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venerdì 18 ottobre 2013

Una Gamberotta a Barcellona: El timbal

Ecco i giustizieri della pausa pranzo nuovamente in azione in terra catalana. L'idea di cambiare ristorante ogni settimana sta dando come risultato che si iniziano a scoprire locali che sino all'anno scorso non si erano mai sentiti neanche nominare. Così se sino a poche settimane fa la scelta era tra quei 3-4 in cui si andava sempre, questa settimana i nostri eroi dovevano scegliere tra 4-5 in cui nessuno era mai andato. Come cambiano le cose, delle volte.

Alla fine, la rivolta delle donne ha portato i nostri eroi-giustizieri a El timbal, ubicato in una stradina del Poblenou, locale un po' strettino e angusto dall'aria sfigata giusta giusta per far pensare ai nostri eroi che quell'aria un po' così fosse segno di buona cucina. Sì, perché ci sono leggi matematiche che dimostrano che la bruttezza di un locale è inversamente proporzionale a buona cucina a basso prezzo. Ovvero, il sogno di ogni Gamberotto.


La cucina, è importante dirlo, offre anche piatti vegetariani (lo diciamo perché se anche voi avete un collega vegetariano, sappiate che ci potete fare un salto). La scelta del menù è un po' stravagante. Sopra ogni tavolo trovate una lavagnetta con un'offerta del giorno o con un pezzo di menù. Comporre il menù significherebbe quindi mettere insieme tutte le lavagnette...


Il menù non è un vero menù come Barcellona ci ha abituati. Le scelte sono tra "piatto combinato + pane + bibita" oppure "paella + pane + bibita" (la paella il giovedì!) oppure "insalata + pane + bibita" a 6.95 €. Dolce e/o caffè a parte. Se poi non vi piacciono queste opzioni esiste un vero menù con varie scelte.

Il locale dentro è angusto e non molto accogliente (ma in fondo è stato scelto per questo, non possiamo lamentarci!) e offre anche una "terrazza", ovvero dei tavoli fuori, opzione scelta dai nostri eroi. Il servizio in terrazza però costa 0.30 € a persona.

I camerieri sono impersonali, né simpatici né antipatici, un po' lenti, chiedono il numero di paelle in anticipo e poi le portano con calma come se le preparassero a una a una. Forse sapere il numero all'inizio era pura curiosità.


In generale il cibo è buono. La paella ha superato la prova de El Hombre Maña, normalmente critico in fatto di paelle, come un italiano all'estero in fatto di pizze. La lasagna vegetariana è una finta lasagna (ok, Aiu' è italiana e siamo in Catalogna), ovvero un ammasso di verdure (troppo cotte a detta del nostro super eroe vegetariano) coperto da uno strato di sfoglia di pasta e quindi da abbondante besciamella. Il piatto combinato della nostra Aiu' (assolutamente niente di complicato) è buono anche se l'hamburger non l'ha convinta troppo.


Ultima nota...le porzioni. Il povero Tonifaste dopo la paella ha dovuto chiedere un panino con il pollo per poter tornare in ufficio e lavorare come si conviene con il giusto apporto di proteine e zuccheri tanto necessari al cervello! Spazzolatore, hai trovato qualcuno degno di te!

Tabella di Valutazione

Boben
Gusto Prezzo Ambiente Cortesia
L'Intrepida Aiuolik 32,532,5
Tonifaste  4223
El Hombre Maña 3233
Media Totale 3,333 2,16672,6672,833

venerdì 11 ottobre 2013

Una Gamberotta a Barcellona: Sopa

Tutti i supereroi hanno una missione e infatti i Gamberotti nacquero nell'ormai lontano 2011 come "Giustizieri della pausa pranzo". Poi le cose cambiarono, soprattutto perché la pausa pranzo tutti assieme i Gamberotti non la fanno da molto, anzi, proprio dal quel lontano 2011...

