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mercoledì 3 gennaio 2024

T di Tonno / Tuna fish pie / Australia

Oggi parliamo di bivi. Per il pranzo del ringraziamento con alcuni amici, Aiu' aveva pensato a diversi piatti e pietanze facili da mangiare senza stare per forza seduti davanti a tavola. Questo perché la Trattoria in quel di Barcellona è piccoletta, ma non per questo ad Aiu' non piace avere amici intorno. Approfittando dell'occasione e del fatto che tra fine Dicembre e inizio Gennaio le possibilità di mettersi ai fornelli sarebbero state limitate, per non dire nulle, Aiu' ha pensato di "buttar lì" qualche altro ingrediente con la T (oltre alla tahini e al tacchino) e così eccoci qui... Ma la nostra eroina stavolta non aveva letto attentamente la ricetta quando iniziò a programmare la preparazione di tutti i piatti. Così, al momento fatidico, si accorse che non aveva preparato la pasta sfoglia e non aveva il tempo materiale per farla. Si è dunque trovata davanti a un bivio: a) lascio perdere tanto c'è cibo in abbondanza e b) per una volta posso anche scendere a comprare il rotolo di pasta sfoglia come facevo in pre-pandemia. Scarpe da tennis ai piedi, qualche macchia di farina sulla maglietta e la nostra eroina ha optato per il punto b.

La ricetta ce l'ha consigliata Bard, ancora una volta (un giorno dovremo iniziare con un "oggi parliami di intelligenza artificiale", chissà!). Ricetta fin troppo semplice (se comprate voi la pasta sfoglia) ma molto saporita e ottima per una cena in piedi (o un pranzo, come nel caso della nostra eroina). Per onor di cronaca va però detto che l'opzione a era quella giusta e questa torta è stata mangiata in più riprese dalla nostra eroina nei giorni a seguire.


T come Torno subito

lunedì 1 gennaio 2024

T di Tacchino / Turkey flan with leeks and cheese / Regno Unito

Oggi parliamo di ringraziamenti. Inizia il 2024, ovvero un giorno in più rispetto a ieri, ovvero un calendario nuovo tutto da iniziare. Se passate da queste parti da tempo, sapete che a volte i Trattori (la Trattora) ha detto qualcosa sugli anni, sui desideri, sui buoni propositi. Ma in fondo Aiu' sa bene che non serve scrivere una lista di buoni propositi: bisogna mettersi all'opera e fare. Se una cosa la vogliamo, non serve dire che la vogliamo o piangere perché non ce l'abbiamo, bisogna rimboccarsi le maniche e andarci in contro per ottenerla, o almeno cercarci. Questo non significa che Aiu' non abbia preso porte in faccia (cavoli, se ne ha preso!) ma significa che quando ricadi ti devi rialzare e riprendere il cammino. Tutto questo per dire "gracias a la Vida" che, lo vediamo o no, ci dà tanto ogni giorno, sta a noi saperlo cogliere. E quando non capiamo il motivo di qualcosa che succede attorno a noi, tranquilli, il motivo c'è. 

Tutto questo pippone per dire che questa ricetta esce oggi sui questi monitor, ma è stata realizzata per un thanksgiving de noartri in Trattoria. Piatto piaciuto a tutti i commensali e quando i suoi commensali le chiedono la ricetta o fanno il bis di un piatto, Aiu' sa che la Vita le sta dicendo qualcosa (e non che i suoi amici avevano fame!).


T di Thanks! 


domenica 29 ottobre 2023

Q di Quartirolo / Fogazza con queso / Argentina

Oggi parliamo di amicizie di lunga data. È incredibile come ci siano persone che conosciamo per le più  svariate circostanze e che, mentre altre a poco a poco spariscono, rimangono a distanza di anni. Eravamo tutti studenti universitari alle lotte con gli ultimi esami, qualcuno già con la tesi. Ci si vedeva a lezione o in laboratorio, con alcuni si era persino andati in gita a Torino, tutti insieme in nave (ottimizzazione di costi e non di tempi)... In un'epoca in cui nessuno poteva ancora pensare che ci saremmo portati dietro un telefonino pure in bagno (perché nessuno aveva ancora pensato a un telefonino, chiariamo!), in cui i computer erano dei monoliti ingombranti che non avresti mai pensato di portare con te in uno zaino, creammo una mailing list con il nostro primo primissimo indirizzo email. Quella ML, poi diventata chat di w/a (ma solo da pochi anni), ci ha mantenuti uniti e ogni tanto, ancora oggi, organizziamo delle giornate in compagnia.

