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lunedì 2 novembre 2009

I dolci della tradizione sarda per il 2 Novembre

Quest'anno abbiamo saltato Halloween a piè pari. Niente organizzazione di feste, niente piatti paurosi da proporre ai nostri clienti, solo un recipiente stracolmo di caramelle e dolciumi per i pochi bimbi che hanno bussato alla nostra porta con l'interrogativo "Dolcetto o scherzetto?". Il risultato è stato dunque che la maggior parte di caramelle e dolciumi sono ancora qui...

Per la giornata di oggi abbiamo però deciso, anche senza niente di nuovo da proporre, di offrirvi i dolci della tradizione sarda per questo giorno che ricorda i nostri cari defunti. Del resto, mentre il 31 Ottobre in America i ragazzini si vestono da fantasmi e streghe, in Sardegna il 2 Novembre i ragazzini andavano per le case da parenti e vicini a chiedere qualcosa per le anime dei defunti e tornavano a casa carichi di frutta secca, biscotti e dolci...

Dal nostro archivio riproponiamo dunque il pan'e sapa realizzato a quattro mani con la zia Shaghy

e le ossa di morto (che Sign.ra Doriana comprò per noi).

Inoltre, dolci della tradizione sarda sono gli Anca li cani di cui ci aveva parlato Cookie prima che appendesse il mestolo al chiodo (e a cui si deve la foto che vi mostriamo qui sotto):

e le pabassine (o pabassini) di cui trovate varie versioni in rete. Noi abbiamo scelto di linkare la versione del nostro conterraneo Chef Vellino (a cui si deve la foto che vi mostriamo qui sotto).

Per non dimenticare
i nostri cari e le tradizioni!

domenica 3 febbraio 2008

Panini di San Biagio

Nota: Questo post lo ha creato per noi Sign.ra Doriana e noi, così come lo riceviamo ve lo proponiamo!

Oggi, 3 febbraio, San Biagio, in sardo Brai (che è anche cognome; il diminutivo è Gino). Taumaturgo, invocato contro il mal di gola, perché - dice la leggenda - mentre veniva condotto al martirio, salvò un bambino che stava morendo soffocato da una spina di pesce conficcatasi in gola.
Patrono dei laringoiatri, cantanti, banditori, suonatori di strumenti a fiato, cardatori di lana e materassai, in Sardegna protegge anche il bestiame. In Germania invocato contro le emorragie e le ulcere, per il significato del suo nome, Blase, vescica (da ricordare che in latino Blaesus significa balbuziente).
Cosa c'entra con la cucina? In molte chiese della Sardegna - a Cagliari in quella di San Domenico - vengono distribuiti is piricchittus de Santu Brai o is pistoccheddus de Santu Brai infelicemente tradotti panini di San Biagio.
Si tratta di dolcetti - ossia di palline di piricchittus o tocchetti di pistoccheddus - che vengono distribuiti ai fedeli dopo la benedizione della gola (due candele incrociate, benedette il giorno prima, la Candelora, appoggiate sulla gola dei fedeli, invocando la protezione del santo), rimedio contro il mal di gola.
A Loceri per San Biagio vengono portati in chiesa vasetti di strutto e ampolline di olio, per essere benedetti. A Lollove - frazione di Nuoro - si usa far benedire pezzetti di lardo, cotti in caldaie.

Aggiornamento (inviato da Sign.ra Doriana via sms)...ecco la ricetta!

Ingredienti:
  • Farina
  • Uova
  • Strutto
  • Lievito
  • Zucchero
  • Aroma di arancio
Preparazione: Impastate tutto assieme, tirate dei grissini, tagliate a tocchetti e infornate.


Sopravvivenze di medicina popolare

domenica 2 dicembre 2007

Ossa di morto

Il due novembre vi abbiamo presentato un dolce tipico sardo caratteristico dei primi giorni di novembre, il pan'e sapa. In quell'occasione abbiamo colto l'occasione anche per nominare altri dolci tipici di quel periodo, tra cui loro, le ossa di morto.

