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domenica 19 agosto 2018

Insalata di polipo alla sarda

Ricordo un pomeriggio d'estate a casa di mio nonno. Eravamo seduti a prendere un po' di fresco in balcone e mentre mio padre e suo padre chiacchieravamo, io bimba sfogliavo una rivista che avevo trovato lì. Non so perché, non so cosa attirò la mia attenzione, ma mi ritrovai a leggere un articolo che parlava di polpi. Credo avessero fatto un qualche tipo di studio. Ricordo solo la conclusione dell'articolo: il polpo è un animale intelligente.
Quel ricordo è rimasto impresso nella mia memoria e un po' tutti tra familiari e amici mi hanno sempre preso in giro perché io spiegavo a tutti che il polpo è un animale intelligente.
Da poco in ascensore a lavoro, con il mio collega che saliva con me in ufficio ci siamo trovati a parlare di polpi (misteri di un centro tecnologico in estate) e lui ha detto "sì, perché la gente non lo sa, ma il polpo è un animale intelligente". Avrei voluto abbracciarlo :-) Dopo tanti anni avevo trovato qualcuno che sapeva la verità sul polpo!!!


Ecco, dopo tutto questo preambolo e questa ode al polpo e alla sua intelligenza, ora pare un po' brutto metterlo in pentola per cuocerci questo piatto. Ma nonostante l'angolo della cultura, questo rimane pur sempre un blog di cucina e di ricette si deve parlare

Questa ricetta parla sardo e l'abbiamo presa da questo libro...


Ingredienti (per 4 persone):

  • 1 polipo di almeno 1 kg
  • 1 bicchiere di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco
  • un ciuffo di prezzemolo
  • 2 spicchi d'aglio
  • sale
  • pepe
Preparazione:
  1. Portate a ebollizione dell'acqua in una pentola capiente e, tenendo per la testa il polipo, immergetelo per tre volte consecutive nell'acqua bollente.
  2. Cambiate l'acqua della pentola, salatela e mettete a freddo il polipo.
  3. Portate lentamente a ebollizione, mettete un coperchio e lasciate cuocere per oltre 1 ora e mezza. Pungete il polipo con i rebbi di una forchetta per essere sicuri che sia diventato tenero.
  4. A cottura ultimata, scolate il polipo e lasciatelo raffreddare, quindi tagliatelo a pezzetti e disponeteli in un'insalatiera.
  5. Emulsionate un bicchiere d'olio, due cucchiaiata d'aceto, l'agio e il prezzemolo tritati, sale e pepe.
  6. Versate il condimento sul polipo, mescolata e lasciatelo riposare almeno un'ora prima di servire.
So smart, so good...


martedì 14 luglio 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Coupe Mount Kenya

Fa veramente caldo in questi giorni, tanto da svegliarsi già sudati di prima mattina (se "prima mattina" si può chiamare l'ora in cui si alza la nostra Aiuolik). Così per la nostra tappa keniota che la nostra Valentina sta onorando alla grande e ha tirato su con grande coraggio nonostante il poco preavviso, abbiamo realizzato un gelatino. La ricetta ispiratrice l'abbiamo trovata qui e assomiglia alle tante altre che potete trovare in rete.


E con questo gelatino vi salutiamo per un po', la Trattoria abbassa le saracinesche per poco più di una settimana...a presto!

Ingredienti (per 6 persone):
  • per il gelato
    • 400 g di manghi maturi 
    • 2 cucchiai di buccia di limone grattugiata
    • 2 cucchiai di latte condensato
    • 1/2 cucchiaino di sale
    • 400 ml. di panna da montare 
    • 100 g di zucchero a velo
  • per la salsa
    • 600 g di ananas fresco 
    • 3 cucchiai di pistacchi tritati 
    • 2,5 dl di succo di ananas 
    • 1,2 dl di rum 
    • 200 g di zucchero semolato
  • pistacchi
Preparazione:
Tagliate i manghi a metà, snocciolateli con cura e sbucciateli. Ponete la polpa in una ciotola e schiacciatela con una forchetta fino a ottenere una purea. Amalgamatevi la buccia di limone grattugiata, il latte condensato e il sale. Montate la panna con lo zucchero a velo e unitela al composto. Versate la crema ottenuta in una coppa e riponetela in freezer, lasciandola raffreddare per almeno 4 ore.
Nel frattempo preparate la salsa. In un pentolino scaldate a fiamma dolce il succo di ananas. Unite lo zucchero semolato e mescolate fino a quando sarà completamente sciolto, quindi aggiungete il rum, mescolate ancora, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Sbucciate l’ananas, eliminate il torsolo e tagliate la polpa a pezzetti. Mettetela in una terrina, versatevi sopra la salsa al rum ormai fredda e lasciate marinare in frigorifero fino al momento di servire.
Distribuite il gelato al mango in coppette individuali, versatevi sopra l’ananas con la sua marinata e cospargete con i pistacchi tritati.




mercoledì 2 ottobre 2013

Insalata di fregola

Visto che a quanto pare domani è previsto un cambio del tempo, dobbiamo fare presto per offrirvi, cari clienti della Trattoria più famosa del Web, le ricette estive che stanno ancora qui nella bozza. Poi, se il cambio climatico sarà veritiero, metteremo via anche il costume da bagno e tutto il resto.