Ora però da quando i colleghi di Aiuolik hanno deciso all'unisono di sperimentare un nuovo locale-ristorante-fastfood ogni giovedì (giorno in cui i nostri eroi si recano fuori per la pausa pranzo), Aiuolik rilancia da Barcellona e riprende a farsi giustiziera della pausa pranzo. Certo, se non lavorate nel 22@ Barcelona a voi poco interessano queste recensioni diurne. Vi promettiamo quindi che continueremo anche a recensire altri locali che proveremo quando qualche supereroe passa a trovarci da queste parti (a proposito ne abbiamo uno in sospeso con il nostro Corto Pirrese) e lasciamo al resto dei Gamberotti di fare giustizia in giro per Cagliari o di recensire per voi altri locali.

Dopo questa mega-introduzione, iniziamo a parlare del Sopa. Il nome (zuppa, in italiano) ci doveva già far capire che non saremmo andati a mangiare maialetti arrosto o calamari alla romana, però ci potevamo anche aspettare un po' di proteine carnivore qua e là. Invece no, il ristorante è vegetariano. Niente contro i vegetariani e i loro ristoranti, però un po' di tristezza ci è venuta e fino all'ultimo abbiamo sperato che non ci fosse spazio per tutti :-)

La formula del locale è molto semplice:
  • zuppa + insalata oppure
  • zuppa + piatto caldo oppure
  • insalata + piatto caldo
+ acqua (del rubinetto, all you can drink) = 9,20 €. Dolce, caffè e bibite a parte. 

La dinamica è altrettanto semplice: ci si mette in fila, si prende la bibita (se richiesta) dal frigorifero, si prende il vassoio con posate e tovagliolo, si ordina il primo piatto, si va sino alla cassa dove si ordina (se richiesto) il secondo e/o il dolce e/o il caffè, si riceve un numeretto per il secondo e un ticket per l'extra e si va a occupare il tavolo. Il secondo viene servito dai camerieri e per l'extra bisogna recarsi un'altra volta alla cassa. Il tutto permette di mangiare nei tempi di una pausa pranzo normale, ma anche di avere un po' di tempo per chiacchierare.


I Gamberotti però non sarebbero Gamberotti sino in fondo se non parlassero del cibo e delle quantità dello stesso. Immaginiamo anche che Lo Spazzolatore se ne sarebbe guardato bene dall'entrare in questo ristorante. Aggiungiamo che anche Aiuolik era scettica (e infatti il dolce nel conto ce l'ha messo) e che Tonifaste sino all'ultimo ha sperato che si cambiasse locale dopo che l'aver detto "a me se è vegetariano va bene, basta che non mi rimanga fame" e più di una persona gli ha risposto "ti rimarrà fame". Per rispondere alla domanda "gli è rimasta fame?", diciamo che quando gli abbiamo chiesto i voti ci ha chiesto di aggiungere la colonna "quantità del cibo" :-) [nei nostri voti è contemplata tra gusto e prezzo, NdA].


Le porzioni non erano scarse ma, a ben vedere, nemmeno abbondanti. Tra le insalate ricordiamo quella di maccheroni (ma erano penne) con pesto e feta (scelta da molti perché almeno la pasta sazia). Tra le zuppe quella di carote e quella fredda di melone (a dir poco fredda, dato che era un pezzo di ghiaccio e la cameriera ha fatto fatica a versarla nella ciotola). Zuppe accompagnate da riso speziato o da pane. Tra i piatti caldi la paella di verdure (passata a detta del Hombre Maña) e un pasticcio di miglio e cereali vari con hamburger di dubbia provenienza (e non graditi dalla nostra eroina). 


Il dolce prescelto è stata la cheesecake che però era troppo aromatizzata al limone (almeno secondo L'Intrepida) e troppo secca (a detta di tutti).

Tabella di Valutazione

Juha
Gusto Prezzo Ambiente Cortesia
L'Intrepida Aiuolik 2,5333
Tonifaste  3 344
El Hombre Maña 333,53
Media Totale 2,833 33,53,333

lunedì 26 agosto 2013

Due Gamberotti a Barcellona: El Modernista

Oggi che un noto Gamberotto ospita in tutto il suo splendore la Svezia per l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, ci sembra il giorno giusto per raccontarvi dello stesso Gamberotto in visita con altri super-eroi qui a Barcellona e di una loro mangiata.

