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sabato 17 febbraio 2024

V di Ventresca / Ventresca encebollada / Spagna

Oggi parliamo di ritardi. Della nostra eroina si possono dire tante cose sulla sua pazienza, sulla sua necessità di tener tutto sotto controllo, ma di sicuro nessuno dirà che è una persona che non rispetta le scadenza e che arriva in ritardo. Così, oggi si sente pure un po' colpevole a pubblicare a un solo giorno dalla fine della V questa ricetta.

Avremmo voluto farvi conoscere qualche nuova nazione, ma, non avendo trovato nessuna ricetta in mondi ancora inesplorati, abbiamo deciso di omaggiare la terra che 12 anni fa ha accolto la nostra Trattora. Piatto molto molto buono, ve lo consigliamo!


V di Velocità

giovedì 21 settembre 2023

O di Orata / Dorada a la donostiarra / Spagna

Oggi parliamo di ospitalità. Sra. Doriana racconta sempre che quando era piccola casa sua era un porto di mare perché Tziu Antoni aveva sempre un letto e un piatto di cibo per tutti. Ecco, Aiu' ha ereditato anche questo da Tziu Antoni (non solo la passione per le olive!). Così in previsione di un viaggio di lavoro, mentre la sua collega non era convinta di recarsi a Brussels la notte prima per evitare la levataccia per prendere il primo volo, dato che lei vive a Girona, Aiu' disse "vieni a dormire da me e andiamo assieme con il primo volo". E, ovviamente, se uno va a dormire in Trattoria, la cena è assicurata.

Allora vi vediamo lì che pensate com'è che per una collega di lavoro abbia preparato un piatto spagnolo. A parte che non è che dobbiamo spiegar sempre tutto per filo e per segno ma, visto che siete voi, sappiate che la collega non è spagnola e il piatto viene dal País Vasco comunque sia abbastanza lontano da qui (= Catalogna). Aggiungete anche che si trattava di una cena in un giorno feriale in cui la nostra Trattora aveva quell'altro suo lavoro (quello che le dà da mangiare) e poi bisognava andar a dormire presto. E se questa giustificazione non vi piace, accontentatevi e sappiate che l'orata era buonissima!

O come Oggi

domenica 2 luglio 2023

L di Lardo / Coca de llardons / Spagna

Quando, qualche mese fa, la Dirección chiese alla Jefa di preparare la coca de llardons, la rispsta fu: possiamo aspettare sino a Luglio così la usiamo per l'abbecedario? E siccome i TeleCookers cucinano per la gioia di stare assieme, sperimentare e provare nuove ricette, ovviamante hanno aspettato sino a Luglio e alla lettera L. Super benvenuta dopo la disastrosa I.

Questa coca Aiu' la provò per la prima volta quando ancora le sue conoscenze del catalano erano limitate e così non riusciva proprio a capire come potesse essere che la parola "llardons" avesse a che fare con il lardo e fosse usato per una ricetta dolce... Ebbene sì, i llardons sono dei pezzi di lardo fritti ed essicati che si possono usare come simpatico snack (se non avete problemi di linea o non vi preoccupa averne) o, appunto, sminuzzati e usati come sostanza oleosa per questa coca. 


L come Libertà

lunedì 5 giugno 2023

G di Galets / Sopa de galets / Spagna

Mentre a Barcellona e dintorni si festeggia la seconda Pasqua, per giunta in ritardo di una settimana per via delle elezioni, Aiu' ha pensato di proporvi un piatto tipico natalizio. Vabbe' si sa che la corenza e la Trattora nella stessa frase sono un ossimoro, però ditelo pure che non ve l'aspettavate.

La parola alla difesa. Questo viaggio ci sta facendo conoscere piatti tipici di tutto il mondo, del resto era questo il suo scopo e così molte delle viaggiatrici ci stanno facendo scoprire piatti tipici delle loro zone. Così Aiu' ha deciso di approfittarne per far conoscere pure lei qualcosa della sua terra adottiva. E quindi eccoci qua...


