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lunedì 1 luglio 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Colcannon

How many cans can a cannibal nibble if a cannibal can nibble cans?

Scusateci, ma il nome della ricetta che proponiamo oggi per la nostra tappa irlandese dell'abbecedario ci fa pensare a questo scioglilingua che la prof di Inglese di Aiu' le insegnò qualche decade fa. Forse è proprio per il ricordo di quello scioglilingua che questa ricetta è stata selezionata da Aiu' come ricetta inedita per questa tappa. Inedita a metà, se vogliamo essere sinceri (e noi siamo sinceri?) perché in realtà di lei già parlammo in quel (famoso) primo post della Trattoria. Sì, perché in quella famosa cena questo era uno dei contorni. Solamente che quel post era un po' acerbo e Aiu' mentre lo scriveva non pensava che la Trattoria sarebbe diventata un posto dove salvare le ricette sperimentate e mangiate. Per fortuna già dal secondo post le cose iniziarono a essere più chiare :-)

Ma che è alla fine della fiera il colcannon? Una specie di purea di cavolo e patate, niente di più. Tutto qui? Sì, se qualcuno ha qualcosa da ridire che lo dica :-)

La ricetta l'abbiamo presa, allora come ora, qui.

Ingredienti:

  • 4 patate medie sbucciate
  • 4 tazze di cavolo sminuzzato
  • 60 g di burro
  • 1/2 tazza di cipolle tritate
  • 2/3 tazza di latte caldo
  • pepe
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato per decorare

Preparazione:
Tagliate le patate in quattro e bollire per 15 minuti o finché non diventano tenere. Asciugate, schiacciate con una forchetta finché non diventano secche e farinose. Cuocete il cavolo in acqua bollente per 10 minuti, togliete dalla pentola e asciugate bene. Fate sciogliere il burro in una grande pentola, aggiungete il cavolo e le cipolle. Cuocete per 1 minuto. Unite il composto di cavolo alle patate schiacciate. Aggiungete latte in quantità tale da ottenere una consistenza cremosa. Pepate e servite decorato con prezzemolo tritato. Aggiungete alcuni fiocchetti di burro per arricchire il piatto.

Yes, we can!

venerdì 28 giugno 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Guinness stew

Domandina del giorno: a cosa pensate se pensate all'Irlanda? Al verde dei suoi prati? All'accento dei suoi abitanti? Agli U2? A Sean Penn di This must be the place? A James Joice e la sua gente di Dublino? Caspita come siete colti...e se vi dicessimo che noi pensiamo alla Guinness? :-)


Che poi, come raccontammo qui, Aiu' a Dublino ha avuto anche la fortuna (perché era gratis) di visitare il museo della Guinness e, scusateci se ci ripetiamo, ma ci piace condividere con voi questo pensiero.


Parlavamo di Guinness, Guinness da bere e da usare per preparare un ottimo stufato che noi ci portiamo dietro dagli inizi di questa Trattoria e che è diventato uno dei cavalli di battaglia di Uncle. Ovviamente, lo riproponiamo per il nostro abbecedario e la sua tappa irlandese ospitata da Roberta in questo post. Suvvia, questa è una tappa facile, accorrete numerosi!

Ingredienti (per 3 persone):
  • 600 gr di polpa di manzo tagliata a pezzi grossi
  • 4-5 cappelle di funghi coltivati
  • 200 gr. di pancetta a cubetti
  • 1 porro
  • 2 carote medie
  • 2-3 coste di sedano
  • 1 cipolla piccola
  • 2 lattine di Guinness da 33 cc.
  • brodo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 foglie di alloro
  • olio extra-vergine d'oliva
  • sale
  • pepe nero
  • burro
Preparazione:
Tritate il porro,la carota ed il sedano. A parte infarinate la carne e mettetela sul fuoco una casseruola a bordi alti, con 4-5 cucchiai d'olio. Rosolate bene la carne da tutti i lati a fiamma viva, aggiustate di sale e pepe nero, quindi unite il trito di verdure, l'aglio e l'alloro e lasciate insaporire. Quando le verdure cominciano ad ammorbidire, unite la birra e il brodo, in modo che la carne risulti ben coperta. Abbassate quindi la fiamma, chiudete facendo attenzione che il coperchio non chiuda tutta la pentola, e cuocete per circa 2 ore rimestando di quando in quando in modo che la carne non si attacchi al fondo. Dopo circa 1 ora di cottura, mettete una noce di burro in una padella, rosolate la pancetta a cui unirete i funghi tagliati a lamelle. Cuocete fino a quando l'acqua di vegetazione sarà completamente assorbita. Quando la componente liquida della carne si sarà quasi completamente consumata, unite i funghi e la pancetta. Quindi scoperchiate e fate cuocere per circa 30 minuti. Aggiustate di sale, spegnete il fuoco e servite.