La nostra amica Ceci, venuta in visita in Sardegna quest'estate, è rimasta colpita dall'insalata di riso, ma non dalla sua esistenza in sé (no, qui in Spagna non ve n'è traccia), quanto piuttosto dalla sua abbondanza. "Oggi rimaniamo a pranzo al mare, preparo un po' di insalata di riso" (anche perché, secondo dove vai, non trovi neanche un baretto con più di due tipi di panini imbottiti, grrrr). "Dai, vi fermate a pranzo? Ho preparato insalata di riso per tutti". O ancora, "per antipasto ho preparato un po' di insalata di riso ai frutti di mare". 

Premessa di costume (non da bagno) a parte, un giorno Aiu' decide di prepararsi per il pranzo del giorno dopo un po' di insalata di riso. Il riso era già stato pesato, l'acqua iniziava a frigolare giungendo alla bollitura e Aiu' pensò: "esiste quella di riso, quella di couscous, quella di couscous gigante, quella di pasta, come sarà quella di fregola?". Facile, si rimette a posto il riso, si aspetta che l'acqua raggiunga il punto di bollitura e si getta dentro un po' di fregola. Il resto, al giorno dopo :-)

Che dite? Lo volete sapere ora? Beh, se questa ricetta super semplice è arrivata in Trattoria, vuol dire che alla Trattora è piaciuta!

Ingredienti (per 1 Aiuolik e mezzo):
  • 3 manciate di fregola
  • 1 pomodoro
  • mais
  • due manciate di olive nere
  • 160 gr. di tonno sgocciolato
  • 3 carote
  • 1 cetriolo piccolo
  • 1 uovo sodo
  • olio extravergine d'oliva
  • sale

Preparazione:
Cuocete la fregola in abbondante acqua salata, scolate al punto e lasciate raffreddare. In un insalatiere mischiate tutti gli elementi tagliati a pezzi, aggiungete quindi la fregola, condite con un po' di olio e sale e mettete a raffreddare per qualche ora.

Σαρδηνία

mercoledì 18 settembre 2013

Crema di melone

Così come la crema di anguria era nella to-do list di una nota eroina da tempo, lo stesso accadde per una certa crema al melone che Aiu' provò da qualche parte un giorno e attirò la sua attenzione. Come dicemmo già nel post angurioso, a qualcuno piace freddo e forse stiamo iniziando a pensare che tra quel qualcuno ci sia anche una certa Trattora...

Insomma, per farla breve (che è già tardi e domani la nostra eroina --per cambiare-- ha un volo alle 7.30 e quando voi leggerete il post sarà già in Portogallo), la nostra eroina un dì si inventò la ricetta della crema di melone, piacque, ma non la scrisse... Poi un altro giorno una sua collega le fece assaggiare la sua versione (molto più semplice), e anche quella le piacque...e ora la pubblica!

Ingredienti:
  • melone
  • semi di melone
Preparazione:
Tritate i semi di melone, quindi frullateli assieme al melone. Servite freddo, meglio se accompagnato con del prosciutto crudo a tocchetti.

πεπόνι

lunedì 13 maggio 2013

Crumble di fragole

Abbiamo concluso la settimana passata con un dolce, facendo tutto un sermone sul perché era stata scelta una crostata per accompagnare un barbecue fuori porta. Tra le motivazioni, oltre la resistenza al calore, anche la facilità di trasporto. Allora perché dovendo trasportare un dolce in metropolitana per fargli raggiungere la spiaggia di Barcellona, la nostra eroina ha pensato solo alla prima delle due motivazioni?

Rewind...

Picnic in spiaggia una domenica di Aprile, organizzazione last-minute sul filo dei whatsapp. C'è chi si propone per portare pane per tutti, chi le bibite, chi i salumi e l'immancabile pomodoro da spiaccicare sopra il pane... Aiuolik propone di fare un dolce... È però già sabato sera/notte, per cui urge una ricetta rapida che si possa fare dopo la pattinata ma prima di uscire di casa per andare in spiaggia. Inoltre, serve una ricetta che regga il calore...Dunque, perché non un dolce che si possa mangiare tiepido? Periodo di fragole, crumble di fragole! La ricetta la trova qui e gli ingredienti mancanti arrivano la domenica mattina dal "pakis" sotto casa (qui i negozi la domenica sono chiusi, mica come in Italia...).

L'organizzazione non è stata delle migliori per cui la nostra eroina non sa quante persone ci saranno alla fine e così opta per un contenitore in alluminio grandetto, di quelli che si usano per le lasagne, per intenderci.

Ecco, quello che Aiuolik non aveva pensato era come picchio trasportare un siffatto recipiente. Aggiungiamo anche che alla fine non è neanche andata in metro ma un amico ha pensato bene di darle uno strappo in macchina. Aggiungiamo anche che trovare parcheggio a Barcellona non è affatto facile e alla fine Aiuolik e il crumble si sono fatti una bella camminata per la Rambla del Poblenou...

Ve la facciamo breve, la foto che vedrete alla fine del post è quella prima dell'arrivo in spiaggia. Quella dopo facciamo finta che non sia stata mai scattata. Resta alla nostra Aiuolik di riproporre il dolce (comunque buonissimo!) nella sua veste originale ai suoi amici che hanno apprezzato anche quello, come dire, sfatto :-)

Prima della ricetta, lasciateci ricordare che da oggi l'abbecedario si sposta in Ungheria, ospitato dalla nostra infaticabile Cindy!

