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domenica 26 agosto 2018

Menù Lib(e)ro - Primi piatti di terra: Lasagne alla bolognese


Questo post inizia con una foto di San Luca perché in un libro di ricette bolognesi da cui un giorno vi preparerò qualcosa, nelle istruzioni per la preparazione della sfoglia dicono che dev'essere così fine che in trasparenza si deve vedere San Luca. Ecco, noi al massimo potremmo vedere il Tibidabo, ma la citazione andava riportata!


Questa ricetta la trovate a pagina 7 del nostro Menù Lib(e)ro che questa volta vede la nostra Chef Elena a dare ordini in cucina e noi zitti zitti facciamo da aiuto-cuochi con questa ricetta tutta bolognese presa da questo libro.


Ingredienti (per 6 persone):

  • per la sfoglia verde
    • 3 uova
    • 300 g di farina
    • 20 g di spinaci
    • noce moscata
  • per il condimento
    • 150 g di parmigiano
    • 800 g di ragù alla bolognese
      • 500 g di carne tritata di sottospalla di manzo
      • 1/2 gambo di sedano
      • 1/2 carota
      • 1 cipolla dorata
      • 36 g di strutto
      • 125 g di passata di pomodoro
      • sale grosso
      • pepe
      • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • per la besciamella
    • 1 l di latte
    • 90 g di burro
    • 60 g di farina
    • sale
    • noce moscata
Preparazione:
  1. Prepara il ragù. Pulisci, lava e trita finemente tutte le verdure da odori (sedano, carota, cipolla). In un tegame di coccio o di alluminio, fai fondere lo strutto fino a fargli raggiungere il punto di fumo per far evaporare in fretta l'acqua delle verdure, unisci gli odori e falli stufare a fuoco medio senza perderli d'occhio: dovranno prima asciugare l'acqua della tritatura, poi stufare e infine soffriggere. Appena pronti gli odori, unisci la carne con sale grosso e pepe, alza la fiamma, mescola velocemente finché la carne non cambia colore. Appena la carne comincia a rilasciare i suoi umori, bagna con il vino, lascia evaporare fino a quando, annusando, nin sentirai più l'acool battere sulla fronte. Termina unendo il pomodoro e mescolando, sempre a fiamma vivace. Quando il tutto avrà ripreso a bollire, aggiungi mezzo bicchiere d'acqua alla volta, a mano a mano che asciuga e lascia sobbollire per almeno dure ore fino a cottura ultimata.
  2. Impasta uova, farina, spinaci e un pizzico di noce moscata; tira la sfoglia che dev'essere di spessore consistente e ricava dei quadrati di pasta di dimensioni analoghe a quelle della teglia che desideri riempire.
  3. Metti sul fornello una pentola di acqua salata per cuocere la sfoglia verde e prepara un recipiente con acqua fredda salata per raffreddarla una volta cotta. 
  4. Confeziona la besciamella. Metti a scaldare il latte in una pentola che lo contenga in maniera leggermente abbondante e condiscilo con sale grosso e noce moscata a sentimento (considera che non avrai altri sapori aggiunti e quindi vedi che non risulti insipida, né salata). In un tegamimo o petolino, a parte, sciogli il burro a fuoco medio. Appena si sarà sciolto, aggiungi la farina tutta in una volta e tieni mescolato con una frusta, meglio se di legno o di silicone: capirai che la farina inizierà a cuocere quando vedrai una bella schiuma formarsi nel pentolino. Lascia che la farina cuocia per pochi minuti e, appena inizia a imbiondire, prima che prenda colore, tuffa tutto (burro e farina) nel latte, che dovrebbe già essere caldo, ma non bollente. Mescola con la frusta perché non si formino grumi e porta tutto a bollore. Appena risulta cremosa, la besciamella è pronta.  
  5. Cuoci i fogli di sfoglia, tenendola ben soda, poi fermane la cottura immergendola in acqua fredda e salata per pochi minuti.
  6. Sul fondo di una teglia metti nell'ordine: appena un poco dell'unto del ragù, uno strato di sfoglia, poi il ragù, avendo cura di non lasciare punti sconditi di sfoglia, quindi, la besciamella distribuita su tutta la superficie in maniera uniforme, infine spolvera con parmigiano grattugiato.
  7. Seguendo lo stesso procedimento devi ottenere almeno 5 strati.
  8. Mantenendo la sfoglia scoperta, fai cuocere in forno a 180º C per 40 minuti circa.
Sorbole!

domenica 22 aprile 2018

Le raviole

Abbiamo riaperto la Trattoria con l'ultimo libro comprato in un viaggio. Oggi torniamo alla carica con l'ultimo libro regalatoci. Un libro che parla due lingue (bolognese e italiano) e che ci racconta che a Bologna possiamo mangiare anche qualcosa che non siano tortellini.