Nota: per stemperare l'amaro della birra, aggiungete qualche prugna secca (denocciolata!) durante la cottura.

Cheers!

lunedì 24 giugno 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Brown soda bread

Oggi l'abbecedario si sposta in Irlanda, ospitato da The dreaming seed in questo post e noi parlando di Irlanda torniamo indietro al post che aprì questo blog, a quel famoso post che parlava sì di cibo ma che era ancora un po' timido per potersi definire un foodblog. Di acqua sotto i ponti e di pane sotto i denti da quel dì ne è passato e ora eccolo quel pane che Uncle preparò in occasione della nostra cena di San Patrizio nella storica sede della Trattoria MuVara.

Ingredienti:

  • 450 gr di farina integrale di frumento
  • 175 gr di farina bianca normale
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaino di sale circa
  • 450 ml di latticello o buttermilk o se non li trovate al supermercato la stessa quantita di yogurt o panna acida

Preparazione:
Mescolate le farine, il bicarbonato e il sale in una terrina capiente. Aggiungete il latticello per realizzare un impasto soffice. Infarinatevi le mani e lavorate l’impasto in modo leggero e rapido fino a quando non diventa liscio. Date la forma di un cerchio alto circa 4 cm. Prendere un coltello affilato, infarinare la lama e praticare una profonda incisione a croce sulla superficie. Posizionate l’impasto su una teglia da forno e cuocere per 40/45 minuti. Per assicurarsi che il pane sia cotto al punto giusto, battetelo leggermente sul fondo e accertatevi che risuoni cavo. Fate raffreddare e consumate in giornata. 

Very good!!!

lunedì 18 giugno 2012

A bite of Belfast - part II


Spaventati da questo cartello? Nessun problema, a Belfast ci sono tanti pub dove andare, dove poter chiacchierare, ballare, ascoltare musica irlandese o semplicemente bere una pinta di birra o mangiare un boccone (o anche due)!


Il primo pub che ha accolto a Belfast la nostra eroina e i suoi due compagni di viaggio è stato questo:


...trovato grazie al fiuto del jefe (mica uno diventa jefe per niente!) anche se non sappiamo se attratto dallo spirito della birra o dallo spirito catalano


E se Battisti seduto in quel caffè non pensava a me, noi in quel pub abbiamo conosciuto una simpatica irlandese che, incuriosita dalla nostra parlata, ha attaccato bottone ed è diventata la nostra suggeritrice di pub, almeno per la serata :-)
Grazie a lei, infatti, siamo arrivati qui:


...dove abbiamo accompagnato la birra con un po' di buona musica irlandese per poi scoprire che uno dei flautisti è spagnolo e, trovandosi a Belfast per l'Erasmus, trascorre le sue serate suonando nei pub! 


E al Maddens ci siamo tornati anche dopo il concerto dei Chieftens perché la nostra collega irlandese ci aveva suggerito di non perderci la serata danzante al piano di sopra.
Ma se passate per Belfast, non perdetevi uno dei più antichi (il più antico?) pub, il Crown Bar, super-centrale, super-caratteristico, super-pieno :-) 



E se siete più fortunati di noi, magari riuscite anche a mangiar qualcosa al piano di sopra. Noi non abbiamo mai trovato posto e ci siamo dovuti accontentare di una Belfast Ale.


Per colpa del fatto che non possiamo raccontarvi di aver mangiato al Crown Bar, vi possiamo però sconsigliare di mangiare al Brennans' Bar, locale che si vanta di fare gli hamburger "a mano" e a cui Aiuolik consiglia vivamente di iniziare a comprarli...


Ma dopo tutta questa birra, qualcosa sotto i denti dobbiamo pur metterla! Così, vi consigliamo di fare una capattina al Robinson's...



...dove la nostra Aiuoik ha mangiato un'ottima shepherd's pie (da lei conosciuta solo nella versione Uncle made, di cui vi parlammo qui).


Merita!

mercoledì 6 giugno 2012

A bite of Belfast - part I

Al nostro ego piace pensare che tutti voi vi siete accorti che ad oggi è una settimana esatta che la Trattoria latita di post e di ricette...  In effetti vi avevamo anche detto che la nostra eroina sarebbe mancata per qualche giorno e infatti la settimana scorsa Aiuolik è stata a Belfast (ah! Il duro lavoro!).


Oggi quindi, come ai bei vecchi tempi (era da un po' che non raccontavamo di viaggi, in effetti), vi diamo un assaggio del nostro viaggio (prima parte!) e per farlo partiamo dal mercato, luogo che qualsiasi foodblogger non può fare a meno di visitare durante i suoi viaggi. In questo caso, grazie al Jubilee (God save the queen!) abbiamo visitato il Continental market predisposto per l'occasione presso la City Hall e il St. George market, aperto il venerdì e il sabato.


