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lunedì 7 gennaio 2008

S'aranzada

La nostra Aiuolik è ancora convalescente a casa, ma ha ripreso il suo lavoro...per cui ha deciso di riaprire ufficialmente la trattoria...e allora eccoci qua!
Questo dolce tipico della nostra terra l'abbiamo preparato per il pranzo di Natale, ma alla fine un po' per gli impegni internazionali (best recipe :-)), un po' per l'influenza, siamo arrivati oggi a presentarvelo. Ma qualche lato positivo c'è, siete tornati un po' tutti dalle ferie e potete dargli la giusta importanza e soprattutto anche Danda di Dandoliva ora dovrebbe essere tornata in Inghilterra e può sentire il nostro grazie!!!

Questo dolce sardo mancava nella produzione MuVarA più che altro perché pensavamo fosse difficilissimo da preparare e quindi l'abbiamo sempre evitato. In realtà non c'è proprio nessuna difficoltà, l'ingrediente segreto è invece solo tanta tanta pazienza!
Noi persone moderne di pazienza non ne abbiamo tantissima, però è stato divertente ogni sera dopo cena mettersi lì "facc'e pari" (faccia a faccia) a tagliare scorza di arancia! E meno male che siamo stati previdenti, altrimenti l'influenza avrebbe impedito anche la realizzazione di questo dolce!

La ricetta, come accennavamo prima, l'abbiamo presa dal sito di Dandoliva e la trovate qui. Di seguito la nostra realizzazione.

Ingredienti:
  • arance non trattate (con 4 arance si riempiono circa 6-7 pirottini)
  • miele (noi abbiamo fatto tre varianti usando acacia, castagno e millefiori)
  • mandorle
Preparazione:
Sbucciate le arance praticando delle incisioni longitudinali in modo da non rovinare la scorza. Con un coltellino affilato rimuovere l’albedo dalla scorza e tagliarla finemente a julienne.

Nota: la scorza cosi preparata si può utilizzare subito o seccare su un canovaccio e quindi conservare in barattoli di vetro.

Mettete le scorzette in un pentolino con abbondante acqua fredda, portate ad ebollizione, togliete dal fuoco e scolatele. Ripetete l’operazione (sempre partendo da acqua fresca) per 3 o 4 volte in modo da eliminare l’amaro. Strizzate bene le scorzette e asciugatele con un panno da cucina.
Prendete un bicchiere, pressatevi dentro le scorze d’arancia, segnate il livello a cui arrivano e calcolate lo stesso volume di miele.

Mettetelo il miele a scaldare in un pentolino, aggiungete la scorza d’arancia e fate cuocere a fuoco medio fin quando la scorza non ha assorbito tutto il miele, rimestando spesso e facendo attenzione a non far bruciare o caramellare il miele.
Nel frattempo spellate le mandorle, tostatele e tagliatele a scaglie longitudinali.

Nota: per la quantità fate a occhio, ma mai più del 50% della quantità di arance.

A fine cottura mescolate le mandorle alla scorza d’arancia e suddividetela in mucchietti dentro dei pirottini di carta.

Provatela!

mercoledì 28 novembre 2007

Impastare o non impastare, that is the question!

Sabato mattina in Trattoria...

Uncle Pigor è appena uscito per andare ad aiutare un amico in giardino e Aiuolik, prima di iniziare le consuete pulizie, naviga un po' in Internet per vedere se qualcuno dei suoi amici foodblogger ha qualche ricettina interessante. E così la nostra Alex apre un nuovo mondo ad Aiuolik, si può fare il pane senza impasto! A onor del vero, Alex a sua volta l'ha imparato qui, nel blog di Dandoliva, a noi sconosciuto ma molto interessante.

Così Aiuolik si mette a sistemare la Trattoria e appena torna il suo panettiere di fiducia gli spiattella lì le foto di Alex e di Dandoliva. Lui rimane molto dubbioso, il pane senza impasto??? Però la fame di conoscenza è sempre lì in agguato e quindi si decide di provare.

