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martedì 18 settembre 2012

Abbecedario Culinario d'Italia: Granita al caffè

L'abbecedario ci riporta alla memoria tanti bei momenti della nostra vita e così la Sicilia ci riporta indietro di qualche anno e ci ricorda, innanzitutto, Catania


Catania per noi vuol dire una conferenza; il tempo trascorso con gli amici in un locale che ogni sera cambiava look e ambientazione con il proprietario un po' stralunato, ma proprio per questo simpatico; le lunghe chiacchierate con un amico; la gente in piazza tutta la notte; dell'ottimo cibo e il talk che Aiuolik tenne una mattina non prima di aver fatto colazione con questa granita...


Erano tempi pre-blog ma non per questo la voglia di provare a riprodurre quella granita sfuggì alla mente della nostra eroina. In tempi di blog poi quella granita fu prodotta anche in Trattoria e così oggi la riproponiamo per farla partecipare di diritto al nostro abbecedario, ospitato durante questa tappa dalle nostre amiche Fragoliva.

Ingredienti:
  • 3 tazze di caffè forte
  • 100 gr. di zucchero
  • 1/2 l. di acqua
  • panna montata
Preparazione:
In un pentolino fate scaldare sul fuoco l'acqua e lo zucchero sino a quando quest'ultimo sia sciolto. Nel frattempo preparate un caffè piuttosto forte e unitelo allo sciroppo. Travasate il tutto in una terrina e lasciate raffreddare. Versate il composto nella gelatiera e lasciate lavorare per circa 20 minuti.

Nota: In mancanza della gelatiera, versate il composto in una vaschetta da ghiaccio precedentemente raffreddata e mettetelo in freezer sino a quando non sia completamente ghiacciato. Toglietelo quindi dalla vaschetta, tagliatelo a pezzetti e ponetelo nel tritaghiaccio.

Distribuite la granita nei bicchieri e guarnite con abbondante panna montata.


Sicilia

giovedì 10 dicembre 2009

The Aiuolik Innkeeper's project: Gelati

I am just a dreamer, when I close my eyes
I can fly so close to the sun, that I can not see it rise
Going round in circles, in a silent sky
I am lost for so many worlds
I can not say why

Come ci ha fatto notare Pi, mentre mangiava il risultato della ricetta di oggi, il 10 Dicembre non è esattamente il giorno più giusto dell'anno per pubblicare una ricetta di gelato. Ma secondo voi Aiuolik si è posta il problema? Materia n° 22: Gelati. E gelato sia! Qui non si guarda in faccia nessuno, figuriamoci il calendario!

La scelta è caduta su un gelato molto semplice (tant'è che Pi, mentre mangiava il risultato della ricetta di oggi, si è meravigliato della semplicità) per vari motivi, non ultimo il nostro alberello di limoni (aka Pino) qui in giardino carico carico di L...imoni! Ci piaceva anche l'idea di un sorbetto più che un gelato (visto che anche Aiuolik sa che siamo in Dicembre) magari da offrire durante o dopo un pranzo bello ricco (che so, uno di quelli che inizierete a gustare da qui a pochissimo). To make a long story short, per la materia gelati Aiuolik presenta il gelato di limone (e, scusandoci per la licenza poetica, omaggiamo anche Paolo Conte, visto che ci siamo!).

GELATO DI LIMONE

Leggevasi in un giornale italiano che l'arte del gelare appartiene eminentemente all'Italia, che l'origine dei gelati è antica e che i primi gelati a Parigi furono serviti a Caterina dei Medici nel 1533. Aggiungeva che il segreto restò al Louvre poiché i pasticcieri, cucinieri e ghiacciatori fiorentini della reggia, non diedero ad alcuno conoscenza della loro arte, di modo che i parigini attesero più di un secolo ancora per gustare il gelato.

Per quante ricerche io abbia fatto onde appurare tali notizie, non mi è riuscito di venirne a capo. Ciò che vi è di positivo su tale argomento è questo, e cioè: che l'uso delle bibite ghiacciate, con l'aiuto della neve e del ghiaccio in conserva, è di origine orientale e rimonta alla più remota antichità e che la moda dei gelati fu introdotta in Francia verso il 1660 da un tal Procopio Coltelli palermitano, il quale apri sotto il suo nome - Café Procope - una bottega a Parigi di faccia al teatro della Comédie française ed era quello il luogo di ritrovo di tutti i begli ingegni parigini. La rapida fortuna di questo caffè, ove ai gelati si cominciò a dar la forma di un uovo e di un ovaiuolo al bicchiere che li conteneva, spinse i venditori di limonate e bibite diverse a imitare il suo esempio, e fra essi va ricordato il Tortoni che colla voga dei suoi deliziosi gelati riuscì ad avviare un caffè di fama europea e ad arricchire.

