Visualizzazione post con etichetta Svizzera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Svizzera. Mostra tutti i post

domenica 23 aprile 2023

E di Emmentaler / Fondue suisse & fonduebrot / Svizzera

Ancora un formaggio per la nostra lettera E. Questa volta però siamo in Svizzera sia con l'ingrediente che con la ricetta. Non è poi così male essere coerenti delle volte. La ricetta è un classico della cucina svizzera, ma in realtà la nostra Trattoria in Svizzera non l'ha mai mangiata. Bisognerà tornarci e rimediare. 

Siccome le cose semplici alla nostra eroina non piacciono mica (non lo sapevate, vero?) e siccome la fondue è mettere insieme dei formaggi, aspettare che si sciolgano e sbrigarsi a mangiarli, Aiu' si è chiesta: "quale sarà il pane tipico per accompagnare la fondue?". Beh perché la fondue senza pane ha proprio poco senso e per raggiungere un pareggio tra grassi e carboidrati ci vorrà pure un buon pane. Così Aiu' ha avuto il piacere di mangiare la fondue accompagnandola con un pane interessante da preparare e voi avete la fortuna di avere due ricette in un colpo solo. What else?


E di E aspettiamo che arrivi l'Estate

domenica 14 giugno 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Luzerner Chügelipastete

[Sotto trovate la ricetta in italiano!]

In the new Trattoria, sometimes may happen that preparing a recipe is like staying in Babylon. This recipe belongs to this family of events. Original recipe (from Lucerne, Luzern, Lucerna) written in German, our cooking helper (Tonifaste) who speaks Suisse German, German, Spanish, Catalan, English and our Trattora who tries to understand everything. So, the roles was suddenly clears: Tonifaste reads the recipe and translates it to Aiu' in one of their known languages. Hopefully, if we knew Esperanto!
Another important note is that Tonifaste decided to read the recipe step by step and Aiu' saw a metaphor of life: you never know what will happen, you just know what happened and what's happening. At the end, the recipe was very very good, the two friend-cookers was very happy of the results and, following with the metaphor: if only life was so easy!



If you don't understand why this recipe, let's remind you that our world trip is now in Switzerland, hosted by Ivy and that's our last contribution with this stop!

Ingredienti:
  • per la casa:
    • carta velina o carta forno
    • 500-600 gr. di pasta sfoglia (2 rotoli)
    • 1 uovo
    • 1 cucchiaino di panna da cucina
  • per il ripieno:
    • 50 g di uva sultanina
    • 2-3 cucchiai di succo di mela;
    • 500 gr. di vitello
    • burro
    • sale
    • pepe
    • 400 gr. di funghi, tagliati a fettine sottili
    • 1 cipolla tritata finemente 
    • 5 cucchiai di farina
    • 2 dl. di succo di mela
    • 6 dl. di brodo di carne
    • 1 foglia di alloro
    • pepe macinato fresco
    • 400 gr. di salsiccia di maiale

Preparazione:
Per la casa: stendete la pasta e formate un cerchio di 22 cm. di diametro aiutandovi con un piatto. 


Sopra la pasta formate una montagna con la carta velina.


Spennellate il bordo con il bianco d'uovo mischiato con il cucchiaino di panna. Tagliate la restante pasta sfoglia in un cerchio di circa 30 cm. di diametro e create un buco al centro di circa 6 cm. di diametro. 


Usate questo secondo cerchio per coprire la montagna, avendo cura di unire bene i bordi.


Con il resto della pasta preparate delle strisce e mettetele a decorazione della copertura. Spennellate con il tuorlo d'uovo e fate cuocere in forno già caldo a 180º per circa 30-40 minuti.


Togliete dal forno, fate riposare e quindi togliete la carta velina.


Per il ripieno: tagliate le carne di vitello in tocchetti e fatela cuocere rapidamente in padella con un poco di burro. Aggiustate di sale e pepe e togliete quindi dal fuoco e mettete da parte. 


A parte preparate delle palline con il ripieno della salsiccia.


In una padella, fate soffriggere nel burro la cipolla tritata e aggiungete quindi i funghi. A metà cottura dei funghi, versate la farina avendo cura di mescolare rapidamente. Coprite con il brodo, aggiungete la foglia di alloro divisa in due, l'uva passa che avrete fatto rinvenire nel succo di mela, il restante succo di mela, e quindi il brodo. 
Infine, aggiungete le palline di salsiccia e fate cuocere a fuoco vivace. Spegnete il fuoco, fate riposare per 10 minuti, quindi aggiungete la carne che avevate tenuto da parte e riscaldate il tutto per 5 minuti.

