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domenica 19 novembre 2023

R di Rana / Ocvrti žabji kraki / Slovenia

Oggi parliamo di curiosità. Quando da piccola la nostra eroina andava in qualche ristorante con Sign.ra Doriana e Una Mela, guardava sempre il menù alla ricerca di qualcosa che non costasse eccessivamente (i ristoranti, all'epoca, la mettevano sempre un po' in soggezione) e che non fosse qualcosa che mangiasse normalmente. Così un giorno, in Veneto, nel menù vide le rane alla panna e non ebbe nessun dubbio: le doveva provare. Di quel piatto ricorda solo che pensò "assomigliano un po' al pollo o al coniglio", ma comunque uscì contenta dalla sua sperimentazione.


Così dopo la rana pescatrice, la nostra eroina pensò "esisterà da qualche parte nel mondo un piatto tipico con le rane?". Bard le diede la risposta e la ricetta. Il solito supermercato orientale di fiducia le procurò le rane (congelate). La friggitrice fece il resto e Aiu' mangiò contenta. Sì, in effetti possono ricordare pollo e coniglio, ma Aiu' ci tiene a dire che le rane le sono proprio piaciute.


R come Relatività

lunedì 14 ottobre 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Blejska kremna rezina

Eccoci a onorare nel nostro viaggio virtuale una regione di cui sappiamo poco e nulla e di cui le nostre conoscenze culinarie sul campo si fermavano a questo post e i regali ivi mostrati. In occasione di un pranzo con amici, la scelta è caduta su un dolce. L'abbiamo detto e ridetto, ad Aiu' piace preparare dolci più di qualsiasi altra cosa ma, vivendo sola, non è che può mettersi lì a prepararli continuamente e poi si sa, alla nostra età... 

Cercando in rete, la nostra eroina è incappata in questa pagina e ha detto "questo dev'essere proprio buono" e subito dopo "ma anche bello impegnativo". Così ha titubato un poco e poi si è ricordata che il blog era nato anche per questo, per lanciarsi delle sfide e provare a osare dove non si sarebbe pensato di osare e così un sabato pomeriggio si è rimboccata le maniche, si è messa il grembiule a quadretti rossi e si è messa all'opera. È stata dura e la preparazione lunga (una volta, qualcunA disse "non farò mai più la pasta sfoglia in casa"...), insomma tutto un sabato pomeriggio e sera passato in casa, ma il risultato è stato gradito dai suoi ospiti e anche dalla nostra eroina. Sfida riuscita :-)

Ovviamente, quando parliamo del nostro viaggio, parliamo dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea che per la Slovenia è ospitato dalla gentilissima Cristina che ha "riaperto il blog" per l'occasione

La ricetta l'abbiamo presa da un sito sloveno e tradotta grazie a Google translator, speriamo che né noi né Google si siano sbagliati :-)

Ingredienti:
  • per la pasta burrosa:
    • 250 gr. di burro
    • 1 tuorlo d'uovo
    • 250 gr. di farina
    • 125 ml. di acqua
    • 1 pizzico di sale
  • per la base:
    • 250 gr. di farina
    • 125 ml. di acqua
    • 1 cucchiaio d'olio
    • 1 cucchiaino di sale
  • per la crema alla vaniglia:
    • 1 litro di latte
    • 1 baccello di vaniglia
    • 7 uova
    • 280 gr. di zucchero
    • 80 gr. di farina
    • 80 gr. di maizena
  • panna montata

Preparazione:
Per la pasta burrosa:
Lavorate il burro con l'uovo fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Aggiungete quindi la farina setacciata mischiata con il sale e lavorate bene aiutandovi con l'acqua. Formate un cubo, coprite con pellicola trasparente e mettete in frigorifero.

Per la base:
Setacciate la farina e il sale, aggiungete l'olio, mischiate assieme e quindi aggiungete l'acqua e lavorate sino a ottenere un impasto morbido e omogeneo. Mettete 30 minuti a riposare in frigorifero.
Togliete quindi dal frigo, stendetela con il matterello fino a formare un rettangolo. Prendete quindi il cubo di pasta burrosa, dividetelo in quattro parti e tagliate a pezzetti una delle quattro parti. Disponete i pezzetti burrosi sopra 3/4 del rettangolo di pasta. Chiudete quindi in 3 parti, come un depliant e lavorate con il matterello. Dategli delle altre volte, sempre ripiegando in 3 parti e quindi riponete in frigo per altri 30 minuti. Ripetete l'operazione altre tre volte, ovvero sino a terminazione della pasta burrosa.
Riponete un'ultima volta in frigorifero per 20-30 minuti e nel mentre portate il forno a 230°.
Togliete dal frigorifero e stendetela con il matterello. Riponete quindi sulla leccarda, avendo cura di darle una forma rettangolare e cuocete per circa 15 minuti, coprendo eventualmente la superficie se vedete che inizia a brunirsi eccessivamente.
Togliete dal forno e lasciate raffreddare.

Per la crema alla vaniglia:
In una pentola fate cuocere 900 ml. di latte con la metà dello zucchero e il baccello di vaniglia. Nel mentre, lavorate assieme i tuorli con lo zucchero rimanente. Aggiungete quindi la farina e la maizena setacciate e lavorate bene. Quando il latte inizia a bollire, versatelo nel composto di uova, zucchero e farina e mischiate velocemente. Setacciate il tutto e versatelo un'altra volta nella pentola. Mettete sul fuoco e lavorate sino a che la crema raggiunge la giusta consistenza. Togliete dal fuoco e aggiungete rapidamente i bianchi d'uovo che avrete montato a neve. Fate raffreddare.

Per l'assemblaggio:
Tagliate la pasta sfoglia longitudinalmente in modo da ottenere due fogli sottili. Mettete il primo foglio su un piatto da portata (o la leccarda, come abbiamo fatto noi) e versate uno strato abbondante di crema alla vaniglia. Mettete in piano e quindi aggiungete la panna e create un altro strato abbondante. Coprite con il secondo foglio di pasta sfoglia e riponete in frigorifero sino al momento di servire.

Prijatelji

domenica 30 dicembre 2007

Viaggi e assaggi

...alla fine di un viaggio c'è sempre un viaggio da ricominciare...

Le compagnie low-cost hanno cambiato di gran lunga il modo di viaggiare delle persone, ma soprattutto la quantità dei viaggi che si fanno. Quest'anno nella nostra compagnia di amici, abbiamo approfittato dei prezzi low per fare dei regali alternativi e così al ritorno i nostri amici ci hanno portato dei regali alternativi...ovvero mangerecci!


XStollen e Lebkuchenda Monaco

Cioccolatini belgimarinari

Cioccolati natalizi dal Museo del cioccolato di Barcellona

El cacator di barcellona......per il presepe

Avremmo dovuto pubblicare questo post domenica scorsa, ma come sapete la Trattoria era chiusa per febbre...e così oltre ai regalini provenienti dai viaggi di piacere a basso costo, ecco anche due regalini mangerecci portati nel loro viaggio per le feste...

Marmorni Kolac...
...dalla Slovenia

Medenjaki......dalla Slovenia

Truffles...
...da Londra