rucola
  • 100 gr. di pecorino spagnolo a scagliette
  • 50 gr. di nocciole sgusciate
  • 50 gr. di pistacchi sgusciati
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extra-vergine d'oliva q.b.
Preparazione:
Nel mortaio pestate la rucola con le nocciole e i pistacchi. Aggiungete l'aglio e quindi il pecorino. Aggiungendo l'olio a poco a poco per dare la giusta consistenza.

Nota: In mancanza del mortaio, tritate tutto nel mixer a velocità bassa.

Tritare-mescolare-sbattere!

giovedì 13 marzo 2008

Un piatto di potere: Minestrone alla genovese

Avevamo promesso a Lenny che avremmo partecipato al suo particolarissimo meme e così siamo stati un po' a pensare a che cosa avremmo potuto preparare come nostro piatto di potere. A volte la risposta sta proprio davanti a noi e infatti il nostro piatto di potere stava già qui nel blog: il minestrone alla genovese!

Un minestrone il piatto di potere? Ebbene sì, perché ha avuto il potere di essere mangiato da Aiuolik. Capirai che forza, direte voi... Invece è stata proprio una bella forza perché Aiuolik per circa 30 anni non ha mangiato il minestrone nella sua versione "tridimensionale" ma sempre e solo frullato, in versione vellutata si potrebbe dire, anche se lei ha sempre preferito l'appellativo "melma" :-)

Com'è raccontato nel post in cui trovate la ricetta, una sera Aiuolik e Uncle sono invitati a cena e il piatto forte è il minestrone alla genovese. Aiuolik si tappa il naso (in senso metaforico, of course!) e assaggia. Miracolo! Il minestrone è buonissimo!
Così i nostri eroi si fanno dare la ricetta e ora fa pare dei menù della Trattoria.

Ingredienti e ricetta li trovate qui.

Il mestolo del potere!

mercoledì 4 luglio 2007

Pesto alla genovese

MuVarA festeggia il suo centesimo post con la ricetta del pesto alla genovese, che alcuni di voi ci hanno chiesto da lungo tempo!

E' anche doveroso ringraziare, quindi, la Sign.ra Doriana che, oltre ad averci fornito in passato il formaggio, ci ha fornito dell'ottimo (e abbondante!) basilico.

Ingredienti:

  • basilico
  • aglio
  • pinoli
  • olio extra-vergine d'oliva
  • parmigiano
  • pecorino

Nota:
non abbiamo messo le dosi di proposit
o perchè è una questione di gusto e di sapori... Vi diciamo però che, prendendo come riferimento sulla quantità di basilico il cestello del robot da cucina di basilico, abbiamo usato 200 gr. di pinoli.
Nota:
per essere vero pesto alla genovese andrebbe usato il basilico genovese

Preparazione:
Togliete il gambo dal basilico e ponete le foglie nel cestello del robot da cucina in cui in precedenza avrete inserito le lame.
Aggiungete l'aglio e avviate il robot.
Aggiungete a poco a poco i pinoli e l'olio extra-vergine d'oliva.
Lasciate in funzione ancora un po', aggiustate di olio e aggiungete il parmigiano e il pecorino a pezzetti e fate lavorare sino a quando il pesto non avrà raggiunto la giusta consistenza.

Riponete il pesto nei barattoli e copritelo d'olio. Se non lo dovete usare subito per le vostre ricette, si conserva in frigorifero per qualche giorno. In alternativa, lo potete riporre nel freezer e scongelarlo all'occorrenza!

Con poche palanche,
tanto pesto!

mercoledì 13 giugno 2007

Lasagne alla genovese

Ora che il basilico è pronto e potremo presto farvi assaggiare virtualmente il nostro pesto, proponiamo una ricetta ancora una volta genovese e ancora una volta con pesto, patate, fagiolini e pinoli!