Secondo Ateneo e Seneca attestano, gli antichi costruivano le ghiacciaie per conservare la neve e il ghiaccio, nel modo all'incirca che usiamo noi, cioè: scavando profondamente il terreno e coprendo la neve e il ghiaccio, dopo averli ben pigiati, con rami di quercia e di paglia; ma non conoscevano ancora la virtù del sale che congiunto al ghiaccio rinforza meravigliosamente la sua azione per ridurre in sorbetti ogni qualità di liquori.

Ingredienti (per 6 persone):
  • 300 gr. di zucchero bianco fine
  • 500 cc. di acqua
  • 3 limoni (*)
(*) Potendo, è meglio servirsi di limoni di giardino che hanno gusto più grato e maggiore fragranza di quelli forestieri, i quali sanno spesso di ribollito.
Preparazione:
Fate bollire lo zucchero nell'acqua, con qualche pezzetto di scorza di limone, per 10 minuti a cazzaruola scoperta. Quando questo siroppo sarà diaccio, spremetegli dentro i limoni, uno alla volta, assaggiando il composto per regolarvi coll'agro; passatelo e versatelo nella sorbettiera.

Il tocco di Aiuolik:
Il numero di limoni, capite bene, dipende dalla loro grandezza. Aiuolik per ottenere il giusto livello di agrezza ne ha usati cinque (ma effettivamente erano piccoletti). Per il resto, non ha filtrato lo sciroppo (se non dai semi) e ha tagliato fini fini i pezzi di scorza di limone usata per la preparazione dello sciroppo aggiungendoli al composto. Infine, essendo noi nel 2009 ed essendo la nostra Trattora tecnologica, il gelato è stato realizzato con la gelatiera.


...la sensualità delle vite disperate...

giovedì 3 luglio 2008

Anni '80: Il gelato al gusto puffo!

Vi ricordate la zuccheriera e la lattiera di una nota marca di biscotti e merendine? Si vincevano raccogliendo i punti e a quanto dice la scritta su quelli in nostro possesso, correva l'anno 1982...


Oltre a essere divertente che siano ancora lì a parlarci (abbiamo anche le coppette da qualche parte, chissà dove!) sono il nostro pretesto per partecipare all'iniziativa di Salsa di Sapa (questa è la settimana delle iniziative!) che raccoglie ricette relative agli anni '80.

Qui in Trattoria abbiamo fatto un breve brainstorming (breve perché i neuroni sono quelli che sono!) reso ancora più interessante dal fatto che negli anni '80 Uncle e Aiuolik non si conoscevano mica. Alla fine ci siamo dipinti le mani e la faccia di blu (citazione colta!), abbiamo indossato degli abiti bianchi, Uncle si è pure messo il cappello e abbiamo interpretato Il Grande Puffo e Puffetta, personaggi che hanno accompagnato i nostri anni '80 (Aiuolik ha anche dei puffi da qualche parte, ma non qui in Trattoria). Il tutto per produrre il gelato gusto puffo!

A detta di un forum che abbiamo trovato cercando con Google, sembrerebbe che questo gelato non sia più in circolazione. In realtà a noi è sembrato di vederlo ancora, su questo indagheremo meglio!
Per la ricetta siamo partiti da qui, ma siccome il non usare la panna ci ha fatto pensare che il gelato non assumesse nessuna consistenza, abbiamo modificato la ricetta.
A dire il vero, la ricetta non ci convince molto... Secondo Puffetta il gusto puffo sapeva (sa) di anice, secondo Il Grande Puffo di menta. Noi per onor di cronaca vi abbiamo informato, se poi cercate in rete troverete tutte ricette molto simili a questa!

Ingredienti:
  • 1/2 l. di latte
  • 1/2 l. di panna da montare
  • 140 gr. gr. di zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • colorante alimentare blu E 131 (circa 65 ml)
Preparazione:
Versate il latte in una casseruola, unitevi lo zucchero e fatelo scaldare, senza portarlo all'ebollizione. Mescolate spesso per far sciogliere lo zucchero.
Togliete quindi dal fuoco, profumate con la vanillina e lasciate raffreddare completamente.
A parte montate la panna e aggiungetela al composto freddo. Versate tutto nella gelatiera e aggiungete a poco a poco il colorante sino a ottenere il blu desiderato!

Lasciate lavorare sino a che la gelatiera non inverte il senso di rotazione delle pale.
E se non avete la gelatiera, ricordatevi i consigli di Uncle!

Puffatevi questo gelato!

venerdì 28 settembre 2007

Spumone alle noci caramellate

In Sardegna il tempo è ancora bello e così il fine settimana ci si può ancora rilassare con una passeggiata al mare, magari con Guendalina...la barca dei nostri amici.