La scelta del ristorante, per una volta, non è stata casuale. L'Intrepida Aiuolik e l'Uomo in Bagno ricordavano infatti la fiera della tapas di un anno fa, raccontata qui e IA ricordava quei ceci buonissimi che regalarono a El Modernista un 4.5, che come sapete tutti e 4 che ci leggete, per un Gamberotto è un voto alto. 


Così, approfittando di essere ancora una volta insieme in giro per Barcellona, i nostri eroi hanno deciso di andare a verificare di persona se quel 4.5 se lo meritavano i ceci oppure tutto il locale.

Arrivanti però al locale, la prima delusione:


Quell'odiosa immagine di cibi tristi, precotti e tutti uguali a se stessi tipici dei locali per turisti. Ma siamo in ballo e balliamo, se ai Gamberotti è richiesta una sfida, che sfida sia! E poi, diciamocelo, il bagno è anche entrato nella raccolta della nostra Intrepida!
Si era scelto El Modernista grazie a quella famosa tapa, quindi alle tapas bisognava guardare. Ma...e i ceci? Dove sono quei famosi ceci buonissimi? Che ne è di quel 4.5 di gamberotta memoria? Nessuna traccia nel menù. Decidiamo allora di prendere il mix di tapas dello chef, chissà magari spuntano fuori i ceci (l'ottimismo non deve mai mancare!). I ceci non spuntano fuori, ma arrivano 4 tapas tutte abbastanza buone, a parte l'insalata russa che non è mai stata una delle nostre tapa preferita e che tutti i 5 presenti valutano mediocre. 


Ottimismo e testardaggine poi portano anche la nostra Intrepida a chiedere al cameriere notizie di alcuni ceci... Lui sorride, fa finta di sapere ciò che gli stiamo chiedendo e poi dice che non li fanno più. Ma come, erano così buoni, erano stati scelti come testimonial alla fiera delle tapas. Big delusion!


Prima di proseguire a parlare di cibo, una nota sui camerieri. Ne conosciamo tre, due ragazze e un ragazzo. Il ragazzo è quello che ci accompagna al tavolo, che anzi lo prepara in terrazza anche se lo spazio è quello che è ed è sempre molto carino e simpatico, sempre disponibile e anche eccessivamente generoso quando si parla di liquori.


Le due ragazze crediamo abbiano fatto il colloquio stando zitte e rispondendo a quest'unica domanda: sai andare avanti e indietro tra i tavoli con un paio di short? Avendo evidentemente risposto affermativamente il colloquio deve essersi concluso e loro assunte. Ci spiace dirlo e non è un'Aiuolik gelosa di non poter indossare gli short quella che scrive, piuttosto è che le due cameriere di voglia di lavorare ne avevano veramente poca, efficienza neanche a parlarne.


L'ambiente, oltre alle insegne del bagno è carino, la terrazza da direttamente sulla strada ma questo è normale a Barcellona e occupa gran parte del marciapiede. Dentro carino, ma da provare in inverno, sempre che vogliate tornarci!


Il cibo varia tra carne e pesce e dobbiamo dire che tapas e secondo piatti ci sono piaciuti abbastanza e come vedete dalle foto le razioni sono più che dignitose anche per un Gamberotto.


Purtroppo però, ci sono ancora due noti dolenti: dolci e prezzo.


Memore del suo ruolo di Gamberotta, l'IA ha ordinato la crema catalana che ha diviso con Hungry Bird, anche Corto Pirrese ha fatto la stessa scelta e siamo rimasti tutti ampiamente delusi. L'UB ha invece optato per un pudding e come vedrete tra poco nella tabella, l'unico a dare un voto un po' alto al gusto (perché un 4 è alto!) è stato Iranian Jones, l'unico che non ha ordinato il dolce.


Ultimo in ordine di apparizione, ma non di importanza, il prezzo. 162,50 € per 4 tapas condivise, 4 secondi piatti, 3 dolci, 3 birre e 3 liquori alle erbe (abbondanti). Prezzo per turisti, non per barcellonesi.

