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venerdì 27 luglio 2012

Orecchiette in salsa di rucola e provolone piccante

Eccoci a parlare di orecchiette...ma com'è che davanti al nome della ricetta non appare un bel "Abbecedario Culinario d'Italia"? Direte voi?

Andiamo con ordine, le orecchiette vengono veramente da Bari e ci furono portate da un non-ancora blogger UB di ritorno da una gita-lavorativa in Puglia. Di questo regalo culinario già abbiamo avuto modo di parlare con queste orecchiette e anche con ben due ricette di cavatelli: questa e quest'altra. La ricetta è dello stesso periodo, altrimenti altro che pasta fresca!, ma tra una cosa e l'altra era rimasta tra le bozze e così pensammo di tenerla per l'abbecedario... 

Poi ad Aiuolik venne un dubbio...ma sarà veramente una ricetta "tradizionale" pugliese? Non è che solo per il fatto che si parla di orecchiette di parla di tradizione e così abbiamo chiesto a un'amica, a una blogger, che ci ha detto che in effetti non fa parte della tradizione. Così, la ricetta c'è (ci mancherebbe) ma fuori abbecedario. Ah! La ricetta è stata scelta dallo stesso UB e l'abbiamo presa qui!

E voi avete ancora tempo sino a domenica per mandare la vostra ricetta pugliese!!!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 350 gr. di orecchiette
  • 20 gr. di pinoli
  • 3 mazzetti di rucola
  • succo di mezzo limone
  • 120 gr. di provolone piccante
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio 

Preparazione:
Mentre attendete che l’acqua per la pasta sia pronta, preparate il condimento mondando la rucola e tagliandone i gambi troppo lunghi o meno teneri. Una volta asciugata mettetela in un tritatutto, con sale, pepe, olio d’oliva ed il succo di mezzo limone, frullate ed aggiungete in seguito nel mixer i pinoli che, a vostro piacimento potete magari tostare leggermente in una padella. Otterrete così una salsina della quale potete regolare la densità a seconda dell’olio d’oliva che aggiungerete. Quando avrete lessato le orecchiette potrete saltarle in pentola con un filo d’olio e lo spicchio d’aglio. A questo punto potete aggiungere la vostra salsina di rucola ed il provolone piccante che avrete tagliato a fiammiferini sottili con il tritatutto. 


Orechiette

mercoledì 25 luglio 2012

Abbecedario Culinario d'Italia: Orata alla barese

Eccoci ancora in Puglia con una ricetta già vista su questi monitor che cade a fagiolo per il nostro abbecedario e che a rivederla ci fa venir voglia di correre in pescheria a comprare due belle orate da condire così!

E voi non cercate scuse tipo che c'è caldo, che siete in vacanza, che state ospitando vostra suocera o che siete partiti per i mari del nord...documentatevi sulla Puglia, acquistate tutto il necessario, correte in cucina e preparate qualcosa per l'abbecedario da lasciare come commento a questo post di Patrizia!

Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 2 orate
  • 1 cipolla rossa
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale q.b.
  • una manciata di pepe in grani
  • 2 foglie di alloro
  • 500 ml. di vino bianco
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 60 gr. di uva sultanina
  • olio extravergine d'oliva q.b.
Preparazione:
Pulite le orate: evisceratelee, squamatele e sciacquatele sotto l'acqua corrente.
Sistemate le orate in una pirofila con la cipolla e l'aglio tagliati a fettine, il pepe e le foglie di alloro spezzettate grossonalamente. Coprite con il vino e fate marinare per 30 minuti. Trascorso quel tempo, scolate metà del liquido della marinata ed eliminatelo. Unite alle orate qualche gambo di prezzemolo, una manciata di foglioline di prezzemolo tritate, l'uva sultanina che avrete precedentemente ammollato in acqua e quindi scolata, un pizzico di sale e un filo d'olio. Cuocete in forno già caldo a 200° per circa 20-30 minuti (a seconda della grandezza delle orate).


Orata

lunedì 23 luglio 2012

Abbecedario Culinario d'Italia: Riso e cozze alla pugliese

L'hanno già detto tante blogger prima di me, ma questo abbecedario ci piace perché si imparano un sacco di cose nuove, soprattutto se in una data città o regione non ci si è mai stati. Sì, perché la nostra eroina dovrà colmare tutte queste lacune prima o poi, infatti non è mai stata neanche in Puglia!