Bologna è una città speciale per me, non posso negarlo. Il primo ricordo va al suo aeroporto minuscolo la prima volta che ci arrivai da bimba in viaggio con i miei genitori (poi conobbi anche aeroporti più piccoli grazie a Ryanair). Bologna è per me le chiacchiere sulla scalinata di San Petronio; arrivare in Via Paolo Fabbri 43 armata di una cartina dimensioni lenzuolo quando ancora Signor Page non aveva inventato gmaps e i cellulari erano uno strumento per chiamarsi non per far foto e condividerle a interessati e non; arrivare sino a San Luca a piedi; prendere l'aperitivo nello stesso bar di Gaetano Curreri; bere del whiskey al Roxy Barla neve sui colli il giorno del mio compleanno (adoro la neve!); e -last but not least- il raduno del nostro fantastico abbecedario. E questa è da sempre la mia piazza preferita.

Dal libro in questione abbiamo scelto una ricetta dolce da condividere con i nostri amici e colleghi perché "the future is sharing" o così leggemmo all'Expo 3 anni fa. La ricetta eletta era in realtà un'altra, ma dove trovo io a Barcellona il liquore di mandorle amare e gli amaretti come li facciamo noi in Italia? Se c'è qualche bolognese all'ascolto che ha intenzione di passare per Barna prossimamente, potrebbe farci felici con poco (come sempre, del resto :-)).



Ingredienti (per circa 50 raviole):
  • 500 g di farina
  • 250 g di zucchero
  • 150 g di burro
  • latte (se occorre, noi ne abbiamo messo un pochino)
  • 3 uova
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • marmellata o crema o "Sapore" (noi abbiamo usato marmellata di marroni)
Preparazione:
  1. Impastate tutti gli ingredienti (eccetto la marmellata), fino a ottenere una pasta uniforme piuttosto consistente. 
  2. Lasciatela riposare un po' e col matterello tirate una sfoglia di circa 3-4 millimetri.
  3. Usando un bicchiere rovesciato (o uno stampo taglia-biscotti), tagliate dei dischi di circa 4 dita di diametro. 
  4. In ognuno mettete un cucchiaino di marmellata o crema.
  5. Ripiegate i dischi a metà, pigiando bene gli orli con una forchetta perché non si aprano.
  6. Spennellate le raviole con tuorlo d'uovo sbattuto o latte, cospargetele di zucchero, mettetele in una teglia da forno unta con burro e infarinata, e lasciate in forno a 180º C per circa mezz'ora.


Buon appetito!

venerdì 24 gennaio 2014

Dolce al mascarpone

L'avevamo detto che la prima ricetta tratta dal nostro nuovo libro bolognese era solamente la prima e che ce n'erano di più interessanti da provare. Questo infatti la nostra eroina se l'era appuntato alla primissima lettura del libro, ma trattandosi di un dolce ci voleva il momento giusto e quel momento non poteva che essere un pranzo con amici.

Dolce semplice e veloce, vicinissimo parente del tiramisu e di altrettanta facile riuscita. La nostra eroina non poteva non provarlo per vari motivi. Prima di tutto la curiosità che da sempre la contraddistingue, in secondo luogo perché il mascarpone "ci piace" e, last but not least, perché, come raccontò in questo post di qualche tempo fa, questo dolce al mascarpone la riporta indietro sino al 2001 quando in quel di Modena assaggiò il dolce al mascarpone che i suoi amici modenesi non potevano credere che lei non conoscesse. La crema al mascarpone di quel post non sappiamo se fosse quel dolce che mangiò ormai 12 anni fa, ma siccome, appunto, sono passati 12 anni non sappiamo nemmeno se questo era il dolce giusto.