Ingredienti (per 8 persone):
  • 1 kg. di fragole 
  • 250 gr. di zucchero 
  • 2 cucchiai di essenza di vaniglia 
  • 220 gr. di farina 
  • 150 gr. di burro 
  • 100 gr. di mandorle a lamelle 
Preparazione:
Lavate le fragole, tagliatele a tocchetti e mettetele in una ciotola capiente con 100 gr. di zucchero e la vaniglia. Lasciate insaporire qualche minuto.
A parte, mescolante insieme il burro a tocchetti, la farina, 150 gr. di zucchero e le mandorle a lamelle fino a ottenere un composto granuloso.
Versate le fragole sul fondo del recipiente e coprite con il composto di farina e mandorle.
Mettete in forno già caldo a 180° e fate cuocere per 20 minuti, fino a doratura della superficie.
Servite tiepido.

Fraises


venerdì 31 agosto 2012

Insalata greca annata 2011

Iniziamo questo post mettendo i puntini sulle i, del resto giusto in questi giorni Aiuolik si è sentita dire che è puntigliosa e precisina... I puntini quindi li mettiamo per quelli come Aiuolik: sì il titolo è corretto, questa ricetta risale all'estate 2011.

Perché ora e perché qui? Perché ieri ci siamo mangiati quella dell'annata 2012 con Lilo e Stitch nella nuova sede della Trattoria e quindi quando oggi abbiamo spulciato tra le bozze e l'abbiamo vista abbiamo pensato fosse arrivato il suo momento. Ma anche perché in tanti che conosciamo (e che non conosciamo, aggiungeremmo...visto che siamo precisini!) quest'estate hanno passato o stanno passando o passeranno le loro vacanze in Grecia e così facciamo una cosa καλός καί αγαθός e li omaggiamo tutti, conosciuti e sconosciuti, con questa ricetta. Infine, anche perché a Stitch è piaciuta, soprattutto la feta...anche se quella che ha mangiato qui a Barna in un locale libanese era migliore (di feta, non di insalata) e anche se nella versione 2012 (di insalata, non di feta) abbiamo messo anche il cetriolo.

Quasi ci scordavamo. Diamo a Cesare quel che è di Cesare, no no, non la Caesar's Salad... intendevamo dire che è giusto dire che la ricetta è stata presa dal libro "Summer recipe collection by Sainsbury's".

Ingredienti (per 4 persone):

  • 100 gr. di feta
  • 5 pomodori a grappolo, ciascuno tagliato in spicchi
  • 100 gr. di olive nere
  • 1/2 cipolla rossa
  • 2 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
  • 1 1/2 cucchiaio di succo di limone
  • un pizzico di sale
  • un pizzico abbondante di pepe
  • un pizzico di zucchero


Preparazione:
In un largo insalatiere, mischiate assieme la feta, i pomodori, le olive e la cipolla tagliata a fettine. A parte mischiate l'olio, il limone, il sale, il pepe e lo zucchero, quindi usatelo per condire l'insalata.

Ripetere

mercoledì 1 agosto 2012

Melanzane impanate fritte

Nel nostro archivio di blogger ci sono ben 44 ricette tra le bozze e non sono nemmeno in fila per 3 col resto di 2! Anzi, a dire il vero sono 43 visto che una ricetta sta uscendo or ora dalle bozze...e non è che ogni giorno cuciniamo 8 portate e le fotografiamo tutte. Più semplicemente, vuoi per l'abbecedario (a proposito, tutti a Pavia!), vuoi perché ora pubblichiamo a giorni alterni (ma torneremo alle nostre attività quotidiane, prima o poi!), vuoi perché la buona usanza di preparare sempre qualcosa di diverso ancora non ci è passata, le ricette si accumulano...anche se --inspiegabilmente-- non abbiamo le foto di tutte le ricette (Aiuolik sbadata e sì che sta sempre attentissima a non cancellar niente!).

Queste melanzane giacevano tra le bozze (se blogspot non ci inganna) dal 10 Agosto 2011, che dire, è giunta l'ora anche per loro di emergere e di uscire nella loro bellezza (si fa per dire, visto che anche le foto non sono eccezionali) su questi monitor. Del resto, le abbiamo fatte in estate, è giusto che compaiano in estate...cerchiamo di mostrare un certo senso foodistico-bloggistico anche noi  ogni tanto :-)

Ingredienti:
  • melanzane
  • farina
  • uova
  • sale 
  • preaparato per impanatura
  • spumante
  • olio per friggere

Preparazione:
Tagliate le melanzane a fettine di 4 o 5mm e le passate nella farina in modo che le melanzane durante la frittura non si impregnino all'interno di olio. Sbattete le uova con un poco di spumante, passateci le melanzane infarinate e quindi passatele nel preparato per impanatura. Passatele nuovamente nelle uova e ancora nel preparato per impanatura.
Scaldate l'olio e appena è caldo immergetevi le melanzane e fatele dorare su ambo i lati.

Pubblicare

lunedì 30 luglio 2012

Smoothie di kiwi e pesca noce

Un caldo venerdì sera di Luglio, poca voglia di andare in spiaggia ma voglia di relax dopo una settimana di lavoro. Così un'eroina a caso decide di prendere la metro, scendere a Passeig de Gracia e farsi una passeggiatina tra turisti e indigeni quasi tutti carichi di buste di shopping in saldo.

Si va sin su poi si scende giù, si passa davanti alla casa Batlò sempre piena di persone in fila per entrarci (eh sì che costa!) si arriva in Plaça Catalunya dove una manifestazione pacifica ricorda al governo che anziché tagliare sempre e solo ai poveri disgraziati che lavorano dalla mattina alla sera, sarebbe ora di pensare anche a soluzioni alternative...


