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mercoledì 15 gennaio 2014

Cotolette di merluzzo

La vita è un continuo morire e rinascere, cadere e rialzarsi...e Aiu' che per anni ha fatto equitazione questo lo sa bene, ma comunque a 40 anni lo sa comunque bene visto che di cose (belle e brutte) gliene sono successe e ancora gliene succederanno...

Così in questo nascere e morire, ci sono tanti libri di cucina in tanti scatoloni in una soffitta sarda e a poco a poco stanno arrivando tanti libri di cucina anche qui, nella nuova (2 anni è ancora nuova? Quasi finisce la garanzia...) sede della Trattoria a Barcellona.

L'ultimo arrivato è quello da cui abbiamo attinto la ricetta di oggi. In realtà il libro di ricette ne ha tante (e di più interessanti) ma c'era del merluzzo in freezer e l'operazione "svuota-freezer" ha fatto sì che la prima ricetta fosse questa. Il libro in questione, arrivando direttamente da Bologna, è Fatto in casa di Alessandra Spisni.

Nota: da rompico... precisina quale è, Aiu' non poteva non fare una precisazione: ovviamente il termine cotoletta è improprio dato che ti costole in un merluzzo se ne vedono ben poche :-)

Ingredienti:

  • 500 gr. di merluzzo in tranci
  • pangrattato
  • 1 bicchiere di latte
  • 2 uova
  • sale
  • strutto
Preparazione:
Mettete il pesce a bagno nel latte con poco sale. Tolto dal latte, mettetelo nel pangrattato e copritelo bene facendogli sopra una montagnetta e lasciate assorbire bene.
Nel frattempo in una terrina battete le uova assieme al latte rimasto dal bagno del merluzzo. Passate ogni trancio nell'uovo e quindi ancora nel pane, lasciandogli aderire bene l'impanatura.
Friggete in padella con lo strutto caldo, riponete sopra della carta da cucina per assorbire l'unto e quindi servite.

aħna simili

venerdì 14 settembre 2012

L'affetta ananas (aka tagliananas)

Avete presente quelle pubblicità di prodotti impensabili "mai più senza" che voi le guardate e pensate "sì, certo, tanto è così semplice"? Ecco, oggi Aiuolik si mette i baffi, alza un po' il tono della voce stile Vanna Marchi e vi presenta l'affetta ananas...ribattezzato tagliananas!


Sicuramente in tanti l'avete visto pubblicizzato o venduto qua e là. Uncle un giorno se lo trovò davanti a casa della sorella inglese e pensò "mo' lo provo". Stupito e contento dell'efficacia dell'aggeggio, decise di comprarne uno per sé e uno per Aiuolik che, con un po' di stupore dell'addetto al controllo dei bagagli in quel di Gatwick, lo trasportò nel suo bagaglio a mano tra una busta sotto-vuoto e un pacco di farina di quella buona coi semini :-)

E in questi giorni, a distanza di mesi, il tagliananas è stato testato e ora arriva su questi monitor per dirvi che se avevate dubitato della sua efficacia, dovrete ricredervi: funziona!


Sperimentare

venerdì 24 febbraio 2012

Orecchiette alla catalana

Qualcuno direbbe che non bisogna mischiare il sacro con il profano, ma in questo caso quale sarebbe il sacro e quale il profano

I fatti sono questi. La nostra eroina aveva un pacco di orecchiette fresche giunte dritte dritte (beh, sì a parte uno scalo aereo) a Barcellona, gelosamente custodite in valigia da UB, e si chiedeva come farle. 
Certo, con i broccoli, direte voi. Ma sta di fatto che alla nostra eroina i broccoli non piacciono. 
Certo, con le cime di rapa direte voi, ma secondo voi qui a Barcellona si trovano le cime di rapa (cimes di rapas)? Magari sì :-) 
Però le cime di rapa, non si sa bene com'è, per una strana associazione le hanno fatto venire in mente gli spinaci e da lì uno degli antipasti assai diffusi qui in Catalunya, ovvero gli spinaci con uva passa e pinoli... Il resto della storia l'avete già capito tutti, vero?

Prima di scrivere la ricetta, diamo a Cesare quel che è di Cesare. Per la parte barese, abbiamo consultato questo post della nostra amica Ciboulette. Per la parta catalana, abbiamo consultato questo libro di cucina da poco arrivato in regalo in Trattoria.