Ingredienti:
  • crema gialla
    • 2 tuorli
    • 100 gr. di zucchero semolato
    • 250 gr. di mascarpone
  • crema bianca
    • 2 albumi
    • 100 gr. di zucchero a velo
    • 250 gr. di mascarpone
  • pan di spagna
    • 2 uova
    • 60 gr. di zucchero semolato
    • 50 gr. di farina
  • caffè
Preparazione:
Pan di spagna. Montare gli albumi a neve fermissima. A parte lavorate con le fruste i tuorli con lo zucchero sino a che il composto non inizi a sbiancare. Aggiungete la farina a poco a poco e lavorate a mano con un mestolo di legno, lavorando dal basso verso l'alto. Aggiungete quindi gli albumi e lavorate ancora a mano, sempre mescolando dall'alto verso il basso. Versate su una teglia coperta di carta da forno formando uno strato sottilissimo. Infornate in forno già caldo a 180° per 20 minuti. Togliete quindi dal fuoco e fate raffreddare bene

Crema gialla. Con le fruste, lavorate i tuorli con lo zucchero sino a che il composto non inizi a sbiancare. Aggiungete quindi il mascarpone e lavorate a mano avendo cura di seguire sempre lo stesso verso. Conservate in frigo.

Crema bianca. Con le fruste, montate gli albumi e lo zucchero a velo. Aggiungete quindi il mascarpone e lavorate a mano avendo cura di seguire sempre lo stesso verso. Conservate in frigo.

Assemblaggio. Tagliate il pan di spagna in due parti. Usate una delle due parti per foderare il fondo della teglia dove comporrete il dolce. Bagnate il pan di spagna con il caffè e lasciate raffreddare. A parte bagnate nel caffè il restante pan di spagna. Nella teglia versate dunque la crema gialla, quindi ricopritela con il restante pan di spagna e versatevi sopra la crema bianca. Conservate in frigo un paio di ore prima di servire.

Wir

mercoledì 15 gennaio 2014

Cotolette di merluzzo

La vita è un continuo morire e rinascere, cadere e rialzarsi...e Aiu' che per anni ha fatto equitazione questo lo sa bene, ma comunque a 40 anni lo sa comunque bene visto che di cose (belle e brutte) gliene sono successe e ancora gliene succederanno...

Così in questo nascere e morire, ci sono tanti libri di cucina in tanti scatoloni in una soffitta sarda e a poco a poco stanno arrivando tanti libri di cucina anche qui, nella nuova (2 anni è ancora nuova? Quasi finisce la garanzia...) sede della Trattoria a Barcellona.

L'ultimo arrivato è quello da cui abbiamo attinto la ricetta di oggi. In realtà il libro di ricette ne ha tante (e di più interessanti) ma c'era del merluzzo in freezer e l'operazione "svuota-freezer" ha fatto sì che la prima ricetta fosse questa. Il libro in questione, arrivando direttamente da Bologna, è Fatto in casa di Alessandra Spisni.

Nota: da rompico... precisina quale è, Aiu' non poteva non fare una precisazione: ovviamente il termine cotoletta è improprio dato che ti costole in un merluzzo se ne vedono ben poche :-)

Ingredienti:

  • 500 gr. di merluzzo in tranci
  • pangrattato
  • 1 bicchiere di latte
  • 2 uova
  • sale
  • strutto
Preparazione:
Mettete il pesce a bagno nel latte con poco sale. Tolto dal latte, mettetelo nel pangrattato e copritelo bene facendogli sopra una montagnetta e lasciate assorbire bene.
Nel frattempo in una terrina battete le uova assieme al latte rimasto dal bagno del merluzzo. Passate ogni trancio nell'uovo e quindi ancora nel pane, lasciandogli aderire bene l'impanatura.
Friggete in padella con lo strutto caldo, riponete sopra della carta da cucina per assorbire l'unto e quindi servite.

aħna simili

giovedì 15 novembre 2012

Abbecedario Culinario Italiano: Ragù alla bolognese

E dopo i compiti di spagnolo (scrivere la sinossi di un film italiano del neorealismo), la nostra eroina preferita, la unica nota qui in Trattoria, è pronta per omaggiare ancora l'Emilia Romagna con una ricetta nota in tutto il mondo, più che nota usata e sfruttata in tutto il mondo! Del resto anche qui in Spagna più di una volta nel menù la nostra Aiuolik ha incontrata la "lasaña boloñesa" e per fare la lasaña boloñesa ci vuole un bel ragù alla bolognese (gli amici spagnoli ci perdoneranno se lo scriviamo giusto, almeno questo). Così ecco tornare il nostro ragù alla bolognese, gentilmente offerto da un ex professore bolognese come raccontammo nel post originale. E in tema con il Prof, come abbiamo letto in questi giorni: se vuoi essere positivo, perdi un elettrone!

