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venerdì 13 marzo 2009

Il venerdì napoletano: Calamarata bianca

C'era una volta la rubrica del venerdì dedicata alla cucina napoletana...

C'era una volta un pacco di calamari che attendeva di essere cucinato...
C'era una volta qualche calamaro avanzato dalla paranza...
C'era una volta un blog che suggeriva diverse ricette di calamarata...

Ma soprattutto c'erano due trattori che avevano voglia di sperimentare nuove ricette...e allora calamarata sia! La ricetta dei cuochi la trovate qui, di seguito la nostra realizzazione.



Ingredienti (per 2 Trattori):
  • 200 g di pasta Calamari
  • 6 piccoli calamari
  • uno scalogno (la cipolla dei single o delle coppie senza figli ;-)
  • buccia d'arancia non trattata
  • brodo vegetale in polvere

Preparazione:

Pulite i calamari, affettate lo scalogno e fatelo appassire piano piano in poco olio. A parte sbollentate due striscioline di buccia d'arancia tagliata a julienne. Quindi aggiuntela in padella.
Verso la fine della cottura della pasta (circa 4 minuti prima) aggiungete in padella i calamari tagliati ad anelli e fate cuocere. Aggiungete un po' di brodo vegetale, scolate la pasta al dente e fate saltare un ultimo minuto assieme a due cucchiai di acqua di cottura.

Grazie cuochi!

giovedì 22 novembre 2007

Passiti da meditazione

Non siamo degli esperti di vino, ahinoi! Aiuolik il vino non lo beve proprio, al limite lo assaggia di tanto in tanto quando è particolarmente incuriosita... Uncle Pigor un bicchiere di vino lo berrebbe volentieri e infatti quando in Trattoria ci sono degli ospiti non disdegna... Ma da qui ad essere un intenditore ce ne passa! Prova ne sia che alla domanda "Uncle, quale potrebbe essere un vino da meditazione?" Uncle Pigor risponde "Alla seconda bottiglia, sono tutti vini da meditazione"...

Però le iniziative della blogsfera ci piacciono a prescindere e così quando abbiamo letto l'annuncio de "Il vino dei blogger #12" dei simpatici Cuochi di carta ci è venuta voglia di partecipare. Siccome, lo sapete anche voi!, non ci facciamo perdere d'animo facilmente, abbiamo chiesto aiuto e la Sign.ra Doriana ha preparato per noi la scheda! Speriamo che i cuochi di carta non ce ne vogliano e che l'aiutino da casa fosse contemplato :-)

In Sardegna ogni paese ha anche il suo vino. Tante cantine sociali e tanti magazzini privati. Tante cantine e tanti produttori piccoli o grandi. Quante sono le etichette e quanti i vini di pronta beva senza nessuna etichetta, se non quella generica, orale, del luogo di produzione? Il vino, per una buona consumazione non ama quattro cose: 1) i rumori, 2) i cambiamenti di temperatura, 3) la luce e 4) gli odori o profumi. "Su binu a sa sabori e su pani a su colori", ovvero "Il vino al sapore e il pane al colore". Il vino si riconosce dal sapore e il pane dal colore.

Moscato di Sardegna
Zona di produzione: l'intero territorio della Sardegna.
Sotto-denominazioni geografiche: Sorso-Sennori, Tempio Pausania o Tempio o Gallura.
Vitigno: Moscato bianco.
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5°.
Colore: paglierino con riflessi dorati, perlage fine, numeroso e persistente.
Profumo: intenso, aromatico, fragrante.
Gusto: dolce, abbastanza fresco di acidità, leggero d'alcool, leggero di corpo, morbido, intenso e persistente.
Temperatura di consumo: 6-8°, fuori pasto, aperitivo.

Accompagna torte e, più in generale, tutti i dolci.

La bottiglia che abbiamo scelto per meditare risale al 1979 ed è prodotta dall'azienda vinicola Ragatzu.
L'abbiamo scelta perchè la bottiglia recita così:
"Su binu po is amigus. Postu in sa buttiglia con amori aicci comment' est nasciu"

Ovvero: "Il vino per gli amici. Imbottigliato con amore così com'è nato".

Contenuto:pagu ma bonu
(poco ma buono)


giovedì 26 luglio 2007

Meme 4x4 - Elenco dei partecipanti online

Questo post solo per annunciarvi che qui trovate l'elenco di tutti i partecipanti al meme 4x4!
Grazie Scribacchini!