G come Girovagare

giovedì 9 marzo 2023

C di Cannella / Tarta de crema catalana / Spagna


Giuro stavolta non è colpa mia (e Aiu' iniziò pure a parlare in prima persona...queste sono cose che si notano). 
Il fatto è che Aiu' va in giro mangiando cose che le piacciono e pensando "questa la voglio provare" e sin qui niente di strano, aggiungete poi la memoria e la to-cook-list che cresce e capite bene che non tutto quello che prova e le piace lo cucinerà veramente. Il punto è che durante il pranzo di Natale tra colleghi (sì, stiamo parlando di Dicembre 2022), questo pensiero lo fece a voce alta mangiando la tarta de crema catalana e che promise pure alla sua collega che gliel'avrebbe preparata... Come detto la memoria di Aiu' è quella che è, ma il fatto è che la cara collega la settimana scorsa gliel'ha ricordato... E così, per mantenere la parola data ma anche per festeggiare con la suddetta collega (e gli altri colleghi) altre due proposte di progetto preparate con successo, ecco la nostra eroina preparare questa torta/crostata. Mentre leggeva gli ingredienti della ricetta capita poi che "a guarda, ma c'è la cannella". Il resto è storia.


Eh no, la Cannella ancora non l'aveva usata e la Spagna non era tra le nazioni già considerate e quindi eccola qua!



C di Catalogna

domenica 12 febbraio 2023

B di Baccalà / Pimientos del piquillo con brandada / Spagna

Per la B il primo persiero di Aiu' è andato immediatamente al Baccalà, dato che a lei piace tantissimo e in tutte le sue forme (o almeno tutte quelle da lei conosciute finora...iiiihhh precisina!). Siccome questo è anche un viaggio e di ricette italiane di baccalà le nostre blogger ne conoscono già un'infinità, Aiu' sfoggia il suo quasi-passaporto spagnolo e vi porta in Spagna.


Anche qui c'è solo da sbizzarrirsi in fatto di ricette con l'amato baccalà così, dopo aver scartato quelle già presentate su questi monitor, Aiu' ha deciso di provare i peperoni "del piquillo" ripieni. Si tratta di una qualità speciale di peperoni tipici di Navarra che qui si trovano comunemente in barattoli sott'olio in qualsiasi supermercato e che la nostra eroina, non aveva mai comprato finora.
Ma ancor prima e ancor più della ricetta, la parte bella è che questa ricetta la nostra eroina l'ha preparata coi suoi amati TeleCookers e questo le dà un tocco in più che ci piace tanto (tanto loro l'italiano non lo capiscono e non sapranno mai che gli sto facendo un complimento, che non pensino che la Jefa sta diventando sdolcinata).


B di Barcellona

venerdì 27 gennaio 2023

A di Aglio / Sopa de ajo / Spagna

Ogni tanto bisogna anche stare un po' a casa e riposare e così con l'aglio Aiu' vi porta tutti a casa sua in Spagna. 

Questa zuppa oltre che "zuppa d'aglio" è chiamata anche "zuppa castigliana". Sarà che forse la Trattoria si trova in quel di Barcellona, capitale della Catalogna, sarà che forse quando è stata in Castilla non l'ha mai notata, ma sta zuppa la nostra eroina non solo non l'aveva mai preparata, ma non l'aveva neanche mai assaggiata... Benvengano dunque questo nuovo viaggio e questa nuova avventura che ci fa ancora oggi scoprire nuove ricette e nuovi sapori. La zuppa è piuttosto "potente" ma con il freddo di questi giorni alla nostra Aiu' ha fatto proprio piacere.


A come Assaggiamo

domenica 24 giugno 2018

Pasta a los tres quesos

Come ho scritto su IG, oggi vi porto in Italia passando per la Spagna. Sì, perché, come già commentato qualche post fa, anche gli amici spagnoli vogliono contribuire alla ricerca di libri delle proprie collezioni e provare delle ricette per noi e per voi.