Portal de l'Angel è anche lui strapieno di gente che entra ed esce dai negozi, la nostra eroina scende ancora un po' e poi passaggio obbligato per la La Rambla. Come direbbe Roy Paci "La Rambla ora parla italiano" (ascolta qui, ndA), il fatto che poi La Rambla parli sempre italiano è un altro discorso. A quanto pare, un turista italiano non può esimersi da farsi la passeggiata nel La Rambla :-) Ma la nostra eroina aveva un'altra meta (non certo quella di farsi una foto): la Boqueria! Uno dei mercati probabilmente più fotografati del mondo, dato che il 90% delle persone che si incontrano ha la macchina fotografica in mano o al collo...


Un giro alla Boqueria ha sempre il suo fascino e questa volta il suo giretto è stato fonte di ispirazione per la nostra eroina...


Ecco allora che di ritorno a casa l'eroina mette a frutto (!) l'ispirazione e per non fare un torto né ai kiwi né alle pesche noci che salutavano la loro padrona da dentro il frigo, la Trattora li ha uniti in un frullato con aggiunta di poco latte...un ottimo smoothie per superare un po' meglio l'arsura di quest'estate (e di tutte quelle a venire!).

Ingredienti:
  • 2 kiwi
  • 2 pesche noci piccole
  • acqua freddissima
  • latte
Preparazione:
Mettete nel bicchiere del frullatore il kiwi sbucciato e tagliato a tocchetti, aggiungete le pesche sbucciate e tagliate anch'esse a tocchetti. Coprite per metà con l'acqua e frullate. Una volta ottenuta la consistenza liquida, aggiungete un poco di latte e frullate ancora. Servite subito, possibilmente accompagnato con del ghiaccio.

Passeggiare

giovedì 20 ottobre 2011

Trattoria Moderna: Farfalle con pomodorini e mozzarelline

Martedì siamo andati a spolverare una ricetta dal mese di Agosto di Cucina Moderna e oggi regrediamo ulteriormente...andiamo a spolverarne una dal mese di Luglio! La domanda successiva è d'obbligo: la prossima sarà dal mese di Giugno? Chi può dirlo... Ok, noi possiamo dirlo, no, la prossima non sarà dal mese di Giugno, siete più tranquilli ora? In compenso, dopo tutta l'abbondanza della preparazione estiva, non abbiamo attinto neanche una volta dal numero di Settembre. Non per negligenza nostra, del resto se contate i giorni di Settembre in cui la nostra eroina è stata in Trattoria, beh capite subito che molto di più non potevamo fare. Ma non siamo certo qui per piangerci addosso (e poi perché?) o per dare delle giustificazioni (e poi a cosa?), siamo qui per parlare di cibo e per farvi assaporare, almeno virtualmente, questa pasta che abbiamo mangiato in buona compagnia una sera d'estate nel giardino della Trattoria. Niente di più buono e niente di più facile. Ora mettetevi comodi e leggete la ricetta così l'anno prossimo potrete rifarla anche voi :-)

Ingredienti (per 4 persone):
  • 320 gr. di farfalle
  • 2 zucchine piccole
  • 200 gr. di gamberi sgusciati
  • 250 gr. di pomodori ciliegia
  • 1/2 limone non trattato
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 mazzetto di timo
  • 1 dl. di vino bianco
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • olio extra-vergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Preparazione:
Lavate i pomodorini, tagliateli a metà, strizzateli un po', per eliminare la maggior parte dei semi, e disponeteli su una placca foderata con carta da forno; salate, pepate, condite con un filo d'olio, qualche filettino di scorza di limone, metà aglio affettato e lo zucchero; cuocete in forno ventilato a 130° per 1 ora e 30 minuti.
Pulite e spuntate le zucchine, tagliatele a pezzetti e saltatele in una padella con l'aglio rimasto schiacciato e un filo d'olio; unite i gamberi, fate insaporire per qualche istante, poi sfumate con il vino e fatelo evaporare. Salate e pepate.
Lessate le farfalle al dente e raffreddatele mescolando la pasta appena scolata, ancora nello scolapasta, con un paio di cucchiai di olio. Rovesciatela quindi su un foglio di carta da forno, in uno strato e allargatela bene in modo che possa raffreddarsi nel più breve tempo possibile. Trasferite quindi le farfalle in una ciotola, unite le zucchine con i gamberi, i pomodori confit, le mozzarelline asciugate tra 2 fogli di carta da cucina, le foglioline di timo e la scorza di limone rimasta a filettini. Condite con un filo d'olio, mescolate e lasciate insaporire per qualche minuto prima di servire.

S come...
...Secondario

venerdì 14 ottobre 2011

Cous cous gigante alle verdure croccanti

Aiuolik e Sign.ra Doriana parlavano giusto in questi giorni della cosiddetta società "liquida", quella per cui il concetto di passato è molto vicino nel tempo. Si parlava di FB e quindi del fatto che le notizie vanno prese man mano che vengono pubblicate perché invecchiano subito, in poche ore. Si parlava allora del fatto che anche per i blog è così, in quanti vanno a rileggersi vecchi post e a lasciare un commento? Di sicuro il post più letto è quello che sta lì in cima, ovvero l'ultimo che è stato inserito e se ci accorgiamo che è stato scritto già da qualche giorno, magari ci poniamo pure lo scrupolo che il nostro eventuale commento giunga troppo tardi.