Che aggiungere? Correte da Roxy e commentate questo suo post con una ricetta emiliana o romagnola o entrambe :-)

Ingredienti:
  • 1 hg. di carne macinata (1 volta sola) 50% manzo 50% maiale
  • 1 hg. di pancetta (meglio se guanciale. Meglio ancora se 2 hg. di rimasugli di prosciutto. Il grasso lo si usa come la pancetta, il magro assieme alla carne macinata)
  • sedano, carote, cipolle in parti uguali (in peso), circa 1/4 in volume della carne
  • 1 goccio d'olio extra-vergine d'oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • pepe q.b.
  • sale q.b.
  • 1 bottiglia di passata di pomodoro
Preparazione:
Soffriggete la pancetta in poco olio a fuoco basso, senza farla abbrustolire. Aggiungete il trito di sedano, carote e cipolla e lasciate cuocere a lungo a fuoco basso. Se c'è a disposizione la parte magra del prosciutto, aggiungetela al soffritto e fatela cuocere per qualche minuto. Aggiungete la carne macinata e lasciate cuocere fino a che ha tutta cambiato colore. Aggiungete il vino e lasciatelo assorbire. Aggiustate di sale, condite con un po' di pepe e quindi aggiungete la passata di pomodoro. Lasciate cuocere a lungo (almeno 3 ore).


Zan Zan

venerdì 11 febbraio 2011

Ragù alla bolognese

Lungo l'autostrada da lontano ti vedrò
ecco là le luci di San Luca
entrando dentro al centro, l'auto si rovina un po'
Bologna, ogni strada c'è una buca
[Dark Bologna - L. Dalla]

Nota: per motivi palindromi, questo post esce alle 11:02 :-P

Nel l'ormai lontano 1995, mentre tra una lacuna e un elettrone ci chiedevamo dove fosse il gatto di Schrödinger, non avremmo mai pensato che la calligrafia che ci accompagnava in quei lunghi giorni di studio sarebbe stata la stessa che avrebbe guidato la nostra Aiuolik nella preparazione del suo primo ragù alla bolognese in compagnia di Shaghy. Sì, perché nel 1995 non era poi così strano studiare dalle dispense manoscritte (sì, siamo vecchi!) dal proprio Prof. Se invece vi state chiedendo perché un Prof di Cagliari dovrebbe avere la ricetta del ragù alla bolognese così affidabile al punto che la Trattoria più famosa del web la adotta a occhi chiusi, sappiate che nella colonizzazione (in senso buono!) del corso di laurea abbiamo imbarcato, tra gli altri, anche un bolognese d.o.c. Così quasi 16 anni dopo quel corso e quell'esame, quando ormai le formule, le dimostrazioni e quant'altro è ormai quasi totalmente dimenticato (si potrà dire così pubblicamente in un blog? Ma sì, tanto noi siamo un blog di cucina e su questi monitor i wafer sono solo dei dolcetti ;-) ), Aiuolik si trova a Villa Cobolda a preparare il ragù del Prof (o di Schrödinger?).

Ovviamente, con il ragù abbiamo condito le tagliatelle che vi abbiamo offerto ieri.

Ingredienti:
  • 1 hg. di carne macinata (1 volta sola) 50% manzo 50% maiale
  • 1 hg. di pancetta (meglio se guanciale. Meglio ancora se 2 hg. di rimasugli di prosciutto. Il grasso lo si usa come la pancetta, il magro assieme alla carne macinata)
  • sedano, carote, cipolle in parti uguali (in peso), circa 1/4 in volume della carne
  • 1 goccio d'olio extra-vergine d'oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • pepe q.b.
  • sale q.b.
  • 1 bottiglia di passata di pomodoro
Preparazione:
Soffriggete la pancetta in poco olio a fuoco basso, senza farla abbrustolire. Aggiungete il trito di sedano, carote e cipolla e lasciate cuocere a lungo a fuoco basso. Se c'è a disposizione la parte magra del prosciutto, aggiungetela al soffritto e fatela cuocere per qualche minuto. Aggiungete la carne macinata e lasciate cuocere fino a che ha tutta cambiato colore. Aggiungete il vino e lasciatelo assorbire. Aggiustate di sale, condite con un po' di pepe e quindi aggiungete la passata di pomodoro. Lasciate cuocere a lungo (almeno 3 ore).