Del resto si sa, l'appetito vien nuotando e così mentre si sta al mare si pensa a che cosa preparare per cena, "ma dai perché non vi fermate a cena da noi" e così via.
E quando gli amici, giustamente!, accettano, ma tu eri con loro in barca sino alle 5 e mezza, ti devi inventare qualcosa di facile e veloce... E così mentre Uncle Pigor e la sua macchina del pane pensavano alla panada, Aiuolik ha tirato fuori dal cilindro la gelatiera e ha creato un saporito spumone alle noci caramellate!

Ingredienti:
  • 2/3 di tazza di noci tritate
  • 185 gr. di zucchero
  • 1/2 l. di latte
  • 3 tuorli d'uovo
  • 1 tazza di panna montata
  • 1 boccetta di essenza di vaniglia
  • sale
Preparazione:
Preparate una crema morbida e liscia facendo bollire a bagnomaria i tuorli, il latte, l'essenza di vaniglia, 60 gr. di zucchero e un pizzico di sale.

A parte tritate le noci (noi abbiamo usato il robot da cucina).
In una casseruola, meglio se anti-aderente, fate carammellare il resto dello zucchero diluito in due cucchiaini di acqua, unitevi dunque le noci e versate tutto su un tagliere coperto da carta forno e una goccia di olio.

Lasciate raffreddare il composto. Quando non è più bollente ma ancora morbido, tagliatelo a pezzetti e lasciatelo raffreddare del tutto. A questo punto, tritatelo con il robot da cucina.
A questo punto montate la panna e unite delicatamente le noci caramellate e la crema.
Versate il composto nella gelatiera e azionatela per 30 minuti circa.

Se invece non siete felici possessori di una gelatiera, versate il tutto in una vaschetta da ghiaccio che avrete fatto raffreddare per bene e procedete come descritto qui.

Soffice e cremoso

mercoledì 12 settembre 2007

Gelato cioccolato fondente e noci

Per anni Aiuolik e Pepi hanno sostenuto che il cioccolato fondente aiuta la digestione. In pochi hanno creduto al loro "sapere" e i più rimanevano stupiti quando i due terminavano delle abbondanti mangiate con un quadratino di cioccolato fondente.

Ora, se andate a fare una ricerca in rete, scoprirete che il cioccolato è una fonte di magnesio. Questo minerale ha la funzione di riequilibrare il tono del sistema nervoso e di restituire il buonumore... e questo già si sapeva! Inoltre, il magnesio aiuta la digestione e facilita il transito intestinale... Per farla breve, Aiuolik e Pepi in fondo in fondo avevano ragione!

Con la soddisfazione di accompagnare la digestione con un po' di cioccolato fondente, oggi, nel giorno del compleanno di Pepi, presentiamo un gelatino che unisce i poteri del cioccolato fondente a quelli delle noci!

Ingredienti:
  • 80 gr. di cioccolato fondente
  • 20 gr. di noci sgusciate
  • 120 gr. di zucchero
  • 250 gr. di latte
  • 250 gr. di panna da montare
  • 1 uovo intero e 1 tuorlo
Preparazione:
Grattugiate il cioccolato e lasciatelo fondere a bagnomaria con metà del latte. Quando il cioccolato sarà fuso, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Nel mentre, montate la panna e tenete in frigo sino al momento del suo utilizzo. A parte sbattete le uova con lo zucchero e diluite quindi con il latte restante. Aggiungete il cioccolato fuso e incorporate con delicatezza con la panna.
Infine, aggiungete le noci grattugiate e mescolate con un cucchiaio. Versate nella gelatiera e fatela funzionare per 30-35 minuti (sino a quando le pale non invertiranno il verso di percorrenza).

Per chi non ha la gelatiera:
Per prima cosa mettete in freezer la vaschetta che conterrà il gelato. Grattugiate il cioccolato e lasciatelo fondere a bagnomaria con metà del latte.
Quando il cioccolato sarà fuso, aggiungete poco alla volta il latte restante e la panna liquida. Continuando a mescolare con un cucchiaio, lasciate cuocere per qualche minuto e al primo segno di bollore togliete dal fuoco. A parte sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete quindi il latte con il cioccolato e rimettete sul fuoco per qualche istante, sempre mescolando.
Lasciate raffreddare fuori dal fuoco e versate il tutto nella vaschetta. Procedete dunque come descritto da Uncle Pigor qui.

Auguri Pepi!

giovedì 23 agosto 2007

Gelato stracciatella

Sembrerà strano, ma quest'anno nonostante la gelatiera sia sempre lì in cucina non avevamo ancora preparato neanche un gelato. Forse perché impegnati in tante altre ricette, forse perché distratti dalla blogsfera...