Assemblaggio: aiutandovi con una schiumarola, versate il ripieno dentro la casa, avendo cura di eliminare la maggior parte del liquido. 


Servite caldo.


sabato 13 giugno 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Treccia Russa

È una nostra impressione o il tempo sta inesorabilmente correndo? Queste 3 settimane ci sembrano ogni volta più corte... ma del resto come direbbe Francesco Piccolo:
Quest'anno è volato. 
Si dice tutti gli anni, alla fine dell'anno.
Mi chiedo come sono gli anni lenti, che non passano mai. Perché non li ho mai vissuti.

E come dargli torto? ;-)

Quindi, insomma, 3 settimane sono 3 settimane non è che vanno più veloci o più lente solo perché noi abbiamo persino poco tempo di scrivere un post per il nostro magnifico abbecedario per presentarti una ricetta già pubblicata...E non vanno più veloci o più lente neanche se noi questa sera, a un giorno dal termine di questa tappa, prepareremo la ricetta inedita, senza neanche sapere se ci riusciremo dato che non abbiamo scelto qualcosa facile facile. Ma come abbiamo detto poco fa al telefono "a fare la pasta al sugo ci riescono tutti", ma ancora una volta ci torna alla mente Piccolo (si nota che ci è piaciuto il suo libro?):
La cosa più difficile da cucinare sono gli spaghetti al pomodoro.

Che poi sta cosa la diceva (e probabilmente la dirà ancora) persino l'Estremista del Gusto, per cui...

So, Ivy, let's stop talking, here another recipe for our Suisse stop! Enjoy it!!!


Ingredienti:
  • per la pasta
    • 500 gr. di farina
    • 1 ½ cucchiaini di sale
    • scorza di 1 limone 
    • 60 gr. di zucchero 
    • 60 gr. di margarina 
    • 40 gr. di lievito di birra
    • 2 dl di latte
    • 1 uovo
  • per il ripieno
    • 250 gr. di farina di mandorle
    • 100 gr. di zucchero
    • scorza di 1 limone
    • 1 ½ dl di panna
    • 6 cucchiai di marmellata di albicocche
  • per la glassa
    • 100 g di zucchero a velo
    • 3 cucchiai di succo di limone
Preparazione:
Sciogliete il lievito nel latte, mischiate la farina con il sale e lo zucchero. Aggiungete quindi la farina, il lievito e per ultimo l'uovo. Lavorate bene fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Nota: noi abbiamo usato la macchina del pane per impastare, però controllando continuamente la consistenza.

Coprite con un panno e lasciate lievitare 2-3 ore in modo che raddoppi.
Nel frattempo, preparate il ripieno mischiando tutti gli ingredienti. Conservate quindi in frigo.
Una volta che l'impasto è raddoppiato, stendetelo con il matterello fino a ottenere un rettangolo spesso 3 mm. Versatevi sopra il ripieno, avendo cura di spargerlo in maniera uniforme. 
Formate quindi un rotolo, tagliatelo longitudinalmente e formate la treccia, come mostra il filmato.
Trasferitela in una leccarda e mettete quindi a cuocere per 40-50 minuti in forno già caldo a 180°.
Tolta dal fuoco spennellate la superficie con la glassa che avrete preparato mischiando assieme lo zucchero e il succo di limone.


venerdì 5 giugno 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Rösti

[Sotto c'è la ricetta in italiano]

One year ago, when Aiu' was visiting a friend close to Zurich, she was asked about the dinner and she answered "I want something typical". Yes, normally, Aiu' uses the same answer. Because, if "eating is a little bit as traveling" (as Marta knows!), in our opinion "when you travel, you have to taste typical flavors to taste the city".  

And now that we're virtually traveling in Switzerland, we propose (again in this blog!) a typical Suisse food that we tried to make, some lives ago in Trattoria, and that Aiu' ate that day, one year ago in Zurich. Ivy, we hope you like it!

Ingredienti:
  • 250 gr di patate
  • 250 gr di zucca
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaio di amido di mais
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • olio
Preparazione:
Pelate la zucca con il pelapatate, eliminate i semi e i filamenti. Pelate le patate.
Grattugiate la zucca, le patate e la cipolla con una grattugia a fori larghi.
Mischiate il tutto, aggiungete l'amido di mais, salate e pepate. Scaldate dell'olio in una padella antiaderente e friggete i rösti finché non saranno belli croccanti.


lunedì 1 giugno 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Zopf

[Intro in English - ricetta in italiano]

Our happy group of travel companions moves from Japan to Switzerland, hosted by Ivy. Yes, we're just arrived to Lucerna and it means that we are more or less in the middle of our world trip. Every time Aiu' remains without nothing to say (yes, it's strange, she always has something to say...). What may we say? Yes! May we say that we are very happy!