Tabella di Valutazione
Gusto Prezzo Ambiente Cortesia
L'Intrepida Aiuolik 2.75 2 3.25 2,5
Uomo in Bagno 3.5 2 3 2.75
Corto Pirrese 3.5 1,5 3 2.75
Hungry Bird 3.5 1,5 3 2.5
Iranian Jones 4 1,75 4 2
Media Totale 3.45 1.95 3.25 2.5

mercoledì 9 gennaio 2013

Una Gamberotta a Barcellona: La Brocheta


Barcellona è nota per le sue "ramblas", anche se in realtà il turista medio conosce solo La Rambla, la più famosa, quella che da Plaça Catalunya ci porta al mare facendoci calpestare Mirò, accompagnati da mimi e statue viventi e salutati da Colombo (noto personaggio spagnolo!). Come canterebbe Roy Paci "La Rambla ora parla italiano" e in effetti di italiani per La Rambla se ne trovano parecchi, pare essere, infatti, una delle tappe obbligate della gita a Barcellona dei turisti italiani.


Il fatto è che di "ramblas" ce ne sono tante, alcune più sconosciute di altre. E oggi andiamo nella Rambla del Poblenou per parlarvi di un ristorantino che a noi piace molto. Se vincete l'antipatia del cameriere che cerca di trascinarvi dentro illustrandovi le prelibatezze del locale, ne rimarrete soddisfatti.

Tabella di Valutazione
Gusto Prezzo Ambiente Cortesia
L'Intrepida Aiuolik 4 3.5 3.75 3
L'Uomo in Bagno 4 4 3.5 4.5
Super Ciccio 4 5 4 3
Media Totale 4 4.17 3.75 3.5

Il locale è piuttosto piccolo, dentro troverete solo una decina di tavoli, nelle giornata di bel tempo (in teoria quasi sempre a Barcellona) però potrete decidere di mangiare fuori, nella rambla: ombrelloni d'estate e stufe d'inverno.


Il cameriere sa fare il suo lavoro, è sempre puntuale, anche se a volte distratto, nelle giornate in buona si ferma a scherzare un po', normalmente vi lascia tranquilli.


Il nome del locale significa "spiedino" perché gli spiedini arrosto sono la specialità del posto. Quello che vedete qui sopra, per esempio, è un antipasto misto di salsicce iberiche, porzione da una persona, mangiata nel nostro caso in due e dopo di essa la nostra Aiuolik già si poteva considerare a posto. Quello che vedete qui sotto, invece, è un secondo piatto, anch'esso per una persona, accompagnato da verdure arrosto.



In realtà qualsiasi piatto arrosto è un successo in questo locale. Volete del pesce? Nessun problema, il menù offre una grigliata mista che non solo è veramente mista, ma è anche un super-piatto che difficilmente riuscirete a mangiare da soli. L'Uomo in Bagno, infatti, non ce la fece e, nonostante l'aiuto della nostra eroina, il piatto fu portato via dal cameriere con ancora del cibo dentro.


Se ora state aspettando la nostra recensione del dolce, vi dobbiamo deludere. Aiuolik è stata tre volte in questo locale e mai il suo stomaco ha avuto ancora uno spazietto per il dolce e così è stato per i commensali che hanno avuto il piacere di mangiare con lei nel locale. Del resto, vi avanzerebbe ancora spazio dopo questo secondo a base di buttifarra e fagioli?



Il prezzo? A detta di Super Ciccio il locale merita un 5, perché con 27 euro a testa abbiamo mangiato veramente tanta carne. Anche L'Uomo in Bagno è dello stesso parere, ma avendo vissuto un periodo in Catalunya e considerato che un 5 non si dà mai, si è fermato a un 4. Aiuolik, più catalana, trova che il locale abbia dei prezzi onesti (e non ci sarebbe tornata ben 3 volte altrimenti!), gli altri italiani che ci sono stati, ugualmente, pensano che il rapporto qualità-prezzo sia giusto e ci tornerebbero volentieri.



venerdì 4 gennaio 2013

Una Gamberotta a Barcellona: Nanaya

Aiuolik lo aveva promesso. Dopo il post giapponese del nostro amico Spazzolatore in quel della Cina, qui in Spagna dovevamo rispondere con la versione spagnola della cucina giapponese. La nostra scelta, un po' per ubicazione, ricade in quello che Aiuolik non ricorderà mai come Ristorante Nanaya ma come Ristorante Japo Express. Sì, perché è qui che Aiuolik e i suoi compañeros si rifugiano in pausa pranzo quando il tempo a disposizione è breve, vuoi per una telco alle 15, vuoi perché alle 14 si è ancora in ufficio, vuoi perché qualcuno dei compañeros troverà sempre un motivo o una scusa per scegliere il Japo Express per il pranzo del giovedì mattina. Perché, se in Italia il giovedì è il giorno libero di donne di servizio e badanti, in Spagna (almeno dove lavora Aiuolik) il giovedì è il giorno in cui si va a mangiare fuori todos juntos (casi todos!).

