domenica 2 dicembre 2007

Ossa di morto

Il due novembre vi abbiamo presentato un dolce tipico sardo caratteristico dei primi giorni di novembre, il pan'e sapa. In quell'occasione abbiamo colto l'occasione anche per nominare altri dolci tipici di quel periodo, tra cui loro, le ossa di morto.

Quasi un mese dopo, stavolta non per un ritardo ma perché Sign.ra Doriana ce li ha portati in questi giorni, ve le presentiamo qui. Non le abbiamo fatte noi ma ci tenevamo a farvele vedere... In realtà abbiamo sempre pensato e saputo che fossero dolci tipici della Sardegna, ma girando per la blogsfera qualche dubbio ci è venuto, infatti se volete la loro ricetta potete cliccare qui. La nostra amica Grazia, cuoca per caso solo sulla carta!, li aveva presentati per la cena delle streghe organizzata con l'amica Cocò in occasione di Halloween. Per cui se siete curiosi e li volete preparare, non dite che noi non vi abbiamo dato tutte le indicazioni :-)

Buona domenica!

10 commenti:

  1. Un ossicino (o un pescetto?) a mee!! Ciao!

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  2. Brutti ma buoni anche questi ... si potrebbe quasi dire :-)) Buona domenica, Alex

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  3. Buonissimi, vero? io oggi ho fatto il pane senza impasto: buonissimo! purtroppo avevo la macchina scarica, ma tanto lo rifaccio quanto prima!
    ciao, buonissima domenica carissimi Amici!

    Grazia

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  4. Sono veramente bruttini come in effetti devono essere ma il sapore ancora lo sento sotto i denti da quando li ho fatti con la ricetta di Grazia

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  5. Cookie, in effetti non so perché si chiamino "ossi" e li facciano a forma di pesce, mah!

    Alex devo dire che sono proprio bruttini :-)

    Grazia, brutti ma buoni come dice Alex! Sono contenta per il pane, la prossima volta batterie cariche ;-)

    Cocò del resto visto il periodo per cui sono solitamente preparati non possono essere troppo belli, ma l'importante è il sapore ;-)

    Buona domenica a tutte/i,
    Aiuolik

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  6. Signora Doriana8 dicembre 2007 22:53

    Non ossa, ma ossi di morto, anche se sono a forma di pesce (2 novembre dedicato ai morti, alla fede: i primi cristiani, minacciati dalle persecuzioni, per riconoscersi fra loro usavano dei segni convenzionali, per es. il pesce, le cui lettere in greco sono le iniziali del motto «Gesù Cristo, Salvatore, Figlio di Dio»). Sono dolci tipici di Cagliari, la colorazione tendente al nero si ha con la sapa (in sardo saba), ricavata dal mosto dell'uva. Anche mustazzolus, zippulas e bomboloni li troviamo in altre regioni, ma sono un'altra cosa (gli ingredienti della cucina popolare, contadina, dei poveri, sono gli stessi dappertutto; cucina semplice, per niente elaborata, dove si cuoce e si mangia al naturale, cottu e pappau, tutt'al più con l'aggiunta di qualche erbetta...).

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    1. non riesco a trovare la ricetta , ma il loro nome è ossa di morto? grazie luisa

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  7. Grazie Sign.ra Doriana per le importanti informazioni!

    Ciao,
    Aiuolik

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  8. scusate dove posso leggere la ricetta? vorrei provare a farli pure io.....grazie mille un bacio

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  9. Ciao Manuela, purtroppo questi dolci ci sono stati regalati e non abbiamo la ricetta :( Mi spiace!

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