Switzerland is an easy stop for our Trattora. In fact, one of Trattoria's friends is from Switzerland and so we can start with a recipe that was already here in our blog: a typical Suisse bread that Tonifaste prepared for us sometimes ago.

We wrote this intro in English to say, one more time, thanks to Ivy for hosting this stop. Now, let's switch to Italian for the recipe. You know, in our blog we do what we want :-)

Ingredienti (per due Zopf):
  • 500 gr. di farina
  • 300 gr. di latte
  • 25 gr. di lievito di birra
  • 60 gr. di burro
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 tuorlo d'uovo
Preparazione:
Intiepidite il latte e scioglietevi dentro il lievito. Mettete la farina sul tavolo da lavoro, fate un buco al centro e unitevi il composto di latte e lievito. Mescolate velocemente e fate riposare per 10-15 minuti.
Trascorso questo tempo, unite il burro ammorbidito e il sale. Lavorate bene fino a ottenere un composto omogeneo con la consistenza del lobo. Formate una palla, riponetela in un recipiente, coprite con un panno e fate riposare sino al raddoppio dell'impasto. 
Riprendete quindi l'impasto, lavoratelo ancora e dividetelo in due parti. Prendete la prima metà, dividetela ancora in due, e formate dei salsicciotti lunghi e sottili. Unite i due salsicciotti in modo da formare una treccia, come mostrato nel video in questa pagina.
Ripetete l'operazione con l'altra metà dell'impasto. Mettete le trecce a riposare per 20 minuti circa. Nel mentre portate il forno a 210°.
Spennellate con l'uovo e cuocete per 20 minuti circa.


mercoledì 16 ottobre 2013

WBD 2013: Zopf

Per noi blogger, soprattutto per quelli un po' datati come noi, il WBD può essere solo l'acronimo di World Bread Day ed è quasi un obbligo esserci. E poi ci sono quelli come Enza che all'ultimo ancora sperano di fare in tempo a partecipare (e noi siamo curiosi di sapere se ci riuscirà!) o come Genny che ha panificato e deve solo mettersi lì a fare le foto come si deve. Insomma, il WBD è un momento importante per un blogger!

Un evento importante che è entrato nelle tradizioni della Trattoria sin dal suo primo anno di vita. Così nel 2007, Uncle vinse la sua sfida contro Julia Child (all'epoca sconosciuta ai Trattori) sfornando un'ottima baguette. Nel 2008, un'altra sfida, ma questa voglia geolocalizzata nella nostra Sardegna: su pani d'arrescottu, a cui seguì una seconda versione ancora più buona, a dire la verità. Nel 2009, una ricetta briochosa per una colazione invitante. Il 2010 fu l'anno del lievito madre e quindi quei panini all'olio dovevano per forza aver dentro il nuovo arrivato. Il 2011, Aiu' optò per qualcosa che aveva precedentemente provato con un preparato e che l'era piaciuto: il naan. Nel 2012, giusto un anno fa, primo WBD barcellonese e un esperimento con una farina inglese. E quest'anno?

Quest'anno, vista la passione per la cucina dei suoi amici, Aiu' ha deciso di condividere con loro la gioia di partecipare al WBD. Ma se per un blogger è una cosa normalissima, i nostri amici hanno iniziato a fare domande "e chi partecipa?", facile! "E cosa si vince?". Ecco, a questo mica avevamo pensato. Mica si vince niente! E questa cosa che non si vince niente fa tanto ridere i nostri amici che non capiscono che senso abbia un giorno del pane e tutti lì a far pane per una competizione che non è una competizione.

Nonostante le risate, lo scetticismo e l'incredulità, nessuno si è però tirato indietro dal panificare e così domenica la Trattoria ha ospitato i suoi amici e il buon Tonifaste ha panificato per noi lo Zopf, un pane di origine svizzera come lui :-)


Prima della ricetta una nota di colore. Dato che Aiu' in terra natia è conosciuta anche come Civraxeddu e in terra adottiva come Cara de pan, oggi è un po' la sua festa!!!