A come...
...Appunti di lezione

lunedì 14 giugno 2010

Tortellini alla panna

Girando ancora un poco ho incontrato uno che si era perduto
gli ho detto che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino
mi guarda con la faccia un pò stravolta e mi dice "sono di Berlino"
[Disperato erotico stomp - Lucio Dalla]


Toccata e fuga a Bologna: il tempo di una conferenza, di una passeggiata in centro e di un whisky al Roxy bar :-) La passeggiata in centro, tra gli altri, aveva un obiettivo ben preciso: acquistare un po' di tortellini hand-made dalle vere sfogline. Un po' perché il primo e ultimo tentativo di tortellini MuVarA-made si è risolto con dei tortelloni buoni ma non propriamente perfetti, un po' perché Aiuolik era da un po' che desiderava capire com'è che dei tortellini possano costare 36 euro al chilo.


Tornata in Trattoria doveva quindi dare inizio alle danze e provare i Sign.ri Tortellini (con la T rigorosamente maiuscola). Le alternative erano dunque: tortellini in brodo o alla panna. La prima ipotesi, benché parecchio intrigante si scontrava con la realtà dei fatti: sabato mattina di giugno, circa 30°, Trattora appena tornata dalla spiaggia...All'unanimità si è deciso per i tortellini alla panna!

Vi state chiedendo, voi che non li avete mai provati, se sono veramente così buoni e sono veramente diversi da quelli che troviamo nei banchi frigo dei nostri supermercati? Risposta, prossimo obiettivo: comprarne degli altri quando fa più fresco e provarli in brodo!


Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 200 gr. di tortellini
  • 1 noce di burro
  • 100 cc. di panna da cucina
  • parmigiano reggiano (opzionale)
Preparazione:
Nel mentre che cuocete i tortellini, fate sciogliere il burro in una padella, quindi aggiungete la panna e mischiate bene. Scolate i tortellini al dente e fateli saltare con la panna. Servite caldi. A piacere aggiungere parmigiano.

Nota: noi il parmigiano non l'abbiamo aggiunto per gustarci i Sign.ri Tortellini in autonomia.

Benessere, ville, gioielli...
...e salami in vetrina

giovedì 5 marzo 2009

Preparati per noi: Cannelloni alla bolognese (a modo nostro)

Ricordate i tortellini-oni che Aiuolik e Shaghy hanno preparato durante le vacanze di Natale? Ecco, quello che non vi abbiamo detto è che era avanzato del ripieno e così il giorno dopo la zia Shaghy e Pi hanno pensato di usare il ripieno dei tortellini per preparare dei cannelloni alternativi.

Quei cannelloni poi sono stati mangiati "facc'e pari" dai loro creatori in compagnia dei Trattori e quindi entrano in questo blog (anche se un po' in ritardo) nella rubrica "preparati per noi".

I bolognesi all'ascolto non ce ne vogliano per il nome dato alla ricetta, ma come i nostri clienti ben sanno, siamo amanti delle sperimentazioni, ci piace dare dei nomi alle ricette che sperimentiamo e soprattutto il blog è nostro e diamo i nomi che vogliamo ;-)

Ingredienti (per due Trattori e due amici):
  • per i cannelloni
    • 300 gr. di farina
    • 3 uova
  • per il ripieno
    • 30% magro di manzo (90 gr.)
    • 20% magro di lombo di maiale (60 gr.)
    • 30% prosciutto (90 gr.)
    • 20% mordadella (60 gr.)
    • parmigiano reggiano a gusto (circa 70 gr.)
    • noce moscata in abbondanza
    • pepe nero
    • 1 uovo
    • burro
  • per il condimento:
    • passata di pomodoro
    • cipolla
    • olio extra-vergine d'oliva
    • parmigiano reggiano
    • burro
Preparazione:
Per i cannelloni:
Lavorate le uova con la farina (se serve aggiungete poca acqua) fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Tirate la sfoglia con la macchina per la pasta (o stendetela con il mattarello) sino a ottnere delle sfoglie sottili circa 1mm. Tagliate con il coltello dei quadrati di pasta di circa 12 cm di lato e lasciate essicare le sfoglie per un paio d'ore prima della cottura.

Nota: se preferite e se siete un po' come Pi, fate i quadrati della dimensione della pirofila prescelta per la cottura.

Per il ripieno:
Tagliate a pezzetti il maiale e il manzo e rosolateli nel burro. Tritate quindi la carne con la mortadella e il prosciutto, aggiungete quindi il parmigiano, la noce moscata e il pepe nero e amalgamate bene il tutto. Infine aggiungete un uovo per dare consistenza al composto.

Per il sugo:
Fate soffriggere la cipolla tagliata sottile in poco olio. Aggiungete la passata di pomodoro e lasciate cuocere.