Così un giorno con degli amici abbiamo scelto questa ricetta di pasta al forno. Gli ingredienti al principio mi hanno lasciato un po' perplessa. La pasta da usare erano "las plumas" e, nonostante viva qui da ormai 7 anni e mezzo, la semplice associazione "plumas - penne" è costata un po' al mio cervellino. È costata un po' vuol dire che non l'ho capita sinché non ho avuto tra le mani il pacco di plumas :-) Forse i puristi staranno storcendo il naso, ma nonostante qui si trovino le paste italiane buone, la ricetta diceva "plumas" e le "plumas" di marca spagnola sono state comprate. Potrei fare tutta una disquisizione sul km 0, ma in realtà volevo solo seguire alla lettera la ricetta come avrebbe fatto una sposina spagnola.

Pasta ai tre formaggi

Ingredienti:
  • burro per la teglia
  • 400 g di penne lisce
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva
  • 2 uova
  • 350 g di ricotta
  • 4 rametti di basilico più altre foglie per guarnire
  • 100 g di mozzarella
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • sale
  • pepe

Preparazione:
  1. Imburrate una teglia da forno
  2. In una pentola capiente portate a ebollizione dell'acqua salata. Versatevi le penne e fate cuocere al dente. Scolatele e mantenetele al caldo.
  3. Sbattete le uova con la ricotta e salate e pepate a gusto.
  4. Versate la metà delle penne sulla teglie e versatevi sopra parte delle foglie del basilico.
  5. Coprite con metà del composto di ricotta e uova, spolverate con la mozzarella e versatevi sopra il resto delle foglie di basilico. Coprite con il resto della pasta e quindi con il composto di ricotta e uova. Spolverate leggermente con il parmigiano grattugiato.
  6. Cuocete per 30-40 minuti in forno già caldo a 190º C sinché lo strato di formaggio sarà dorato. Guarnite con fogli di basilico fresco e servite caldo.

¡Buen provecho!

domenica 10 giugno 2018

Filloas

In tanti tante volte mi hanno chiesto di tradurre i miei post e le mie ricette in spagnolo. Una parte di me vorrebbe veramente far contenti i miei amici e seguaci, ma un'altra parte di me vuole mantenere questo spazio un puro e semplice hobby e anche se lo spagnolo è a tutti gli effetti la mia seconda lingua e non è un problema parlare lei o la mia lingua nativa, scrivere un post rimane un'attività che il mio cervello fa in italiano. Solo chi parla due o più lingue alla volta forse può capire questo pensiero. Ma tant'è...

Perché questa premessa? Perché nonostante la mia lingua bloggistica sia l'italiano, i miei amici spagnoli con cui condivido la passione per la cucina, gli esperimenti culinari e, spesso, la cucina (in senso fisico), dai miei post su IG/FB avevano capito che le mie ricette ultimamente arrivano dai libri. E così ecco spuntare libri spagnoli e suggerimenti di ricette da provare.


Il libro in questione è un libro d'altri tempi, degli anni '70, di quando non si faceva o non si cercava una cucina super raffinata ma si scrivevano libri per aiutare la donna di casa in tutti i momenti: dalle ricette di tutti i giorni, a quelle delle feste, a quelle per stupire i vostri invitati! Da questo libro si è scelta una ricetta che fa tradizione, se sei spagnolo, soprattutto se sei galiziano. Per me era una ricetta totalmente nuova, mai sentita, assolutamente da provare. Oggi vi porto in Galizia!


Ingredienti:
  • 6 uova
  • 75 g di burro
  • 75 g di farina
  • sal
  • 1/2 l di latte
  • strutto
  • zucchero a velo

Preparazione:
  1. Preparate l'impasto mischiando le uova, il burro, la farina e un pizzico di sale.
  2. Aggiungete il latte e mischiate bene.
  3. Ungete una padella con poco strutto.
  4. Versate un mestolo di impasto nella padella e fate cuocere su entrambi i lati, girando la filloa una volta che il lato di sotto è cotto.
  5. Mettetela in un piatto e cospargete sopra un po' di zucchero a velo.
  6. Impilate le filloas una sull'altra.

