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lunedì 13 marzo 2023

C di Cacao / Dobos / Ungheria

Il 27 Dicembre 2022, le amiche blogger facevano gli auguri alla nostra eroina e tutte (o quasi) manifestavano il desiderio di riprendere a viaggiare assieme. Il 28 Dicembre 2022, durante la sua passeggiata mattutina, tra un fenicottero e il sole che sorgeva, la nostra Aiu' camminava "mumble mumble" cercando un'idea per viaggiare ancora (consapevole che il tempo per seguire tutto è quello che è, ma con il desiderio di cucinare e viaggiare ancora). Arrivata a casa aveva già una lista di ingredienti con le prime lettere dell'alfabeto e la curiosità di sapere se avrebbe trovato una ricetta tipica di qualche parte del mondo per ciascuna di esse... Dopo pochi giorni, prima dell'inizio del 2023, l'idea aveva preso forma completamente ed era già stata apprezzata dalle blogger che non vedevano l'ora che iniziasse questo nuovo gioco, viaggio, avventura...

Il 5 Marzo 2023, la nostra eroina pensa al dolce da portare a casa di amici per il pranzo della domenica successiva. Trova una torta mai provata, dall'aspetto invitante e che ha pure la meringa che a lei piace tanto. Ok, scelto, compriamo gli ingredienti. Mentre comprava il Cioccolato, la lampadina! Nessuno ha ancora usato la C di Cioccolato!!! Senza volerlo la metto io... ah no, questa torta non è una ricetta tipica. Vabbe' pazienza. 


La notte del 6 Marzo 2023, la testolina di Aiu' invece di riposare e dormire realizza che qui si parla di un Mondo d'Ingredienti, gli ingredienti ok, ma il mondo? Così l'indomani inizia a segnare sulla mappa tutte le nazioni che stiamo attraversando...e due giorni dopo pensa di cambiare torta per la domenica e di cercarne una tipica di qualche posto, possibilmente non ancora visitato, e che abbia il cioccolato o il cacao tra gli ingredienti. La cosa ci sta letteralmente sfuggendo di mano, per fortuna la D ci farà stare tutti un po' più tranquilli.



C di Chi si ferma è perduto

mercoledì 29 maggio 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Töltött káposzta

Tra un viaggio (vero) e l'altro, questo viaggio (virtuale) in Ungheria ha tardato a giungere! Sì, avevamo già parlato di Budapest presentando un piatto che avevamo qui in Trattoria da un po', ma ancora mancava la ricetta inedita, quella che la nostra Aiuolik ha selezionato per questa tappa ungherese ospitata egregiamente da Cindystar. A proposito, che aspettate a contribuire?

Non c'è un motivo particolare per cui la nostra eroina ha scelto questa ricetta. Di fatto, nei suoi due viaggi a Budapest non ha mai visto questi involtini di cavolo. Diciamo che inizialmente voleva preparare la famosa torta-tegolino di cui parlammo qui e che riportiamo anche qui sotto.


Però, un po' per pigrizia, un po' per mancanza di tempo, un po' perché Aiuolik sta cercando di tenersi lontana dai dolci, si è scelta un'altra ricetta. Tra quelle trovate cercando "cucina ungherese" col nostro amico Google, l'attenzione è quindi caduta su questi involtini che ad Aiuolik hanno ricordato quelli che si fanno anche in Sardegna (noti anche come coiettas e cauli) e noi abbiamo mangiato e mostrato qui, e quindi si è detta "perché no?".

Causa traduzione incerta (sia in italiano che in inglese) non possiamo garantire che la ricetta sia esattamente come la massaia ungherese è solita fare a casa sua, ma partendo dal presupposto che in Ungheria ogni famiglia ha la sua ricetta di töltött káposzta, ci sentiamo di affermare che abbiamo ottenuto una buona approssimazione (buona di sicuro, slurp!). La ricetta originale qui.

Ingredienti (per 4 persone):
  • 8 foglie di cavolo cappuccio
  • 1 kg. di crauti rossi
  • 800 gr. di carne macinata di manzo
  • 2 teste d'aglio
  • 1 cipolla grande
  • 100 gr. di pancetta affumicata
  • 2 cucchiai di pepe
  • 100 gr. di riso
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di cumino
  • 2 cucchiaini di maggiorana secca
  • 2 cucchiai di paprika dolce
  • panna acida
Preparazione:
Lavate le foglie di cavolo cappuccio in acqua fredda. In una padella mettete a rosolare la pancetta, quando inizia a sciogliersi il grasso, aggiungete la cipolla e fate rosolare. Versate metà della carne e fate cuocere per qualche minuto fino a farla dorare. La restante carne conditela con un cucchiaio di paprika e un po' di crauti. Mischiate bene e lasciate insaporire. Quindi aggiungete la carne tolta dal fuoco, il riso, l'uovo, il cumino, la maggiorana, l'aglio tagliuzzato e la restante paprika. Salate e pepate.
Formate delle palline e disponetele longitudinalmente sulle foglie di cavolo. Chiudete con uno stecchino e mettete sulla padella in cui avevate cotto la carne. Aggiungete i restanti crauti, coprite con acqua e fate cuocere per circa 1 ora, avendo cura di aggiungere dell'altra acqua, se necessario.
Servite accompagnato con la panna acida e i crauti.