  • Ore 16.00 si mischiano gli ingredienti, si mette tutto in una ciotola e si lascia lievitare...


  • Ore 21.00 il blob sta crescendo un po' troppo, il recipiente che stiamo usando sembra non essere sufficiente. Dividiamo l'impasto.
  • Ore 21.30 Idea! Ora che abbiamo due impasti Blob1 seguirà le sorti originarie (ovvero non verrà impastato) con qualche accorgimento del nostro panettiere, Blob2 diventerà una cavia del nostro Uncle Pigor.
Ingredienti:
  • 500 g di farina (noi abbiamo usato 270 gr. di farina manitoba e 230 gr. di semola)
  • 2,5 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino abbondante di sale
  • 350 ml d’acqua tiepida
Preparazione in comune

Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola grande mescolate la farina col sale. Unite l’acqua col lievito, mescolate velocemente con le mani. L’impasto deve risultare molto morbido e appiccicoso. Coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate lievitare l’impasto a temperatura ambiente (circa 20°C) dalle 18 alle 24 ore.
Noi l'abbiamo lasciato circa 19 ore.


Preparazione BLOB1
Rovesciate il blob su un piano abbondantemente infarinato. Spolveratelo con altra farina, quindi tirate quattro lembi di impasto, ripiegateli su se stessi e infine capovolgete in modo che le unioni dei lembi risultino nella parte bassa dell'impasto.
Rimboccate l'impasto in modo da dargli una forma per quanto più possibile sferica spingendo la pasta verso il basso.
Coprite con un foglio di pellicola e lasciate riposare per circa 15 minuti.
Trascorso questo tempo trasferite l’impasto in un canovaccio leggermente infarinato e fate proseguire la lievitazione per altre 2 ore.
Pre-riscaldate il forno a 230°C e mettetevi dentro a riscaldare una pirofila/pentola/pyrex dai bordi alti e col coperchio.
Nota: la nostra pentola è piccola perché l'impasto è stato diviso in due.
Rovesciate il blob nella pirofila/pentola/pyrex bollente.
Coprite col coperchio e infornate per circa 30-40 minuti sempre a 230°C. Togliete la pagnotta dalla pirofila/pentola/pyrex e appoggiatela sulla griglia del forno e continuate la cottura per altri 10-15 minuti.
Sfornate la pagnotta e lasciatela raffreddare su una griglia, prima di tagliarla.
Preparazine BLOB2

Rovesciate il blob nel cestello della macchina del pane, aggiungete due cucchiai di farina e avviate il programma impasto.
Al termine del programma, rovesciate l'impasto su un piano infarinato, tirate quattro lembi di impasto, ripiegateli su se stessi e infine capovolgete in modo che le unioni dei lembi risultino nella parte bassa dell'impasto.
Rimboccate l'impasto in modo da dargli una forma per quanto più possibile sferica spingendo la pasta verso il basso. Trasferite l’impasto in un canovaccio leggermente infarinato e fate proseguire la lievitazione per altre 2 ore.
Pre-riscaldate il forno a 230°C e mettetevi dentro la pietra refrattaria. 1o minuti prima di infornare versate 1/2 bicchiere di acqua sul fondo del forno, infornate nella pietra refrattaria dopo aver inciso la superficie del pane con una croce, versate un altro 1/2 bicchiere di acqua e lasciate per circa 30 minuti.
Sfornate la pagnotta e lasciatela raffreddare su una griglia, prima di tagliarla.
Commento finale
La differenza è solamente a livello estetico.
Vedendoli in panificio probabilmente sceglieremmo quello impastato, confrontando l'alveolazione vince sicuramente quello impastato. Al gusto sono praticamente identici nonché buonissimissimi!

Quasi indistinguibili!
(Blob2 a sx - Blob 1 a dx)