Durante una di queste giornate, una pizza estiva in quel di Cagliari, Aiu' espresse il suo problema filosofico del momento: che ingredienti ci sono con la Q a parte quelli che ha già trovato? Ed eccoli lì gli amici veri, che quando serve ci sono sempre: il quartirolo, fu la risposta! E ringraziamo gli amici argentini che si son fatti loro questo formaggio, altrimenti qui a Barcellona non avremmo mai potuto comprarlo.



Q come Quelli veri 

domenica 22 ottobre 2023

Q di Quark / Vertuta / Moldavia

Oggi parliamo di scienza. Ah no, quello era Super Quark, un'altra cosa. Che poi, diciamolo, la nostra eroina adora le scienze, ne ha pure fatto la sua carriera, eppure i programmi culturali di quel genere non le sono mai piaciuti. Va anche detto che le piace pure viaggiare (e tanto!) e, se fosse per lei, girerebbe il mondo (chissà che non riesca a farne almeno un'approssimazione... non mettiamo limiti) eppure mai e poi mai guarda un documentario di quelli con paesaggi fantastici alla scoperta del mondo. Vabbe' che la nostra Aiu' è strana lo sapevamo da tempo, ma le vogliamo bene anche per questo.

Con la Q di Quark, formaggio mai entrato prima in Trattoria, arriviamo in Moldavia, nazione ancora non visitata fisicamente dall'eroina a cui piace viaggiare. Ma, ci ripetiamo!, non mettiamo limiti alla provvidenza né ai biglietti aerei :-)


Q di Qui Quo Qua

giovedì 5 ottobre 2023

P di Patata / Najlepšie francúzske zemiaky / Slovacchia

Oggi parliamo di vite e amori che non hanno confini. Quanto romanticismo in questo post, penserete voi. In realtà si parla solo di vita normale, di persone che girano il mondo, che hanno cambiato casa e nazione più di una volta e che lungo il cammino hanno incontrato altre persone. Ecco, nel suo cammino di ormai 15 anni fa, Aiu' ebbe a che fare con tanti studenti e con alcuni di loro è ancora in contatto (e questi hanno pure il coraggio di affermare in pubblico che Aiu' è stata loro prof!). Uno di loro un po' meno di 10 anni fa andò a vivere in America e nel suo cammino incontrò anche lui belle persone, tra cui una ragazza slovacca di cui si innamorò. È a questa ragazza che dobbiamo la ricetta di oggi.

Ricetta facile, calorica al punto giusto, stravagante anche un po', molto buona, di sicuro perfetta da riproporre per una scampagnata o una cena tra amici. Prendete nota.


P come Parità

domenica 14 ottobre 2018

Specktorte

Quando in Trattoria iniziammo la collezione di libri provenienti dai viaggi realizzati, decidemmo comprarli in lingua originale per rendere il tutto meno turistico. Per fortuna però un giorno capimmo che per certe lingue è meglio lasciar perdere...
In Germania però non potevamo non comprare un libro tutto in tedesco dato che, il nostro Uncle, parlava e parla (?) tedesco. Il fatto che i libri siano ora in Trattoria a Barcellona e che io non parli tedesco, non ci ha (mi ha) impedito di preparare una ricetta buonissima da un libro in tedesco!