Ingredienti (per 2 gamberotti):
  • 200 gr. di orecchiette
  • 300 gr. di spinaci
  • 2 cucchiai di pinoli tostati
  • 2 cucchiai di uva passa
  • olio extra-vergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
Preparazione:
Ponete sul fuoco una casseruola capiente con l'acqua fredda e il sale grosso, raggiunto il bollore versare gli spinaci già puliti. Aspettate nuovamente il bollore e versate le orecchiette, cuocete per 3-5 minuti. 
Mentre cuoce la pasta fate soffriggere lo spicchio d'aglio  in una padella con l'olio, fino a quando l'aglio non diventa dorato. Eliminate l'aglio, scolate la pasta e gli spinaci, versatela nella padella, aggiungete i pinoli e fate insaporire il tutto per circa 1 minuto.

Assaggi

mercoledì 22 febbraio 2012

Tortino di zucchine, patate e cipolle al forno

Quale potrebbe essere il regalo ideale per un'amante dei libri e della cucina? Un libro di cucina? Beh, sì, ma sarebbe troppo ovvio... Che ne dite di un libro-libro (un romanzo per intenderci) che però alla fine presenta delle ricette? Ecco, potrebbe essere un'idea, se solo esistesse... Ehi,  ma esiste! E infatti questo Natale la nostra amante dei libri e della cucina ha trovato questo libro. Un libro che parla di Sicilia, di famiglia, di campagna e di ricette! Un libro che la nostra Aiuolik ha divorato in pochi giorni e che l'ha lasciata con la fame di conoscenza riguardo alle ricette da provare. Così una sera che aveva voglia di preparare un contorno sfizioso ha pensato di aprire il libro e di prendere ispirazione da lì. La cosa che fa un po' sorridere (e un po' no, perché è anche sinonimo di perdita di stagionalità) è che la ricetta è posta sotto il mese "Agosto" e la nostra Aiuolik l'ha preparata in Febbraio... 

Ingredienti (per circa 8 persone):
  • 1,5 kg. di patate
  • 500 gr. di zucchine
  • 400 gr. di cipolle
  • 80 ml. di olio extra-vergine d'oliva
  • 400 gr. di passata di pomodoro
  • 400 gr. di pecorino fresco
  • qualche cucchiaio di origano
  • 1 tazzina di caffè di mandorle tritate
  • 150 gr. di basilico tritato
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Preparazione:
Sbucciate e tagliate a fettine sottili (1/2 cm. circa) le patate e mettetele in una ciotola. Fate la stessa cosa con le zucchine e le cipolle. Tagliate il formaggio a piccolissimi dadi e mettetelo in una ciotola. Tritate finemente il basilico con le mandorle, metteteli in un bicchiere, ammorbidite con un filo d'olio e mescolate.
Prendete una teglia da forno a bordo alto, distribuite sul fondo 1 cucchiaio di olio e disponetevi uno strato di patate condite con sale e pepe, 3-4 cucchiaiate di passata di pomodoro, 1 di formaggio a dadini, una spruzzata di origano e 1 cucchiaio del trito di mandorle e basilico.
Fate un secondo strato con le zucchine condite nello stesso modo e poi un terzo con le cipolle, aggiungendo lo stesso condimento. Un quarto strato con le patate, poi ancora zucchine e poi cipolle; infine, come ultimo strato, le patate.
Coprite con la carta da forno, infornate e cuocete a calore medio (180°) per circa 1 ora e mezza. Dopo meno di un'ora, provate la cottura con uno spiedino: se entra con facilità attraversando tutti gli strati, togliete la carta e continuate la cottura per almeno 20 minuti, fin quando le patate non prendono un bel colore dorato.
Agosto

giovedì 5 gennaio 2012

P come Panpepato, G come Grazie!