Assemblaggio:
Cuocete le sfoglie in abbondante acqua salata bollente, scolatele e fatele asciugare su un canovaccio, poi distendetele sulla spianatoia. Con un cucchiaio distribuite il ripieno sulla pasta, quindi arrotolatela su se stessa. Imburrate una pirofila e disponete con ordine i cannelloni. Ricoprite il tutto con il sugo, abbondante parmigiano grattugiato e aggiungete qualche fiocco di burro. Infornate, lasciate gratinare e servite subito.

Sorbole!

lunedì 12 gennaio 2009

Tortelli(ni) in brodo di cappne

L'idea di questa ricetta nasce a Palermo durante la trasferta di Aiuolik di cui abbiamo parlato qui, quo e qua.
Il fatto è che mentre la maggior parte dei foodblogger tiene nascosta l'esistenza della propria cucina virtuale, la nostra Aiuolik ha addirittura il suo PR che a Palermo ha pensato bene di fare un po' di pubblicità a quei pochi (!) che ancora non sapevano dell'esistenza della Trattoria! Superato l'imbarazzo iniziale, fare l'outing del blog ha diversi lati positivi. Infatti l'idea di un blog di cucina intriga i più e così iniziano i consigli, le richieste e si scoprono nuove ricette. Capita quindi che ti promettano la ricetta dei veri (!!) tortellini bolognesi e che la promessa venga mantenuta.

Così durante le ferie, Aiuolik decide di coinvolgere Shaghy e le neo-sfogline si riuniscono a Villa Cobolda per produrre. Nel mentre Uncle, in Trattoria, prepara il brodo di cappone.

Alla fine i tortellini sono venuti un po' cicci ma forse sono solo proporzionali alle sfogline :-)

Per la ricetta del ripieno ringraziamo l'amico bolognese, per la ricetta della sfoglia ringraziamo il libro di cucina bolognese che Aiuolik si portò dietro da una trasferta bolognese, per la realizzazione del tortellino ringraziamo il Talismano della Felicità e i suoi preziosi consigli, per il brodo di cappone ringraziamo il cappone e Uncle.

Le dosi le diamo per 4 persone, anche se noi ne abbiamo fatto un po' di più ;-)

Ingredienti (per il ripieno):
  • 30% magro di manzo (90 gr.)
  • 20% magro di lombo di maiale (60 gr.)
  • 30% prosciutto (90 gr.)
  • 20% mordadella (60 gr.)
  • parmigiano reggiano a gusto (circa 70 gr.)
  • noce moscata in abbondanza
  • pepe nero
  • 1 uovo
  • burro
Ingredienti (per la pasta):
  • 4 uova
  • 400 gr. di farina


Preparazione:

Tagliate a pezzetti il maiale e il manzo e rosolateli nel burro.

Tritate quindi la carne con la mortadella e il prosciutto, aggiungete quindi il parmigiano, la noce moscata e il pepe nero e amalgamate bene il tutto. Infine aggiungete un uovo per dare consistenza al composto.

Nota: assaggiate il ripieno per verificare la quantità di parmigiano e di spezie.

Nel mentre preparate la pasta lavorando (a mano o con l'impastatrice) la farina e le uova.

Nota: A seconda della grandezza delle uova o dell'umidità della farina sarà necessario aggiungere un po' di farina o un po' di acqua tiepida, rispettivamente.

Una volta pronta la pasta, stendetela abbastanza sottile.

Nota: il libro bolognese dice che in trasparenza si deve veder San Luca...capite bene che noi non l'abbiamo vista ;-)

Con un tagliapasta rotondo liscio di 4 cm di diametro (il nostro era visibilmente più grande) ricavatene tanti dischetti

su ognuno dei quali mettete un po' del ripieno.

Tenendo il dischetto fra le mani ripiegatelo in due, una metà sull'altra, facendo in modo che le due metà non combacino perfettamente, ma che la metà di sopra rimanga un po' più indietro.

Premete con le dita sul bordo affinché le parti si chiudano bene, poi rialzate l'orlo stesso

e portate le due estremità una sull'altra chiudendo il tortellino con il dito mignolo dandogli la forma tipica del tortellino.

Fatti tutti i tortellini, metteteli su un canovaccio infarinato e fate riposare per qualche ora.

Per la cottura fate bollire il brodo, versate quindi i tortellini.

Fate cuocere per 9-10 minuti (il tempo dipende da quando sottile è la pasta che avete preparato).

Tortellini Al Cap(p)one!