Come sempre è difficile scegliere una ricetta da un libro che di cose belle e buone ne propone tantissime. Di fatto, ora che ho risfogliato il libro alla ricerca della ricetta da copiare qui, ho visto un bel po' di piatti mangiati proprio di recente a Monaco che avrei voglia di provare... Non mettiamo limiti ai fornelli!
La scelta di questa ricetta è dovuta alla sua provenienza, dato che sotto il nome, il libro ci dice "Saarbrücker Spezialitatät". E siccome a Saarbrücken ci son stata (18 anni fa!) e porto con me dei bei ricordi, questa ricetta è stata l'eletta. Se non siete mai stati a Saarbrücken ecco per voi un assaggio con una me un po' più giovane :-)


Ingredienti (per 4-6 persone):
  • base
  • 200 g di farina
  • 100 g di burro
  • 1 presa di sale
  • 1 uovo
  • ripieno
  • 150 g di speck
  • 1 cipolla grande
  • 150 g di gruviera
  • 1 manciata di prezzemolo
  • 4 uova
  • 200 g di panna
  • sale
  • pepe nero macinato al momento
Preparazione:
  1. Impastate la farina con il burro. Aggiungete il sale, l'uovo ed eventualmente dell'acqua se vedete que l'impasto rimane troppo duro. Formate una palla e lasciate riposare.
  2. Tagliate lo speck a dadini. In una padella fate soffriggere lo speck sinché inizia a diventar croccante. Aggiungete quindi le cipolle tagliate finissime e fatele rosolare con lo speck, sino a che diventano bianche. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
  3. Grattugiate il formaggio e triturate il prezzemolo. In un recipiente capiente, sbattete le uova e aggiungetevi il composto di speck e cipolle. Aggiungete quindi il formaggio, il prezzemolo e infine la panna. Mischiate bene il tutto.
  4. Accendete il forno a 200 ºC. Ungete una teglia rotonda di 20 cm di diametro. Spianate l'impasto e mettetelo sulla teglia, lasciando i bordi un po' alti.
  5. Versatevi il ripieno, infornate e fate cuocere per 35-40 minuti. È buona sia calda che fredda.

Attenti al GO-RI-I-L-LA!

domenica 8 luglio 2018

Bola rápida de carnes de Santa Comba

L'idea di collezionare i libri dei posti visitati mi venne un giorno di Luglio del 2002 alla stazione centrale di Bologna, circa 16 anni fa esatti di ritorno da una conferenza... a quell'epoca avevo già iniziato a viaggiare spesso per lavoro ma forse non avevo una chiara idea di quanti libri di posti meravigliosi avrei accumulato negli anni. 


Il libro che ho scelto per la ricetta del giorno (o della settimana, dato che ormai pubblico solo 1 volta alla settimana, di domenica) è arrivato in Trattoria di ritorno dalla stessa conferenza ma 6 anni dopo. Questa volta la conferenza si celebrò a Estoril, in Portogallo, che non visitai granché dato che ero una brava ragazza che andava a seguire la conferenza, ma che lo Spazzolatore Folle immortalò per me e per voi!


La scelta della ricetta è stata abbastanza casuale, questo piatto non l'avevo provato e neanche ne avevo sentito parlare, però l'aggettivo "rapido" me l'ha fatto notare ed eccolo in tutto il suo splendore. 

Torta rapida di carne di Santa Comba

Ingredienti:
  • 3 tazze da colazione di farina
  • 1 tazza da colazione di margarina ammorbidita
  • 5 uova
  • 1 tazza da colazione di latte
  • 1 cucchiaio colmo di lievito
  • 1 cucchiaino di sale
  • 600 g di prosciutto affumicato tagliato a listarelle, salame di maiale (choritzo) affumicato o no, salsiccia piccante, porchetta, tutto tagliato finemente
  • 100 g di olive nere tagliuzzate
  • 1 tuorlo per spennellare
  • burro per imburrare la teglia
Preparazione:
  1. Per prima cosa imburrate una teglia di 40x25 cm con burro.
  2. Lavorate assieme la farina, la margarina, le uova, il latte, il lievito e il sale sino a ottenere un composto soffice.
  3. Ponete 1/3 dell'impasto sul fondo della teglia e spianatelo. Versatevi sopra la metà delle carni e le olive, coprite con un'altra terza parte di impasto e quindi con la restante carne e le olive rimaste. Infine coprite con l'impasto rimasto.
  4. Spennellate con il tuorlo e mettete in forno preriscaldato a 160º C per 45 minuti.

Rápido e bom

domenica 14 giugno 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Luzerner Chügelipastete

[Sotto trovate la ricetta in italiano!]