Oggi avevamo la nostra ricettina pronta in attesa di essere pubblicata, ma poi tornando a casa la nostra Aiuolik, anzi Aiù!, ha trovato l'avviso del postino che le diceva che c'era un pacco per lei che l'aspettava all'ufficio postale. Così Aiù si recava tutta contenta all'ufficio postale ringraziando l'intelligenza degli spagnoli che tengono aperto l'ufficio postale sino alle 20.30 e cammin facendo pensava a quante tappe avrebbe dovuto fare per portare la macchina del pane e tutto il resto del contenuto del pacco sino a casetta... Ore 19.40 Aiù arriva, prende il numeretto, aspetta il proprio turno, vede lampeggiare il suo numeretto, si avvicina al banco, fa vedere il proprio documento di identità e alle 19.50 riceve un pacchettino... Delusione iniziale che a momenti la porta a chiedere all'impiegata "nient'altro?", poi curiosità a 1000 "chi sarà?" "forse Uncle?" e poi la completa ignoranza "chi è il mittente?". L'ignoranza però dura un secondo perché la nostra intrepida (e intelligente) Aiù capisce (o forse è solo che ricorda!) che il pacco arriva da quella matta di Gata e così ancora sulla soglia dell'ufficio postale, con uno dei suoi migliori sorrisi (vabbé, il solito, questo ha!) la nostra eroina apre il pacco e legge subitissimo la lettera scritta a mano e piena di correzioni, come piace a lei, se non altro perché lei stessa non avrebbe saputo fare diversamente :-)


Tornata a casa, una cena veloce e via a mangiare il panpepato della mitica Gata!!! Buonooooooooo!!!!

G come Gata ma soprattutto come Grazieeeeeeeeeeeee!!!

X come...
...Xilofono!

martedì 20 dicembre 2011

Il gioco di Gata

Ci sono persone nella vita, quella reale, che basta solo uno sguardo, un sorriso, una parola e capisci che ti stanno simpatiche, che c'è un certo feeling anche se magari sai poco di loro, forse niente o forse da quello sguardo e da quel sorriso e da quella parola hai imparato molto più tu che le persone che le stanno sempre intorno. Poi magari tutto finisce in quell'attimo e non ci si vedrà più. Oppure magari la vita ti darà modo di rivedere quella persona e conoscendola capirai che la prima impressione non ti aveva ingannata e nascerà una stupenda amicizia.

Fatta questa premessa, Aiuolik è pienamente convinta che tutto ciò che può succedere nella vita reale, può succedere in egual misura nella vita virtuale. E giusto per aprire una parentesi questo la porta a pensare che tutti quelli che parlano male del Web, delle community e dei social network, in realtà non ha ancora capito che sono "solamente" dei bar dello sport all'ennesima potenza, del resto, per citare un cantautore a caso (che infatti non citiamo perché sapete chi è!) "Ti è mai venuto in mente che a forza di gridare - la rabbia della gente non fa che aumentare - la forza certamente deriva dall'unione - ma il rischio è che la forza soverchi la ragione".

Fatta questa seconda premessa, anche nella vita virtuale ci sono persone che conosci un giorno nel tuo blog o nella tua bacheca di FB e che da una sola frase o da un commento capisci che quella persona ti piace.

Mony, ovvero Gata da plar, nella vita di Aiuolik (anzi di Aiù!) ne è un esempio. Arrivò in Trattoria grazie all'abbecedario e da allora non ci molla (che dici, la piastra dei waffel la compriamo? Se vuoi la mia è inutilizzata in Sardegna...) e dal primo commento che lasciò Aiù capì che questa ragazza le stava simpatica :-)

Così è con grande piacere che rispondiamo al suo gioco natalizio! Le regole sono facilissime e le trovate tutte nel suo post. Noi, ci siamo presi la libertà di non dirlo solo a due persone, ma di dirlo a tutti quelli che passano di qui (che poi, sempre due sono!).

W come...
...I Wish you a merry XMAS :)

martedì 1 novembre 2011

Arrivano i mostri!


Ci sono alcune regole riguardanti il fare la spesa che dovrebbero sempre essere seguite. Un classico, che soprattutto i blogger dovrebbero tenere a mente, è "non andare a fare la spesa con la pancia vuota". Come perché! Perché finite col comprare qualsiasi cosa come se foste un esercito, mentre siete soltanto voi e il vostro stomaco. Un altro classico è "preparare la lista e comprare solo le cose che ci sono scritte", questo dovrebbe evitare di riempire le dispense del vostro prodotto preferito o di avere ettolitri di detersivo perché avete seguito tutte le offerte! Ognuno poi ha le sue regole personali... Da noi, una regola è (o dovrebbe essere) "non mandare Uncle a fare la spesa nei periodi speciali"... Ma il condizionale posto lì tra parentesi mette subito in evidenza che non sempre è possibile o controllabile... Per cui può capitare che il piccolo Uncle torni dal market con tanti dolcetti da preparare per Halloween...


