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giovedì 14 ottobre 2010

Come coltivare le patate in giardino

Oggi niente ricetta, ma un post agreste e un po' bucolico. Parleremo infatti di come coltivare le patate nel giardino di casa...

Dovete infatti sapere che agli inizi dell'era trattorica, Uncle aveva la fissa dell'orticello in giardino, così ne recintò un pezzo e lo riempì di semini. La piccola cagnetta compagna di mille avventure, però, trovò molto interessante quel rettangolo di terra dove ogni tanto comparivano delle palline invitanti (meloni, pomodori, etc., n.d.A.) o altre volte passavano (proprio lì!) lucertoline da acchiappare. La lotta Trattore-cagnetta andò avanti a lungo e alla fine vinse lei. Progetto orto abbandonato.

La scorsa primavera però in Trattoria giacevano delle patate con tanti tanti germoglietti qua e là, così il nostro Uncle si è documentato sulla loro coltivazione e le ha piantate oltre i confini della Trattoria (pernacchiona alla cagnetta!) in un campo incolto. D'estate poi sono arrivate loro:


Ecco come procedere:
  1. Prendete le patate con germoglio e tagliatele facendo attenzione a non danneggiare i germogli. Se una patata presenta più germogli cercate di dividerla in modo che ogni parte possegga il suo germoglio.
  2. Nella scelta del terreno evitate zone ombreggiate. Preparate il terreno togliendo le erbacce e facendo dei piccoli solchi paralleli e distanti almeno 50 cm, interrate quindi le patate a una decina di centimetri di profondità. Irrigate bene il terreno.
  3. Raccogliete le patate quando le foglie in superficie sono diventate gialle.
Piccole soddisfazioni

venerdì 12 giugno 2009

Trattoria per il sociale

Oggi un post un po' diverso dal solito, ma sempre in tema di cibo, ovviamente!

Leggendo il numero di Altroconsumo di Maggio, Uncle è rimasto colpito dal riquadro che recitava così:

"400 € è il risparmio annuo di una famiglia che utilizza la macchina del pane per fare mezzo chilo di pane al giorno invece di acquistarlo".

Certo in Trattoria siamo solo in due, ma abbiamo preso l'abitudine di far colazione con pane e marmellata per cui anziché comprare il pane perché non farcelo nuovamente da noi? Mastro Panettiere ha ripreso quindi la buona abitudine di allearsi con l'amata macchina del pane e di sfornare dell'ottimo pane per la Trattoria. Visto il caldo, però, facciamo pigramente fare tutto a lei, del resto il pane in cassetta è ottimo per la colazione!

E se volete altri consigli utili per risparmiare un po', non perdetevi il post di Francesca che trovate qui.

Un euro risparmiato

è un euro guadagnato!

giovedì 23 aprile 2009

Message in a biscuit maker

C'è chi pensa che in Trattoria si trovi qualsiasi oggetto per la cucina, che sia un elettrodomestico o un oggetto qualunque... Ebbene, sino alla settimana scorsa il forma-biscotti non c'era ancora (e forse era giusto così!). Il fatto è che Uncle l'aveva visto usare da Pi a Villa Cobolda per realizzare questo rotolo (con la ricetta a quattro mani di Aiulik e Alex e la cremina al rhum buonissima!), al posto della sach à poche.

Vista la maestria con la quale Pi lo usava se n'è innamorato, tanto da dire "lo voglio!". (Non fateci caso il nostro Uncle lo dice spesso e questo è il motivo per cui in Trattoria trovate -- quasi! -- tutto).

Per cui quando l'abbiamo visto nei banchi del supermercato il simpatico aggeggino è venuto in Trattoria con noi. Il giorno dopo, neanche a dirlo, l'abbiamo sperimentato seguendo la ricetta posta sul retro della confezione (la quale, per la cronaca, si fermava alla creazione dei biscotti senza neanche dire a che temperatura cuocerli e per quanto).
Durante la sua esecuzione la ricetta non ci ha convinto e così l'abbiamo leggermente modificata, se non altro il tanto di ottenere un composto omogeneo!
Ma la cosa più divertente è stato poi formare questi magici biscotti.