Ingredienti (per 6 persone):

  • 350 gr. di lasagne
  • 700 gr. di patate
  • 350 gr. di fagiolini
  • 180 gr. di pesto
  • pecorino grattugiato q.b.
  • 1 bustina di pinoli
  • besciamella preparata con 800 ml. di latte (vedi ricetta)
Preparazione:
Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti piccoli e uniformi. Lessate quindi le patate in abbondante acqua leggermente salata.
Tagliate i fagiolini e a metà cottura delle patate versateli nella pentola con le patate e lessateli.

Unite il pesto alla besciamella che avrete preparato nel mentre.

Quando le patate e i fagiolini saranno quasi pronti, spegnete la fiamma e scolate gli ortaggi.
Versate un po' di salsa besciamella e pesto nel fondo di una teglia per lasagne e coprite con uno strato di lasagne. Coprirete a loro volta le lasagne con pesto e besciamella, un po' delle patate e dei fagiolini, una manciata di pinoli e una di pecorino grattugiato.
Continuate a formare gli strati sino alla terminazione delle lasagne, facendo attenzione a mantenere il necessario per lo strato finale che dovrà essere di patate, fagiolini, pinoli e abbondante pecorino grattugiato. A piacimento, si può mettere un ricciolo di burro e dei "ciuffetti" di pesto.

Cuocete in forno già caldo a 180° per 30 minuti.

Fa felici anche i vegetariani!

venerdì 11 maggio 2007

Trofie al pesto

Oggi MuVarA presenta un classico della cucina genovese: le trofie al pesto!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 350 gr. di trofie fresche
  • 2 patate medie
  • 2 manciate di fagiolini
  • pesto q.b.
  • pecorino q.b.
  • 1 bustina di pinoli
  • olio q.b.
Preparazione:
Tagliate le patate a quadretti di circa 1cm di lato e i fagiolini a pezzetti.
In una pentola fate bollire l'acqua, versate le patate. Aspettate che riprenda il bollore e fate cuocere per 10 min, a questo punto versate i fagiolini e le trofie.
A cottura ultimata, scolate il tutto e versate in un'insalatiera, condite con il pesto, aggiungete i pinoli e spolverate con i pinoli e il pecorino.


mercoledì 9 maggio 2007

Minestrone alla genovese

Per circa 30 anni, Aiuolik non ha mangiato il minestrone se non passato, ribattezzato, la melma! Un giorno fu invitata a cena e sul tavolo, dopo gli antipasti, fu portato un grosso recipiente con dentro il minestrone alla genovese...Si sa, non sta bene non mangiare delle pietanze a casa di chi ti ospita e l'ultima cosa che voleva Aiuolik era offendere i suoi ospiti. Inoltre, qualcosa di diverso in questo minestrone c'era. Sopra il minestrone, oltre al parmigiano grattugiato, le versarono un cucchiaio abbondante di pesto alla genovese e un filo d'olio.
Immagino che sappiate già com'è finita la storia...Aiulolik ha apprezzato quel minestrone e allora abbiamo deciso di proporlo anche a voi, nella versione MuVarA!

Ingredienti:
Prodotti dell'orto a scelta...Noi abbiamo optato per: pomodori, melanzane, zucchine, verza, patate, carote e cipolle.




Preparazione:

Tagliare grossolanamente gli ortaggi e porli in una pentola capiente. Coprire gli ortaggi con abbondante acqua e lasciare cuocere fino a che tutto il liquido non si sarà rappreso (circa 3-4 ore).
I puristi vogliono che per verificare la bontà del minestrone bisogna effettuare la prova del cucchiaio. Ovvero, il cucchiaio deve rimanere in piedi dentro il pentolone.
A scelta, si può accompagnare il minestrone con della pasta (per esempio i maltagliati).
Condire con parmigiano reggiano o pecorino, pesto alla genovese (per ora noi ne abbiamo usato già pronto, ma l'ideale è farlo in casa, ecco la ricetta!) e un filo d'olio.

Il giorno dopo è più buono!