Il Continental market raccoglie al suo interno vari stand di ogni genere (fiori, decori, oggettistica) ma il motivo per cui si chiama continental (o almeno così pensa la nostra eroina) è che ci sono stand di cibo di tutto il mondo!




Il St. George market non è un mercato qualunque e nemmeno un mercato "normale". 


Certo, potete comprare la carne, il pesce, la frutta, la verdure, le uova (che non manchino mai nelle vostre case!) e tutto quello che normalmente comprate in un mercato. 


Qui però potete anche comprare oggetti fatti a mano come indumenti di lana od oggetti in legno o ninnoli di ogni tipo. Se poi siete golosi di dolci avete solo l'imbarazzo della scelta, in particolare in fatto di cupcakes


Ma soprattutto se avete fame o sete, potete scegliere diverse varietà di cibo di un po' tutto il mondo (indio, cino, spagnolo, tedesco...) e bevande calde o fredde... e se siete curiosi come Aiuolik non perdetevi il Belfast Bap.


Che dite? Non sapete che è? Niente di più semplice un super-panino che anche vuoto basterebbe già a sfamarvi che si mangia farcito con uova, bacon, salse varie e salsiccia, of course! 


Di sicuro non vi farà superare la prova bikini, ma è altrettanto sicuro che ad Aiuolik è piaciuto!

Leggerezza

venerdì 29 aprile 2011

Not Dublin taste


Di cene sociali abbiamo parlato tante volte, non proprio a ogni viaggio della nostra eroina, ma quasi... Stavolta dal titolo del post avrete già capito che pur trattandosi di un viaggio in Irlanda, più precisamente in quel di Dublino, i nostri amici organizzatori hanno pensato bene (bene!?) di non portare i propri ospiti in un pub irlandese a mangiare zuppe, stufati e patate ubriacandosi a suon di Guinness... Hanno invece pensato di portarli in un villaggio un po' fuori Dublino, Village at Lyons, un bel posticino in cui poter prendere l'aperitivo in mezzo al verde, scambiare due chiacchiere camminando nei giardini e visitare il negozietto in cui, tra le altre cose, potete comprare anche questo libro (ma anche no!).


Insomma, un bel posto carino. L'unica nota di disappunto è che la cucina era di stampo francese, il che ci ha lasciato un po' spiazzati...ma per fortuna il tutto innaffiato da tanto buon vino, o forse no, vero Matthias?

Ecco dunque il menù...

Crued organic salmon, fennel and apple salad, lavender jelly

White onion and truffle soup

Dry aged beef fillet, mash potato, root vegetables, red wine jus

Summer fruit pavlova, vanilla cream, strawberry caramel

F come...
...Francia

mercoledì 27 aprile 2011

Dublin taste


Dopo la sbronza virtuale di ieri, dobbiamo pur mettere in pancia un po' di cibo, no? In realtà, non abbiamo grandi pietanze da offrirvi, perché tra welcome reception, pranzi con cucina internazionale e cena sociale francese (a cui riserviamo gli insulti e il post di domani), non abbiamo tantissimo cibo irlandese da offrire a questi monitor...considerate anche che la cena nel pub che vedete qui sotto non è stata neanche immortalata... 


Ma come direbbe qualcuno "chi si accontenta, gode" o anche "poco ma buono"...per cui accontentatevi della cena che abbiamo fatto qui e di quest'ottima Guinness pie...



...seguita da un crumble alle mele (Aiuolik non poteva non assaggiarlo, dopo tanto crumble!) accompagnato da gelato alla vaniglia...


E per finire qualche consiglio su come scegliere la birra giusta per la vostra cena!

F come...
...Fame!

martedì 26 aprile 2011

Dublino da bere


Avremmo potuto farvi indovinare dov'è che è sparita la vostra eroina di fiducia la settimana scorsa mostrandovi delle immagini, come abbiamo già fatto in passato.


Di sicuro però alla prima foto di pinta di Guinness avreste capito subito...per cui tanto vale svelare fin da subito l'assassino :-)


Ebbene sì, la nostra eroina dopo una breve parentesi inglese è stata per circa una settimana a Dublino e così, pur senza sbronzarsi, ha potuto degustare un po' di buona birra,


non solo Guinness, non ditelo troppo in giro, ma abbiamo assaggiato anche la Porterhouse...


un po' di buon sidro ispirato dai drudi (pochissimo in realtà rispetto alla quantità che il bar del Trinity College vendeva in un batter di ciglio),


un buon irish coffee,


il tutto ad accompagnare un po' di cibo irlandese di cui però parleremo in un altro post.

Brindate quindi con noi, esprimete un desiderio e...slainte (si legge, slawncha)!

F come...
Fumi dell'alcool