Quasi un mese dopo, stavolta non per un ritardo ma perché Sign.ra Doriana ce li ha portati in questi giorni, ve le presentiamo qui. Non le abbiamo fatte noi ma ci tenevamo a farvele vedere... In realtà abbiamo sempre pensato e saputo che fossero dolci tipici della Sardegna, ma girando per la blogsfera qualche dubbio ci è venuto, infatti se volete la loro ricetta potete cliccare qui. La nostra amica Grazia, cuoca per caso solo sulla carta!, li aveva presentati per la cena delle streghe organizzata con l'amica Cocò in occasione di Halloween. Per cui se siete curiosi e li volete preparare, non dite che noi non vi abbiamo dato tutte le indicazioni :-)

Buona domenica!

venerdì 2 novembre 2007

Pan 'e sapa


A tutti i saggi che in questi giorni hanno storto il naso perché abbiamo dedicato i nostri post e il nostro tempo a una festa pagana di importazione americana...regaliamo il dolce di oggi!

Si tratta infatti di un pane-dolce tradizionale della cultura sarda correlato con la giornata di oggi, "tutti i morti".
Mentre in America si andava vestiti a far paura alla gente per le strade, in Sardegna la notte tra l'1 e il 2 Novembre, si lasciavano gli scurini leggermente aperti, le candele accese e le tavole apparecchiate perché i cari defunti, venendo a farci visita, potessero rinfocillarsi un poco e trovassero ospitalità presso le case dei propri cari. In questa occasione dunque si preparavano diversi dolci tipici di questi giorni: pabassine, ossa di morto e soprattutto lui, l'immancabile pane di sapa (pan'e sapa).
La giornata del 2, poi, i ragazzini andavano per le case da parenti e vicini a chiedere qualcosa per le anime dei defunti e tornavano a casa carichi di frutta secca, biscotti e dolci...

In molte panetterie e pasticcerie, solo in questo periodo dell'anno, si trova ancora in commercio il pan'e sapa, la cui ricetta, ovviamente, come per tutte le cose qui in Sardegna, varia da paese a paese, da provincia a provincia. Aiuolik e Shaghy hanno voluto realizzarlo a quattro mani (in realtà ha fatto praticamente tutto Shaghy e per di più con una sola mano!) per poterlo avere nel caso in cui i loro cari defunti passassero di qua e per poterlo condividere con la blogsfera!

Segnaliamo anche che, la nostra amica Cookie, sempre in tema di tradizioni sarde, ha presentato la ricetta degli Anca li cani, ovvero delle pabassine (non dolci!) che si facevano sempre in Sardegna e sempre in questo periodo dell'anno. Onestamente, non conoscevamo questa versione, ma la loro versione dolce che ci presenta, invece, il simpatico Chef Vellino qui!

Tornando al pan'e sapa, la ricetta si tramanda in casa Shaghy di generazione in generazione e sta conservata qui, nel quaderno delle ricette della zia Shaghy (altro che blog!):

Ingredienti (8 pani):
  • 1/2 l. sapa
  • 4 uova
  • 250 gr. zucchero
  • 800 kg. di farina
  • 500 gr. uva passa
  • 200 gr. noci
  • 150 gr. frutta candita
  • scorza di 1 arancia grattugiata
  • 3 bustine di lievito
  • 1/2 bustina di saporita
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 250 gr. di mandorle + mandorle per la guarnizione q.b.
  • diavoletti q.b.
Preparazione:
Pelate e tostate le mandorle, quindi sminuzzatele.
A parte mischiate le uova con lo zucchero. Agiungete la saporita, la farina e il latte e lavorate fino ad ottenere un composto morbido. Aggiungete un po' della sapa e le noci che avrete precedentemente sminuzzato.
Lavate l'uva passa e passatela in un po' di farina, aggiungetela quindi all'impasto poco per volta.

Aggiungete le mandorle e un altro po' di sapa, aggiungete la frutta candita e continuate a mescolare. Infine, aggiungete il lievito.

Nota: la consistenza dell'impasto deve risultare facile da mescolare.

Ungete quindi le formine con il burro riempite per circa 1/3 della capienza, in cima appiattite cn un coltello. Decorate a piacere con mandorle intere. Infornate a 180° in forno preriscaldato e lasciate cuocere per 1 ora.
Quando il dolce è cotto, preparate un fondino con la sapa e inzuppate il dolce sotto, sopra e ai lati.

Per decorare usate diavoletti, mandorle o buccia d'arancia macerata nella sapa.

I bei sapori di una volta,
grazie Shaghy!