L'ovvia conseguenza è che il 31 Ottobre, due comari qualunque, che vanno sotto il nome di Aiuolik e zia Shaghy, si trovano per produrre i dolcetti, con il prezioso supporto del Piccolo aiutante della Trattoria.


Ecco così che in Trattoria arrivano allegri scheletri cicciotti...


...simpatici ragnetti...


...e dolcetti colorati con ragni spaventati...


T come...
...Terrore

mercoledì 12 ottobre 2011

Le Mecredi Français: Sapori di Provenza

Oggi niente ricette, solo un assaggio della Provenza. No, no, stavolta non è stata la nostra eroina a sperimentare profumi e sapori di un'altra località...ora però che glielo fate notare, la nostra eroina ha appena realizzato che lei in Provenza non ci va da più di 10 anni, ahiahiahiahi... Eh sì, correva l'anno 2000... vabbé meglio non pensarci ;-( Come direbbe qualcuno, quanti bei ricordi...

Dicevamo, questa volta si tratta dei doni che ci portato il nostro benevolo zio Luca, profumatissimi come la lavanda, buonissimi come le piccole berlingots, dolcissimi come i calissons d'Aix...per non parlare del libro di ricette che non ancora non abbiamo avuto il tempo di inaugurare!


Ma lo zio Luca è stato anche così gentile da fare da postino per conto dell'Abate Faria che, oltre a inviarci una cartolina, ha anche pensato di donarci un utilissimo dizionario!

R come...
...Regali

giovedì 24 febbraio 2011

Tarte au chocolat

Tra i tanti libri arrivati in Trattoria tra Natale e compleanno di Aiuolik, anche uno dedicato interamente alle crostate accompagnato da uno stampo a cerniera nuovo nuovo. Stampo e libro inaugurati già all'inizio di Gennaio, ma ricetta rimasta ancora qui tra le bozze

Oggi però è giunto il suo momento, perché con questa torta (buonissima!) vogliamo festeggiare il 40° compleanno del piccolo Pi. Sì, ok, la torta è virtuale, ma ci teniamo a precisare che proprio lui è stato uno degli assaggiatori della torta reale...E per quanto riguarda la sua torta di compleanno, beh, a quello penserà la zia Shaghy e, chissà!, magari se ne parlerà anche in questo blog ;-)

Ingredienti (per la pasta frolla):
  • 250 gr. di farina bianca
  • 65 gr. di zucchero semolato
  • 150 gr. di burro freddo a cubetti
  • 1 uovo grosso
  • 2 cucchiai di panna fresca
  • un pizzico di sale

Ingredienti (per la farcitura):
  • 5 dl. di panna fresca
  • 400 gr. di cioccolato fondente (cacao 70%) tritato grossolanamente
  • 1 cucchiaio di Cointreau


Preparazione:
Mettete la farina, lo zucchero e il sale in un robot da cucina e frullateli. Unite il burro e azionate nuovamente il robot, fino a ottenere un composto granuloso. Aggiungete l'uovo e la panna e frullate tutto finché si formerà un impasto. 
Rovesciate l'impasto su un foglio di pellicola trasparente. Dategli la forma di un disco del diametro di 28 cm., avvolgetelo nella pellicola trasparente e tenetelo nel frigorifero per 30 minuti (o per massimo 48 ore).
Imburrate leggermente uno stampo per crostata con fondo rimovibile da 28 cm. di diametro. Srotolate la pasta e collocatela su una superficie fredda leggermente infarinata. Stendete la pasta tra due fogli di pellicola trasparente sino a ottenere un disco del diametro di 33 cm. e dello spessore di 3 mm. Di tanto in tanto sollevate la pellicola dalla superficie della pasta e infarinatela se inizia ad attaccarsi. Se la pasta diventa troppo morbida, fatela rassodare nel frigorifero.
Per trasferirla nella tortiera eliminate lo strato di pellicola superiore. Infarinate leggermente il matterello e arrotolatevi la pasta, senza stringere, eliminando anche l'altro foglio di pellicola. 
Portate la pasta sul matterello sopra la tortiera e srotolatela delicatamente. Inseritela nella tortiera aiutandovi con le dita e facendo attenzione a non romperla. Ripiegate su se stessa la pasta che fuoriesce dal bordo della tortiera per formare un bordo spesso 5 mm.
Preriscaldate il forno a 200° C per circa 20 minuti. Coprite la pasta con carta d'alluminio e riempitela con fagioli secchi. Fate cuocere per 10-12 minuti, quindi abbassate la temperatura del forno a 190° C. Eliminate alluminio e fagioli e proseguite la cottura per altri 15 minuti, finché la pasta sarà dorata.
Fate quindi raffreddare e preparate la farcitura come segue.
Versate la panna in una pentola dal fondo spesso e portatela lentamente a ebollizione. Non appena compariranno le prime bollicine togliete la pentola dal fuoco e unite il cioccolato. Incorporate anche il Cointreau e mescolate finché il cioccolato si sarà fuso. Amalgamate la crema con una frusta e lasciatela raffreddare per 15 minuti. Distribuite la farcitura sulla base della torta e tenetela nel frigorifero per almeno 1-2 ore.