¡Gracias amigos!

giovedì 23 aprile 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Paella del senyoret

Quando Aiu' si trovò davanti al mappamondo per decidere le lettere di questo divertente pazzo viaggio culinario, non aveva tenuto in considerazione l'Antartide, sino a che lo zio Luca non glieleo fece notare e lei decise di aggiungere almeno una tappa in questo continente non propriamente abitato. Quando poi le viaggiatrici e ambasciatrici videro le tappe previste iniziarono a domandare che cosa si possa mangiare in una base antartica. Carne di pinguino? Gelato? Cosa ci sarà mai di tipico? In realtà di tipico è vero che non c'è niente, ma ci sono ricercatori che ci vivono e ci lavorano e qualche cosa mangeranno. La nostra ambasciatrice Brii si è quindi documentata al punto da scrivere a una delle basi per avere un po' di informazioni. E, potenza della nostra epoca, di Internet, e della gentilezza delle persone, la risposta è arrivata. I dettagli li trovate nel post di apertura di Brii.


Così la nostra Aiu' ha pensato anche lei a che cosa potesse preparare per questa tappa antartica e, rischiando di perdere la nazionalità onoraria catalana, ha fatto la spesa di questi prodotti...


Ma per l'abbecedario questo e altro! Il risultato è stata una paella buona, non ottima come quella fatta con tutti i crismi, ma un buon sostituto. E se vi state chiedendo il perché "del senyoret", sappiate che in certi ristoranti catalani, viene chiamata "del signorino" la paella già priva di gusci...ovvero quello che potrete ottenere comprando tutti i prodotti comprati da Aiu' :-)

Ingredienti (per 3 Aiu'):
  • 1 tazza di riso
  • 1 lattina di cozze al naturale
  • 1 lattina di telline al naturale
  • 1 lattina di polpo sott'olio
  • 250 gr. di gamberi congelati
  • 1 l. di brodo preparato per paella
  • 1 pomodoro secco sott'olio
  • zafferano
  • cipolla tritata surgelata
  • aglio tritato surgelato
  • sale q.b.
  • olio extravergine d'oliva
Preparazione:
Nella padella per paella mettete un po' di olio e fate soffriggere la cipolla e l'aglio. Rosolate quindi i gamberi che avrete fatto rinvenire in acqua bollente. Togliete quindi i gamberi e fate tostare il riso. Coprite con il brodo, aggiungete quindi cozze, telline, polpo (scolato dell'olio) e gamberi e fate cuocere per qualche minuto. Aggiungete lo zafferano, portate a ebollizione, abbassate la fiamma e fate cuocere senza rimestare per circa 10-15 minuti (dipende dal riso). Fate riposare 3-5 minuti prima di servire.


lunedì 10 febbraio 2014

Preparati per noi: Gamberoni al whisky

Noi italiani prendiamo l'aperitivo prima di cena, ci sediamo in un bar, ordiniamo un bicchiere di vino bianco o uno spumantino o un campari o una birra e a seconda del locale ci vengono serviti dei piccoli snack, dei finger food come li chiamano i più raffinati. Quindi, andiamo via dal bar, facciamo due passi, raggiungiamo il ristorante e iniziamo la nostra cena con degli antipasti.

I nostri amici spagnoli vanno anche loro al bar, normalmente si prendono una o più birre e le bevono più lentamente di noi. L'aperitivo versione spagnola è accompagnato da "algo para picar", che potremmo tradurre con "qualcosa da spizzicare". Il passo che c'è tra "algo para picar" e "unas tapas" (le famose "tapas" spagnole) è breve. Potete mangiare delle tapas durante il vostro aperitivo oppure potete mangiarle subito prima di pranzo già seduti a tavola, spiluccando magari da un unico piatto, in maniera molto social e comunista (ma che farà storcere il naso a qualche schizzinoso :-) ).

Questo per dire che un sabato di Febbraio, Silvia ha deciso di preparare qualcosa per spiluccare che fosse un minimo elaborato; perché anche un pacchetto di patatine è qualcosa da spiluccare, così come del prosciutto, di quello buono, con un po' di pane, in Catalogna poi, che non manchi il pan y tomate!