In the new Trattoria, sometimes may happen that preparing a recipe is like staying in Babylon. This recipe belongs to this family of events. Original recipe (from Lucerne, Luzern, Lucerna) written in German, our cooking helper (Tonifaste) who speaks Suisse German, German, Spanish, Catalan, English and our Trattora who tries to understand everything. So, the roles was suddenly clears: Tonifaste reads the recipe and translates it to Aiu' in one of their known languages. Hopefully, if we knew Esperanto!
Another important note is that Tonifaste decided to read the recipe step by step and Aiu' saw a metaphor of life: you never know what will happen, you just know what happened and what's happening. At the end, the recipe was very very good, the two friend-cookers was very happy of the results and, following with the metaphor: if only life was so easy!



If you don't understand why this recipe, let's remind you that our world trip is now in Switzerland, hosted by Ivy and that's our last contribution with this stop!

Ingredienti:
  • per la casa:
    • carta velina o carta forno
    • 500-600 gr. di pasta sfoglia (2 rotoli)
    • 1 uovo
    • 1 cucchiaino di panna da cucina
  • per il ripieno:
    • 50 g di uva sultanina
    • 2-3 cucchiai di succo di mela;
    • 500 gr. di vitello
    • burro
    • sale
    • pepe
    • 400 gr. di funghi, tagliati a fettine sottili
    • 1 cipolla tritata finemente 
    • 5 cucchiai di farina
    • 2 dl. di succo di mela
    • 6 dl. di brodo di carne
    • 1 foglia di alloro
    • pepe macinato fresco
    • 400 gr. di salsiccia di maiale

Preparazione:
Per la casa: stendete la pasta e formate un cerchio di 22 cm. di diametro aiutandovi con un piatto. 


Sopra la pasta formate una montagna con la carta velina.


Spennellate il bordo con il bianco d'uovo mischiato con il cucchiaino di panna. Tagliate la restante pasta sfoglia in un cerchio di circa 30 cm. di diametro e create un buco al centro di circa 6 cm. di diametro. 


Usate questo secondo cerchio per coprire la montagna, avendo cura di unire bene i bordi.


Con il resto della pasta preparate delle strisce e mettetele a decorazione della copertura. Spennellate con il tuorlo d'uovo e fate cuocere in forno già caldo a 180º per circa 30-40 minuti.


Togliete dal forno, fate riposare e quindi togliete la carta velina.


Per il ripieno: tagliate le carne di vitello in tocchetti e fatela cuocere rapidamente in padella con un poco di burro. Aggiustate di sale e pepe e togliete quindi dal fuoco e mettete da parte. 


A parte preparate delle palline con il ripieno della salsiccia.


In una padella, fate soffriggere nel burro la cipolla tritata e aggiungete quindi i funghi. A metà cottura dei funghi, versate la farina avendo cura di mescolare rapidamente. Coprite con il brodo, aggiungete la foglia di alloro divisa in due, l'uva passa che avrete fatto rinvenire nel succo di mela, il restante succo di mela, e quindi il brodo. 
Infine, aggiungete le palline di salsiccia e fate cuocere a fuoco vivace. Spegnete il fuoco, fate riposare per 10 minuti, quindi aggiungete la carne che avevate tenuto da parte e riscaldate il tutto per 5 minuti.

Assemblaggio: aiutandovi con una schiumarola, versate il ripieno dentro la casa, avendo cura di eliminare la maggior parte del liquido. 


Servite caldo.


domenica 8 febbraio 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Arroz de forno com frango e milho - Caipirinha

In un solo post due ricette che non c'entrano niente l'una con l'altra. Ma se #lacapa è distratta e non pensa a verificare se ha già ricette pronte in archivio e poi se ne ricorda, per caso, proprio l'ultimo giorno e se proprio l'ultimo giorno decide di cucinare un'altra ricetta, beh, capite a me!



Quindi insomma, oggi la tappa brasiliana dell'abbecedario mondiale giunge a termine. Rosa Maria ci ha accompagnato a suon di musica e ha sgridato tutti i viaggiatori disattenti (come noi!) che si sono dimenticati di lasciarle la ricettina sul suo blog. Per chiudere la tappa, Aiu' era curiosa di provare una ricetta letta mentre cercava quella del bolo con leite de coco: arroz de forno. Cercando in rete ha quindi scoperto che di arroz de forno ce n'è un'enorme varietà e alla fine ha scelto quello con pollo e mais (frango e milho) trovato qui. E in questa domenica di Febbraio se l'è pure mangiato.