Tutto questo per dire che dentro questo calderone di liquidità ci siamo finiti anche noi della Trattoria. Infatti, se guardiamo le bozze troviamo ancora tante ricette preparate, fotografate e mangiate quest'estate. Ma il 14 di Ottobre possiamo pubblicare le melanzane alla parmigiana? E se vi dicessimo che una ricetta (che prima o poi uscirà, parola di Aiuolik) risale ad Aprile

Così oggi vi chiediamo di chiudere un occhio, di far finta che vi troviate nell'altro emisfero, che l'estate sia lì lì per arrivare ed ecco tutta per voi la ricetta di questo cous cous che, come vedete qui sotto, tra i tag riporta la parola "estate". Eh sì, perché il cous cous è buono sempre, ma magari le verdure che abbiamo usato non le trovate proprio sempre sempre...

Detto questo, la ricetta non è farina del nostro sacco, ma è una ricetta che Uncle ha trovato qui. Una nota, se volete seguire la ricetta dal video, fate attenzione che video, ingredienti e preparazione riportata nel sito citato non corrispondono al 100%...quindi se volete la ricetta giusta, leggete qui sotto :-)

Ingredienti:

  • 400 gr. di cous cous (noi abbiamo usato quello gigante)
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 2 zucchine
  • 1 melanzana
  • 1 patata lessa
  • 2-3 anelli di porro
  • 1 panetto di mozzarella per pizza
  • 1 mazzetto di basilico
  • 50 gr. di olio extra-vergine d'oliva
  • sale
  • pepe
  • farina bianca q.b.
  • olio per friggere q.b.

Preparazione:
Preparate il cous cous come indicato sulla confezione.

Nota: il nostro andava cotto in acqua bollente. 

Tagliate i peperoni a tocchetti e fateli soffriggere, aggiungete le zucchine tagliate alla julienne con il porro tagliato fine. Togliete, scolate e mettete da parte. Nella stessa padella, fate rosolare la patata tagliata a tocchetti. A parte, tagliate la melanzana a dadini, infarinatela e friggetela.
Condite il cous cous con olio, sale, pepe, il basilico (spezzettato con le mani) e la mozzarella a cubetti. Lasciate insaporire e quindi aggiungete tutte le verdure, mischiate bene, lasciate riposare qualche ora prima di servire. Ottimo se preparato il giorno prima.

R come...
...Ritardatari

venerdì 19 agosto 2011

Gelato agli agrumi

Pare che in questi giorni abbia deciso di fare caldo, ma **veramente** caldo e così questa ricetta cade a fagiolo!

Noi, però, più che per il caldo l'abbiamo pensata e preparata per un fine cena di una notte d'estate in cui uno dei nostri ospiti per forze di causa maggiore non poteva mangiare latticini uova ... ... ... (riempite i puntini!). Così la nostra Aiuolik iniziò a pensare a un dolce che rispettasse tutti questi vincoli e quindi le venne in mente il sorbetto. Il sorbetto, però, ha anche l'albume che gli dà la consistenza di sorbetto (avete presente, no?) e quindi? E quindi la nostra eroina si ricordò del gelato di limone che preparò durante il suo primo progetto avventuroso in onore di sua Maestà...ma siccome non c'è gusto a ripreparare una ricetta uguale, Aiuolik ha pensato di far decidere alla sorte, di andare al market e di vedere quali agrumi fossero presenti e preparare di conseguenza il gelato. Ecco il bottino:


I nostri ospiti hanno gradito tutti, anche quelli che potevano mangiare latticini, uova e quant'altro!

Ingredienti:
  • 1 pompelmo rosa
  • 2 arance
  • 1 limone
  • 300 gr zucchero
  • 500 cc acqua

Preparazione:
In un pentolino fate sciogliere lo zucchero nell'acqua e portate a ebollizione con due scorzette di limone e due scorzette di arancia. Fate bollire per 10 minuti, quindi togliete dal fuoco e fate raffreddare. Quando lo sciroppo sarà freddo, togliete le scorzette e aggiungete il succo di tutti gli agrumi. Mettete nella gelatiera e fate lavorare finché le pale non invertiranno il giro. Mettete in freezer almeno una mezz'ora prima di servire.

N come...
...Nemmeno tu!

venerdì 12 agosto 2011

Tè verde shakerato con menta - WHB #296

Questa bevanda è stata decretata la bevanda dell'estate 2011. Eh sì, sino all'anno scorso la nostra Aiuolik dopo una mattinata al mare e un veloce pasto leggero non avrebbe mai rinunciato al suo caffè shakerato. Quest'anno, invece, dopo averlo provato e apprezzato in un bar, la nostra eroina ha deciso di provare a prepararlo pure lei e così eccolo entrare in Trattoria.

Visto poi che si parla di un'erba, il tè verde, con un'altra erba, la menta, perché non partecipare anche al Weekend Herb Blogging #296? Per di più questa settimana lo ospita la nostra cara Brii! Al solito ricordiamo che la fondatrice è stata Kalyn, l'organizzatrice internazionale è Haalo e l'organizzatrice italiana è Brii.


Ingredienti:

  • 1 tazza di tè verde
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • qualche fogliolina di menta
  • tanto ghiaccio
Preparazione:
Mettete il tè ancora caldo nello shaker, aggiungete lo zucchero, la menta e il ghiaccio. Agitate lo shaker fino a sciogliere completamente il ghiaccio, battete lo shaker sul tavolo e quindi versate in un bicchiere capiente.