Ingredienti (per due Zopf):
  • 500 gr. di farina
  • 300 gr. di latte
  • 25 gr. di lievito di birra
  • 60 gr. di burro
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 tuorlo d'uovo

Preparazione:
Intiepidite il latte e scioglietevi dentro il lievito. Mettete la farina sul tavolo da lavoro, fate un buco al centro e unitevi il composto di latte e lievito. Mescolate velocemente e fate riposare per 10-15 minuti.
Trascorso questo tempo, unite il burro ammorbidito e il sale. Lavorate bene fino a ottenere un composto omogeneo con la consistenza del lobo. Formate una palla, riponetela in un recipiente, coprite con un panno e fate riposare sino al raddoppio dell'impasto. 
Riprendete quindi l'impasto, lavoratelo ancora e dividetelo in due parti. Prendete la prima metà, dividetela ancora in due, e formate dei salsicciotti lunghi e sottili. Unite i due salsicciotti in modo da formare una treccia, come mostra il video.


Nota: scusateci per la qualità del video e per le risate in sottofondo, non siamo persone serie :-)


Ripetete l'operazione con l'altra metà dell'impasto. Mettete le trecce a riposare per 20 minuti circa. Nel mentre portate il forno a 210°.
Spennellate con l'uovo e cuocete per 20 minuti circa.

kruh

PS: ottimo con la Nutella :-)

lunedì 30 settembre 2013

Preparati per noi: Treccia russa

E pure se attraverso il mondo
Non conosco la geografia
[L'abbigliamento del fochista - F. de Gregori]

Puoi girare il mondo e non vederlo mai
se non sai guardare dentro di te
[Shower the people - L. Barbarossa]

La nostra eroina tutto questo lo sa bene del resto, parafrasando Martissima, mangiare è un po' come viaggiare.  Poi vogliamo forse non pensare a un certo abbecedario che ci sta facendo andare su e giù per l'Europa con la nostra valigia e tante ricettine da provare?

Ecco, la ricetta di oggi è una ricetta extra-comunitaria che non possiamo usare per il nostro viaggio ma che ci porta dritti dritti in Svizzera (no, non è una ricetta russa come si potrebbe pensare dal nome!). La ricetta arriva in Trattoria grazie a Tonifaste che per festeggiare il suo compleanno ha coinvolto Aiu' nella preparazione di questo dolce briochoso. Tonifaste assicura che la ricetta è quella della mamma, del resto lui a fare la treccia ha imparato proprio da lei, però per farsi aiutare i nostri eroi hanno preso spunto anche da qui (vi fidate, vero?).

Un grazie anche Ceci per la collaborazione e il video...e soprattutto per essere rimasta zitta tutto il tempo del video :-)


Ingredienti:
  • per la pasta
    • 500 gr. di farina
    • 1 ½ cucchiaini di sale
    • scorza di 1 limone 
    • 60 gr. di zucchero 
    • 60 gr. di margarina 
    • 40 gr. di lievito di birra
    • 2 dl di latte
    • 1 uovo
  • per il ripieno
    • 250 gr. di farina di mandorle
    • 100 gr. di zucchero
    • scorza di 1 limone
    • 1 ½ dl di panna
    • 6 cucchiai di marmellata di albicocche
  • per la glassa
    • 100 g di zucchero a velo
    • 3 cucchiai di succo di limone
Preparazione:
Sciogliete il lievito nel latte, mischiate la farina con il sale e lo zucchero. Aggiungete quindi la farina,  il lievito e per ultimo l'uovo. Lavorate bene fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Nota: noi abbiamo usato la macchina del pane per impastare, però controllando continuamente la consistenza.

Coprite con un panno e lasciate lievitare 2-3 ore in modo che raddoppi.
Nel frattempo, preparate il ripieno mischiando tutti gli ingredienti. Conservate quindi in frigo.
Una volta che l'impasto è raddoppiato, stendetelo con il matterello fino a ottenere un rettangolo spesso 3 mm. Versatevi sopra il ripieno, avendo cura di spargerlo in maniera uniforme. 


Formate quindi un rotolo, tagliatelo longitudinalmente e formate la treccia, come mostra il filmato qui sotto.

Trasferitela in una leccarda e mettete quindi a cuocere per 40-50 minuti in forno già caldo a 180°.
Tolta dal fuoco spennellate la superficie con la glassa che avrete preparato mischiando assieme lo zucchero e il succo di limone.

Ρωσική πλεξούδα

venerdì 5 luglio 2013

Preparati per noi: Lemon pie senza glutine

Ultima tappa senza glutine (almeno per ora, il futuro non possiamo conoscerlo!).