Per la seconda ricetta, dovrete leggere fino in fondo (o scorrere la pagina sino in fondo, senza leggere), perché dopo l'arroz comparirà la caipirinha :-)

Ingredienti:
  • 2 cucchiai di olio
  • 1 cipolla piccola, tritata
  • 2 spicchi d'aglio, tritati
  • 2 pomodori semi pelati e tritati
  • 1 lattina di mais sgocciolato
  • una manciata di olive nere senza nocciolo e tagliate sottili
  • 1 gambo di sedano tritato
  • 1/2 tazza di brodo vegetale
  • 1 piccolo pollo bollito e tagliuzzato
  • 4 tazze di riso cotto
  • 100 gr. di uvetta
  • prezzemolo tritato
  • 200 gr. di mozzarella grattugiata o tagliata sottile
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
Preparazione:
In una casseruola, scaldate l'olio e soffriggere la cipolla e l'aglio. Aggiungere il pomodoro, il mais, il brodo, il sedano e le olive. Cuocete per 2 minuti, quindi aggiungete il pollo, il riso, l'uvetta e il prezzemolo.
Mettete in una pirofila, unta di margarina, distribuite in cima la mozzarella e parmigiano.
Preriscaldate il forno a 200 ° C e fate cuocere il riso fino a doratura. Servite immediatamente.


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E veniamo quindi alla seconda ricetta di questo post. Mentre il riso qui sopra è ancora caldo, la caipirinha che vedrete qui sotto è fredda di qualche anno...7 sono molti? Cavoli 7 anni, quante cose ci ricorda questa caipirinha...
Lasciamo i ricordi belli e brutti da parte per un momento e andiamo al nocciolo della questione, la ricetta, che questo è un blog di cucina, non una trasmissione strappa lacrime!

Ingredienti (per 1 caipirinha):
  • 2 cucchiai di zucchero
  • qualche cubetto di ghiaccio
  • lima 
  • rhum q.b. 
Preparazione:
Tagliate la lima o il limone in spicchi abbastanza grossi e versateli in un bicchiere abbastanza capiente. Aggiungete lo zucchero e aiutandovi con un altro bicchiere pestate ben bene il tutto. Riempite il bicchiere di ghiaccio e per finire versate il rhum.


lunedì 5 gennaio 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Acadian Meat Pie

La nostra carovana dell'abbecedario non si ferma di certo davanti a qualche giorno di festa. Se nel calendario c'è scritto che il 29 dobbiamo essere in Canada, si va tutti in Canada!



Così, ospitati da Elena ci siamo spostati in Canada, un po' infreddoliti e tutti pronti a provare nuove ricettine per grandi e piccini. 
Così la prima ricetta di questo 2015 è una ricetta canadese. Tra le tante ricette viste qua e là, la nostra eroina si è fermata a questa "meat pie" perché, avendo preparato (e mangiato) una meat pie anche in Australia, voleva provare le 8 piccole differenze. E in effetti le differenze ci sono. 
Ora, difficile dire quale sia più buona, forse forse quella australiana con le sue salsette, ma di sicuro entrambe sono buonissime e assicurano un piatto ricco per i vostri pranzi...se ancora avete spazio e non vi siete messi a dieta dopo le festività natalizie :-)

La ricetta la nostra eroina l'ha presa qui.

Ingredienti:
  • per la pasta
    • 625 gr. di farina 00
    • 1 bustina di lievito da panettiere
    • 1 cucchiaino di sale
    • 250 gr. di strutto
    • 150 ml. di latte
    • 1 uovo + 1 uovo per la guarnizione
  • per il ripieno
    • 500 ml. di brodo di carne
    • 1 cipolla tagliata sottile
    • sale aromatizzato
    • sale
    • pepe
    • 680 gr. di carne di manzo in tocchetti
    • 450 gr. di carne di maiale in tocchetti
    • 1 cucchiaio di farina 00
    • erba cipollina
Preparazione:
Ripieno: In una pirofila da forno, versate il brodo, la cipolla, la carne e condite di sale, sale aromatizzato e pepe. Coprite e fate cuocere in forno a 180º C per circa 45 minuti.
Trascorso quel tempo, togliete dal forno, togliete la carne e sminuzzatela con un frullatore. Nel mentre, fate bollire il brodo a fuoco medio. Mischiate quindi la farina con un po' d'acqua (circa 25 ml.). Aggiungete al brodo il composto di farina e acqua e la carne sminuzzata. Fate insaporire e condite ancora con un po' di sale e sale aromatizzato.

