L'hanno già detto tante
blogger prima di me, ma questo
abbecedario ci piace perché si imparano un sacco di cose
nuove, soprattutto se in una data città o regione non ci si è
mai stati. Sì, perché la nostra
eroina dovrà colmare tutte queste
lacune prima o poi, infatti non è mai stata neanche in
Puglia!
La nostra cultura musicale associa Otranto e la Puglia a questa canzone:
Che poi per me guidare in fondo è sempre stato un piacere
così decido da solo dove mi devo fermare
ma qui mi pare che fermarsi sia come morire
e anche se Otranto mi guarda non la voglio sentire
così proseguo in questo viaggio in questa Puglia infinita
e inizio inevitabilmente a ripensare alla vita
non ho la forza di soffocare i pensieri
chi sa se accelerando tornano un po' più leggeri.
anche se in realtà a pensarci bene, la
Puglia tutta intera ci fa tornare in mente quest'altra
canzone:
Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia buia.
Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù.
Dopo questa
parentesi musicale, arriviamo alla ricetta. Per la
O non sapevamo proprio che fare, così abbiamo
sfogliato il
nostro libro da cui abbiamo già
attinto e abbiamo visto la ricetta delle
cozze gratinate e siccome le cozze
gratinate (anche se in maniera diversa) si fanno anche in
Sardegna (
eccole!) ci siamo chiesti. Ma sarà
veramente una ricetta tipica? Così cerchiamo in rete e Google ci porta
qui...ricetta
pugliese e interessantissima! Non abbiamo
scoperto se le cozze gratinate sono così tipiche di
Bari e della
Puglia, probabilmente sì...però la nostra ricetta per l'abbecedario eccola qui!
E voi non state lì a
guardare, avete tempo sino a
domenica per mandare la vostra ricetta a
Patrizia, lasciando un
commento a
questo post!
Ingredienti (per 6 persone):
- 700 gr. di cozze
- 500 gr. di pomodorini ciliegia pugliesi
- 400 gr. di cipolle
- 300 gr. di riso Carnaroli
- 4 patate medie
- 40 gr. di pecorino grattugiato
- 1 spicchio di aglio
- 1 ciuffo di prezzemolo
- vino bianco secco
- olio extravergine di oliva
- sale
- pepe
Preparazione:
Raschiate le cozze con l’apposita spazzolina sotto l’acqua corrente per eliminare le incrostazioni di sabbia e risciacquatele accuratamente. Eliminate il bisso. Scartate le conchiglie non perfettamente chiuse e integre. Mettete in padella le altre cozze con poco vino bianco e sale e fatele aprire a fuoco dolce; eliminate quelle rimaste chiuse.
Sbucciate le cipolle e affettatele; sbucciate anche l’aglio e tritatelo insieme con il prezzemolo mondato e lavato. Sciacquate sotto l’acqua corrente i pomodorini, privateli del picciolo e riduceteli a pezzetti, dopo aver eliminato i semi. In una teglia dai bordi piuttosto alti versate un filo di olio, le cipolle affettate, metà del trito di prezzemolo e aglio e metà dei pomodorini. Regolate di sale e pepe e insaporite con il pecorino grattugiato.
Lavate, pelate e affettate le patate, lavate il riso sotto l’acqua fredda corrente e scolatelo. Disponete nella teglia due terzi delle patate, poi il riso e infine le cozze, appoggiate dalla parte del guscio; spolverizzate con il resto del trito di aglio e prezzemolo e completate con le patate e i pomodorini rimasti. Salate, pepate, irrorate con un filo di olio extravergine di oliva e bagnate con 8 dl di acqua. Infornate a 180 °C per 40 minuti. Poco prima di togliere la teglia dal forno, controllate che il riso sia cotto al dente; se necessario, aggiungete qualche cucchiaio di acqua e prolungate la cottura. Servite portando in tavola la teglia ben calda.

Otranto