Éljen az ABC!




lunedì 20 maggio 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Lecsó

Da una settimana l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea è approdato in Ungheria, ospitato dalla carissima Cindystar in questo post.

In attesa di riuscire a produrre una ricetta inedita, rispolveriamo dalle vecchie ricette questo lecsó che ci porta indietro di qualche anno e di qualche ricordo. Sì, perché in Ungheria la nostra eroina ci è stata ben due volte, entrambe a Budapest. Fu dal primo di quei viaggi che portò con sé tanti ricordi tra cui il famoso libro di ricette, sempre utile.


Prima di passare alla ricetta vogliate ricordare con noi Budapest, con il ponte preferito di Aiuolik...


...il suo monumento preferito...


...la sua birra preferita :-)


Ingredienti (per 4 persone):
  • 4 tazze scarse di pomodoro
  • 1 cipolla rossa grande
  • 4 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
  • 2 cucchiaini di paprika dolce
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 peperoncini verdi
  • 1/2 cucchiaino di paprika forte
  • 3 uova
Preparazione:

Soffriggete la cipolla tagliata finemente su fuoco vivace assieme alla paprika. Aggiungete i peperoncini tagliati a fettine sottili. Mescolate e cuocete per circa 6-7 minuti senza coperchio. Aggiungete il pomodoro che avrete pelato e tagliato a fettine sottili. Aggiungete un po' di sale e cuocete fino a che il liquido non sarà evaporato. Da ultimo, aggiungete le uova che avrete precedentemente sbattuto e fatele cuocere il tanto di rapprendersi. Servite caldo, preferibilmente accompagnato con del riso.

Sok kedves emlékeket!

lunedì 28 maggio 2012

Abbecedario Culinario d'Italia: Affunniatelle

Eccoci in Molise, ospitati dalla carissima Rosa Maria che ha aperto le danze lunedì scorso con un post molto bello e sentito.

Eccoci arrivati alla I di Isernia, quindi...e qui casca l'asino, o l'asina, insomma Aiuolik! Beh, si diciamolo subito e togliamoci il dente. La nostra eroina in Molise non ci è mai stata! Amici molisani non ce ne vogliate, promettiamo di farvi visita appena possibile, parola di Trattora

Non essendo mai stati in Molise, questa volta abbiamo dovuto studiare un po' di più, ma del resto l'abbecedario ce lo siamo inventati proprio per questo. Abbiamo così scoperto che la cucina molisana si fonda su ingredienti semplici e genuini. Aiutati da mamma Google e dal libro Giro d'Italia in cucina abbiamo attinto a più ricette prima di arrivare a questa. E mentre la nostra eroina la cucinava a un certo punto il flash! Ma questa ricetta mi ricorda qualcosa...mi ricorda Budapest...mi ricorda un pub...mi ricorda alcuni compagni di viaggio e in particolare uno, colui che ordinò il Lecsó. A fine ricetta, Aiuolik ha poi cercato tra le ricette del blog e l'ha trovato (perché qualche tempo dopo Aiuolik provò il Lecsó in Trattoria) e in effetti a leggere gli ingredienti e il procedimento, la similitudine c'è tutta!

Ingredienti:
  • 1/2 kg. di peperoni friggitelli
  • 8 uova
  • 1 cipolla
  • 8 pomodori maturi
  • olio d'oliva extravergine
  • prezzemolo
  • basilico
  • sale

Preparazione:
Versate un po' di olio d'oliva in una padella capiente, aggiungete la cipolla affettata e fatela appassire dolcemente a fuoco moderato. Mondate i peperoni, privateli dei semi e del picciolo, quindi tagliateli a fettine sottili e fateli soffriggere con la cipolla per qualche minuto. Nel frattempo pelate i pomodori, tagliateli grossolanamente e versateli sui peperoni. Aggiungete il prezzemolo tritato, il basilico, salate e fate cuocere per circa 10 minuti. Quando il sugo sarà diventato denso, unitevi le uova sbattute, fate rapprendere leggermente e servite subito in tavola.