B come...
...Buon Compleanno!

martedì 16 novembre 2010

Purea viola

Una vita fa (o forse due), Aiuolik e Uncle già grandicelli giocavano a insultarsi con un allora bimbo, ora grandicello, e l'insulto massimo, super-offensivo, che avreste sentito se foste passati di lì, sarebbe stato "limone viola". Ci siamo sempre chiesti da cosa nascesse questo limone viola, forse complice era una famosa ditta di quaderni che in quel periodo (anche ora? Chissà!) metteva in copertina della frutta dai colori improbabili. Da cosa nascesse quel limone viola dunque non lo sappiamo, di sicuro, però, sappiamo che mai, all'epoca, ci saremmo aspettati di trovare in vendita le patate viola!

Queste patate, qualche tempo fa, Aiuolik le aveva viste in qualche blog, così quando Uncle le dice di averle trovate, di lì a poco le patate viola arrivano in Trattoria. La cosa utile è che assieme al sacchetto a Uncle è stato dato anche un mini-ricettario. Per chi non le avesse mai mangiate e si stesse chiedendo di cosa sanno, daremo una risposta inaspettata: di patata! :-)

Ingredienti (per 4 mangiatori):
  • 1,25 kg. di patate viola
  • brodo vegetale
  • 2-3 noci di burro
Preparazione:
Fate bollire le patate viola.

Nota: se usate la pentola a pressione, dal sibilo ci vorranno circa 30 minuti.

Tiratele fuori dall'acqua, pelatele e schiacciatele con una forchetta. Mettete in una pentola, aggiungete a poco a poco il brodo e fate cuocere sino a ottenere un composto morbido. Aggiungete il burro, fate squagliare e togliete dal fuoco.


Nota: in posa assieme al purea trovate un buonissimo haggis precotto (precotto? Ahiaiaiaiiiii!), lo stesso che avevate visto qui, il tutto innaffiato da sidro alla pera.

Patata viola
:-PPPPPPPP

lunedì 15 novembre 2010

British monday: Sformato di pasta zucca e rosmarino

If, "Manners maketh man" as someone said
Then he's the hero of the day
It takes a man to suffer ignorance and smile
Be yourself no matter what they say

La cucina inglese non ha mai goduto di buona fama. Di fatto chi di noi conosce veramente la cucina inglese? Se siamo stati a Londra avremo mangiato fish and chips ma il più delle volte ci sarà capitato di mangiare qualcosa poco "British". In realtà, per mangiare la cucina really really British dovete andare a casa di qualche British e scoprirete così che, come diceva da poco un collega inglese della nostra Aiuolik, la cucina inglese ha tante influenze. A riprova di tutto questo, in un bel libro arrivato in Trattoria mediante la valigia del nostro zio d'Inghilterra ci sono tante ricette che risentono di influenze di vario tipo (per esempio, melanzane alla parmigiana, scritto proprio così, no translation, a che paese vi fa pensare?).

Da questo libro di ricette Uncle e Aiuolik hanno voluto provare per i loro ospiti uno sformato di pasta...Lo sformato è sparito in un batter d'occhio (i nostri ospiti avevano fame?) ma gli stessi che l'hanno fatto sparire (in realtà solo uno, il nostro critico culinario Pepi) hanno detto che preferivano Uncle in versione italiana piuttosto che British :-)

Il nostro commento personale è che nella ricetta ci andrebbe meno pangrattato e più parmigiano, per il resto ci è piaciuto.