Perché Japo, siamo sicuri che non abbiamo bisogno di spiegarlo. Perché Express, forse sì.


La macchina che vedete nella foto qui sopra è la cameriera virtuale a cui fare le ordinazioni, ancor prima di mettervi a tavola. La dinamica è questa. Voi entrate, una cameriera reale vi chiede quanti siete e vi assegna un numeretto (quindici!). A quel punto, vi recate dalla cameriera virtuale, fate l'ordinazione, pagate, ricevete lo scontrino con il numeretto del vostro tavolo e vi recate al tavolo in cui è stato riposto il numeretto... E sì, avete capito bene, si paga in anticipo e, come direbbe il boss, così si sono assicurati che nessuno esca senza pagare... ma allo stesso tempo il cliente non può protestare se qualcosa non va, rimandarlo indietro e, appunto, non pagare...


Prima ancora di sedervi o 10 nanosecondi da quando vi siete seduti o comunque "in men che non si dica", sul vostro tavolo appariranno già le prime pietanze, uguali per tutti i menù: una zuppa con alghe e tofu, un'insalata con una salsina e il sushi.


Come fanno a essere così veloci? Avete presente i super-bidoncioni dell'acqua che si trovano ormai un po' dappertutto? Ecco, nelle cucine del Nanaya (aka Japo Express) hanno un bidoncione simile con la zuppa. Per l'insalata supponiamo abbiamo una super-insalatiera gigante e il sushi lo prepareranno la mattina prima dell'apertura in quantità industriale.

Oltre alle 3 pietanze uguali per tutti e alla bibita, il menù comprende un piatto principale. Qui per esempio vedete del salmone crudo marinato nel limone:


...mentre qui dei noodles con carne e verdure...


Il menù termina quindi con un dolce, un tè verde o un caffè...e per l'occasione abbiamo preso due porzioni dei famosissimi tartufi giapponesi, verde al tè verde e marroni al cioccolato (ogni porzione ne prevede uno per tipo). E se voi state pensando che vi ricordano il vostro cane...beh, sappiate che anche a noi lo ricordano ogni volta che li ordiniamo :-)


Il prezzo è giusto per il locale e anche per l'ubicazione e anche per i Gamberotti. I menù vanno dai 9.73€ agli 11 euro, con qualche picco più alto nel caso di piatti particolari che a volte vengono aggiunti al menù classico.
L'ambiente è confortevole, sempre pieno di gente, a volte può capitare di condividere il tavolo con degli estranei, ma rispettando il giusto spazio per ciascuno.
I camerieri sono un po' bruschi, soprattutto se vi capita di andare nella sala al primo piano. Hanno sempre molta fretta (e questo per rispettare l'appellativo "express") ma rispondono non molto cortesemente in caso di dubbi o se qualcuno, nella fretta, commette qualche errore.
Il gusto non è certo da gran ristorante giapponese da piani alti a Tokyo, però comunque sempre cibo fresco e portate abbondanti.


Tabella di Valutazione
Gusto Prezzo Ambiente Cortesia
L'Intrepida Aiuolik 3 4.25 3.5 2
El hombre maña 3.5 4 3 2.5
Media Totale 3.25 4.125 3.25 2.25

venerdì 9 novembre 2012

Una Gamberotta a Barcellona: Cent Focs

Come ha fatto notare lo Spazzolatore nel suo ultimo bellissimo post:

Insomma una cosa e' certa, non ci si fila nessuno, e allora noi continueremo ad andare sempre piu' lontano, mangeremo la buccia delle aragoste, le blatte, le palline pelose fritte degli indiani, forse anche di nuovo una telepizza, finche' la stampa nazionale non ci degnera' di un articolo.