Isernia

martedì 31 maggio 2011

Buda-post - parte II


Esattamente una settimana fa, vi abbiamo parlato dell'ultimo viaggio della vostra Trattora di fiducia. Oggi continuiamo il racconto, anche se, va subito detto, che a coloro che aspettano il resoconto della cena sociale, possiamo offrire solamente questa foto:


Il resto una fila infinita e piatti per niente degni di nota, anzi non fateceli neanche ricordare!
Siccome siamo un blog di cucina, facciamo invece un giro al mercato.


Se però questo giretto vi ha messo appetito, ecco per voi un bel filetto d'anatra su letto di patate...

...mangiato qui:


E questa volta niente birra Soproni, ma un bicchierino di Tokaj (e qui friuliani e ungheresi se la vedano tra di loro!).


Ma per finire, dulcis in fundo, il dolce tipico di Budapest, la dobostorta, mangiato nella più antica pasticceria di Budapest, mica pizza e fichi!


Di che dolce si tratta? Facile, del padre del più famoso tegolino :-))) Che dite? Siamo troppo critici? Avete ragione, il tegolino non ha il caramello sopra! Però, dobbiamo dirla tutta. All'apparenza questo dolce può sembrare super-pesante e può dare l'impressione che servano dei giorni per digerirlo, invece, dobbiamo ammettere che il dolce si mangia in tutta tranquillità e non è affatto pesante!

I come...
...ICT

martedì 24 maggio 2011

Buda-post - parte I



Che ci fanno Troisi e Benigni nella Trattoria più famosa del blog? Associazione mentale con la foto che vedete qui sotto...


Qualcuno avrà capito già dov'è stata la nostra Trattora la settimana scorsa, per cui non l'avesse ancora capito, proviamo con quest'altra foto...


Siccome però siamo un blog di cucina, parliamo per prima cosa della birra ungherese che ha accompagnato Aiuolik e i suoi due compagni di avventura durante questa breve trasferta. No, no non è che ci siamo sbronzati o che abbiamo passato le giornate a bere anziché a lavorare...stiamo semplicemente parlando di marketing! Ci siete ancora?
Insomma la birra è quella che vedete qui:


Stiamo parlando della birra Soproni (leggi, Scioproni) per la quale già dal primo sorso abbiamo iniziato a trovare slogan :-) Così dal primissimo "Non fate gli sboroni, bevete la Soproni!", sorso dopo sorso sono venuti altri slogan... Dal più banale (e copiato) "Soproni, non ci sono paragoni!" ai più elaborati come "Per una notte da leoni, bevete birra Soproni", "Con la birra Soproni non ti stroni", "Con ravioli e culurgioni, bevi birra Soproni", "Son tutti più buoni dopo una birra Soproni""Anche Little Tony beve la Soproni"

Ma questo post non sarebbe stato lo stesso senza la mitica guida comprata on-the-fly a Fiumicino e che ci sentiamo di sconsigliare vivamente a chiunque... Non facciamo nomi, vi basti una foto...


Il fatto è che la guida, oltre a riportare i nomi dei monumenti solamente in ungherese (una lingua semplice semplice alla portata di tutti), dei monumenti riportava solo un piccolo dettaglio e pochissime informazioni storiche... Il motivo vero per cui, però, quella guida è entrata in nostro possesso era per farci consigliare qualche buon ristorante (etterem o vendeglo, a seconda di quanto volete spendere...cosa che avevamo già imparato senza guida due anni fa).
Volete un esempio di buon ristorante consigliato? Eccolo!


Che dite? Non vedete il ristorante? Ecco, non l'abbiamo visto neanche noi :-)
Però alla fine, il ristorante inesistente ha fatto sì che i nostri eroi si rinfocillassero qui


con un po' di gulash


e un po' di carne di oca


in una particolare atmosfera...


Siccome poi siamo personcine oneste, ci teniamo anche a sottolineare che il giorno dopo la guida ci ha giustamente portato in un etterem esistente.


I nostri eroi pur non trovandosi in particolari ristrettezze economiche, in un momento un po' freak si sono sentiti attratti dal ristorante Ruben che offre il suo pasto a soli 690 Ft. (almeno così dice la guida...), anche se poi si tratta di 790 Ft.


E così mentre il razionale ripeteva che non si poteva pretendere di mangiare un buon pasto in un ristorante che ti faceva spendere meno di 3 euro. L'ottimismo diceva che nella peggiore delle ipotesi si sarebbe cercato un secondo pranzo... La curiosità ha vinto su tutti. Ma il fatto che fosse sabato ha fatto sì che i nostri tre eroi non hanno potuto mangiare il "famoso" pasto da 690 Ft. (che poi sarebbero stati 790) ma un normale pasto alla carta (spendendo abbondantemente di più!!!).