N come...
...Novità

venerdì 5 agosto 2011

Cheesecake ricotta e yogurt

Diciamocelo, ad Aiuolik le cheesecake piacciono veramente tanto e non solo perché sono veramente veloci e facili da preparare. Così in estate una bella cheesecake ci sta sempre (così come in autunno, inverno e primavera, del resto!). Diciamo anche che la sua preferita rimane sempre e comunque la versione newyorkese, come quella mangiata da poco accompagnata dal lemon curd e pubblicata qui. E se i mal pensanti stanno pensando (male) che Aiuolik prediliga quella dopo il 5 pieno dato dall'Intenditore Mascarato prima e da buona parte dei Gamberotti dopo (e il 5, si sa, non lo si dà a nessuno), si sbagliano. Infatti, la newyork cheesecake è da sempre la preferita di Aiuolik che, per lei, va oltre il semplice comandamento: non rifare una ricetta già provata.

La cheesecake di oggi, invece, è una di quelle senza cottura. Ovvero, quelle migliori per il periodo estivo (migliori per chi la prepara, per chi la mangia non cambia niente). Aiuolik non è rimasta super-soddisfatta ma solo perché la newyorkese è la newyorkese o forse perché quella era una giornata no in cui la sua macchina aveva deciso di lasciarla a terra proprio mentre tornava a casa e di lì a poco avrebbe ricevuto i suoi ospiti (per i quali la torta era stata fatta)... Agli ospiti è comunque piaciuta (forse perché per via della suddetta macchina si è mangiato tardi e la fame era tanta) e questa è sempre la cosa più importante!

Infine, la torta fa parte (anche lei!) del nostro ricettario di cheesecake ed è stato il contributo della nostra amica Francesca. La ricetta originale la trovate dunque qui.

Ingredienti:
per la base: 
  • 300 gr. di biscotti digestive
  • 40 gr. burro fuso
  • 1/3 di cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • essenza di mandorla

per il ripieno: 
  • 400 gr. di ricotta di mucca 
  • 2 yogurt magri alla fragola
  • 80 gr. si zucchero bianco
  • 2 gr. di gelatina sciolta nel latte caldo
  • la buccia grattugiata di un limone bio

Preparazione:
Mettete i biscotti in un sacchetto di plastica e rompeteli aiutandovi con le mani e il batticarne. Metteteli in una terrina, versatevi il burro fuso con la cannella e inglobate ai biscotti, alo zucchero e all'essenza di mandorle. Girate bene in modo da far assorbire ai biscotti tutti gli altri ingredienti. Rivestite una teglia tonda con la cerniera di 22 cm. con la carta forno e mettete i biscotti sul fondo schiacciando con un cucchiaio di legno. Mettete quindi a riposare in frigo.
Nel mentre, amalgamate la ricotta con gli yogurt, lo zucchero e la scorza del limone. Infine, aggiungete il latte tiepido in cui avete sciolto la gelatina. Mescolate ancora un po', versate il tutto nella teglia e mettete a rapprendere in frigorifero per un giorno intero.

M come...
...MuVarA!!!

mercoledì 3 agosto 2011

Melanzane sceme

Quel giorno una melanzana, comprata senza una vera ragione o una vera ricetta, giaceva nel nostro frigo in attesa di passare a miglior vita. E quel giorno Aiuolik lesse questo post della sua amica Alex e pensò che in effetti quella poteva essere, per la nostra melanzana, la giusta sepoltura (che post allegro!). Ovviamente tra il dire e il fare c'è il solito "e il" in mezzo, quindi non è che Aiuolik "pronti via" ha preparato la melanzana proprio quel giorno. Così prima di lei l'ha preparata la nostra amica Ciboulette come potete vedere qui e oggi tocca a noi...che poi, da non sottovalutare, che la stessa Alex l'ha presa "in prestito" qui da Petula.

Dobbiamo aggiungere altro? Ah certo! La ricetta :-)

Ingredienti:
  • melanzane lunghe (noi però avevamo quelle tonde)
  • aglio
  • olio extra-vergine d'oliva
  • poco aceto balsamico
  • acqua
  • erba cipollina
  • gomasio
  • pepe
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 200°. Tagliate a metà, per il lato lungo, le melanzane e incidetele a scacchiera, facendo attenzione a non tagliare la buccia. Infilate nelle incisioni tante fettine di aglio. A parte, preparate il condimento con l'olio, l'aceto balsamico, un po’ d’acqua e l'erba cipollina. Condite le melanzane e infilatele nel forno per 30 minuti. Fate raffreddare e condite con il gomasio e il pepe.

M come...
...Melanzana

venerdì 29 luglio 2011

Bocconcini di pollo con susine

Parlandovi del cake di albicocche, vi raccontammo che in quel caso, come in tanti altri, per la verità, facemmo di necessità virtù. L'abbondanza di albicocche del nostro alberello doveva essere compensata con qualche ricetta sana, buona e nutriente... 

Poco tempo dopo (in termini di giorni) dalla raccolta delle albicocche, il nostro alberello di susine posto quasi al confine con il nulla, ha deciso che non sarebbe stato da meno e così ci ha regalato un raccolto strepitoso...


Così ancora una volta, dopo i doni ad amici e parenti, l'interrogativo su qualche ricetta alternativa. La ricerca nel Web ci ha quindi condotti qui e noi abbiamo realizzato questi bocconcini di pollo assolutamente gradevoli. 