Ingredienti (per 4 mangiatori):

  • 750 gr. di zucca gialla, pelata, privata dei semi e tagliata in cubetti di 2 cm.
  • 2 cipolle, pelate e tagliate a fette sottili
  • 2 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
  • 40 gr. di pangrattato
  • 15 gr. di parmigiano grattugiato
  • le foglie di 2 piccoli rametti di rosmarino, tagliate fini
  • 300 gr. di penne rigate
  • 250 ml. di brodo vegetale
  • una spolverata di noce moscata
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 220°C. Mettete la zucca e la cipolla in due teglie separate, salate e condite con 1 cucchiaio di olio ciascuna. Fate cuocere per 20 minuti, girandole a metà cottura.
Nel mentre mischiate insieme il pangrattato, il parmigiano e il rosmarino e a parte cuocete la pasta.
Mettete la metà delle verdure arrostite nel mixer assieme al brodo e alla noce moscata. Condite con un po' di sale e di pepe, azionate il mixer e fate lavorare sino a ottenere una salsa.
Scolate la pasta e unitevi la salsa, mettete assieme alle restanti verdure arrostite, mettete in un'ampia pirofila e mettete sopra il condimento di pane e parmigiano. Mettete nel forno preriscaldato con la funzione grill e fate imbrunire.

Enjoy it!

martedì 13 aprile 2010

Sohan

A noi Trattori piace assaggiare di tutto e così ogni volta che partiamo ci piace assaggiare i sapori della nazione o della città che ci ospita e torniamo in Trattoria sempre con qualche souvenir gastronomico. Ne deriva che quando sono gli altri a portarci in dono qualcosa di culinario e di tipico siamo sempre ben contenti e non ci tiriamo indietro dall'assaggiare!

Questa volta parliamo di Iran, nazione d'origine di uno dei colleghi di Aiuolik. Di ritorno dall'Iran dove si è recato per il nuovo anno persiano, il nostro uomo ha portato in dono il Sohan, souvenir tipico di Qom.

Si tratta di un dolce, molto dolce, che potrebbe in qualche modo ricordare il gatò o comunque il caramello in genere. In rete non siamo riusciti a trovare troppe informazioni in merito, anche la pagina di Wikipedia relativa al sohan dice veramente poco. Abbiamo anche il link alla ricetta, ma sia la foto su Wikipedia che la ricetta non sembrano totalmente somiglianti con il dolce in nostro possesso, anche perché non vengono menzionati i pistacchi che invece ci sono, eccome!

Insomma, oggi niente ricetta, ma la foto al "nostro" sohan l'abbiamo fatta (e la parola sohan è più presente in questo post che in tutto il resto del web indicizzato da mamma Google!).

Addenda: la nostra Ingegne' preferita ci segnala questo libro di cucina in cui appare anche il sohan con tanto di pistacchi (opzionali, ma ci sono). A sto punto dovremo provare a farlo in Trattoria? Per ora mangiamo quello "vero"!

Thanks my friend!

giovedì 31 dicembre 2009

Minibaguette alle olive

Ultimo giorno dell'anno, giorno di riflessioni, di resoconti, di desideri e di buoni propositi per l'anno a venire.

Qui in Trattoria però non staremo a tediarvi con queste cose (così ci leviamo noi il problema di doverci pensare, non per altro!) però vi lasciamo con l'ultima ricetta di questo 2009, ovvero la prima ricetta con la nuova macchina del pane arrivata la notte del 24 su una slitta trainata da renne sudaticce, viste le temperature di questi giorni qui in Sardegna.


La nuova macchina del pane ha anche l'add-on per fare le mini-baguette e così con gli ingredienti che avevamo in Trattoria il giorno di Natale, abbiamo preparato queste mini-baguette alle olive (tanto qui le olive non mancano mai!). La ricetta è presa direttamente dal libro in dotazione con la macchina.

Buon anno a tutti amici! Con la speranza che il 2010 porti a ciascuno di voi ciò che desidera, ma soprattutto pace amore gioia infinita e un 5% tutto tutto per voi!