Antipasto misto

Bistecca alla moda di Budapest

Tris di dolci (sponge cake, creme brulée ai frutti di bosco e tortino al cioccolato)  


H come...
...Hungary 

martedì 23 marzo 2010

Lecsó

Her heart was spinning to the west-lands
and she didn't care to be
that night in Budapest.
Hot night in Budapest.
[Budapest - Jethro Tull]

Viaggiare ha di per sé un gusto tutto suo, se poi a viaggiare è un'amante del cibo e delle novità, capite bene che da un viaggio si torna sempre un po' più ricchi di conoscenza culinaria e di chili :-) Se poi chi viaggia ha anche preso l'abitudine di portare come souvenir un libro di cucina tipica, allora ci si può arricchire anche al ritorno e anche quando il viaggio è ormai lontano nel tempo. 

In effetti, dai tanti libri-souvenir acquistati non è che in Trattoria siano state provate tante ricette. Una sera però, la nostra Aiuolik ha deciso di sfogliare il libro "Hungarian cuisine", ricordo di questo viaggio di quasi un anno fa (1 anno meno 6 settimane più o meno...), alla ricerca di ispirazione. Quando ha visto la ricetta del lecsó si è ricordata del momento esatto in cui lo mangiò in quel di Budapest e vista la sua semplicità sia di realizzazione che di ingredienti, non ha avuto dubbi.

Quella che vedete qui sotto è la foto del lecsó made in Budapest, alla fine del post trovate la versione made in MuVarA, la somiglianza c'è, non trovate?      


Ingredienti (per 4 persone):
  • 4 tazze scarse di pomodoro
  • 1 cipolla rossa grande
  • 4 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
  • 2 cucchiaini di paprika dolce
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 peperoncini verdi
  • 1/2 cucchiaino di paprika forte
  • 3 uova
Preparazione:

Soffriggete la cipolla tagliata finemente su fuoco vivace assieme alla paprika. Aggiungete i peperoncini tagliati a fettine sottili. Mescolate e cuocete per circa 6-7 minuti senza coperchio. Aggiungete il pomodoro che avrete pelato e tagliato a fettine sottili. Aggiungete un po' di sale e cuocete fino a che il liquido non sarà evaporato. Da ultimo, aggiungete le uova che avrete precedentemente sbattuto e fatele cuocere il tanto di rapprendersi. Servite caldo, preferibilmente accompagnato con del riso.

Alla fine di un viaggio...
...c'è sempre un piatto da ricordare!

lunedì 18 maggio 2009

Etterem MuVarA


Aiuolik torna e la Trattoria riapre! 

Nella sua ormai inseparabile macchinetta fotografica Aiuolik, come suo solito, ha immortalato parte del cibo che ha avuto modo di conoscere a Budapest. Non tanto in realtà, visto che la permanenza in Ungheria è stata breve, i pranzi sono stati a buffet e un giorno la nostra eroina si è dimenticata la macchina fotografica in albergo. Ma tranquilli, un reportage per voi clienti affezionati non potrebbe certo mancare, con tanto di nome delle pietanze in ungherese (una lingua facile facile che chiunque potrebbe imparare al primo colpo...ovvero assolutamente incomprensibile!). Anche il titolo del post è un omaggio all'ungheria, "etterem", infatti, significa ristorante :-)

Venite quindi con noi nel nostro viaggio culinario in terra ungherese, se poi volete vedere delle belle foto e sentir ancora parlare di cibo, fate un salto da Cavoletto (grazie Alex, per la segnalazione!), noi purtroppo il celebre ristorante di cui parla Cavoletto non abbiamo fatto a tempo a visitarlo, per cui dovremo tornare...magari in vacanza per avere un po' di tempo di visitare la città come si deve!

Ma basta parlare, siamo qui per un viaggio culinario virtuale e viaggio culinario sia!


Lecsó
(Hungarian "salsa" with eggs and sausage rings)


Goulash
(Hungarian kettle goulash with pasta "Csipetke")


Paprikás krumpll Wiesbaner roppanós virslivel
(Hungarian potatoes with sausages)


Borjúbécsi süit burgonyával, citrommal
(Vienna scalop with fried potatoes and lemon)

Spezzatino di cinghiale con timo
e spezie e gnocchi di patate fritti


Magyaros gombaleves
(Hungarian mushroom soup)


Gulyásleves bográcsban
(Goulash soup in a kettle)

Beefsteak with eggs on the plate,
layered rice and vegetables

Beefsteak with green sauce, fried potatoes

Scarpe diem!