Ingredienti (per 4 persone):

  • 1.3 kg. di petto di pollo
  • 500 gr. di susine
  • 150 gr. di cipolle
  • 6 cucchiai di olio d'oliva
  • sale q.b.

Preparazione:
Tagliate a tocchetti il pollo e rosolatelo in casseruola con poco olio. Salate e fate sfumare con un bicchiere d'acqua calda. A parte, pelate le cipolle, tagliatele a fette spesse e sistematele sul pollo. Cuocete a tegame coperto per circa 20-25 minuti. Aggiungete le susine snocciolate e tagliate a tocchetti e cuocete ancora per 40 minuti.

M come...
...Madre natura!

mercoledì 13 luglio 2011

Confettura di albicocche e banane a cottura ibrida

Il fatto di pubblicare a giorni alterni nasce dall'esigenza pratica di voler ritrovare il tempo di passare a far visita ai nostri blog amici, visto che ultimamente il tempo scarseggia. In realtà di ricette in attesa di essere pubblicate ne abbiamo parecchie, ma, tranquilli, non abbiamo nessuna intenzione di abbassare la saracinesca, per cui ci sarà ancora tempo per pubblicarle tutte!

Così la scelta delle ricette da pubblicare deve essere anche dettata dalla stagione e dal momento. Se vi ricordate la settimana scorsa si parlava di albicocche e della necessità di ricette sempre nuove per gestire la loro abbondanza e così oggi parliamo ancora di albicocche. Le ultime, le più mature, avevano il destino segnato già in partenza, per loro avevamo previsto, infatti, una bella marmellata confettura, tanto quella a colazione non deve mai mancare. Il fato ha poi voluto che nel cestello della frutta nel grande frigo della Trattoria si trovassero anche delle banane ormai quasi stremate dalla vita e così abbiamo promesso di dar loro rinnovata energia e abbiamo pensato all'accoppiata albicocche-banane.

Come sapete però fare la marmellata confettura in inverno potrà essere anche un piacere, ma in estate proprio proprio no... Così memori di alcuni post di amiche e/o nostri abbiamo inventato la cottura ibrida. Ovvero: macchina del pane (1° round) e forno (2° round). Alla fine la marmellata è venuta buonissima e della giusta consistenza, ma visto che siamo qui per dire la nostra, il passaggio in macchina del pane si può evitare e metter tutto dentro il forno.

Ingredienti:
  • 800 gr. di albicocche
  • 200 gr. di banane
  • 700 gr. di zucchero bianco
Preparazione:
Lavate accuratamente le albicocche, dividetele in quarti togliendo il seme e mettetele in una pentola capiente. Sbucciate le banane, tagliatele a tocchetti e mettetele nella pentola assieme alle albicocche. Versate sopra lo zucchero e lasciate macerare per circa 12 ore, mescolando ogni tanto.
Trascorso quel tempo, mettete il tutto dentro la macchina del pane e avviate il programma marmellata. Al termine, trasferite il tutto in una leccarda e mettete a cuocere per circa 1 ora in forno già caldo a 200°. 
Versate nei barattoli sterilizzati ancora calda, rovesciate i barattoli in modo da farli entrare sotto-vuoto e lasciate raffreddare.

L come...
....Libertà

lunedì 20 settembre 2010

Pesche al forno con mandorle in pezzi

Per evitare che, come ogni cambio stagione, le ricette rimangano tra le bozze e non abbiano più il loro momento o ce l'abbiano ma per l'emisfero opposto, è il caso di far uscire un po' di ricettine di fine estate.

Ecco dunque queste pesche al forno. L'idea di provare le pesche al forno Aiuolik se la portava dietro da ormai un anno, quando in una mensa torinese assaggiò le pesche al forno con gli amaretti. Così quando un giorno, sfogliando virtualmente il Corriere, si è imbattuta in questa ricetta, ha deciso che era giunta l'ora di provare.

Ingredienti (per 4 persone):
  • 4 pesche gialle mature e sode
  • 2 cucchiai di panna da cucina
  • 4 cucchiai di vino bianco dolce
  • 2 cucchiai di mandorle a lamelle
  • 1 cucchiaio di miele di acacia 
  • 1 cucchiaino di zucchero a velo
  • burro
Preparazione:
Lavate bene le pesche e privatele del picciolo. Asciugatene la buccia con carta assorbente da cucina, dividetele a metà ed eliminate il nocciolo. Adagiatele sul fondo di una pirofila unta di burro, con la polpa rivolta verso l’alto.
In una ciotola emulsionate il miele con la panna e versate la salsa ottenuta sulle pesche. Irrorate con il vino bianco dolce e cospargete con le lamelle di mandorle. Trasferite la pirofila nel forno preriscaldato a 170 °C e fate cuocere per circa 25 minuti, fino a quando le pesche risulteranno morbide, quindi passatele sotto il grill per 5 minuti, per far dorare la superficie. Sfornate e lasciate raffreddare.

