giovedì 10 dicembre 2009

The Aiuolik Innkeeper's project: Gelati

I am just a dreamer, when I close my eyes
I can fly so close to the sun, that I can not see it rise
Going round in circles, in a silent sky
I am lost for so many worlds
I can not say why

Come ci ha fatto notare Pi, mentre mangiava il risultato della ricetta di oggi, il 10 Dicembre non è esattamente il giorno più giusto dell'anno per pubblicare una ricetta di gelato. Ma secondo voi Aiuolik si è posta il problema? Materia n° 22: Gelati. E gelato sia! Qui non si guarda in faccia nessuno, figuriamoci il calendario!

La scelta è caduta su un gelato molto semplice (tant'è che Pi, mentre mangiava il risultato della ricetta di oggi, si è meravigliato della semplicità) per vari motivi, non ultimo il nostro alberello di limoni (aka Pino) qui in giardino carico carico di L...imoni! Ci piaceva anche l'idea di un sorbetto più che un gelato (visto che anche Aiuolik sa che siamo in Dicembre) magari da offrire durante o dopo un pranzo bello ricco (che so, uno di quelli che inizierete a gustare da qui a pochissimo). To make a long story short, per la materia gelati Aiuolik presenta il gelato di limone (e, scusandoci per la licenza poetica, omaggiamo anche Paolo Conte, visto che ci siamo!).

GELATO DI LIMONE

Leggevasi in un giornale italiano che l'arte del gelare appartiene eminentemente all'Italia, che l'origine dei gelati è antica e che i primi gelati a Parigi furono serviti a Caterina dei Medici nel 1533. Aggiungeva che il segreto restò al Louvre poiché i pasticcieri, cucinieri e ghiacciatori fiorentini della reggia, non diedero ad alcuno conoscenza della loro arte, di modo che i parigini attesero più di un secolo ancora per gustare il gelato.

Per quante ricerche io abbia fatto onde appurare tali notizie, non mi è riuscito di venirne a capo. Ciò che vi è di positivo su tale argomento è questo, e cioè: che l'uso delle bibite ghiacciate, con l'aiuto della neve e del ghiaccio in conserva, è di origine orientale e rimonta alla più remota antichità e che la moda dei gelati fu introdotta in Francia verso il 1660 da un tal Procopio Coltelli palermitano, il quale apri sotto il suo nome - Café Procope - una bottega a Parigi di faccia al teatro della Comédie française ed era quello il luogo di ritrovo di tutti i begli ingegni parigini. La rapida fortuna di questo caffè, ove ai gelati si cominciò a dar la forma di un uovo e di un ovaiuolo al bicchiere che li conteneva, spinse i venditori di limonate e bibite diverse a imitare il suo esempio, e fra essi va ricordato il Tortoni che colla voga dei suoi deliziosi gelati riuscì ad avviare un caffè di fama europea e ad arricchire.

Secondo Ateneo e Seneca attestano, gli antichi costruivano le ghiacciaie per conservare la neve e il ghiaccio, nel modo all'incirca che usiamo noi, cioè: scavando profondamente il terreno e coprendo la neve e il ghiaccio, dopo averli ben pigiati, con rami di quercia e di paglia; ma non conoscevano ancora la virtù del sale che congiunto al ghiaccio rinforza meravigliosamente la sua azione per ridurre in sorbetti ogni qualità di liquori.

Ingredienti (per 6 persone):
  • 300 gr. di zucchero bianco fine
  • 500 cc. di acqua
  • 3 limoni (*)
(*) Potendo, è meglio servirsi di limoni di giardino che hanno gusto più grato e maggiore fragranza di quelli forestieri, i quali sanno spesso di ribollito.
Preparazione:
Fate bollire lo zucchero nell'acqua, con qualche pezzetto di scorza di limone, per 10 minuti a cazzaruola scoperta. Quando questo siroppo sarà diaccio, spremetegli dentro i limoni, uno alla volta, assaggiando il composto per regolarvi coll'agro; passatelo e versatelo nella sorbettiera.

Il tocco di Aiuolik:
Il numero di limoni, capite bene, dipende dalla loro grandezza. Aiuolik per ottenere il giusto livello di agrezza ne ha usati cinque (ma effettivamente erano piccoletti). Per il resto, non ha filtrato lo sciroppo (se non dai semi) e ha tagliato fini fini i pezzi di scorza di limone usata per la preparazione dello sciroppo aggiungendoli al composto. Infine, essendo noi nel 2009 ed essendo la nostra Trattora tecnologica, il gelato è stato realizzato con la gelatiera.


...la sensualità delle vite disperate...

4 commenti:

  1. ma siete dei carrarmati!! Troppo fortio, io vi prometto che vengo a vedere il film :D

    Intanto ho bucato le arance ed ho letto la tua risposta, ok per lo zucchero, e pure per le scorzrette, infatti mi ricordo che l'ultima volta che l'ho fatta (e anche lì misi tutte le bucce a striscioline) mi ero ripromessa la stessa cosa. Grazie! :)

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  2. Allora ti aspettiamo per il film :-) Fammi sapere che ne pensi della marmellata quand'è pronta!!!

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  3. Anche il tocco della julienne di scorzette!
    ps. ok, vi concediamo la gelatiera :-)
    Baci

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  4. siete fantastici...anche con questo freddo il gelato che avete preparato è delizioso:-) un bacio
    Annamaria

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