Rimediamo subito con questo gelato stracciatella preparato da Aiuolik in un momento di desiderio di qualcosa di dolce ma senza uova in casa e con poca voglia di andare a comprarle :-)

Ingredienti:
  • 70 gr. di cioccolato fondente
  • 100 gr. di zucchero
  • 250 gr. di latte
  • 250 gr. di panna liquida
  • 1/2 boccetta di estratto di vaniglia
  • 1 manciata di gocce di cioccolato
Preparazione:
Mettete sul fuoco una casseruola con il latte, lo zucchero e la vaniglia. Mescolate con cura in modo da far sciogliere lo zucchero stando attenti a non far bollire il latte. Quando lo zucchero sarà completamente sciolto, togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Nel mentre montate a neve la panna e grattugiate il cioccolato.

Una volta sfreddato il latte aggiungetelo alla panna montata e aggiungete infine il cioccolato. Mischiate il tutto in modo che si amalgami bene e da ultimo versate le gocce di cioccolato.
Versate il composto nel cestello della gelatiera e lasciate lavorare sino all'inversione delle pale.

Nota: se non possedete una gelatiera, seguite i consigli di Uncle Pigor!

Ottimo!

lunedì 20 agosto 2007

Sorbetto al limone di zia Shaghy

Finalmente ci siamo, ecco il tanto atteso sorbetto al limone di zia Shaghy!

Come ormai tutti nostri blog-lettori sanno, Shaghy l'ha preparato con la gelatiera, ma il nostro Uncle Pigor ha gettato la spugna e, sempre oggi, ci ha regalato l'attesissimo post dove si spiega come fare il gelato senza gelatiera!

Ingredienti:
  • 250 gr. di zucchero
  • 250 gr. di acqua
  • 250 gr. di succo di limone filtrato
  • buccia grattugiata di 2 limoni
  • 1 albume
Preparazione:
Preparate uno sciroppo con l'acqua e lo zucchero. Aggiungete quindi il succo di limone, l'albume montato a neve e la buccia grattugiata dei limoni.
Mescolate bene e versate il composto ben freddo nella gelatiera.

Ottimo come digestivo!

Come preparare il gelato senza gelatiera

Care amiche, soprattutto cara Alex e cara Viviana, sono riuscita a estirpare al nostro Uncle Pigor il suo segreto su come preparare il gelato senza gelatiera.
Siete pronte? VIA!
  1. Mentre preparate la base del gelato, mettete in freezer la vaschetta da ghiaccio vuota, munita del suo coperchio. Deve avere le pareti sottili ed è consigliabile che sia in acciaio inossidabile.
  2. Quando il composto per il gelato è pronto, versatelo nella vaschetta facendo attenzione a non riempirla del tutto (gelando aumenta di volume!).
  3. Coprite e mettete in freezer.
  4. Dopo un'ora, un'ora e mezza circa, togliete dal freezer la vaschetta: il composto dovrebbe aver cominciato a indurirsi, soprattutto ai bordi. Mescolate allora energicamente, cercando di rompere gli eventuali cristalli di ghiaccio che si sono formati o, meglio ancora, frullate a bassa velocità.
  5. Rimettete quindi in freezer e dopo un'ora o un'ora e mezza ripetete la stessa operazione. Lasciate infine nuovamente in freezer per due ore circa: a questo punto il gelato dovrebbe essere pronto.
Nota: i tempi qui indicati sono necessariamente approssimativi, perché dipendono dal funzionamente del freezer e dalla consistenza del composto di base. Potrebbe essere necessario frullare una volta in più o attendere per un tempo maggiore.
Consiglio: controllate di tanto in tanto il processo di indurimento e intervenire ogni volta sembri necessario: solo così il gelato incorporerà l'aria indispensabile a renderlo cremoso e ben mantecato.

giovedì 16 agosto 2007

Notte di Ferragosto a Villa Cobolda

C'è chi aspetta il ferragosto davanti a un falò cantando le bionde trecce gli occhi azzurri e poi...
C'è chi va al Poetto a guardare i fuochi d'artificio e c'è chi, come noi, preferisce una serata tra amici dietro del buon cibo :-)
Quest'anno MuVarA, zia Shaghy e i soliti ignoti ha deciso di festeggiare a Villa Cobolda e, accompagnati dalla Giarret Summer Compilation, si sono deliziati con:

Panini al latte by MuVarA

Pizzette by MuVarA


Polpettine di melanzane, fritelline di cipolla e fritelline di zucchine by zia Shaghy

Braciole e bistecche di cavallo alla brace cotte sapientemente da Pi...
il tutto accompagnato da dell'ottima Sangria made in MuVarA...

...e per finire il sorbetto al limone di zia Shaghy!


Nota: tutte le ricette non ancora presenti in questo blog saranno presto pubblicate, dateci il tempo :-)