Ingredienti:
  • 170 ml. di acqua
  • 1,5 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
  • 3/4 di cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 135 gr. di farina manitoba
  • 135 gr. di farina 0
  • 9 gr. di lievito di birra
  • 45 gr. di olive snocciolate e tritate
  • 1 cucchiaino di rosmarino tritato
Preparazione:
Versare nella macchina del pane gli ingredienti nell'ordine indicato, tranne le olive e il rosmarino.
Selezionate il programma impasto e avviate la macchina. Al bip sonoro, aggiungete le olive e il rosmarino.
Al successivo bip, aprite la macchina, estraete la pasta e preparate le 4 mini-baguette. Appoggiate le baguette nell'apposito supporto, fate i tagli su ciascuna e avviate il programma cottura.

Nota: se on avete la macchina del pane apposita per le baguette, al termine del programma impasto, estraete la pasta, preparate le baguette e mettete a cuocere in forno già caldo per circa 20 minuti.


Buon 2010!!!

martedì 29 dicembre 2009

Tomi da Trattoria

Come ha detto qualche malalingua, Aiuolik è stata così brava ad ingannar tutti in fatto di cucina che questo Natale ha ricevuto tantissimi libri di cucina in regalo...
Come dicono invece quelli di buon cuore, Aiuolik in 1000 e passa giorni di Trattoria ha dimostrato di amare la buona cucina e le sperimentazioni e allora che cosa meglio di un buon libro da consultare e da cui attingere?

Tra tutti, tre menzioni d'onore.

Il libro delle ricette del commissario Montalbano...



Il libro che avrebbe voluto scrivere Aiuolik (ma un giorno riuscirà nel suo progetto di fare il giro d'Italia gastronomico!)...



Ma soprattutto lui, anzi loro, i due tomi dell'ormai celeberrima Julia Child!



Lo dobbiamo dire? Sentirete parlare di loro in questo blog!!!


Grazie grazissimo!

domenica 4 ottobre 2009

Qualcuno ci ha sopravvalutato...

Il titolo del post a qualcuno potrebbe far pensare a un omaggio a Salsa di sapa, in realtà ci è venuto spontaneo quando Una Mela e Sign.ra Doriana hanno regalato un nuovo grembiule alla nostra eroina...

Così dopo il grembiule di Uncle Pigor, ormai famoso su questi monitor e ampiamente utilizzato come sfondo per le nostre produzioni, ecco arrivare in Trattoria anche il grembiule di Aiuolik, anche se noi siamo e resteremo sempre una semplice Trattoria a conduzione familiare :-)

Mitico!

martedì 21 aprile 2009

La Comida de el Martes: Chochos de Salamanca

Oggi permetteteci di mostrarvi questi dolcetti spagnoli portatici come souvenir da Salamanca dallo zio Luca.

Si tratta dei chocos, confetti tipici di Salamanca. In realtà se state pensando ai "nostri" confetti rimarrete un po' delusi perché questi sono molto più consistenti, hanno uno strato superficiale di zucchero molto spesso e al loro interno contengono un ripieno aromatizzato alla cannella.

Proprio per lo strato particolarmente spesso, si fanno desiderare un po' prima di arrivare "al cuore" ma se siete coraggiosi alla fine vi piaceranno.

Muy Tipicos!

lunedì 5 gennaio 2009

Cioccolata (piccante) in tazza

Dell'Hotel Chocolat avevamo già parlato qui. Questa volta la sorella inglese ci ha portato il liquid chocolat aztec chili...ovvero dell'ottimo cioccolato fondente piccantino per la realizzazione di ottime cioccolate in tazza, ideali in questi giorni di freddo per coccolarci un po'.

Ingredienti (per 1 Aiuolik):
  • 25 gr. di liquid chocolat
  • 150 ml. di latte
Preparazione #1 - classica: sui fornelli
Mettete a scaldare il latte in un pentolino. Quando il latte è tiepido versate il cioccolato e portate a ebollizione mescolando continuamente. Una volta che inizia a bollire, continuate a cuocere per 1-2 minuti, togliete dal fuoco e servite.

Preparazione #2 - da bar: con la macchinetta del caffè
Mettete il latte in un recipiente alto e stretto, aggiungete il cioccolato e mettete la cannula del vapore della macchina del caffà dentro il recipiente. Fate uscire il vapore, muovete su e giù il recipiente sino a quando la cioccolata avrà ottenuto la giusta consistenza. Mettete in tazza e servite.