In realtà non si tratta di un vero e proprio "preparati per noi". In realtà per raccontarla tutta, dobbiamo far un passo indietro a un invito a pranzo per imparare a preparare la paella e in cui per concludere si era scelto un dolce da un libro svizzero di ricette di dolci. Perché svizzero? Perché la paella la dovevano preparare una catalana, una sarda e uno svizzero. Tutto fila liscio sino a un ritardo aereo di 18 ore che  ha tenuto Aiu' lontana da Barcellona e quindi dalla paella. Siccome però gli amici sono amici, hanno pensato di posticipare la preparazione del dolce a data da destinarsi (la paella sì che se la sono mangiati!).

Il caso ha poi voluto che quella data da destinarsi coincidesse con il pranzo gluten free in cui Aiu' preparò questa danubio, questi muffin e questa fregola. Di fatto, il dolce è stato preparato dalla catalana e dallo svizzero nel mentre che la sarda preparava le altre portate. Ecco quindi il "preparati per noi", anche se con Aiu' che sconchiava di quando in quando e anche se preparato nella cucina della Trattoria.

La traduzione della ricetta la dobbiamo al nostro svizzero che ha tradotto per noi simultaneamente da svizzero a castigliano con Aiu' che prendeva nota in italiano. In attesa che l'esperanto diventi lingua ufficiale, è quello che ci rimane da fare :-)

Ah, ovviamente il libro svizzero prevedeva farina 00, noi abbiamo usato quella senza glutine.

Ingredienti per la base (stampo di 24 cm.):
  • 200 gr. di farina senza glutine
  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 125 gr. di margarina
  • 1 uovo
  • 1/2 - 1 cucchiaio di panna

Preparazione della base:
Mischiate la farina, il sale, lo zucchero e la margarina con le mani sino a ottnere un composto omogeneo, aggiungete quindi la panna mischiata con l'uovo e impastate ancora per unite tutti gli ingredienti. Fate una palla e mettetelo almeno 30 minuti in frigo. 
Togliete dal frigo e dategli la forma con il matterello, quindi ponetelo nello stampo. Bucherellatelo con una forchetta, coprite la base con dei fagioli e fate cuocere 15 minuti nella parte più bassa del forno a 220º. Quindi, togliete i fagioli e fate cuocere altri 10 minuti. 

Ingredienti per il ripieno:
3 dl. di acqua
1 pizzico di sale
30 gr. di margarina 
2 tuorli d'uovo
3 cucchiai di maizena
130 gr. di zucchero
scorza di 2-3 limoni
1 dl. di succo di limone

Preparazione del ripieno:
Mettete in un pentolino 2,5 dl. di acqua con il sale e la margarina e fate cuocere. A parte mischiate 0,5 dl. di acqua con la maizena, le uova e lo zucchero. Mischiate bene, quindi aggiungete il composto di margarina e mischiate energicamente. Quando inizia a bollire, togliete dal fuoco. Aggiungete la scorza dei limoni più il succo 1 dl. di succo di limone Quando ancora è caldo, versatelo sopra la crostata e lasciate raffreddare.

Lost in translation

lunedì 21 giugno 2010

Geschmack Dégustation Assaggio


Come dice il titolo del post oggi solo un assaggio. Visto che per dirlo abbiamo usato non a caso tre lingue (e non tre lingue a caso!), si parla di un assaggio gastronomico della nostra eroina in quel di Ginevra.

Cena greca...






Pietanze franco-svizzere...




Aufidersen! Au revoir! Arrivederci!

martedì 29 luglio 2008

Caprese svizzera

Lo sapete che ci piace giocare e anche se da piccoli ci hanno insegnato che non si gioca con il cibo da quando abbiamo il food-blog ci divertiamo anche così :-)

La simpatica e instancabile Zorra ci invita spesso a partecipare a degli eventi bloggistici internazionali e anche se siamo super-impegnati dal lavoro vero (quello che ci dà mangiare, giusto per rimanere in tema!) quando possiamo partecipiamo volentieri a questi eventi.

Oggi Zorra ci invita a festeggiare la giornata nazionale svizzera proponendo un piatto che sia o bianco o rosso o bianco-rosso. Insomma un piatto a tema con la bandiera della nazione che la ospita, la Svizzera appunto.

E noi che in Svizzera non ci siamo mai stati (Aiuolik ci riuscirà un giorno con il suo lavoro? Chi può dirlo!) partecipiamo con un piatto italiano a cui abbiamo tolto però un colore (il verde!) per renderlo completamente bianco-rosso!

Ingredienti:
  • pomodori rossi maturi
  • mozzarella bianca di bufala
  • olio extra-vergine d'oliva
  • sale
Preparazione:
Tagliate i pomodori e la mozzarella a fette. Disponete sul piatto, condite con sale e olio e servite!

Just for fun!