Quindi, dopo aver persino mangiato la pizza di Telepizza (perdendo pure credibilità tra i suoi amici spagnoli) e dopo aver mangiato qualsiasi tapas al Mercats de Mercat e prima ancora alla Fiera delle tapas, ecco tornare la nostra eroina ai tavoli di un ristorante. Del resto, si stava festeggiando il compleanno di Corto Pirrese, mica pizza e fichi (a proposito, potremmo suggerire a Telepizza di aggiungerla nel suo menù)!


Così i nostri eroi sono andati nel centralissimo Cent Focs. Il locale è molto carino e molto frequentato, soprattutto da gente del posto (a parte un tavolo con 4 ragazzi stranieri e Corto Pirrese, ci è sembrato di vedere solo persone spagnole o acquisite, come Aiuolik). Se, come CP e IA, decidete di andarci di domenica senza prenotare, potrebbe anche capitarvi di dover aspettare, ma per fortuna all'ingresso ci sono dei comodi divanetti e l'efficienza del locale dovrebbe assicurarvi di prender posto abbastanza velocemente. Nel nostro caso, con altri 4 "tavoli" prima di noi, abbiamo aspettato meno di 20 minuti...e nel mentre altri "tavoli" si accumulavano dietro di noi.
L'ambiente è fighettino, molto ordinato, ricco di tavoli ma con il giusto spazio per conservare intimità e per lasciar passare i camerieri.


Appena seduti e consegnati i menù, compaiono sul tavolo delle olivette niente male che accompagnano la scelta dell'ordinazione...


Il ristorante propone un menù a 10,30 € con due portate, dolce e bibite. Insomma, un affare anche per i Gamberotti! Ma il ristorante era stato consigliato ai nostri eroi per la sua buonissima paella e quindi loro, coerentissimi, hanno preferito ordinare alla carta e hanno mangiato... un ottimo fideua (quello qui sotto è la razione per 2).



Non solo fiedua, ovviamente, ma anche degli ottimi calamari alla romana (fatti come andrebbero fatti, non minimalisti come il nostro amico Joan Roca!) per Corto Pirrese...


...e delle crocchette di pollo e prosciutto per l'Intrepida...


Tutto buonissimo, porzioni oneste, camerieri efficienti anche se poco interattivi, ambiente carino, dolci degni di nota (no, stavolta niente crema catalana per l'Intrepida): mousse di cioccolato, ricetta classica, e cheesecake con chupito al caffè.


Vi aspettate che ci sia un "ma"? Beh, dobbiamo ammettere che la nostra eroina si aspettava di ricevere un colletto alla fine di tutto questo spettacolo...e invece con meno di 21 € a testa, i nostri eroi si sono messi in pancia tutto quanto mostrato. Inutile commentare la tabella dunque...c'è pure un 5!


Tabella di Valutazione
GustoPrezzoAmbienteCortesia
L'Intrepida Aiuolik4,75  4,5  43
Corto Pirrese4,5  3,5  3
Media Totale 4,875  4,5  3,75  3

Zuzzurrellare 

mercoledì 12 settembre 2012

Una Gamberotta a Barcellona: La Fonda del Port Olimpic

Tra le tante teorie della nostra intrepida eroina, c'è quella de "la vita è troppo breve per"... Sì, perché secondo lei la vita è troppo breve per andare in vacanza due volte nello stesso posto, leggere due volte lo stesso libro, cucinare due volte la stessa pietanza (MuVarA del resto ha questa filosofia)... Ci sono poi delle eccezioni: città che hanno lasciato il segno e in cui ci piacerebbe tornare più e più volte, libri che si possono rileggere in diversi periodi della vita per carpirne aspetti diversi, ricette che sono così buone che non si smetterebbe mai di prepararle...

La teoria suddetta vale anche per "la vita è troppo breve per mangiare sempre nello stesso ristorante" e qui lo spirito gamberotto si nota subito! Ci sono però delle eccezioni e il ristorante di cui parliamo oggi lo è. 


La prima passeggiata al Port Olimpic di Barcellona, l'Intrepida Aiuolik la fece con l'Uomo in Bagno e, non sapendo ancora che in quella città ci sarebbe andata a vivere, ma poiché l'Uomo in Bagno iniziava quel giorno il suoi 3 mesi (poi diventati 6) in terra catalana, gli disse "se vengo a trovarti, veniamo a mangiare in uno di questi ristoranti". 