Very hot!

Nota: il dolce è una creazione di Lilo...se riusciamo a farci dare la ricetta entrerà tra i "preparati per noi"...altrimenti sarà entrato solo nelle nostre pance :-)

domenica 2 novembre 2008

Dolcetto o scherzetto?

Per la sera di Halloween in Trattoria avevamo preparato, come di consueto, un cesto carico carico di caramelle, cioccolati e dolciumi per non essere impreparati al bussare di streghe, fantasmi, diavoli e quant'altro alla nostra porta...

Alla fine però all'ora in cui i bambini del quartiere sono passati a bussare alla nostra porta, non eravamo in Trattoria e non avevamo lasciato istruzioni ai nostri cagnetti in merito a caramelle, cioccolati e dolciumi :-)

In compenso però noi abbiamo ricevuto dalla sorella inglese tutti questi terrifficanti cioccolati...e senza vestirci da strega e stregone e bussare alla porta!

Dolcetto o scherzetto?
Dolcetto!

domenica 31 agosto 2008

A come Austria o A come America?

Come ci è capitato di segnalare più volte, un po' per i nostri chili superflui indice che ci piace mangiare, un po' perché abbiamo una Trattoria virtuale ovvero un blog di cucina, quando qualcuno parte torna in Trattoria con qualche regalino attinente al cibo.

Lo zio Luca è tornato dall'Austria (Vienna) con questo libro per noi...

Tante ricette da provare!

L'amico Wayl è tornato dall'America con questa busta per noi...

Ecco le nostre impressioni sensoriali nell'ordine in cui sono i sensi hanno contribuito all'assaggio:
Vista: ma sembrano gli snack che compriamo per i cani!
Olfatto: beh in effetti non sembrano gli snack che compriamo per i cani, questi hanno un buon odore!
Tatto: simpatici, sono flessibili
Gusto: sono buoni, sanno di prosciutto crudo essicato!
Udito: chomp chomp :-)

Prima di partire per un lungo viaggio!

venerdì 4 luglio 2008

Il venerdì napoletano: Il cuoco galante

Oggi non vi presentiamo una sola ricetta napoletana bensì un intero libro di ricette!


Si tratta del libro "Il cuoco galante" di Vincenzo Corrado scritto nientepopodimenoche nel 1773.

Ecco alcune note storiche sull'autore e sul libro "rubate" da qui:
http://www.taccuinistorici.it/ita/news/moderna/letteratura/Il-Cuoco-Galante-Vincenzo-Corrado.html
Nato da umile famiglia Vincenzo rimase orfano del padre, ed ancora adolescente fu portato a Napoli come paggio alla corte del Principe di Modena e Francavilla Fontana Michele Imperiali, gentiluomo di camera di S.M. il Re delle due Sicilie. Appena maggiorenne, il Corrado entrò a far parte della Congregazione dei Padri Celestini dove si specializzò negli studi di matematica, astronomia, filosofia, scienze naturali e arte culinaria. Vissuto fra il sette e l’ottocento, come capo dei Servizi di Bocca del suo principe, diventò il faro della cucina moderna nobile deliziando gli ospiti con opulenta ospitalità. Il Corrado è stato il primo autore napoletano di un manuale organico di gastronomia. Il suo trattato “il Cuoco Galante” comparso a Napoli nel 1773, non oppose pregiudiziali al lessico gastronomico francese a quei tempi dominante, ma nel complesso si mantenne fedele alla pratica tradizionale della cucina italiana, e in particolare napoletana, rivelando lo sforzo di voler integrare le cucine forestiere a quella locale, servendosi di una scrittura semplice, concisa ed esauriente. La materia del manuale è riportata in capitoli di una certa ampiezza, ciascuno dedicato ad un argomento (minestre, carni domestiche e selvatiche, pesci, uova, latticini, verdure, crostate, dolci, sapori, conserve) a sua volta suddiviso in brevi paragrafi nei quali si prescrivono i modi di cucinare le vivande. “Il cuoco galante” ebbe larga fortuna come testimoniano le numerose edizioni e ristampe giunte fino alla metà dell’ottocento.

Il libro viene correntemente ristampato ed è arrivato in Trattoria tramite lo zio Luca che l'ha regalato ad Uncle! Ora non ci resta che sperimentare qualche ricettina galante!

Uncle galante!