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venerdì 12 maggio 2023

F di Finferli / Kantarellsvamptårta / Svezia

Quando il primo neurone della nostra eroina ha realizzato che "funghi" non era un ingrediente valido perché generico, il secondo neurone ha detto "però finferli, sì!". No, la nostra eroina di funghi non ne capisce niente. Nonostante il suo primo capo sparisse ogni volta che era stagione e poi le faceva la testa a pallone tutto il resoconto degli ovuli e di questo e di quell'altro, a lei di andar a cercar funghi non è mai saltato in mente. Diciamo pure che in un mondo senza funghi, la nostra eroina vivrebbe ugualmente bene (o male, point of view).

Eppure, il secondo neurone ha scatenato la ricerca di "vediamo dove si mangiano i finferli nel mondo" e così si scopre che in Svezia si chiamano Kantareller e loro sì che li preparano spesso. Una volta fatta questa scoperta, gtranslate ci ha anche aiutato a scoprire come si chiamano in spagnolo, dato che volevamo comprarli. E sapete? Qui si chiamano Chanterelles. Cose della vita, vanno prese un po' così.

La nota di cronaca associata alla ricetta è che, proprio per il fatto che non è una grande appassionata di funghi, la nostra eroina ha preparato questa torta salata come antipasto per il pranzo di benvenuto della sua amata nipotina.

F di Fragranza

lunedì 2 settembre 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Kanelbullar

Eccoci sempre con la valigia pronta, quella reale (tra qualche giorno vi lasceremo un po' soli) e quella virtuale del nostro bellissimo viaggio per le nazioni della Comunità Europea. E di lettera in lettera l'abbecedario ci ha portato in una nazione che la nostra viaggiatrice-trattora (ancora!) non ha visitato: la Svezia!


Così per non tradire i nostri compagni di viaggio e ancor meno l'ambasciatore (unico uomo a ospitare una nazione di questo viaggio!) amico che è in parte causa di questo viaggio, eccoci a omaggiare la Svezia. Non sapendo né leggere né scrivere (in svedese, ovviamente!), Brii non ce ne voglia, abbiamo cercato qualcosa di dolce che potesse accompagnare la colazione di Aiu'. La ricetta l'abbiamo presa da qui, il resto è farina (e lievito e latte, etc.) del nostro sacco :-) 

Ingredienti (per circa 20 brioche):

  • per la pasta
    • 250 ml di latte
    • 25 gr di lievito di birra
    • 75 gr di burro
    • 650 gr di farina
    • 100 gr di zucchero
    • 1/2 cucchiaino di sale
  • per il ripieno
    • 100 gr di burro
    • 50 gr di zucchero
    • 1 cucchiaio di cannella
    • latte per spennellare
Preparazione:
Fate sciogliere il cubetto di lievito nel latte tiepido. A parte fate sciogliere il burro. In una terrina molto capiente disponete la farina insieme allo zucchero e un pizzico di sale e versatevi al centro il burro fuso. Aggiungete il latte tiepido con all’interno disciolto il lievito e iniziate a lavorare l’impasto fino a formare un panetto liscio ed elastico.

Nota: noi abbiamo usato il programma impasto della macchina del pane.

Fate crescere l’ impasto per un’ora al coperto. Quando l’impasto sarà raddoppiato di volume, riprendetelo e stenderlo con un mattarello su un piano infarinato formando un rettangolo di pasta alto circa 3 mm.
Spennellate il rettangolo di pasta con il burro intiepidito e cospargetelo con lo zucchero e la cannella. Arrotolate l’impasto e tagliatelo a fette larghe 1/2 cm circa.
Disponete i kanelbullar su una teglia da forno ricoperta di carta da forno e lasciateli lievitare al caldo ancora per 1 ora. Spennellateli con un pò di lattee infornate a 200° in forno già caldo e cuocete per 15 minuti. Lasciate intiepidire prima di servire.

Resa