Gioveì grasso a Villa Cobolda... L'idea è di stare un po' assieme, salutare il ritorno definitivo di Lilo e Stitch dalla Slovenia e di farci una mangiata di zippulas (in italiano zeppole). Le nostre zeppole nascono ancora una volta dalla collaborazione di più elementi.
Si inizia verso le 7 quando
Aiuolik e
Shaghy si incontrano per preparare l'impasto, ovvero
Shaghy impasta e
Aiuolik fotografa. Verso le 8 e mezza iniziano ad arrivare gli amici e si inizia a friggere. Il trucco sarebbe riuscire a fare delle specie di ciambelle, il più tonde possibili e con il buco al centro...
Shaghy si arrende quasi subito e ai fornelli prendono posto
Pi e
Uncle Pi(gor). Il gioco di squadra è il seguente,
Uncle crea le ciambelle, le getta nel fuoco e
Pi aiutato da un mestolo di legno conserva il buco, le gira a metà cottura e le mette a scolare nello scolapasta. A questo punto intervengono
Shaghy e
Aiuolik che le asciugano nella carta da cucina e le passano nello zucchero.
Oltre a questi quattro individui, in cucina entrano ed escono il resto degli ospiti e ognuno dice la sua in merito alla "creazione" della forma della zeppola. Ovviamente ciascuno dice la sua in base alla propria esperienza, ovvero in base a quanto visto o sentito da mamme e nonne.
La
nonna di
Uncle, la
mamma di
Pi (a cui dobbiamo la ricetta di questo post) e la
mamma di
Peppina seguivano la tecnica usata attualmente: ciambella con le mani e mantenimento del buco con il manico di un mestolo di legno.
La
nonna di
Torre usava un ferro da lana, ma la padella antiaderente di Shaghy non gradirebbe.
La
bisnonna di
Anna ha sempre fatto la frittura araba.
La
nonna di
Lilo preparava le "pagnotte" e le metteva a lievitare...ops! Erano i fattifritti...ops! Anche
Stitch aveva appena detto la stessa cosa di sua
madre!
La
nonna di
Pantofoleo usciva e le comprava in pasticceria.
K non ha la più pallida idea di ciò che facesse sua
nonna.
Pepi da quando è entrato mangia!
Insomma, come si dice da queste parti "
centus concas, centus berrittas", ovvero "cento teste, cento cappelli", ovvero ognuno la pensa a modo suo :-)
Alla fine del primo impasto...
zia Shaghy ha poi voluto seguire un approccio alternativo. Si è nuovamente impossessata dei fornelli e aiutata da
Uncle e da una sacca per dolci ha prodotto la frittura araba.

Ma veniamo al sodo, ecco la ricetta. Una dedica particolare va al nostro
Shaghy Marty che avantieri su Skype chiedeva ad
Aiuolik proprio la ricetta delle zeppole!
Ingredienti:- 1/2 kg. di farina
- 1 uovo
- 1 panetto di lievito di birra
- 2 patate piccole
- 1 arancia
- 1 pizzico di sale
- latte q.b. (circa 1 tazza da caffellatte)
- 1 goccio di acquavite
Ingredienti aggiuntivi:
- olio per friggere
- zucchero semolato
Preparazione:Bollite le patate e lasciatele raffreddare.

In una terrina mischiate la farina con l'uovo, il sale, la scorza e il succo dell'arancia e le patate schiacchiate.


Sciogliete il lievito tagliato a pezzetti nel latte tiepido e unitelo al composto.

Lavorate con le mani "a vento" sino a che l'impasto non si stacca dalle mani e compaiono le bolle (nell'impasto, non nelle mani!).

Coprite la terrina con la pellicola trasparente e riponete in un luogo caldo.

Tipicamente la terrina viene avvolta in una o più coperte di lana. Lasciate lievitare per almeno 1 ora.

Trascorso quel tempo, mettete abbondante olio in una padella capiente, raggiunta la temperatura formate le ciambelle con le mani dopo esservi inumiditi le dita nel latte tiepido. Gettate quindi nell'olio e lasciate cuocere sino a completa doratura.
Scolatele ponendole in uno scolapasta, asciugatele con carta assorbente (anche se non tutti erano d'accordo)

e spolveratele con lo zucchero semolato.

Giovedì...
...all'ingrasso!
Note: Si ringrazia Stitch per le foto! Le zeppole nella foto finale sono un po' pochine...provate voi a avere un vassoio pieno di zeppole con 12 avvoltoi in zona :-)