Ingredienti:
  • gamberoni
  • whisky
  • panna da cucina
  • cipolla
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine d'oliva

Preparazione:
Mettete un po' di olio in una padella capiente e quando inizia a riscaldarsi fate saltare i gamberoni per qualche minuto, girandoli almeno una volta. Togliete quindi i gamberi dalla padella e metteteci la cipolla grattugiata. Fate imbiondire, aggiungete nuovamente i gamberoni e versate il whisky. Fate evaporare e aggiungete quindi la panna, salate e pepate. Fate cuocere a fuoco lento per qualche minuto. Togliete dal fuoco e servite caldi.

pro nás připravil



mercoledì 4 dicembre 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Pulpo a la gallega


Eccoci ancora fermi in Spagna per questa tappa dell'abbecedario culinario,  del resto la nostra eroina è ferma --a parte qualche viaggetto, direbbero i più-- in Spagna da ormai 2 anni.


E di cosa parliamo oggi? Di una ricetta che prendiamo dal nostro repertorio, preparata per noi dalla cara Shaghy qualche vita fa.



Visto che parliamo di Galizia, dato che noi in Galizia non ci siamo mai ancora stati, facciamo storcere un po' il naso ai precisini-pignolini e accompagniamo questa ricetta con alcune foto di Bilbao, scattate dalla nostra eroina, anch'esse, qualche vita fa.



Ingredienti (per 4 persone):
  • un polpo fresco di 2 kg. chili
  • alloro
  • paprika dolce
  • sale
Nota: la quantità di polpo richiesta dipende dal fatto che si usa solo la parte alta delle zampe e devono uscire delle belle rondelle.

Preparazione:
Mettete a bollire il polpo circa 40 minuti in modo che diventi morbido. Toglietelo dalla pentola e lasciatelo reffreddare totalmente. Quindi affettate a rondelle la parte alta delle zampe. Condite con poco olio, un po' di sale e alloro. Lasciate riposare a temperatura ambiente. Impiattate formando un unico strato e spolveratelo con la paprika. 

Toma ya!

venerdì 29 novembre 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Postre de calabaza


Visto che questa tappa dell'abbecedario sta vedendo una partecipazione molto attiva e volendo proporre qualcosa che magari non a tutti capiterà di fare, dal repertorio tiriamo fuori questa torta alla zucca che Beatriz preparò qualche vita fa in Trattoria.


A essere sinceri, questo dolce, a parte nella cucina della nota Trattoria, non l'abbiamo mai visto. Qui in Spagna, s'intende. Una torta alla zucca però la nostra eroina lo mangiò in quel di Valencia, for the sake of knowledge o per dirla in spagnolo, por la ciencia. Il dolce è questo...


...ma va detto che il sacrificio per la scienzia la nostra eroina se lo sarebbe risparmiato, perché non le piacque. Ma nella vita bisogna pur fare dei sacrifici!


Dato che questo dolce, pur nella sua diversità, ci ha ricordato Valencia, vi regaliamo qualche scorcio da questa bellissima città che ancora portiamo nel cuore.



Ingredienti: 

  • Un fetta di zucca (grossa più o meno tre dita)
  • 200 gr. di farina una manciata di noci
  • 15 biscotti secchi
  • 125 gr. di zucchero
  • 1 bustina di lievito 
  • 1 spolverata di cannella 
  • 8 chiodi di garofano 
  • scorza di 1 arancia 
  • 2 uova + 2 albumi 
  • 125 gr. di succo di arancia 
  • 65 gr. di olio extra-vergine d'oliva

Preparazione: 
Tagliate la zucca in piccoli pezzi e cuocetela con poca acqua. Al termine della cottura, schiacciatela con una forchetta. Tritate i biscotti, con le noci e i chiodi di garofano. Grattugiate la scorza di arancia. Mettete tutti gli ingredienti in una terrina e mescolate: farina, noci-gallette-chiodi-di-garofano, cannella, scorza di arancia, la polpa di zucca schiacciata, le uova, il succo di arancia, l'olio e in ultimo il lievito. Quando tutti gli ingredienti saranno mescolati, versate il composto nella tortiera e cuocete in forno già caldo a 200° per 34-40 minuti.
Por la ciencia!