La nostra cultura musicale associa Otranto e la Puglia a questa canzone:

Che poi per me guidare in fondo è sempre stato un piacere 
così decido da solo dove mi devo fermare
ma qui mi pare che fermarsi sia come morire
e anche se Otranto mi guarda non la voglio sentire
così proseguo in questo viaggio in questa Puglia infinita 
e inizio inevitabilmente a ripensare alla vita
non ho la forza di soffocare i pensieri
chi sa se accelerando tornano un po' più leggeri. 
[Me fece mele a chepa - D. Silvestri]

anche se in realtà a pensarci bene, la Puglia tutta intera ci fa tornare in mente quest'altra canzone:

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia buia.
Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù.

Dopo questa parentesi musicale, arriviamo alla ricetta. Per la O non sapevamo proprio che fare, così abbiamo sfogliato il nostro libro da cui abbiamo già attinto e abbiamo visto la ricetta delle cozze gratinate e siccome le cozze gratinate (anche se in maniera diversa) si fanno anche in Sardegna (eccole!) ci siamo chiesti. Ma sarà veramente una ricetta tipica? Così cerchiamo in rete e Google ci porta qui...ricetta pugliese e interessantissima! Non abbiamo scoperto se le cozze gratinate sono così tipiche di Bari e della Puglia, probabilmente sì...però la nostra ricetta per l'abbecedario eccola qui!

E voi non state lì a guardare, avete tempo sino a domenica per mandare la vostra ricetta a Patrizia, lasciando un commento a questo post!

Ingredienti (per 6 persone): 

  • 700 gr. di cozze
  • 500 gr. di pomodorini ciliegia pugliesi
  • 400 gr. di cipolle
  • 300 gr. di riso Carnaroli
  • 4 patate medie
  • 40 gr. di pecorino grattugiato
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • vino bianco secco
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe
Preparazione:
Raschiate le cozze con l’apposita spazzolina sotto l’acqua corrente per eliminare le incrostazioni di sabbia e risciacquatele accuratamente. Eliminate il bisso. Scartate le conchiglie non perfettamente chiuse e integre. Mettete in padella le altre cozze con poco vino bianco e sale e fatele aprire a fuoco dolce; eliminate quelle rimaste chiuse. Sbucciate le cipolle e affettatele; sbucciate anche l’aglio e tritatelo insieme con il prezzemolo mondato e lavato. Sciacquate sotto l’acqua corrente i pomodorini, privateli del picciolo e riduceteli a pezzetti, dopo aver eliminato i semi. In una teglia dai bordi piuttosto alti versate un filo di olio, le cipolle affettate, metà del trito di prezzemolo e aglio e metà dei pomodorini. Regolate di sale e pepe e insaporite con il pecorino grattugiato. Lavate, pelate e affettate le patate, lavate il riso sotto l’acqua fredda corrente e scolatelo. Disponete nella teglia due terzi delle patate, poi il riso e infine le cozze, appoggiate dalla parte del guscio; spolverizzate con il resto del trito di aglio e prezzemolo e completate con le patate e i pomodorini rimasti. Salate, pepate, irrorate con un filo di olio extravergine di oliva e bagnate con 8 dl di acqua. Infornate a 180 °C per 40 minuti. Poco prima di togliere la teglia dal forno, controllate che il riso sia cotto al dente; se necessario, aggiungete qualche cucchiaio di acqua e prolungate la cottura. Servite portando in tavola la teglia ben calda.


Otranto

lunedì 21 maggio 2012

Cavatelli pomodorini e bottarga

È stato un fine settimana difficile per l'Italia colpita a sud e al nord da eventi totalmente distinti ma che hanno entrambi lasciato un vuoto e delle vite dietro di sè... E noi con un occhio a Brindisi e uno in Emilia,  dapprima vi ricordiamo che da oggi l'abbecedario si sposta in Molise, con la carissima Rosa Maria che ospita la I di Isernia e poi vi proponiamo la ricetta di oggi che parla di come la Puglia e la Sardegna mischiandosi un poco possano dar luogo a una ricetta buonissima! A tal proposito, i ringraziamenti vanno al nostro amico barese che ci consigliò l'abbinamento e al nostro UB (all'epoca non ancora blogger, ma sempre buongustaio!) che ci regalò e condivise con noi questi cavatelli.

Ingredienti (per 2 gamberotti):
  • 180 gr. di cavatelli
  • pomodorini ciliegina a piacere
  • olive nere a piacere
  • una spolverata di bottarga di muggine grattugiata
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 manciata di pinoli tostati
  • olio extravergine d'oliva
Preparazione:
Mentre cuocete i cavatelli in abbondante acqua salata, in una padella con poco olio fate appassire la metà dei pomodori tagliati a metà con l'aglio. Dopo qualche minuto, aggiungete le olive e fate insaporire per 1-2 minuti, quindi togliete l'aglio. Circa 1 minuto prima di scolare i cavatelli, aggiungete i restanti pomodorini tagliati a metà e i pinoli tostati. Scolate i cavatelli al dente e fateli saltare nel condimento. Togliete dal fuoco, spolverate con la bottarga e servite.