Innanzitutto abbiamo dovuto scoprire che non bisogna usare carta da forno o pan in silicone o alluminio: usate direttamente la leccarda. Poi Uncle ha finalmente capito un po' il meccanismo (Aiuolik si è arresa molto prima, per queste cose è tutt'altro che paziente) e ne ha realizzato una teglia...e la forma dei biscotti lasciava un po' a desiderare...
Insomma, se ci fosse stato ancora il Disaster Award eravamo pronti per partecipare, invece alla fine con la scusa di assaggiare com'erano venuti, non abbiamo neanche fatto una foto al prodotto finito :-)

La ricettina non ve la proponiamo neanche (anche se poi ce li siamo pappati tutti i biscottini!), invece chiediamo a voi, Maghe e Maghi dei biscotti, ma soprattutto del Formabiscotti (insomma, non saremo gli unici ad averlo comprato!), avete ricettine collaudate da suggerirci o qualche barbatrucco a cui non abbiamo pensato?

Fateci vedere che la blogsfera ha una sua utilità sociale :-)

Perché questo non succeda più!

giovedì 12 marzo 2009

Zucchero a velo

Oggi una ricetta non ricetta, un po' un ritorno al passato, un po' una scusa per risparmiare dei soldi (in periodo di crisi economica va sempre bene), un po' perché quel giorno in Trattoria lo zucchero a velo era finito e, si sa, bisogna fare di necessità virtù. Così, terminato lo zucchero a velo ma non i biscotti da ricoprire, Aiuolik si è ricordata che quand'era piccola lo zucchero a velo veniva prodotto in casa con il macina-caffè. Ora, in Trattoria il macina-caffè non c'è (strano, potrebbe pensare qualcuno che sostiene che in Trattoria ci sono tutti gli elettrodomestici in commercio). Che fare? Aiuolik ha deciso di provare con il robot da cucina e gira che ti rigira zucchero a velo fu!

Dobbiamo riportarlo come se fosse una vera ricetta? Ok, we can!

Ingredienti:
  • zucchero semolato
Preparazione:
Versate lo zucchero nel robot da cucina con l'accessorio lame. Lasciate lavorare per 10-15 minuti ovvero fino a che lo zucchero non avrà raggiunto la giusta consistenza. Usatelo subito per i vostri dolci o conservatelo per usi futuri.

Chi si ferma è perduto!

lunedì 20 agosto 2007

Come preparare il gelato senza gelatiera

Care amiche, soprattutto cara Alex e cara Viviana, sono riuscita a estirpare al nostro Uncle Pigor il suo segreto su come preparare il gelato senza gelatiera.
Siete pronte? VIA!
  1. Mentre preparate la base del gelato, mettete in freezer la vaschetta da ghiaccio vuota, munita del suo coperchio. Deve avere le pareti sottili ed è consigliabile che sia in acciaio inossidabile.
  2. Quando il composto per il gelato è pronto, versatelo nella vaschetta facendo attenzione a non riempirla del tutto (gelando aumenta di volume!).
  3. Coprite e mettete in freezer.
  4. Dopo un'ora, un'ora e mezza circa, togliete dal freezer la vaschetta: il composto dovrebbe aver cominciato a indurirsi, soprattutto ai bordi. Mescolate allora energicamente, cercando di rompere gli eventuali cristalli di ghiaccio che si sono formati o, meglio ancora, frullate a bassa velocità.
  5. Rimettete quindi in freezer e dopo un'ora o un'ora e mezza ripetete la stessa operazione. Lasciate infine nuovamente in freezer per due ore circa: a questo punto il gelato dovrebbe essere pronto.
Nota: i tempi qui indicati sono necessariamente approssimativi, perché dipendono dal funzionamente del freezer e dalla consistenza del composto di base. Potrebbe essere necessario frullare una volta in più o attendere per un tempo maggiore.
Consiglio: controllate di tanto in tanto il processo di indurimento e intervenire ogni volta sembri necessario: solo così il gelato incorporerà l'aria indispensabile a renderlo cremoso e ben mantecato.