Pesca di fine estate

martedì 14 settembre 2010

Confettura di susine rosse al forno

L'abbiamo già detto più e più volte (ma come siamo noiosi!), la frutta qui in Trattoria non viene consumata in abbondanza. Sarà che qui in Trattoria facciamo solo un pasto al giorno, sarà che un frutto a fine cena ci sembra possa essere sufficiente...fattostà che quando la frutta abbonda bisogna trovare delle soluzioni diverse dall'appesantire le buste che l'omino dell'umido porta via nei giorni pari. Così, siccome la colazione la si fa in Trattoria e siccome è ormai consuetudine mangiare pane e marmellata (o confettura che dir si voglia), abbiamo svelato dove finisce la frutta in eccesso. Fare la marmellata in estate ha però un grandissimo lato negativo: fa caldooooooo!!! Così quando abbiamo letto questo post di Tania, abbiamo pensato, più di provare non sarà! Certo, dovete accendere il forno, ma a meno che la cucina non sia la vostra unica stanza, potrete tranquillamente fare le vostre cose altrove, magari in giardino al fresco. Morale della favola, fare la marmellata e nel mentre pensare a tutt'altro è stato per noi un gran successo!

Ingredienti:

  • 1kg di susine rosse mature e sode a pezzetti
  • 250g di zucchero 

Preparazione:
Lavate e asciugate le susine, tagliatele a metà ed eliminate il seme. Tagliatele a pezzetti, unite lo zucchero e mescolate. Trasferitele nella leccarda, infornate in forno già caldo a 200° per circa 1 h, ovvero fino a che la marmellata non raggiunge la consistenza desiderata, mescolando verso la fine della cottura. 

Nota: noi l'abbiamo lasciata a metà del forno per la prima mezz'ora e in alto nella seconda metà. Fate però attenzione a non metterla troppo in alto per evitare che bruci.

Per verificare la consistenza, fate la prova piattino, ovvero versate un po' di marmellata su un piattino, lasciate raffreddare leggermente e mettete il piattino verticale, se la marmellata non scivola, è pronta. Mettete quindi la marmellata nei vasetti sterilizzati, chiudeteli, metteteli in acqua bollente per circa 10 minuti, estraeteli dall'acqua, capovolgeteli su un panno e lasciate raffreddare.

Rosso di sera...

Nota: la foto è veramente brutta, perdonateci ma abbiamo solo questa!

giovedì 26 agosto 2010

Confettura di pesche

Da parecchio tempo ormai in Trattoria c'è l'abitudine di fare colazione con un paio di fette di pane spalmate di marmellata (a volte burro) e un bicchiere di succo 100% frutta. Fin qui niente di strano. Immaginiamo che la stessa cosa accada in tante altre abitazioni. Il fatto è che da parecchio tempo ormai in Trattoria si fa colazione con il pane della Trattoria e le marmellate/confetture della Trattoria. Così ogni 2-3 giorni si panifica (w il lievito madre sempre arzillo e pronto all'opera!) e ogni volta che si ha un surplus di frutta si preparano le confetture.

Questa volta il surplus di frutta era dato dalle pesche di cui abbiamo già parlato qui e quindi confettura di pesche sia! Per la ricetta ci siamo fidati di Gennarino e di questo link.


Ingredienti:

  • 1 kg di pesche passate (pesate sbucciate e denocciolate, vedi dopo)
  • 800 gr di zucchero

Preparazione:
Sbucciate le pesche, tagliatele a pezzi, eliminate il nocciolo, quindi mettetele in una casseruola, senza aggiungere acqua, e fate cuocere, mescolando di tanto in tanto finché non si sarà ristretto il succo che avranno mandato fuori. Passatele nel passaverdura, pesatele e rimettetele sul fuoco con lo zucchero. Mescolate spesso e, superata la prova piattino, spegnete il fuoco e mettete in barattoli precedentemente sterilizzati. Chiudete e mettete in acqua bollente per altri 10 minuti. Estraete dall'acqua, capovolgete i barattoli su un canovaccio e lasciate raffreddare. Conservare al fresco.

Nota: il nostro primo barattolo l'abbiamo consumato pochissimi giorni dopo la preparazione, ma abbiamo scoperto che la confettura è migliore se mangiate dopo qualche tempo (il secondo barattolo docet).

Buona pesca!

mercoledì 25 agosto 2010

Le mecredi français: Il giro di Gallia

Parigi, Parigi a me va bene per non tornare più
così dicevi perché i miei occhi pieni di stazioni e chiese
ritornassero blu
[Strade di Francia - D. Silvestri]

Vi avevamo preannunciato che, come spesso accade da queste parti, avremmo avuto modo di parlare delle serate con gli amici. In realtà vi parleremo solo di questa, avvenuta un giorno come tanti d'Agosto ma pensata da molto molto tempo. Parleremo solo di questa, ma ne parleremo a lungo, perché per l'occasione inauguriamo una nuova rubrica che ci farà compagnia di mercoledì (del resto i giorni liberi rimangono pochi) e che prende il nome di Le mecredi français.

Eh sì, perché di cucina francese si parla! Eh sì, perché di una cena francese si parla!


Tutto nacque davanti a dell'altro cibo durante una conversazione tra lo zio Luca e la zia Shaghy che, non sappiamo bene come, arrivarono a citare il libro che vedete qui sopra e le gesta dei prodi Asterix e Obelix che andarono in giro per la Gallia portando come prova del loro passaggio, la specialità di ogni località incontrata (perché la globalizzazione all'epoca mica c'era e così se volevi andare a prendere una specialità dovevi viaggiare).

E così alla fine ecco anche noi davanti a una tavola imbandita tipo questa...


Al solito, oggi solo una carrellata di tutto ciò che è passato sotto i denti, un mercoledì alla volta arriveranno le ricette!

Pastis Marseille

Roquefort, Camembert e Brie

Crepes

Beaujolais

Bouillabaisse

Ratatouille

Tarte Flambée

Salade niçoise

Crepes dolci con
mini-croissant