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mercoledì 25 luglio 2012

Abbecedario Culinario d'Italia: Orata alla barese

Eccoci ancora in Puglia con una ricetta già vista su questi monitor che cade a fagiolo per il nostro abbecedario e che a rivederla ci fa venir voglia di correre in pescheria a comprare due belle orate da condire così!

E voi non cercate scuse tipo che c'è caldo, che siete in vacanza, che state ospitando vostra suocera o che siete partiti per i mari del nord...documentatevi sulla Puglia, acquistate tutto il necessario, correte in cucina e preparate qualcosa per l'abbecedario da lasciare come commento a questo post di Patrizia!

Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 2 orate
  • 1 cipolla rossa
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale q.b.
  • una manciata di pepe in grani
  • 2 foglie di alloro
  • 500 ml. di vino bianco
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 60 gr. di uva sultanina
  • olio extravergine d'oliva q.b.
Preparazione:
Pulite le orate: evisceratelee, squamatele e sciacquatele sotto l'acqua corrente.
Sistemate le orate in una pirofila con la cipolla e l'aglio tagliati a fettine, il pepe e le foglie di alloro spezzettate grossonalamente. Coprite con il vino e fate marinare per 30 minuti. Trascorso quel tempo, scolate metà del liquido della marinata ed eliminatelo. Unite alle orate qualche gambo di prezzemolo, una manciata di foglioline di prezzemolo tritate, l'uva sultanina che avrete precedentemente ammollato in acqua e quindi scolata, un pizzico di sale e un filo d'olio. Cuocete in forno già caldo a 200° per circa 20-30 minuti (a seconda della grandezza delle orate).


Orata

lunedì 23 luglio 2012

Abbecedario Culinario d'Italia: Riso e cozze alla pugliese

L'hanno già detto tante blogger prima di me, ma questo abbecedario ci piace perché si imparano un sacco di cose nuove, soprattutto se in una data città o regione non ci si è mai stati. Sì, perché la nostra eroina dovrà colmare tutte queste lacune prima o poi, infatti non è mai stata neanche in Puglia!

La nostra cultura musicale associa Otranto e la Puglia a questa canzone:

Che poi per me guidare in fondo è sempre stato un piacere 
così decido da solo dove mi devo fermare
ma qui mi pare che fermarsi sia come morire
e anche se Otranto mi guarda non la voglio sentire
così proseguo in questo viaggio in questa Puglia infinita 
e inizio inevitabilmente a ripensare alla vita
non ho la forza di soffocare i pensieri
chi sa se accelerando tornano un po' più leggeri. 
[Me fece mele a chepa - D. Silvestri]

anche se in realtà a pensarci bene, la Puglia tutta intera ci fa tornare in mente quest'altra canzone:

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia buia.
Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù.

Dopo questa parentesi musicale, arriviamo alla ricetta. Per la O non sapevamo proprio che fare, così abbiamo sfogliato il nostro libro da cui abbiamo già attinto e abbiamo visto la ricetta delle cozze gratinate e siccome le cozze gratinate (anche se in maniera diversa) si fanno anche in Sardegna (eccole!) ci siamo chiesti. Ma sarà veramente una ricetta tipica? Così cerchiamo in rete e Google ci porta qui...ricetta pugliese e interessantissima! Non abbiamo scoperto se le cozze gratinate sono così tipiche di Bari e della Puglia, probabilmente sì...però la nostra ricetta per l'abbecedario eccola qui!

E voi non state lì a guardare, avete tempo sino a domenica per mandare la vostra ricetta a Patrizia, lasciando un commento a questo post!

Ingredienti (per 6 persone): 

  • 700 gr. di cozze
  • 500 gr. di pomodorini ciliegia pugliesi
  • 400 gr. di cipolle
  • 300 gr. di riso Carnaroli
  • 4 patate medie
  • 40 gr. di pecorino grattugiato
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • vino bianco secco
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe
Preparazione:
Raschiate le cozze con l’apposita spazzolina sotto l’acqua corrente per eliminare le incrostazioni di sabbia e risciacquatele accuratamente. Eliminate il bisso. Scartate le conchiglie non perfettamente chiuse e integre. Mettete in padella le altre cozze con poco vino bianco e sale e fatele aprire a fuoco dolce; eliminate quelle rimaste chiuse. Sbucciate le cipolle e affettatele; sbucciate anche l’aglio e tritatelo insieme con il prezzemolo mondato e lavato. Sciacquate sotto l’acqua corrente i pomodorini, privateli del picciolo e riduceteli a pezzetti, dopo aver eliminato i semi. In una teglia dai bordi piuttosto alti versate un filo di olio, le cipolle affettate, metà del trito di prezzemolo e aglio e metà dei pomodorini. Regolate di sale e pepe e insaporite con il pecorino grattugiato. Lavate, pelate e affettate le patate, lavate il riso sotto l’acqua fredda corrente e scolatelo. Disponete nella teglia due terzi delle patate, poi il riso e infine le cozze, appoggiate dalla parte del guscio; spolverizzate con il resto del trito di aglio e prezzemolo e completate con le patate e i pomodorini rimasti. Salate, pepate, irrorate con un filo di olio extravergine di oliva e bagnate con 8 dl di acqua. Infornate a 180 °C per 40 minuti. Poco prima di togliere la teglia dal forno, controllate che il riso sia cotto al dente; se necessario, aggiungete qualche cucchiaio di acqua e prolungate la cottura. Servite portando in tavola la teglia ben calda.


Otranto