Pasta: Mischiate assieme tutti gli ingredienti avendo cura di ottenere un composto omogeneo. Spianatelo dunque con il matterello e formate due cerchi dello spessore di 1 cm.

Composizione: Coprite una tortiera con uno dei cerchi, versatevi dentro il composto di carne, coprite con l'altro cerchio. Spennellate con l'uovo sbattuto e mettete a cuocere in forno a 200º C per 45 minuti. Lasciate riposare 10 minuti prima di servire.



venerdì 28 novembre 2014

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Aussie meat pie

In English below ;-)

Se ci fermiamo a guardare la rete linkedin di Aiu' scopriamo, senza neanche troppi sforzi, che molti, moltissimi tra amici, ex-colleghi, ex-studenti, hanno lasciato la nostra Italia e ora vivono e lavorano all'estero, come Aiu' del resto. Sin qui, purtroppo, niente che sorprenda, si sa, la gente va via dall'Italia in cerca di fortuna, di un lavoro migliore o, proprio, di un lavoro. Ciò che forse stupisce un po' è che Aiu' abbia addirittura 3 amici che vivono in Australia, cioè, facile dire vado a vivere a Barcellona, pensate invece lasciar tutto e andare in Australia! 


Tutta questa premessa per dire che la ricetta australiana di oggi ce l'ha suggerita un altro amico, il quale, anche lui, ha faticato un po' prima di incontrare una ricetta che fosse tipica. La meat pie la vedrete più di una volta nella tappa australiana dell'abbecedario, ospitata da Haalo, ma Aiu' era curiosa di provarla e così l'ha preparata pure lei...e ha fatto bene perché è veramente buonissima!


Intrigante la scelta di usare la pasta brisèe per la base e la pasta sfoglia per la copertura e ottimo il connubio di salse, anche se la Vegemite non l'abbiamo mica trovata! La ricetta, invece, l'abbiamo trovata qui.

Ingredienti:
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva
  • 1 cipolla grande, finemente tritata
  • 500 gr. di carne di manzo tritata
  • 1 cucchiaio di maizena
  • 3/4 di tazza di brodo di carne
  • 2 cucchiai di salsa Worcestershire
  • 1 cucchiaio di salsa barbecue
  • 1 cucchiaino di Vegemite
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 rotolo di pasta brisée
Preparazione:
Riscaldate l'olio in una padella a fuoco medio-alto. Aggiungete la cipolla e fate cuocere per 3 minuti. Aggiungete la carne, cuocete per 4 minuti mescolando con un mestolo di legno.
Mischiate la maizena con 1 cucchiaio di brodo per formare una pastella, aggiungete il rimanente brodo e versate il tutto nella padella con la carne. Aggiungete quindi le salse. Portate a ebollizione e riducete il fuoco. Fate cuocere per circa 8 minuti e lasciate raffreddare.
Preriscaldate il forno a 22 ºC. Mettete un foglio di carta da forno sul fondo di una teglia circolare, coprite con la pasta brisée e versatevi sopra la carne. Bagnate i bordi con un po' di acqua e coprite con la pasta sfoglia. Spennellate con l'uovo e fate cuocere per 20-25 minuti. Servite calda.


In English!

If we stop to observe the linkedin network of Aiu', we may note, without too effort, that a lot, a very lot, of friends, ex-colleagues, ex-students left Italy and now are living outside, as Aiu', of course! Until that, nothing new, unfortunately. You know, people leaves Italy searching for lucky, or a better job or, sad to say, a job! What could be strange is that Aiu' as three friends who left Italy to go to Australia. Moving to Barcelona it's more or less easy, but, what about moving to Australia?