Italia

venerdì 24 febbraio 2012

Orecchiette alla catalana

Qualcuno direbbe che non bisogna mischiare il sacro con il profano, ma in questo caso quale sarebbe il sacro e quale il profano

I fatti sono questi. La nostra eroina aveva un pacco di orecchiette fresche giunte dritte dritte (beh, sì a parte uno scalo aereo) a Barcellona, gelosamente custodite in valigia da UB, e si chiedeva come farle. 
Certo, con i broccoli, direte voi. Ma sta di fatto che alla nostra eroina i broccoli non piacciono. 
Certo, con le cime di rapa direte voi, ma secondo voi qui a Barcellona si trovano le cime di rapa (cimes di rapas)? Magari sì :-) 
Però le cime di rapa, non si sa bene com'è, per una strana associazione le hanno fatto venire in mente gli spinaci e da lì uno degli antipasti assai diffusi qui in Catalunya, ovvero gli spinaci con uva passa e pinoli... Il resto della storia l'avete già capito tutti, vero?

Prima di scrivere la ricetta, diamo a Cesare quel che è di Cesare. Per la parte barese, abbiamo consultato questo post della nostra amica Ciboulette. Per la parta catalana, abbiamo consultato questo libro di cucina da poco arrivato in regalo in Trattoria.

Ingredienti (per 2 gamberotti):
  • 200 gr. di orecchiette
  • 300 gr. di spinaci
  • 2 cucchiai di pinoli tostati
  • 2 cucchiai di uva passa
  • olio extra-vergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
Preparazione:
Ponete sul fuoco una casseruola capiente con l'acqua fredda e il sale grosso, raggiunto il bollore versare gli spinaci già puliti. Aspettate nuovamente il bollore e versate le orecchiette, cuocete per 3-5 minuti. 
Mentre cuoce la pasta fate soffriggere lo spicchio d'aglio  in una padella con l'olio, fino a quando l'aglio non diventa dorato. Eliminate l'aglio, scolate la pasta e gli spinaci, versatela nella padella, aggiungete i pinoli e fate insaporire il tutto per circa 1 minuto.

Assaggi

mercoledì 1 febbraio 2012

Cavatelli buttifarra e funghi

Prima di iniziare la lunga introduzione alla ricetta odierna, Aiuolik ci teneva a dedicare questo post alla sua collega che oggi ha scoperto che anche i cannelloni vanno annoverati come "pasta" e che esiste anche la pasta fresca che si può comprare anche qui a Barcellona, in quasi tutti i mercati.

Detto questo, oggi parleremo di crowd sourcing. Ehi, che sono quelle facce? Siete sempre nella vostra Trattoria preferita! È solo che ogni tanto ci piace fare un po' i saputelli e allora usiamo dei paroloni...ma andiamo per gradi, anzi per fasi.
Fase 1. L'Uomo in bagno è in partenza per discutere di scienza in quel di Bari e Aiuolik gli raccomanda "compra le orecchiette". 
Fase 2. L'Uomo in bagno torna da Bari carico di nuova conoscenza, in particolare riguardo vini e cibo baresi, e carico carico di... cavatelli! (La frase finisce così per motivi stilistici, ma in realtà portò in egual misura cavatelli e orecchiette, NdA).
Fase 3. Aiuolik ha facoltà di scegliere: cavatelli od orecchiette? Cavatelli!
Fase 4. Che ricetta? Come si fanno i cavatelli? Aiuolik chiede al suo PhRD di fiducia che, tra le altre, consiglia "cavatelli salsiccia e funghi".
Fase 5. Aiuolik chiede a Google un po' di consigli e sceglie questa a cui apporterà qualche modifica "logistica".
Fase 6. La foto di questi cavatelli finisce prima su FB che su questi monitor, ma ci perdonerete per questo!
Fase 7. Aiuolik e L'Uomo in bagno apprezzano cavatelli e ricetta.

Ingredienti (per 2 persone):

  • 180 gr. di cavatelli
  • 200 gr. di champignon
  • 75 gr. di buttifarra
  • 2 pomodorini ciliegia
  • olio extravergine d’oliva
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • parmigiano reggiano
  • sale
  • pepe

Preparazione:
In una padella versate l’olio e l’aglio e fate soffriggere. Aggiungere la buttifarra a pezzettini, priva di budella. Fate cuocere a fuoco lento, aggiungete i funghi precedentemente lavati e tagliati, salate e pepate quanto basta. A metà cottura aggiungete i pomodorini. Cuocete i cavatelli, scolateli al dente e fateli saltare nella padella del condimento. Impiattate e versate una manciata abbondante di parmigiano su ciascun piatto.

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