Detto, fatto. Quel primo pranzo al Port Olimpic fu nel ristorante La fonda del port olimpic in occasione della riscossione da parte di UB di un pranzo dovutogli perché fece da agente immobiliare ad Aiuolik. In quella prima occasione, i nostri eroi scelsero un menù, di quelli dove con 26 euro mangi così tanto che poi sei costretto a girar tutta Barcellona a piedi (e in effetti fu quello che più o meno fecero i nostri eroi quel giorno).


Ci fu poi una seconda volta, sempre con UB, ma per cena e per il compleanno di UB che, fra l'altro, di lì a qualche giorno sarebbe ritornato a Cagliari. Per quella seconda occasione, arrivarono alla Fonda portati da una missione "scegliamo il menù che ci offre il bogavante" (ovvero l'astice, ovvero colui di cui si è parlato abbondantemente qui).


Ci fu poi una terza volta, questa volta con Lilo e Stitch a cui Aiuolik aveva promesso una buona paella. Ora, sarà anche vero che la paella a cena è una cosa da turisti, ma Aiuolik, nelle vesti di padrona dell'E3B, aveva il dovere morale di far assaggiare la paella ai suoi ospiti e di far loro compagnia con un riso in brodo con verdure e baccalà.


Veniamo dunque ai voti, con i pareri di tutti anche se partecipanti a eventi differenti.


Tabella di Valutazione
Gusto Prezzo Ambiente Cortesia
L'Intrepida Aiuolik 4.75 3.5 3.75 3.75
L'Uomo in Bagno 4.75 3.5 3.5 3.5
Lilo 4.5 4.5 4.5 4.5
Stitch 4.75 3.75 3.5 4
Media Totale 4.69 3.81 3.81 3.94


Come si è detto, la teoria "la vita è troppo breve per..." può avere delle eccezioni, in questo caso solo a guardare la tabella qui sopra capite perché in questo caso si è fatta un'eccezione!
Camerieri numerosissimi e sempre attenti a tutto, tant'è il "-" di Aiuolik nella cortesia lo prendono solamente perché in tutto il Port Olimpic c'è l'insana abitudine di catturare il cliente che passa di lì. Sì, lo fanno tutti, certo, se passi di lì è perché stai cercando un ristorante...però Aiuolik preferisce leggersi il menù in tutta calma e decidere autonomamente.
L'ambiente riserva diverse possibilità. Si può stare al "chiuso" in una struttura in legno rinfrescata d'estate da numerosi ventilatori e riscaldata in inverno da numerose stufe a gas, o stare all'aperto, con stufe e ventilatori all'occorrenza.
Il prezzo, secondo noi, è onesto. Certo, non è un ristorante da Gamberotti, è proprio un ristorante, dove si può arrivare a spendere veramente tanto a seconda della portata di pesce che si prende e anche la paella con l'aragosta costa attorno ai 30 euro. C'è però da dire che le porzioni sono super-abbondanti. Lilo e Stitch hanno cenato con una paella in due e non hanno avuto di certo fame...


Per chi vuole andare sul "turistico", il menù del giorno offre diversi antipasti, un secondo e un dolce per 26 euro, non poco ma neanche molto considerate le porzioni abbondanti e la varietà di cibo, praticamente tutta di mare.


Veniamo dunque a quello che a noi interessa veramente. Il gusto! I due gamberotti (IA e UB) non hanno dato 5 "perché non si da" e anche perché la crema catalana non è la migliore che abbiano mangiato. Lilo e Stitch hanno ugualmente apprezzato la loro paella e, vista la sua abbondanza, non hanno neanche fatto compagnia ad Aiuolik con un dolcetto che si è quindi dovuta mangiare da sola...


Riassumendo. Menù del giorno 26 euro a cui vanno aggiunte le bibite. Prezzo per 1 paella mista, 1 riso in brodo con verdure e baccalà, 1 gelato croccante, 1 coca-cola, 1 bottiglia da 1 litro di acqua: 38,33 euro.

Sazietà