This introduction just to say that this recipe has been suggested from another friend who, also him!, had some difficulties in finding a typical Aussie recipe! Meat pie is already present in our ABC, but Aiu' was curious to try it and fortunately she did, because it's very good! Of course, with this recipe we participate to the Australian stop of the world ABC, hosted by Haalo.




We found peculiar to use puff pastry as base and shortcrust as cover and very tasty the mix of sauces, even if we didn't found the Vegemite. You can found the original recipe here. 

Ingredients:
  • 1 tablespoon olive oil 
  • 1 large brown onion, finely chopped 
  • 500 gr. lean beef mince 
  • 1 tablespoon cornflour 
  • 3/4 cup beef stock 
  • 3/4 cup tomato sauce 
  • 2 tablespoons Worcestershire sauce 
  • 1 tablespoon barbecue sauce
  • 1 teaspoon Vegemite
  • 1 sheet shortcrust pastry
  • 1 sheet puff pastry
  • 1 egg, beaten
Method:
Heat oil in a saucepan over medium-high heat. Add onion. Cook for 3 minutes or until soft. Add mince. Cook for 4 minutes, stirring with a wooden spoon, or until browned. S
Mix cornflour and 1 tablespoon of stock to form a paste. Add remaining stock. Add stock, sauces and Vegemite to mince. Bring to the boil. Reduce heat to medium-low. Simmer for 8 minutes or until thick. Cool.
Preheat oven to 220°C. Place a baking tray into oven. Grease 4 x 8cm base measurement pie pans.
Cut 4 x 15cm circles from shortcrust pastry. Use to line bases and sides of pans. Fill with mince. Brush rims with water. Cut 4 x 15cm circles from puff pastry. Place over meat. Press to seal. Trim. Brush with egg. Season.
Place pies onto hot tray. Bake for 20 to 25 minutes or until golden. Serve.

lunedì 2 giugno 2014

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Banitsa

Vi è mai capitato di invitare qualcuno a pranzo, servire il dolce e scoprire che non è un dolce? Ad Aiu', sì! 

C'è anche da dire che le capitò di preparare dei biscotti con la metà degli ingredienti e di stupirsi del perché non riusciva a formare l'impasto. Così come c'è da dire che se uno prepara un "dolce" senza nessun ingrediente dolce, qualche domanda dovrebbe pur porsela. A discolpa dell'imputata diciamo che era un sabato mattina, si preparava un brunch pre-Tibidabo e la nostra eroina no, non ci ha fatto caso che nessuno degli ingredienti era dolce.

Di che parliamo? Della ricetta della nostra tappa bulgara dell'Abbecedario (siamo alla Y, com'è volato il tempo!). Ebbene sì siamo in Bulgaria, ospitati da Paola e al prossimo giro finisce questo viaggio. Tornando alla ricetta, immaginiamo vi stiate chiedendo "ma almeno era buono il dolce non dolce?", oppure "ma che cos'era allora?"... Era una torta salata a base di formaggio. Deludente se si aspetta un dolce (ma per fortuna in Trattoria c'earno delle ensaimadas), buono se mangiato consci di ciò che era. Del resto, bisogna mangiare consapevoli :-)

A nostra discolpa, aggiungiamo che giusto oggi (= giorno in cui scriviamo il blog, ovvero giorno diverso da quello in cui abbiamo preparato e mangiato la ricetta), un nostro amico ci fa sapere che a Salonicco questa mattina, tra i dolci faceva la sua figura la Banitsa. E no, non era dolce!


Ingredienti:
  • pasta fillo
  • 300 gr. di feta
  • olio
  • 3 uova
  • 100 ml di acqua gasata
Preparazione:
Imburrate una teglia da forno. In un recipiente fondo riducete a pezzetti il formaggio aiutandovi con una forchetta. Tagliate la pasta fillo del formato della teglia e ponete un primo strato nel senso verticale. Cospargete con un po' di feta, coprite con uno strato di pasta fillo, nel senso orizzontale. Continuate così sino a terminazione del formaggio, lasciando come ultimo strato la pasta fillo. Tagliate il dolce in quadrati e coprite il tutto con le uova sbattute assieme con l'acqua. Infornate per 40 minuti in forno già caldo a 180°. Servite caldo.

сладък